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Reagisce alla rapina per salvare il Rolex: 29enne gambizzato nella notte nel centro di Napoli

Difende il suo Rolex durante una rapina a Napoli: i malviventi gli sparano alla gamba sinistra, si prendono l’orologio e fuggono a piedi.

È accaduto alle 2:55 questa notte in via Nicolini nei pressi di piazza Carlo III a Napoli.

Il ferito è un ventinovenne napoletano. E’ stato sorpreso dai rapinatori mentre rincasava da solo. Ha tentato di opporsi a due malviventi per proteggere il suo orologio del valore di 10mila euro. Il tentativo di difesa si è concluso con uno degli aggressori che ha aperto il fuoco, ferendo il giovane alla gamba.

I soccorritori hanno trasportato il giovane all’ospedale Cardarelli. La vittima è giunta al pronto soccorso in codice rosso; ma i medici hanno escluso il pericolo di vita. Nelle prossime ore, il giovane dovrà comunque sottoporsi a un intervento chirurgico necessario per l’estrazione del proiettile.

La polizia ha già proceduto all’acquisizione dei filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Gli investigatori stanno ora vagliando attentamente la testimonianza della vittima, che ha riferito di due aggressori dileguatisi a piedi subito dopo il colpo.

Elezioni amministrative, si vota fino alle 15. In Irpinia tre sindaci già eletti

Si concluderanno oggi alle 15 le elezioni negli 88 comuni della Campania in cui sono chiamati alle urne circa 5 milioni di cittadini. Ieri sera alle 23 la percentuale dei votanti si è attestata al 52%, in linea con le precedenti elezioni.

TRE SINDACI ELETTI IN IRPINIA

Sono Attilio Galgano (66%), FRancesco Antonio Siconolfi (59,4%), Teodoro Boccuzzi (63,1%) i tre sindaci già eletti in Irpinia, rispettivamente a Calitri, Guardia dei Lombardi e San Manco Sul Calore. Nei due maggiori comuni sui tredici chiamati alla consultazione, ad Avellino e Ariano Irpino, dove è previsto il turno di ballottaggio, affluenza al di sopra del 50 per cento alle 23:00 di ieri: nelle 72 sezioni del capoluogo aveva votato il 54,6% (56,5% nel 2024), mentre nei 25 seggi di Ariano Irpino l’affluenza è stata del 53,1, superando di un punto percentuale il dato delle precedenti elezioni.

Corruzione elettorale in provincia di Napoli: due persone denunciate tra Mugnano e Casandrino

Due persone sono state denunciate per corruzione elettorale in provincia di Napoli. Il tutto è avvenuto stamani mentre i seggi sono tuttora aperti; si può votare sino alle ore 15:00.

Il primo caso è avvenuto a Casandrino. I carabinieri hanno saputo che due individui in sella a due scooter percorrevano le strade della cittadina interferendo con le attività elettorali.

I militari si sono messi alla ricerca dei due e hanno fermato un 39enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di 1.600 euro in contanti e di materiale di propaganda elettorale (fac-simile di schede elettorali e volantini). Soldi e merce sono stati sequestrati. Sequestrato anche lo smartphone dell’uomo che è stato denunciato per corruzione elettorale.

L’altro caso è avvenuto a Mugnano. I carabinieri si insospettiscono per uno scambio all’esterno di un seggio elettorale di via Cristoforo Colombo. Un uomo consegnava infatti una tessera elettorale ad un cittadino e poi si allontanava con lo scooter.

I militari a quel punto lo hanno inseguito, fermato e perquisito. Alzando il sottosella del suo scooter hanno trovato 11 tessere elettorali intestate ad altrettanti cittadini di Mugnano e alcuni volantini che riproducevano un fac-simile della scheda di voto, con preferenza già espressa. Come una sorta di guida per non sbagliare alle urne. Il 49enne, operatore ecologico già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per corruzione elettorale.

