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“Un cuore bruciato”, presentato a Napoli il libro della mamma di Domenico Caliendo

“Un cuore bruciato”, presentato a Napoli il libro della mamma di Domenico Caliendo

Si trova da ieri in libreria “Un cuore bruciato”, la storia del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto a seguito di un trapianto di cuore danneggiato con l’organo da trapiantare arrivato bruciato a Napoli, raccontata dalla madre Patrizia Mercolino e dal legale della famiglia Francesco Petruzzi.

Nelle 112 pagine del libro, presentato durante una conferenza a cui ha preso parte tutta la famiglia Caliendo, la donna riavvolge il nastro della sua dolorosa esperienza ripercorrendo tutti i passaggi dell’odissea vissuta negli scorsi mesi. Una lunga lettera d’amore a suo figlio, perché non venga mai dimenticato e perché continui a vivere attraverso queste pagine: raccontarsi e raccontare diventa un modo per parlare di nuovo, e per sempre, a chi non c’è più.

(Interviste nel video allegato)

Memoria e legalità, V edizione premio dedicato a Teresa Buonocore

Memoria e legalità, V edizione premio dedicato a Teresa Buonocore

400 di studenti di Napoli e della Campania hanno preso parte presso la Sala Italia della Mostra d’Oltremare alla Quinta Edizione del Premio dedicato a Teresa Buonocore, mamma vittima innocente, uccisa nel 2010 per aver avuto il coraggio di denunciare.

L’evento, fortemente voluto dalle figlie di Teresa, è una ulteriore testimonianza della resilienza della memoria, rigeneratrice della società. Alessandra Cuevas ai nostri microfoni: (Intervista nel video allegato).

La manifestazione, promossa dall’Associazione Teresa insieme a realtà impegnate nella tutela dei diritti e della legalità, si conferma un appuntamento dedicato ai temi della difesa dell’infanzia, del contrasto alla violenza e della responsabilità civile. Un percorso educativo sui temi della legalità, della prevenzione della violenza e della tutela dei più fragili. A sostenere l’iniziativa da anni la BCC Napoli col presidente Amedeo Manzo: (Intervista nel video allegato).

Tra gli ospiti della manifestazione l’assessore comunale De Iesu, il consigliere regionale Giorgio Zinno e la consigliera comunale Alessandra Clemente che precisa: (Intervista nel video allegato).

Proposta di legge iniziativa popolare, Cgil lancia raccolta firme

Proposta di legge iniziativa popolare, Cgil lancia raccolta firme

Il 15 e 16 maggio parte la campagna di raccolta firme per le leggi di iniziativa popolare su sanità e appalti.

Si tratta di un’iniziativa che va a supporto della missione del sindacato nella contrattazione. La CGIL sarà presente presenti questo fine settimana in più di 50 piazze della Regione. L’obiettivo della Confederazione per raccogliere le 50mila firme necessarie per sottoporre al Parlamento e al Governo le due proposte depositate lo scorso 27 aprile in Corte di Cassazione. Cosi il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci: (Intervista nel video allegato).

“Innovazione e ricerca in urologia” è il focus del congresso ACU in programma domani e sabato

Si terrà da domani a sabato prossimo nella sala consiliare del comune di Santa Maria di Castellabate una due giorni congressuale di urologia. L’assise riunirà specialisti, ricercatori e clinici da tutto il territorio campano per un aggiornamento scientifico ed un confronto di esperienze per la salute maschile e femminile.

L’evento, organizzato dall’Associazione Campana di Urologia (ACU), offrirà una panoramica completa ed aggiornata sui diversi tipi di trattamento per le patologie urologiche più diffuse.

“Questo congresso rappresenta un momento prezioso e fondamentale di aggiornamento professionale soprattutto in ambito clinico”, scrivono i membri del comitato organizzatore dell’Associazione Campana di Urologia(ACU). “Obiettivo dell’incontro è quindi favorire in primo luogo uno scambio multidisciplinare tra esperti consolidati e giovani chirurghi, esperienze che mettano al centro del dibattito non solo la tecnica chirurgica; ma la qualità della vita del paziente e l’efficacia delle nuove diagnosi genetiche”.

“L’appuntamento del 15 e 16 maggio è un’importante sessione di aggiornamento e formazione di alto profilo scientifico”, dichiara il presidente dell’ACU Francesco Uricchio, direttore della UOC di Urologia dell’AORN dei Colli – Monaldi, “ed è anche un’opportunità per i clinici più esperti di guidare i giovani colleghi, attraverso sessioni dedicate, nel loro percorso di crescita professionale e umana consolidando così il legame intergenerazionale”.

A tal proposito è stata creata una sezione dedicata ai giovani, denominata “ACU Young” che permetterà alle “nuove leve” di mostrare le proprie esperienze; ma, soprattutto, li spingerà ad avere un ruolo di primo piano nell’ambito dell’associazione, affiancando i chirurghi più esperti. Due saranno difatti le “letture magistrali”: sulle derivazioni urinarie (Prof. Fedelini) e sulla nefrectomia (Prof. De Sio).

