Tutti insieme a cantare da Fatti Mandare dalla mamma, c’era un ragazzo sino ai successi degli anni 80 e 90, si può dare di più, Banane e Lampone. In occasione della festa della musica Gianni Morandi si è esibito in concerto nella Chiesa del Carcere di Poggioreale, davanti a una platea composta dalla popolazione carceraria e dalla polizia penitenziaria. L’evento, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, ha visto la presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Morandi non si è risparmiato, cantando classici della canzone napoletana, e chiamando i detenuti a parlare delle loro storie e a proporre canzoni. Al termine dell’esibizione Morandi ha ricevuto dal direttore Antonio Fullone, dal referente di Sant’Egidio Antonio Mattone e da alcuni rappresentanti della popolazione carceraria una statuina di Pulcinella realizzata dai detenuti.
Peppe Barra alla Feltrinelli di Napoli per presentare il nuovo disco registrato nei teatri
“E cammina cammina” è il titolo del nuovo disco di Peppe Barra, uscito con iCompany e prodotto da Morocco Musica.
L’artista ha presentato ieri il suo lavoro alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli, e ha ripercorso nell’intervista della giornalista del Corriere del Mezzogiorno Natascia Festa, i suoi 50 anni di carriera.
L’album è stato registrato dal vivo nei diversi teatri italiani in cui Barra ha portato il suo ricco bagaglio di sogni e di esperienze: dal Teatro La Fenice di Venezia al Sarzana Festival, fino alla sua amata Napoli, come in un viaggio verso le proprie origini.
#Ntf 2016, la magia delle “Olimpiadi del 36” al San Carlo di Napoli
Storie di sport e storie di uomini. Storie che seguono i cambiamenti delle epoche e che li superano. E’ successo a Berlino, nel 1936 quando Hitler e Goebbels avrebbero voluto trasformare le loro Olimpiadi nell’apoteosi della razza ariana. E invece quelle Olimpiadi costruirono i simboli più luminosi dell’uguaglianza.
E’ questo il racconto che Federico Buffa, il cronista sportivo noto al grande pubblico per il programma “Federico Buffa racconta storie mondiali”, fa della vicenda più incredibile avvenuta in un anno in cui il mondo assisteva alla tragedia della guerra civile spagnola e la pace vacillava sull’asse Roma Berlino Tokyo: Le olimpiadi del 36.
In scena, al Teatro San Carlo di Napoli, nell’ambito del Napoli Teatro Festival, oltre Federico Buffa, che interpreta la parte di Fürstner, comandante del villaggio olimpico, i musicisti Alessandro Nidi, Nadio Marenco e la cantante Cecilia Gragnani, personaggi evocati dal protagonista nel desiderio di poter rivivere quei giorni e quei luoghi della lontana estate del 1936, i giorni delle Olimpiadi di Berlino.
Sempre nell’ambito del Napoli Teatro Festival a Villa Pignatelli è andato in scena La danse des amants, per la regia di Sara Sole Notarbartolo. Un racconto per parlare dell’amore in tutte le sue sfaccettature.
Al Teatro Politeama di Napoli è andato in scena invece Still, lo spettacolo di uno dei più visionari artisti del panorama mondiale, Shiro Takatani. Un lavoro nel quale il regista indaga tutte le possibili declinazioni della parola inglese “still” arrivando a concepire uno spettacolo che dispiega il tempo in un poema visivo.
Sgomberato dalla polizia il campo rom di Giugliano
E’ partito questa mattina lo sgombero del campo rom di Masseria del Pozzo, a Giugliano.
Si tratta di un insediamento che sorge non lontano da una discarica di rifiuti, al centro delle polemiche già in passato a causa di alcuni roghi che erano stati appiccati.
Prima dell’intervento delle forze dell’ordine alcune famiglie avevano già deciso volontariamente di abbandonare il campo in cerca di un’altra sistemazione.
