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Ravello Festival, successo per l’edizione 2026: pubblico da 94 paesi, crescita di incassi e nuove partnership

RAVELLO – Più di ottomila biglietti venduti, incassi per 378mila euro e spettatori arrivati da 94 Paesi. Il Ravello Festival chiude la sua 74ª edizione con numeri in crescita e guarda già al 2027: l’appuntamento inaugurale sarà il 4 luglio con il “Fidelio” di Beethoven diretto da Pablo Heras-Casado. A chiudere l’edizione 2026, sabato 5 settembre, è stato il concerto sold out della Freiburger Barockorchester diretta da Simon Rattle, con Isabelle Faust solista nel Concerto per violino di Schumann. L’ultimo tutto esaurito di una stagione che ha portato a Villa Rufolo alcuni dei maggiori protagonisti della musica internazionale.

CRESCONO PUBBLICO E INCASSI

Il bilancio parla di 8.028 biglietti emessi e 378.166 euro di incasso. A questi si aggiungono circa mille spettatori degli appuntamenti gratuiti, tra concerti e presentazioni. Il confronto con gli ultimi anni restituisce la dimensione della crescita. Nel 2025 erano stati emessi 7.533 biglietti, con 362.421 euro di incassi; nel 2024 i biglietti erano stati 6.062 e gli incassi 244.985 euro. A pesare è soprattutto la dimensione internazionale conquistata dalla manifestazione. Oltre la metà del pubblico arriva dall’estero, con presenze complessive da 94 Paesi. Gli statunitensi rappresentano il 21,1% degli spettatori stranieri, seguiti da britannici (8,9%), tedeschi (6,9%), francesi (5,6%) e brasiliani (4,5%). Numeri che accompagnano un cartellone costruito intorno a direttori, solisti e orchestre di primo piano. A Ravello sono arrivati, tra gli altri, Daniele Gatti e John Eliot Gardiner, mentre Jordi Savall, Kent Nagano e Simon Rattle hanno partecipato in esclusiva italiana. La presenza di grandi nomi ha richiamato anche la stampa nazionale e internazionale, con inviati delle principali testate italiane e riviste specializzate.

IL FESTIVAL GUARDA GIA’ AL 2027

Il presidente della Fondazione Ravello, Alessio Vlad, traccia il bilancio della stagione e soprattutto indica la strada per il futuro. Gran parte dell’edizione 2027, spiega, è infatti già definita.
“Chiudiamo questa 74ª edizione – sottolinea il presidente Vlad – con soddisfazione e con la consapevolezza della responsabilità che deriva dalla storia del Ravello Festival. Questo luogo possiede un’identità che non può essere costruita artificialmente: nasce da Villa Rufolo, dal rapporto con Wagner, dal paesaggio e da oltre settant’anni di grande musica. Il programma del 2026 ha messo insieme grandi orchestre e interpreti internazionali, ricerca, repertorio, musica contemporanea, jazz e realtà musicali del territorio. La risposta del pubblico e l’attenzione della stampa italiana e internazionale rappresentano per noi un risultato importante. Desidero ringraziare innanzitutto la Regione Campania per un sostegno che resta fondamentale per la vita e la qualità del Festival. Ringrazio il Ministero della Cultura, la Provincia di Salerno e il Comune di Ravello, i nuovi partner privati che hanno scelto di accompagnarci, le strutture alberghiere e tutte le realtà che hanno collaborato con la Fondazione. Un ringraziamento particolare va al direttore generale Maurizio Pietrantonio, al direttore artistico Lucio Gregoretti, a tutto il personale della Fondazione Ravello e ai collaboratori. La qualità di un Festival nasce certamente dalle idee e dagli artisti, ma anche dal lavoro quotidiano di molte persone. Il nostro obiettivo deve restare quello di fare di Ravello un luogo riconosciuto dagli artisti e dal pubblico per l’autorevolezza delle sue scelte, capace di custodire la propria memoria e, proprio grazie a quella memoria, continuare a guardare avanti. Per tale motivo, proseguiamo con le nostre attività progettuali, perché un festival internazionale come questo non viene costruito quando termina l’edizione precedente: per poter lavorare con gli interpreti più richiesti è indispensabile muoversi su orizzonti almeno biennali e spesso triennali. Per questo è già largamente definito il Ravello Festival 2027, un anno nel quale il bicentenario della morte di Beethoven sarà al centro della programmazione di molte istituzioni musicali nel mondo. Parteciperemo anche noi a questa ricorrenza, senza dimenticare la vocazione wagneriana della nostra manifestazione, inaugurando il Festival domenica 4 luglio 2027 con Fidelio, l’unica opera di Beethoven, che verrà eseguita in forma di concerto e diretta da Pablo Heras-Casado”. L’annuncio del “Fidelio” anticipa così uno dei punti centrali della prossima edizione, nell’anno del bicentenario della morte di Beethoven, senza abbandonare il tradizionale legame di Ravello con Wagner.

