martedì, Marzo 3, 2026
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Napoli-Como, arbitra Manganiello con Gariglio al VAR

Il Napoli domani torna in campo. E lo farà contro il Como per la sfida di Coppa Italia, valida per i quarti di finale. Sarà importante capire quale sarà la formazione schiererà Antonio Conte. Nel frattempo, però, è stata resa nota la sestina arbitrale.

Napoli-Como sarà arbitrata da Gianluca Manganiello della sez. di Pinerolo. Gli assistenti saranno Costanzo e Rossi. Il quarto uomo sarà Ayroldi. Il VAR sarà Gariglio e l’AVAR Fourneau.

 

FOTO – Sindaco Manfredi: “Prende forma il progetto per lo stadio Maradona più moderno”

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha postato su Facebook le foto di come sarà lo stadio Diego Armando Maradona dopo i lavori, scrivendo:

Il progetto di riqualificazione dello Stadio Diego Armando Maradona prende forma.
Le immagini mostrano alcune delle soluzioni allo stadio: un impianto più moderno, con tribune più vicine al campo, il recupero degli spazi oggi inutilizzati, il miglioramento delle coperture e dei servizi per il pubblico.

L’obiettivo è rendere lo stadio più funzionale, più accogliente e all’altezza dei grandi eventi internazionali, valorizzando allo stesso tempo un luogo che rappresenta una parte importante della storia e dell’identità della nostra città. E durante i lavori non si perderebbero posti per i tifosi.

Napoli merita uno stadio moderno, resta la disponibilità al dialogo con la Società Calcio Napoli che sta dimostrando di essere vincente mantenendo i conti in ordine“.

Omicidio di Jlenia Musella, la madre abbraccia la bara al funerale

Omicidio di Jlenia Musella, la madre abbraccia la bara al funerale

Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Jlenia Musella, la 22enne ucciso con un coltello dal fratello, Giuseppe, 28 anni al termine di una lite scoppiata in casa, nel rione Conocal del quartiere napoletano di Ponticelli. Decine gli amici per l’ultimo saluto. La foto di Jlenia stampata sulle magliette bianche indossate dai suoi amici intervenuti al funerale celebrato nella chiesa della Sacra Famiglia nel rione Luzzatti. Quartiere  di cui era originaria la famiglia, poi trasferitasi al Rione Conacal dove la 22enne è stata ammazzata il 4 febbraio. Al suo arrivo, la bara bianca  è stata accolta da lacrime e applausi. “Altrove ma insieme”, “Resterai per noi la stella più bella da guardare” le scritte sulle magliette. In chiesa anche la madre di Jlenia, che ha da poco finito di scontare una pena in carcere.

In tanti sono rimasti all’esterno sul sagrato per attendere la fine della funzione religiosa, impossibilitati a entrare all’interno a causa della folla. Dai balconi dei palazzi adiacenti, tante le persone affacciate. Poi l’ultimo saluto, con palloncini bianchi e lettere del nome di Jlenia fatte volare quando la bara ha lasciato la piazza il cui silenzio è stato rotto da una serie di fuochi d’artificio.

Dalle prime notizie relative al risultato dell’autopsia, sembra che a stroncare la vita della 22enne sia stata una piccola lesione all’aorta, di appena un millimetro. Ipotizzabile quindi, come ha raccontato il 28enne durante l’interrogatorio, che la ferita sulla schiena sia stata provocata dal lancio del coltello. Una versione che in un primo momento non era stata ritenuta credibile dal giudice per le indagini preliminari che lo scorso venerdì aveva convalidato il fermo per omicidio volontario aggravato e quindi la detenzione in carcere.

Tragedia sfiorata a Napoli: dopo “stesa” trova proiettili nel soffitto di casa

Una “stesa”, la follia con la quale i clan impongono la loro presenza sul territorio, si stava trasformando in tragedia.
Questa notte i carabinieri della sezione radiomobile e della compagnia Stella sono intervenuti in vico Pergola Sant’Antonio Abate, nel quartiere San Lorenzo a Napoli, per l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Numerosi i proiettili esplosi, 3 sono finiti nel soffitto dell’abitazione di una 32enne.
Non ci sono feriti. Indagini in corso per ricostruire dinamica e matrice.

Ambulatorio Emergency a Ponticelli: bilancio di 10 anni di attività

Ambulatorio Emergency a Ponticelli: bilancio di 10 anni di attività

Quasi 12mila persone prese in carico dal 2015 e più di 75mila prestazioni tra assistenza medica, infermieristica e socio-sanitaria: l’ambulatorio di EMERGENCY nel quartiere Ponticelli di Napoli spegne 10 candeline e presenta il bilancio delle attività.

In un contesto di periferia segnato da fragilità sociali e da una carenza di servizi sanitari di prossimità, la struttura è diventata nel tempo un punto di riferimento per molti residenti e un presidio fondamentale di accesso alle cure, a cui sempre più napoletani rinunciano. Tra gli utenti, il 23% è composto da cittadini italiani, spesso persone isolate, senza una rete familiare.

Un modello di assistenza che integra medicina generale e pediatrica, mediazione linguistico-culturale, supporto psicologico e orientamento sociale.  Un esempio secondo il coordinatore dei progetti di Emergency in Campania Sergio Serraino, che ha invitato nella struttura il presidente della regione Campania, Roberto Fico il quale ha mantenuto per se la delega alla sanità. (Intervista nel video allegato).

