giovedì, Maggio 7, 2026
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Un 19enne di origini rumene confessa l’omicidio di Vincenzo Iannitti scomparso dal 18 marzo scorso

I carabinieri hanno fermato un 19enne di origini rumene su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere. L’accusa è di aver ucciso l’amico Vincenzo Iannitti di 20 anni. Il 19enne ha confessato dopo una intera notte sotto interrogatorio. Il ragazzo ha raccontando di aver colpito Vincenzo con due coltellate. Poi avrebbe gettato il corpo dal terrazzo della sua abitazione nel cortile di una casa attigua in una frazione di Sessa Aurunca, nel casertano. Infine ha occultato il cadavere. Il movente del gesto resta ancora ignoto.

Il corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione. La scoperta è avvenuta nella serata di ieri, in un locale interrato di un’abitazione situata a San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, a poche decine di metri dalla piazza centrale. I carabinieri hanno anche scoperto e sequestrato un coltello di 8 centimetri.

Di Vincenzo Iannitti si erano perse le tracce il 18 marzo scorso, quando era uscito con alcuni amici senza fare poi ritorno a casa.
Stando alle prime indiscrezioni, il cadavere sarebbe stato trovato avvolto da una coperta e altro materiale.
La scomparsa del giovane aveva attivato le ricerche nelle settimane successive al 18 marzo. L’intera comunità locale si era mobilitata. Domenica scorsa, nella piccola frazione del comune al confine tra Campania e Lazio, c’era stata anche una fiaccolata per chiedere il ritorno a casa di Vincenzo.
La salma è stata trasferita all’Istituto di medicina legale di Caserta per l’autopsia.

Soldi e sesso per il rilascio di documenti ad immigrati. Inchiesta della procura: 119 indagati

Dipendenti che alteravano, acceleravano o falsificavano pratiche anagrafiche. In cambio ricevevano somme di denaro e, nei casi più gravi, indebiti favori personali, anche di natura sessuale. La procura di Napoli ha scoperto un vero e proprio sistema parallelo dentro gli uffici comunali partenopei ed ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari con 119 persone iscritte nel registro degli indagati. L’elenco include dipendenti ed ex dipendenti comunali, intermediari e molti beneficiari delle pratiche illecite. Nella maggior parte dei casi, si tratta di cittadini stranieri in cerca di regolarizzazione.

I magistrati ipotizzano reati gravi: associazione per delinquere finalizzata al falso, corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I pubblici ufficiali coinvolti avrebbero chiuso un occhio – e spesso entrambi – davanti a evidenti anomalie nelle richieste di residenza. L’inchiesta ha acceso i riflettori soprattutto sulla II e III Municipalità (piazza Dante e via Lieti a Capodimonte).

I controlli incrociati hanno svelato situazioni paradossali: fino a venti persone registrate come residenti in “bassi” di pochi metri quadrati. Oppure appartamenti di appena quaranta metri con cinque o sei persone domiciliate.

Dagli atti emerge un vero e proprio tariffario non ufficiale: da 30 a 50 euro a pratica. Il servizio garantiva lo snellimento della burocrazia e il rilascio di documenti d’identità. Un passaggio fondamentale per accedere ai servizi sanitari e ottenere o rinnovare i permessi di soggiorno.

Ma non solo denaro. L’accusa delinea contorni più inquietanti. In diverse occasioni, i funzionari avrebbero approfittato della vulnerabilità degli utenti. Per velocizzare il cambio di residenza, avrebbero chiesto favori e prestazioni personali come “merce di scambio” di natura sessuale.

Tre figure chiave erano al vertice del sistema, secondo le ricostruzioni. Un cittadino srilankese di 53 anni faceva da procacciatore di clienti tra i connazionali e altri immigrati. Due impiegati comunali di 66 e 68 anni lo affiancavano. Tra i dipendenti pubblici finiti sotto la lente, se ne contano almeno sei (quattro già in pensione). Il coinvolgimento tocca anche la politica: un consigliere eletto nella Terza Municipalità risulta essere tra gli indagati.

La Polizia Municipale e il nucleo investigativo dei Carabinieri hanno condotto la complessa attività investigativa. Gli inquirenti hanno usato microspie e telecamere nascoste, collocate proprio dentro gli uffici chiave.

Sotto la lente è finito anche un CAF gestito da un cittadino straniero. Lo sportello avrebbe funto da snodo centrale per intercettare i bisogni dell’utenza e indirizzarla verso gli uffici compiacenti.

L’amministrazione, pare sia già corsa ai ripari per scongiurare la reiterazione del reato. Alcuni dipendenti coinvolti hanno raggiunto i limiti pensionistici. Per altri è scattato il trasferimento ad altre mansioni.

