lunedì, Marzo 2, 2026
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In libreria “Il diritto processuale del calcio” di Angelo Maietta

Arriva in libreria per Lefebvre Giuffrè “Il diritto processuale del calcio”, il nuovo volume del professor Angelo Maietta, avvocato e studioso di diritto sportivo, dedicato all’analisi degli aspetti procedurali della giustizia sportiva nell’ambito della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il libro affronta in modo sintetico ma approfondito i tratti distintivi del diritto dello sport, disciplina ormai riconosciuta come dotata di autonoma dignità scientifica e crescente rilevanza nel panorama giuridico. Dopo una prima parte introduttiva, l’opera si concentra sul sistema di giustizia sportiva endofederale, offrendo una ricostruzione organica e aggiornata delle regole, degli organi e delle dinamiche che governano l’ordinamento della FIGC. Cuore del volume è l’analisi operativa delle procedure previste dal Codice di Giustizia Sportiva, sviluppata attraverso un costante dialogo tra norme, dottrina, giurisprudenza e prassi sportive, sia nazionali sia internazionali. Particolare attenzione è dedicata al ruolo interpretativo delle Corti federali e del Collegio di Garanzia dello Sport, protagonisti nel consolidamento e nell’evoluzione del sistema di giustizia sportiva. «L’idea del libro nasce dalla necessità di rendere fruibili le procedure utili alla tutela degli sportivi nell’ambito di uno sport molto popolare, forse il più popolare, in Italia e nel mondo, come il calcio» afferma Angelo Maietta. «Si rivolge sia a un pubblico accademico, per il rigore metodologico adottato, sia agli operatori pratici, in particolare agli avvocati, come utile strumento di lavoro. È un libro ambizioso e al contempo una scommessa: candidarsi come testo di riferimento per chi ama e studia il diritto sportivo nella sua declinazione processuale». Con questo volume, Lefebvre Giuffrè arricchisce la propria proposta editoriale con un contributo di grande attualità, destinato a studiosi, professionisti e a tutti coloro che intendono comprendere più a fondo i meccanismi giuridici che regolano il mondo del calcio.

L’AUTORE

Angelo Maietta è professore associato di diritto privato presso la Universitas Mercatorum di Roma, dove insegna anche Diritto dei Media Digitali, diritto dei dati e dell’informazione, diritto dell’energia e Diritto dello Sport. Avvocato Cassazionista, è autore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche in materia di responsabilità civile, anche nella declinazione della responsabilità sportiva, di diritto di internet e delle nuove tecnologie nonché di diritto dello sport oltre che di numerosi saggi. Insegna, altresì, Diritto della Multimedialità presso l’Università degli Studi di Salerno e Diritto Processuale Civile presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento.Già Consigliere per la definizione delle politiche di rilancio del sistema editoriale italiano del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’informazione ed editoria. E’ Avvocato Specialista ex DM 163/2020, in Diritto dell’Informazione, della Comunicazione digitale e della Protezione dei Dati Personali. E’ membro dal 2014 della prima sezione del Collegio di Garanzia del Coni, con funzioni di Vice Presidente dal 2022.E’ Consigliere giuridico con delega alla Comunicazione Strategica del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. È, inoltre, ideatore e produttore di diversi format televisivi di successo in onda su reti Rai e SportItalia, oltre a essere consulente strategico di produttori e artisti e autori legati al mondo dello spettacolo.

Topo morto in una pentola a scuola, Carabinieri alla “Costantini” di San Paolo Belsito

SAN PAOLO BELSITO – Un topo morto nella pentola, all’interno dell’area refezione dell’Istituto Comprensivo “G. Costantini” a San Paolo Belsito. Una macabra scoperta che ha spinto un’operatrice della società che si occupa della refezione scolastica, ad avvertire la preside che a sua volta ha allertato i carabinieri del NAS e l’Asl competente. Il fatto è avvenuto poco prima della somministrazione e dunque nessun alunno ha consumato un pasto che potrebbe essere entrato a contatto con l’animale.

La carcassa è stata sequestrata e si procederà all’analisi per comprendere le circostanze che hanno portato al decesso del topo. Indagini avviate su tutta la catena alimentare e sull’attività della ditta interessata.

