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Anguissa ha l’accordo con il Besiktas: manca quello con il Napoli, trattativa in corso

Anguissa ha l’accordo con il Besiktas. Il Napoli, però, ancora no. Sono queste le ultime notizie riferite da Il Mattino nell’edizione di oggi. Il centrocampista camerunense dovrebbe andare via nel mercato estivo. Il campionato turco è una meta a cui avrebbe già detto di sì, ma c’è ancora distanza tra domanda e offerta dei club coinvolti:

“Anguissa negli ultimi giorni ha flirtato tanto con il Besiktas, trovando anche un principio di accordo in caso di trasferimento. Contratto ricco da oltre 4 milioni di euro per il camerunense. Ma il club turco non ha mai accontentato le richieste del Napoli, che chiederebbe almeno 20 milioni. A stagione conclusa, l’affare potrebbe accelerare e portare alla prima grande cessione di questa estate che non sarà di rivoluzione ma di restaurazione sì. Almeno per quegli elementi della rosa che sembrano alla fine del ciclo napoletano”.

Napoli, De Laurentiis ha rifiutato un’offerta da 2 miliardi per la cessione del club

Il Napoli resta in mano ad Aurelio De Laurentiis. Il presidente ha rifiutato un’offerta da 2 miliardi da un gruppo di investitori statunitensi con il riferimento del pool che sarebbe Matt Rizzetta, già presidente del Napoli Basket. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport:

“Aurelio De Laurentiis non vende il Napoli e non ha mai avuto intenzione di farlo. Ma dietro la prima notizia, di per sé una conferma degli orientamenti già manifestati più volte in passato dal presidente, ce n’è un’altra davvero sorprendente: un’incredibile offerta da circa 2 miliardi che è stata garbatamente ma fermamente rifiutata. Per la cronaca: il 29 maggio 2025, Football Benchmark ha valutato la SSC Napoli un miliardo e cento milioni.

 […] Il riferimento del pool sarebbe Matt Rizzetta, presidente italoamericano del Napoli Basket e del Campobasso, nonché Founder & Managing Partner di Underdog Global Partners, gruppo specializzato nella consulenza e nella gestione di asset sportivi e in connesse attività di real estate. Mesi di contatti, confronti diretti e tentativi non sono serviti agli investitori a convincere De Laurentiis, tanto che i colloqui si sono arrestati ancor prima di intraprendere un’attività di diligence. Passaggio indicativo. Aurelio non lascia né raddoppia: prosegue dritto per la sua strada. È il cuore e l’anima del Napoli. Il presidente del Centenario”.

 

Agguato a Fuorigrotta, 37enne ferito a colpi di pistola

Agguato a Fuorigrotta, 37enne ferito a colpi di pistola

Un uomo di 37 anni, del quartiere Pianura e già noto alle forze dell’ordine, è stato ferito la scorsa notte in un agguato a colpi d’arma da fuoco nel parco dei Ferrovieri, quartiere Fuorigrotta a Napoli. La vittima si trovava a bordo della sua Fiat Panda in via Carrucci quando è stata avvicinata da alcune persone che hanno sparato, colpendola all’addome e al braccio sinistro. Sul posto i carabinieri del Nucleo investigativo hanno trovato un bossolo e alcune tracce di sangue. Il 37enne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico durante il quale i medici hanno estratto un frammento di ogiva dall’intestino. L’uomo resta ricoverato in codice rosso e in prognosi riservata.

Il Papa ad Acerra, in Duomo l’incontro con familiari vittime Terra dei fuochi

Papa Leone XIV è arrivato alla Cattedrale di Acerra. E’ stato accolto dalle campane in festa e dalla banda musicale. Prima di entrare in chiesa Leone sta salutando i fedeli rimasti fuori per mancanza di spazio. Durante l’incontro, il Santo Padre rivolto ai fedeli in Cattedrale ha detto. “E’ possibile “un ‘esercito’ di pace che si alza in piedi e guarisce le ferite di questa terra e delle sue comunità. Non più fuoco che distrugge, ma fuoco che ravviva e riscalda. Dio accende i cuori e le menti di migliaia e migliaia di uomini e donne, di bambini e di anziani e ispira cura, consolazione, attenzione, amore vero. In particolare voi, famiglie che la morte ha colpito, generate vita nuova trasmettendo a figli e figlie, a nipoti e vicini quel senso di responsabilità che troppe volte sin qui è mancato. Lasciate morire il risentimento, praticate per primi la giustizia che chiedete”.