GREGORETTI: “NON SOLO TURISTI IN VACANZA”

Sulla qualità e sulla composizione del pubblico insiste il direttore artistico Lucio Gregoretti, che anticipa anche il prossimo appuntamento: la programmazione per le festività natalizie.
“I risultati di questa estate – dichiara il direttore artistico Lucio Gregoretti – ci danno grande soddisfazione, per la risposta del pubblico e per l’attenzione con cui sono stati seguiti programmi, a testimonianza della qualità anche degli spettatori: non solo turisti in vacanza sulla Costiera, ma appassionati attenti alla programmazione e mossi da una scelta consapevole di partecipazione, sia agli appuntamenti più classici che alle proposte legate alla contemporaneità o al jazz. Sono già definite le iniziative per le festività natalizie, altro momento importante per il territorio, nelle quali vorremmo far convivere interpreti di fama internazionale del repertorio classico e operistico, la grande tradizione della canzone napoletana d’arte e complessi musicali del territorio”.

PIU’ SPONSOR PRIVATI E LEGAME CON IL TERRITORIO

L’edizione 2026 segna anche una maggiore presenza delle imprese. Accanto al sostegno della Regione Campania e del Ministero della Cultura, la Fondazione ha costruito una nuova rete di partnership private: NLG come Endless Partner, Veolia come Earth Legacy Partner, De Luca Industria Cartaria come Legends Partner, Coop Sole come Mediterranean Supplier e Caffè Barbera come Sunrise Partner. Parallelamente è cresciuto il rapporto con Ravello e con il territorio campano. Quasi tutti i concerti sono stati accompagnati dagli incontri introduttivi all’ascolto nel giardino di Villa Rufolo, affidati a giornalisti, critici e studiosi. Uno degli appuntamenti più significativi è stato “Fresco” di Luca Francesconi, con cinque bande campane protagoniste in Piazza Duomo. Al progetto complessivo hanno partecipato anche le strutture dell’accoglienza ravellese, rafforzando il rapporto tra Festival, turismo e territorio.

DA KENTRIDGE AI SOCIAL

Non soltanto musica. Dopo Anselm Kiefer nel 2025, Villa Rufolo ha ospitato quest’anno la mostra dedicata a William Kentridge, realizzata dalla Fondazione Ravello con la Galleria Lia Rumma. Disegni, video, installazioni e sculture compongono il percorso espositivo, prorogato fino al 27 settembre. Lo stesso Kentridge è stato a Ravello il 4 e 5 settembre, in coincidenza con le giornate conclusive del Festival. In aumento anche i numeri digitali. Con il lancio del nuovo sito e il potenziamento dei canali social, nei mesi della manifestazione sono state raggiunte 4,7 milioni di visualizzazioni organiche. La maggior parte è arrivata da utenti che non erano già follower. Le campagne a pagamento hanno invece superato 5,6 milioni di impression e raggiunto oltre 780mila persone, per circa due terzi all’estero.

RAVELLO PUNTA SULLA CULTURA ANCHE FUORI DALL’ESTATE

La Fondazione punta ora a superare sempre di più la dimensione esclusivamente estiva del Festival. In questa strategia rientra il “Ravello Tourism, Culture and Music Program”, progetto internazionale di alta formazione realizzato in partnership con Università IULM e Confcommercio. L’iniziativa mette insieme cultura, spettacolo dal vivo e turismo attraverso un laboratorio rivolto agli operatori del territorio, una Winter School residenziale in inglese e un premio per i migliori progetti sviluppati dai partecipanti. La Winter School sarà rivolta a studenti e professionisti della cultura e del turismo. Al termine del percorso l’Università IULM rilascerà un Graduate Certificate in Culture and Tourism Project Management e 3 ECTS. Un progetto che punta anche alla destagionalizzazione dell’offerta culturale di Ravello. Intanto, chiuso il sipario sull’edizione 2026, il prossimo Festival ha già una data e un protagonista: 4 luglio 2027, Beethoven.

