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Sequestrati 850 grammi di droga diretta con un drone nel carcere di Poggioreale: ma il velivolo sfugge alla ‘cattura’. L’Uspp: servono più risorse

Sequestrata droga diretta con un drone nel carcere di Poggioreale; ma il piccolo velivolo riesce a sfuggire alla polizia penitenziaria.

E’ successo ieri a Napoli. L’episodio lo ha reso noto con una comunicato l’Uspp (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria).

Il drone trasportava quasi un chilogrammo di droga al carcere di Napoli Poggioreale ed è stato neutralizzato dagli agenti penitenziari che sono riusciti a sequestrare il carico, ossia 800 grammi di hashish e 50 grammi di cocaina, ma non il velivolo. Il drone è riuscito infatti a sfuggire agli agenti e a spiccare nuovamente il volo in direzione di colui che lo pilotava e che poi è riuscito a far perdere le sue tracce.

“Agli agenti di Poggioreale va il ringraziamento del sindacato – si legge nel comunicato del Uspp – lavorano con spirito di sacrificio malgrado un deficit di organico di 150 unità. Ancora una volta hanno impedito che una ingente quantità di droga finisse all’interno dell’istituto. Con i droni – si legge infine nel comunicato – si alimenta lo spaccio di droga nei penitenziari, un business gestito dalla criminalità organizzata. Da tempo chiediamo che l’alta tecnologia adoperata dalle mafie deve essere contrastata dallo Stato con lo stanziamento di fondi per la sicurezza tecnologica e l’inibizione dello spazio aereo circostante le carceri”.

“Paideia dei Naviganti”, crociera filosofica per studenti alla scoperta della Magna Grecia

“Paideia dei Naviganti”, crociera filosofica per studenti alla scoperta della Magna Grecia

Festival della Filosofia in Magna Grecia e MSC varano la crociera filosofica per studenti. “Paideia dei Naviganti” il titolo dell’iniziativa che nasce con lo scopo di dare un’anima alla grande nave Orchestra ma creare anche cultura e socializzazione tra i giovani.

Un progetto didattico all’insegna della pace e dell’incontro tra comunità che salperà a novembre 2026. Atene – Izmir – Istanbul – Corfù le mete che saranno visitate dai tantissimi ragazzi che parteciperanno al progetto nato da un’idea di Giuseppina Russo: (intervista nel video allegato).

Il Festival della Filosofia in Magna Grecia sale a bordo della nave Orchestra MSC, in collaborazione con il Tour Operator scolastico INPEROSO TOUR. La soddisfazione di Luca Valentini dir. Commerciale MSC Italia e Crescenzo Rossi : (intervista nel video allegato).

Gestiva fiumi di cocaina mentre in Puglia era agli arresti domiciliari. Smantellata una rete criminale legata ad uno dei boss di Caivano: 4 gli arresti

Una insospettabile trama a conduzione familiare muoveva ingenti partite di cocaina tra le province di Napoli e Caserta. Gli ordini partivano dal capo dell’organizzazione confinato ai domiciliari in Puglia. La guardia di finanza di Napoli spezza l’intreccio del sodalizio criminale operativo da Caivano e trae in arresto quattro persone.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della DDA. Il provvedimento colpisce quattro persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio. Nello specifico, le forze dell’ordine hanno condotto un indagato in carcere e hanno sottoposto gli altri tre alla misura degli arresti domiciliari.

Le indagini hanno svelato l’esistenza di una struttura organizzata per la commercializzazione della cocaina. Al vertice del gruppo, un parente stretto di Nicola Sautto, elemento ritenuto a capo dell’omonimo clan di camorra, che coordinava a distanza le attività dei complici mentre si trovava agli arresti domiciliari in territorio pugliese. L’uomo faceva recapitare cospicui quantitativi di droga direttamente presso la propria abitazione di Napoli, utilizzata come base logistica per il successivo smercio.

L’attività investigativa ha preso il via nel marzo del 2023, in seguito all’arresto di due soggetti legati al clan “Sautto-Ciccarelli” di Caivano, intercettati allora con un carico di ben 19 chilogrammi di cocaina.

I finanzieri hanno ricostruito nei dettagli l’organigramma di questa vera e propria impresa criminale di stampo familiare, riconducibile al parente del boss attualmente detenuto. Malgrado la distanza fisica, il promotore gestiva infatti capillarmente l’approvvigionamento e la cessione dello stupefacente nelle province di Napoli e Caserta. Il leader si avvaleva della stretta collaborazione della moglie, incaricata di custodire la droga e la cassa del denaro, e di altri familiari che occupavano il ruolo di trasportatori della sostanza illecita. Le investigazioni documentano e collegano numerosi episodi di rifornimento, detenzione e vendita.

Rifiuti speciali campani smaltiti illegalmente in aree agricole pugliesi: 19 arresti dei carabinieri

Vasta operazione dei carabinieri dall’alba di stamani contro una organizzazione criminale dedita allo smaltimento illecito di rifiuti speciali. Provenienti da varie province della Campania, i rifiuti venivano sotterrati in aree agricole nei territori di Foggia, Barletta, Andria, Trani.

