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Al Beer Garden il palco è rosa e grintoso con Just Dance Women

È femminile il palco del Beer Garden in via Discesa Coroglio 34, venerdì 15 settembre, con Just Dance Women pronte a proporre, alle 22.30, la loro performance pop e dance per la rassegna “Live in Garden”, curata nella direzione artistica da New Reel Records.

Il trio Just Dance Women, ovvero Anita Landolfo (voce), Alessia Duke Migliore (batteria) e Nunzia Marchionne (basso), nasce nel 2015, dopo un lungo percorso di studi e prove, e di ricerca che permettesse loro di realizzare un progetto tanto arduo quanto stimolante. Quello che propongono è un live coinvolgente che, con una voce dal timbro soul, una batteria carica di groove e un basso, mette in scaletta i più grandi successi degli ultimi tempi, da Amy Winehouse a Bruno Mars fino a un tributo a Michael Jackson; e fa un viaggio a ritroso, toccando la musica dance ’70 ’80 e ’90: Donna Summer, Gloria Gaynor, Earth Wind and Fire, Moloko.

Ingresso: 5 euro (con consumazione).

Dopo il successo alla mostra del cinema di Venezia “prima” napoletana per “La Chimera”

Lo scorso mese di maggio, dopo oltre 30 anni di attesa, quasi cento famiglie sono riuscite a lasciare una delle Vele di Scampia per trasferirsi nelle nuove abitazioni messe a disposizione dal comune di Napoli. Per altre centinaia di persone residenti negli edifici ancora da abbattere, il trasferimento in alloggi più dignitosi resta una chimera. Un’ipotesi non realizzabile, nonostante l’impegno a tenere alta l’attenzione dei tanti attivisti del comitato Vele. Ovvero, chi quegli edifici li vive da 40 anni. Persone come Oreste, Ciro, Lorenzo ed Omero che hanno varcato il muro della mera protesta realizzando un cortometraggio, La Chimera, che ha riscosso grande successo alla 74° mostra internazionale del cinema di Venezia

Un documentario di 20 minuti destinato, come confermano due dei 4 registi Elio Di Pace e Giovanni Dota, a diventare un lungometraggio

Alla proiezione del film, nato da un ‘idea dei produttori Gianluca Arcopinto e Walter de Majo, è intervenuto anche l’assessore comunale competente, Enrico Panini, che ha dato i tempi per l’abbattimento delle vele ancora in piedi

Danza, "Premio Massine". Parata di étoiles a Positano

In una spiaggia grande gremita si è svolta la 45 esima edizione di Positano Premia la danza il premio del settore più antico del mondo, dedicato a Leonide Massine e diretto da Laura Valente, organizzato dal comune di Positano e sostenuto dalla Regione Campania.
A Jirí Kylián uno dei piu’ grandi coreografi viventi è andato il premio alla carriera, l’artista è stato rappresentato da Sabine Kupferberg, sua compagna e musa, e da un video antologico da lui stesso realizzato. Emozione anche per il corto El ritmo del sisma inviato da musicista Michael Nyman, premio musica per la danza, e dedicato alle vittime dei recenti terrremoti. Protagonisti dello spettacolo le giovani stelle campane nel mondo Luigi Crispino e Gabriella Galluccio, che sono stati molto applauditi per le loro esibizione tra i tanti artisti provenienti da Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Russia, Spagna, USA . Tra loro Maria Kochetkova (Bolshoi Ballet, San Francisco Ballet) Alessio Carbone (Ballet de l’Opéra de Paris), Daniel Camargo (Het Nationale Ballet), Virna Toppi e Nicola Del Freo (Teatro alla Scala)
Il premio è capofila di una rete di sistema che riunisce i maggiori riconoscimenti mondiali dedicati al balletto a cominciare dal Prix Benois di Mosca – con il quale il Massine è gemellato – rappresentato a Positano da Nina Loory
Premio speciale all’Alta Formazione “Luca Vespoli” è andato a Aurelio Tommasetti, Magnifico Rettore, Università di Salerno), sul palco per premiare gli artisti anche Sebastiano Maffettone , consigliere culturale del governatore De Luca, Michele De Lucia, Sindaco di Positano e il direttore della giuria internazionale Alfio Agostini.
Positano richiama i più grandi artisti della danza sin dagli anni ’20 del secolo scorso quando vi si stabilì un collaboratore di Diaghilev, seguito da Lifar, Bakst, Nijinsky, Stravinsky (oltre a personaggi del mondo artistico come Picasso e Cocteau). Léonide Massine, il ballerino/coreografo dei Ballets Russes, s’innamorò del luogo e Diaghilev gli donò le antistanti isole dette Li Galli. Per le sue strade hanno passeggiato personaggi come Serghei Diaghilev, Vaslav Nijinsky e Rudolf Nureyev che fece di Li Galli un’amata residenza. Il 2 agosto 1969 nasce il Premio Positano. Dieci anni dopo la prima edizione, alla morte di Léonide Massine, il premio venne intitolato alla sua memoria. La manifestazione ha premiato negli anni celebri artisti, da Margot Fonteyn a Nureyev, da Maurice Béjart a Ekaterina Maximova, Carla Fracci, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Alessandra Ferri, Roberto Bolle, Alicia Alonso, Lutz Förster e lo scorso anno Vladimir Vassiliev.

