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Abusi sessuali su minore in un retrobottega a Casalnuovo: oggi nuova udienza

Nuova udienza sulla violenza sessuale subita da un 12enne nel retrobottega di un negozio a Casalnuovo. Oggi in tribunale viene depositata la consulenza psicologica. Il responsabile, un negoziante 46enne, si trova già in carcere dopo aver confessato ogni addebito davanti al giudice.

Secondo la ricostruzione, l’uomo carpì la fiducia del ragazzino con pretesti scolastici e una ricerca sul web, attirandolo nella trappola. A denunciare l’accaduto sono stati i genitori della vittima cui il minore confessò l’accaduto. Il deposito della perizia rappresenta il preludio alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura di Nola.

Asl fissa una ecografia ad una donna incinta a gennaio 2027: la data è tre mesi dopo il parto

E’ il simbolo di come sia ormai ridotta la sanità in Italia la storia che arriva da Salerno. L’Asl fissa un’ecografia morfologica per una donna incinta al sesto mese di gravidanza a gennaio 2027. Sì, avete letto bene. L’esame diagnostico è stato fissato dall’Asl ben oltre la data prevista per il parto. La sconcertante vicenda colpisce una docente trentatreenne alla prima gravidanza.

La futura mamma, di fronte a un appuntamento paradossale che vanifica l’utilità clinica del controllo in una fase gestazionale critica, ha deciso di denunciare l’accaduto all’Associazione Italia che poi ha reso nota la vicenda.

La stessa organizzazione, sottolinea in un comunicato, che criticità e paradossi simili, interessino l’intero territorio nazionale, ricordando il recente caso di un paziente 94enne di Roma a cui la Asl aveva programmato una semplice visita oculistica dopo ben nove mesi dalla richiesta. L’associazione sottolinea quindi una tendenza allarmante che calpesta il diritto alla salute dei cittadini.

FOTO – Napoli-Arsenal, azzurri in campo con il Kit Euro 2026/27: disponibile già da stasera sullo store online

Il Napoli lancia il Kit Euro 2026/27, già disponibile da stasera sullo store online. Giocherà con questo kit tutte le partite europee, partendo già da domani contro l’Arsenal allo stadio Diego Armando Maradona. Testimonial del lancio le maglie di Rasmus Hojlund e Antonio Vergara.

Napoli-Arsenal, azzurri sfavoriti per i bookmaker: salgono le quote

L’Arsenal è la peggiore avversaria possibile per lo stato di forma del Napoli. I Gunners sono tra i favoriti per la vittoria finale dopo aver perso la finale nella scorsa stagione contro il Paris Saint-Germain ai calci di rigore. Partirà in salita, quindi, l’avventura in Champions League per la squadra di Massimiliano Allegri. Gli esperti Sisal vedono l’Arsenal super favorito a quota 1.75, con la vittoria del Napoli quotata a 5.00, mentre il pareggio è dato a 3.60. Nei quattro precedenti, tra l’altro, il pari non è mai uscito: quattro vittorie inglesi e una italiana.

L’under 2,5 è dato a 2.45, mentre il risultato esatto, la vittoria della squadra di Mikel Arteta per 0-2, è dato a 8.50, mentre per quella di Allegri a 25.00. L’intervento del VAR nel secondo tempo è quotato a 6.00, mentre l’autogol a 9.00, e il rigore fischiato a 3.20. Il jolly del Napoli è Kevin De Bruyne, che ha incontrato l’Arsenal 16 volte in Premier League conquistando 11 vittorie, 3 pareggi e solo 2 sconfitte e un bilancio strepitoso di 8 gol e 4 assist. La quota di un gol o un assist di KDB è offerta a 3.50, mentre Rasmus Hojlund marcatore a 3.75. L’Arsenal risponde con Kay Havertz a 2.75 e Viktor Gyokeres a 2.40.

Napoli, Allegri: “In Champions ci confronteremo con i migliori. Out Anguissa, Neres da valutare”

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Arsenal:

De Bruyne? Domani sarà della partita. Champions League? Ci sono tante squadre forti, bisogna vedere a marzo le condizioni dei giocatori. Ho avuto la fortuna di disputare due finali, le ho perse tutte e due, spero che da qui alla fine mi vada un po’ meglio.

Domani iniziamo la Champions, dobbiamo avere l’ambizione di fare un grande percorso e cercare di fare quanti più punti possibili. Che l’Arsenal sia favorito domani mi sembra scontato ma dobbiamo fare una grande partita. Credo che l’Arsenal sia una squadra completa, Arteta è stato bravo e veloce a sistemare la fase difensiva, quando lavorano di squadra lo fanno molto bene. L’ho detto prima, penso che Arteta velocemente è riuscito a dare un grande equilibrio, in virtù della mentalità che gli ha trasmesso sono ancora più bravi quando non hanno la palla. Hojlund deve diventare pulito più tecnicamente e migliorare in fase realizzativa.

