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BIT Milano 2026, “Spazio Campania”: Sinergia su Coppa America e su rilancio aree interne

BIT Milano 2026, “Spazio Campania”: Sinergia su Coppa America e su rilancio aree interne

La Campania protagonista alla BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, dove partecipa con uno spazio dedicato alla promozione del territorio e al confronto tra istituzioni e operatori, organizzato dalla Regione con Unioncamere. In vetrina la Coppa America e le eccellenze dei Comuni.

Tra i temi al centro dell’apertura, la collaborazione con palazzo San Giacomo sull’America’s Cup 2027. L’obiettivo indicato è quello di trasformare la manifestazione in un progetto di territorio, capace di mettere in rete costa e aree interne, città d’arte e borghi, e di costruire pacchetti turistici integrati per destagionalizzare i flussi. Accanto ai grandi eventi, spazio al rilancio dei borghi e al turismo delle radici, con i Comuni come snodo per distribuire i benefici anche lontano dalla costa e valorizzare una Campania plurale. Richiamate infine le filiere e i nuovi turismi, dall’enogastronomia all’artigianato, dalla nautica alla moda.

“La Campania cresce con il gioco di squadra. Alla Bit i grandi eventi, la Coppa America, le eccellenze dei Comuni, l’intesa con Anci, le aree interne in linea con le intuizioni del presidente Fico, le filiere produttive, i nuovi turismi, i privati. La Campania è protagonista nel mondo se vince il gioco di squadra”. Così Enzo Maraio, assessore regionale al Turismo

“La scelta di Napoli come sede dell’America’s Cup 2027 è il riconoscimento della ritrovata credibilità di una città attrattiva, ma anche capace di programmare e gestire grandi eventi internazionali” ha detto l’assessore al Turismo di Napoli, Teresa Armato.

Como, il ds Ludi: “Volevamo Vergara a titolo definitivo, ma il Napoli disse no”

Carlo Alberto Ludi, direttore sportivo del Como, ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli dell’interesse per Vergara della scorsa estate. La società lombarda aveva provato a convincere il Napoli a cedere il giocatore a titolo definitivo, ma è arrivato un netto rifiuto:

Vergara? Lo volevamo a luglio e anche l’anno scorso, ma Giovanni Manna è stato molto onesto nel dirci che voleva farlo crescere nel Napoli. Noi lo conosciamo e seguiamo da tempo, abbiamo approcciato a Vergara nelle ultime due stagioni. Volevamo acquistarlo a titolo definitivo, sì, perché noi lavoriamo così”.

Ag. Vergara: “Non stiamo parlando di rinnovo, non c’è nulla. Pensa solo ad aiutare il Napoli per la Champions”

Mario Giuffredi, agente di Antonio Vergara, ha parlato al portale Nicoloschira.com delle notizie riguardo il rinnovo del giocatore con il Napoli:

Rinnovo di Vergara? Non ne stiamo parlando, non c’è assolutamente niente in questo momento. Il ragazzo deve solo pensare a giocare e a dare il massimo per aiutare il Napoli ad arrivare in Champions. Poi al momento opportuno ci penserà eventualmente il Presidente De Laurentiis, col quale i rapporti sono ottimi, a valutare il da farsi come tra l’altro è sempre successo in questi anni. Adesso Antonio deve solo pensare a giocare e a dare il massimo per la squadra. Il resto non conta”.

Terra dei Fuochi, “Mamme vulcaniche” chiedono risposte concrete

Terra dei Fuochi, “Mamme vulcaniche” chiedono risposte concrete

Mentre in sala venivano sciorinati i numeri dei controlli contro sversamenti e roghi, le attiviste dell’associazione “Mamme Vulcaniche” mostravano al prefetto di Napoli Michele di Bari, le foto dei rifiuti abbandonati lungo le strade dell’area vesuviana. È il contrasto che ha segnato il vertice tenuto a Terzigno, al Museo Archeologico Territoriale, dedicato alle attività di prevenzione e contrasto all’abbandono illegale di spazzatura. E così se da un lato il rappresentate del governo in città celebrava il lavoro svolto, dall’altro le esponenti dell’associazione hanno portato le immagini dei cumuli di immondizia, chiedendo risposte concrete sul territorio anche alla luce della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha condannato l’Italia sulla gestione della terra dei fuochi. (Intervista nel video allegate).

