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Mattarella inaugura gli Europei di Volley: scattano le misure di sicurezza sulla viabilità a Napoli

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presenzierà l’avvio del Campionato Europeo di Pallavolo Maschil e la Questura attiva un piano di sicurezza che rivoluziona la mobilità cittadina. Scattano i divieti di sosta a Napoli.

Blindato per esigenze di sicurezza il Corso Meridionale a Napoli. Dalle 00:01 di giovedì 10 settembre e dalle 8:00 di venerdì 11 settembre, la circolazione si fermerà. Stop totale alla sosta sul lato Stazione Centrale, da corso Novara al Varco Polfer. Rimozione forzata per ogni veicolo, azzerati gli stalli a pagamento, di carico e i posti per le moto. La manovra toccherà nella zona anche i parcheggi dei taxi per garantire lo svolgimento dei servizi istituzionali.

Città Parthenope Sport in Tour. Riparte l’itinerario sportivo multidisciplinare

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Quinta e sesta tappa di Città Parthenope Sport in tour, l’itinerario sportivo multidisciplinare organizzato dall’ASD Kemy nell’ambito della programmazione ufficiale di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Partito dal Lungomare Caracciolo e dopo essere arrivato a Piazza Municipio, al Rione Sanità, al centro storico di Napoli, a Capodichino (Padel Club Higuana) e in Piazza degli Artisti al Vomero, l’itinerario prosegue, dopo la pausa di agosto, sabato 12 settembre, dalle 15:00 alle 21:00, al Centro Ester, in via Giovanbattista Vela 91 a Ponticelli: boxe/functional, fitness musicale, danza, area calcio, volley, pole dance, pattinaggio, piscina, armwrestling; e sabato 19 settembre, dalle 18:00 alle 23:00, negli spazi di Padel Club Napoli Centro e in un’area al Centro Direzionale: masterclass di fitness musicale e di pilates/ yoga, pole dance, area tatami con allenamenti functional e arti marziali, minicalcetto e seminari formativi.

«Mancano ancora 4 tappe alla fine dell’itinerario ma possiamo già definire “Città Parthenope Sport in Tour” un successo e lo raccontano, da un lato, l’entusiasmo degli oltre 5.000 partecipanti agli eventi sportivi in calendario e, dall’altro, i messaggi che abbiamo ricevuto e siamo ricevendo dai cittadini che ci chiedono informazioni per partecipare alle prossime tappe in programma – spiegano gli organizzatori Marianna Perruno e Massimiliano Esofaco –. Viviamo in un’epoca in cui tutto va veloce e stiamo, purtroppo, perdendo la capacità di prenderci cura di noi. Con “Città Parthenope Sport in Tour” vogliamo invitare le persone a riscoprire il piacere e anche l’importanza delle discipline sportive».

“Città Parthenope Sport in Tour” ha il patrocinio di Regione Campania, Aces Europe, USSI Unione Stampa Sportiva Italina, CONI Comitato regionale Campania, Sport e Salute, Comitato Italiano Paralimpico Campania, Università degli Studi di Napoli Parthenope, CIWAS Confederazione italiana wellness e attività sportive per la salute. 

Sponsor ufficiali Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: Ceinge biotecnologie avanzate Franco Salvatore e De Cecco Mugnai dal 1831.

Per la realizzazione di “Città Parthenope Sport in Tour”, l’ASD Kemy ha creato una rete virtuosa di supporter. Partner Ufficiale: San Benedetto. Sponsor: Club Padel Higuana, GLM Pharma, Le3P. Partner tecnici: Les Mills, CSEN Regione Campania, ACSI Comitato territoriale di Napoli, Zumba Fitness, Strengthflow Academy, Fit Kombat, Tamboo, Powerbound. Partner: Padelness e Sport, Zeus, Fondazione AdAstra, Barrus, Komen Italia.

LE PROSSIME TAPPE DI CITTA PARTHENOPE SPORT IN TOUR. Sabato 3 ottobre, dalle 9:00 alle 20:00, in Piazza Giovanni Paolo II a Scampia: campo da padel, campo da pickleball, palco fitness e olistico, tatami per arti marziali, ring per boxe, danza dinamica e tessuti aerei. Sabato 17 ottobre, dalle 18:00 alle 23:00, negli spazi di Azul Padel a Pianura: partite di padel, clinic padel e fitness, pilates, yoga, fitness musicale in silent. Sabato 31 ottobre, dalle 10:00 alle 20:00, al CUS Napoli di Fuorigrotta: campo da basket, campo da calcio, campo da volley, fitness musicale e olistico, palco danza, tessuti aerei e Side by Side Run-camminata in coppia con le due persone unite da un cordino.

