lunedì, Marzo 2, 2026
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Napoli, Bianchini: “Per competere serve un nuovo stadio, perdiamo circa 70 milioni l’anno”

Tommaso Bianchini, direttore generale area marketing e business del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dell’iniziativa con Avis e Sorgesana sulla donazione del sangue. Nel corso dell’evento, però, si è soffermato anche su quanto sarebbe positivo per il club partenopeo avere uno stadio nuovo e di proprietà:

“Vogliamo fare un nuovo stadio e non vuole mettere le pezze all’attuale stadio. La situazione la conoscete bene, non è neppure una notizia. Per quanto riguarda me, dalla nostra prospettiva noi perdiamo circa 70 milioni all’anno senza un nuovo stadio. Col nuovo stadio non è vero che alzeremmo i prezzi in modo folle, ma ora noi abbiamo una carenza strutturale importante sulla corporate che regge per il 50% sul fatturato. Parlo di museo, skybox, esperienze etc, insomma si parla di un’ecosistema che sarebbe utilissimo. De Laurentiis è molto attivo sul tema, è un suo obiettivo. Per competere serve avere un nuovo stadio e senza il Napoli sta facendo dei miracoli. Ma i miracoli non sono eterni. Noi abbiamo bisogno di strutturare un Napoli che cresca in modo organico e ci serve un impianto di proprietà che faccia sì che il Napoli abbia flussi finanziari necessari per supportare la crescita.

Ricavi commerciali raddoppiati negli ultimi anni? Io credo che siamo arrivati più o meno al 50% di quello che possiamo realmente esprimere: ci sono ancora margini importanti di crescita. Stiamo evolvendo anche a livello organizzativo, perché un’azienda è fatta prima di tutto dalle persone. Ho la fortuna di poter contare su un team molto competente, che continuiamo a rafforzare. Per stare sul mercato servono professionalità specifiche e oggi il Napoli gode di una credibilità costruita nel tempo, che ci consente di far crescere fatturato e partnership.

Il nodo principale resta il botteghino. I risultati sportivi e il coinvolgimento generato da squadra e allenatore ci hanno aiutato, così come il lavoro sul pricing che ci permette di riempire lo stadio anche in fasce orarie complicate, come le due gare giocate di martedì alle 18:30. Quegli 80 milioni incidono. Oggi siamo tra i 110 e i 120 milioni di ricavi commerciali, ma il traguardo è arrivare a 200. Stiamo già pianificando la prossima stagione. Sul merchandising siamo solidi in Italia, la vera sfida è crescere all’estero: produrre fuori, ampliare la distribuzione, sviluppare academy e partnership strategiche internazionali. Tuttavia, senza i ricavi garantiti da un nuovo stadio di proprietà, fare un ulteriore salto di qualità e restare competitivi diventa estremamente difficile. Prima o poi la crescita rischia di rallentare: lo stadio è fondamentale.

Centenario? Il centenario per noi sarà un movimento culturale, lavoriamo per intersecare la storia di Napoli con quella di Napoli, Partiremo da prima del 1926, c’è un prima affascinante. Raccontiamo coi nostri storytelling, per tutto l’anno del centenario. L’anno del centenario ci ricollegherà con la nostra storia, sarà il contrario. Dal mondo verso Napoli, il claim si ribalta per una stagione. Ci sarà un logo particolare per la stagione e maglie particolari per la stagione. Faremo eventi in città per celebrare la città cresciuta al fianco del Napoli e viceversa. Ci son stati momenti bui e difficili, ma oggi Napoli è la capitale d’Italia per riconoscibilità all’estero. Lo è Napoli e non Roma, Milano o Firenze”.

A Città della scienza cancelli chiusi, lavoratori in sciopero

Lo stipendio del mese di Gennaio non sarà accreditato, ma la protesta montava già dallo scorso Natale, quando erano saltati il pagamento della tredicesima e dei ticket buoni pasto. Cancelli di Città della Scienza chiusi questa mattina per lo sciopero dei lavoratori e il conseguente blocco di tutte le attività della struttura. I dipendenti del polo scientifico di Bagnoli hanno deciso di mobilitarsi dopo aver ricevuto la comunicazione da parte del presidente, Riccardo Villari, che lo stipendio dell’ultimo mese non lo avrebbero ricevuto. La classica goccia che fa traboccare il vaso. Non c’è pace per Bagnoli, da settimane teatro delle proteste degli abitanti contro i lavori dell’America’s cup. Non è la prima volta che scoppia la grana stipendi a Città della scienza. In presidio davanti all’ingresso di Città della scienza nonostante la pioggia, i lavoratori con i rappresentanti del sindacato Filcams Cgil hanno chiesto l’intervento della Regione Campania, socio di maggioranza della Fondazione IDIS Città della scienza

