domenica, Marzo 1, 2026
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Sciopero aereo, disagi a Capodichino: 37 voli cancellati

Sciopero aereo, disagi a Capodichino: 37 voli cancellati

Sono 37 i voli cancellati all’aeroporto di Napoli Capodichino, 19 in partenza e 18 in arrivo: conseguenza dello sciopero di 24 ore che vede incrociare le braccia il personale di Ita Airways e di EasyJet. Per i passeggeri garantite le fasce di tutela indicate dall’ENAC dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. La protesta, indetta dalle principali sigle sindacali, punta il dito contro il mancato rinnovo dei contratti collettivi, scaduti da oltre un anno per Ita Airways e da settembre per assistenti e piloti Easy Jet. I lavoratori chiedono non solo adeguamenti salariali all’inflazione, ma anche maggiori tutele.  A livello nazionale la scure è pesante con ita Airways costretta a cancellare oltre 150 i collegamenti, circa il 55% del proprio operativo previsto. Così Domenico Lombardi, segretario regionale Filt Cgil e Ugo Milone Fit Cisl. (Interviste in video allegato)

Le polemiche

Uno sciopero che, spiega Stefano Marinelli del dipartimento nazionale trasporto aereo della Uil, arriva dopo un braccio di ferro già aperto nelle scorse settimane. La protesta, infatti, era stata fissata per il 16 e poi spostata dopo la precettazione annunciata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, legata alla concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. (Interviste in video allegato).

Gli altri scioperi

Ma i disagi per l’utenza non sono finiti, all’orizzonte infatti anche lo sciopero dei treni in programma per domani e dopodomani.

Morte di Domenico: “Provammo a scongelare il cuore con acqua calda”

Si infittisce di drammatici retroscena la vicenda del piccolo Domenico, il bimbo di appena due anni morto al Monaldi dopo un trapianto di cuore con un organo “danneggiato”. Sulle pagine del quotidiano “la Repubblica”, vengono ricostruire le dichiarazioni di tre infermieri presenti in sala operatoria all’arrivo del cuore da Bolzano.
“Provammo a scongelare il cuore con acqua fredda, poi tiepida, infine calda”. Questa la frase agli agli atti degli inquirenti che indagano. Il cestello, secondo la ricostruzione, venne estratto, dentro c’era il cuore trasformato in un pezzo di ghiaccio. Di qui i tentativi disperati degli operatori sanitari. Poi la decisione del cardiochirurgo Guido Oppido, per lui inevitabile, “per assenza di alternative” di trapiantare comunque il cuore a Domenico. Una scelta infausta per il piccolo, che sarebbe morto due mesi dopo.

“QUANDO I MEDICI SPARIRONO CAPII CHE ERA ANDATA MALE”

Sul Corriere della Sera, una toccante intervista al padre di Domani, rivela i suoi stati d’animo subito dopo l’intervento: “Questa storia è cominciata malissimo e finita peggio – racconta Antonio Caliendo – al quotidiano milanese -. Io sto male, non riesco più neanche ad andare a lavorare, faccio il muratore. Sto male dal giorno del primo ricovero di Domenico al Monaldi. Era la sera tra il 22 e il 23 dicembre del 2025, proprio quella mattina venne a mancare mio padre Antonio. E poche ore più tardi scoprimmo la malattia grave di mio figlio. In 24 ore mi cadde il mondo addosso”.

“Io speravo che lui avesse una vita serena, in salute, senza problemi e invece… Ma noi genitori portavamo lo stesso tanta speranza nel cuore e così ci affidammo completamente ai medici del Monaldi – racconta – Attenzione, però: non sono tutti cattivi, in quell’ospedale, c’è anche tanta gente brava. Il professor Oppido, però, adesso non lo voglio vedere manco da lontano. Sarà la magistratura a fare chiarezza, certo, ma preferisco non incontrarlo. Ho visto delle foto incredibili: ma erano fuori di testa quelli che partirono da Napoli per andare a Bolzano a prendere il cuore con quel frigo? Io lo sentivo che finiva male”.

