lunedì, Marzo 2, 2026
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Napoli, bene sottratto alla criminalità diventa casa per vittime di violenza

Napoli, bene sottratto alla criminalità diventa casa per vittime di violenza

Un immobile sottratto alla criminalità organizzata diventa un presidio di libertà e riscatto. Presentata in Sala Giunta, l’apertura di una nuova casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento.

Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di riutilizzo sociale dei beni confiscati, coniugando legalità, inclusione e pari opportunità: (Intervista nel video allegato).

L’immobile, confiscato a Grimaldi e assegnato al Comune nel 2016, è stato affidato alla Dedalus Cooperativa Sociale, che ne ha curato la riqualificazione funzionale e l’avvio delle attività. A parlarcene Tania Castellaccio della cooperativa Dedalus

La nuova struttura non è solo un luogo di protezione, ma un simbolo concreto di riscatto civile e culturale per l’intera comunità.

Lo spazio si propone come un’opportunità reale per garantire il diritto delle donne a una vita libera dalla violenza e dalle discriminazioni.

Presenti Emanuela Ferrante, assessore allo Sport e alle Pari Opportunità e Laura Lieto, vicesindaco del comune di Napoli: (Intervista nel video allegato).

Referendum giustizia, le ragioni della Lega per il “Sì”

Referendum giustizia, le ragioni della Lega per il “Sì”

Approfondire la riforma del sistema giudiziario e illustrare le ragioni a favore del cambiamento: è con questo obiettivo che la sezione Campana della Lega di Salvini ha organizzato a palazzo alabardieri di Napoli, l’incontro pubblico “Referendum della Giustizia”

Al centro del confronto, che ha visto la partecipazione di esponenti politici, della magistratura e dell’avvocatura, il quesito referendario del 22 e del 23 marzo che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, lo sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura e una nuova Corte disciplinare per i procedimenti a carico dei togati. La Lega, come spiegano il senatore Gianluca Cantalamessa e il deputato, segretario regionale del partito Gianpiero Zanzi, sostiene il si: (Interviste nel video allegato).

Presente ai lavori anche il vicesegretario regionale Severino Nappi: (Interviste nel video allegato).

Escalation criminalità: in arrivo a Napoli nuove videocamere di sorveglianza

Escalation criminalità: in arrivo a Napoli nuove videocamere di sorveglianza

Le stese, gli agguati di camorra,  i furti nei magazzini ma soprattutto i reati predatori riaccendono l’attenzione sulla carenza di videosorveglianza in città soprattutto in periferia e nelle zone più distanti dal centro storico.

Sono ancora pochi gli occhi elettronici a Napoli, spesso assenti se si parla di periferie.

Nelle ultimo fine settimana due stese hanno interessato la zona est della città, in un episodio si è sfiorata la tragedia con colpi di pistola finiti sul soffitto di una abitazione. Sui social, impazzano i video di rapine compite ai danni di negozi e tabaccai e i furti negli appartamenti che in alcune zone come quelle dei Camaldoli e Pianura restano all’ordine del giorno.

L’assessore alla polizia municipale Antonio De Iesu su questa recrudescenza criminale annuncia l’arrivo di fondi dal Governo che permetteranno l’installazione di nuove telecamere in città e nelle zone più a rischio: (Intervista nel video allegato).

America’s Cup a Bagnoli, tavolo in prefettura. Falconio: “Fermare lavori? Impossibile”

America’s Cup a Bagnoli, tavolo in prefettura. Falconio: “Fermare lavori? Impossibile”

Fermare i lavori a bagnoli è impossibile. Ne è convinto il subcomissario Dino Falconio, che ha preso parte alla riunione sul tema a palazzo di Governo di Napoli. Al tavolo diversi comitati del quartiere, ma il vertice è stato disertato dagli organizzatori della partecipata manifestazione di sabato 7 febbraio contro i lavori per l’America’s cup che invece chiedevano, come condizione per il dialogo, lo stop del cantiere.

Al centro delle tensioni tra attivisti e istituzioni la mancata rimozione della colmata e le preoccupazioni relative ad un potenziale danno ambientale. Sull’ipotesi di uno stop alle operazioni in corso in via Coroglio pero il subcomissario Falconio è stato netto: (Intervista nel video allegato).

Gli fa eco il prefetto Michele di Bari, che però invita al dialogo: (Intervista nel video allegato).