Danza, “Premio Massine”. Parata di étoiles a Positano

In una spiaggia grande gremita si è svolta la 45 esima edizione di Positano Premia la danza il premio del settore più antico del mondo, dedicato a Leonide Massine e diretto da Laura Valente, organizzato dal comune di Positano e sostenuto dalla Regione Campania.
A Jirí Kylián uno dei piu’ grandi coreografi viventi è andato il premio alla carriera, l’artista è stato rappresentato da Sabine Kupferberg, sua compagna e musa, e da un video antologico da lui stesso realizzato. Emozione anche per il corto El ritmo del sisma inviato da musicista Michael Nyman, premio musica per la danza, e dedicato alle vittime dei recenti terrremoti. Protagonisti dello spettacolo le giovani stelle campane nel mondo Luigi Crispino e Gabriella Galluccio, che sono stati molto applauditi per le loro esibizione tra i tanti artisti provenienti da Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Russia, Spagna, USA . Tra loro Maria Kochetkova (Bolshoi Ballet, San Francisco Ballet) Alessio Carbone (Ballet de l’Opéra de Paris), Daniel Camargo (Het Nationale Ballet), Virna Toppi e Nicola Del Freo (Teatro alla Scala)

Il premio è capofila di una rete di sistema che riunisce i maggiori riconoscimenti mondiali dedicati al balletto a cominciare dal Prix Benois di Mosca – con il quale il Massine è gemellato – rappresentato a Positano da Nina Loory
Premio speciale all’Alta Formazione “Luca Vespoli” è andato a Aurelio Tommasetti, Magnifico Rettore, Università di Salerno), sul palco per premiare gli artisti anche Sebastiano Maffettone , consigliere culturale del governatore De Luca, Michele De Lucia, Sindaco di Positano e il direttore della giuria internazionale Alfio Agostini.
Positano richiama i più grandi artisti della danza sin dagli anni ’20 del secolo scorso quando vi si stabilì un collaboratore di Diaghilev, seguito da Lifar, Bakst, Nijinsky, Stravinsky (oltre a personaggi del mondo artistico come Picasso e Cocteau). Léonide Massine, il ballerino/coreografo dei Ballets Russes, s’innamorò del luogo e Diaghilev gli donò le antistanti isole dette Li Galli. Per le sue strade hanno passeggiato personaggi come Serghei Diaghilev, Vaslav Nijinsky e Rudolf Nureyev che fece di Li Galli un’amata residenza. Il 2 agosto 1969 nasce il Premio Positano. Dieci anni dopo la prima edizione, alla morte di Léonide Massine, il premio venne intitolato alla sua memoria. La manifestazione ha premiato negli anni celebri artisti, da Margot Fonteyn a Nureyev, da Maurice Béjart a Ekaterina Maximova, Carla Fracci, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Alessandra Ferri, Roberto Bolle, Alicia Alonso, Lutz Förster e lo scorso anno Vladimir Vassiliev.

