Licenziata in commissione sanità la proposta di legge, primo firmatario il consigliere regionale Vincenzo Viglione, per il riutilizzo dei farmaci non consumati. Un provvedimento che prevede la creazione di una rete per la raccolta di quei farmaci acquistati e che pur non essendo scaduti nono stati utilizzati, in maniera tale che possano usufruirne le famiglie più disagiate del territorio. Una proposta di legge, come ha affermato Viglione, che appena superato l’esame dell’aula del Consiglio Regionale, porterò benefici sia sociali che ecologici.
Città rifugio, il comune di Napoli attiva la rete per l’accoglienza di chi scappa dalla guerra
IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE
Iscrizioni gratuite nelle Università federico II e Orientale di Napoli per i profughi costretti, a causa della guerra, a lasciare il proprio paese d’origine senza terminare gli studi. L’ospedale Santobono, la fondazione Posillipo e l’Ospedale evangelico Villa Betania forniranno le cure ai minorenni che soffrono di patologie, con la possibilità di ospitare i familiari. La Comunità di sant’egidio, la Chiesa Valdese e la chiesa metodista di Napoli si impegneranno per facilitare l’inserimento nella società dei richiedenti asilo. Sono solo alcune delle attività che saranno messe in campo dai partner del comune di Napoli per la creazione della rete di accoglienza Città rifugio. Oltre a palazzo san giacomo sono 10 in tutto i soggetti che hanno firmato con il sindaco di Napoli per dare vita ad un progetto dal rilevante peso sociale e politico
Gli scugnizzi inseguiti la sera prima dai carabinieri chiedono scusa ai militari in piazza Mercato
Gli scugnizzi abbracciano i carabinieri a Piazza Mercato. Le scuse a un militare del Reggimento “Campania” feritosi per inseguirli nella notte della battaglia del “cippo di Sant’Antonio”. Un gruppo di giovanissimi, ha incontrato i militari dell’Arma: strette di mano e abbracci, ma anche la promessa di non compiere più “bravate”. In un momento in cui l’allarme baby gang sembra dilagare, un gesto di conciliazione e di consapevolezza è di particolare interesse. Tra i protagonisti di questo bel gesto di distensione Gianfranco Wurzburger, una delle anime dell’associazionismo cattolico della nostra città e dell’Associazione Gioventù Cattolica.
Teverola, giovane ucciso a colpi d’arma da fuoco e abbandonato nelle campagne
Il cadavere di un uomo, dall’età apparente di 25-30 anni, sembra di origine straniera, è stato rinvenuto intorno alle 18 in un campo incolto di via Campanello, nelle vicinanze della scuola media “Ungaretti” a Teverola. Ad allertare le forze dell’ordine è stato un uomo che aveva portato fuori il cane e si è accordo della presenza del corpo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto territoriale di Aversa, coordinati dal tenente colonnello Antonio Forte per rilevare tracce che possano portare all’identificazione della salma che presenta escoriazioni e segni di colpi d’arma da fuoco. L’ipotesi è, quindi, quella di omicidio. Titolare delle indagini è il procuratore capo di Napoli Nord, Francesco Greco.
Sono in corso accertamenti per verificare se l’episodio sia legato all’aggressione subita da un trentenne di Casapesenna a breve distanza dal luogo in cui è stato ritrovato il cadavere. Il giovane ha raccontato di essere stato ferito con un colpo di pistola da due stranieri dopo aver reagito ad un tentativo di rapina compiuto nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio, intorno alle 2. Uno degli aggressori lo ha centrato alla gamba: ricoverato al Cardarelli di Napoli è stato operato e non è in pericolo di vita.