Dal canto suo il prefetto Michele di Bari, ha fornito i numeri sulle attività svolte: (Intervista nel video allegate).

Al tavolo presente anche Antonio Marfella, presidente della sezione cittadina dell’isde medici per l’ambiente: (Intervista nel video allegate).

Disoccupati organizzati occupano Consiglio comunale di Napoli

Disoccupati organizzati occupano Consiglio comunale di Napoli

Chiedono di accelerare con le visite mediche e con i corsi obbligatori sulla sicurezza, passaggi necessari per far partire il reinserimento di 1.200 idonei nelle convenzionate del Comune: sono i disoccupati organizzati dei movimenti di lotta 7 novembre e Cantiere 167 Scampia che questa mattina hanno occupato la sede del consiglio comunale di Napoli.

Al centro delle proteste, la richiesta di trasformare gli impegni già assunti dalle istituzioni in un calendario operativo, con tempi certi per far partire le attività.

La platea è quella dei senza lavoro di lungo corso che hanno partecipato al cosiddetto click day, la procedura online con cui, lo scorso luglio, sono state presentate le domande per accedere ai percorsi di formazione e inserimento legati ai servizi ambientali e alla manutenzione sul territorio.

Tra dicembre e inizio anno, nei tavoli istituzionali è stata indicata la partenza del progetto con un avvio previsto a tappe. Per i movimenti, però, l’iter non è ancora entrato davvero nella fase operativa.

(Intervista nel video allegato)

Napoli Music City Guide, esplorare la città a tempo di musica

Napoli Music City Guide, esplorare la città a tempo di musica

Nell’ambito del progetto “Turismo Musicale” e “Napoli città della Musica” viene realizzata la guida digitale turistica musicale in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive

Nasce “Napoli Music City Guide”, una guida digitale turistica musicale che accompagna cittadini e turisti alla scoperta di storia, aneddoti e curiosità sui luoghi famosissimi e sui luoghi meno noti della musica a Napoli. La guida, che, insieme al racconto, contiene una playlist Spotify con alcuni dei brani celebri del repertorio napoletano e propone una mappa interattiva, è disponibile in download sul sito del Comune di Napoli. Ed è solo una prima versione (“call to action”) della guida che è e resta digitale perché verrà aggiornata con nuovi luoghi, anche su proposta delle realtà musicali che operano sul territorio.

“Napoli Music City Guide” è stata realizzata nell’ambito del progetto “Turismo Musicale”. Iniziato con il finanziamento del Ministero della Cultura tramite il Fondo Unico dello Spettacolo tra i Progetti Speciali 2023 – Sezione Musica, il progetto “Turismo Musicale” è stato poi accolto da “Napoli Città della Musica”– realtà creata dal Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – e realizzato in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e il coordinamento dell’Ufficio Musica del Servizio Cultura del Comune; e ideato e realizzato da Butik, impresa sociale specializzata in Turismo Musicale.

“Napoli Music City Guide” è stata presentata a Palazzo San Giacomo in Sala Giunta dall’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, dal delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi e da Alessandra Di Caro, co-founder e marketing manager Butik.

