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Comunità S.A.N.E. entra nelle scuole: oggi il primo appuntamento all’Istituto Isabella D’Este Caracciolo: c’è la SSC Napoli

Si è svolto oggi, presso l’Istituto Isabella D’Este Caracciolo di Napoli, il primo appuntamento nelle scuole del progetto Comunità S.A.N.E. – Salute, Attività fisica, Nutrizione ed Educazione – promosso da Fondazione Evangelica Betania, Fondazione Valter Longo e Form.it, nell’ambito di un programma finanziato dalla Regione Campania. Un’iniziativa che vede la collaborazione speciale della SSC Napoli.

Questo appuntamento, che rappresenta l’avvio ufficiale del percorso educativo dedicato agli adolescenti campani, ha coinvolto studenti, docenti e famiglie in una giornata di formazione e sensibilizzazione sui temi della sana alimentazione, del benessere psicofisico e della prevenzione. Ad accogliere il progetto la dirigente scolastica dell’istituto, la professoressa Giovanna Scala, che ha sottolineato l’importanza di creare sinergie tra scuola, sanità, sport e territorio per accompagnare i giovani verso stili di vita più sani e consapevoli. Comunità S.A.N.E. nasce infatti dalla sinergia tra Fondazione Evangelica Betania, Fondazione Valter Longo e Form.it, con la partecipazione speciale della SSC Napoli, partner strategico del progetto per la promozione dell’attività fisica e della cultura della prevenzione tra i più giovani.

Il workshop “Food is Good” ha intrattenuto i ragazzi per circa un’ora. Gli studenti hanno preso parte a incontri interattivi, momenti di confronto e sessioni informative dedicate all’alimentazione sana, all’attività fisica e alla gestione dello stress, con l’obiettivo di costruire una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita. Antonio Salzano, dirigente psicologo e responsabile del Servizio di Psicologia Clinica dell’Ospedale Evangelico Betania,
insieme alle colleghe Maria Betteghella, psicologa e psicoterapeuta, e Valeria Fiorini, medico e psicoterapeuta in formazione, ha affrontato il tema della consapevolezza alimentare, invitando ragazzi e ragazze a riflettere sul collegamento tra cibo ed emozioni.
Particolarmente apprezzato il contributo delle nutrizioniste della Fondazione Valter Longo, guidate dalla Direttrice Scientifica Romina Inés Cervigni e dalla Direttrice Programmi Educativi della Fondazione, Cristina Villa, che hanno accompagnato gli studenti in momenti di approfondimento dedicati all’educazione alimentare, al rapporto tra nutrizione ed
energia mentale e all’importanza della prevenzione sin dall’età adolescenziale.

Grande partecipazione anche per gli interventi dello staff tecnico ea sanitario della SSC Napoli, che ha portato nelle scuole l’esperienza maturata nel mondo dello sport professionistico. Presenti il dottor Raffaele Canonico, Responsabile Sanitario della SSC Napoli e docente dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, il dottor Gennaro De Luca, medico dello sport e medico addetto alla Prima Squadra SSC Napoli, e il dottor Marco Rufolo, biologo nutrizionista della Prima Squadra SSC Napoli. L’appuntamento di oggi rappresenta il primo passo di un progetto che punta a trasformare la Campania in un laboratorio d’avanguardia per la salute delle nuove generazioni. In una regione che registra tra i più alti tassi di obesità infantile in Europa, Comunità S.A.N.E. promuove un modello innovativo di prevenzione, educazione alimentare e promozione della salute. Il programma educativo coinvolgerà circa 17 mila studenti campani nell’arco di tre anni, con workshop interattivi con consulenze nutrizionali gratuite, open day per le famiglie, e attività di sensibilizzazione sul valore del movimento e dei corretti stili di vita. Saranno coinvolti 25 istituti scolastici delle province di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento, con il supporto della SSC Napoli, che contribuirà ad amplificare il messaggio educativo e sociale del progetto, promuovendo l’importanza dell’attività fisica e della prevenzione tra i giovani.

Comunità S.A.N.E. prevede anche un’importante attività di ricerca scientifica: uno studio clinico randomizzato che testerà, su un ampio gruppo di 330 adolescenti campani tra i 14 e i 18 anni in condizioni di sovrappeso e obesità, gli effetti delle terapie nutrizionali frutto delle ricerche trentennali del professor Valter Longo, direttore del Longevity Institute della
University of Southern California. I ragazzi saranno seguiti da biologi nutrizionisti e psicologi attraverso protocolli nutrizionali specifici finalizzati al miglioramento della composizione corporea e dei parametri metabolici. Al termine dell’incontro Erinda Gorenca – Head of Partnership, Marketing Activations & Player Image Rights | CSR Officer – ha donato una maglia celebrativa per ricordare l’evento.

