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Acerra come il vecchio far west

Acerra come il vecchio far west. Sì, perché si sono vissuti attimi di puro terrore ieri in tarda serata in via Dublino 25.

Un gruppo di sconosciuti infatti ha mirato e fatto fuoco direttamente contro le finestre di un appartamento della zona. I malviventi hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco, e uno di questi proiettili ha perforato l’infisso, terminando la sua corsa all’interno dell’abitazione.

Non si sono registrati fortunatamente feriti.

La gravità dell’evento resta però altissima. Intimidazione o semplice stesa, i carabinieri, che hanno immediatamente raggiunto il luogo del raid per eseguire un accurato sopralluogo tecnico, non si sbilanciano. Conducono le indagini per ricostruire la dinamica ed identificare gli autori della sparatoria.

Mercato energia, Movimento Consumatori: “A Giugno cambia tutto”

Mercato energia, Movimento Consumatori: “A Giugno cambia tutto”

Dal prossimo mese di giugno, ci saranno novità importanti sul fronte del mercato libero dell’energia: la più importante è che i cittadini non saranno più vittime del telemarketing aggressivo, dal momento che non sarà più possibile stipulare contratti on line. Ed è per veicolare le nuove prassi che il ministero delle imprese e del made in Italy finanzia in tutta Italia una rete di sportelli per garantire equità fiscale e aiutare gratuitamente i consumatori a superare le difficoltà nell’interfacciarsi con bollette delle varie utenze, conoscere tutte le possibilità offerte nel campo dell’energia dalla transizione ecologica e prevenire il sovra indebitamento. A Napoli e Caserta, le sedi dei due sportelli del Movimento Consumatori, in Campania presieduto dall’avvocato Ovidio Marzaioli : (Intervista nel video allegato).

Referente dello sportello di Napoli, l’avvocato Ileana Capurro : (Intervista nel video allegato).

Proprio a Napoli, spiega l’avvocato Osvaldo Ciriello, tante le richieste di aiuto di contribuenti finiti nel mirino di Obiettivo Valore, società a cui il comune ha affidato la riscossione dei tributi: (Intervista nel video allegato).

Nino D’Angelo incontra gli studenti della Federico II

Nino D’Angelo incontra gli studenti della Federico II

Nino D’Angelo sale in cattedra e incontra gli studenti della Federico II di Napoli. Il cantautore e attore partenopeo è stato protagonista dell’appuntamento “I Linguaggi della Creatività. Conversazione con…”, ospitato nella chiesa dei Santi Marcellino e Festo dell’ateneo. Al centro dell’incontro con i ragazzi il legame tra musica, identità e territorio, a partire dal percorso artistico di Nino D’Angelo che dagli esordi musicali si è poi allargato al cinema, al teatro e a linguaggi più contemporanei: (Intervista nel video allegato).

A dialogare con D’Angelo l’ideatore e curatore del format, il professor Lello Savonardo: (Intervista nel video allegato).

Il confronto è stato introdotti dal rettore Matteo Lorito: (Intervista nel video allegato).

Offese, minacce e percosse ai piccoli alunni: sospesa una maestra a Sant’Antimo

Il gip di Napoli Nord ha sospeso dall’insegnamento una docente di 55 anni, in servizio presso una scuola primaria di Sant’Antimo, con l’accusa di maltrattamenti ai danni di alcuni alunni della sua classe.

L’inchiesta è scattata in seguito alle querele presentate dai genitori di alcuni alunni di una prima classe. I bambini avevano infatti confidato alle famiglie i maltrattamenti subiti da parte della 55enne durante le ore di lezione.

Gli investigatori hanno avviato gli accertamenti e hanno installato apparecchiature tecniche per intercettare la docente direttamente all’interno della classe.

Le registrazioni hanno confermato i sospetti dei genitori: l’insegnante avrebbe aggredito più volte, sia fisicamente sia verbalmente, i bambini, offendendoli, minacciandoli e percuotendoli.

