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Lavori da rifare in via Acton, motociclisti sul piede di guerra

Lavori da rifare in via Acton, motociclisti sul piede di guerra

Ennesimo intervento farsa questa mattina dei tecnici di Napoli Servizi in via Acton. Gli operai hanno rimosso l’asfalto fatiscente realizzato poche settimane fa per tamponare buche e avvallamenti, per sostituirlo con asfalto a freddo che, c’è da scommetterci con le prossime piogge verrà via in un batter d’occhio. Quella di via Acton è una situazione surreale. La strada attende da mesi che il comune completi i lavori, che rientrano nel piano di rimodernamento e messa in sicurezza dopo la messa a dimora dei binari del tram. Al momento sull’arteria una delle più densamente attraversate da auto e moto è steso un manto provvisorio che ad ogni acquazzone si riduce in questo modo.

Tanti i centauri che sono caduti e le auto che ci hanno rimesso sospensioni e pneumatici. Un tratto di strada che oggi può essere definito killer visto che alla prima pioggia la strada si allaga rendendo impossibile scansare fossi e avvallamenti. I motociclisti sono sul piede di guerra: (Interviste nel video allegato).

Rapinarono e sequestrarono imprenditore nella sua villa di Posillipo: 5 arresti

La donna di servizio faceva da basista, l’unico vigilantes presente fu messo rapidamente fuori gioco, così in 5 assaltarono una villa a Posillipo. Il 5 novembre del 2024 la banda fece irruzione e sequestrò un imprenditore, facendo razzia di quanto c’era in casa. Il bottino fruttò 500mila euro. Oggi i banditi sono stati arrestati dalla squadra Mobile di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica. Notificate cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati (due arresti in carcere, due ai domiciliari e un obbligo d presentazione alla polizia giudiziaria) a cui si contesta, in concorso, il reato di rapina pluriaggravata e sequestro di persona aggravato.

COME AVVENNE IL SEQUESTRO/RAPINA?

Due uomini armati di pistola, dopo essersi introdotti in casa presero in ostaggio un addetto alla vigilanza e una donna di servizio (in realtà loro complice) e, dopo averli neutralizzati, legandogli le mani e i piedi con delle fascette, si impossessarono di numerosi orologi per un valore complessivo di circa 500.000 euro. L’indagine, – coordinata dalla Procura di Napoli e condotta da personale della Squadra Mobile di Napoli con l’ausilio del Commissariato “Posillipo” – che ha portato all’interrogatorio delle vittime e di alcuni testimoni e lo sviluppo di un’attività tecnica, ha consentito di raccogliere gravi indizi a carico delle cinque persone indagate. Emerse che oltre ai due rapinatori introdottisi in casa per mettere a segno materialmente il colpo c’erano anche altri tre soggetti coinvolti: due con il ruolo di “sentinella” e una (dipendente della famiglia) con il ruolo di “facilitatrice”.

Nocera Inferiore, cavallo muore a causa di un malore durante la cavalcata dei re magi

Nocera Inferiore, cavallo muore a causa di un malore durante la cavalcata dei re magi

L’assessore all’Ambiente e alla tutela degli animali del Comune di Nocera Inferiore, Massimiliano Mercede, è intervenuto sulla tanto discussa morte improvvisa del cavallo durante la sfilata dei Re Magi, promossa dalla parrocchia di San Prisco. In una nota ha spiegato come l’amministrazione comunale abbia chiarito di aver concesso esclusivamente il patrocinio morale all’iniziativa nell’ambito della programmazione natalizia, limitandosi alla gestione della viabilità tramite ordinanza della polizia locale.

L’assessore Mercede, medico veterinario, ha ricordato che il cavallo era regolarmente identificato e iscritto all’anagrafe equina, e quindi sottoposto ai controlli sanitari obbligatori dell’ASL. Ha inoltre sottolineato la necessità di accertare le cause della morte e capire quale sia la normativa in merito all’utilizzo di animali in eventi folkloristici tenuto conto l’ultimo decreto ministeriale relativo ai requisiti di sicurezza, salute e benessere degli atleti e dei cavalli nelle manifestazioni pubbliche con impegno di equidi.

È stata anche eseguita la microscopia da parte dei docenti della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli insieme ai veterinari della ASL all’Istituto Zooprofilattico.

I primi riscontri, come detto da Mercede, farebbero ipotizzare una morte di origine naturale, ma si attendono gli esiti definitivi degli esami  che forniranno dettagli precisi sulla causa di morte e sullo stato di salute dell’animale , scongiurando eventuali o presunti maltrattamenti.