Ravello, la Fanfara dei Carabinieri incanta il pubblico di Villa Rufolo

RAVELLO – Villa Rufolo gremita, applausi e pubblico in piedi sulle note dell’Inno di Mameli. È il fotogramma che chiude la serata della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” Napoli, tornata a esibirsi sul Belvedere di Ravello davanti a ravellesi e turisti italiani e stranieri. Per il secondo anno consecutivo il concerto ha richiamato un folto pubblico nella Città della Musica, trasformando uno degli scenari simbolo della Costiera Amalfitana in un punto d’incontro tra musica, istituzioni e solidarietà. In platea anche rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della società civile.

L’appuntamento, organizzato dalla Fondazione Ravello d’intesa con l’Arma dei Carabinieri, ha visto protagonista la Fanfara diretta dal Luogotenente C.S. maestro Luca Berardo. A condurre la serata Giulia Nannini. Il concerto ha avuto anche una finalità benefica. Agli spettatori è stata infatti offerta la possibilità di effettuare una donazione a favore del Fondo Assistenza Previdenza e Premi (F.A.P.P.) dell’Arma dei Carabinieri.

La serata di Villa Rufolo ha rappresentato inoltre l’occasione per il commiato di due ufficiali che lasciano i rispettivi incarichi in provincia di Salerno. Dal palco è arrivato il saluto del colonnello Filippo Melchiorre, che lascia il Comando provinciale dei Carabinieri di Salerno per il trasferimento a Roma, e del capitano Alessandro Bonsignore, in partenza dalla guida della Compagnia Carabinieri di Amalfi.

Particolarmente partecipato il finale. La Fanfara ha regalato al pubblico alcuni bis, tra i quali un medley dei classici della tradizione musicale napoletana, prima di affidare la conclusione a tre brani dal forte valore simbolico: “La Fedelissima”, marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri, l’“Inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven e l’“Inno di Mameli”.

Sulle note dell’Inno nazionale l’intero pubblico del Belvedere si è alzato in piedi, accompagnando l’ultimo momento del concerto con una lunga partecipazione corale. Una serata che ha così rinnovato il legame tra l’Arma e il territorio, con Villa Rufolo ancora una volta punto d’incontro tra la comunità ravellese e i tanti visitatori presenti in Costiera Amalfitana.

Napoli, l’allenamento in vista dell’Arsenal: doppia assenza, le ultime da Castel Volturno

Il Napoli sta lavorando sul campo alla vigilia del difficile match di Champions League contro l’Arsenal. Gli azzurri esordiranno domani alle 21:00 allo stadio Maradona nella prima partita europea stagionale. Servirà conquistare punti per riscattare il difficile avvio in campionato che ha visto due sconfitte consecutive contro Como e Inter. Di fronte, però, ci saranno i campioni d’Inghilterra e vicecampioni d’Europa in carica.

Come da protocollo UEFA, i primi 15′ dell’allenamento di questa mattina erano aperti ai media. Fin dalle battute iniziali dell’allenamento a Castel Volturno, nel Napoli si sono notate le assenze di Frank Anguissa e David Neres. Entrambi hanno svolto lavoro in palestra. Attesa per capire meglio le loro condizioni.

L’allenamento ha visto i giocatori del Napoli impegnati in una prima fase di riscaldamento e poi con il consueto torello. Il clima era disteso, con sorrisi e risate a fare da padroni. Segno della serenità che c’è all’interno del gruppo e della fiducia per il presente e per il futuro.

Pestaggio choc a Giugliano: 32enne picchia l’ex compagna davanti al figlio di 6 anni. Arrestato

Pestaggio choc tra le mura domestiche a Giugliano. In casa un bambino di sei anni urla e tenta invano di trattenere il padre in un disperato abbraccio mentre l’uomo si avventa furiosamente contro l’ex compagna. Il trentaduenne spinge a terra il figlioletto e colpisce ripetutamente la donna con calci e pugni al volto. Gli atti di inaudita violenza avvengono sotto gli occhi terrorizzati del piccolo e mentre la vittima invoca aiuto urlando il nome di una vicina.

L’aggressione, scatenata da una morbosa gelosia e da un senso di possesso mai sopito nonostante la separazione e la nuova relazione della donna, si consuma intorno alle 17 di ieri. Soccorsa in ospedale, la vittima riceve una prognosi di trenta giorni per una costola fratturata e il viso completamente tumefatto.