Martina uccisa dall’ex, la mamma: “L’amore è libertà, non possesso. Voglio giustizia”

NAPOLI – «L’amore è libertà, non è possesso. Io voglio giustizia». Sono le parole di Fiorenza Cossentino, mamma di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola lo scorso anno. Per il delitto è accusato l’ex fidanzato Alessio Tucci.

Oggi la madre di Martina è attesa davanti alla Corte d’Assise di Napoli per deporre nel processo. In aula è prevista anche la testimonianza di Anna, amica della quattordicenne.

«L’avevamo affidata a lui»

Prima di entrare in aula, Fiorenza Cossentino torna sul rapporto di fiducia che legava le due famiglie. «L’avevamo affidata a lui – racconta – anche perché c’è una parentela tra le nostre famiglie, e lui ce l’ha uccisa».

La madre ricorda anche il comportamento del giovane nelle ore successive alla scomparsa di Martina: «Questo ragazzo ci ha tradito tre volte. Non dimentichiamo che ha partecipato alle ricerche con il padre sapendo che Martina era già morta».

I genitori: «Vogliamo sapere se qualcuno lo ha aiutato»

Fiorenza Cossentino e il padre di Martina, Marcello Carbonaro, chiedono che venga fatta piena luce anche sull’eventuale coinvolgimento di altre persone.

«Quel ragazzo non ha potuto fare tutto da solo – sostengono i genitori – qualcuno l’ha aiutato e noi vogliamo sapere chi è stato».

Al centro dell’udienza di oggi ci saranno dunque le testimonianze della madre e dell’amica di Martina, in una vicenda che ha profondamente segnato Afragola e l’intera comunità dell’area napoletana. (intervista in video allegato)

Scarichi abusivi, caldaia irregolare e rifiuti pericolosi: sequestrata industria conserviera

Operazione dei carabinieri forestali di Napoli e dei tecnici Arpac a Sant’Antonio Abate. Sequestro preventivo parziale per l’industria conserviera “Ciro Abagnale Sas di Abagnale Carmela & C.”.

Il blitz si inserisce nell’ambito dell’inchiesta della procura di Torre Annunziata per fermare l’inquinamento del fiume Sarno e applica i protocolli di disinquinamento sottoscritti dalle procure e dall’Arpac.

Dalle verifiche è emerso che gli scarichi di acque reflue superavano i limiti consentiti e i volumi regionali, mentre la caldaia da 2.093 kW risultava priva di autorizzazione per le emissioni a causa del titolo scaduto. Gli investigatori rilevano inoltre una gestione illecita di rifiuti speciali tra fanghi di depurazione oltre i termini, imballaggi contaminati, tubi fluorescenti e cavi elettrici.

I militari hanno bloccato d’urgenza la linea produttiva, la vasca di depurazione, la caldaia e le aree di stoccaggio per evitare aggravamenti dei reati. Il procedimento resta in fase di indagini preliminari in attesa della convalida del gip.

La Circumvesuviana si conferma inaffidabile per i pendolari. Nuovo stop alla tratta Napoli-Torre Annunziata. Pesanti disagi per gli utenti

Mattinata nera per i pendolari della Circumvesuviana. L’ennesima. L’Eav cancella l’intera tratta Napoli-Torre Annunziata a causa del protrarsi di problemi tecnici. Il nuovo stop arriva a stretto giro dai gravi disagi vissuti ieri, segnati dal drammatico infortunio dell’operaio folgorato e ancora ricoverato in ospedale in prognosi riservata.

L’azienda assicura la regolarità sulle linee per Poggiomarino e Sorrento, sebbene nel frattempo si registri la soppressione della fermata di Santa Maria del Pozzo. I treni, mentre scriviamo, in transito sulla Napoli-Poggiomarino subiscono pesanti ritardi e ulteriori cancellazioni di corse. Non solo, dalle 10 di stamani la circolazione ferroviaria è momentaneamente interrotta anche tra le stazioni di Poggiomarino e Scafati.

Tanti i disagi dei pendolari, dei viaggiatori, dei turisti. La legge e le normative sui trasporti pubblici impongono standard di sicurezza e continuità del servizio che, in presenza di criticità tecniche prolungate, obbligano i gestori a rimodulare i collegamenti e informare tempestivamente l’utenza. Niente di tutto questo viene fatto. E ciò, nonostante il cambio al vertice della stessa Circumsuviana nei mesi scorsi.

Ergastolo ostativo, Policastro su pronuncia CEDU: “Un camorrista non può essere considerato pericoloso per tutta la vita”

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Ergastolo ostativo, Policastro su pronuncia CEDU: “Un camorrista non può essere considerato pericoloso per tutta la vita”

“Un camorrista che non collabora con la giustizia non può essere considerato pericoloso per tutta la vita”, lo dice il Procuratore generale di Napoli Aldo Policastro commentando la recente pronuncia della CEDU sull’ergastolo ostativo. Strasburgo ha ribadito che anche chi è stato condannato al fine pena per reati di mafia e non collabora deve poter dimostrare nel tempo di non essere più pericoloso.

