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Tirocini retribuiti per studenti. Accordo tra Regione, Università Vanvitelli e Fondazione Emblema

Tirocini retribuiti per gli studenti dell’Università Vanvitelli. E’ questo il frutto del progetto NewPro, portato avanti insieme alla Regione Campania e alla Fondazione Emblema e che vedrà gli studenti di sei fra scuole e dipartimenti poter svolgere tirocini nell’ambito delle libere professioni. Ingegneri, architetti, avvocati, notai, ostetrici, commercialisti, farmacisti e fisici per coloro iscritti agli ultimi due anni di corsi, una età di massimo 26 anni e una media ponderata di 26. Ascoltiamo l’assessore alla formazione e alle pari opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani.

Intervenuto Giuseppe Paolisso, rettore dell’Università Vanvitelli.

Ascoltiamo Tommaso Aiello, Direttore generale della Fondazione Emblema.

A Fiorenza Ceragioli il Premio La Ginestra 2017

La professoressa Fiorenza Ceragioli, ricercatrice prima all’Universita di Firenze e poi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, è la vincitrice del Premio nazionale leopardiano ”La Ginestra 2017“, che viene assegnato ogni anno a personalità della cultura, del teatro e dello spettacolo che si siano distinte nello studio e nella divulgazione dell’opera di Leopardi.
La cerimonia di premiazione della professoressa, collaboratrice del Centro Nazionale di Studi Leopardiani in Recanati e membro del Comitato Scientifico si è tenuta nella settecentesca Villa delle Ginestre, a Torre del Greco, dove Leopardi soggiornò dal 1836 al 1837 componendo alcune liriche tra le quali “La Ginestra” e “II tramonto della Luna”.
La manifestazione, giunta all’undicesima edizione, vuole celebrare la figura di Giacomo Leopardi e i luoghi della Campania dove soggiornò il poeta di Recanati. Nelle ultime edizioni, il riconoscimento é andato sempre a massimi studiosi come Aldo Masullo, Lucio Felici e nel 2011 anche al regista Mario Martone.
La kermesse é organizzata dal Rotary Club ”Torre del Greco-Comuni Vesuviani”, in collaborazione con la Fondazione Ville Vesuviane e I‘Università “Federico II”, abbiamo ascoltato il rettore Gaetano Manfredi.
Presente alla premiazione Fabio Corvatta, presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani.

Napoli, “Noiconsumatori” contro la pizza congelata lanciata dalla Nestlé

IMMAGINI DI ANTONIO COSCIONE

Napoli dice no alla pizza congelata dalla Nestlè. In particolare, l’associazione “Noiconsumatori” ha lanciato una crociata contro l’iniziativa. L’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori ha dichiarato: «Basta con lo sfruttamento delle sane tradizioni campane: solo spot pubblicitari e vantaggi per i soliti ricchi». Pisani ha contestato e stigmatizzato «l’ultima trovata di Governo e Regione che anziche’ aiutare gli italiani finanziano le multinazionali che “sfruttano ” il territorio commercializzando e promuovendo la pizza congelata invece dei noti prodotti e tradizioni locali».

Veleno, il film denuncia sulla Terra dei fuochi ispirato da una storia vera

Un film di denuncia sullo strazio delle zone contaminate dai rifiuti tossici in Campania, di Diego Olivares con Massimiliano Gallo, Luisa Ranieri, Salvatore Esposito, Miriam Candurro, Gennaro Di Colandrea, Marianna Robustelli e Nando Paone.

“Accogliere i pellegrini”. La Chiesa di Napoli al servizio di migranti e bisognosi

Una missione di drammatica attualità, questo il sottotitolo della nuova lettera pastorale dell’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, quarta dedicata alle sette opere di Misericordia che hanno come simbolo il quadro del Caravaggio del Pio Monte della Misericordia, “Accogliere i Pellegrini”. Pellegrino è il migrante, che si allontana dalla sua terra con viaggi drammatici per bisogno, pellegrino è colui che soffre per la malattia, il carcerato, pellegrino è il senza tetto e tutti i vicini sofferenti e soli nelle quali il Cristo, Crocifisso e Risorto, si identifica. Tra le proposte del cardinale arcivescovo l’adozione, da parte di ogni parrocchia, di una persona che vive situazioni di bisogno

Nell’occasione sono stati presentati gli eventi per la celebrazione della memoria di San Gennaro, il 19 settembre. La diretta internazionale della messa, la ripubblicazione di una istoria del santo martire con prefazione del cardinale Sepe, e la gara podistica, Corri per San Gennaro, in programma domenica 17 settembre circa la quale sono intervenuti don Adolfo Russo, vicario per la Cultura della Chiesa di Napoli, e l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello.