Donne nella scienza, celebrata a Napoli la giornata internazionale

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Donne nella scienza, celebrata a Napoli la giornata internazionale

In occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, istituita dall’Assemblea Generale ONU nel 2015, la città di Napoli ospita la II Conferenza Internazionale presso l’Aula Magna del Centro Congressi Federico II. L’evento mira a promuovere la partecipazione femminile nelle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e a scardinare gli stereotipi di genere che ancora oggi limitano l’accesso delle giovani carriere scientifiche. A promuoverlo la professoressa Annamaria Colao: (Intervista nel video allegato)

Nonostante i progressi, i dati UNESCO 2024 evidenziano una persistente disparità: a livello globale, le donne rappresentano solo il 35% dei laureati nelle materie STEM.
A discuterne nel corso della giornata di studi il rettore e della protettrice dell’Università Federico II, Matteo Lorito ed Angela Zampella e degli assessori Maura Striano ed Emanuela Ferrante del Comune di Napoli, Fulvio Bonavitacola ed Enzo Cuomo della Regione Campania.

Un focus è stato poi dedicato all’Istituto Galileo Ferraris di Scampia, con gli interventi della preside Daniela Conte e della docente Elisabetta Di Martino, per sottolineare l’importanza dell’orientamento scolastico moderati dalla professoressa Katherine Esposito e dal presidente del Campus Salute Pasquale Antonio Riccio. Il commento di Daniela Conte e Angela Zampella (Interviste nel video allegato).

Scontro tra auto e moto nel Napoletano, muore centauro di 31 anni

Le cause sono ancora da accertare, ma avranno contribuito la forte pioggia e l’asfalto scivoloso a provocare il tragico incidente che si è verificato ieri sera nel Napoletano. Un motociclista di 31 anni ha perso la vita dopo lo scontro con un’auto, avvenuto in via Ripuaria nella frazione Varcaturo del comune di Giugliano. Una strada a scorrimento veloce e con poca presenza di dispositivi per la prevenzione di incidenti. Marius Costantin Catana, il nome della vittima. Rumeno di origine, il 31enne viveva in Italia già da qualche anno. Era residente proprio nella zona di Varcaturo. Poco dopo le 20 in sella alla sua motocicletta di grossa cilindrata, il centauro stava facendo ritorno a casa quando è andato a impattare con una macchina con a bordo un uomo e una donna. Complice l’asfalto reso scivoloso dalla pioggia, il due ruote ha perso aderenza e il giovane è stato sbalzato diversi metri più avanti. Il casco è stato ritrovato a pochi metri a distanza dalla motocicletta. Marius ha riportato diverse lesioni e un trauma facciale. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori del 118. Una scena a cui hanno assistito tanti automobilisti. La salma è stata sequestrata dall’autorità giudiziaria per l’autopsia. Poco lontano dal punto in cui ha perso la vita il 31enne, sempre in via Ripuaria, un anno fa, il 12 febbraio del 2025, rimase gravemente ferito un altro motociclista a seguito di uno scontro con un furgone.

Controlli in Terra dei Fuochi a tutela dell’ambiente: protocollo tra Prefettura e Camera di Commercio

Rafforzamento dei controlli in terra dei fuochi a tutela dell’ambiente: nuovo protocollo tra Prefettura dí Napoli, Camera di Commercio e sezione regionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Un data base di oltre 10.500 imprese e 63mila targhe sarà posto in condivisione con le Forze dell’ordine impegnate nei controlli di prevenzione degli illeciti ambientali, grazie al protocollo che Prefettura di Napoli, Camera di Commercio di Napoli e sezione regionale dell’Albo Gestori ambientali si apprestano a concludere.
Con particolare riferimento alle attività delle aziende impegnate nei progetti di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, l’intesa con la Camera di Commercio di Napoli, che presiede la sezione regionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, l’unica banca dati ufficiali a cui fare riferimento, consentirà l’accesso organico ad un importante patrimonio informativo sulle autorizzazioni di siti e veicoli, anche attraverso app a supporto dei controlli su strada e delle verifiche presso cantieri e impianti.

