Home Blog Page 210

Napoli in marcia contro violenza e disagio giovanile, Battaglia: “Servono alleanze educative, no eroi solitari”

Napoli in marcia contro violenza e disagio giovanile,  Battaglia: “Servono alleanze educative, no eroi solitari”

“Se un ragazzo cade, è tutta la città che cade ed è tutta la città che deve inchinarsi a rialzarlo perché Napoli non ha bisogno di eroi solitari, ma di alleanze educative”. Parole che l’arcivescovo di Napoli, il cardinale don Mimmo Battaglia, pronuncia mentre sfila in testa al corteo per l’educazione e la prevenzione partito da piazza Garibaldi. Una mobilitazione, quella promossa da Libera e dalla Diocesi del capoluogo campano che arriva dopo settimane segnate dalla violenza nelle strade della città, dall’omicidio di Fabio Ascione, 20 anni, all’accoltellamento tra minorenni in piazza Municipio.

Una risposta civile, come spiegano Gennaro Pagano, coordinatore patto educativo chiesa di Napoli e Mariano di Palma coordinatore di Libera per chiedere più attenzione a disagio e violenza giovanile. (Interviste in video allegato)

In piazza in centinaia tra esponenti delle associazioni, studenti, sindacati, e rappresentanti della società civile come Antonio Marciano, presidente della fondazione Campania Welfare e Nelide Milano, della rete per la sicurezza dei minori e adolescenti. (Interviste in video allegato)

Rrahmani: “È stato un anno particolare, non facile da gestire. Contro il Pisa sarà un match point”

Amir Rrahmani, difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista a Radio CRC. Il difensore kosovaro si è soffermato anche sulla partita di domani, che vedrà gli azzurri affrontare il Pisa in trasferta. Una partita di fondamentale importanza, perché in caso di vittoria arriverà la qualificazione aritmetica in Champions League. Altrimenti, si arriverebbe all’ultima giornata con l’obiettivo in bilico. Di seguito, le parole di Rrahmani:

“La partita contro il Pisa è molto importante, sappiamo che servono 3 punti per conquistare la Champions League. Fare un gol? Spero di riuscirci in questo finale di stagione.

Quest’anno è stato particolare sotto molti punti di vista, soprattutto per gli infortuni e le tante soluzioni che abbiamo dovuto trovare. Non è stata una situazione facile da gestire. Domenica sarà un match point che dobbiamo sfruttare: non dobbiamo arrivare all’ultima partita per la conquista del nostro obiettivo.

Per tutto l’anno siamo sempre stati nelle parti alte della classifica, sarebbe un peccato non concludere la stagione nel modo giusto. Il Pisa entra in campo senza nessun obbligo di vincere, ormai sono già retrocessi, ma tutto dipende da noi e da come affrontiamo questa gara“.

 

Napoli, incontro con il Torino per Marianucci: sul tavolo un prestito con diritto di riscatto

Marianucci potrebbe restare al Torino. Il difensore è stato ceduto lo scorso mercato di gennaio in prestito secco ai granata, dopo appena 2 presenze con Conte. Con il Toro le cose sono andate un po’ meglio, con 10 presenze tra Serie A e Coppa Italia. L’idea del ds Petrachi è quella di tenerlo un anno in prestito con diritto di riscatto e la sensazione è che ne parlerà con il Napoli. Lo riferisce Tuttosport:

“Potrebbe proseguire a sorpresa oltre il 30 giugno l’avventura di Luca Marianucci in granata. L’idea del Toro, infatti, è di provare a trattenere il giovane difensore. Anche perché lo stesso Napoli appare orientato a far giocare con continuità altrove anche nella prossima stagione il centrale, nel giro anche della Nazionale italiana Under 21. Motivo per cui la soluzione di una permanenza a Torino stuzzica e piace un po’ a tutti. In tal senso sono previsti nei primi giorni contatti diretti tra le parti, con un summit in agenda tra i due ds, Giovanni Manna e Gianluca Petrachi (che vorrebbe tenere Marianucci in prestito, ma stavolta con un diritto)”.