Aggredito a Giugliano 28enne della Papua Nuova Guinea: è in fin di vita

Un 28enne della Papua Nuova Guinea è stato probabilmente aggredito a Giugliano in Campania e portato al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.
L’uomo è stato trovato in via San Marco a Marano, incosciente, con diversi traumi verosimilmente riconducibili ad un’aggressione.
Il giovane, dopo un primo soccorso, presso l’ospedale di Giugliano è stato poi trasferito all’ospedale di Pozzuoli in prognosi riservata. Attualmente è in pericolo di vita.
Le indagini sono condotte dai carabinieri per capire la dinamica dell’eventuale aggressione.

Mancini sul Napoli: “Nella vita tutto può accadere. De Laurentiis ha fatto un gran lavoro, difficile fare meglio di così”

Roberto Mancini, allenatore dell’Al-Sadd ed ex ct della Nazionale italiana, ha parlato a margine dell’evento Inside the Sport. Mancini è uno dei papabili per il post Conte, qualora il Napoli dovesse cambiare allenatore. Le sue dichiarazioni a CalcioNapoli24 fanno anche riferimento al futuro:

Io futuro ct dell’Italia? Non ho idea, si parla però di tutti allenatori molto bravi.

Lotta scudetto? Forse il Napoli ha perso un po’ di punti quando ha avuto tanti infortuni, questo fa parte del gioco, è chiaro, però hanno lottato quasi fino alla fine e ha fatto un ottimo campionato fino ad oggi.

Una chiamata da De Laurentiis? Voi lo conoscete meglio di me, mi sembra che abbia fatto un grande lavoro al Napoli: in questo momento è una delle migliori squadre d’Europa, difficile fare meglio di così! I tifosi del Napoli credo che possano star tranquilli e debbano essere felici di questo.

Napoli sfida allettante? Non lo so, non mi sembra il caso in questo momento, poi nella vita tutto può accadere“.

Ag. Di Lorenzo: “Lui e Politano saranno dei pilastri del Napoli ancora per diversi anni”

Mario Giuffredi, agente di Di Lorenzo e Politano, ha parlato a margine dell’evento Inside The Sport ai media presenti. Queste le sue parole riportate da Tuttomercatoweb sul futuro dei due calciatori:

Sono due pilastri, e non lo dico io, ma i risultati che hanno ottenuto e l’amore che hanno dimostrato verso la maglia del Napoli. Non ho mai avuto nessun dubbio, se assisto un calciatore è perché ci credo fermamente e sono convinto che saranno dei pilastri del Napoli ancora per diversi anni, sono intelligenti, hanno qualità e soprattutto hanno l’amore per quella maglia che permette loro di spingersi sempre oltre l’ostacolo“.

FOTO – Napoli, una statua di Maradona per Scott McTominay

Una statua di Diego Armando Maradona per Scott McTominay. Le immagini sono state pubblicate da Living Fashion Boutique e ritraggono il proprietario con il campione scozzese.

C’è anche la statua di Maradona sullo sfondo. Il centrocampista del Napoli, dunque, da napoletano vero correderà la sua abitazione con la riproduzione della statua del Pibe de Oro.

 

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Teatro Trianon, il regista Pierpaolo Sepe è il nuovo direttore

Teatro Trianon, il regista Pierpaolo Sepe è il nuovo direttore

È Pierpaolo Sepe il nuovo direttore artistico del Teatro Trianon Viviani di Napoli. La nomina è stata annunciata dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico e dall’assessore alla cultura Ninni Cutaia al termine della procedura di selezione, che ha raccolto 89 candidature. L’incarico avrà durata triennale: (Interviste nel video allegato).

Regista napoletano attivo da oltre trent’anni tra il capoluogo campano e Roma, Sepe ha firmato più di sessanta regie e ha lavorato con realtà come il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro di Roma, il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Bellini: (Intervista nel video allegato).

Si apre così una nuova fase per il teatro di Forcella  dopo la conclusione del mandato di Marisa Laurito, che aveva guidato il Trianon per sei anni fino alla fine del 2025

Acque reflue, Mascolo (ANEA): “Serve tavolo con il Governo”

«La nuova Direttiva europea sulle acque reflue è un test di maturità istituzionale: servono scelte rapide, condivise e una road map credibile». Lo ha dichiarato Luca Mascolo, presidente di ANEA, e presidente dell’Ente Idrico Campano, intervenendo alla tavola rotonda “Il settore idrico italiano di fronte alle sfide europee: modelli di governance e nuovi standard depurativi”, nell’ambito della presentazione del Blue Book 2026 organizzata da Utilitatis presso il CNEL a Roma.