Napoli, la strana scelta di Conte: nelle ultime 6 partite Gilmour ha meno minuti di Mazzocchi

Salvate il soldato Billy. È arrivato nell’estate 2024 insieme a Scott McTominay, ma Gilmour era decisamente meno impattante dal punto di vista mediatico e tecnico. Poco importa, perché il suo contributo per la vittoria del quarto scudetto è stato decisivo, sia come regista sostituendo Lobotka, sia come mezz’ala. I problemi fisici gli hanno condizionato questa stagione, è capitato a praticamente tutti i calciatori della rosa. Fare un bilancio equilibrato non è semplice, perché la pubalgia è un’attenuante da tenere in forte considerazione. Si possono, però, trarre dei giudizi e delle valutazioni sulla gestione della rosa da parte di Antonio Conte, sia prima del caos infortuni, sia dopo con tutti i rientri. E su Gilmour c’è un dato importante che lo mette ai margini della squadra. Almeno nelle ultime settimane.

Pasquale Mazzocchi, invece, è un giocatore diverso. Al di là dell’affetto del pubblico nei confronti del calciatore napoletano, bisogna fare un discorso tecnico e anche qui di gestione. Fuori dalla lista Uefa e praticamente mai in campo fino alla metà di dicembre se non per un paio di presenze. Poi ha iniziato a giocare, sicuramente i tanti infortuni hanno inciso nel suo impiego. È un giocatore sempre a disposizione e Conte si fida delle sue doti, non tanto come titolare, ma più a partita in corso.

Gilmour e Mazzocchi hanno chiaramente ruoli diversi e davanti a loro ci sono due mostri sacri della squadra titolare del Napoli: Lobotka e Politano. Spesso, è capitato che Conte utilizzasse anche Gutierrez sulla destra. Tuttavia, è anche vero che Lobotka e Politano le giocano praticamente tutte e verso la metà del secondo tempo, talvolta anche prima, peccano di brillantezza dovuta a una condizione fisica logorata dalla stagione e dal lavoro a Castel Volturno.

Ed è qui che possono subentrare i calciatori in grado di dare un po’ di respiro ai titolari. Gilmour è guarito dalla pubalgia e inizialmente aveva avuto delle anche delle chance, ma dal rientro dalla sosta delle Nazionali quasi il nulla: nelle ultime 6 partite è sceso in campo soltanto 2 volte, mai da titolare, per un totale di 50′ tra Cremonese e Bologna. Mazzocchi, in linea teorica, era considerato una terza o addirittura quarta scelta sulla fascia: nelle stesse partite, di presenze ne ha collezionate 3 con 58′ giocati tra Lazio, Cremonese e Bologna.

È una scelta strana, che genera degli interrogativi leciti: Gilmour per il Napoli è un giocatore importante? Classe 2001, fa parte dei giocatori che il club potrebbe valorizzare al massimo. Ma se i giocatori non giocano (bene) non vengono valorizzati. Conte, contro il Bologna, ha preferito fare quattro cambi in tre slot, lasciando in panchina Vergara al rientro dall’infortunio e in questo discorso ci può stare, così come Beukema, anche se meriterebbero capitoli a parte. Non si tratta del caso specifico che riguarda Gilmour e Mazzocchi, ma è un discorso di gestione della rosa che in questa stagione non è stata all’altezza del nome, della caratura, dell’ingaggio di Conte, che a onor del vero ha sempre sofferto le stagioni con troppe partite.

Gilmour ha meno minuti giocati di Mazzocchi nelle ultime 6 partite. È un fatto, una scelta che Conte ha portato avanti in seguito alla sua letture delle partite che però non sono state positive considerando i risultati oltre che le prestazioni. Ed Elmas soprannominato Sant’Elmas? L’ultima partita da titolare è datata 6 marzo. Contro il Pisa, Conte ha la chance di chiudere il discorso Champions League, per evitare di rendere la partita con l’Udinese una finale. Le sue scelte, ormai codificate, lasceranno poco spazio alle interpretazioni.