 

FOTO – Napoli, Kevin De Bruyne a cena da Mimì alla Ferrovia

Quella di ieri sera è stata l’occasione per Kevin De Bruyne di andare a cena da Mimì alla Ferrovia. Il centrocampista belga, al rientro dall’infortunio, si prepara al ritorno in campo. Il Napoli lo attende e potrebbe rivederlo già in una delle prossime due sfide al Maradona, contro Torino o Lecce.

De Bruyne si è presentato in ottima forma al centro sportivo di Castel Volturno. Stando a quanto riferito da Il Mattino, inoltre, il legame con lo storico ristorante napoletano è molto forte: “De Bruyne ha incontrato a Napoli lo chef Francesco Gianani e si è subito affidato a lui. Lo ha seguito in Belgio dopo l’operazione e insieme hanno strutturato un piano alimentare per il perfetto recupero del centrocampista azzurro, un programma che mettesse insieme le esigenze alimentari di Kevin e la grande tradizione napoletana-mediterranea tra il giusto apporto di carboidrati e le proteine necessarie per uno sportivo“.

De Bruyne da Mimì alla Ferrovia

Sanremo 2026, il gesto del maestro Campagnoli: “Il 4 per ricordare a tutti che il Napoli è ancora campione d’Italia”

Napoli c’è a Sanremo 2026. Non solo per la gran quantità di cantanti napoletani e tifosi del Napoli, ma anche nell’orchestra. C’è un gesto che non è passato per niente inosservato durante la prima serata del Festival. Il maestro Enzo Campagnoli, presentato da Can Yaman, ha battuto la mano sul cuore con il suo solito saluto. E poi ha fatto il gesto del numero “quattro”. Il motivo? Lo ha spiegato lo stesso maestro nel corso di un’intervista a Uno Mattina:

Ho il mio modo di salutare quando vengo annunciato sul palco. Ma l’altra sera ho fatto il gesto del “quattro”. È stato un omaggio a tutti i tifosi del Napoli. Per ricordare a tutti che siamo ancora noi i campioni d’Italia“.

Osimhen non esulta: “Voglio bene a Spalletti, poi ho visto tutti applaudire la Juve”

Victor Osimhen porta il Galatasaray agli ottavi di Champions League. Il centravanti ex Napoli ha segnato il gol del momentaneo 3-1 contro la Juventus che ha spento le speranze della squadra di Spalletti. Tuttavia, Osimhen non ha esultato dopo il gol. Il motivo lo ha svelato lui stesso ai microfoni di Prime Video:

Non c’era bisogno di esultare. Penso sia importante rispettare un uomo al quale ho voluto bene e ha avuto una parte importante nella mia carriera, parlo ovviamente di Spalletti.

Abbiamo anche giocato male, pure con l’uomo in più, non c’era la necessità di festeggiare la rete, non sono quel calciatore che nasconde le emozioni. Ho visto tutta questa gente che applaudiva la Juve… Sono però contento della vittoria e di aver passato il turno“.

Incendio Sannazaro: parlamentari, senatori e amministratori Pd incontrano i gestori

Incendio Sannazaro: parlamentari, senatori e amministratori Pd incontrano i gestori

Ricostruire il teatro, ma prima di ogni cosa, non fare fermare l’attuale programmazione. Questi gli obiettivi al centro dell’incontro che si è tenuto questa mattina davanti all’ingresso del Sannazaro, distrutto da un incendio la scorsa settimana. Amministratori locali e nazionali del Partito Democratico, hanno incontrato i gestori, Sasà Vanorio e Lara Sansone, analizzando anche le ipotesi attualmente in campo. In un primo momento il sindaco, Gaetano Manfredi, aveva proposto l’istituzione di una Fondazione. Il ministro della Cultura, Giuli, ha invece immaginato l’acquisto dell’immobile per rendere più veloce il processo del sostegno nazionale. Il vincolo di bene culturale potrebbe aiutare in questa direzione. C’è anche l’ipotesi di nominare un Commissario per la ricostruzione. Il segretario regionale Pd Piero De Luca, con la presidente dell’assemblea regionale Teresa Armato, il segretario metropolitano di Napoli Francesco Dinacci, con la presidente dell’assemblea provinciale Assunta Tartaglione hanno guidato la delegazione.

Intanto i pm indagano a 360 gradi sul rogo. Tra le ipotesi, oltre a quella del corto circuito, c’è anche quella di un gesto inconsulto. Qualcuno, dunque, potrebbe aver provocato il rogo. Si stanno analizzando, anche in questa direzione, gli elenchi dei dipendenti e dei fornitori.