Il programma – articolato in sessioni plenarie, simposi e letture magistrali – affronterà le principali sfide della moderna urologia: dal ruolo della nutraceutica nella patologia prostatica, alla calcolosi urinaria – patologia endemica in Campania -, fino alla resistenza agli antibiotici. Ma ci si confronterà anche sull’andrologia, sulle stenosi uretrali, fino ai più recenti avanzamenti nella diagnosi e terapia del carcinoma prostatico e vescicale e del ruolo della genetica in molte patologie urologiche.

Si tratterà poi, oltre che della patologia “classica”, anche di malattie che stanno emergendo sempre di più, come quella di La Peyronie; di incontinenza urinaria, del ruolo della tossina botulinica e della neuromodulazione sacrale. Infine ci si confronterà sul trattamento dell’ipertrofia prostatica: dal laser, alle nuove frontiere mini invasive; quali “Rezum” “Aquablation” o TPLA.

Massa Lubrense, sequestrato cantiere nella villa di Sting: violate misure di sicurezza sul lavoro

La villa faraonica dove è stato sequestrato il cantiere su una terrazza di 1000 mq è di proprietà del cantante Sting.

Le violazioni sono in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. La villa è a Massa Lubrense.

I carabinieri hanno denunciato il titolare dell’impresa edile e comminato sanzioni e ammende per circa 26mila euro.

I militari hanno effettuato un controllo mirato in un cantiere edile allestito presso la terrazza dell’imponente dimora vista mare del comune costiero. La villa, si è saputo, è di proprietà del cantante britannico Sting.

I carabinieri hanno riscontrato importanti violazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro: assenza di idonee impalcature, mancanza di parapetti, l’omessa viabilità interna, la mancata recinzione del cantiere. Trovati quattro operai di una ditta con sede legale a Giugliano in Campania che lavoravano sul terrazzamento senza rispettare i requisiti di sicurezza.

Il cantiere di circa mille metri quadrati che insiste interamente sul terrazzo è stato sequestrato. Entro cinque giorni l’imprenditore dovrà eseguire le prescrizioni imposte per ristabilire la legalità del cantiere oltre al pagamento dellle sanzioni e le ammende.

Operazione della Squadra Mobile: 5 arresti per estorsione e rapina ai danni di un imprenditore

La violenza, l’arroganza e la protervia dei clan criminali non hanno limiti; specie quando si tratta di estorcere denaro. La polizia ha eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare in carcere contro cinque pregiudicati dell’area flegrea. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di estorsione, tentata estorsione e rapina, reati tutti aggravati dalle modalità mafiose.

Le indagini della Squadra Mobile di Napoli e della DDA hanno ricostruito il calvario di un imprenditore del casertano, titolare di un noleggio auto e vittima di un sodalizio criminale, all’epoca dei fatti, egemone nell’area di Bagnoli.

La vicenda inizia quando un esponente di spicco di quel clan tenta di noleggiare una vettura di lusso utilizzando documenti falsi. Una volta scoperto il raggiro, tra l’imprenditore e l’esponente del clan di Bagnoli c’è una violenta colluttazione. Il sodalizio criminale interpreta lo scontro come un “affronto” e impone alla vittima il pagamento immediato di 10.000 euro in contanti a titolo di risarcimento.

Le richieste estorsive però non si fermano: pretendono dall’imprenditore l’esorbitante somma di 285.000 euro. La cifra, secondo il clan, servirebbe a compensare la perdita di una Lamborghini, coinvolta in un incidente stradale mentre era noleggiata a un cliente. I malviventi sostenevano che la vettura apparteneva al boss del clan, nonostante l’assenza di qualsiasi documento che ne attestasse la proprietà.

Al rifiuto dell’imprenditore di pagare l’esorbitante somma, scatta la ritorsione violenta. Un commando a bordo di auto e scooter, con i volti coperti da passamontagna, fa irruzione nei locali dell’autonoleggio a Mondragone. Il gruppo si impossessa con la forza dell’auto della moglie del titolare, parcheggiata nel piazzale. Gli investigatori hanno identificato tutti i presunti responsabili incrociando le immagini dei sistemi di videosorveglianza con le riprese delle telecamere presenti lungo il percorso di fuga e li hanno arrestati questa mattina.

Dalle celle i boss continuano a comandare. Il potere consolidato dalle estorsioni usate per pagare ‘a mesata alle famiglie dei detenuti

Scacco al clan egemone ad Arzano e nei comuni vicini: arresti per estorsioni. Gli inquirenti fanno luce anche sull’omicidio di Rosario Coppola del 4 febbraio scorso.

I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare del tribunale di Napoli. Il provvedimento conferma e rinnova il decreto di fermo della DDA, già eseguito lo scorso 21 aprile, nei confronti di soggetti gravemente indiziati di associazione mafiosa, omicidio volontario, estorsione aggravata e detenzione illegale di armi. L’indagine, è stato chiarito, colpisce un’associazione camorristica operante ad Arzano e nei comuni limitrofi.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire le circostanze dell’omicidio di Rosario Coppola, avvenuto il 4 febbraio scorso: l’uomo è rimasto vittima di un tragico errore di persona. L’uomo fu ucciso per sbaglio perché era a bordo di un’auto bianca simile a quella su cui viaggiava il boss vero obiettivo dei killer.