Già da diversi mesi l’amministrazione comunale aveva ricevuto un’ordinanza dalla Procura ed ottenuto un finanziamento da Regione Campania e Ministero dell’Interno per la realizzazione di un ecovillaggio per accogliere i circa 300 nomadi, tra cui molti bambini, che risiedevano a ridosso di una velenosissima discarica ed in pessime condizioni igienico-sanitarie.
Il progetto del nuovo insediamento però ha avuto qualche intoppo di natura tecnica e burocratica fino ad una nuova ordinanza della Procura che ha previsto lo sgombero del campo entro il 23 giugno. In attesa della realizzazione dell’ecovillaggio dunque le comunità sono state trasferite un un’area non lontana dalla Masseria.
Consegnati i campanili d’argento nel corso della serata finale del “Premio Cimitile 2016”
CIMITILE – Si è conclusa, con la consegna dei “Campanili d’argento” nel complesso delle basiliche paleocristiane di Cimitile la XXI edizione della rassegna letteraria organizzata dall’omonima Fondazione, presieduta da Felice Napolitano e il supporto dei soci fondatori Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile, Associazione Obiettivo III Millennio. Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, come i suoi predecessori Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, ha inviato una medaglia agli organizzatori.
L’edizione di quest’anno è stata dedicata all’anno straordinario del Giubileo della Misericordia, con una mostra d’arte sacra per il Giubileo, “Infinita Divina Misericordia” e la presentazione del libro “Il nome di Dio è Misericordia” di Papa Francesco e Andrea Tornielli – Piemme.
“Abbiamo celebrato nel segno dell’arte, della storia, della cultura, il Giubileo dei 50 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II – ha dichiarato Felice Napolitano -. La promozione del libro come veicolo di promozione culturale, etica e civile, che attinge all’anima della terra sacra nolana e ai valori necessari da diffondere quali la fratellanza, la solidarietà, l’amicizia, la democrazia.
“Il premio in questi anni è cresciuto in tutti i suoi aspetti, partecipazione di pubblico, sostegno delle istituzioni, interesse del mondo della cultura e della letteratura. I maggiori scrittori italiani hanno visitato questi luoghi sacri ed hanno ricevuto il campanile d’argento, tradizionale emblema del santuario martiriale di San Felice”.
Dopo una settimana intensa di arte, cultura, religione, storia, riscoperta del patrimonio pubblico, densa di eventi, letteratura, convegni internazionale di studi, spettacoli, musica, presentazioni di libri, momenti di riflessioni, che ha visto una grandissima partecipazione di pubblico, sabato 18 giugno sul palco sono sfilati i vincitori, selezionati dal comitato scientifico presieduto da Ermanno Corsi, durante la serata presentata da Eleonora Daniele.
Migliore opera inedita del genere narrativo: Cinzia Zanchi: “La culla del vento e delle nuvole erranti”. Il lavoro è stato pubblicato sul territorio nazionale a cura della casa editrice “Guida” di Napoli.
Migliore opera edita di narrativa: Diego De Silva, “Terapia di coppia per amanti” (Einaudi).
Migliore opera edita di attualità: Alessandro Orsini. “Isis. I terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli” (Rizzoli).
Migliore opera edita di saggistica: Tommaso Cerno, “A noi! Cosa ci resta del fascismo nell’epoca di Berlusconi, Grillo e Renzi” (Rizzoli).
Migliore opera edita archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana e Altomedievale: Letizia Sotira, “Gli altari nella scultura e nei mosaici di Ravenna (V – VIII secolo)” (Ante Quem).
Premio Giornalismo “Antonio Ravel” a Bruno Luverà conduttore della rubrica del Tg1 “Billy il vizio di leggere”; Premio Speciale a Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II di Napoli.
Riconoscimento a Valentina Tirozzi, capitano della squadra di Pallavolo A1 Pomì Casalmaggiore che ha vinto la coppa dei campioni 2016.