Impresa, governance e prevenzione della crisi: a Napoli il confronto tra aziende, professionisti e banche

Professionisti, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e del sistema bancario a confronto sul dedicato al ruolo degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili nella prevenzione della crisi d’impresa: obiettivo la costruzione di modelli di governance più solidi, efficienti e sostenibili. Al Circolo Nautico Posillipo incontro sul tema “Adeguati Assetti. Da requisito normativo a leva strategica per lo sviluppo d’impresa”, promosso da D’Amore & Partners con il patrocinio di ANPEI (Associazione Nazionale Professionisti Esperti d’Impresa) e ANSI (Associazione Nazionale Servizi Integrati). Al centro del dibattito, l’evoluzione normativa introdotta dall’art. 2086 del Codice Civile e il crescente valore strategico degli assetti aziendali, non più considerati meri adempimenti formali ma strumenti concreti di governo, prevenzione e continuità aziendale. Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista de Mattino, Antonio Vastarelli, sono stati i saluti istituzionali di Andrea D’Angelo, Presidente ANSI.

Nel corso dell’incontro Luigi D’Amore, Partner dello Studio D’Amore & Partners, ha invece approfondito il tema della certificazione di terza parte come strumento utile a dimostrare la presenza e l’efficacia degli adeguati assetti aziendali.

Marcella Caradonna, Presidente ANPEI e docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha posto l’attenzione sulla necessità di una visione integrata del sistema d’impresa, anche alla luce della UNI/PdR 167:2025.

Nel corso dell’incontro, Massimo D’Amore, avvocato cassazionista e Partner dello Studio D’Amore & Partners, ha approfondito i profili giuridici e giurisprudenziali dell’art. 2086 c.c., evidenziando il ruolo degli adeguati assetti nella tutela degli amministratori e nella gestione preventiva delle criticità aziendali.

Sono intervenuti anche Alberto Luigi Gusmeroli, Presidente della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, che ha affrontato il tema della vigilanza nelle cooperative e dell’applicazione dell’art. 2086 c.c., e Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli, che ha illustrato il punto di vista del sistema bancario rispetto alla valorizzazione degli assetti organizzativi nel rapporto con le imprese.

A portare una testimonianza operativa è stato infine Giovanni Nocchi, CFO di ADA Holding, che ha condiviso un’esperienza concreta sul passaggio dalla teoria alla pratica nell’implementazione degli adeguati assetti aziendali.

 

Serie A, Simonelli: “Il 5 giugno annunceremo il nuovo calendario. Niente contemporaneità, lo spezzatino paga di più”

Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha parlato ai microfoni di Radio Anch’io lo Sport, toccando diversi argomenti. Simonelli si è soffermato sul fatto che non verranno più inseriti i derby nel finale di stagione: “Ci sono variabili sportive e non sportive, sicuramente inseriremo un parametro per evitare i derby a fine stagione”. Il riferimento è chiaro al derby di Roma nella stessa giornata degli Internazionali BNL d’Italia. Ma anche su ciò che è successo in Torino-Juventus: “È surreale che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se una partita si può o non si può giocare. Non ho mai capito la sudditanza psicologica che società e giocatori hanno nei confronti dei tifosi delle curve. I tifosi sono quelli di tutto lo stadio. Non solo quelli delle curve, è una cosa che a me non piace”.

Il presidente della Lega Serie A ha annunciato che: “Il prossimo calendario sarà annunciato il 5 giugno a Parma, per consentire ai tifosi di conoscere quando e dove giocheranno le loro squadre e organizzare le trasferte”. Sul campionato a 18 squadre: “Ricordo sempre che una eventuale modifica del format può passare solo con un accordo con le altre componenti, quindi può essere deciso solo a livello federale”.

I tifosi si sono divertiti con alcune partite in contemporanea nelle ultime due giornate. È una formula giusta che valorizza il prodotto della Serie A, ma la Lega ha deciso che non la prenderà in considerazione, puntando ancora sulla modalità “spezzatino”. Simonelli ha detto: “Il fascino delle partite in contemporanea è grande, per chi come noi si ricorda i tempi di quanto si ascoltavano alla radio. Ma oggi ci sono esigenze televisive di audience, per cui il famoso ‘spezzatino’ è quello che paga di più”.

Minaccia di morte l’anziana madre: 48enne tossicodipendente arrestato dai carabinieri

Minaccia di morte la madre 83enne perché voleva cacciarlo di casa: arrestato il figlio 48enne. I carabinieri intervengono durante una chiamata di emergenza e sventano il peggio.

