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Striano, “Le Eccellenze campane” premiano i ragazzi che raccontano il territorio

Raccontare la propria terra attraverso reportage audiovideo per esaltarne aspetti culturali, naturalistici ed enogastronomici è lo scopo del concorso “Il mio territorio, le nostre risorse”, riservato agli studenti vesuviani delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
La manifestazione, che ha suscitato notevole interesse da parte degli istituti coinvolti, costituisce la terza tappa de “Le Eccellenze Campane”, il brand che dal 2008 esporta il Made in Campania in Italia e all’estero e che quest’anno prevede un’operazione di valorizzazione, promozione e incoming per i Comuni di San Giuseppe Vesuviano, Poggiomarino, Striano e Ottaviano con i fondi POC Campania 2014-2020.

“Abbracci”, la mostra di Natale all’Aeroporto di Capodichino

E’ un aeroporto in rosa quello di Capodichino in vista del Natale. Un allestimento che vuole abbracciare in maniera materna i passeggeri. E per questo motivo è stata inaugurata una mostra di Teresa Cervo dal titolo “Abbracci”, undici lavori per celebrare “la bellezza e la forza dell’atto di accogliere gli altri divenendone punto di arrivo e di partenza”. Il motivo lo spiega Giovanna Caiazzo, responsabile della comunicazione istituzionale di Gesac Spa.
Gesac sostiene il progetto dell’Associazione Le Kassandre in collaborazione con il Laboratorio Re Mida per la creazione di una cooperativa di eco-sartoria al femminile per fornire un’opportunità alle donne che hanno subito violenza che verrà presentato alla stampa venerdì in occasione dell’inaugurazione. Le referenti Elisabetta Riccardi e Paola Manfredi.

“Dieci piccoli indigeni”: il nuovo libro di Patrizio Fiore

Patrizio Fiore, medico e giornalista napoletano, dopo il successo del giallo IL RICAMO MORTALE torna in libreria con DIECI PICCOLI INDIGENI ovvero I GIALLINI NAPOLETANI, edito da Homo Scrivens. Se il genere letterario resta lo stesso, il giallo noir, con questa nuova fatica Fiore cambia il registro narrativo optando per il racconto. Difatti, attraverso dieci storie misteriose, ci porta per le strade, le piazze, i vicoli di Napoli alla scoperta di una varia umanità, caratterizzata da pregi e difetti tipicamente partenopei. Da San Martino a Chiaiano, da San Giovanni a Teduccio al Centro Storico, da Fuorigrotta a Porta Nolana, dal Vomero a Montesanto i racconti contenuti in DIECI PICCOLI INDIGENI ci offrono uno spaccato della vita di tutti i giorni riletta attraverso le emozioni di persone che potremmo incontrare uscendo di casa, ognuna delle quali nasconde un segreto o un mistero che rende la propria vita unica e eccezionale pur nella sua normalità. Con questa opera, Fiore fa una netta scelta di campo: quei personaggi che nel libro precedente erano sullo sfondo, ora diventano protagonisti, raccontando in prima persona una città meravigliosa ricca di sorprese come è appunto Napoli. L’attitudine alla costruzione di veri e propri puzzles narrativi, che si ricompongono per gradi, sotto la guida sapiente dell’autore, è la caratteristica principale di Patrizio Fiore, napoletano prima che giallista, amante della sua città e dei suoi misteri, delle sue luci e delle sue ombre. DIECI PICCOLI INDIGENI è stato presentato al PAN di Napoli dall’editore Aldo PUTIGNANO, dalla scrittrice Serena VENDITTO e dal giornalista Gino GIACULLI. L’attrice Rosaria DE CICCO ha letto brani tratti da alcune delle dieci storie raccontate.

“Dialoghi con la città”: il cardinale Sepe incontra i migranti

I colori dell’umanità, la festa delle diversità: incontro con le comunità dei migranti.

“Il tempo sospeso”, il nuovo libro di Rita Adinolfi

Dalla Roma di Cesare al Portogallo del 1400, passando per la Parigi di Moliere, Carlo III di Borbone e la real fabbrica di Capodimonte. Sono questi i cinque momenti storici scelti da Rita Adinolfi per una sorta di viaggio nel tempo del suo nuovo libro ‘Il Tempo sospeso’.

Regus apre a Napoli il terzo spazio per “uffici flessibili”

Passa dal nuovo modo di intendere il luogo di lavoro lo sviluppo economico di Napoli. Sulla scia delle grandi capitali europee, nella zona est della città, in via Brin, l’embrione di quello che potrebbe essere la soluzione del futuro per giovani imprenditori, startupper e professionisti che puntano ad avviare le proprie attività tagliando i costi aziendali relativi al fitto di uffici o spazi di lavoro. Regus, il più grande fornitore al mondo di soluzioni per uffici flessibili ha investito sul territorio un milione di euro per dare vita al suo terzo spazio in città, dopo Centro Garibaldi e Napoli Municipio, con servizi e postazioni di lavoro già attrezzate a disposizione di 500 realtà imprenditoriali. Flessibilità nei contratti di fitto, da stipulare per il tempo desiderato, nella scelta delle dimensioni di spazio in cui operare rendono unica la struttura in tutto il sud italia. Altri particolari li ha svelati Mauro Mordini, country manager Regus per l’Italia e Malta.