Milan, Allegri detta le condizioni per restare. Il Napoli osserva la situazione

Il futuro di Allegri è in dubbio. L’allenatore del Milan ha chiesto delle garanzie precise per continuare alla guida del club. Le condizioni variano dal mercato, quindi la costruzione di una rosa competitiva per giocare anche la Champions League, e l’unità d’intenti in società che non c’è.

Il Napoli, d’altra parte, dirà addio a Conte. E considerando Allegri ai ferri corti con il Milan, non è escluso che possa fare un tentativo. Anche perché gli apprezzamenti del club azzurro per Max sono noti da anni, era proprio lui il prescelto per arrivare al posto di Conte l’anno scorso. Un cambio che potrebbe verificarsi quest’anno. Ne parla l’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport:

“Sul mercato Max chiede le prime garanzie per rimanere alla guida: il prossimo gruppo dovrà essere attrezzato per correre sul doppio binario campionato-Champions, per cui servirà una rosa più ampia e ben strutturata. L’altra garanzia richiesta, a titolo personale ma anche per il bene del club è che in futuro possa esserci una vera condivisione d’intenti. Un volere comune che renda più facile anche il lavoro sul campo.

Altrimenti sarebbe lo stesso Allegri a scegliere di interrompere il suo percorso rossonero. Lo farebbe lasciando il lavoro a metà. Il Napoli senza Conte tornerebbe sicuramente a sondare la disponibilità di Max, a cui consegnare una squadra già piuttosto competitiva”.

Conte esce mentalmente logorato dall’esperienza Napoli: grande stress e stanchezza mentale

Va via Conte, conclude una grande esperienza al Napoli. Il tecnico ha riportato lo scudetto in città, vinto una Supercoppa italiana, e lascia una squadra qualificata in Champions League. Basi solide per costruire il futuro. Aveva raccolto il Napoli triste e depresso dopo il decimo posto. Il Corriere della Sera ha evidenziato i motivi del suo addio:

“Ha dovuto tirare dritto come un treno mentre i bisbigli della piazza erano insistenti: sul suo modo di mettere la squadra in campo, sul gioco non spettacolare, sugli spifferi di malumori all’interno dello spogliatoio, sulle responsabilità dei troppi infortuni. E sugli screzi con le aree (medica in primis) all’interno del club”. 

Il quotidiano sottolinea che Napoli gli ha provocato energia, ma anche grande stress: “Gli ha tolto energia, sonno e a un certo punto anche entusiasmo. Antonio ne esce mentalmente logorato. Alla squadra, tutta, chi è con lui e chi non lo è, lo dirà oggi stesso alla ripresa degli allenamenti. Il suo staff è già stato avvertito”. 

Terra dei Fuochi: record di arresti, denunce e sequestri nel 2026. E sabato arriva il Papa

La Terra dei Fuochi, che sarà visitata da papa Leone XIV sabato prossimo, è stata protagonista ieri a Palazzo Chigi. Nella sede del governo è stata infatti ospitata ieri la decima riunione della cabina di regia dedicata alle attività di contrasto alla gestione illecita dei rifiuti, alla bonifica e al recupero dei territori inquinati nell’area della Terra dei Fuochi.

I partecipanti hanno fatto il punto sulle attività di controllo e repressione degli illeciti ambientali. L’azione continua sul territorio è resa operativa dal “Piano straordinario” avviato con il decreto legge 116 dell’8 agosto 2025.

I dati ufficiali relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 15 maggio 2026 evidenziano un significativo rafforzamento dell’azione interforze nella Terra dei Fuochi rispetto allo stesso periodo del 2025.

Eseguiti 34 arresti (rispetto ai 4 del 2025) e denunciato 563 persone per illeciti ambientali (contro le 151 denunce dell’anno precedente).

Sequestrati di 279 siti produttivi su 498 verificati (nel 2025 erano stati 121 su 240) e al sequestro di 529 veicoli su oltre 36 mila controllati (rispetto ai 300 su 1500 del 2025).