Aggrediti e picchiati senza motivo in via Toledo: “Abbiamo avuto paura di morire”

Aggrediti e picchiati senza motivo in via Toledo: “Abbiamo avuto paura di morire”

Aggrediti in 10 contro 3 con calci, pugni e spray al peperoncino, il tutto in pieno centro: è questa la denuncia diffusa sui social da una ragazza che racconta il pestaggio avvenuto intorno alle 4.30 in via Toledo, a Napoli. Secondo quanto si apprende, il gruppo avrebbe colpito prima un ragazzo, anche con spray urticante, e poi due ragazze, trascinate per i capelli e buttate a terra. Durante l’aggressione sarebbe stato sottratto un telefono cellulare.

Weekend di solidarietà, a Scampia giornate della pace e del malato

Weekend di solidarietà, a Scampia giornate della pace e del malato

Un fine settimana di fede e solidarietà a Scampia, con due eventi promossi dall’Arcidiocesi di Napoli che hanno puntato i riflettori sui temi della salute e della pace. In occasione della giornata del malato a presiedere le celebrazioni nella parrocchia della resurrezione l’arcivescovo metropolita, il cardinale Domenico Battaglia. Un appuntamento che ha rappresentato un momento per rafforzare la vicinanza e la preghiera per chi vive la malattia e, insieme, per riconoscere il ruolo essenziale degli operatori sanitari. Presenti anche il presidente dell’ordine dei medici di Napoli Bruno Zuccarelli e il presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Napoli, Pietro Rutigliani. (Interviste nel video allegato)

Il giorno successivo invece spazio alla Festa della Pace. Dopo l’accoglienza musicale e i saluti del presidente della Municipalità Nicola Nardella, i partecipanti si sono messi in cammino da piazza Ciro Esposito verso la parrocchia Maria Santissima del Buon Rimedio, retta dal parroco e decano don Alessandro Gargiulo. Un’iniziativa simbolica, in un contesto internazionale sempre più segnato da conflitti, per richiamare l’idea di una pace costruita giorno per giorno.(Interviste nel video allegato)

Terra dei fuochi, nasce piattaforma di gestione appalti e bonifiche

Punta a garantire legalità e trasparenza negli appalti del Commissariato per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, il protocollo d’intesa siglato questa mattina a Napoli tra il procuratore generale, Aldo Policastro e il commissario di Governo per le bonifiche nella Terra dei fuochi, Giuseppe Vadalà. L’accordo siglato punta alla creazione di una piattaforma per la gestione, lo scambio e la consultazione di progetti e bandi di gara tra la procura e gli enti coinvolti. Cinque le istituzioni coinvolte oltre alla procura generale e al commissariato, la procura di santa maria capuavetere e le prefetture di Napoli e Caserta. A spiegare ulteriori dettagli durante una conferenza stampa il procuratore generale, Aldo Policastro e Giuseppe Vadalà

La polemica a distanza sulla referendum Giustizia accesa dal ministro Nordio

L’iniziativa è avvenuta in una settimana particolare sul fronte dello scontro politico relativo al referendum sulla Giustizia ed è di pochi giorni fa l’attacco del ministro, Carlo Nordio nei confronti del procuratore Policastro, reo di aver criticato la riforma. Al “non gli stringerei mai la mano” di Nordio, Policastro ha replicato cosi

Ag. Vergara: “Chi strumentalizza le sue parole deve vergognarsi! Gasperini? Le persone parlano a convenienza”

Mario Giuffredi, agente di Antonio Vergara, ha parlato ai microfoni di Radio Crc delle polemiche che hanno avvolto il suo assistito dopo il calcio di rigore fischiato in Genoa-Napoli:

“Io conosco Antonio Vergara da quando si trovava alla Primavera del Napoli. È un ragazzo che pensa a giocare e non simulare e creare problemi agli arbitri. È scorretto chi cerca di strumentalizzare le sue parole per addossare tutta la colpa degli errori a loro. A me mi nausea tutta la discussione sugli arbitri. Io non voglio giudicare l’operato degli arbitri che già fanno un lavoro molto complicato. Non mi sta bene, però, quando al posto di ammettere i propri errori, li si giustifica utilizzando le parole di un ragazzo come giustificazione del proprio operato, questa roba non mi sta bene.

Le sue parole devono essere contestualizzate e non strumentalizzate. Lui aveva solo gioito ed esultato per aver procurato un rigore da un’azione scaturita da una sua iniziativa personale. Se al posto suo ci fosse stato Neres o Politano, l’immagine sarebbe stata utilizzata allo stesso modo per valutare il rigore. State esagerando, abbiate rispetto per un giovane che sta vivendo un grande momento di gioia e di felicità come lui. Chi strumentalizza le parole di Vergara deve vergognarsi! Soprattutto nei confronti di un ragazzo che vive una realtà importante come quella del nostro campionato.

