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Cumana, De Luca inaugura nuova stazione di Baia

Cumana, De Luca inaugura nuova stazione di Baia

Prima di lasciare la poltrona di presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca mette un altro tassello nella rete ferroviaria dei trasporti pubblici locali. Con il presidente di Eav, Umberto De Gregorio e i sindaci dei comuni interessati, il governatore ha tagliato il nastro per l’apertura al pubblico della nuova stazione di Baia della linea Cumana. Partiti nel 2005 e bloccati dal 2012, i lavori sono ripresi a febbraio del 2023. In due anni è stata completata la prima fase dei lavori con l’apertura della stazione, costata 37 milioni di euro.

La nuova stazione è stata progettata per far rivivere ai viaggiatori la storia del territorio in cui si trova, anche attraverso statue riprodotte con innovative stampe in 3d. Dopo l’apertura, si aprirà poi la seconda fase dei lavori per 14 milioni di euro che riguarderà il sottopasso e il percorso di collegamento con la vecchia stazione di Baia. La chiusura del cantiere è prevista nel 2027. L’intervento prevede la realizzazione del sottopasso che collegherà direttamente la stazione al lungomare di Baia.

(Intervista a Vincenzo De Luca nel video allegato)

 

Protesta attività vico Quercia, gestori annunciano nuovo ricorso

Protesta attività vico Quercia, gestori annunciano nuovo ricorso

Sedie riposte, ombrelloni chiusi e saracinesche abbassate. La movida finisce alle 22 al centro storico di Napoli, ma solo in vico Quercia. Qui i gestori dei locali hanno spento le luci e chiuso le attività in segno di protesta contro la nuova ordinanza comunale che regola la vita notturna. Alle 10 in punto, orario in cui scatta il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e analcoliche, i bar hanno chiuso i cancelli e affisso sui portoni cartelli contro il sindaco Gaetano Manfredi e contro il candidato alle regionali Roberto Fico.

Una serrata simbolica, accompagnata dall’annuncio dell’avvocato Roberta Valmassoni, di un nuovo ricorso contro il provvedimento. L’ordinanza, in vigore per due mesi, prevede la chiusura dei locali alle 00:30 nei giorni feriali e all’una e mezza nel weekend, oltre al divieto d’asporto dalle 22 alle 6, ma i gestori non ci stanno: (Interviste nel video allegato).

Una nuova tappa di una controversia fatta di ordinanze, ricorsi e sentenze del Tar e che sembra lontana dalla sua fine.

 

Farmacisti in piazza, presidio davanti sede Federfarma a Napoli

Farmacisti in piazza, presidio davanti sede Federfarma a Napoli

Stipendi fermi e contratto scaduto da oltre 1 anno: Sono queste le ragioni che hanno portato in piazza i dipendenti delle farmacie private, protagonisti di uno sciopero nazionale che ha coinvolto anche Napoli.

Davanti alla sede di Federfarma e dell’Ordine, in via Toledo i lavoratori hanno protestato per sollecitare il rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto dal 31 agosto 2024 e ancora in stallo. Al centro delle contestazioni anche la richiesta di un adeguamento salariale e di maggiore dignità professionale.  Denunciano infine l’ampliamento delle mansioni: oggi, spiegano, la farmacia non è più solo un punto vendita, ma un presidio sanitario che offre servizi di telemedicina, screening e prevenzione. Nonostante questo, il trattamento economico e normativo resta fermo: (Interviste nel video allegato).

Prove di evacuazione per rischio vulcanico, Ciciliano: “Nei Campi Flegrei resta allerta gialla”

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Prove di evacuazione per rischio vulcanico, Ciciliano: “Nei Campi Flegrei resta allerta gialla”

Dalla scuola alle aree di attesa e poi alla Stazione Marittima: è il percorso seguito questa mattina dagli studenti coinvolti nella simulazione di evacuazione per i Campi Flegrei.
Si tratta di un’ esercitazione per testare la risposta del sistema di protezione civile in caso di rischio vulcanico. Dopo la giornata di ieri dedicata ai posti di comando e al coordinamento tra enti, oggi si è passati alle operazioni sul campo.