Presentato il primo “Tonno di maiale” made in Campania

Due anni di studi, assaggi, speziature e marinature per realizzare la ricetta segreta dei macellai toscani. A Napoli nel ristopub Burger Italy è stato presentato il primo tonno di maiale made in Campania. L’idea è venuta in mente a due imprenditori del campo della ristorazione: Manuela Quadrino e Pietro De Matteo, che sono riusciti a realizzare con il macellaio Fabio Gaudino un piatto di antica tradizione toscana, che sembra tonno sott’olio, ma è a base di carne di maiale. I macellai del Chianti custodiscono la ricetta segretamente e ci sono voluti ben due anni di ricerche, di assaggi e di prove per realizzare quello interamente campano. Gaudino ha più volte soggiornato in Toscana e dialogato con i macellai del Chianti per carpire le tecniche e gli ingredienti di questo “finto tonno”.
La carne – ha spiegato – deve essere a lungo marinata, speziata, cotta a bassa temperatura nel vino bianco e tagliata a filetti, affinché assuma consistenza, colore nocciola chiaro, delicatezza, del tutto simili al tonno. La ricetta resta segreta, ma ha rivelato che della carne di maiale si utilizzano le parti magre e nella marinatura bisogna aggiungere anche delle bacche di ginepro. Nel pub di Via Santa Maria della libera, è stato anche presentato il panino “special” con il tonno di maiale. Per accompagnato al meglio ci vogliono: fagioli di Controne e cipolla di tropea, pepe rosa e pepe nero, provolone del Monaco, salsa guacamole realizzata con avocado campano. La piantagione si trova nella zona di Varcaturo. Per accompagnare il panino si consiglia birra chiara doppio malto.

“Cerchiamo l’eccellenza – ha commentato – De Matteo – vogliamo portare in tavola piatti che strizzano l’occhio alla tradizione, dove sono sempre presenti i principi della dieta mediterranea. Ad esempio, non mancano mai, parmigiana di melanzane, ma cotta al vapore, polpette ricche di gusto, ma cucinate con condimenti provenienti da presidi slow food”.

Da Burger Italy non ci sono congelatori, ma solo frigoriferi positivi. La spesa viene fatta quotidianamente e tra le materie prime spiccano le famose uova di galline livornesi di Paolo Parisi e le alici di Menaica. Il locale del Vomero festeggia un anno di attività il 17 dicembre con un party gourmet, in attesa dell’apertura di un ristopub Burger Italy a Milano. Ospite della serata Alfonso Signorini.

“Oltre i confini” di Carla Castaldo negli spazi di Mapils

Proseguono con successo gli eventi organizzati da Stella Orazio, ideatrice e curatrice di Maplis Events, nello spazio dell’associazione Mapils, a Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio 14. Lunedì 18 dicembre, alle 18, è in programma l’evento artistico “Oltre i confini”, con le creazioni di Carla Castaldo.

Le opere di Carla Castaldo sono il risultato di un’estatica contemplazione. Oltre ogni possibile confine, fuori dal corpo, fuori dalla realtà visiva. Da qui il titolo di questo evento artistico, non una mostra dove al fruitore viene presentata un’ opera, ma un evento simulativo che trasporta chi ne usufruisce nella visione stessa.

L’artista produce messaggi di luce, pura energia che esce fuori dai 7 chakra, per dare vita a immagini surreali, popolate da minuziosi particolari, dove la natura si fonde con i tanti simboli rappresentati, in una girandola di colori caldi e avvolgenti. Messaggi misteriosi, che racchiudono codici per attraversare veri e propri varchi verso l’ignoto. Il lavoro artistico di Carla Castaldo, simile a un portale per compiere un viaggio, conduce chi lo guarda in mondi senza tempo.

Notte d’Arte 2017: la Cultura apre le sue porte nel Centro storico di Napoli

Per un’intera notte, sabato 16 dicembre il Centro Storico di Napoli apre chiese, basiliche, musei, complessi, palazzi con orari straordinari e costi di ingresso ridotti. E, ancora, piazze, vicoli e scuole per raccontare l’arte in tutte le sue forme. È l’energia della Notte d’Arte, che giunge alla sua VI edizione e che, quest’anno, ha come titolo “Racconti, favole e leggende”. Organizzata dalla Municipalità II, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con Love Studio, anche per il 2017, la Notte d’Arte si propone come un forte attrattore turistico, che richiama e diverte anche i cittadini. I grandi numeri delle edizioni precedenti, che hanno superato 1.000.000 di visitatori, ne hanno determinato il successo. Il fitto programma è stato presentato a Palazzo San Giacomo, in Sala Giunta, da Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo Comune di Napoli; Francesco Chirico, presidente Municipalità II; Giulio Cacciapuoti, project manager Love Studio