Le vessazioni, le violenze, le aggressioni raccontate ai carabinieri della stazione di Pozzuoli a cui la donna si rivolge dopo le ore 22, vanno avanti da tre anni tra paure, appostamenti e pedinamenti.

Raccolta la denuncia e ascoltato il drammatico resoconto, i militari rintracciano il responsabile e lo arrestano in flagranza differita per lesioni e atti persecutori, trasferendolo in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Moria di pesci tra Baia Domizia e Mondragone: la riva invasa da carcasse e dall’odore nauseabondo

Uno spettacolo spettrale. E’ quello che si è presentato ai bagnanti sulle spiagge, tra Baia Domizia e Mondragone nel casertano, ieri mattina: centinaia di piccoli pesci spiaggiati. Le carcasse degli animali si sono accumulati sulla battigia a pochi passi da ombrelloni e lettini.

Ben presto sono stati immortalati da fotografie poi postate sui social network. Tutti a sollecitare l’intervento degli enti competenti. Tutti chiedono spiegazioni di questa moria così improvvisa.

Mentre i cittadini attendono verifiche e risposte ufficiali, divampano ipotesi e speculazioni sulle cause del fenomeno, oscillando tra il timore di sversamenti illeciti e l’effetto delle alte temperature sulla riduzione dell’ossigeno marino dovuta alla proliferazione delle alghe. L’aria, intanto, sta diventando irrespirabile vicino la battigia a causa di un forte odore nauseabondo sprigionato dai resti dei pesci morti.

Sedicenne accoltellato alla schiena al Vomero in piazza Vanvitelli, indagano i Carabinieri

Notte di violenza al Vomero. Un sedicenne incensurato è finito al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli dopo aver ricevuto una coltellata alla schiena in piazza Vanvitelli.

Secondo la prima ricostruzione dei fatti effettuata dai carabinieri giunti al pronto soccorso, un individuo sconosciuto ha aggredito inizialmente il giovane per dei motivi ancora da chiarire. Successivamente è ritornato sul posto in compagnia di un gruppo e, durante la colluttazione che ne è seguita, ha sferrato un fendente alla schiena della vittima.

I medici giudicano le ferite guaribili in dieci giorni. I carabinieri del Vomero hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili.

America’s Cup, via i chioschi dal lungomare di Napoli: spazio al villaggio delle regate

Il lungomare di Napoli cambia volto in vista della Coppa America. Sono cominciate le operazioni di rimozione dei chioschi presenti tra via Caracciolo e la Rotonda Diaz, nell’area interessata dall’allestimento del Villaggio che accompagnerà le regate preliminari in programma dal 24 al 27 settembre.

La prima fase dell’intervento interessa quattro strutture, ma il programma prevede la rimozione complessiva di 19 chioschi. L’operazione libera così uno dei tratti più frequentati del waterfront cittadino, destinato nelle prossime settimane ad accogliere gli spazi e le attività legate all’appuntamento velico internazionale.

UNA VICENDA APERTA DA DUE ANNI

La questione dei chioschi sul lungomare non nasce però con l’arrivo della Coppa America. Le strutture erano state poste sotto sequestro dalla Procura circa due anni fa, dopo i controlli della Polizia municipale che avevano accertato il mancato pagamento dell’occupazione di suolo pubblico.

Da allora la vertenza è rimasta aperta, accompagnata dalle proteste dei titolari e da una serie di incontri con l’amministrazione comunale nel tentativo di individuare una soluzione.

“Siamo arrivati alla risoluzione di una vicenda che ha causato tanto dolore», ha spiegato l’assessore comunale alle Attività produttive Teresa Armato, ricordando il confronto portato avanti con la Procura e con gli stessi operatori. Lo smaltimento delle strutture rimosse sarà a carico dei proprietari.

I CHIOSCHI TORNERANNO, MA CON UN NUOVO PROGETTO

La rimozione non dovrebbe però segnare la scomparsa definitiva dei chioschi dal lungomare napoletano. Palazzo San Giacomo sta infatti lavorando a un progetto per consentirne in futuro la ricollocazione secondo regole differenti. Il piano, elaborato dall’amministrazione con il coinvolgimento di docenti dell’Università Federico II, prevede strutture più piccole, un’immagine architettonica uniforme e soprattutto una diversa posizione: i nuovi chioschi non dovranno essere collocati sul lato mare.