L’iniziativa del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e del Presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, intende rafforzare gli strumenti di controllo e monitoraggio di una filiera chiave, operando a sostegno delle aziende del settore che rispettano regole e procedure. La condivisione di tutti i dati e le informazioni necessarie a garantire trasparenza e controllo, con particolare riguardo alla tutela del territorio di Terra dei fuochi, sarà accompagnata da interventi di formazione e Dallo sviluppo di ulteriori apporti in tema di analisi della realtà territoriale per consentire di programmare interventi sempre più mirati e incisivi contro il business della illecita gestione dei rifiuti.

Mistero scomparsa Massimo Pepe, presentato “Rubati al tempo”

Mistero scomparsa Massimo Pepe, presentato “Rubati al tempo”

Riaprire un caso di cronaca per cercare una verità sepolta 36 anni fa in fondo al mare del Cilento. E’ l’intento di Marianna Pepe sorella di Massimo Pepe scomparso il 31 marzo 1991 sulla spiaggia di Castellabate in circostanze misteriose assieme ad un amico Ciro. Il ragazzo cosi come la sorella Marianna e la sua famiglia erano già stati segnati mesi prima dalla morte dei Gianni il 3° fratello ucciso per una rapina. Ed è per questo che quelle vacanze di pasqua Massimo decise di passarle con degli amici.

Massimo e Ciro il pomeriggio del 31 marzo si allontanarono dalla comitiva e secondo quanto si apprende dalle cronache del tempo i due salirono su una barchetta senza remi e andarono alla deriva. I corpi non sono mai stati ritrovati.

La famiglia non ha mai creduto all’allontanamento volontario del ragazzo  perché Massimo aveva paura del mare e non sarebbe mai salito su quella barchetta: (Intervista nel video allegato).

C’è qualcuno che sa e non parla e la famiglia Pepe per questo ha creato una associazione “Rubati al tempo” e pubblicato un libro in cui la sorella Marianna prova a dare una chiave di lettura differente di quanto accaduto.

Presso l’associazione 50& più presieduta da Maurizio Merolla presentato il libro scritto da Marianna Pepe. A moderare la discussione la giornalista Elena Barbato. Presente l’avvocato della famiglia Pepe Antonio Borrelli: (Intervista nel video allegato).

Centri sociali, a Napoli corteo a difesa di Officina 99

Centri sociali, a Napoli corteo a difesa di Officina 99

Un corteo per difendere gli spazi sociali e, più in generale, il diritto al dissenso: la mobilitazione dal nome “Amore che resiste”, in programma sabato con partenza da piazza Garibaldi, è stata presentata a Officina 99, realtà autogestita nell’area orientale di Napoli.

Negli ultimi mesi, spiegano gli attivisti, sono aumentate anche in città le richieste di sgombero. Per Officina 99, edificio di proprietà del Comune, alcune settimane fa era arrivata una nota dei carabinieri indirizzata a Palazzo San Giacomo. Nella segnalazione si evidenziava che l’immobile risulterebbe occupato senza titolo e che non risultano autorizzazioni per la vendita al pubblico di cibo e bevande.

Un passaggio che, nonostante le rassicurazioni del sindaco Gaetano Manfredi, ha messo in allarme i militanti, anche alla luce degli sgomberi in altre città come quello del Leon cavallo di Milano e dell’Askatasuna di Torino. Ad accompagnare la manifestazione, è prevista anche la presenza musicale dei 99 Posse, con uno dei camion del corteo trasformato in palco itinerante. Obbiettivo dichiarato quello di contrastare la stretta repressiva, dicono i militanti, in atto nel paese.

(Interviste nel video allegato)

Panettiere ucciso a Sarno, ultimo saluto a Gaetano Russo

Panettiere ucciso a Sarno, ultimo saluto a Gaetano Russo

Una folla commossa ha dato l’ultimo saluto a Gaetano Russo, il panettiere ucciso martedì scorso a coltellate all’interno del suo esercizio commerciale nel comune di Sarno. I funerali sono stati celebrati ieri pomeriggio nella Cattedrale di Episcopio nella cittadina della provincia di Salerno. Amici, familiari e conoscenti hanno indossato una t-shirt bianca con davanti il volto sorridente del panettiere e dietro la scritta “Vogliamo giustizia per Gaetano”. Una richiesta che dall’altare ha fatto anche la figlia Cristina, 19enne che ha assistito all’omicidio del padre e ora chiede una pena esemplare per l’omicida, Andrea Sirica.

