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Luci d'artista a Salerno: la Villa comunale diventa uno Zoo luminoso

Installazioni giganti di aquile, leoni, alci, renne e cervi. Lo zoo che vorrei, è questo il tema scelto per l’edizione 2017 di Luci d’artista, l’esposizione di installazioni luminose che da anni richiama a Salerno centinaia di migliaia di visitatori.
Il governatore della regione campania Vincenzo De Luca ha inaugurato la nuova edizione nella villa comunale della città, che da giardino incantato si è trasformata si è trasformata in uno zoo luminoso con un’enorme giraffa, un imponente leone, scimmie e fenicotteri rosa, e ancora, gufi, cigni e pappagalli, canguri e panda.
Un’edizione però che parte nel segno del lutto per la grave tragedia che colpito ventisei migranti, ha spiegato il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli.
Onoreremo queste vittime con funerali solenni organizzati dal Comune e con lo spegnimento simbolico di mezz’ora delle Luci d’Artista in concomitanza con la giornata di lutto cittadino che ho voluto proclamare, ha sottolineato, come gesto d’affetto nei riguardi di quanto è successo in questa tragedia dell’immigrazione che si unisce a tante altre tragedie analoghe.

Luci d’artista a Salerno: la Villa comunale diventa uno Zoo luminoso

Installazioni giganti di aquile, leoni, alci, renne e cervi. Lo zoo che vorrei, è questo il tema scelto per l’edizione 2017 di Luci d’artista, l’esposizione di installazioni luminose che da anni richiama a Salerno centinaia di migliaia di visitatori.
Il governatore della regione campania Vincenzo De Luca ha inaugurato la nuova edizione nella villa comunale della città, che da giardino incantato si è trasformata si è trasformata in uno zoo luminoso con un’enorme giraffa, un imponente leone, scimmie e fenicotteri rosa, e ancora, gufi, cigni e pappagalli, canguri e panda.
Un’edizione però che parte nel segno del lutto per la grave tragedia che colpito ventisei migranti, ha spiegato il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli.
Onoreremo queste vittime con funerali solenni organizzati dal Comune e con lo spegnimento simbolico di mezz’ora delle Luci d’Artista in concomitanza con la giornata di lutto cittadino che ho voluto proclamare, ha sottolineato, come gesto d’affetto nei riguardi di quanto è successo in questa tragedia dell’immigrazione che si unisce a tante altre tragedie analoghe.

La festa di “Neuhm”, palloncini e musica al “Golden Gate” con “Body & Soul”

NAPOLI – Neuhm ha festeggiato i suoi 6 anni con “Body&Soul”, il celebre party nato a New York City nel 1996 dalle menti geniali di Danny Krivit, Joe Claussell e François K. I tre guest dj hanno animato una festa al Golden Gate, dove si sono ritrovati migliaia di amici della crew Neuhm. Una maratona back to back a tre che diventa un intreccio di singoli stili, dando vita a un mix unico di underground house e organic/spiritual dance music groove, ricco di energia e vibrazioni. Con loro in consolle, il light jocker Ariel che ha firmato uno straordinario gioco di luci a ritmo di house music. Ed ecco composto il poker d’assi della console Body & Soul made in Naples di Neuhm, che si traduce in un continuo crescendo di emozioni che segue l’onda del momento. Immancabile la cascata di palloncini colorati, caratteristica del format “Body & Soul”, che ormai ha conquistato il mondo, arrivando anche nei club più cool di Miami, Amsterdam, Tokyo. Buon compleanno, Neuhm!

La festa di "Neuhm", palloncini e musica al "Golden Gate" con "Body & Soul"

NAPOLI – Neuhm ha festeggiato i suoi 6 anni con “Body&Soul”, il celebre party nato a New York City nel 1996 dalle menti geniali di Danny Krivit, Joe Claussell e François K. I tre guest dj hanno animato una festa al Golden Gate, dove si sono ritrovati migliaia di amici della crew Neuhm. Una maratona back to back a tre che diventa un intreccio di singoli stili, dando vita a un mix unico di underground house e organic/spiritual dance music groove, ricco di energia e vibrazioni. Con loro in consolle, il light jocker Ariel che ha firmato uno straordinario gioco di luci a ritmo di house music. Ed ecco composto il poker d’assi della console Body & Soul made in Naples di Neuhm, che si traduce in un continuo crescendo di emozioni che segue l’onda del momento. Immancabile la cascata di palloncini colorati, caratteristica del format “Body & Soul”, che ormai ha conquistato il mondo, arrivando anche nei club più cool di Miami, Amsterdam, Tokyo. Buon compleanno, Neuhm!