Il progetto dovrà adesso passare al vaglio della Soprintendenza attraverso una Conferenza dei servizi. Solo dopo questo passaggio sarà possibile definire tempi, caratteristiche e modalità dell’eventuale ritorno delle attività. Nel frattempo, sul lungomare l’attenzione è concentrata sui lavori per il Villaggio della Coppa America. Con le regate preliminari ormai alle porte, via Caracciolo e la Rotonda Diaz si preparano a diventare uno dei principali punti di riferimento dell’evento.

Ingorgo sulla Tangenziale di Napoli: ritardi nei cantieri al Vomero. Automobilisti inferociti

Mattinata da incubo stamattina sulla Tangenziale di Napoli. Decine di automobilisti sono rimasti bloccati, e lo sono tuttora mentre scriviamo, in lunghi incolonnamenti. La coda parte dalla galleria “Vomero est” nei pressi dello svincolo per la zona ospedaliera.

Il ritardo nell’apertura del cantiere da parte di Tangenziale S.p.A. allestito all’imbocco di quel tunnel ha fatto immediatamente formare una lunga coda di auto.

A differenza infatti degli orari consueti che solitamente vedono le attività di cantiere avviarsi alle 5, questa mattina il restringimento della carreggiata è stato tolto molto più tardi. Il ritardo odierno ha perciò paralizzato la circolazione stradale sin dalle prime luci dell’alba.

Contrabbando di carburante in Campania: buco da 7,8 milioni e 3 arresti. L’ombra del clan Mazzarella

Maxi contrabbando di carburante scoperto dalla Dda di Napoli e dalla guardia di finanza di Caserta. L’inchiesta svela affari illeciti per oltre 10 milioni di litri di prodotti energetici sottratti al fisco. L’organizzazione, secondo l’accusa, avrebbe orchestrato una frode milionaria tra accise e Iva per circa 7,8 milioni di euro, avvalendosi di fornitori, depositi compiacenti e distributori disseminati in Campania, con pesanti ombre sui legami con il clan Mazzarella.

Le misure cautelari disposte dal Tribunale del Riesame diventano definitive lo scorso 15 luglio dopo il no della Cassazione ai ricorsi difensivi. Due degli indagati ricevono il provvedimento direttamente in cella, mentre il terzo, resosi irreperibile e fuggito in Grecia, decide di costituirsi nel carcere di Secondigliano lo scorso 25 agosto in seguito all’emissione di un mandato d’arresto europeo.

L’articolata filiera del contrabbando si reggeva su flussi illeciti alimentati da fornitori nazionali e comunitari. Oltre ai 133.796 litri sequestrati durante le verifiche, gli investigatori accertano anche una seconda direttrice illegale basata sulla generazione e cessione fittizia di crediti fiscali solo cartacei per oltre 6 milioni di euro, confermando la saldatura tra i traffici energetici e gli interessi della criminalità organizzata.

Prendi i soldi e scappa. Nuova truffa dei viaggi: 50 clienti beffati da una agenzia online a Portici

Un nuovo caso di truffa turistica in provincia di Napoli ai danni di ignari clienti colpevoli del fatto di voler trascorrere le proprie ferie lontani da casa. Questa volta i truffati da un’agenzia viaggi online con sede a Portici sono oltre 50 persone.

La vicenda ruota attorno all’agenzia “Joshua”, attiva esclusivamente sul web. Secondo lo schema ricostruito dall’avvocato Francesco Petruzzi che assiste i clienti truffati dall’agenzia, i fondi versati per crociere e soggiorni sono stati trattenuti senza che alcuna prenotazione venisse mai effettuata. L’amaro raggiro, ha ricostruito il legale, emerge soltanto all’atto della partenza per il viaggio.

Insomma, prendi i soldi e scappa. I raggiri, estesi a mete come Sharm el-Sheikh e crociere, infatti comporterebbero perdite economiche quantificate dai clienti nelle denunce tra i 10 e i 15mila euro a transazione.

L’avvocato Petruzzi evidenzia come le vittime vantino il diritto al rimborso integrale e al risarcimento per il danno da vacanza rovinata, auspicando soluzioni bonarie da parte dei responsabili.

La situazione si specchia in un analogo caso avvenuto ad agosto ad Arco Felice legato all’agenzia “Viaggiare con Averno”.