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Champions League, le semifinali: PSG-Bayern Monaco e Atletico Madrid-Arsenal per lo scettro d’Europa

Si concludono i quarti di finale di Champions League. Partita bellissima tra Bayern Monaco e Real Madrid che vede trionfare i tedeschi all’Allianz Arena con un 4-3 nella partita di ritorno, nato anche grazie all’espulsione di Camavinga nel finale. L’Arsenal mantiene il gol di vantaggio dell’andata contro lo Sporting Lisbona con il più classico degli 0-0.

Nella serata di ieri, l’Atletico Madrid con Lookman ha portato a casa una preziosissima sconfitta per 1-2 contro il Barcellona che è valsa la semifinale grazie allo 0-2 dell’andata. Mentre il PSG ha vinto di nuovo 2-0 con il Liverpool.

Champions League, i risultati dei quarti di finale

  • Liverpool-PSG 0-2 (agg. 0-4)
  • Bayern Monaco-Real Madrid 4-3 (agg. 6-4)
  • Atletico Madrid-Barcellona 1-2 (agg. 3-2)
  • Arsenal-Sporting 0-0 (agg. 1-0)

Champions League, le semifinali

  • PSG-Bayern Monaco
  • Atletico Madrid-Arsenal

Napoli-Lazio affidata all’arbitro Zufferli con Di Bello al VAR

Sabato alle 18:00 si giocherà Napoli-Lazio allo stadio Maradona. Un match importantissimo per mettere al sicuro il secondo posto da parte del Napoli che è a +3 sul Milan, che se la vedrà col Verona al Bentegodi.

L’AIA ha reso noto la designazione arbitrale per Napoli-Lazio. L’arbitro dell’incontro sarà Luca Zufferli con Lo Cicero e Cecconi come assistenti. Il quarto uomo sarà Feliciani. Al VAR ci sarà Di Bello, con Meraviglia come AVAR.

Carcere di Poggioreale, incontro tra Antonio Conte e i detenuti: il messaggio dell’allenatore del Napoli

Antonio Conte si è detto profondamente colpito dall’esperienza, richiamando la propria infanzia, quando da ragazzo seguiva il padre verso un campo di periferia per allenarsi insieme ad altri coetanei animati dalla stessa voglia di emergere, ma già esposti al richiamo di una strada che non sempre lascia spazio a seconde occasioni. Un passaggio che ha segnato il tono dell’incontro, perché Conte ha riconosciuto in molti dei detenuti quella linea sottile che separa un percorso costruito da uno che si spezza, ricordando come diversi ragazzi cresciuti con lui abbiano poi smarrito la direzione.

Alle domande dei presenti, il confronto si è spostato sul significato di “non mollare mai”, espressione che per l’allenatore non coincide con una resistenza astratta ma con la capacità concreta di reagire agli errori, accettarli e trasformarli in strumenti di crescita. Tutti sbagliano, ha spiegato, ma la differenza sta nel modo in cui si affronta l’errore, senza negarlo e senza sottrarsi alla responsabilità di migliorarsi.

Il concetto di disciplina è emerso come elemento centrale, non come rigidità ma come forza nei momenti più difficili, quando manca la voglia e ogni scelta pesa di più. È proprio in quei passaggi che si costruisce la continuità, quella che ha permesso a Conte prima di affermarsi come calciatore e poi come allenatore, mentre altri, pur dotati di talento, si sono fermati lungo il percorso proprio per l’assenza di questa tenuta.

Anche il tema della vittoria è stato affrontato in modo non retorico, legandolo a un percorso lungo e faticoso, mai riducibile al solo risultato. Vincere, ha spiegato, è qualcosa che si costruisce nel tempo, attraverso il lavoro quotidiano, ed è una dimensione che può diventare persino totalizzante, tanto da segnare profondamente anche le sconfitte.

Alla domanda su come si possa ripartire da zero, la risposta si è concentrata sulla necessità di non cancellare il passato, ma di comprenderlo fino in fondo, perché solo riconoscendo gli errori si può evitare di ripeterli. Il fallimento, in questo senso, non è qualcosa da rimuovere ma da attraversare, perché è proprio da lì che può nascere una consapevolezza diversa.

Infine, uno sguardo ai più giovani, spesso protetti oltre misura dalle difficoltà: secondo Conte, evitare gli ostacoli non aiuta a crescere, mentre affrontarli costruisce responsabilità e forza. Un messaggio che, dentro un carcere, assume un significato ancora più concreto, perché parla a chi ha già pagato il prezzo delle proprie scelte ma continua a cercare un punto da cui ripartire.