Sul palco si sono esibiti anche la cantante israeliana Sivan Goldman, Ron, Peppe Barra, I Neri per caso, Placido Domingo Junior, accompagnato dai due ballerini Florencia Marioni e Luciano Trani dell’associazione Amortango, il trombettista Nello Salza.
Nel ricco parterre numerosi esponenti politici. Il parlamentare Paolo Russo, il Consigliere Regionale Pasquale Sommese, il Vice Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Elena Coccia, l’editore Diego Guida, il presidente della Fondazione Premio Cimitile Felice Napolitano, il presidente dell’associazione “Obiettivo III Millennio Elia Alaia, il presidente della Fondazione Festa dei Gigli Raffaele Soprano, l’assessore alla cultura del Comune di Cimitile Rosanna Peluso, il Consigliere comunale di Cimitile Salvatore Bernucci, e tanti altri amministratori dell’area nolana, tra i quali: Antonio Falcone ( Sindaco di San Vitaliano), Manolo Cafarelli (Sindaco di San Paolo Belsito), Paolino Napolitano (Sindaco di Comiziano), Michele Paradiso (Sindaco di Carbonara)
Il Premio Cimitile e Guida Editore negli anni hanno voluto premiare e rendere protagonisti, con le migliori firme del giornalismo e della letteratura italiana, anche e soprattutto gli inediti, scoprendo nuovi scrittori e ponendoli all’attenzione del panorama nazionale.
L’iniziativa, vanta autorevoli patrocini: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Curia Vescovile della Diocesi di Nola.
La ventunesima edizione si avvale anche del sostegno del Pastificio Ferrara e Tavolario Stampa.
#Ntf 2016, in scena il "Macbeth" di Luca De Fusco al Mercadante
In occasione del 400esimo anniversario della morte di William Shakespeare, il regista Luca De Fusco firma uno dei più grandi capolavori della drammaturgia del bardo, per l’edizione di quest’anno del Napoli Teatro Festival: il Macbeth. Scritto tra 1605 e il 1608 racconta la storia del vassallo di re Duncan che divorato dall’ambizione, insieme alla moglie, lady Macbeth, compie un regicidio per salire al trono.
Una prima nazionale, che ha visto al Teatro Mercadante, uno spettacolo fortemente connotato nel senso della sperimentazione e della contaminazione tra linguaggi.
Il teatro, infatti, si mescola con installazioni video, musica e danza, trasparenze scenografiche e luci che trasformano lo spettacolo in un lavoro monumentale e visionario, assecondando così la natura fantastica del Macbeth , il tema del sogno, del delirio e dell’irreale.
Luca De Fusco ai nostri microfoni ha così spiegato il suo lavoro sulla scrittura scenica e sulle influenze freudiane.
#Ntf 2016, in scena il “Macbeth” di Luca De Fusco al Mercadante
In occasione del 400esimo anniversario della morte di William Shakespeare, il regista Luca De Fusco firma uno dei più grandi capolavori della drammaturgia del bardo, per l’edizione di quest’anno del Napoli Teatro Festival: il Macbeth. Scritto tra 1605 e il 1608 racconta la storia del vassallo di re Duncan che divorato dall’ambizione, insieme alla moglie, lady Macbeth, compie un regicidio per salire al trono.
Una prima nazionale, che ha visto al Teatro Mercadante, uno spettacolo fortemente connotato nel senso della sperimentazione e della contaminazione tra linguaggi.
Il teatro, infatti, si mescola con installazioni video, musica e danza, trasparenze scenografiche e luci che trasformano lo spettacolo in un lavoro monumentale e visionario, assecondando così la natura fantastica del Macbeth , il tema del sogno, del delirio e dell’irreale.
Luca De Fusco ai nostri microfoni ha così spiegato il suo lavoro sulla scrittura scenica e sulle influenze freudiane.