Il pestone c’è stato, non capisco come si faccia a dire il contrario. Se sia pesante e leggero lo devono valutare gli arbitri di campo. Al di là di tutto, se fossi negli arbitri, quando andrei a parlare ai microfoni, mi nasconderei per tutti i danni che stanno facendo su tutti i punti di vista in tutte le partite. L’aspetto arbitrale deve essere riguardato completamente, se stanno facendo tutti questi errori, nonostante ci sia una tecnologia rilevantissima, si devono fare una domanda e darsi una risposta da soli.

Al posto di cercare il colpevole in qualche giocatore come Vergara, io se fossi negli arbitri andrei a rivedere i propri errori per cercare di avere un andamento diverso rispetto a quello che è stato fino ad oggi. Secondo me si stava meglio quando si stava peggio. Negli anni 80 e 90 c’erano solo due guardalinee e un arbitro, le partite si giocavano e i campionati si facevano. Adesso i costi sono aumentati, impiegando quasi venti persone a lavorare per poi aumentare solo le polemiche. Io tornerei all’impiego del quarto uomo e metterei fine a questa storia.

Parole di Gasperini? Le persone parlano a secondo della convenienze. Anche a Gasperini sarà capitato di avere un giocatore che si prende i rigori e poi magari non erano così. Questo fa parte da sempre del mondo del calcio. Oggi simulare in campo con tutte le tecnologie a disposizione è difficile. Se uno vuole fare casino a seconda di come gli fa comodo, lo può fare in qualsiasi momento. Noi, però, dobbiamo essere distanti da questo e non dargli peso.Forse, il regolamento non valeva per il Napoli perché ha vinto al 92esimo”.

Juan Jesus sugli arbitri: “Polemiche su tutto, così è un caos. Non vedo miglioramenti su niente”

Juan Jesus, difensore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Mediaset alla vigilia della sfida contro il Como di Coppa Italia soffermandosi sul VAR e su come viene utilizzato dagli arbitri:

Ho vissuto due epoche del calcio, come De Rossi. Se ci sono cose che possono aiutare l’arbitro a sbagliare meno e migliorare il calcio, ben venga. Ma oggi ci sono discussioni su tutto: sui rigori, sulle punizioni, sulle ammonizioni, sulle espulsioni… Non vedo miglioramenti su niente, si discute e fa polemica a proposito di tutti, di ogni squadra. Penso che sia stato fatto un passo indietro invece che avanti.

C’è un po’ di confusione, se c’è una linea va seguita oppure si poteva lasciare com’era prima del Var. Per esempio il mio fallo di mano contro il Lecce: cosa potevo fare di diverso? Avevo il braccio vicino al corpo, l’avversario era lontano, la palla mi ha solo sfiorato il dito, poi chiaro che se lo rivedi al monitor te ne accorgi. Ma anche coi pestoni: il calcio si gioca coi piedi, ci sta toccare il piede di un altro. Allora se in area lo step on foot è rigore, ogni tocco simile fuori dall’area deve essere punizione.

Difficile appassionarsi al calcio se tutto diventa caos, ho sentito le parole di De Rossi al riguardo così diventa un brutto sport. Ho vissuto un calcio in cui non si entrava di cattivera, ho giocato contro Chiellini, Bonucci e Barzagli, ho avuto come compagni Samuel, Lucio e Chivu: tutti difensori fisici e di contatto. Se avessero giocato oggi, avrebbero giocato una partita sì e una no…“.

Nautic Sud 2026, al via la 52esima edizione

Nautic Sud 2026, al via la 52esima edizione

Col rituale taglio del nastro è stata inaugurata la 52^ edizione del Nautic Sud, il salone della nautica da diporto che fino al 15 febbraio animerà la Mostra D’Oltremare di Napoli. 500 imbarcazioni, tra gommoni, motoscafi, gozzi e yacht, e più di 800 brand del settore rappresentati dalle 121 aziende espositrici. La giornata inaugurale è stata aperta con il convegno, al quale hanno preso parte l’assessore alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada e Gennaro Amato presidente Afina: (Intervista nel video allegato).

Nel corso della giornata inaugurale presentato lo studio eseguito da PWC Italia che sottolinea come nel Sud ed isole, registra un calo del 25% di fatturato e -35% di produttività negli ultimi due anni, a causa dell’assenza di ormeggi. Lo studio dimostra che in Campania a fronte di 70 strutture di porti da diportismo, che possono accogliere 17.080 imbarcazioni, esiste, tra immatricolati e natanti, un parco imbarcazione di 61.658 unità in regione. Evidente quindi il gap negativo di circa 43.000 ormeggi.

Sull’argomento è intervenuto il presidente della BCC Napoli Amedeo Manzo : (Intervista nel video allegato).