Arrestato in Spagna Pietro Izzo, reggente del clan Licciardi

Manette ai polsi per Pietro Izzo, boss di Secondigliano, considerato dagli inquirenti reggente del clan Licciardi. L’uomo, 60 anni, è stato arrestato in Spagna, nella città di Alicante, dali uomini della Squadra Mobile di Napoli. Con loro anche lo Sco e lo Scip, con il supporto dalla policia nacional. Izzo era ricercato dalla fine di giugno scorso. In quella occasione riuscì a sottrarsi all’arresto per una tentata estorsione a un cantiere edile. In quel caso le indagini erano state condotte dai poliziotti della sezione investigativa del commissariato Secondigliano e avevano portato all’arresto di Luca Gelsomino e Giovanni Napoli, che nel frattempo sono stati anche condannati a cinque anni in primo grado.

Napoli, il futuro di De Bruyne si valuterà dopo la Champions: il giocatore vorrebbe restare

Non è ancora chiaro quale sarà il futuro di Kevin De Bruyne. Il Napoli deve prima chiudere la qualificazione in Champions League e poi si valuterà con calma tutte le situazioni in dubbio. Ne ha parlato l’edizione odierna di Repubblica, considerando che al belga farebbe piacere fare un altro anno al Napoli per esprimersi al meglio dopo il pesante infortunio:

“Vivrà il Mondiale in prima linea e poi deciderà cosa fare nella prossima stagione. Ha ancora un anno di contratto con il Napoli e dovrà decidere il suo futuro assieme al club. A De Bruyne non dispiacerebbe affatto proseguire la sua esperienza in azzurro con la speranza di vivere un campionato senza tutti i problemi fisici che lo hanno frenato, ma adesso il pensiero al Training Center di Castel Volturno è uno solo: bisogna vincere a Pisa per poi aprire ufficialmente l’argomento futuro“.

E’ partito alla Rotonda Diaz l’evento multidisciplinare “Città Parthenope Sport in Tour”

Campo da padel, palco fitness e olistico, calisthenics e street lifting, tatami per arti marziali e allenamenti functional e olistici, ring per boxe, campo da mini calcio gonfiabile, area mobile per seminari informativi, prevenzione e consulenze posturali. È partita dalla Rotonda Diaz con un villaggio sportivo e toccherà tutte le Municipalità del Comune di Napoli “Città Parthenope Sport in Tour”, evento ufficiale di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. La prima tappa è stata anche l’occasione per presentare alla stampa l’itinerario e gli eventi che compongono il programma. Al taglio del nastro, insieme agli organizzatori di “Città Parthenope Sport in Tour” Marianna Perruno e Massimiliano Esofaco (ASD Kemy), hanno partecipato l’Assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Napoli Emanuela Ferrante, il Referente Giovani e Sport di Città Metropolitana di Napoli Sergio Colella, il Presidente nazionale USSI Gianfranco Coppola, il volto storico della radiofonia italiana e talent scout Gianni Simioli, il consigliere comunale Fulvio Fucito.

FERRANTE: “SPORT DIFFUSO NELLE PIAZZE”

Città Parthenope Sport in Tour è proprio l’iniziativa caratteristica e, forse, anche di spicco della nostra Napoli Capitale Europea dello Sport. Gli organizzatori hanno immaginato di suddividere in dieci giornate tantissimi sport proprio per coinvolgere tutte le municipalità e per realizzare iniziative diffuse. Quindi è la realizzazione di quella Napoli Capitale dello Sport nel senso di sport diffuso ovunque e, soprattutto, non solo all’interno di impianti sportivi ma anche nelle piazze e tra le strade, facendo anche conoscere le bellezze e le potenzialità di Napoli. Ha anche un forte valore sociale: portare lo sport anche a ragazze e ragazzi che sono lontani dal mondo sportivi. È proprio per il modo in cui è stato concepito questo progetto che il Comune di Napoli lo ha accolto con entusiasmo”. Così l’Assessora Emanuela Ferrante.

PERRUNO ED ESOFACO: “10 EVENTI, TUTTI GRATUITI”

 «Dieci eventi, uno per ogni Municipalità del Comune di Napoli. Abbiamo deciso di scendere nelle piazze e tra le strade. Un tour che rende protagoniste le ASD territoriali, i circoli sportivi e, soprattutto, tutti i trainer, gli appassionati, gli sportivi. Tutto il mondo dilettantistico dello sport perché tutto inizia con loro. Ogni tappa avrà degli sport, quindi cercheremo di adattarci in base alla location e alla disponibilità della Municipalità. Oggi che siamo qui nella giornata inaugurale alla rotonda Diaz e sul lungomare di Napoli abbiamo montato un campo da padel, abbiamo il palco fitness, il tatami per tutte le attività olistiche functional, un campo da calcetto 3 contro 3, abbiamo il ring per la box, un’area seminari e consulenze posturali gratuite. Quindi abbiamo cercato di creare un piccolo villaggio sportivo aperto al pubblico». Così Marianna Perruno e Massimiliano Esofaco.