Terremoto al San Carlo. Blitz della Finanza: peculato, truffa e falso. 12 gli indagati

Inchiesta della procura di Napoli sulla passata gestione del Teatro San Carlo. Dodici persone sono state iscritte nel registro degli indagati. Tra queste c’è l’ex sovrintendente Stephane Lissner e l’ex direttore generale Emmanuela Spedaliere.

In particolare, il pool “Mani Pulite” che ha condotto l’inchiesta, ipotizza, a vario titolo, i reati di truffa, falso e peculato. Disposte anche perquisizioni e sequestro dei telefoni agli indagati e acquisizioni documentali. Dall’indagine emerge che l’ex sovrintendente Stephane Lissner deve rispondere di truffa.

Al centro dell’indagine: la corresponsione di 200mila euro ad artisti internazionali per masterclass, seminari e incontri che, a parere degli magistrati, non sono mai stati svolti.

Tra gli indagati, per questo filone dell’inchiesta, figurano quattro artisti: Ilias Tzempetonidis (direttore dell’Accademia di Canto Lirico), il tenore tedesco Jonas Alexander Kauffman, il regista Klaus Guth, la soprano lituana Asmik Gregorian e il regista polacco Krzysztof Warlikowski. Questo meccanismo avrebbe consentito di erogare compensi oltre i limiti di spesa imposti dalle norme per la gestione artistica.

Un secondo filone delle indagini riguarda poi l’uso delle “Officine San Carlo”. A tal proposito, la Finanza ha perquisito i locali della Fondazione effettuando acquisizioni documentali. Secondo gli inquirenti, le sale sarebbero state impiegate impropriamente per eventi aperti al pubblico, violando le stringenti concessioni.

Dagli accertamenti emergono però anche ulteriori criticità gestionali al vaglio della procura.

Nell’aprile 2020, sotto la gestione dell’ex sovrintendente Lissner, la Fondazione avrebbe istituito due figure dirigenziali non previste dallo statuto: ossia il direttore generale e il direttore delle risorse umane. Il primo incarico è andato a Emmanuela Spedaliere (indagata). Altri accertamenti riguardano l’assunzione del figlio della Spedaliere, Michele Sorrentino Mangini (anche lui indagato), come regista per eventi delle “Officine San Carlo”. Secondo gli investigatori, anche queste nomine avrebbero generato ingenti costi.

Emergono poi presunte irregolarità anche nella gestione di una società riconducibile all’indagato Michele Sorrentino Mangini, figlio della Spedaliere. Ed ancora sotto la lente degli inquirenti, c’è anche un trasferimento “sospetto” di denaro da 350mila euro dalla Spedaliere sui conti del figlio Michele.

Accanto all’inchiesta penale scattata oggi, la Corte dei Conti aveva comunque da tempo già avviato un analogo procedimento.

Pozzuoli, inaugurato parcheggio per sosta libera (2 ore) in via Sacchini

POZZUOLI – Sosta libera per un massimo di due ore in un’area che può contenere circa 200 tra automobili e scooter. A Pozzuoli, in via Sacchini, è stata inaugurata una realtà che potrà essere di support a chi avrà l’esigenza di parcheggiare a due passi dal lungomare.

Cerimonia alla presenza, oltre che del sindaco, Luigi Manzoni, anche del Vicepresidente della Giunta Regionale Mario Casillo, dell’Assessore comunale alla mobilità Vittorio Gloria il presidente di EAV, Umberto de Gregorio. La fermata della Cumana, che un tempo sorgeva in quell’area, è stata spostata di 500 metri e i lavori sono attualmente in corso per la riapertura.

 

 

“Destinazione donna”, Napoli raccontata attraverso le sue figure femminili

“Destinazione donna”, Napoli raccontata attraverso le sue figure femminili

Cinquantaquattro appuntamenti gratuiti per tredici itinerari e due visite straordinarie: torna a Napoli “Destinazione donna”, progetto dedicato alle presenze femminili nei luoghi di culto, cultura e accoglienza. La seconda edizione dell’iniziativa, ideata, sostenuta e promossa dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli e realizzata in collaborazione con l’Arcidiocesi, è stata presentata al palazzo arcivescovile e accompagnerà il pubblico fino al primo novembre. (Intervista in video allegato).