Ztc, all'aeroporto di Capodichino parte l'area di sosta a tempo

A partire dalla mezzanotte del 12 settembre 2017 entra in vigore presso l’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino la zona a traffico controllato, denominata Bacio al volo. Un sistema integrato di telecamere e orologi digitali che guiderà tutti coloro che si recheranno in aeroporto verso le zone di sosta breve, dieci minuti, teso a contrastare la sosta selvaggia e a rendere sempre più fruibile la viabilità dello scalo. Ascoltiamo Fabio Pacelli della direzione Servizi al passeggero.
Un meccanismo semplice e segnalato da molteplici dispositivi, che si affianca alle gia numerose aree di sosta presenti nell’Aeroporto di Napoli. Un meccanismo virtuoso teso a diminuire i tempi di accesso e al rispetto reciproco. Circa i dettagli ascoltiamo Giuliana Orlando, responsabile parcheggi e viabilità dell’aeroporto internazionale di Napoli.

Ztc, all’aeroporto di Capodichino parte l’area di sosta a tempo

A partire dalla mezzanotte del 12 settembre 2017 entra in vigore presso l’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino la zona a traffico controllato, denominata Bacio al volo. Un sistema integrato di telecamere e orologi digitali che guiderà tutti coloro che si recheranno in aeroporto verso le zone di sosta breve, dieci minuti, teso a contrastare la sosta selvaggia e a rendere sempre più fruibile la viabilità dello scalo. Ascoltiamo Fabio Pacelli della direzione Servizi al passeggero.
Un meccanismo semplice e segnalato da molteplici dispositivi, che si affianca alle gia numerose aree di sosta presenti nell’Aeroporto di Napoli. Un meccanismo virtuoso teso a diminuire i tempi di accesso e al rispetto reciproco. Circa i dettagli ascoltiamo Giuliana Orlando, responsabile parcheggi e viabilità dell’aeroporto internazionale di Napoli.

Gatta Cenerentola in anteprima a Napoli al Cinema Modernissimo

“Per la capacità di rileggere Basile e De Simone, di fondere in una fiaba nera dai riflessi steampunk la miseria e nobiltà di Napoli…
Gatta Cenerentola traccia la strada per un possibile e concreto (ri)fiorire del cinema d’animazione italiano”.

Con questa motivazione Gatta Cenerentola, il film d’animazione che uscirà il 14 settembre nelle sale italiane in 85 copie e diretto da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone ha vinto il Premio Speciale Francesco Pasinetti 2017, assegnato al Festival di Venezia di quest’anno.
E Napoli questa mattina ha salutato il ritorno da Venezia dei 4 registi e di tutto lo staff della produzione Mad Entertainment, capitanati da Luciano Stella, al cinema modernissimo.
La Gatta Cenerentola del titolo, Mia, resta orfana e intrappolata sulla grande nave progettata da suo padre, scienziato filantropo deciso a cambiare le sorti di Napoli con un progetto avveniristico, un’imbarcazione popolata da ologrammi ed effetti speciali.
Quando lui viene assassinato Mia si ritrova in balia di matrigna e sorellastre.
Una favola dark che offre alla fine una via d’uscita e Cenerentola riesce a ritrovare la sua strada. Napoli è raccontata con autoironia, come città barbara e nobilissima, come cenere e come luce, spiega Alessandro Rak, uno dei registi del film.
Tra gli interpreti della colonna sonora Enzo Gragnaniello. Tra i doppiatori, Maria Pia Calzone, Mariano Rigillo Renato Carpentieri e Massimiliano Gallo.