 

Frana a Marina di Vietri: sul posto tecnici e Vigili del Fuoco

Frana a Marina di Vietri: sul posto tecnici e Vigili del Fuoco

In via precauzionale sulla SS.163 Amalfitana al Km 48,3 circolazione veicolare a senso unico alternato

Alle 14,35 circa una frana si è verificata sul costone che insiste su via Madonna dell’Arco nella frazione Marina, invadendo una strada che collega alcuni edifici e colpendo con dei detriti alcune case. Per fortuna nessuna persona è stata coinvolta. Sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco di Salerno e gli agenti della Polizia Municipale di Vietri sul Mare che hanno circoscritto l’area.

Sul posto anche i l sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone, dal presidente della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana e primo cittadino di Cetara Fortunato Della Monica e dai tecnici per i primi rilievi.
L’area della frana è nella parte di costone sottostante la SS. 163 Amalfitana che dovrà essere ora sottoposta a controllo dei rocciatori che sono già stati allertati e che saranno sul posto a breve.

In via precauzionale sul breve tratto di strada della SS. 163 Amalfitana, al Km 48,3 dove insiste la frana, è stata disposta la circolazione veicolare a senso unico alternato fino a quando non saranno verificate le condizioni di sicurezza dell’area.

Napoli, audizione del presidente De Laurentiis alla commissione antimafia: “È andata bene”

Questa mattina il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è stato ascoltato alla commissione antimafia. A Palazzo San Macuto, intorno alle 08:30, De Laurentiis ha parlato del fenomeno di curve, ultras e criminalità e il tutto è durato circa un’ora. Il commento del presidente del Napoli all’uscita è stato: “È andata bene“. Mentre alle domande sul Napoli e Antonio Conte non ha risposto.

 

Napoli, Sorgesana e Avis insieme per l’iniziativa “Sanghe pe Napule”

L’iniziativa “Sanghe pe Napule” è stata presentata oggi. L’obiettivo è quello di contribuire in modo concreto al rafforzamento delle scorte di sangue negli ospedali della Campania. Il Napoli, sul proprio sito ufficiale, ha rilasciato un comunicato:

Si è tenuta oggi allo Stadio Diego Armando Maradona la presentazione di “Sanghe pe Napule”, il progetto di responsabilità sociale di SSC Napoli promosso da Sorgesana e realizzato in collaborazione con AVIS Regionale Campania, il cui obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione del sangue e contribuire concretamente al rafforzamento delle scorte negli ospedali del territorio.

L’iniziativa nasce da un dato che racconta un paradosso difficile da ignorare: Napoli, città sanguigna per antonomasia, occupa il penultimo posto tra i capoluoghi di regione italiani per media di donazioni di sangue in rapporto al numero di abitanti. “Sanghe pe Napule” intende trasformare il senso di appartenenza e l’orgoglio azzurro in un gesto di cittadinanza attiva.

Il progetto si svilupperà lungo l’arco della stagione sportiva attraverso una serie di attività di comunicazione e coinvolgimento, sia digitali sia sul territorio. I calciatori del Napoli saranno protagonisti della campagna, invitando tifosi e cittadini a “scendere in campo” per la propria città, affiancando l’impegno sportivo a un’azione concreta di solidarietà.

AVIS Regionale Campania coordinerà le attività di donazione e la rete dei centri coinvolti, consultabili attraverso il suo sito ufficiale, assicurando sicurezza e corretto impatto sanitario dell’iniziativa. Sorgesana accompagnerà il progetto promuovendo l’importanza dell’idratazione e del benessere nel percorso del donatore, sostenendo l’iniziativa come parte del proprio impegno sociale.

Tra gli elementi simbolici del progetto figurano il “Certificato di Sangue Azzurro”, firmato dai calciatori del Napoli e rilasciato ai donatori come riconoscimento del gesto compiuto, e una serie di attivazioni speciali durante i match day allo Stadio Diego Armando Maradona, pensate per valorizzare i cittadini che hanno scelto di partecipare.

“Sanghe pe Napule” si propone di misurare il proprio successo non in termini di visibilità, ma attraverso un incremento reale delle donazioni di sangue rispetto all’anno precedente, con l’ambizione di ribaltare una classifica che non rispecchia l’identità della città“.