"Le Perle dell’Archivio": le foto dell’Archivio Carbone al Vomero

Le immagini di Kennedy in visita in città, di Eduardo De Filippo, con indosso la maschera di Pulcinella, dello scultore Vincenzo Gemito, immortalato mentre lavora al busto di Raffaele Viviani nel 1926. Sono solo alcune della rassegna fotografica “Le perle dell’archivio” realizzata dall’associazione Riccardo Carbone, che ha inaugurato ieri la nuova campagna di crowdfunding per arricchire di immagini il portale dell’archivio fotografico.
L’obiettivo è quello di raccogliere fondi, attraverso donazioni a piacere, per salvare l’Archivio Carbone; entro il prossimo 18 dicembre occorrono 12.000 euro.
Al momento, sono online già le prime 6mila fotografie, ma il sogno dell’associazione è quello di digitalizzare tutte le 500mila immagini dell’intero archivio.
Questa nuova edizione della mostra fotografica storica, ha offerto l’opportunità di toccare con mano i primi risultati di questo enorme lavoro, e di far proseguire  l’opera già cominciata, che riconsegnerà alla città, le immagini di Napoli  tra gli anni ’50 e ’60 scattate dal reporter Riccardo Carbone.
Ascoltiamo Letizia Del Pero dell’ Associazione Riccardo Carbone.
Le fotografie esposte nella gioielleria Vitagliano, sono tra quelle digitalizzate e postate dai volontari dell’Associazione sulla propria pagina facebook.
Dai post dei followers è nata una pubblicazione con i commenti, i ricordi e le emozioni che le fotografie hanno suscitato nelle persone e che sarà regalata in cambio di una contribuzione al progetto.
L’imprenditore, Vincenzo Vitagliano.

“Le Perle dell’Archivio”: le foto dell’Archivio Carbone al Vomero

Le immagini di Kennedy in visita in città, di Eduardo De Filippo, con indosso la maschera di Pulcinella, dello scultore Vincenzo Gemito, immortalato mentre lavora al busto di Raffaele Viviani nel 1926. Sono solo alcune della rassegna fotografica “Le perle dell’archivio” realizzata dall’associazione Riccardo Carbone, che ha inaugurato ieri la nuova campagna di crowdfunding per arricchire di immagini il portale dell’archivio fotografico.
L’obiettivo è quello di raccogliere fondi, attraverso donazioni a piacere, per salvare l’Archivio Carbone; entro il prossimo 18 dicembre occorrono 12.000 euro.
Al momento, sono online già le prime 6mila fotografie, ma il sogno dell’associazione è quello di digitalizzare tutte le 500mila immagini dell’intero archivio.
Questa nuova edizione della mostra fotografica storica, ha offerto l’opportunità di toccare con mano i primi risultati di questo enorme lavoro, e di far proseguire  l’opera già cominciata, che riconsegnerà alla città, le immagini di Napoli  tra gli anni ’50 e ’60 scattate dal reporter Riccardo Carbone.
Ascoltiamo Letizia Del Pero dell’ Associazione Riccardo Carbone.
Le fotografie esposte nella gioielleria Vitagliano, sono tra quelle digitalizzate e postate dai volontari dell’Associazione sulla propria pagina facebook.
Dai post dei followers è nata una pubblicazione con i commenti, i ricordi e le emozioni che le fotografie hanno suscitato nelle persone e che sarà regalata in cambio di una contribuzione al progetto.
L’imprenditore, Vincenzo Vitagliano.

A Miano il monito del Cardinale Crescenzio Sepe contro la camorra

Una vita di violenza e di soprusi per cercare un effimero riconoscimento, così l’arcivescovo metropolita di Napoli ha richiamato tutti coloro, giovani e adulti, che pongono la loro vita al servizio della criminalità organizzata. Il cardinale Crescenzio Sepe ha pronunciato queste parole durante l’omelia pronunciata per la messa che ha celebrato il 50esimo anniversario della fondazione a parrocchia della Chiesa di Maria Santissima dell’Arco nel quartiere Miano, gestita dall’ordine dei frati minori e istituita dall’allora arcivescovo il cardinale Corrado Ursi il 13 novembre 1967.
La Chiesa, luogo storico di Miano, fu creata a seguito del miracolo, avvenuto agli inizi del 1600 davanti all’immagine della Madonna sita in un arco preesistente. Un disabile di nome Giuseppe con difficoltà motorie sentì la voce della Vergine Maria che gli ordinava di rialzarsi e da allora si susseguirono numerosi eventi miracolosi.