COLELLA: “FORMULA VINCENTE PER INTERESSARE I RAGAZZI”

«Includere, far partecipare, coinvolgere, integrare, appassionare: credo sia la formula vincente per interessare i ragazzi, convogliare le loro energie e canalizzare le proprie inclinazioni. Va in tale direzione Città Parthenope Sport in Tour, evento multidisciplinare itinerante nelle 10 Municipalità. E in un momento dove persistono ancora violenze e disagio giovanile, lo sport deve mostrare anche le sue finalità pedagogiche per una crescita sana delle nuove generazioni, che vanno accompagnate nel loro percorso evolutivo». Così Sergio Colella.

COPPOLA: “LO SPORT E’ DI CHI LO FA E CHI LO RACCONTA”

“Lo sport è di chi lo fa e di chi lo racconta. Non soltanto i grandi campioni. Basta fare pratica sportiva anche in maniera dilettantistica per stare bene. Lo sport è sempre amicizia anche quando c’è un trofeo in palio. Sicuramente un ruolo importante lo abbiamo anche noi della stampa sportiva perché esaltiamo luoghi, territori, valori. E questo deve essere il punto cardine: andare in giro e portare ovunque lo sport e tutto quanto lo sport insegna». Così Gianfranco Coppola.

SIMIOLI: “MERAVIGLIOSO LO SPORT PORTA A PORTA”

“Questo un progetto che trovo meraviglioso perché è come fare un “porta a porta”. Arrivare ovunque nelle 10 Municipalità significa raggiungere direttamente anche quelli che sono assolutamente più resistenti alle discipline sportive, che, come sappiamo, formano non solo fisicamente, ma soprattutto dal punto di vista umano, trasmettendo i valori del rispetto della competizione sana, della meritocrazia, dell’impegno. E credo che siano antidoto fondamentale anche per qualche combattere seriamente e concretamente completamente i troppi episodi di violenza giovanile minorile e anche quelli tra adulti perché oramai usciamo di casa con l’intento di combattere e di vincere un nemico, che non c’è molto spesso. Questo progetto, Città Parthenope Sport in Tour inizia proprio oggi, mentre si sta svolgendo la marcia della pace. Mi sembra un segnale bello e importante». Così Gianni Simioli.

“Città Parthenope Sport in Tour” ha il patrocinio di Aces Europe, USSI Unione Stampa Sportiva Italina, CONI Comitato regionale Campania, Sport e Salute, Comitato Italiano Paralimpico Campania, Università degli Studi di Napoli Parthenope, CIWAS Confederazione italiana wellness e attività sportive per la salute.

LE TAPPE DI CITTA’ PARTHENOPE SPORT IN TOUR

Fino al 31 ottobre, “Città Parthenope Sport in Tour” realizzerà villaggi sportivi diversificati nei contenuti, che consentiranno alle ASD territoriali di essere protagoniste con esibizioni e lezioni e di approfondire contenuti medico-scientifici e temi sociali nell’area mobile per seminari informativi e prevenzione, che sarà in tutte le tappe. Prossimo appuntamento: sabato 23 maggio, dalle 10:00 alle 20:00, in Piazza Municipio, dove a comporre il villaggio ci saranno un ring per boxe, un tatami per functional, olistico e arti marziali e un’area fitness musicale. Sabato 13 giugno, dalle 8:30 alle 13:00, al Rione Sanità, in programma una cardio camminata in silent di 2 ore con 4 soste, ciascuna dedicata a una disciplina fitness. Sabato 27 giugno, dalle 10:00 alle 20:00, negli spazi di Club Padel Higuana in programma partite di padel, clinic padel e fitness, pilates, yoga, fitness musicale in silent. Sabato 11 luglio, dalle 15:00 alle 22:00, in Piazza degli Artisti al Vomero, ci saranno palco fitness musicale e olistico, area cycling in silent, tatami per area functional e preparazione atletica, ring per boxe.

