Il prossimo 10 novembre andranno a giudizio gli otto indagati dalla procura della Corte dei conti della Campania per il fallimento dell’azienda dei trasporti Ctp, gestita dall’ente Provincia di Napoli poi diventata Città metropolitana. La magistratura contabile contesta un danno erariale di oltre 23,5 milioni di euro legato al fallimento nel 2022 dell’azienda che gestiva il trasporto pubblico su gomma nell’hinterland napoletano. Nel dicembre 2025, erano stati notificati otto inviti a dedurre, inclusi l’ex sindaco Luigi de Magistris, per presunte ricapitalizzazioni illecite. Ricapitalizzazioni che avvenivano davanti a un servizio sempre più scadente offerto all’utenza ed è qui che secondo la corte dei conti si configura il dolo eventuale. I dettagli del corposo lavoro d’indagine sono stati illustrati durante un incontro con il procuratore regionale Giacinto D’Ammicco e dai vice procuratori generali, Ferruccio Capalbo, Davide Vitale e Raffaella Miranda
“Eravamo quattro amici al VAR”: lo striscione della Curva A in Napoli-Bologna
Durante Napoli-Bologna, partita finita 2-3 per i rossoblù, la Curva A ha esposto uno striscione provocatorio in merito alle ultime vicende giudiziarie che stanno colpendo il calcio italiano. In particolare, nel mirino della Procura sono finiti gli arbitri e, in generale, l’AIA. Si è parlato tanto del presunto coinvolgimento dell’Inter in questa storia, che si è sempre dichiarata estranea.
La Curva A ha esposto lo striscione: “Eravamo quattro amici al VAR“. Con relativa fotografia in cui s’intravede il presidente dell’Inter Beppe Marotta.

Paciolla, la famiglia: “Una commissione per la verità”
Paciolla, la famiglia: “Una commissione per la verità”
La famiglia Paciolla non si arrende e chiede una commissione d’inchiesta parlamentare per fare luce sulla morte di Mario in Colombia. L’appello arriva da Napoli, dove la madre e il padre del cooperante, Anna e Pino, hanno partecipato all’iniziativa “Circoli in rete per Mario Paciolla”, promossa da diverse realtà territoriali del Partito Democratico.
Mario fu trovato senza vita nel paese sudamericano nel 2020. L’indagine sul suo decesso è stata archiviata dal Gip di Roma, ma i genitori continuano a contestare la tesi del suicidio, sostenendo invece quella dell’omicidio. Ora la richiesta centrale è l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. (Intervista in video allegato).
La famiglia chiede però che il tema venga raccolto anche dal governo, con un confronto diretto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. (Intervista in video allegato).
Calcio, il Trofeo D’Alterio celebra 10 anni: 26 squadre e 520 bambini in campo
NAPOLI. Dieci edizioni per un appuntamento che, anno dopo anno, si è consolidato come uno dei riferimenti del calcio giovanile italiano. Il Trofeo Internazionale D’Alterio Group taglia nel 2026 il traguardo del decimo anniversario, una ricorrenza significativa per l’organizzazione che porta avanti l’evento con impegno costante e con un lavoro costruito sul territorio, al servizio dei giovani e dello sport.
Riservato alla categoria Under 12, il torneo vedrà la partecipazione di 26 squadre e porterà in campo 520 bambini allo stadio Alberto Vallefuoco di Mugnano. La cerimonia di inaugurazione è in programma sabato 30 maggio, alle ore 18. Le finali e la cerimonia di premiazione si svolgeranno mercoledì 3 giugno 2026.
Ai nastri di partenza ci sarà anche il Napoli, insieme ad altre società di primo piano del calcio italiano, tra cui Juventus, Roma, Lazio, Fiorentina, Torino, Genoa, Hellas Verona, Atalanta, Sassuolo e Monza. Il quadro delle partecipanti comprende inoltre Alto Academy, Ludos, Juve Stabia, Modena, Dieci e Lode, Fossano, Pisa, Segato, Padova, Empoli, Sport Village, Bari, Fc Napoli Nord e gli stranieri di Slavia Praga e Goat International.
L’edizione 2026 sarà dedicata ad Antonio D’Alterio, fondatore del Gruppo D’Alterio e primo tifoso del Trofeo, figura alla quale la manifestazione renderà omaggio nel corso delle giornate di gara.