Parete, provincia di Caserta. Pomeriggio di ieri. Un SOS di un’anziana donna ha attivato l’immediato dispositivo di sicurezza. I carabinieri intervengono prontamente e arrestano un 48enne del posto, già conosciuto dalle forze dell’ordine, con l’accusa di minacce di morte verso la madre convivente.

Al centro della violenta lite domestica, la complessa condizione di tossicodipendenza dell’uomo. Da tempo la tensione in casa era diventata insostenibile. I rapporti erano logorati e l’ottantatreenne aveva espresso la volontà di allontanare il figlio dall’abitazione.

La situazione è precipitata ieri in pochi minuti. Il 48enne ha iniziato a inveire contro la madre, arrivando a minacciarla gravemente anche mentre era al telefono con la caserma per chiedere aiuto. Quando le pattuglie sono arrivate sul posto, l’uomo non ha placato la sua aggressività, costringendo i militari a intervenire con rapidità per mettere in sicurezza la vittima e ristabilire l’ordine.

Dopo aver raccolto gli elementi probatori e aver ricostruito l’accaduto, i carabinieri hanno proceduto all’arresto. L’uomo si trova ora nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria, informata tempestivamente dell’episodio.

Ravello, confronto a Villa Rufolo sul paesaggio della Costiera Amalfitana

Meta top del mondo secondo Tripadvisor, con i suoi oltre 300mila visitatori all’anno, Villa Rufolo, complesso monumentale a strapiombo sul mare di Ravello, è anche laboratorio e sede di confronto sulla valorizzazione del paesaggio della Costiera Amalfitana. Una giornata dedicata alla mearviglia dei giardini e alla superba architettura, aperta dal  Presidente della Fondazione Ravello, Alessio Vlad, che ha sottolineato il ruolo della Fondazione quale promotore culturale del territorio. Non soltanto in ambito musicale, ma anche attraverso iniziative di approfondimento e confronto sui temi del paesaggio, dell’ambiente e della valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico della Costiera Amalfitana.

A seguire gli interventi istituzionali del Sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, della Soprintendente ABAP SA-AV, Anna Onesti, e della Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Salerno, Rossella Robusto, intervenuta con un videomessaggio.

La prima sessione dei lavori, dedicata al paesaggio agro-forestale della Costiera Amalfitana e coordinata da Riccardo Motti dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si è aperta con l’intervento di Francesco Ferrini dell’Università degli Studi di Firenze dal titolo “Piantare o progettare? Ripensare la selezione delle specie arboree in città”. A seguire Alessia Cozzolino ha approfondito il tema del paesaggio agro-forestale della Costiera Amalfitana, mentre Antonio Di Gennaro ha illustrato aspetti legati alla tutela e alla gestione del paesaggio costiero.

Tra la sessione mattutina e quella pomeridiana, i partecipanti hanno preso parte a una visita guidata di Villa Rufolo, durante la quale sono stati illustrati gli interventi di manutenzione e valorizzazione attualmente in corso all’interno del complesso monumentale. In particolare, sono stati presentati i cantieri aperti per il rifacimento del battuto dei viali e per il recupero delle balaustre in legno, opere finalizzate alla conservazione e al miglioramento della fruibilità del sito.

Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con la sessione dedicata alla gestione dei giardini storici, coordinata da Giuliano Bonanomi dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ad aprire gli interventi è stata Giulia Caneva dell’Università Roma Tre con una relazione sulla conservazione e valorizzazione congiunta del patrimonio naturale e culturale nei siti storici e archeologici. Successivamente Giuliano Bonanomi ha affrontato il tema del controllo fitosanitario nei giardini storici, Giuseppe Cardiello ha illustrato l’evoluzione della valutazione della stabilità degli alberi nei giardini storici, mentre Chiara Cirillo si è soffermata sugli aspetti legati alla gestione del verde ornamentale.

Il convegno rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, studiosi e professionisti impegnati nella tutela e valorizzazione del paesaggio della Costiera Amalfitana, patrimonio di straordinario valore storico, culturale e ambientale.

Meret: “Avrei voluto giocare di più, ma ho sempre rispettato le scelte di Conte”

Alex Meret, portiere del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio CRC dopo la vittoria contro l’Udinese per 1-0, che è valsa il secondo posto. Per Meret è stata una stagione complicata a livello personale: un infortunio importante, solo 12 presenze in tutte le competizioni e la sensazione di aver perso il posto da titolare a favore di Milinkovic-Savic.