Teatro San Carlo, il Tar boccia il ricorso del Comune di Napoli

Il Tar (Tribunale Amministrativo regionale) ha respinto il ricorso del Comune di Napoli, contro la nomina del sovrintendente del Teatro San Carlo, Fulvio Adamo Macciardi. La sentenza è stata pubblicata oggi, dopo che i giudici amministrativi si erano riuniti in camera di consiglio il 17 dicembre. I magistrati contabili scrivono che è “improcedibile il ricorso introduttivo” e respingono “i motivi aggiuntivi”.

 

Piantedosi ai Caivano, iniziato Comitato provinciale su sicurezza

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi è a Caivano dove sta presiedendo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al tavolo anche il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il questore di Napoli, Maurizio Agricola e il tenente colonnello die carabinieri, Salvatore Sferlazza.

CONVOCATO COMITATO ANCHE A POMIGLIANO D’ARCO

A seguito del tentato furto in un istituto bancario di Pomigliano d’Arco (Napoli), dove ignoti hanno fatto esplodere un ordigno nel tentativo di portare via un bancomat, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari ha disposto per oggi la convocazione urgente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lo rende noto il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, riferendo di essere stato contattato telefonicamente in mattinata dal Prefetto che ha annunciato la riunione straordinaria fissata per le ore 13 di oggi presso il Palazzo Municipale.

Palazzo sgomberato a Bagnoli, ore d’ansia per le famiglie evacuate

Palazzo sgomberato a Bagnoli, ore d’ansia per le famiglie evacuate

Da 24 ore sono al lavoro in via Silio italico gli operai della ABC per cercare di riparare il guasto alla conduttura idrica che ha generato lo smottamento al di sotto del condominio. Tre i nuclei familiari che sono stati sgomberati. Il palazzo era già stato messo in sicurezza dopo la forte scossa di terremoto 4.6 dello scorso 13 marzo 2025. Lo stabile infatti dista pochi metri dalla chiesa di S.Anna che subì quella notte il crollo del parziale del campanile.

Non sono certi i tempi per il rientro casa e questo provoca ansia nelle famiglie sgomberate. tutta l’area è oggetto di monitoraggio e controlli approfonditi.

Sono tanti i palazzi nella zona cosiddetta dei pescatori a Bagnoli che hanno subito negli anni i danni delle continue scosse della Solfatare ma anche minati da infiltrazioni d’acqua causate anche dall’incuria dei proprietari e degli amministratori di condominio e che andrebbero controllati. Solo pochi giorni fa uno stabile fatiscente è crollato dopo la forte pioggia abbattutasi su Napoli prima di Capodanno.

La consigliera della X Municipalità Rosa Esposito chiede interventi di verifica immediati: (Intervista nel video allegato).

Bradisismo, nuovo sciame sismico nei Campi Flegrei

Bradisismo, nuovo sciame sismico nei Campi Flegrei

Nuovo sciame sismico ai Campi Flegrei. Il super vulcano torna a fare paura ai cittadini. Nel pomeriggio di ieri registrata dai sismografi una scossa 2.6 di magnitudo avvertita nitidamente dalla popolazione. L’evento sismico alle 17,44 con epicentro a 3km di profondità tra Pozzuoli ed Arcofelice. La scossa è stata avvertita anche a Pianura, Quarto, Fuorigrotta e Bagnoli. Per fortuna nessun danno a cose o persone.

Pochi minuti prima già si erano avvertite delle microscosse. Infatti, alle 17:27, i sismografi avevano già vibrato segnalando movimenti tellurici lievi. Sono giorni però che il vulcano si è risvegliato. Il 6 gennaio infatti, la scossa più forte 3,1 di magnitudo.

L’anno 2025 è stato caratterizzato da una sismicità elevata nei Campi Flegrei, con sciami sismici ricorrenti e terremoti di magnitudo superiore a 4. Le scosse più forti si sono verificate il 13 maggio e il 30 giugno. La prima, di magnitudo 4.4, la seconda, in mare, di magnitudo 4.6. Il valore massimo di sollevamento raggiunto, alla fine di luglio 2025, nel Rione Terra a Pozzuoli (punto di massima deformazione della caldera) è di circa 149.5 cm, di cui circa 31 cm da gennaio 2024.

Queste variazioni rappresentano un indicatore rilevante dell’evoluzione del sistema vulcanico, in relazione alla dinamica dei fluidi presenti nel sottosuolo.