«Il turismo musicale è un segmento trainante di tutto il settore turismo nel nostro paese e vuole esserlo anche nella nostra città. È un progetto che nasce da lontano, perché noi già da qualche anno abbiamo individuato il turismo musicale come un segmento sul quale puntare. Ed è per questo che abbiamo aderito a quella rete di città musicali che si è formata nel nostro paese, ospitando incontri istituzionali. Quella che presentiamo oggi è una guida digitale che risponde anche a tante esigenze. La prima è quella di far conoscere il nostro patrimonio musicale, che si tratti del patrimonio tradizionale musicale, ma anche quello più moderno e contemporaneo. L’altra è quella di far conoscere i luoghi: i luoghi in cui sono nati gli artisti, in cui si sono formati, in cui si svolgono, per esempio, i concerti nella nostra città. È un settore sul quale puntiamo molto, che il Sindaco ha voluto affidare all’avvocato Tozzi e che cresce anno dopo anno. Voglio sottolinearlo: sono aumentate in due anni le presenze turistiche finalizzate ai concerti nella nostra città di oltre il 30%, quindi un dato anche positivo che ci fa capire come Napoli, fra l’altro, può diventare sempre di più la capitale della musica». Così l’assessora Teresa Armato.

 «Nasce una guida che prende atto di un grande successo, che è quello di “Napoli città della musica”. E io ringrazio l’assessora Armato perché con lei abbiamo portato avanti in questi anni anche un percorso di turismo musicale, un turismo di qualità, un turismo che porta un grandissimo indotto. Non potevamo non offrire ai napoletani e ai turisti un percorso che, tengo a dire, è il primo di una lunga serie di punti strategici in cui Napoli esprime al meglio la sua musicalità. Faccio degli esempi: il museo dedicato a Pino Daniele, la casa di Roberto Murolo, i luoghi di Geolier. Quindi si spazia dalla classica al rap urban, tutto proprio per celebrare la grande tradizione musicale napoletana». Così Ferdinando Tozzi.

 «La guida nasce da un percorso condiviso tra Napoli Città della Musica e gli operatori turistici e musicali di Napoli. Un progetto iniziato nel 2023 con il Festival del Turismo Musicale, proseguito nel 2024 con due focus group e un workshop con più 30 operatori turistici e musicali della città: abbiamo indagato le necessità di questi operatori e il modo in cui l’amministrazione potesse supportarli. Da questo dialogo è nata l’esigenza di avere un materiale promozionale ed ecco la guida digitale per permettere ai turisti che visitano Napoli, ma anche ai cittadini, di conoscere qualcosa in più del patrimonio musicale della città. La guida è stata realizzata con il contributo di Veronica Coppo, esperta di storytelling in ambito turistico e racchiude le prime 12 tappe, definite dal confronto con gli operatori che hanno partecipato ai focus group». Così Alessandra Di Caro.

La guida parte dal Teatro San Carlo e arriva a Rua Catalana. Non è un percorso unico ma una prima mappatura dei luoghi che si suggerisce di visitare, leggendo la storia e ascoltando in cuffia la canzone indicata per quel luogo e così diventa possibile vivere un’esperienza immersiva. In “Napoli Music City Guide”, insieme al Teatro San Carlo e a Rua Catalana, ci sono Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, Auditorium Novecento, Casa Museo Murolo, Teatro Trianon Viviani, Museo della Pace MAMT, Museo Enrico Caruso, Gran Caffè Gambrinus, Sala Assoli, i murales della musica, Teatro   stabile   d’innovazione   Galleria   Toledo.  Nella   sezione “Napoli in cuffia: il presente musicale che vibra nei vicoli” arriva una carrellata sugli artisti che ci hanno donato e ci donano il grande patrimonio musicale: Enrico Caruso, Roberto Murolo, Renato Carosone, James Senese, Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Pino Daniele, Mario Merola, Nino D’Angelo, Teresa De Sio, Gigi D’Alessio, Maria Nazionale fino ai contemporanei Liberato, La Niña, Geolier.

