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Napoli-Udinese 1-0, decisivo Hojlund: Conte lascia gli azzurri al secondo posto

Il Napoli chiude al secondo posto. Decisiva la vittoria contro l’Udinese per 1-0, con la rete di Rasmus Hojlund siglata su assist di Kevin De Bruyne. Antonio Conte lascerà il club dopo due anni: uno scudetto, una Supercoppa italiana e una qualificazione in Champions League attraverso il secondo posto.

Striscione della Curva A sul finale di gara: “Avete onorato la maglia in casa e in trasferta anche quando non c’è stato il nostro aiuto. Oggi al mister e alla squadra dalla Curva A va il giusto tributo!”.

L’esperienza di Conte si chiude, quindi, con il piazzamento in Champions. Ma ci sono da sottolineare gli ennesimi infortuni. Durante la partita, infatti, hanno subito dei problemi muscolari Alisson Santos e Lobotka, le cui condizioni sono da monitorare.

Napoli-Udinese, formazioni ufficiali

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera; Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez; Elmas, Alisson; Hojlund. A disp.: Contini, Milinkovic Savic, Juan Jesus, Gilmour, De Bruyne, Giovane, Vergara, Mazzocchi, Beukema, Anguissa. All. Conte

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Karlstrom, Piotrowski, Zemura; Miller, Atta; Davis. A disp.: Nunziante, Sava, Padelli, Zarraga, Gueye, Bertola, Bayo, Buksa, Mlacic, Camara. All. Runjaic.

Napoli e Udinese in campo per l’ultima giornata di Serie A. Sarà l’ultima anche per Antonio Conte sulla panchina degli azzurri. L’obiettivo è concludere al secondo posto una stagione ricca di difficoltà. Saranno assenti Buongiorno e Spinazzola per un trauma contusivo al ginocchio.

Al loro posto, giocheranno Olivera e Gutierrez sulla sinistra. Di certo, sarà interessante capire l’accoglienza del pubblico del Maradona per l’addio di Conte. Si prevedono elogi e applausi.

Posillipo, spiaggia negata: sit-in di “Mare Libero” davanti al cancello chiuso

Un cancello chiuso, il mare negato, l’infinita querelle tra chi vuole legittimamente usufruire dell’accesso alla battigia e chi si rifugia dietro una burocrazia inetta per impedire che ciò avvenga. A Posillipo va in scena l’ennesima protesta dell’associaizione “Mare Libero” davanti al cancello che conduce alle scale del condominio attraverso il quale si accede alla spiaggia delle Monache. Una brutta sorpresa che da ieri ha creato malumori sia tra i napoletani che tra i turisti.

La scossa del Papa per la terra dei fuochi: “Ora basta prepotenze”

La prima volta di un Papa ad Acerra, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi, in un’area martoriata dalla quale, da anni si leva un grido di dolore. Quattro ore in Campania, a pochi giorni dalla visita a Pompei e Napoli, per portare la sua vicinanza a quella zona dove negli anni sono state sversate e bruciate tonnellate di rifiuti che oggi la gente paga in inquinamento ambientale. Migliaia id con grande dignità ma anche con il dolore di avere perso un familiare o di fare avanti e indietro tra casa e i reparti di oncologia, hanno voluto incontrarlo.

L’ACCUSA DEL PAPA

Il j’accuse del Papa, che con questa visita nell’anniversario della Laudato si’ ha raccolto un desiderio di Bergoglio (doveva venire nel 2020 ma poi fu fermato dalla pandemia), è diretto: “Il grido della creazione e dei poveri tra voi è stato avvertito più drammaticamente, a causa di un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale”. E ancora: “Va scardinata una cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto, che troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell’Italia e del mondo”.