Premio Madonnina del Vervece: a Massa Lubrense premiato il Cardinale Sepe

La Madonnina del Vervece è una statua di bronzo che fu posta alcuni anni fa a dodici metri di profondità su un piano roccioso nelle acque che contornano il piccolo scoglio del Vervece, a un chilometro dal porticciolo di Marina della Lobra di Massa Lubrense.
Ogni anno a settembre è meta di un pellegrinaggio subacqueo per la celebrazione della cosiddetta Festa della Madonnina, in ricordo di chi in mare perse la vita.
Nell’ambito delle celebrazioni di quest’anno la giuria del premio “Madonnina del Vervece”, presieduta da Massimo Milone, responsabile di Rai Vaticano e composta tra gli altri dal giornalista Gaetano Milone, ha deciso di assegnare il premio al cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe.
Premiato anche Carlo Gambalonga giornalista, scrittore ed ex vicedirettore vicario dell’Ansa.
Assegnato un premio anche al presidente del Comitato Notarile Dino Falconio.
Nel corso della serata sono stati consegnati anche attestati di benemerenza a quanti si sono prodigati per la tutela dell’intero ecosistema marino e per la diffusione e la devozione alla Madonna sommersa del Vervece, protettrice della gente di mare.

Mugnano, ballerina muore trascinata dall'auto dell'ex

Un tentativo di chiarimento tra ex fidanzati. Doveva essere questo lo scopo dell’ incontro tra due ragazzi che si erano amati per 5 anni, ma qualcosa è andato storto e per Alessandra Madonna, di 24 anni, originaria di Melito non c’è stato nulla da fare, è morta a causa dei traumi e fratture alla testa riportate durante una vicenda ancora da chiarire, avvenuta a Mugnano, sotto casa di Giuseppe Varriale, il suo ex fidanzato. Il ragazzo, coetaneo della vittima, l’ha portata in ospedale e subito dopo è stato arrestato; accusato di omicidio colposo ora è ai domiciliari.
Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, Alessandra dopo la lite legata alla decisione del suo fidanzato di interrompere la relazione, si sarebbe aggrappata allo sportello dell’auto guidata dal giovane e sarebbe stata trascinata così per un breve tratto di strada.
Resosi conto di quanto accaduto, Giuseppe, l’ha caricata in auto e trasportata all’ospedale San Giuliano di Giugliano. Quando è arrivata al pronto soccorso le condizioni della giovane erano disperate e ed è morta intorno alle 13 di ieri.
Sconvolta la madre della 24 enne ha tentato il suicidio. Salvata da due passanti, si era diretta a Varcaturo, dove aveva tentato di togliersi la vita con il gas di scarico della propria auto.

Mugnano, ballerina muore trascinata dall’auto dell’ex

Un tentativo di chiarimento tra ex fidanzati. Doveva essere questo lo scopo dell’ incontro tra due ragazzi che si erano amati per 5 anni, ma qualcosa è andato storto e per Alessandra Madonna, di 24 anni, originaria di Melito non c’è stato nulla da fare, è morta a causa dei traumi e fratture alla testa riportate durante una vicenda ancora da chiarire, avvenuta a Mugnano, sotto casa di Giuseppe Varriale, il suo ex fidanzato. Il ragazzo, coetaneo della vittima, l’ha portata in ospedale e subito dopo è stato arrestato; accusato di omicidio colposo ora è ai domiciliari.

Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, Alessandra dopo la lite legata alla decisione del suo fidanzato di interrompere la relazione, si sarebbe aggrappata allo sportello dell’auto guidata dal giovane e sarebbe stata trascinata così per un breve tratto di strada.

Resosi conto di quanto accaduto, Giuseppe, l’ha caricata in auto e trasportata all’ospedale San Giuliano di Giugliano. Quando è arrivata al pronto soccorso le condizioni della giovane erano disperate e ed è morta intorno alle 13 di ieri.

Sconvolta la madre della 24 enne ha tentato il suicidio. Salvata da due passanti, si era diretta a Varcaturo, dove aveva tentato di togliersi la vita con il gas di scarico della propria auto.