La lettera del Cardinale Sepe ai baby bulli: “Aprite le vostre mani, lasciate cadere i coltelli”
Lasciate cadere i coltelli… aprite le vostre mani! E’ il titolo di apertura del numero di questa settimana di Nuova Stagione, periodico dell’Arcidiocesi di Napoli, che, dopo gli episodi di violenza consumati in questi ultimi giorni da gruppi di minorenni e dopo la proposta avanzata dal’Arcivescovo di costituire un tavolo permanente per affrontare concretamente le problematiche e le devianze che purtroppo si verificano nel mondo giovanile, pubblica la LETTERA AI GIOVANI, tristemente e drammaticamente attuale, che il Cardinale Sepe, a pochi mesi dal suo arrivo a Napoli, indirizzò a tutti i giovani, il 2 febbraio 2007, a seguito dell’uccisione a coltellate del sedicenne Luigi, a Santa Teresa degli Scalzi, per mano di un quindicenne. Dseguito l’integrale della lettera del Cardinale.
“Miei cari Giovani, vi porgo il mio affettuoso saluto nel nome del Signore.
È mio vivo desiderio comunicare con voi, e farvi giungere la mia voce ovunque voi siate, e in qualunque ambiente, situazione o condizione in cui vi trovate a vivere. Vi parlo come padre, con la voce del mio cuore, convinto che solo il linguaggio dell’amore può scardinare ogni sordità ed indifferenza.
Vengo a voi, quasi con trepidazione, e busso alla porta della vostra vita, così preziosa e bella, per dialogare come vecchi amici, con familiarità e in confidenza, e perché siete parte importante della mia grande Famiglia. So che tanti, forse troppi, gridano, urlano slogans per conquistarvi, per proporvi una felicità effimera e insignificante.
Quante belle parole, per non dire niente; quante morti mascherate da bellezze inconsistenti; quante promesse vuote che, alla fine, lasciano delusi; quanto miele per attirare nella trappola dell’apatia, della noia, della sfiducia… Quante false libertà offerte gratis, per imprigionare poi la vostra volontà, incatenandola con la sete di potere e di successo ad ogni costo! Costoro possono conquistare il vostro corpo, perfino la vostra mente, scuotere con forza il vostro essere, ma non potranno mai colmare il vostro cuore, continuamente alla ricerca del Bene infinito. È questo Bene che vi offro, per rendervi liberi nella Verità. Da qualche tempo, si avverte un esasperato clima di violenza.
Spesso, si ha la sensazione che la via per arrivare ad affermare la propria autonomia, sia la sopraffazione; talvolta, si pensa di conquistare il rispetto degli altri incutendo in loro il timore. Tra alcuni di voi si è diffusa una certa mentalità di bullismo, ritenendo che la via più facile per farsi strada o risolvere rapidamente conflitti e contrasti sia la violenza. No, cari giovani, non è questa la via. Così non si va lontani, non si costruisce nessun domani migliore. Questa strada porta alla rovina, alla frantumazione delle vostre e delle nostre attese.
Molti dicono che voi siete l’avvenire, ed è vero, ma io credo che non si può edificare il futuro, senza seminare oggi, nel solco di ogni vita, il germe della pace. Una mano aperta èpronta a donare e ricevere, una mano chiusa, spesso può diventare un pugno per ribellarsi e colpire. Perciò io vi dico: Aprite le vostre mani! Siate pronti a offrire i tesori preziosi che ciascuno si porta dentro! Accogliete con fiducia i tanti semi di bene che vi vengono offerti! Aprite le vostre mani! Lasciate cadere i coltelli che spargono solo sangue, morte e lutto. Aprite le vostre mani! Lasciate cadere i coltelli che reclamano vendetta, che rispondono all’odio con l’odio. Aprite le vostre mani! Lasciate cadere i coltelli che tagliano i legami di amicizia, lacerano i rapporti, fanno versare lacrime e colpiscono al cuore la vostra dignità di giovani. Aprite le vostre mani per salutare, fare amicizia, per solidarizzare.
Particolarmente in questo tempo di Quaresima, vi chiedo un atto di coraggio, quasi una risposta all’accorato appello di Cristo che vi invita ad essere suoi amici e vi offre il Suo disarmante amore. “Sfoderate” il vostro coraggio e, in questi giorni che ci separano dalla Pasqua, portate nelle chiese le armi, tutte le armi che rinnegano la vita; deponete d’avanti all’altare di Cristo i coltelli, le lame che uccidono la speranza e infangano la vostra giovinezza e la vostra dignità di uomini.