Centoventi alunni in rappresentanza della popolazione dei quartieri San Ferdinando, Posillipo, Chiaia e Montecalvario, sono stati prima trasferiti con bus verso le tre aree di attesa predisposte dal Comune di Napoli in piazza Vittoria, piazza Sannazaro e piazza San Luigi.

Da lì, secondo quanto previsto dal Piano Campi Flegrei, i partecipanti sono stati accompagnati alla Stazione Marittima dove è stato simulato l’imbarco verso Sardegna e Sicilia, le regioni gemellate per l’accoglienza della popolazione in caso di emergenza reale. Presenti il capo dipartimento della protezione civile Fabio Ciciliano e il responsabile della protezione Civile Campana Italo Giulivo: (Interviste nel video allegato).

75 anni di “Luna Rossa”, festa in musica al Teatro “Trianon Viviani”

75 anni di “Luna Rossa”, festa in musica al Teatro “Trianon Viviani”

Un video messaggio di Renzo Arbore ha aperto la festa per i 75 anni di Luna Rossa, celebrata al Taetro Trianon Viviani. Dal palco Eddy Napoli ha omaggiato la celebre canzone, scritta dal padre Vincenzo De Crescenzo e musicata da Antonio Viscione, in arte Vian.

Lo spettacolo, dal titolo “Buon compleanno Luna rossa” è stato applaudito da una platea gremita. Non sono mancati i momenti suggestivi come quello ricreato dall’intelligenza artificiale che ha fatto cantare – come fosse dal vivo – Giorgio Consolini, che fu il primo interprete del brano. Sullo schermo, nel corso della serata, hanno sfilato i volti dei grandi intrepreti della canzone, che hanno eseguito i brani classici napoletani. Tra gli altri Claudio Villa, Milva, ma anche Frank Sinatra, Ella Fitzgerald e Dean Martin.

Da un palco laterale, Gino Aveta, ha raccontato aneddoti e storie legate alla canzone festeggiata. La voce di Eddy Napoli a quella di Sergio Bruni si sono poi fuse un solo interprete della indimenticabile “Napule è una”, scritta da De Crescenzo, che arrivò seconda al Festival di Napoli del 1964. Applausi ed emozione per tutti al termine di una lunga festa in musica

 

 

Malattie cardiovascolari, a Napoli Tac che rivoluziona l’imaging diagnostico

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Malattie cardiovascolari, a Napoli Tac che rivoluziona l’imaging diagnostico

Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte nel mondo: ogni anno provocano oltre un terzo dei decessi globali e il 35,8% di quelli italiani. Infarto, ictus, scompenso e aritmie colpiscono spesso all’improvviso, in persone considerate fino a quel momento sane.

Oggi, però, grazie alle moderne tecnologie diagnostiche, è possibile diagnosticare e prevenire queste patologie cardiovascolari, assicurando al paziente una migliore qualità della vita. Presso la sede di SYNLAB SDN di Via Gianturco a Napoli, è stata recentemente installata una TAC innovativa, in grado di rivoluzionare l’imaging diagnostico. A parlarcene Filippo Cademartiri, radiologo clinico ed esperto in imaging preventivo: (Intervista nel video allegato).

Click day, la denuncia della Cgil: immigrati truffati 

Click day, la denuncia della Cgil: immigrati truffati

Cittadini del Bagladesh, giunti in Italia col Decreto Flussi, non regolarizzati dal punto di vista lavorativo, nonostante una regolare documentazione perché il datore di lavoro non era reperibile. E’ l’allarme lanciato dalla segretaria CGIL Napoli e Campania Elisa Laudiero a margine della conferenza stampa per denunciare la condizione in cui si trovano circa 400 tra lavoratori e lavoratrici, residenti a Napoli e in Campania, provenienti dal Bangladesh che, nelle scorse settimane si erano rivolte alla CGIL per chiedere aiuto e assistenza sui loro casi.