Elezioni amministrative, si vota in 88 comuni della Campania. Alle 19 affluenza al 37%

Urne aperte dalle 7 alle 23 per la prima giornata di votazioni per le amministrative che coinvolgono 88 comuni campani, tra i quali 2 capoluoghi: Avelino e Salerno. Domani i seggi saranno aperti nuovamente alle 7 del mattino per chiudersi alle 15. Subito dopo il via allo spoglio. Dei comuni al voto in Campania, 26 contano oltre 15mila abitanti e quindi se, al primo turno uno dei candidati sindaci non supererà il 51%, si andrà, dopo 15 giorni, al ballottaggio con la possibilità di procedere con gli apparentamenti.

26 COMUNI NELLA PROVINCIA DI NAPOLI

Sono 26 i comuni nella provincia di Napoli chiamati al voto per rieleggere sindaci e consigli comunali. 17 con oltre 15mila abitanti (Afragola, Arzano, Cardito, Casalnuovo, Ercolano, Frattamaggiore, Melito, Mugnano, Ottaviano, Pompei, Portici, Sant’Anastasia, San Giorgio, Saviano, Somma Vesuviana, Sorrento e Terzigno), mentre sono 9 quelli con meno di 15mila abitanti (Calvizzano, Casandrino, Lacco Ameno, Mariglianella, Massa Lubrense, Procida, San Gennaro Vesuviano, San Paolo Belsito e San Vitaliano).

13 I COMUNI IN CUI SI VOTA IN IRPINIA

In Irpina si vota nel capoluogo e in dodici centri. Dopo il capoluogo, il centro con il maggior numero di abitanti è Ariano Irpino.

21 I COMUNI IN CUI SI VOTA NEL SALERNITANO

Nel Salernitano i Comuni al voto sono complessivamente 21, tre quelli con più di 15mila abitanti: Angri, nell’agro nocerino sarnese; Cava de’ Tirreni, nell’area
metelliana; Campagna, importante centro della Piana del Sele

NEL CASERTANO SI VOTA IL 18 COMUNI

Nel Casertano si elegge il sindaco in 18 Comuni, anche qui tre quelli che contano più di 15mila abitanti: Marcianise, Trentola Ducenta e San Nicola la Strada.

NEL BENEVENTANO SI VOTA IN 10 COMUNI

Nel Beneventano si vota in dieci Comuni, nessuno conta più di 15mila abitanti. Tra questi Telese Terme e Sant’Agata De’ Goti.

AFFLUENZA ALLE 12

Alle 12 l’affluenza al voto per le amministrative in Campania è stata del 15.71% (alle precedenti amministrative, alal stessa ora, era stata del 15.52%) quando sono pervenute 132 sezioni su 1323. Dati del sito Eligendo.

AFFLUENZA ALLE 19

E’ in crescita l’affluenza alle urne per le amministrative a Salerno e Avellino, le due città capoluogo interessate dalla tornata elettorale in Campania. Alle 19 a Salerno ha votato il 34,21% degli aventi diritto, due punti in più rispetto al dato alla stessa ora delle precedenti amministrative (32,23). Ancora più marcato l’incremento ad Avellino, dove alle 19 l’affluenza è stata del 39,42% (36,67 l’ultimo precedente).
Il dato complessivo campano, con 88 Comuni al voto e oltre un milione di elettori chiamati alle urne, fa segnare alle 19 – quando mancano poche sezioni al calcolo definitivo – una affluenza del 37,13, in lieve crescita rispetto al dato precedente (36,60).

Offerta del gruppo USA per acquistare il Napoli. The Athletic conferma: pronti a riavviare i contatti

La conferma dagli Stati Uniti. Il Napoli ha ricevuto un’offerta dal valore di 2 miliardi di euro avanzata dal consorzio guidato da Underdog Global Partners. L’offerta è stata rifiutata dal presidente De Laurentiis, ma la trattativa non è finita. Secondo The Athletic, il gruppo di investitori non si fermerà. Si tratta di una cifra enorme che permetterebbe al presidente di realizzare: “uno dei maggiori profitti nella storia dello sport, avendo acquisito il Napoli per meno del 2% della proposta avanzata dal consorzio guidato da Underdog Global Partners. Un guadagno paragonabile a quello realizzato da Mark Cuban quando vendette la sua quota del 73% dei Dallas Mavericks a Miriam Adelson e alla famiglia Dumont per 3,2 miliardi di dollari, dopo aver originariamente acquisito il controllo della franchigia per 285 milioni di dollari all’inizio del secolo”.