Non abbiate paura! Siate forti, non chiudetevi all’Amore! Dio non delude mai! Gesù ha dato la vita per amore, ha versato il Suo sangue una volta per tutte; non spargete altro sangue fraterno. Se accettate questo invito, entrate in una Chiesa e deponete questi strumenti di morte in una cesta che si trova ai piedi di Cristo Crocifisso, Principe della Pace e nostro Salvatore.
Questi coltelli che deporrete diventeranno segni di vita. Insieme a tutti gli altri strumenti di morte saranno distrutti e saranno trasformati in arnesi utili a coltivare la terra. Così realizzeremo ciò che dice la Parola di Dio: «Forgeranno le loro spade in Vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra» (Isaia, 2,4).
Sono certo che con l’aiuto di Dio e la protezione della Madonna riusciremo a vincere il male con il Bene. Ve lo assicuro nel nome del Signore”.
Napoli, 2 febbraio 2007
Il vostro Vescovo Crescenzio
www.chiesadinapoli.it
“I fiori di Arturo”, al liceo Cuoco i magistrati incontrano gli studenti
I fiori di Arturo, si chiama così l’iniziativa che la neo eletta giunta distrettuale dell’associazione nazionale magistrati ha dedicato ad Arturo, il 17enne vittima di una brutale aggressione lo scorso dicembre.
I sette componenti della giunta infatti hanno incontrato questa mattina gli studenti del liceo Cuoco in piazza Miracoli a Napoli.
Il riferimento ai fiori non è casuale: i giovanissimi compagni di scuola del ragazzo ferito sono immaginati come boccioli da coltivare e preservare e che richiama anche il loro incontro con Arturo in ospedale, quando lo hanno abbracciato quasi come i petali di un fiore con la corolla.
A invitare i componenti della nuova giunta era stat nei giorni scorsi la preside de Cuoco Adele Barile.
La decisione di accettare è stata accolta con entusiasmo da tutti, presente tra gli atri Giuseppe Cimmarotta.
Intervenuti all’incontro la mamma di Arturo Maria Luisa Iavarone e il papà Vittorio Puoti.
All’Agorà Morelli gara di solidarietà a sostegno della palestra di Gianni Maddaloni
12 mila euro raccolti e donati alla palestra Star Judo del maestro Gianni Maddaloni.
E’ questo l’importo raggiunto grazie a una gara di solidarietà tra tantissimi imprenditori partenopei che ieri sera si sono ritrovati all’Agorà Morelli per una serata di gala e solidarietà. Felice per la donazione il maestro Gianni Maddaloni.
A sponsorizzare la serata la banca di credito cooperativo di Napoli con il presidente Manzo e il vide presidente Flagiello.
Un luogo simbolo la palestra Maddaloni come precisa l’ex procuratore Giovan Domenico Lepore presidente dell’Osservatorio Anticamorra e per la riqualificazione dell’area di Napoli Nord.
http://www.bccnapoli.it/
http://www.starjudo.com/index.html
T-ROC. Una nuova icona di stile sulle strade della città
Una nuova icona di stile sulle strade della città. L’ultimo gioiello di casa Volkswagen si chiama T-Roc, un crossover dal design distintivo ed emozionale, accolto con “Napolisrock”, un party esclusivo negli spazi di Lanificio 25, per la storia che custodisce. Antica chiesa dell’insula di Santa Caterina a Formiello, divenuta nel corso dei secoli fabbrica di lana e oggi luogo che ospita appuntamenti di grande appeal.
Un momento solenne per la rivelazione di T-Roc, comparsa dal buio su un tappeto sonoro di chitarre elettriche, ad evocarne l’anima forte, la personalità decisa e lo stile grintoso e unico. I più curiosi potranno conoscerla sabato 20 e domenica 21, dalle 9.30, in occasione dell’open week end nelle autoconcessionarie Auto Uno di Agnano e San Vitaliano.