Allarme freddo: l’impegno del comune per le fasce più deboli

Allarme freddo: l’impegno del comune per le fasce più deboli

Il generale inverno è arrivato portando con se neve e freddo. Un peggioramento delle previsioni che i metrologi avevano anticipato immediatamente dopo le festività Natalizie. Nelle prossime 48h su tutta la Campania condizioni di maltempo con pioggia e neve in quota. L’Amministrazione Comunale per agevolare le fasce più deboli come i senza fissa dimora ha promosso un programma complessivo e coordinato di interventi per il periodo invernale. Attualmente stando ai dati sono circa 1800 i clochard a Napoli.

A fine mese partirà, il Censimento ISTAT delle Persone Senza Dimora che si svolgerà il 26, 28, 29 gennaio per stilare un piano dettagliato di gestione. Intanto incrementati presso il Centro di Prima Accoglienza di via de Blasiis i posti letto con 15 postazioni in più rispetto ai 120 ordinari. Per ogni ospite è stato previsto un cestino cena. Gli ospiti privi di documento di riconoscimento saranno comunque accolti compilando una semplice dichiarazione contenente i propri dati.

20 posti letto anche nello spazio docce di via Tanucci aperto dal lunedì al sabato. L’Amministrazione comunale inoltre metterà a disposizione delle persone senza dimora un kit di prima accoglienza, kit per l’igiene personale, scalda collo, cappelli di lana e guanti di lana. Gli stessi saranno distribuiti alle persone senza dimora che vivono in strada dal personale dell’Unità di strada, presso il Centro di Prima Accoglienza a via de blasiis e presso lo spazio diurno di via Tanucci.

A disposizione dei senza fissa dimora come sempre le stazioni della metropolitana. In molti, infatti, non vogliono abbandonare la strada e soprattutto i loro animali. Ed è per questo motivo che il comune come ogni anno darà l’opportunità di poter trovare riparo nelle rampe di accesso delle metro.

Truffe agli anziani, un modello criminale che viaggia da Napoli a tutta Italia

Truffe agli anziani, un modello criminale che viaggia da Napoli a tutta Italia

Ore al telefono, paura costruita ad arte, poi la consegna di soldi e gioielli: che sia a Napoli o in trasferta lo schema dei truffatori è sempre lo stesso. Le ultime indagini, che hanno portato a 7 arresti, raccontano un fenomeno che va oltre i singoli episodi: i raggiri agli anziani sono diventati un modello criminale rodato, con centrali telefoniche, appartamenti usati come call center e squadre pronte a muoversi in tutta Italia per ritirare il bottino.

Le inchieste coordinate dalla Procura di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile e dai Carabinieri hanno ricostruito decine di episodi, con vittime tra i settantacinque e gli ottantanove anni e incassi che arrivano a centinaia di migliaia di euro. Solo ieri è stata smantellata un’organizzazione con base operativa nel capoluogo campano, ma capace di colpire in più regioni del Paese, dal Piemonte alla Puglia.

A dicembre un’altra operazione, con il contributo dei militari di Genova, aveva portato all’emissione di ventuno misure cautelari per oltre trenta raggiri ricostruiti, un giro d’affari di circa trecentomila euro e il recupero di parte dei contanti nascosti in abitazioni e depositi improvvisati.

La lista però è lunga. Il meccanismo resta invariato: una telefonata insistente, il racconto di un incidente grave, spesso con bambini o donne incinte coinvolti, e la richiesta di consegnare tutto quello che c’è in casa. Denaro e gioielli che, in pochi minuti, finiscono nelle mani di corrieri pronti a sparire.

Campania, si insedia il nuovo Ufficio di presidenza del consiglio regionale

Campania, si insedia il nuovo Ufficio di presidenza del consiglio regionale

Il primo passo sarà la manovra di Bilancio, poi si concentrerà su settori come Sanità e Trasporti il nuovo consiglio regionale della Campania. Prima però, il parlamentino regionale è chiamato a completare i suoi organici relativi alle funzioni politico istituzionali. Alla presenza del presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, si è dunque insediato il nuovo Ufficio di presidenza.

L’ufficio di Presidenza è composto dai vice Presidenti Luca Trapanese (M5S) e Giuseppe Fabbricatore (FdI), dai Questori Raffaele Aveta (M5S) e Livio Petitto (FI) e dalle Consigliere Segretario Lucia Fortini (A Testa Alta) e Michela Rostan (Lega).

(Interviste nel video allegato)