Dal 2015 a oggi, il 42% delle prestazioni è di natura clinica, il 34% riguarda la mediazione culturale e il 21% attività infermieristiche. Nel 2025 circa 200 persone si sono rivolte allo sportello sociale, soprattutto per bisogni amministrativi come il permesso di soggiorno e per l’orientamento ai servizi del territorio.

Così Crescenzo Caiazza, infermiere della struttura: (Intervista nel video allegato).

 

Sassuolo-Inter, i tifosi interisti cantano “Odio Napoli” sullo 0-4

Il divieto in trasferta dei residenti in Lombardia non ha frenato migliaia tifosi dell’Inter contro il Sassuolo. Al Mapei Stadium, i nerazzurri si sono imposti con uno straordinario 0-5 che ha permesso di allungare a +9 sul Napoli e a +8 sul Milan. I rossoneri, però, dovranno recuperare la partita contro il Como, prevista per mercoledì 18 febbraio.

Durante la partita, precisamente quando l’Inter era in vantaggio di quattro gol sul Sassuolo, i tifosi nerazzurri presenti al Mapei si sono lasciati andare al coro “Odio Napoli” in modo ripetuto.

Lucca in gol con il Nottingham Forest, stoccata sui social: “Perdona loro, perché non lo sanno”

L’avventura di Lorenzo Lucca al Nottingham Forest è iniziata bene. Contro il Leeds United è arrivata una sconfitta per 3-1, ma quell’unico gol lo ha segnato proprio l’ex centravanti del Napoli. Arrivato in Premier League con la formula del prestito con diritto di riscatto, la probabilità che torni all’ombra del Vesuvio resta comunque alta. Anche perché molto dipenderà, oltre che dal suo rendimento, dal campionato che farà il Nottingham. E in caso di retrocessione, sarebbe difficile investire 35 milioni di euro.

Il gol contro il Leeds, però, ha messo di buon umore Lucca, che ha postato su Instagram alcune foto della partita con una descrizione che sa tanto di stoccata: “Perdona loro, perché non lo sanno“. Sono arrivati una miriade di commenti di tifosi del Napoli che hanno risposto in modo poco carino.

Napoli, il retroscena di DAZN: “Conte stava per sostituire Vergara, poi ha cambiato idea”

Conte stava per sostituire Vergara. Dopo l’espulsione di Juan Jesus, il Napoli doveva far entrare Olivera per sistemare la difesa. Il prescelto per l’uscita era proprio Vergara, visto che Hojlund è il centravanti e Giovane era entrato a inizio secondo tempo. Poi il cambio d’idea all’ultimo con la sostituzione del brasiliano. A parlare di questo retroscena è stato Federico Sala, bordocampista di DAZN, nel corso della trasmissione Vamos:

È la partita delle sliding doors: nel momento in cui doveva arrivare il cambio dopo l’espulsione con il Napoli rimasto in dieci uomini, Stellini si gira verso Antonio Conte e gli dice: ‘Togliamo Vergara?‘, che era il primo indiziato ad essere sostituito.

Conte gli dice: ‘Eh, non ho altri da togliere‘, poi ci ripensa e scegliere di togliere Giovane nonostante lo avesse inserito nel secondo tempo. È l’ennesima sliding doors della partita perché il primo indiziato, il primo nome comunicato a Stellini e al quarto uomo era Vergara, poi ha cambiato idea all’ultimo e ha scelto Giovane“.

Hojlund: “Devo allenarmi un po’ sui rigori”. Poi il commento simpatico sui social

Rasmus Hojlund e i rigori. Il centravanti del Napoli ha risolto la partita contro il Genoa siglando un tiro dagli undici metri guadagnato da Vergara. E ha DAZN ha dichiarato senza troppi fronzoli: “Devo un po’ allenarmi sui rigori, è stata una grande responsabilità. Sono stato fortunato ma sono contento che sia entrata, devo ringraziare Vergara che sta facendo molto bene. Devo allenarmi un pochino, ma mi piace prendermi la responsabilità“.

Su Instagram, invece, ha postato una foto con la sua espressione facciale dopo aver segnato col brivido: “Penso che io e voi tifosi del Napoli abbiamo fatto la stessa faccia dopo quel rigore“. In effetti, tutti i tifosi napoletani davanti al televisore sono rimasti col fiato sospeso prima di esplodere di gioia.

Vergara: “Che gioia quando ho sentito il contatto! Non molliamo niente”

Antonio Vergara, trequartista del Napoli, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Genoa per 2-3. Ha contribuito in modo fondamentale conquistando il rigore nel finale poi realizzato da Hojlund. Le sue dichiarazioni sono andate proprio su questo punto, poi si è soffermato sulla Nazionale:

Il rigore c’è, appena ho sentito il contatto ho urlato “ah, che gioia”. Era importante vincere specie con l’uomo in meno alla fine, vale doppio. Non molliamo niente, siamo un gruppo fantastico, quando Buongiorno sbaglia siamo lì a confrontarlo, l’importante è stare insieme. Nazionale? Ci spero tantissimo, dispiace non aver giocato come volevo, ma quando si vince sono sempre contento“.