In questo senso, si capisce l’amarezza di Meret dalle sue dichiarazioni: “A livello di squadra aver vinto un trofeo è stato importante e siamo rimasti in lotta per provare a vincere lo scudetto nonostante i tanti infortuni. L’annata è stata comunque positiva e siamo contenti del secondo posto. A livello personale ovviamente avrei voluto giocare di più ma ho sempre rispettato le scelte del mister e quindi sono contento di quello che ho fatto e di aver finito così la stagione”.

Conte ha preferito puntare su Milinkovic, indicando il suo acquisto la scorsa estate con l’idea di dare un nuovo tipo di gioco al Napoli, basandosi tanto sulla palla lunga diretta per il centravanti, ma anche su un giro palla più preciso in difesa. Meret ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027. C’è attesa di capire chi sarà il prossimo allenatore per capire su chi dei due vorrà puntare. Ma si fanno frequenti le voci di un addio del portiere vincitore di due scudetti da protagonista assoluto. Su di lui ci sarebbero Juventus e Inter, ma anche qualche club dall’estero.

Napoli, abbattimento del monte ingaggi di circa 50 milioni: il piano di De Laurentiis

Il Napoli dovrà ripartire. E lo farà abbassando il monte ingaggi per dare di nuovo quella sostenibilità massima al club dopo due anni di investimenti importantissimi sul calciomercato. Non tutti, però, hanno avuto la giusta valorizzazione. Il nuovo allenatore dovrà cercare di rimettere in carreggiata anche quei calciatori che non sono stati utili alla causa Napoli. Ma dovrà anche ripartire con un gruppo più giovane e meno costoso. Il piano del presidente De Laurentiis sarebbe quello di abbassare il monte ingaggi di circa 50 milioni di euro. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport:

“Ci sono dei passaggi fondamentali per continuare a inseguire i sogni. Il primo è esclusivamente tecnico e parte dalla scelta del nuovo allenatore fra Allegri e Italiano. Una decisione delicata che deve portare nel futuro, mirata a valorizzare al massimo i giocatori già a disposizione nel rispetto dei parametri gestionali che si è dato il club (abbattimento del monte ingaggi di circa 50 milioni). Ma la partita della sostenibilità si giocherà sulla crescita degli introiti della società, in particolar modo sullo stadio. È lì che il Napoli ha la possibilità più ampia di aumentare i propri ricavi. Non fare dei passi in avanti in questa direzione può diventare un boomerang per il club ma anche per la città. Una soluzione condivisa sarebbe il modo migliore per spegnere le cento candeline”.

Diritti tv, quanto ha guadagnato il Napoli dal secondo posto? Le cifre

È finita la Serie A 2025/26. La classifica vede quindi un quadro chiaro sui ricavi televisivi legati al piazzamento finale. Una quota dei diritti tv viene assegnata proprio in base alla posizione. Il sistema segue una divisione di ricavi in parti uguali tra le squadre del campionato. Il 28% viene assegnato in base ai risultati sportivi: l’11,2% dipende dal piazzamento dell’ultima stagione; il 28,8% dai punti conquistati nell’ultimo campionato; il 9,33% dai risultati degli ultimi cinque anni; il 4,57% dalla tradizione storica nazionale e internazionale del club. Poi c’è il 22% diviso tra seguito e capacità di attrazione dei club: l’8,36% dagli ascolti tv; il 12,54% dagli spettatori paganti allo stadio; l’1,1% dalla valorizzazione dei giovani.

Il club che incasserebbe di più è l’Inter che ha vinto lo scudetto con la quota piazzamento che ammonta a 15,7 milioni di euro. Poi c’è il Napoli, che ha concluso al secondo posto che porterebbe a casa circa 13,2 milioni di euro. Concludere il più in alto in classifica, quindi, è conveniente per le società di calcio. In questo senso, il secondo posto lasciato da Antonio Conte ha fatto molto comodo al Napoli. A chiudere il podio c’è la Roma con l’incasso di una cifra stimata intorno agli 11,3 milioni di euro.

I guadagni della top 6 in base al piazzamento

  1. Inter 15,7 milioni di euro
  2. Napoli 13,2
  3. Roma 11,3
  4. Como 9,4
  5. Milan 8,1
  6. Juventus 6,9