Rom sfrattati da Scampia si spostano a Pianura

La migrazione è iniziata! Dopo la chiusura del campo rom di Scampia, molti nomadi hanno iniziato a spostarsi in altre zone della città. Ad essere ineteressato nelle ultime ore è il quartiere di Pianura. Un assembramento, infatti, si sta componendo nell’ex area mercato a due passi dalla stazione della Cumana e dallo stazionamento degli autobus. Come si vede dall immagini sono stati violati i sigilli apposti nel 2015 quando la magistratura sgomberò l’area ed è iniziata la costruzione delle prime baracche. Sbancata anche un’area laterale dove è visibile la costruzione di scalini con materassi e anche l’accumulo di damigiane per la raccolta dell’acqua. A lanciare l’allarme è Giuseppe Savuto di Casapound che precisa.
Nel quartiere c’è il timore che il ritorno dei rom possa genererare una ricrudescenza di furti, rapine e il riproposri di una discarica a cielo aperto. In molti, specie i fruitori della cumana e degli autobus non sono tranquilli….

Pozzuoli, tragedia alla Solfatara: muore un'intera famiglia

Una modesta recinzione che segnalava il pericolo e soltanto una troupe impegnata in un videoclip a soccorrere le vittime: padre, madre e figlio di 11 anni, una famiglia residente a Meolo, nel Veneto in vacanza a Napoli, morti a causa delle esalazioni di anidride carbonica, dopo essere caduti in un’ area interdetta all’interno della solfatara, il vulcano dei campi flegrei.
Da una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, sul limite della recinzione che interdice l’accesso all’area della cosiddetta “Fangaia” il ragazzino di 11 anni sarebbe scivolato per pochi metri e i genitori si sarebbero lanciati per afferrarlo cadendo a loro volta.
Il figlio di sette anni, che non si è mosso dal punto dove si trovava, si è salvato.
Una volta caduti, genitori e figlio potrebbero essere stati uccisi dalle esalazioni, ma solo l’autopsia potrà confermare questa ipotesi.
Una vera tragedia, ha detto il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.
L’area della solfatara è gestita da privati che hanno scelto di non commentare l’accaduto, né di esprimersi in merito alle misure di sicurezza che caratterizzano il complesso della Solfatara.
Ci si chiede se possa bastare una recinzione così modesta a fermare un bambino e come sia possibile che in un sito a rischio non ci sia un protocollo di sicurezza, un sistema di allarme e la sorveglianza nel percorso.
Il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo ha definito la Solfatara un’area da allerta gialla, che crea un altissimo rischio vulcanico da tenere costantemente sotto controllo.

Pozzuoli, tragedia alla Solfatara: muore un’intera famiglia

Una modesta recinzione che segnalava il pericolo e soltanto una troupe impegnata in un videoclip a soccorrere le vittime: padre, madre e figlio di 11 anni, una famiglia residente a Meolo, nel Veneto in vacanza a Napoli, morti a causa delle esalazioni di anidride carbonica, dopo essere caduti in un’ area interdetta all’interno della solfatara, il vulcano dei campi flegrei.
Da una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, sul limite della recinzione che interdice l’accesso all’area della cosiddetta “Fangaia” il ragazzino di 11 anni sarebbe scivolato per pochi metri e i genitori si sarebbero lanciati per afferrarlo cadendo a loro volta.
Il figlio di sette anni, che non si è mosso dal punto dove si trovava, si è salvato.
Una volta caduti, genitori e figlio potrebbero essere stati uccisi dalle esalazioni, ma solo l’autopsia potrà confermare questa ipotesi.
Una vera tragedia, ha detto il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.
L’area della solfatara è gestita da privati che hanno scelto di non commentare l’accaduto, né di esprimersi in merito alle misure di sicurezza che caratterizzano il complesso della Solfatara.
Ci si chiede se possa bastare una recinzione così modesta a fermare un bambino e come sia possibile che in un sito a rischio non ci sia un protocollo di sicurezza, un sistema di allarme e la sorveglianza nel percorso.
Il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo ha definito la Solfatara un’area da allerta gialla, che crea un altissimo rischio vulcanico da tenere costantemente sotto controllo.

Vomero, maxi voragine: strada chiusa al traffico

Una voragine profonda circa 3 metri e larga 5 si è aperta in via San Giacomo dei Capri. A generare lo smottamento dell’asse viario la rottura di una condotta fognaria. Sul posto vigili urbani e tecnici del comune di Napoli. La strada è stata transennata e inibita al traffco veicolare in entrambi i sensi di marcia. Anche nella parte bassa di San Giacomo dei Capri altro smottamento questa volta dovuto alle piogge dei giorni scorsi. Inevitabili le ripercussioni sul traffico veicolare in tutto il quartiere collinare. San Giacomo dei Capri, infatti, decongestiona quotidianamente parte del traffico diretto al Cardarelli, al Pascale e al Rione Alto. Un danno non da poco per i cittadini costretti a servirsi di via Simone Martini e via Iannelli per raggiungere la zona ospedaliera.