Scoppia il caos in Serie A: la Prefettura sposta Roma-Lazio a lunedì sera, ricorso al TAR della Lega

Caos in Serie A. Ieri in serata la Lega aveva annunciato date e orari della 37a giornata, garantendo la contemporaneità per tutte le squadre che devono giocarsi gli stessi obiettivi. La lotta Champions era fissata a domenica alle 12:30, visto che nel pomeriggio è prevista la finale degli Internazionali BNL d’Italia al Foro Italico, e c’è il derby tra Roma e Lazio all’Olimpico. Ma la Prefettura oggi ha preso una decisione diversa. Per motivi di ordine pubblico, ha deciso di spostare il derby tra Roma e Lazio a lunedì alle 20:45.

Questo ha portato a una reazione da parte della Lega Serie A, che ha fatto sapere che farà ricorso al TAR. Non è ancora chiaro quale sarà la decisione definitiva: se tutte le partite saranno spostate a lunedì sera per garantire la contemporaneità o se addirittura resterà tutto invariato, qualora la Lega dovesse vincere il ricorso. È chiaro che si tratta di una decisione che interessa anche al Napoli impegnato a Pisa.

Danno erariale da 23 milioni’, Corte dei conti ne cita 8 in giudizio tra cui ex sindaco de Magistris

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Il prossimo 10 novembre andranno a giudizio gli otto indagati dalla procura della Corte dei conti della Campania per il fallimento dell’azienda dei trasporti Ctp, gestita dall’ente Provincia di Napoli poi diventata Città metropolitana. La magistratura contabile contesta un danno erariale di oltre 23,5 milioni di euro legato al fallimento nel 2022 dell’azienda che gestiva il trasporto pubblico su gomma nell’hinterland napoletano. Nel dicembre 2025, erano stati notificati otto inviti a dedurre, inclusi l’ex sindaco Luigi de Magistris, per presunte ricapitalizzazioni illecite. Ricapitalizzazioni che avvenivano davanti a un servizio sempre più scadente offerto all’utenza ed è qui che secondo la corte dei conti si configura il dolo eventuale. I dettagli del corposo lavoro d’indagine sono stati illustrati durante un incontro con il procuratore regionale Giacinto D’Ammicco e dai vice procuratori generali, Ferruccio Capalbo, Davide Vitale e Raffaella Miranda

“Eravamo quattro amici al VAR”: lo striscione della Curva A in Napoli-Bologna

Durante Napoli-Bologna, partita finita 2-3 per i rossoblù, la Curva A ha esposto uno striscione provocatorio in merito alle ultime vicende giudiziarie che stanno colpendo il calcio italiano. In particolare, nel mirino della Procura sono finiti gli arbitri e, in generale, l’AIA. Si è parlato tanto del presunto coinvolgimento dell’Inter in questa storia, che si è sempre dichiarata estranea.

La Curva A ha esposto lo striscione: “Eravamo quattro amici al VAR“. Con relativa fotografia in cui s’intravede il presidente dell’Inter Beppe Marotta.

Lo striscione della Curva A

 

Paciolla, la famiglia: “Una commissione per la verità”

Paciolla, la famiglia: “Una commissione per la verità”

La famiglia Paciolla non si arrende e chiede una commissione d’inchiesta parlamentare per fare luce sulla morte di Mario in Colombia. L’appello arriva da Napoli, dove la madre e il padre del cooperante, Anna e Pino, hanno partecipato all’iniziativa “Circoli in rete per Mario Paciolla”, promossa da diverse realtà territoriali del Partito Democratico.

Mario fu trovato senza vita nel paese sudamericano nel 2020. L’indagine sul suo decesso è stata archiviata dal Gip di Roma, ma i genitori continuano a contestare la tesi del suicidio, sostenendo invece quella dell’omicidio. Ora la richiesta centrale è l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. (Intervista in video allegato).

La famiglia chiede però che il tema venga raccolto anche dal governo, con un confronto diretto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. (Intervista in video allegato).

“Percorsi di speranza”, il progetto della Caritas a Napoli con laboratori e una mostra fotografica

Rileggere le risposte alla marginalità e capire se le opere di sostegno rispondano davvero ai bisogni delle persone più fragili. È l’obiettivo di “Percorsi di Speranza”, il progetto che Caritas Italiana ha proposto in 14 città metropolitane del Paese.

A Napoli l’iniziativa è stata realizzata dalla Caritas diocesana, diretta da suor Marisa Pitrella, attraverso il Binario della Solidarietà.

Più di 60 le persone coinvolte nei laboratori, sei i tavoli di confronto. Poi il lavoro con le scuole e con gli ospiti del centro.

Raccolte 53 fotografie per raccontare bisogni, criticità e risorse della rete.