Non sarebbe la prima volta che un gruppo legato a UGP arrivasse a investire nello sport italiano. È già azionista di maggioranza del Campobasso e lo scorso maggio ha acquisito il Napoli Basket. Il consorzio intende presentare domanda per una franchigia NBA Europe prima del lancio del nuovo campionato previsto nel 2027. L’operazione è legata al calcio, perché l’intenzione del gruppo sarebbe quella di formare una polisportiva.

The Athletic ha poi specificato che la proposta del gruppo include un impegno a investire nelle infrastrutture. Come l’acquisto e la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona. Le trattative vanno avanti da circa sei mesi e si sarebbero arenate per “alcune divergenze nei punti chiave della trattativa” con il presidente De Laurentiis. Ma l’intenzione di UGP è quella di risolverle e riavviare la trattativa. Il gruppo ha dichiarato: “Non commentiamo voci e speculazioni“.

 

 

Napoli, che disastro: la Primavera che retrocede è un altro tracollo del club

Un altro disastro. Il Napoli vede la formazione Primavera retrocedere per la terza volta negli ultimi sei anni. Fa specie considerare che, invece, la prima squadra dal 2020 ad oggi ha invece conquistato due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e svariate partecipazioni alle coppe europee. Ci sono delle attenuanti per l’allenatore Dario Rocco, costretto a lavorare con una rosa costruita in ritardo e decimata dagli infortuni della prima squadra. Già, perché con Antonio Conte che necessitava di giocatori per i suoi allenamenti, la Primavera ha dovuto lavorare a sua volta con gli uomini contati. Il senso del settore giovanile, in teoria, sarebbe proprio questo: formare il più possibile dei giovani in grado di dare una mano al club nei big. Cosa che però negli ultimi anni non è mai accaduta, se non per qualche rarissima eccezione. Su tutti, Antonio Vergara.

La sconfitta contro il Cagliari, però, parte da lontano. Il Napoli Primavera nel 2026 ha vinto soltanto quattro partite, troppo poco per una squadra che doveva salvarsi. Nonostante ciò, con qualche risultato positivo in più poteva addirittura pensare di salvarsi senza passare per il playout. Nei 90′ di questo pomeriggio al Piccolo di Cercola, sono emersi i valori. Il Cagliari ha schierato Trepy e Mendy, già nel giro della prima squadra e autori di gol in Serie A. Il Napoli, invece, è andato incontro a un destino già scritto che porta alla terza retrocessione: la prima, con la classifica cristallizzata nel 2020 in seguito al Covid; la seconda, con Frustalupi in panchina nell’anno dello scudetto di Spalletti; e oggi.

La Primavera 2 sarà un campionato difficile, come lo sono stati i precedenti. Il Napoli è risalito soltanto attraverso le vittorie di finali playoff, non ha mai vinto il campionato, perché non ha mai avuto i mezzi per farlo. Le parole di Rocco nel post-partita non sono un caso: “Sono dieci anni che si fa su e giù dalla Primavera, si vede che non siamo all’altezza della Primavera 1, lo potremmo fare ma il focus è un altro, la maglia del Napoli a volte è un peso perché è una maglia che ha blasone, però il focus non è totale per il nome che porti”. Ma anche: “Il Napoli se vuole ci mette un quarto d’ora a salire in Primavera 1”. Bisognerà capire la volontà del club che finora ha lasciato prestazioni e risultati al caso.