La presentazione di “Napoli Music City Guide” è stata anche un’occasione per ripercorrere le tappe del progetto “Turismo musicale” e per analizzare la crescita e la centralità di Napoli, sempre più città della musica secondo i noti parametri internazionali, scelta per live nazionali e internazionali, in questo comparto del settore turistico che ogni anno spinge 5 milioni di italiani a viaggiare per scoprire luoghi e città grazie alla musicaPiazza Plebiscito, Stadio Maradona e Ippodromo di Agnano dal 2023 al 2025, con 40 concerti, hanno registrato 2.048.000 spettatori con una percentuale di 35% di turisti arrivati in città per i concerti. A questi luoghi, nell’ottica policentrica dell’amministrazione Manfredi, si sono aggiunti piazza Mercato, Auditorium di Bagnoli, Arena Flegrea, Teatro Nest, Palavesuvio e piazza San Giovanni Paolo II a Scampia, diventati palcoscenici di concerti, spettacoli teatrali e rassegne.

Nel 2023, anno cruciale per i live in città scelta dai Coldplay, insieme a Milano, per il loro concerto, a Napoli arriva anche, per la prima volta in assoluto alla presenza di alcune delle principali music city nazionali ed estere, il “Turismo musicale”, con focus group per ascoltare le esigenze di operatori turistici e musicali della città e tavoli di confronto istituzionali per la condivisione di buone pratiche nella cura e valorizzazione del patrimonio musicale tra diversi comuni italiani, con le testimonianze di due città internazionali, Liverpool e Amburgo; arriva poi la III edizione del Festival del Turismo Musicale (la I edizione si è svolta a Milano; la seconda, a Cremona) con talk per approfondire 5 scene del patrimonio musicale della città di Napoli (neapolitan power, Napoli sound, rap, clubbing e hyperpop); la visita guidata “Newpolitan Sound Tour”, nel centro storico di Napoli, con lo scopo di promuovere il patrimonio musicale napoletano; e musica dal vivo con James Senese in concerto al Teatro Trianon Viviani.

Camorra, colpo al clan Gagliardi: 21 arresti nel casertano

Camorra, colpo al clan Gagliardi: 21 arresti nel casertano

Volevano colpire la Tenenza dei carabinieri di Mondragone con una stesa. Un’intimidazione che sarebbe dovuta servire agli aspiranti affiliati per dimostrare la propria fedeltà ed entrare nel sodalizio. È uno dei passaggi più inquietanti dell’indagine che questa mattina ha portato a 21 misure cautelari, 13 in carcere, 5 ai domiciliari e 3 obblighi di firma, nei confronti di soggetti riconducibili al clan Gagliardi, riorganizzato dopo lo scioglimento del clan La Torre e collegato alla galassia dei Casalesi.

Un cartello che, per la Procura, avrebbe ripreso modalità e linguaggi tipici della ’ndrangheta: dalla pungitura come rito di affiliazione fino alle prove di coraggio richieste ai nuovi entrati, come il tentato raid alla caserma, poi sventato L’inchiesta, avviata nel settembre 2023, racconta un controllo del territorio costruito su violenza e intimidazione, con estorsioni e soldi destinati al sostegno di detenuti.

Al centro dell’indagine anche lo spaccio, la principale fonte di guadagno del gruppo: cocaina, crack e hashish, con una rete di consegne a domicilio su scooter.
“Associazione per delinquere di stampo camorristico”, “estorsione”, “incendio”, “detenzione e porto di armi”, “associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti”, “ricettazione”, “minaccia e lesioni personali” i reati contestati a vario titolo.

I dettagli delle operazioni sono stati illustrati in conferenza stampa dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri e dal comandante provinciale dei carabinieri di casera il colonello Manuel Scarso: (Interviste nel video allegato).

Giovani e uso delle tecnologie digitali, a Napoli “Dis Connect”

Giovani e uso delle tecnologie digitali, a Napoli “Dis Connect”

Oltre il 70% degli adolescenti usa abitualmente l’intelligenza artificiale e rivolge domande personali e relazionali. Secondo Save The Children poi circa un bambino su 3, tra i 6 e i 10 anni, usa il cellulare tutti i giorni. Il 62,3% dei preadolescenti ha almeno un account social: numeri al centro di “Dis Connect”, format per l’uso consapevole dei social network e la disintossicazione digitale, che è partito da Napoli in occasione del Safer Internet Day 2026

Nell’aula magna dell’università Parthenope l’iniziativa ha coinvolto i ragazzi dell’ateneo e gli studenti dell’Itis Ferraris di Scampia, in un confronto sull’uso intensivo delle tecnologie digitali e sulle ricadute sul benessere dei più giovani.