Sabato 12 settembre, dalle 15:00 alle 21:00, “Città Parthenope Sport in Tour” animerà il Palavesuvio e il Centro Ester di Ponticelli con campi da padel, campo da basket, campo da mini calcio, palco danza, tessuti aerei. Sabato 19 settembre, dalle 10:00 alle 20:00, Padel Club Napoli Centro e un’area al Centro Direzionale: partite di padel, clinic padel e fitness, pilates, yoga, fitness musicale in silent. Sabato 3 ottobre, dalle 9:00 alle 20:00, in Piazza Giovanni Paolo II a Scampia: training con sparapalle, campo da pickleball, palco fitness e olistico, tatami per arti marziali, ring per boxe, danza dinamica e tessuti aerei. Sabato 17 ottobre, dalle 10:00 alle 20:00, negli spazi di Azul Padel a Pianura: partite di padel, clinic padel e fitness, pilates, yoga, fitness musicale in silent. Sabato 31 ottobre, dalle 10:00 alle 20:00, al CUS Napoli di Fuorigrotta: campo da basket, campo da calcio, campo da volley, fitness musicale e olistico, palco danza, tessuti aerei e Side by Side Run-camminata in coppia con le due persone unite da un cordino.

Sponsor ufficiali Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: Ceinge biotecnologie avanzate Franco Salvatore e De Cecco Mugnai dal 1831.

Per la realizzazione di “Città Parthenope Sport in Tour”, l’ASD Kemy ha creato una rete virtuosa di supporter. Partner Ufficiale: San Benedetto. Sponsor: Club Padel Higuana, GLM Pharma, Le3P. Partner tecnici: Les Mills, CSEN Regione Campania, ACSI Comitato territoriale di Napoli, Zumba Fitness, Strengthflow Academy, Fit Kombat, Tamboo. Partner: Padelness e Sport, Zeus, Fondazione AdAstra, Fight4, Barrus, Komen Italia

Il colore di Mimmo Jodice, al Tesoro di San Gennaro la mostra omaggio

Il bianco e il nero hanno contraddistinto la carriera del grande fotografo napoletano Mimmo Jodice. Ma è sulle opere a colori, in parte inedite, che si concentra la mostra con cui il museo del tesoro di San Gennaro ha voluto omaggiare l’artista, scomparso ad ottobre del 2025 all’età di 91 anni. A cura dell’ex direttore del museo di Capodimonte, Sylvain Bellenger, “Il colore di Mimmo Jodice”, che aprirà al pubblico il 17 maggio, è dedicata ai capolavori pittorici del 600 napoletano

Prodotta e organizzata da D’Uva srl, la mostra è realizzata in collaborazione con Mimmo Jodice Studio. All’anteprima per la stampa erano presenti anche la moglie Angela e la figlia, Barbara

L’inaugurazione della mostra coincide con un importante rinnovamento del Tesoro di San Gennaro, che apre i nuovi spazi espositivi appena ristrutturati. Intervenuta la direttrice del museo, Francesca Ummarino

Olivera: “Parole estrapolate solo per creare polemiche. Non ho mai mancato di rispetto ai napoletani”

Mathias Olivera, difensore del Napoli, ha postato una Instagram Stories riguardo le critiche ricevute dopo l’intervista con Rafa Cotelo a “Por la Camiseta”. L’uruguaiano ha specificato i toni scherzosi dell’intervista, sottolineando che le sue parole siano state travisate:

“Vorrei chiarire una cosa, perché alcune citazioni sono state estrapolate dal contesto e alcune persone o giornalisti stanno pubblicando titoli per creare polemiche e generare commenti. Nell’intervista non ho mai detto che i napoletani siano persone conflittuali, ne ho mancato di rispetto a Napoli.

Parlavo solo, scherzando (così era l’intervista), di quanto possa essere difficile guidare qui, cosa che tutti sappiamo. Non ho mai detto che la gente litighi per il traffico. Sono uruguaiano e credo che i napoletani siano molto simili a noi: persone calorose, umili e dal grande cuore. Sono molto felice a Napoli e grato per l’affetto che hanno sempre dimostrato a me e alla mia famiglia, chi mi conosce lo sa“.