La colonna sonora del party, organizzato da Kidea, è stata affidata ai Funkovitz, cinque dei sette componenti la band napoletana Slivovitz che mostrano il loro lato più funk e rock. Un side project che spazia tra l’improvvisazione e arrangiamenti in chiave strumentale di grandi classici del rock e del funk. On stage, Marcello Giannini (chitarra), Vincenzo Lamagna (basso), Salvatore Rainone (batteria), Riccardo Villari (violino) e Charles Ferris (tromba). In consolle, i dj Gabriele del Prete e Alaia & Gallo.
PH CREDIT >>> MARCO CAROTENUTO
“Pan Kids”, Napoli a misura di bambino
Il Palazzo delle arti di Napoli si apre all’infanzia e all’adolescenza: presentato in Sala Giunta il progetto Pan Kids.
Il Pan diventa bambino.
All’interno del museo di via dei mille saranno allestite sale espositive, spazi creativi, saranno organizzati momenti ludici e didattici in sinergia con le 20 associazioni di quartiere coinvolte e l’assessorato alla cultura e al turismo del comune di Napoli. Soddisfatto Nino Daniele che precisa.
L’obiettivo del progetto è educare a vedere, ascoltare, gustare, partecipare.
Un’iniziativa quanto mai attuale vista la baby recrudescenza criminale di questi ultimi giorni.
La realizzazione delle attività sarà resa possibile grazie al sostegno di Volare Srl, realtà che ha prodotto “Il Piccolo Regno Incantato”rappresentata da Giulio Cacciapuoti.
Aggressione babygang alla metro Policlinico: due minori denunciati alla Polizia
Identificati i 2 ragazzi che insieme al resto di una babygang hanno fratturato il setto nasale di un ragazzo di 16 anni soltanto perchè non rispondeva hai loro insulti.
La polizia ha ricostruito quanto avvenuto domenica sera alle 21:30 a Napoli, nei pressi della fermata della metropolitana ‘Policlinico’ in via Pansini. Per questo episodio di aggressione, sono stati denunciati due minori, rispettivamente 16 e 15 anni, tutti e due residenti a Marano.
La loro vittima, Ciro, un 16enne dei Quartieri Spagnoli, tornava a casa in compagnia di amici dopo una partita di calcetto quando all’altezza di largo Cangiani è stato avvicinato da un gruppo in sella a tre motorini che ha cominciato a insultare e a lanciare oggetti contro di loro. Una provocazione cui il 16enne e i suoi compagni non hanno dato seguito, proseguendo per la loro strada.
All’altezza della fermata del metrò, proprio il 16enne è stato afferrato alle spalle da un giovane con capelli lunghi e acconciatura rasta, che, spalleggiato da un altro, gli ha sferrato un pugno al volto provocandogli un trauma cranico facciale.
Gli amici del 16enne, fuggendo, hanno chiesto aiuto al personale di vigilanza della metropolitana. Grazie al sistema di rilevamento delle targhe, la polizia è arrivata ai proprietari di due motorini, i genitori di due minorenni che sono stati ascoltati come persone informate dei fatti ma estranei all’ accaduto, anche se in grado di riferire quanto accaduto.
Sulla base dei loro racconti e di altre indagini si è arrivati all’identificazione dei due minori ritenuti autori dell’aggressione che ora devono rispondere di concorso in lesioni aggravate. Le indagini continuano per identificare il resto del ‘branco’.
Intanto La Procura dei Minori ascolterà nelle prossime ore un 14enne indagato per il tentato omicidio di Arturo, il 17enne ferito il 18 dicembre in via Foria, da un ‘branco’ di quattro ragazzi. In carcere, dal 24 dicembre, c’è un 15enne, del rione Sanità. Da ieri è stato iscritto nel registro degli indagati il suo migliore amico, il 14enne, che è del suo stesso quartiere e fa l’apprendista pizzaiolo.