Circa 90 i carabinieri impegnati nell’esecuzione dei 19 provvedimenti cautelari in carcere. L’operazione è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

Mentre scriviamo, l’operazione è ancora in corso. Alle 10.30 di oggi si terrà una conferenza stampa nella procura di Bari.

Furti, ‘spaccate’ e rapine nel napoletano, blitz all’alba dei carabinieri nel campo rom a Caivano

Furti, ‘spaccate’ e rapine nel napoletano, blitz all’alba dei carabinieri nel campo rom a Caivano

Più di settanta episodi tra rapine, furti e assalti agli sportelli bancomat da gennaio ad aprile: un ritmo vicino a un colpo ogni due giorni. E poi i soldi mostrati sui social, pacchi di banconote e monete ostentati nei video come trofei. È il quadro ricostruito dai carabinieri nell’indagine che ha portato al fermo di dieci persone che vivono nel campo rom di Caivano. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe agito tra le province di Napoli, Caserta e Salerno con la cosiddetta tecnica della spaccata: auto e furgoni rubati usati per sfondare le vetrine degli istituti di credito, poi le casse automatiche agganciate con cavi e funi e sradicate in pochi minuti.

Undici gli assalti agli Atm, tra colpi riusciti e tentati. Ma nelle indagini sono finite anche rapine ad automobilisti e furti ai danni di negozi e attività commerciali. In almeno un caso, durante la fuga, la banda avrebbe usato estintori per impedire ai militari di vedere durante l’inseguimento. Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata a rapine, furti, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e trasferimento fraudolento di valori. (Video)

 

 

‘Stesa’ nella notte alla Sanità: il raid armato fa temere la rottura della tregua tra i clan

Sette colpi di pistola sparati nella notte nel quartiere Sanità a Napoli. Le telecamere riprendono due uomini su uno scooter. La polizia acquisisce i video e cerca i responsabili. Ma, soprattutto, gli investigatori temono la rottura della tregua tra i clan per il controllo del territorio.

Il silenzio alla centrale di polizia è rotto da una telefonata. Sono le 3:40. Vengono segnalati spari nel quartiere Sanità. Gli agenti intervengono sul posto. Riscontrano l’avvenuta sparatoria, repertano i bossoli e avviano gli accertamenti balistici. Acquisiscono anche le immagini delle telecamere per identificare i fuggitivi, scappati subito dopo il raid armato.

Dalle immagini delle telecamere della zona si vedono nitidamente due uomini. Arrivano in sella a uno scooter. Il passeggero ha già la pistola in mano. Spara almeno sette colpi in rapida successione, indirizzandoli verso l’alto. Gli investigatori parlano di “stesa” in piena regola: azione intimidatoria per riaffermare il controllo del territorio e seminare panico tra i residenti.

L’episodio preoccupa gli investigatori. Sotto i riflettori c’è il fragile equilibrio tra i clan camorristici nel quartiere Sanità. Si teme una nuova fase di tensione tra i gruppi contrapposti dei Sequino-Savarese-Pirozzi (vicini ai Mazzarella) e i Vastarella delle Fontanelle (ritenuti legati all’Alleanza di Secondigliano). Dietro le “stese” potrebbero esserci contrasti per il monopolio delle piazze di spaccio legato alla movida notturna.

Festa grande al Maradona per la Napoli Legends: show di Insigne, Mertens e Callejon

Festa grande al Maradona. Le Legends del Napoli si sono riunite per una partita di beneficenza contro la Nazionale Attori e World Friends per raccogliere fondi per la ristrutturazione del Teatro Eduardo De Filippo del Carcere Minorile di Nisida.

Show di Insigne, Mertens e Callejon che hanno regalato gol, assist e giocate di altissimo livello come ai vecchi tempi. Alla fine, Napoli Legends ha vinto 8-7. Ma il risultato conta poco, soprattutto per le motivazioni dell’organizzazione della partita. Il pubblico di Napoli ha avuto l’occasione di riabbracciare tanti vecchi idoli. Ovazione per Lavezzi e Zola, ma anche per Careca e tanti altri.

Politano saluta Conte: “Abbiamo vinto e siamo cresciuti, con te siamo diventati più grandi”

Matteo Politano ha salutato Antonio Conte. Lo ha fatto su Instagram, ricordando le due stagioni del Napoli con Conte alla guida. Gli aggettivi utilizzati dall’esterno dei partenopei sono stati diversi, ma hanno fotografato alla perfezione il biennio del tecnico. Politano è il secondo giocatore a salutare Conte sui social dopo Scott McTominay. E ha postato alcune foto scrivendo:

“Sono state due stagioni lunghe, intense, complicate, bellissime ma soprattutto vincenti. Abbiamo alzato al cielo uno Scudetto e una Supercoppa, abbiamo festeggiato insieme al nostro popolo. Con te abbiamo vinto e siamo cresciuti, con te siamo diventati più grandi. Grazie di tutto Mister”.