Domani iniziamo una competizione diversa, sappiamo che affrontiamo una squadra vicecampione d’Europa, vincente in Premier. Avremo fuori McTominay, Buongiorno, Anguissa ha un problema all’adduttore e non si è allenato, per Neres vedremo domani se il ginocchio gli darà fastidio. Sabato è stata una partita molto bella, l’abbiamo perso perché abbiamo commesso delle ingenuità, domani è una competizione diversa, l’Europa ti da più adrenalina, ancora più stimoli, ci confronteremo con i migliori. Dovremo fare una partita tecnicamente di livello e difendere meglio di squadra perché in alcuni frangenti abbiamo lasciato a desiderare. Domani deciderò se far giocare Gilmour, ho quattro centrocampisti e ne giocheranno tre”.

Napoli, Di Lorenzo: “Abbiamo analizzato gli errori commessi. Pronti a fare una grande partita”

Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Arsenal:

“In queste prime partite non siamo ancora al 100%, fa molto caldo, non è scusa ma un fattore oggettivo, dobbiamo migliorare in entrambe le fasi di gioco. Lo scorso anno è passato, abbiamo iniziato un nuovo percorso con un nuovo allenatore, lavoriamo insieme da un mese e mezzo, piano piano entreremo in quelle che sono le sue idee, è vero che il tempo non c’è mai ma siamo all’inizio, cercheremo di seguire il suo credo, è un allenatore esperto.

Proviamo alternative durante la settimana perché le partite si dividono in più fasi, lavoriamo su tante situazioni, per quanto riguarda il mio ruolo è indifferente. Affronteremo una squadra forte, vogliamo giocare le nostre carte, se giochiamo anche noi la Champions League vuol dire che siamo forti, c’è voglia di confrontarci, fare delle belle partite. Avremo il Maradona pieno.

Dobbiamo fare anche una gestione diversa della fase di possesso, palleggiare invece che attaccare. Servirà tutto, più cuore, cattiveria e coraggio, sarà una squadra stimolante per noi, è una competizione importante in cui dobbiamo far meglio dello scorso anno a partire dalla prima gara.

Secondo me questa gara arriva nel momento giusto, è bello rigiocare subito, c’è voglia di far bene, d’iniziare questo percorso in maniera positiva. Abbiamo analizzato gli errori, siamo pronti a fare una bella partita. Abbiamo sicuramente rivisto gli errori, subire tre gol in un tempo è una cosa che non ci fa piacere, vuol dire che qualcosa abbiamo sbagliato, dobbiamo far meglio a partire da domani sera, in questa competizione se sbagli ti puniscono, dobbiamo fare una grande partita. Il mister ci chiede di essere più aggressivi, di far fatica quando non abbiamo il pallone, nelle prime partite la gamba non può essere al 100%, stiamo lavorando su quest’aspetto”.

EuroVolley, Napoli si prepara tra festa e polemiche

EuroVolley, Napoli si prepara tra festa e polemiche

Sono arrivati oggi a Napoli gli azzurri della pallavolo, attesi giovedì sera in piazza del Plebiscito per la gara inaugurale degli Europei 2026 contro la Svezia, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma mentre la città si prepara alla grande vetrina internazionale, torna anche la polemica sull’uso sempre più frequente dell’area per concerti e grandi eventi. Il Comitato Monte Echia e altri gruppi di residenti denunciano da tempo una piazza spesso “negata”, tra transenne, cantieri, traffico e difficoltà di accesso per chi vive nella zona. (Intervista in video allegato)

Intanto l’allestimento è alle battute finali: tribune temporanee, circa seimila posti e gli ultimi collaudi prima della sfida. La città si prepara anche sul fronte della mobilità. Giovedì scatteranno chiusure e deviazioni nell’area, mentre ANM ha rinviato le verifiche previste sulla Linea 1 per evitare la chiusura anticipata della metropolitana proprio nella serata dell’EuroVolley.

Sciopero ferroviario, disagi a Napoli: cancellazioni, ritardi e Circumvesuviana interrotta

Sciopero ferroviario, disagi a Napoli: cancellazioni, ritardi e Circumvesuviana interrotta

Treni cancellati o in ritardo, folla sulle banchine e viaggiatori in attesa davanti ai tabelloni. Giornata complicata sul fronte dei trasporti a Napoli, conseguenza dello sciopero nazionale del personale ferroviario proclamato da diverse sigle sindacali di base. Al centro della protesta il rinnovo del contratto, con richieste su salari, turni, riposi e sicurezza. Ma a complicare la mattinata anche l’interruzione della circolazione della Circumvesuviana tra San Giovanni e Torre del Greco, a causa di un incidente sul lavoro che ha coinvolto un operaio Eav in servizio a San Giorgio a Cremano. A confrontarsi con i disagi soprattutto pendolari e viaggiatori, costretti a fare i conti con corse soppresse, ritardi e cambi di programma. (Interviste in video allegato). 