Nell’attuale misura cautelare, il GIP ha convalidato il quadro indiziario per 7 persone già fermate e ha individuato gravi indizi a carico di ulteriori 10 indagati. Tra questi figurano i vertici della consorteria criminale.

Gli arrestati, nonostante alcuni fossero in regime di detenzione, continuavano a impartire ordini ai sodali liberi sul territorio.

Secondo l’ipotesi investigativa, il clan manteneva la propria egemonia attraverso la gestione capillare delle estorsioni. I proventi economici, dal pizzo le entrate superavano i 70mila euro al mese, servivano a garantire il pagamento della cosiddetta “mesata”, il sostegno destinato ai membri dell’organizzazione detenuti.

L’Inter vince la Coppa Italia, battuta la Lazio in finale all’Olimpico: double al primo anno per Chivu

Vittoria senza storia. L’Inter vince la Coppa Italia in finale contro la Lazio allo stadio Olimpico di Roma. Decisivi l’autogol di Maurisic e il gol di Lautaro Martinez nel primo tempo. Un successo che decreta il double per Cristian Chivu al primo anno sulla panchina nerazzurra.  È la decima Coppa Italia vinta da parte dell’Inter. Grande stagione per una squadra che l’anno scorso aveva concluso con zero titoli. E invece si è presa una bella rivincita, quantomeno in Italia.

Sconfitta, invece, per Maurizio Sarri, che era in tribuna per scontare la squalifica. La Lazio non giocherà le coppe europee nella prossima stagione. Infatti, il settimo posto in Serie A – attualmente occupato dall’Atalanta – varrà la Conference League. Questo significa che il Como, che è sesto, è almeno qualificato in Europa League. In attesa delle ultime due giornate per la classifica definitiva.

Sindaco Manfredi: “De Laurentiis riceverà la cittadinanza onoraria entro l’estate o subito dopo”

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Marte. Il sindaco si è soffermato su quando verrà consegnata la cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis. Il presidente la riceverà per il grande lavoro svolto alla guida della SSC Napoli:

“Assegneremo entro o subito dopo l’estate la cittadinanza onoraria di Napoli ad Aurelio De Laurentiis. C’è stato anche l’ordine del giorno del Consiglio Comunale che ha confermato questa volontà di conferire. Adesso ci sarà un iter amministrativo, ma siamo in dirittura finale. Sono molto contento di conferirgli la cittadinanza perché De Laurentiis ha portato un metodo di gestione della società a Napoli, che è fatto di grande passione ma anche di grande capacità manageriale.

Siamo convinti che nella nostra città quando si mettono insieme passione e capacità di organizzare e gestire, si diventa vincenti. Questo è il suo più grande merito, oltre ai risultati sportivi estremamente significativi che ha raggiunto, ovvero la vittoria di due scudetti. E’ un merito gli va riconosciuto, ritengo che sia assolutamente giusto assegnare questa onorificenza partendo da una considerazione: nei fatti De Laurentiis è già cittadino di Napoli, avrà ora anche un riconoscimento ufficiale”.

Fabrizio Romano: “La Roma è forte su Manna, ma De Laurentiis alza il muro. Non vuole perderlo”

Fabrizio Romano, giornalista ed esperto di mercato, ha parlato sul suo canale Youtube della situazione che sta vivendo il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna. È infatti finito nel mirino della Roma, che cerca un ds, ma il presidente De Laurentiis ha tutta l’intenzione di tenerlo:

“Quello che mi risulta ad oggi è nonostante l’assalto della Roma, l’assalto personale della famiglia Friedkin per cercare di scendere in campo, di mediare, di trovare una soluzione con il Napoli e con il presidente Aurelio De Laurentiis, insomma nonostante questo serrato corteggiamento durato più di una settimana, è che il Napoli abbia definitivamente chiuso le porte alla sua partenza.

Quindi Aurelio De Laurentiis non ne fa una questione di soldi, di compensazione di 5 milioni, 4 milioni, 8 milioni. Non è questo il punto per De Laurentiis. È un anno importante per il Napoli, perché il Napoli quest’anno ha vinto la Supercoppa. Ma l’anno prossimo continuano ad avere ambizioni ancor più importanti. È l’anno del centenario, non dimentichiamolo, per il Napoli. C’è da chiarire la questione Conte, se resterà o meno. Perdere in questa fase il proprio direttore sportivo, che è comunque una garanzia per il progetto del Napoli, al di là di quello che accadrà con l’allenatore, per De Laurentiis è un qualcosa di non accettabile. Quindi la scelta del Napoli è di tirare su un muro altissimo, come già fatto settimana scorsa, ma anche in maniera abbastanza definitiva, per non liberare Giovanni Manna“.