Ad alimentare le preoccupazioni della Cgil anche le recenti inchieste ed i provvedimenti emessi dalla magistratura napoletana sul filone di indagini che sta portando alla luce, da un anno a questa parte, l’esistenza sul territorio campano di un fenomeno di illegalità che vede protagonisti una serie di imprenditori, consulenti, Caf e professionisti a vario titolo, collegato allo strumento di accesso alle quote d’ingresso per lavoratrici e lavoratori stranieri, conosciuto come “click day”. Nicola Ricci segretario generale Cgil Napoli e Campania: (Interviste nel video allegato).

Nuove regole movida in centro storico: la rabbia dei gestori

Nuove regole movida in centro storico: la rabbia dei gestori

Nemmeno il tempo di essere applicata e la stretta sulla movida al centro storico di Napoli già genera polemiche, con i proprietari delle attività che annunciano il ricorso. Il primo cittadino Gaetano Manfredi infatti ha firmato un’ordinanza che per i prossimi due mesi regolamenterà gli orari e la vendita di alcolici nell’area compresa tra via Domenico Capitelli, vico Quercia e le traverse di via Cisterna dell’Olio.

Il provvedimento vieta l’asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle 22 alle 6, impone la chiusura dei locali alle 00:30 dalla domenica al giovedì e all’una e mezza nel weekend. Previsti inoltre anche controlli più serrati e un nuovo monitoraggio acustico. Una decisione che riaccende la controversia tra i titolari dei locali, che rivendicano la necessità di lavorare e i residenti che dal canto loro lamentano i disagi della vita notturna.

Querelle già al centro di diversi ricorsi al tar e che ha visto l’amministrazione soccombente in tribunale. Nei mesi scorsi le toghe avevano imposto a palazzo san giacomo di intervenire per regolamentare la zona, dopo aver riconosciuto i residenti come parte lesa a causa del rumore. Ora il provvedimento e la rabbia dei gestori. (Interviste nel video allegato).

Cantieri e voragini, quartiere Fuorigrotta in tilt

Cantieri e voragini, quartiere Fuorigrotta in tilt

Piazzale Tecchio a rischio chiusura veicolare. Nelle ultime ore uno smottamento si è verificato nell’imbuto creato dal cantiere della Linea 6. Un tombino e l’asfalto circostante sollecitati dal passaggio di migliaia di auto all’ora è saltato creando enormi disagi prima e dopo la partita di Champions. Traffico paralizzato dallo svincolo della tangenziale, con conseguente blocco del sottopassaggio Claudio di via Diocleziano e Viale Kennedy.

Una situazione da girone dantesco che crea non pochi disagi ai cittadini costretti a sentire continui colpi di clacson, agli esercenti e all’intero quartiere di Fuorigrotta, ostaggio chissà ancora per quanti mesi del cantiere della metropolitana.

L’esasperazione degli esercenti ai nostri microfoni: (Interviste nel video allegato).

Agguato a Mugnano, pregiudicato 64enne in pericolo di vita

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Poco prima delle 16 si è verificato un agguato in via Luca Giordano, nel comune di Mugnano, in provincia di Napoli. Dalle prime notizie diffuse dai carabinieri, ignoti a bordo di un veicolo a due ruote si sono avvicinati a Giuseppe Cipressa, pregiudicato nato a Napoli nel 1961 sparandogli almeno 2 colpi d’arma da fuoco.

L’uomo era a bordo della propria auto ed è stato colpito tre volte. Un proiettile ha colpito una clavicola, un altro l’orecchio e un terzo il torace. Cipressa é stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Giugliano in Campania in codice rosso ed è in pericolo di vita.