Per Policastro non esistono però automatismi, ogni situazione va valutata nel concreto: “Quando per esempio il clan non è più attivo, per esempio quando il soggetto ha preso le distanze anche pubblicamente pur non pentito, quando nel concreto la realtà in cui viveva si è dissolta. In questi casi evidentemente non possiamo dire che a vita questo soggetto è pericoloso”.

 L’occasione è stata la cerimonia di intitolazione dell’Aula 311 del Palazzo di Giustizia di Napoli a Vincenzo Galgano, già Procuratore generale, alla quale hanno preso parte anche la presidente della Corte d’Appello, Maria Rosaria Covelli, e la figlia del magistrato, Francesca Galgano: (Interviste nel video allegato).

Tentato omicidio di stampo mafioso a Poggioreale: arrestato un minorenne

Blitz della polizia. Arrestato all’alba un minorenne accusato di tentato omicidio nel Rione Luzzatti a Poggioreale. Gli investigatori incastrano il giovane grazie all’analisi di telecamere e intercettazioni.

Il gip del tribunale per i minorenni firma un’ordinanza di custodia cautelare aggravata da metodo mafioso, armi e munizioni. L’indagine ha ricostruito che il 6 marzo era scoppiata una sparatoria per l’accesa conflittualità, motivazioni ritorsive e pretese economiche. Gli investigatori hanno bloccato il giovane nella sua abitazione.

Paura nei Quartieri Spagnoli, uomo armato barricato in casa per impedire l’arresto – VIDEO

Alla fine si è consegnato. Dopo ore di mediazione, intorno alle 13, l’uomo che questa mattina si era barricato nella sua abitazione di via Nicotera, ai Quartieri Spagnoli, nel centro di Napoli, ha aperto la porta agli agenti. La polizia era arrivata alle prime luci del giorno per eseguire nei suoi confronti un ordine di carcerazione per lesioni e maltrattamenti. Ma l’uomo si era chiuso in casa, da solo, rifiutandosi di uscire e ripetendo che non si sarebbe arreso. In un primo momento si era diffusa la notizia che potesse essere armato, circostanza poi smentita dalla Questura. Sul posto sono confluite diverse pattuglie, insieme alla polizia locale, ai carabinieri, ai vigili del fuoco e ai sanitari. È cominciata così una lunga trattativa con i negoziatori, mentre l’area veniva isolata e le strade intorno a via Nicotera chiuse al traffico, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Dopo diverse ore, la trattativa ha dato i suoi frutti. L’uomo ha desistito, è uscito dall’abitazione e si è consegnato agli agenti.

(intervista in video allegato).

Drone con iPhone e hashish intercettato e abbattuto prima di raggiungere Poggioreale

Un drone carico di droga e di un telefono cellulare diretto verso il carcere di Poggioreale è stato intercettato e abbattuto dalla polizia penitenziaria di Napoli. Il velivolo trasportava un iPhone di ultima generazione e 150 grammi di hashish.

A renderlo noto è l’Uspp (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria) che in un comunicato ha scritto: “Gli agenti hanno svelato con professionalità l’ennesimo tentativo di rifornire i detenuti di droga e accessori tecnologici aggirando i controlli”.

L’Uspp denuncia poi una vera e propria guerra tecnologica mossa dalla criminalità organizzata attraverso velivoli sofisticati. Il materiale sequestrato era destinato ad alimentare i traffici illeciti interni alla struttura del carcere napoletano.

La normativa vigente, sottolinea l’Uspp, in materia di sicurezza penitenziaria disciplina rigorosamente la sorveglianza perimetrale e il contrasto all’introduzione di materiale vietato, imponendo il monitoraggio dello spazio aereo per preservare l’ordine pubblico. Nel contempo il sindacato però ribadisce l’urgenza di dotare gli agenti di nuove tecnologie hi-tech e di colmare il deficit di 200 unità nell’organico di Poggioreale che ospita 2300 detenuti.

Abusi sessuali su minore in un retrobottega a Casalnuovo: oggi nuova udienza

Nuova udienza sulla violenza sessuale subita da un 12enne nel retrobottega di un negozio a Casalnuovo. Oggi in tribunale viene depositata la consulenza psicologica. Il responsabile, un negoziante 46enne, si trova già in carcere dopo aver confessato ogni addebito davanti al giudice.

Secondo la ricostruzione, l’uomo carpì la fiducia del ragazzino con pretesti scolastici e una ricerca sul web, attirandolo nella trappola. A denunciare l’accaduto sono stati i genitori della vittima cui il minore confessò l’accaduto. Il deposito della perizia rappresenta il preludio alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura di Nola.