Napoli, concluso progetto Seed per 70 famiglie a basso reddito

Il seme lo ha piantato, il progetto Seed Napoli. Ora bisogna aspettare che il germoglio cresca. Il terreno sono 70 famiglie a basso reddito dei quartieri Forcella e Scampia e del comune di Ercolano e a cui il progetto, promosso dalla Associazione AssEpoché finanziato da Fondazione con il Sud e cofinanziato da Fondazione Grimaldi con il patrocinio dell’Unicef, ha dato supporto per alleviare il disagio socio economico. In tutti e tre i territori è stato attivato uno sportello di counseling familiare denominato Punto famiglia. L’evento conclusivo si è svolto nella sede del complesso monumentale di Donnaregina a Napoli. A fornire ulteriori particolari, Luca marciani, direttore generale fondazione Grimaldi, Tommaso Montini, presidente provinciale Unicef napoli e la progettista sociale, Maria pia viola

A Castellabate la XV edizione della Festa del Pescato di Paranza

Una maxi padella pronta a friggere tonnellate di pescato giornaliero del mare cilentano. Tutto pronto a Castellabate, in provincia di Salerno, per la la “Festa del Pescato di Paranza”, appuntamento che da quindici anni celebra tradizione gastronomica coniugandola con il turismo richiamando migliaia di visitatori da tutta la Campania. Il programma della 3 giorni di Villa Matarazzo, dal 30 maggio al 1 giugno, è stato presentato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte organizzatori e partner. Tra gli altri al tavolo dei relatori, Giovanni Pisciottano, responsabile organizzativo della Fondazione Punta Tresino che ha organizzato l’evento e Luisa Maiuri, consigliera del parco nazionale del Cilento

Omaggio ai migranti in porto Napoli, inaugurato murale “Nuovo mondo”

Partivano dal porto Napoli per cercare fortuna nel “Nuovo mondo” e oggi il loro volto è impresso in un murale realizzato su una parete del molo san vincenzo dove, da anni, migliaia di migranti sbarcano dalle navi delle Ong dopo essere stati salvati in mare davanti alle coste settentrionali dell’Africa. Sono volti di persone che sono davvero esistite quelli impressi dall’artista Vittorio Valiante nella sua opera ‘In Sanguine Foedus. Nuovo Mondo’ commissionata dall’autorità portuale di Napoli per rendere omaggio alla memoria dell’emigrazione italiana verso gli Stati Uniti d’America e al legame tra Napoli e New York. Uomini, donne e bambini realmente esistiti, i cui volti sono stati ricostruiti attraverso fotografie storiche e memorie familiari. Tra quegli uomini, tutti legati da un unico e simbolico filo rosso, c’era anche il bisnonno dell’attuale console generale degli stati uniti d’america a Napoli, Terrence Flynn, presente all’inaugurazione

Ogni figura racconta una storia reale accessibile attraverso un QR code che consente di entrare in contatto con biografie, testimonianze e percorsi migratori. Promossa da Francesco Andoli e Germana Valentini, l’opera è stata realizzata dall’artista napoletano in collaborazione con Inward Osservatorio nazionale sulla creatività urbana. Alla presentazione ha partecipato, Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centrale.

Flotilla, a Napoli sit in pro attivisti con deputato Carotenuto

Fino a pochi giorni fa si trovava ostaggio in un carcere israeliano insieme ad altre 100 persone, che con lui facevano parte dell’equipaggio della missione della Global Summud Flottilla. Tra le vittime di quelle torture, riprese in un video realizzato dal ministro della Sicurezza nazionale israeliana, Ben Gvir, poi diventato virale sul web, c’era anche il deputato napoletano Dario Carotenuto, l’unico parlamentare italiano che si è unito all’ultima spedizione per portare aiuti alla popolazione di Gaza. Rientrato a Napoli, il deputato dei 5stelle ha preso parte al presidio di solidarietà che si è svolto in largo Berlinguer per i membri dell’equipaggio non ancora rilasciati