Scampia, 19enne ferito da un colpo di pistola al torace: indaga la polizia

NAPOLI – Un ragazzo di 19 anni è rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco nel quartiere Scampia, alla periferia nord di Napoli. Il giovane è arrivato nella serata di ieri al pronto soccorso dell’ospedale Cto per ricevere le cure dei sanitari.

Secondo quanto riferito dal 19enne, si trovava in strada a Scampia quando sarebbe stato avvicinato da alcune persone a lui sconosciute. A quel punto sarebbero stati esplosi dei colpi d’arma da fuoco.

Uno dei proiettili ha raggiunto il ragazzo di striscio al torace. Dopo essere stato medicato in ospedale, le sue condizioni non sono state giudicate gravi e il giovane non risulta in pericolo di vita.

Sull’episodio sono in corso le indagini della polizia, chiamata a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a verificare il racconto fornito dal 19enne. Gli investigatori stanno lavorando anche per individuare gli autori della sparatoria e chiarire il movente dell’aggressione.

Morte del piccolo Domenico, le chat dei medici e le quattro versioni del diario clinico

Quattro versioni del referto operatorio, elaborate nell’arco di oltre due giorni. E un particolare che cambia nel passaggio da una stesura all’altra: il momento in cui sarebbe cominciata la cardiectomia del piccolo Domenico Caliendo. È quanto emerge, secondo la Procura di Napoli, dalle chat acquisite sui telefoni di due dei medici coinvolti nell’inchiesta sulla morte del bambino di quasi due anni e mezzo, deceduto lo scorso febbraio nella terapia intensiva dell’ospedale Monaldi dopo il trapianto di cuore fallito del 23 dicembre 2025.

Per gli inquirenti, quei messaggi documenterebbero una sorta di «marcia di avvicinamento» alla versione definitiva del diario clinico, datata 26 dicembre. Un percorso fatto di modifiche successive che, secondo l’ipotesi accusatoria, rappresenterebbe un elemento a sostegno della contestata falsificazione della documentazione sanitaria.

L’indagine ha già portato all’interdizione per un anno dei cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni. Il provvedimento è stato disposto dal gip di Napoli Mariano Sorrentino. I difensori dei due medici hanno impugnato la misura e l’udienza davanti al tribunale del Riesame è fissata per l’11 settembre.

Le quattro versioni nelle chat

Al centro degli accertamenti ci sono i messaggi scambiati tra Emma Bergonzoni, secondo operatore durante l’intervento, e Mariangela Addonizio, terzo operatore e all’epoca specializzanda. Le diverse stesure sarebbero state inviate a Guido Oppido, primo operatore.

Le versioni individuate nelle conversazioni WhatsApp sono quattro. Ed è soprattutto un passaggio a richiamare l’attenzione degli investigatori.

Nelle prime due stesure non sarebbe indicata la contemporaneità tra l’avvio della cardiectomia – l’intervento per rimuovere il cuore del bambino – e l’apertura del frigo box contenente l’organo del donatore, espiantato a Bolzano e poi risultato congelato.

In quelle versioni, l’inizio della cardiectomia sarebbe collocato in coincidenza con l’arrivo dell’équipe di espianto proveniente da Bolzano.

Nelle due stesure successive la ricostruzione cambia: l’avvio dell’intervento per rimuovere il cuore di Domenico viene fatto coincidere con l’arrivo in sala operatoria dell’organo del donatore prelevato dal contenitore. Nell’ultima versione viene esplicitata la contemporaneità tra l’inizio della cardiectomia e l’apertura del box.

Il cuore arrivato da Bolzano

È un passaggio considerato particolarmente rilevante dagli investigatori perché proprio le condizioni di conservazione dell’organo arrivato da Bolzano sono uno dei nodi della vicenda. Il cuore destinato al bambino risultò infatti congelato. Anche il contenitore utilizzato per il trasporto è finito sotto esame: secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stato antiquato e non conforme alle linee guida.

Per la Procura, dunque, la successione delle quattro stesure non rappresenterebbe una normale attività di revisione del documento, ma le tappe di un progressivo aggiustamento della ricostruzione dell’intervento prima della redazione definitiva.

È su questa interpretazione che si fonda una parte dell’ipotesi di falsificazione della cartella clinica contestata nell’inchiesta.

L’inchiesta e il prossimo passaggio al Riesame

Le indagini sono coordinate dal pm Giuseppe Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e vengono condotte dal Nas, coordinato dal colonnello Alessandro Cisternino.

La ricostruzione della Procura sarà ora sottoposta anche al vaglio del tribunale del Riesame nell’ambito dell’impugnazione presentata contro le misure interdittive.

L’appuntamento è per l’11 settembre. In quella sede i giudici saranno chiamati a pronunciarsi sull’interdizione disposta nei confronti di Oppido e Bergonzoni, mentre resta al centro dell’inchiesta la ricostruzione di quanto accadde in sala operatoria il 23 dicembre e, nei giorni immediatamente successivi, nella compilazione della documentazione clinica relativa al piccolo Domenico.