 

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Trasporti, l’Università Federico II ai vertici della UIC

Il panorama internazionale della ricerca sui sistemi di trasporto registra un significativo consolidamento dell’influenza accademica italiana. L’Union Internationale des Chemins de fer (UIC) ha ufficializzato la nomina della Professoressa Francesca Pagliara, docente di Trasporti presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, a Vice-Chair dell’Alliance of Universities for High Speed Rail (AUHSR).

L’incarico rappresenta un riconoscimento di rilievo per l’Ateneo napoletano, attestandone il ruolo di primo piano nei processi di innovazione e sviluppo tecnologico, che caratterizzano l’ecosistema ferroviario globale. La nomina, su base competitiva, si inserisce nel più ampio solco tracciato dalla UIC, organizzazione fondata nel 1922 con sede a Parigi, la cui missione principale risiede nell’armonizzazione normativa e nella standardizzazione tecnica delle reti ferroviarie a livello mondiale.

La UIC costituisce, di fatto, il punto di riferimento per l’interoperabilità ferroviaria. Attraverso la definizione di specifiche tecniche e linee guida condivise, l’organizzazione opera per garantire la continuità operativa delle reti, superando le frammentazioni geografiche e tecnologiche. In un contesto in cui la mobilità sostenibile è al centro dell’agenda politica ed economica internazionale, l’attività della UIC risulta cruciale per la promozione di standard di sicurezza, protezione ambientale ed efficienza gestionale.

La piattaforma funge da catalizzatore per il dialogo tra gli stakeholder del settore — operatori, gestori delle infrastrutture, produttori di tecnologia e decisori politici — facilitando il trasferimento tecnologico e l’adozione di best practice in grado di affrontare le sfide comuni del comparto.

In questo quadro, l’Alliance of Universities for High Speed Rail rappresenta uno strumento strategico istituito dall’UIC nel 2015. La rete integra le eccellenze accademiche al fine di colmare il divario tra la ricerca scientifica di frontiera e le necessità operative dell’industria ferroviaria. L’Alliance, guidata dalla Professoressa Pagliara, è un vero e proprio “ponte” creato per far parlare due mondi che spesso faticano a comunicare: le università e l’industria. In questo modo il futuro dell’Alta Velocità ferroviaria, quella che ci permette di ridurre le distanze tra le città e di viaggiare in modo più ecologico, passerà anche per le aule e i laboratori dell’Università degli Studi Federico II. L’Alliance fa sì che le ultime scoperte sull’Alta Velocità diventino subito realtà, formando al contempo i nuovi professionisti del settore. Se domani avremo treni che consumano meno energia o stazioni più intelligenti, sarà merito di questo dialogo costante.

Sotto la vicepresidenza della Professoressa Pagliara, professoressa associata di Trasporti al Dicea della Federico II, l’Alliance si concentrerà su pilastri fondamentali per l’evoluzione del settore come l’innovazione tecnologica, la standardizzazione e la formazione con trasferimento di conoscenze tecniche.

Inoltre, il simposio scientifico internazionale che la professoressa organizza su base annuale dal 2021 riguarda un altro aspetto importante di questi sistemi, ovvero l’analisi degli impatti socioeconomici dell’AV ferroviaria. Il convegno richiama accademici e professionisti del settore da tutto il mondo per discutere su casi reali, casi in cui una linea ad Alta Velocità ferroviaria è in fase d costruzione o di futura realizzazione.

La nomina di Francesca Pagliara, recentemente intervistata dalla Deutsche Welle (DW) l’emittente pubblica tedesca di radiodiffusione internazionale come “fun” dell’Alta Velocità, non solo premia il rigore scientifico del lavoro svolto presso l’ateneo Federico II, ma assicura all’Italia una posizione di rilievo nelle sedi decisionali deputate alla pianificazione del futuro dei trasporti, in un momento in cui l’efficienza e la capacità della rete ferroviaria nazionale sono asset determinanti per la competitività del sistema Paese.

Click day, blitz di protesta dei “precari” in Consiglio comunale e Prefettura Napoli

Click day, blitz di protesta dei “precari” in Consiglio comunale e Prefettura Napoli

Prima l’occupazione della sede del Consiglio comunale, poi il presidio davanti alla Prefettura: i disoccupati organizzati napoletani sono tornati in piazza per chiedere chiarezza sull’avvio dei tirocini di lavoro. La protesta riguarda il programma destinato a circa 1200 persone, sbloccato con il click day dello scorso luglio. Il progetto prevede dodici mesi tra formazione, tutoraggio e attività sul campo, con l’impiego dei partecipanti soprattutto nella manutenzione di giardini, spazi pubblici e strutture comunali. L’avvio, spiega l’attivista Mimì Ercolano, è stato però segnato da ritardi e difficoltà organizzative, senza indicazioni chiare su corsi, tutor e modalità di inserimento. Da qui le richieste alle istituzioni.  L’obiettivo, dicono dalla piazza, è intervenire su servizi che in città restano spesso scoperti, trasformando il tirocinio in un’occasione concreta di lavoro e utilità pubblica. (intervista in video allegato).