Sono venuto qui ad Acerra perchè…

“Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”. Parole pronunciate da Prevost ai familiari delle vittime della ‘terra dei fuochi’. “Sono qui, però, anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa – ha detto ancora Leone – che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza”.

Il Papa ha poi lasciato il Duomo di Acerra per dirigersi con la papamobile verso Piazza Calipari, dove è previsto l’incontro con i sindaci dei comuni della Terra dei Fuochi e dove migliaia di persone sono in attesa dalle prime ore del mattino. Nella cattedrale acerrana Leone XIV si è trattenuto a lungo con i genitori di numerosi bambini e giovani morti per malattie legate all’inquinamento ambientale. Erano presenti anche alcuni ragazzi che stanno tuttora lottando contro patologie oncologiche

Napoli, Milinkovic-Savic vince il premio del Miglior gesto di fair play dell’anno

Vanja Milinkovic-Savic ha vinto il “Philadelphia Fair Play Moment Of The Season” da parte della Lega Serie A e Philadelphia. Il portiere del Napoli è stato protagonista di un bellissimo episodio di fair play durante la partita contro il Bologna al Dall’Ara, vincendo così il premio di Miglior gesto di fair play dell’anno.

Lo scorso 9 novembre 2025, infatti, il Napoli aveva perso 2-0 sul campo del Bologna. Ma Milinkovic-Savic si è avvicinato a Massimo Pessina, giovane portiere rossoblù all’esordio in Serie A, e gli ha fatto i complimenti. Il suo abbraccio è stato premiato dalla Lega Serie A.

Queste le parole dell’ad Luigi De Siervo: “Questo gesto vale più di un gol o di una parata decisiva. In campo la competizione è sacrosanta, ma è fondamentale non perdere mai di vista l’aspetto umano, tanto più quando cogli negli occhi di un avversario i sogni e le emozioni che anche tu hai vissuto all’inizio della tua carriera. Saper cogliere questo momento, a maggior ragione a ridosso di una gara, rappresenta il lato autentico e romantico del nostro sport”.

Da Pat Metheny a Tropico, in scavi Pompei torna rassegna”Beats”

Pat metheny è una chicca, ma non è l’unica nel programma della terza edizione di Beats of Pompei. La stagione di concerti estivi nel parco archeologico vede infatti in cartellone una serie di artisti di livello internazionale che è difficile non citarli tutti, o quasi. Oltre al grande chitarrista e compositore americano, Riccardo Muti, Of Monster and men, i Beat, Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni in due date per il suo tour per i 40 anni de La vita è adesso, Vinicio Capossela, Coez e Tropico. Presentato nella sala giunta di palazzo Santa Lucia, da tre assessori tra cui Nini Cutaia alla Cultura, dal direttore di Pompei, Gabriel Zuchtriegel e dal direttore artistico del festival, Giuseppe Gomez, il programma dell’evento, dal 24 giugno al 27 luglio, prevede anche due appuntamenti fuori rassegna, Nino D’Angelo e un concerto dedicato a Ennio Morricone che sarà diretta dal figlio Andrea 16 gli artisti per un totale di 20 concerti.

Biglietti geolocalizzati e concerti fuori rassegna

Per il secondo anno, i biglietti saranno geo-localizzati e il programma include anche percorsi archeologici, degustazioni e visite alle antiche vigne. Per tutte le sere dei concerti inoltre, sarà possibile visitare l’esposizione sull’eruzione del 79d.c inaugurata di recente nella palestra grande degli scavi

Conte può finire sulla panchina dell’Italia. Fabrizio Romano: “Pensa di non aver chiuso con la Nazionale nel modo migliore”

Fabrizio Romano, giornalista ed esperto di mercato, ha parlato ai microfoni di Time2play. Si è soffermato sul futuro commissario tecnico dell’Italia, lasciando aperte a tre possibilità. In primis Antonio Conte, che vorrebbe continuare ciò che ha lasciato in sospeso nel 2016 e lascerà il Napoli. Ma anche Massimiliano Allegri lo è, anche se c’è da capire cosa succederà con il Milan. Infine, un possibile ct a sorpresa:

“Credo che la scelta ricadrà probabilmente su Antonio Conte o Massimiliano Allegri. Potrebbe anche esserci un terzo nome, una sorpresa, magari un allenatore disponibile che deve ancora negoziare con la propria squadra, qualcuno come Claudio Ranieri. Sì, terrei un posto libero per un terzo nome, ma tra i favoriti credo che la probabilità sia al 50% tra Massimiliano Allegri e Antonio Conte.