 

Champions League, Atalanta unica italiana gli ottavi: fuori Inter e Juventus e addio al 5° posto

Solo l’Atalanta. La Serie A avrà soltanto la Dea a rappresentarla agli ottavi di finale di Champions League. Il sorteggio vedrà la squadra di Raffaele Palladino incontrare una tra Bayern Monaco o Arsenal, due favorite alla vittoria finale. Ma l’impresa è stata già fatta contro il Borussia Dortmund, rimontando con un 4-1 il 2-0 dell’andata. Ogni cosa che arriverà sarà positiva.

Anche perché è l’Atalanta la squadra che ha salvato la faccia al calcio italiano in Champions in questa stagione. L’Inter martedì è stata eliminata dal Bodo Glimt con un’altra sconfitta, stavolta in casa. Mentre la Juventus ha dimostrato grande cuore in inferiorità numerica contro il Galatasaray, ma ai supplementari è crollata. E il Napoli è uscito nella fase campionato.

Con questi risultati, risulta impossibile per la Serie A sperare nel 5° posto in Champions League. Nemmeno se la Roma, il Bologna e la Fiorentina dovessero fare benissimo in Europa League e in Conference, visti i punti in più che dà la Champions. A questo punto, la lotta per il quarto posto diventa sempre più serrata. Questa è la classifica quando mancano 12 giornate alla fine del campionato.

  1. Inter 64 punti
  2. Milan 54
  3. Napoli 50
  4. Roma 50
  5. Juventus 46
  6. Como 45
  7. Atalanta 45

Terra dei Fuochi: sequestrata officina abusiva con rifiuti speciali e pericolosi a Casaluce

Nell’area della famigerata “Terra dei Fuochi” non si smette mai, purtroppo, di perseguire l’illegalità ambientale, di incrementare i danni alla salute della collettività.
Sotto il sole di Casaluce (Caserta) è stato scoperto l’ennesimo caso di sversamento illecito di rifiuti pericolosi. Impegnati in mirati controlli nelle zone ritenute critiche per le attività illecite ambientali, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise hanno effettuato un intervento ispezionando un’impresa meccatronica risultata completamente priva di titoli autorizzativi. Secondo quanto accertato, l’attività sarebbe stata gestita di fatto da un 43enne del luogo. Il sito si presentava ai militari costituito da un’ampia corte scoperta e da locali adibiti ad officina. La pavimentazione in calcestruzzo dell’area esterna evidenziava vistose macchie di olio esausto con anche un bidone colmo di rifiuti speciali e pericolosi lasciato esposto alle intemperie. Sul posto i militari dell’Arma hanno rinvenuto inoltre imballaggi contaminati da altre sostanze pericolose, parti di autovetture intrise di olio, filtri aria, marmitte usurate, pneumatici lacerati e tre secchi in plastica contenenti componenti di motori imbrattati di olio, mescolati a rifiuti solidi urbani. Sul piazzale erano presenti autovetture sottoposte a lavorazioni e un pozzetto collegato alla pubblica fognatura, attorno al quale sono state riscontrate evidenti tracce di olio motore, così come nelle acque di lavamento dell’area che; acqua che poi finiva direttamente nel terreno adiacente. All’interno dell’officina e di ulteriori due vani al piano terra sono stati rinvenuti altri rifiuti speciali pericolosi, tra cui indumenti e stracci contaminati, imballaggi, parti meccaniche e pneumatici fuori uso. Alla richiesta di esibire le previste autorizzazioni o documentazione amministrativa, il gestore non è stato in grado di produrre alcun titolo abilitativo ad eccezione delle ricevute di pagamento dell’energia elettrica relativa al locale. Constatate le irregolarità, all’uomo sono state contestate violazioni in materia ambientale, in particolare per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, pericolo di deterioramento della matrice acqua e miscelazione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti dall’esercizio abusivo dell’attività. I Carabinieri hanno, dopo le formalità di rito, proceduto quindi all’arresto del 43enne e al sequestro dell’intera area, dell’officina e di tutti i rifiuti rinvenuti, ponendo il tutto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Parità di genere, l’ impegno della Banca di Credito Cooperativo