Le parole di Olivera su Instagram

“The Neapolitan Scot”: il libro su Scott McTominay del giornalista scozzese James Wilson

James Wilson è un giornalista scozzese. Segue la sua Nazionale ovunque, in casa e in trasferta. Da quando Scott McTominay è diventato un’icona del Napoli, la sua passione e il suo lavoro si sono inevitabilmente riversati su Napoli. Il centrocampista è riuscito a riportare la Scozia a giocare il Mondiale con un gol strepitoso in rovesciata, diventato anche un murales. La sua scesa è stata raccontata in un libro scritto proprio da James Wilson che per l’occasione è stato anche in viaggio a Napoli per vivere da vicino l’atmosfera dello stadio Maradona e della città nei confronti di McTominay.

Si chiama “The Neapolitan Scot“, lo scozzese napoletano. Un gioco di parole chiaro con il nome di McTominay. Dalla Scozia a Napoli, Wilson ripercorre tutte le tappe della vita e della carriera di Scott. All’interno del libro si trovano interviste esclusive con giornalisti scozzesi e napoletani, e anche con l’ex commissario tecnico della Scozia, Alex McLeish.

La prima parte è dedicata all’inizio della carriera di McTominay, con gli obiettivi mancati di Euro 2020 e Mondiale 2022, con il giocatore trattato da capro espiatorio da parte del Manchester United, mentre in Scozia era considerato un eroe. Poi l’approdo al Napoli e lì cambia tutto: un inizio folgorante e il magico mese di aprile di McTominay, soprannominato “aprilbottiglie”. La vittoria del quarto scudetto che lo ha consacrato a icona azzurra, anche per la sua napoletanità acquisita.

Il libro sulla vita di McTominay si ferma quando manca poco tempo all’inizio del Mondiali 2026. La Scozia con lui e con Billy Gilmour proverà a superare un girone difficile con Brasile, Marocco e Haiti. Per i fan più accaniti di McTominay, The Neapolitan Scot è disponibile a partire da oggi.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da James Wilson (@jamesddwilson)

Oppido e quella frase registrata: “Il cuore lo avevo tolto prima di capire se l’altro era danneggiato”

Una conversazione registrata durante una riunione informale con l’equipe, dopo il trapianto di cuore del piccolo Domenico, quando la situazione era ormai precipitata. Parole che vengono rivelate e che fanno parte dell’inghiesta della Procura di Napoli. “Il cuore io lo avevo tolto prima di, diciamo, capire che quell’altro potesse avere dei danni, quindi non abbiamo avuto scelta, ok?”. Si esprimeva così, Guido Oppido, il cardiochirurgo interrogato a fine marzo davanti al gip di Napoli Mariano Sorrentino. In quella circostanza ha detto di non avere estratto il cuoricino del bimbo prima dell’arrivo del box frigo contenente il cuore prelevato a Bolzano e di avere avviato la cardiectomia solo dopo avere ricevuto l’assenso (da parte di uno dei sanitari presenti non ancora identificato) a una sua domanda circa la presenza del cuore in sala operatoria.
Nella discussione entra a far parte anche il capitolo Bolzano dove il cuore da trapiantare è stato prelevato prima di giungere a Napoli congelato, a causa dell’uso di ghiaccio secco nel box frigo come. Il cardiochirurgo interviene a supporto della collega Gabriella Farina che si era occupata del prelievo del cuore da trapiantare a Bolzano: “lei chiede del ghiaccio e le viene dato del ghiaccio secco… è come se uno va al bar e chiede un bicchiere d’acqua e gli danno la varechina… la colpa non può certo essere sua… la colpa è da cercare a Bolzano”. In un successivo passaggio fa riferimento al fatto che le colpe di quell’errore non sarebbero neppure accreditabili all’operatore socio sanitario che ha fornito il refrigerante sbagliato. Parlando con i colleghi spiega che il suo operato è stato quello giusto: “Non ho colpa… come hanno detto tutti in tv, tutti i trapiantologi Rinaldi, Pace, Gargiulo, Barberida, Mariano Feccia, Pasquale Fratto, tutti si sono espressi dicendo che avrebbero fatto esattamente le stesse identiche cose”.
Il primo trapiantologo di quella lista verrà poi scelto come componente del pool di periti del giudice per le indagini preliminari delegato all’incidente probatorio, prima di uscirne anche in relazione ai dubbi evidenziati dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Mercolino, proprio in merito alla considerazioni che aveva espresso circa l’operato del dottore Oppido.