Ai familiari ha inviato un messaggio di vicinanza anche il vescovo Giuseppe Giudice. Ai funerali ha preso parte il sindaco di Sarno, Francesco Squillante. All’uscita del feretro dalla Cattedrale un lungo applauso e le note di “Ovunque sarai” di Irama hanno accompagnato Russo nel suo ultimo viaggio terreno. Una comunità ancora sconvolta da quanto accaduto, spiega il parroco don Marco Siano: (interviste nel video allegato).

Antonio Conte, furia contro l’arbitro Manganiello. E in conferenza cita gli “Zero Tituli” di Mourinho

Antonio Conte scatenato. Non solo per il suo solito atteggiamento da leone in panchina, ormai diventato un must nella sua carriera. Ma anche per l’arbitraggio di Manganiello, che ha negato il secondo giallo a Ramon per fallo su Hojlund. Una seconda ammonizione che sembrava avere tutto il senso d’esistere, a dirla tutta. Tant’è che Fabregas dopo pochi minuti ha preferito sostituire il difensore spagnolo inserendo Kempf. Anche in precedenza c’erano state delle polemiche per una presunta espulsione, ma il direttore di gara ha preferito estrarre il giallo.

E la decisione di Manganiello di non espellere Ramon ha mandato su tutte le furie Conte sul fallo che ha portato alla prima ammonizione. Quello per il quale l’allenatore del Napoli chiedeva l’On Field Review con Hojlund lanciato verso la porta. In panchina, ripreso dalle telecamere Mediaset, ha detto: “Non l’ha dato. Ma almeno vai a vedere no?. Testa di ca**o! Ma almeno vai a vedere, no? Ca**o!“. Poi arriva il quarto uomo Ayroldi lì vicino: “Almeno la va a vedere, poi se non c’è non è rosso. Ma che ca**o, al Var questo qui controlla e poi chiama. Manganiello, a due metri stanno“, riferendosi ai difensori del Como che erano in ritardo.

Anche in conferenza Conte si è sfogato. Più che sugli arbitri, però, dov’è arrivato comunque un invito a Rocchi di fare meglio, ha parlato soprattutto del suo percorso al Napoli. Da quando è arrivato con il Napoli ha vinto due titoli: lo scudetto e la Supercoppa italiana. Tra l’altro, entrambi in un anno solare.

Queste le sue parole: “Abbiamo vinto Scudetto e Supercoppa Italiana in due anni. Due titoli“. Poi il gesto con le dita che indicavano il numero 2: “Da oggi farò questo gesto per ricordarvelo“. Non è finita qui. Perché spunta anche lo 0: “E poi elenco le squadre che, come diceva un altro allenatore, hanno fatto zero titoli“. Non lo cita direttamente, ma lo fa percepire con le parole. Conte cita Mourinho ricordando che da quando è al Napoli ha vinto due titoli nell’ultimo anno e mezzo, a differenza di altre squadre che sono a quota zero: Juventus, Inter e Roma.

Elmas: “Volevamo andare avanti in Coppa Italia. Giovane e Alisson ci daranno una mano”

Eljif Elmas, centrocampista del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Crc dopo la sconfitta contro il Como ai calci di rigore:

È dura perdere ai rigori, perché sono una lotteria. Ci dispiace uscire da questa competizione, perché volevamo andare avanti, ma dobbiamo alzare la testa subito e pensare alla prossima partita. Nei 90 minuti? Loro sono stati bravi, ma anche noi abbiamo fatto una bella partita di intensità. Ci sono stati dei momenti in cui potevamo anche chiudere la gara, ma per questa volta la fortuna è stata dalla loro parte.

Lavoriamo sulle palle inattive per provare a fare gol, però non sempre è semplice: non sempre si riesce a trovare la rete. Di questo mi dispiace, perché anche io non ho ancora fatto un gol.

Giovane e Alisson sono due ragazzi bravi e sono sicuro che ci daranno una mano. Come diciamo sempre, anche con il mister, dobbiamo lavorare tutti insieme per essere ancora più compatti ed aiutare anche i nuovi che si stanno inserendo. Tutti i giocatori in rosa sono importanti in questo momento, speriamo che tornino presto a disposizione tutti: sono risorse importanti per noi.

Vergara? Sta facendo bene, ma in Italia basta poco per passare dalle stelle alle stalle. È un giocatore forte, ma deve guardare avanti, crescere ancora e giocare come sta facendo in queste ultime partite. Spero che raggiunga giocatori come Hamsik o Insigne.

I tifosi ci sostengono sempre e per questo ci dispiace essere usciti dalla Coppa Italia. Noi giocatori del Napoli diamo tutto per questa maglia e per questi tifosi“.