Parità di genere, l’ impegno della Banca di Credito Cooperativo

Le BCC associate hanno espresso la necessità di un intervento che parta dall’analisi organizzativa per promuovere una vera e propria cultura della parità di genere all’interno delle loro realtà. Per raggiungere questo obiettivo ci siamo impegnati non solo formalmente ma attraverso tutti gli strumenti possibili e in primo luogo promuovendo ai nostri vertici aziendali figure femminili che per le loro qualità professionali hanno subito dato un contributo essenziale alla nostra crescita e alla innovazione del sistema del credito cooperativo, ha affermato il Presidente della Federazione Banche di Comunità Campania Calabria, Amedeo Manzo: (Intervista nel video allegato).

Un percorso costruito insieme e con grande sintonia dei vertici della Federazione, con i vicepresidenti Teresa Palmieri e Nicola Paldino, l’Associazione Idee, grazie alla forte disponibilità dei vertici delle BCC che hanno partecipato al progetto e alla disponibilità delle strutture partner che hanno consentito la certificazione. La Presidente di iDEE, Teresa Fiordelisi: (Intervista nel video allegato).

Investire nella parità significa investire nella qualità: considerare le competenze prima dei pregiudizi, è questo il cambiamento che auspichiamo di vedere in ogni realtà, la funzione HR è centrale e strategica, ha sostenuto Giovanna D’Elia, HR & Culture Director di Focus Consulting: (Intervista nel video allegato).

Bagnoli, i dati della centralina Arpac sono rassicuranti: nessun superamento soglia

Nell’ottica della trasparenza della comunicazione il Commissariato di Governo per Bagnoli, sta inviando i bollettini di rilevamento delle centraline Arpac nelal zona interessata dai lavori per la bonifica. Di seguito la nota relativa alla scorsa settimana.

L’analisi delle concentrazioni medie orarie rilevate dalla centralina, installata presso l’area della Città della Scienza a Bagnoli – è scritto nella nota – nel periodo 17–23 febbraio 2026, evidenzia un andamento tipicamente urbano, con marcata variabilità giornaliera e picchi concentrati nelle fasce 6:00–9:00 e 18:00–23:00. I valori orari di PM10 mostrano in alcune giornate picchi superiori a 150–200 µg/m³, in particolare il 18 e il 23 febbraio. I valori medi, infatti, si collocano al di sotto del valore limite, pur in presenza di episodi orari elevati che non determinano violazione normativa.

Gli ossidi di azoto (NO, NO₂, NOx) registrano incrementi significativi nelle ore di punta, con valori di NOx che il 18 e il 23 febbraio superano i 100 µg/m³, fino a circa 180 µg/m³ nella mattina del 23/02. Il monossido di carbonio (CO) segue un andamento coerente, pur mantenendosi ampiamente sotto i limiti normativi. L’ozono mostra il consueto profilo inverso rispetto agli NOx, con minimi al mattino e massimi nelle ore centrali per effetto dei processi fotochimici. Il biossido di zolfo si mantiene su valori bassi, senza criticità evidenti. I VOC, inclusi benzene e toluene, presentano incrementi nelle stesse fasce orarie dei picchi veicolari, ma senza evidenze di superamento del limite annuale di 5 µg/m³ per il benzene previsto dal D.Lgs. 155/2010. Il dato più rilevante riguarda il particolato. I valori orari di PM10 mostrano in alcune giornate picchi superiori a 150–200 µg/m³, in particolare il 18 e il 23 febbraio. Tuttavia, ai fini normativi assume rilievo la media giornaliera: il D.Lgs. 155/2010 stabilisce per il PM10 un valore limite di 50 µg/m³ come media su 24 ore, da non superare per più di 35 giorni l’anno. Dalla stima delle medie giornaliere calcolate sui dati disponibili non emergono valori medi giornalieri superiori alla soglia di 50 µg/m³; le medie difatti si collocano al di sotto del valore limite, pur in presenza di episodi orari elevati che non determinano violazione normativa. Il PM2,5 segue un andamento analogo al PM10, con incrementi marcati nelle stesse finestre temporali, suggerendo una componente significativa di particolato fine legata a traffico e condizioni di ristagno atmosferico.