Acqua Sorgesana, Cuzzone: “Collaborazione importante con il Napoli e Avis”

Gabriella Cuzzone, direttrice area marketing di Acqua Sorgesana, ha parlato in conferenza stampa all’evento-presentazione del progetto con Avis e SSC Napoli:

Questo forte legame con lo sport e anche perché c’è un’affinità tra l’acqua ed il mondo sportivo. Abbiamo iniziato il nostro percorso a livello distributivo nazionale ed abbiamo identificato nello sport il modo per aumentare il nostro target. Abbiamo sponsorizzato diversi eventi sportivi, tra cui anche la Nazionale maschile e femminile. La presenza femminile è molto importante nello sport.

Sicuramente anche dopo il primo mese continuerà la collaborazione con Napoli e Sorgesana. L’immagine di AVIS uscirà rafforzata da questa campagna, poi ne stiamo facendo un’altra per la donazione del plasma. Creeremo altre collaborazioni. Avevamo pensato di inserire dei punti di donazione allo stadio, ma viste le dinamiche inerenti ad una gara di calcio abbiamo deciso di non optare questa scelta.

Abbiamo lavorato tanto a questo progetto, perché crediamo  che debba dare dei risultati. Questo rappresenta un nuovo processo della collaborazione col Napoli. Il progetto si articola in più fasi, questa è la fase di lancio (la più importante), domenica ci sarà un filmato proiettato allo stadio, oggi ci sarà la pubblicazione sui social, poi ci sarà il viatico mediatico, dove la collaborazione più importante è quella con il Napoli.

Ci sarà anche un’attività territoriale, visto che ci sarà più punti in cui i napoletani potranno donare il sangue che permette al settore sanitario di lavorare con più tranquillità. Dopo questa fase di lancio, ci sarà una fase di recall, dove i calciatori si sono mostrati molto disponibili, ci sarà una terza fase in cui i donatori, la fase finale è che undici donatori scenderanno in campo: mi piace immaginarli come campioni invisibili, campioni della vita. Ci sono due elementi simbolici: una è la spilla, che è un invito a tutti di donare, e poi sarà un consegnato un certificato firmato dai calciatori per le persone che si recheranno nei punti di donazione“.

Cuore “bruciato” trapiantato a bambino, 6 medici indagati tra Bolzano e Napoli

Sei persone, tra medici e paramedici, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli nell’ambito delle indagini sul trapianto di cuore “bruciato” eseguito su un bimbo di due anni e 4 mesi nell’ospedale Monaldi di Napoli lo scorso 23 dicembre.
Si tratta – secondo l’agenzia ANSA – dei componenti delle equipe che hanno effettuato l’ espianto dell’ organo a Bolzano e il trapianto a Napoli. Al momento per tutti il reato ipotizzato è lesioni colpose. Non tutti i sanitari sospesi dalla direzione del Monaldi risultano indagati. Un altro filone di inchiesta riguarda la chiusura del reparto.

Napoli, Bianchini: “Per competere serve un nuovo stadio, perdiamo circa 70 milioni l’anno”

Tommaso Bianchini, direttore generale area marketing e business del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dell’iniziativa con Avis e Sorgesana sulla donazione del sangue. Nel corso dell’evento, però, si è soffermato anche su quanto sarebbe positivo per il club partenopeo avere uno stadio nuovo e di proprietà:

“Vogliamo fare un nuovo stadio e non vuole mettere le pezze all’attuale stadio. La situazione la conoscete bene, non è neppure una notizia. Per quanto riguarda me, dalla nostra prospettiva noi perdiamo circa 70 milioni all’anno senza un nuovo stadio. Col nuovo stadio non è vero che alzeremmo i prezzi in modo folle, ma ora noi abbiamo una carenza strutturale importante sulla corporate che regge per il 50% sul fatturato. Parlo di museo, skybox, esperienze etc, insomma si parla di un’ecosistema che sarebbe utilissimo. De Laurentiis è molto attivo sul tema, è un suo obiettivo. Per competere serve avere un nuovo stadio e senza il Napoli sta facendo dei miracoli. Ma i miracoli non sono eterni. Noi abbiamo bisogno di strutturare un Napoli che cresca in modo organico e ci serve un impianto di proprietà che faccia sì che il Napoli abbia flussi finanziari necessari per supportare la crescita.

Ricavi commerciali raddoppiati negli ultimi anni? Io credo che siamo arrivati più o meno al 50% di quello che possiamo realmente esprimere: ci sono ancora margini importanti di crescita. Stiamo evolvendo anche a livello organizzativo, perché un’azienda è fatta prima di tutto dalle persone. Ho la fortuna di poter contare su un team molto competente, che continuiamo a rafforzare. Per stare sul mercato servono professionalità specifiche e oggi il Napoli gode di una credibilità costruita nel tempo, che ci consente di far crescere fatturato e partnership.