Elevato circa 4 milioni di euro di sanzioni amministrative pecuniarie e hanno ritirato 90 patenti.

La riunione ha inoltre evidenziato l’assunzione di 23 nuovi tecnici per l’analisi dei campioni dei rifiuti, di cui 8 inseriti all’Arpac e 15 all’Ispra.

L’incontro è stato coordinato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano. E ancora, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il capo della Polizia Vittorio Pisani. Ha partecipato alla riunione anche il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri.

Ghanese accoltellato nella notte a Qualiano

Questa notte un 36enne ghanese è stato ferito alla testa con un coltello nei pressi di un hotel in via San Francesco a Patria a Qualiano. L’uomo ha dichiarato di essere stato colpito da uno sconosciuto; ma non ha chiarito i motivi del gesto.

Ricoverato all’ospedale di Giugliano in Campania, il 36enne non è in pericolo di vita.

Indagano i carabinieri per chiarire dinamica e matrice dell’evento.

“Daspo” per i due giovani che cercarono di far cadere i ciclisti durante il Giro d’Italia

Sono ancora impresse nella nostra recentissima memoria le immagini della “Corsa Rosa” che attraversa le strade della nostra regione, della provincia di Napoli, con arrivo infine in piazza del Plebiscito.

A questi ricordi però si associano anche quelli di due ragazzi che nel territorio di San Vitaliano cercarono di far cadere, minacciandoli con calci e pugni, i corridori del Giro.

Ebbene ieri il questore di Napoli ha emesso un Daspo, ossia il divieto di accesso alle manifestazioni sportive, nei confronti di quei due giovani che invasero la strada al passaggio dei ciclisti.

I fatti risalgono a nemmeno una settimana fa. Era il 14 maggio, in occasione della sesta tappa della corsa rosa, la “Paestum-Napoli”. I due ragazzi, uno di 19 anni e uno di 21 anni, occuparono la carreggiata in via Nazionale delle Puglie, nel territorio del Comune di San Vitaliano.

Durante il passaggio della corsa, i giovani avevano spintonato alcuni ciclisti con il preciso intento di provocarne la caduta. Le immagini divennero virali sul web e indignarono migliaia di persone.

Subito dopo l’episodio, gli agenti del commissariato di Nola denunciarono i due ragazzi. Ieri, per entrambi, è scattato l’esemplare provvedimento ufficiale di divieto firmato dall’autorità di pubblica sicurezza.

Paura a Scampia, crolla una parte della Vela Rossa: nessun ferito. Evacuate 47 famiglie

Paura a Scampia per il crollo di una parte della Vela Rossa. Il cedimento non ha causato feriti; ma i soccorritori, in via precauzionale, hanno evacuato 47 famiglie.

Un pezzo dello stabile si è staccato e si è sgretolato a pochi metri da un condominio limitrofo in via Gioberti. L’edificio, in via di demolizione da qualche mese, era completamente vuoto e disabitato.

Il crollo, avvenuto a due passi dalle nuove case, ha generato un boato fortissimo. Gli abitanti della zona hanno inizialmente pensato a una scossa di terremoto e si sono riversati in strada. Molti curiosi si sono radunati nei pressi della Vela Rossa subito dopo l’incidente.

Il cedimento, tra l’altro, ha investito e danneggiato una cabina elettrica, lasciando gran parte del quartiere al buio. Per ovviare alla mancanza di corrente e illuminare l’area delle operazioni, i tecnici hanno immediatamente allestito le torri faro.

Per tutta la notte è rimasto attivo il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) con Prefettura, Protezione Civile regionale e comunale e Vigili del Fuoco. Sul posto presenti anche polizia e tecnici del Comune di Napoli.

Il nuovo crollo riporta inevitabilmente alla memoria quello della Vela Celeste avvenuta quasi due anni fa, quando il cedimento di una struttura provocò la morte di tre persone. Anche questa volta il bilancio poteva essere drammatico. Il fatto che la Vela Rossa fosse disabitata ha evitato una nuova possibile tragedia nel cuore della notte.