Posso garantirvi che Antonio Conte vorrebbe davvero tornare un giorno alla Nazionale italiana perché ha la sensazione di non aver chiuso il capitolo con la Nazionale nel modo migliore. Sono sicuro che Antonio Conte sia un candidato. Per Massimiliano Allegri dipende da cosa succederà con il Milan; infine, sì, terrei un terzo posto per un nome a sorpresa”.

Bologna, Italiano: “A metà settimana incontrerò il club. Non conta il contratto, ma i rapporti”

Italiano è il favorito per diventare l’allenatore del Napoli. Sarri va verso l’Atalanta e Allegri dovrebbe restare al Milan. Oggi Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa per presentare la sfida di domani contro l’Inter alle 18:00. I rossoblù sono già certi di concludere la stagione all’ottavo posto. L’allenatore ha parlato del futuro e dell’incontro che avverrà con il Bologna per le opportune valutazioni da fare su questa stagione:

“Non ci sono novità. Dopo la partita, a metà settimana, ci incontreremo con la società. Lasciamo perdere il contratto perché per quanto riguarda gli allenatori è sempre un caso particolare, contano più i rapporti umani. Valuteremo cosa si è sbagliato e dove si può migliorare.

Poteva essere prima, ma va bene anche così. Non c’è fretta. Dopo l’ultima partita ci sarà molto tempo per cercare di organizzare il prossimo anno: l’importante è avere le idee chiare ed essere lucidi su cosa si vuole. Qui si lavora benissimo, abbiamo ottenuto una Coppa Italia storica, quest’anno a tratti mi sono divertito e a tratti meno. Dovremmo rendere conto ad un ambiente che ormai pretende questi tipi di campionati perché la società li ha abituati bene. L’atmosfera che si respira a Bologna va tutelata e bisogna fare le cose per bene”.

Artigianato, la Napoli antica rivive nel museo Talarico

Artigianato, la Napoli antica rivive nel museo Talarico

Nel cuore di Napoli, al primo piano dello storico negozio di via Toledo 329, apre al pubblico il “Mario Talarico Museum – The Lord of the Umbrellas”, uno spazio espositivo permanente dedicato alla storia dell’ombrello e alla tradizione artigianale napoletana.
Il progetto, patrocinato dal Comune, è stato coltivato per quasi vent’anni da Mario Talarico Jr. e da sua moglie Svetlana. Prende forma come luogo aperto alla città. Circa 70 metri quadrati, ingresso gratuito, un percorso che attraversa l’Ottocento e il Novecento restituendo atmosfere, oggetti e storie legate a uno dei mestieri più identitari della cultura napoletana. (Intervista in video allegato).

All’inaugurazione dello spazio espositivo, il secondo in Italia dedicato alla storia dell’ombrello, hanno partecipato l’assessora alle Attività produttive del Comune di Napoli Teresa Armato, il Presidente della Commissione Cultura, Turismo e Attività produttive Luigi Carbone e l’attrice Ornella Muti. (Intervista in video allegato).

Il museo è concepito come un appartamento d’epoca, dove ogni vetrina racconta un frammento di memoria. Tra i protagonisti, figure centrali dello spettacolo e della cultura italiana come Totò, la famiglia De Filippo e Eduardo Scarpetta, accanto a personalità del mondo istituzionale, religioso e internazionale.

Emeroteca Tucci, mostra sui 100 anni del Napoli: raccontata la storia del Ciuccio

Emeroteca Tucci, mostra sui 100 anni del Napoli: raccontata la storia del Ciuccio

La prima apparizione del ciuccio sui giornali risale al 1928, una caricatura nata per prendere in giro il Napoli e i suoi risultati, diventata poi uno dei simboli più amati dai tifosi azzurri.

È proprio da quella pagina d’archivio che parte la mostra allestita dall’Emeroteca Tucci per i cento anni della squadra, iniziativa inserita nel Maggio dei Monumenti. Tra i materiali esposti anche le pagine dedicate a agli scudetti, a Savoldi, Maradona e alla storica amichevole Napoli-Santos, con Pelé e Altafini in campo. Così Vincenzo Esposito, vicepresidente dell’emeroteca: (intervista nel video allegato).

La mostra racconta non solo il club, ma anche il mondo cresciuto attorno al Napoli: il linguaggio dei giornali, la passione popolare, la costruzione di un’identità collettiva. Un viaggio nella memoria sportiva della città attraverso il patrimonio dell’Emeroteca, che custodisce raccolte di quotidiani, riviste, almanacchi e libri rari.