La conferenza stampa di presentazione del Trofeo Internazionale D’Alterio Group si svolgerà martedì 19 maggio, alle ore 10.30, al Centro Commerciale Medì di Teverola. L’incontro sarà moderato da Mario Zaccaria, presidente dell’Ussi Campania. Interverranno Raffaelita D’Alterio, presidente D’Alterio Group e vicepresidente dell’Asd Villaricca Calcio; Gianluca Ianuario, presidente e amministratore delegato de L’Espresso Media S.p.A.; Gianfranco Coppola, presidente nazionale Ussi; Carmine Zigarelli, presidente del Comitato Regionale Campania Figc-Lnd; Sergio Roncelli, presidente del Coni Campania; Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc; Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti.
16 chili di cocaina su un cargo della Grimaldi Lines
La prefettura navale argentina ha sequestrato oltre 16 chili di cocaina a bordo di una nave battente bandiera italiana di proprietà della “Grimaldi Lines“.
La nave – riferisce l’agenzia Ansa – è la “Grande Amburgo”, un cargo per il trasporto di autoveicoli e containers.
Il ritrovamento della droga sulla nave, ormeggiata nel porto di Zárate a 80 chilometri a nord di Buenos Aires sul Rio de la Plata, sarebbe avvenuto su segnalazione di un membro dell’equipaggio al capitano.
Questi avrebbe a sua volta allertato le autorità della prefettura e della dogana argentina che hanno poi confermato il rinvenimento dei 14 panetti di cocaina all’interno di un sacco di iuta per un peso complessivo di 16 chili.
Il giudice ha convalidato il fermo provvisorio della nave, mentre non ha disposto misure restrittive nei confronti dei 32 membri dell’equipaggio.
I panetti erano contrassegnati con il logo ufficiale della Formula 1. Questo tipo di contrassegno viene usato frequentemente nelle spedizioni internazionali di droga.
Il Gruppo Grimaldi è stato fondato a Napoli nel secondo dopoguerra. Opera attualmente come multinazionale della logistica e del trasporto marittimo, con una forte presenza in svariati porti del Mediterraneo e del mondo. La base operativa principale e il quartier generale del gruppo si trovano tuttora nel capoluogo partenopeo. La “Grande Amburgo” è stata costruita nel 2003 ed opera principalmente su rotte internazionali per il trasporto di veicoli e merci varie. Ha una lunghezza di 214 metri e una capacità di trasporto di circa 2.500 veicoli.
Agguato a Napoli, ucciso 51enne a Ponticelli
Agguato a Napoli, ucciso 51enne nel quartiere Ponticelli
Stava risalendo la strada in furgone quando uno o più killer sono spuntati da dietro un muretto e lo hanno crivellato con diversi colpi, facendogli perdere il controllo del mezzo, poi finito contro una parete. È morto dopo la corsa all’Ospedale del Mare di Napoli Antonio Musella, 51 anni, detto “’o Muccuso”, già noto alle forze dell’ordine, non per reati associativi, e ritenuto dagli inquirenti vicino ai clan della zona. A Ponticelli si torna a sparare a poco più di un mese dall’omicidio di Fabio Ascione, il ventenne incensurato ucciso all’alba dello scorso aprile. L’agguato, questa volta, è avvenuto nella notte in via Cupa Vicinale Pepe, nell’area del Lotto 6. A lanciare l’allarme sono stati i residenti, dopo aver udito gli spari: almeno cinque.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Ponticelli e la Squadra Mobile di Napoli, guidata da Mario Grassia. Gli investigatori lavorano per ricostruire la dinamica, individuare chi ha sparato e chiarire il movente, anche alla luce degli equilibri criminali del quartiere. (Video)
Buongiorno sui troppi gol incassati: “C’è da migliorare sull’attenzione, ma è una questione di squadra”
Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Bologna per 2-3. Il difensore ha parlato dei 53 gol incassati dal reparto arretrato:
“Come ho sempre detto non è questione di difesa, come non è questione solo di attacco quando si segnano tanti o pochi gol. È questione degli undici, di tutta la squadra che si mette in campo, che deve fare la fase difensiva tutti assieme e la fase offensiva tutti assieme.
L’anno scorso non era sicuramente merito solamente dei difensori e quest’anno non penso sia colpa solamente dei difensori. Poi sicuramente c’è da migliorare da questo punto di vista, sull’attenzione. Come ho detto prima ci sono state delle disattenzioni purtroppo che hanno portato a dei gol“.