Ideatori del format sono il consulente di comunicazione digitale Danilo Zanghi e la giornalista Ilaria Urbani. (Interviste nel VIDEO ALLEGATO)

Così Maria Luisa Iavarone, ordinaria di Pedagogia all’università Parthenope: (Intervista nel VIDEO ALLEGATO)

Politica, dibattito su multilateralismo e crisi equilibri internazionali

Politica, dibattito su multilateralismo e crisi equilibri internazionali

“Il Multilateralismo e gli equilibri internazionali in crisi: Sovranità, Cooperazione, Ordine nazionale e mondiale”,  è  il titolo del confronto organizzato dall’Associazione Italiana Notai Cattolici e dall’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, nato con l’obiettivo di esaminare le profonde trasformazioni della geopolitica contemporanea e il delicato bilanciamento tra gli interessi nazionali e le necessità della cooperazione globale. L’incontro è stato ideato e moderato da Roberto Dante Cogliandro, notaio e fondatore dell’AINC con Antonino Apreda: (Intervista nel video allegato).

Protagonisti del convegno, tre ex ministri esperti di politica estera e di difesa tra loro Mario Mauro, Vincenzo Amendola e Gennaro Sangiuliano: (Interviste nel video allegato).

L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione strategica per comprendere come la crisi del multilateralismo stia riscrivendo le regole della convivenza internazionale, coinvolgendo attori del mondo del diritto, dell’economia e della difesa, in particolare con un punto di vista da Napoli, al centro del Mediterraneo. Così Maria Vittoria Bramante esperta di storia, beni pubblici e ambiente: (Intervista nel video allegato).

“Potresti votare per mia nipote?”: Ghost Pairing nuova frontiera della truffa digitale

“Potresti votare per mia nipote?”: Ghost Pairing nuova frontiera della truffa digitale

“Ciao! Se non è un problema potresti votare per mia nipote? Manca davvero poco…”. Questo l’incipit del messaggio truffa che arriva da un contatto reale della rubrica della vittima. Una volta che la persona raggirata segue i pochi e semplici passaggi contenuti nel testo de messaggio consente ai cybercriminali di prendere il controllo completo dell’account WhatsApp. Si chiama “Ghost Pairing”, la nuova frontiera della frode digitale scoperta dai carabinieri della Cyber Investigation di Napoli.

A seguito delle numerose denunce ricevute nelle ultime settimane i militari sono riusciti a ricostruire la modalità attraverso le quali avviene questo tipo di inganno digitale:

La vittima dopo aver ricevuto un messaggio proveniente da un contatto reale – un amico, un parente o un conoscente – che invita a votare per una bambina o una giovane ballerina all’interno di un concorso o evento culturale è portato a cliccare su di un link che rimanda a una pagina web graficamente curata e convincente, con richiami a enti e istituzioni prestigiose.

Quando però il malcapitato clicca sul pulsante  “Vota”, viene chiesto di autenticarsi tramite WhatsApp per evitare, si legge, voti non validi. Inserendo numero di telefono e codice di verifica, la vittima consegna ai criminali l’accesso al proprio account.

Da quel momento l’account è sotto controllo: i truffatori leggono i messaggi, si spacciano per la vittima e iniziano le richieste di denaro ad amici e parenti spesso facendo leva su urgenze improvvise.

Gli investigatori della Cyber Investigation invitano alla massima prudenza:
non cliccare su link sospetti anche se ad inviarli sono amici o parenti , non condividere codici di verifica e dati personali e controllare nelle impostazioni i dispositivi collegati al proprio account.