La Direttiva UE 2024/3019 introduce standard più avanzati per il trattamento delle acque reflue: estensione del trattamento secondario a tutti gli agglomerati sopra i 1.000 abitanti equivalenti entro il 2035, obbligo di trattamento terziario entro il 2039 e trattamento quaternario per la rimozione dei microinquinanti entro il 2045, insieme alla neutralità energetica degli impianti più grandi.

Mascolo ha evidenziato il ritardo italiano nell’attuazione delle norme già vigenti: «Siamo al 56% di conformità depurativa contro una media europea del 76%, con quattro procedure di infrazione aperte che costano circa 60 milioni di euro l’anno e oltre 230 agglomerati ancora fuori norma. Non possiamo parlare di nuovi obblighi senza aver completato quelli esistenti».

Per questo, ANEA propone che il decreto di recepimento contenga una road map nazionale chiara e coerente: «Dobbiamo mettere in sequenza le priorità: prima chiudere il gap sul trattamento secondario, poi affrontare in modo sostenibile gli obiettivi più avanzati. Non si può salire al quaternario senza aver completato il secondario».

Nel suo intervento, Mascolo ha quindi chiesto al Governo l’attivazione di un tavolo permanente con Ministero dell’Ambiente, ARERA, Regioni e ANEA per la stesura del decreto: «Gli Enti di Governo d’Ambito non possono essere destinatari passivi, ma devono partecipare alla scrittura delle norme».

Tra le priorità indicate anche un sistema efficace di responsabilità estesa del produttore per coprire i costi del trattamento dei microinquinanti, evitando ricadute sulle tariffe, e un piano finanziario stabile dopo il PNRR, stimato in circa 2 miliardi di euro l’anno.

Mascolo ha infine richiamato i nodi strutturali del settore, a partire dalla frammentazione gestionale con oltre 1.400 Comuni ancora in gestione diretta, e il potenziale del riuso delle acque depurate, oggi limitato ma strategico in un contesto di crescente scarsità idrica.

«Abbiamo 15 mesi per scrivere un buon decreto – ha concluso –. Serve un confronto stabile con il Governo per colmare i ritardi, attuare la Direttiva in modo efficace ed evitare nuove procedure di infrazione».

Domenico Caliendo, alla Fondazione l’incasso del Gran Premio Lotteria Agnano

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Sarà devoluto alla Fondazione Domenico Caliendo il ricavato dalla vendita dei biglietti d’ingresso per il 77° Gran premio Lotteria Uet Elite circuit , che si terrà all’ippodromo di Agnano a Napoli il prossimo 3 maggio. L’annuncio è stato dato durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche Patrizia Mercolino, la madre del bimbo di due anni e mezzo morto all’ospedale Monaldi dopo il trapianto di cuore danneggiato e l’avvocato Francesco Petruzzi, vice presidente della Fondazione nata per dare aiuto alle vittime di malasanità nel nome di Domenico Caliendo

Gran Premio Lotteria Memorial Domenico Caliendo

Oltre a devolvere il ricavato, come hanno spiegato i promotori dell’iniziativa l’amm.re e il presidente della società che gestisce l’ippodromo di Napoli, la New Agnano Arena and races, Pierluigi d’Angelo e Giuseppe Ciotola, l’evento internazionale di ippica per la prima volta sarà dedicato al bambino come Gran premio Memorial Domenico Caliendo

Il contributo de Il Mattino

Presenti alla conferenza stampa Vincenzo de Vincenzo e Giuseppe Crimaldi, direttore e cronista de il Mattino, primo quotidiano a denunciare sulle sue pagine la storia di Domenico Caliendo

Napoli, chiarimento con Lukaku a Castel Volturno: ritorno in Belgio per completare la riabilitazione

Lukaku torna e riparte. Il centravanti del Napoli si è recato al centro sportivo di Castel Volturno per chiarire la situazione che era diventata molto tesa. Il rifiuto di tornare e di restare in Belgio per completare la riabilitazione aveva portato a un caso difficile da risolvere. Ma il tutto sembra rientrato, racconta Sky Sport:

È stato un confronto costruttivo e positivo per cercare di appianare le frizioni delle scorse settimane, quando Lukaku non era rientrato dopo l’impegno con la sua Nazionale. L’ipotesi di un’esclusione dalla rosa e di altri provvedimenti disciplinari si allontana. L’attaccante è già di ritorno verso il Belgio dove completerà la riabilitazione“.

L’incontro è avvenuto anche con il ds Giovanni Manna e il tecnico Antonio Conte e il suo agente Pastorello. Un incontro definito costruttivo per risolvere la situazione. Lukaku tornerà in Belgio per completare la riabilitazione.