Dai confronti sono emersi poi alcuni nodi centrali come il coordinamento tra i servizi, l’accesso alle informazioni, la solitudine, l’attesa; ma anche il valore della dignità, delle relazioni e dell’appartenenza.

Le interviste a Roberta Gaeta, esperta in politiche sociali, e a Massimo Carannante, di “Medici di strada” qui https://www.youtube.com/watch?v=X1gh-wqWstc

Calcio, il Trofeo D’Alterio celebra 10 anni: 26 squadre e 520 bambini in campo

NAPOLI. Dieci edizioni per un appuntamento che, anno dopo anno, si è consolidato come uno dei riferimenti del calcio giovanile italiano. Il Trofeo Internazionale D’Alterio Group taglia nel 2026 il traguardo del decimo anniversario, una ricorrenza significativa per l’organizzazione che porta avanti l’evento con impegno costante e con un lavoro costruito sul territorio, al servizio dei giovani e dello sport.

Riservato alla categoria Under 12, il torneo vedrà la partecipazione di 26 squadre e porterà in campo 520 bambini allo stadio Alberto Vallefuoco di Mugnano. La cerimonia di inaugurazione è in programma sabato 30 maggio, alle ore 18. Le finali e la cerimonia di premiazione si svolgeranno mercoledì 3 giugno 2026.

Ai nastri di partenza ci sarà anche il Napoli, insieme ad altre società di primo piano del calcio italiano, tra cui Juventus, Roma, Lazio, Fiorentina, Torino, Genoa, Hellas Verona, Atalanta, Sassuolo e Monza. Il quadro delle partecipanti comprende inoltre Alto Academy, Ludos, Juve Stabia, Modena, Dieci e Lode, Fossano, Pisa, Segato, Padova, Empoli, Sport Village, Bari, Fc Napoli Nord e gli stranieri di Slavia Praga e Goat International.

L’edizione 2026 sarà dedicata ad Antonio D’Alterio, fondatore del Gruppo D’Alterio e primo tifoso del Trofeo, figura alla quale la manifestazione renderà omaggio nel corso delle giornate di gara.

La conferenza stampa di presentazione del Trofeo Internazionale D’Alterio Group si svolgerà martedì 19 maggio, alle ore 10.30, al Centro Commerciale Medì di Teverola. L’incontro sarà moderato da Mario Zaccaria, presidente dell’Ussi Campania. Interverranno Raffaelita D’Alterio, presidente D’Alterio Group e vicepresidente dell’Asd Villaricca Calcio; Gianluca Ianuario, presidente e amministratore delegato de L’Espresso Media S.p.A.; Gianfranco Coppola, presidente nazionale Ussi; Carmine Zigarelli, presidente del Comitato Regionale Campania Figc-Lnd; Sergio Roncelli, presidente del Coni Campania; Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc; Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti.

XI edizione del Festival Imbavagliati

Tre giorni dedicati al giornalismo civile e contro la censura dell’informazione.

Torna a Napoli il Festival Imbavagliati, giunto alla sua XI edizione.

Realizzato con l’Ordine Nazionale dei Giornalisti Italiani, la Federazione Nazionale della Stampa, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e Articolo21, il festival Imbavagliati è ideato e diretto da Désirée Klain.

Nella giornata di apertura, protagoniste nella sede dell’Istituto italiano degli studi filosofici le giornaliste inviate di guerra con il Premio Pimentel Fonseca conferito alla giornalista afghana, Leila Sarwar e honoris causa all’inviata di guerra, Barbara Schiavulli.

Ad accompagnare l’11°edizione dell’evento, il brano “Esperanto” firmato dal musicista napoletano Tony Esposito con Moni Ovadia e Baba Sissoko.

Tutte le interviste ai protagonisti qui https://www.youtube.com/watch?v=jYWutB3AFA4

Dopo la maxi rissa con morto, sopralluogo del prefetto e del sindaco a Porta Capuana

Sul fronte dell’ordine pubblico a Napoli, la situazione sta diventando esplosiva nelle zone a ridosso di piazza Garibaldi.

La rabbia dei residenti e dei commercianti ieri l’hanno toccata con mano sia il prefetto sia il sindaco di Napoli. Entrambi hanno effettuato un sopralluogo dopo la maxi rissa tra extracomunitari scoppiata domenica a Porta Capuana e che ha visto l’uccisione di un africano di 32 anni.

Ad attenderli, il prefetto Michele Di Bari e il sindaco Gaetano Manfredi, hanno trovato i comitati civici che da oltre un anno chiedono misure efficaci per contrastare spaccio di droga, risse ed altri episodi frequenti di criminalità diffusa.