Il nodo principale resta il botteghino. I risultati sportivi e il coinvolgimento generato da squadra e allenatore ci hanno aiutato, così come il lavoro sul pricing che ci permette di riempire lo stadio anche in fasce orarie complicate, come le due gare giocate di martedì alle 18:30. Quegli 80 milioni incidono. Oggi siamo tra i 110 e i 120 milioni di ricavi commerciali, ma il traguardo è arrivare a 200. Stiamo già pianificando la prossima stagione. Sul merchandising siamo solidi in Italia, la vera sfida è crescere all’estero: produrre fuori, ampliare la distribuzione, sviluppare academy e partnership strategiche internazionali. Tuttavia, senza i ricavi garantiti da un nuovo stadio di proprietà, fare un ulteriore salto di qualità e restare competitivi diventa estremamente difficile. Prima o poi la crescita rischia di rallentare: lo stadio è fondamentale.

Centenario? Il centenario per noi sarà un movimento culturale, lavoriamo per intersecare la storia di Napoli con quella di Napoli, Partiremo da prima del 1926, c’è un prima affascinante. Raccontiamo coi nostri storytelling, per tutto l’anno del centenario. L’anno del centenario ci ricollegherà con la nostra storia, sarà il contrario. Dal mondo verso Napoli, il claim si ribalta per una stagione. Ci sarà un logo particolare per la stagione e maglie particolari per la stagione. Faremo eventi in città per celebrare la città cresciuta al fianco del Napoli e viceversa. Ci son stati momenti bui e difficili, ma oggi Napoli è la capitale d’Italia per riconoscibilità all’estero. Lo è Napoli e non Roma, Milano o Firenze”.

A Città della scienza cancelli chiusi, lavoratori in sciopero

Lo stipendio del mese di Gennaio non sarà accreditato, ma la protesta montava già dallo scorso Natale, quando erano saltati il pagamento della tredicesima e dei ticket buoni pasto. Cancelli di Città della Scienza chiusi questa mattina per lo sciopero dei lavoratori e il conseguente blocco di tutte le attività della struttura. I dipendenti del polo scientifico di Bagnoli hanno deciso di mobilitarsi dopo aver ricevuto la comunicazione da parte del presidente, Riccardo Villari, che lo stipendio dell’ultimo mese non lo avrebbero ricevuto. La classica goccia che fa traboccare il vaso. Non c’è pace per Bagnoli, da settimane teatro delle proteste degli abitanti contro i lavori dell’America’s cup. Non è la prima volta che scoppia la grana stipendi a Città della scienza. In presidio davanti all’ingresso di Città della scienza nonostante la pioggia, i lavoratori con i rappresentanti del sindacato Filcams Cgil hanno chiesto l’intervento della Regione Campania, socio di maggioranza della Fondazione IDIS Città della scienza

Donne nella scienza, celebrata a Napoli la giornata internazionale

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Donne nella scienza, celebrata a Napoli la giornata internazionale

In occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, istituita dall’Assemblea Generale ONU nel 2015, la città di Napoli ospita la II Conferenza Internazionale presso l’Aula Magna del Centro Congressi Federico II. L’evento mira a promuovere la partecipazione femminile nelle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e a scardinare gli stereotipi di genere che ancora oggi limitano l’accesso delle giovani carriere scientifiche. A promuoverlo la professoressa Annamaria Colao: (Intervista nel video allegato)

Nonostante i progressi, i dati UNESCO 2024 evidenziano una persistente disparità: a livello globale, le donne rappresentano solo il 35% dei laureati nelle materie STEM.
A discuterne nel corso della giornata di studi il rettore e della protettrice dell’Università Federico II, Matteo Lorito ed Angela Zampella e degli assessori Maura Striano ed Emanuela Ferrante del Comune di Napoli, Fulvio Bonavitacola ed Enzo Cuomo della Regione Campania.

Un focus è stato poi dedicato all’Istituto Galileo Ferraris di Scampia, con gli interventi della preside Daniela Conte e della docente Elisabetta Di Martino, per sottolineare l’importanza dell’orientamento scolastico moderati dalla professoressa Katherine Esposito e dal presidente del Campus Salute Pasquale Antonio Riccio. Il commento di Daniela Conte e Angela Zampella (Interviste nel video allegato).