Il tema scelto quest’anno è “Donne al governo. Quando il potere si fa cura” e mette al centro regine, fondatrici, educatrici e protagoniste della storia cittadina, lette attraverso il loro ruolo nei luoghi della memoria, dell’assistenza e della spiritualità. All’incontro con la stampa, presieduto dal vescovo ausiliare, monsignore Francesco Beneduce, hanno partecipato l’assessora Teresa Armato e la storica e teologa Adriana Valerio, curatrice del progetto, insieme all’archeologa Giovanna Greco. (Intervista in video allegato).

Il programma, propone oltre agli itinerari anche due visite straordinarie nella chiesa di Santa Maria di Donnalbina, la proiezione del docufilm Rai “Il Giubileo delle donne”, cinque incontri musicali, laboratori e un convegno finale. (Intervista in video allegato).

Vocalis, al Conservatorio di Napoli la voce tra ricerca e pratica artistica

Vocalis, al Conservatorio di Napoli la voce tra ricerca e pratica artistica

Il suono che diventa cura, lo studio che si trasforma in performance: al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ecco Vocalis, l’iniziativa, ideata e diretta dal Maestro Carlo Lomanto, che per due giorni ha trasformato la sala Scarlatti in uno spazio di studio e confronto tra musica, ricerca e pratica artistica. (Intervista in video allegato).

La prima giornata, che ha visto tra i protagonisti il maestro Peppe Barra, ha esplorato il mezzo vocale a 360 gradi, spaziando dalla terapia medica alle sperimentazioni tecniche. L’idea, infatti, è guardare alla voce non solo come strumento espressivo, ma come un delicato patrimonio fisico da conoscere e tutelare. Ad aprire i lavori lo specialista in foniatria il Dott. Ugo Cesari. (Intervista in video allegato).

Il programma è continuato poi con altri incontri su musical, coro, teatro e doppiaggio cantato, fino al workshop di Roberta Gambarini, tra le principali esponenti del panorama jazz. La chiusura sarà affidata a un concerto con la Big Band del Conservatorio. Così il direttore di San Pietro a Majella, Gaetano Panariello. (Intervista in video allegato).

Turismo a Napoli, bilancio del lavoro dell’amministrazione comunale

Turismo a Napoli, bilancio del lavoro dell’amministrazione comunale

Si è svolta in Via Verdi a Napoli la seduta monotematica del Consiglio comunale sul turismo. I lavori sono iniziati alla presenza di 23 consiglieri, oltre 30 gli interventi di operatori e stakeholder cittadini,  hanno apprezzato il lavoro svolto dall’amministrazione comunale in questi anni in un confronto che messo al centro le richieste di implementare i servizi e ampliare il confronto sulle strategie.

In apertura Teresa Armato, assessore al turismo e alle attività produttive, ha ricordato che Napoli con l’amministrazione Manfredi è diventato una realtà produttiva e occupazionale nella quale il turismo non rappresenta soltanto un fenomeno occasionale ma un fattore di sviluppo sempre più forte e incisivo: (Intervista nel video allegato).

Alla riunione ha preso parte anche l’assessore al turismo Enzo Maraio, che ha sottolineato la strategia istituzionale tra regione Campania e comune di Napoli in vista del prossimo evento Coppa America che vedrà tutti insieme impegnati per realizzare un evento unico nel suo genere: (Intervista nel video allegato).

“L’uomo che sfidò Mussolini”, il libro su Giovanni Amendola

“L’uomo che sfidò Mussolini”, il libro su Giovanni Amendola

A cento anni dalla morte di Giovanni Amendola, il giornalista Antonio Carioti ne ripercorre la vicenda intellettuale e politica nel suo nuovo libro “L’uomo che sfidò Mussolini”.

Il volume, presentato all’istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, ricostruisce il percorso di Amendola come uomo delle istituzioni e protagonista dell’opposizione parlamentare al fascismo. Dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti fu tra i leader della secessione dell’Aventino e tra i primi a denunciare apertamente la natura totalitaria del regime difendendo i principi dello Stato di diritto e della democrazia.

Così Francesco Saverio Lauro, di officina Repubblicana: (Interviste nel video allegato).

Economia e lavoro, Smart working oltre la pandemia

Economia e lavoro, Smart working oltre la pandemia

Non associato all’emergenza pandemica, lo Smart working potrebbe essere una possibilità per i lavoratori della pubblica amministrazione. Difende il lavoro da casa il direttore del personale dell’INPS, Giuseppe conte, il cui libro “Smart working” è stato spunto per un dibattito che si è svolto nella sala la loggia del maschio angioino di Napoli a cui hanno preso parte dirigenti pubblici ed esperti di politiche per il lavoro  Al tavolo dei relatori con l’autore, Roberto Bafundi, direttore INPS di Napoli: (Intervista nel video allegato)