venerdì, Maggio 8, 2026
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Terremoto nei Campi Flegrei, scossa di 3.3

Terremoto nei Campi Flegrei, scossa di 3.3

Brutto risveglio questa mattina per gli abitanti dei Campi Flegrei. La Solfatara è tornata a tremare alle 4,30 del mattino. Tre eventi sismici in sequenza da 3.3, 1.6  e 2.6. I terremoti sono stati nitidamente avvertiti dalla popolazione anche perché avvenuti a pochi chilometri di profondità, quasi tutti non a più di 2km.

Uno sciame sismico quello di questa notte che aveva già generato nel giorno di pasqua una scossa 2.1.

Al momento, non si registrano danni a cose o persone. Sul territorio da stamattina analisi e controlli da parte dei tecnici dei comuni flegrei e del comune di Napoli.

Il sollevamento del suolo, intanto, prosegue con valori analoghi a quelli del mese precedente, in linea con l’evoluzione ordinaria del fenomeno. Il processo di degassamento, invece, ossia la risalita dei gas vulcanici dal sottosuolo verso la superficie, risulta di minore intensità, con un lieve decremento rispetto al mese scorso.

A fare il punto della situazione la direttrice dell’osservatorio vesuviano Lucia Pappalardo: (Intervista nel video allegato).

Conte sul futuro: “Nazionale italiana? Fossi nel presidente, mi prenderei in considerazione”

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Milan per 1-0. Il tecnico si è soffermato sul suo futuro e a precisa domanda sulla panchina della nazionale italiana ha detto:

Non dimentichiamo che l’anno scorso, negli ultimi tre mesi, si parlava di me che sarei andato via da Napoli per andare alla Juve, no? I media devono scrivere: è giusto che il mio nome faccia parte di quella lista. Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione, insieme ad altri: per tanti motivi Conte lo metterei. Ci sono già stato in Nazionale e conosco l’ambiente. Mi lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il proprio Paese. Sapete benissimo che ho un altro anno di contratto e che a fine anno mi incontrerò con il presidente.

Mi dispiace che, se avessimo raggiunto la qualificazione ai Mondiali magari ai rigori, si sarebbe parlato di grande impresa e grande calcio. Purtroppo contano i risultati, ma dopo tre Mondiali bisogna fare qualcosa di serio. Quando sono stato ct si è parlato tanto, ma ho trovato poco aiuto anche da parte delle squadre. Ora è tutto un disastro, ma anche nei disastri c’è qualcosa da salvare. Dobbiamo capire che, se le cose non vanno, non vanno sia se ti qualifichi sia se non ti qualifichi. Se ci fossimo qualificati, ci sarebbero stati toni trionfalistici per tutti. Non è così. Abbiamo giocato a grandissimo livello e qualcosa verrà fatto. Tutti abbiamo a cuore la Nazionale e qualcosa dovrà essere fatto“.

 

Politano esulta: “Sapevo che avrei fatto gol, era importante vincere. Andiamo avanti”

Matteo Politano, esterno offensivo del Napoli, ha parlato dopo la vittoria per 1-0 contro il Milan. Un match deciso proprio da un suo gol, che ha permesso agli azzurri di superare i rossoneri in classifica. Queste le sue parole a DAZN:

Spinazzola? C’è l’amicizia di 15 anni e passa. Siamo cresciuti insieme e stiamo condividendo qualcosa di importante. Era importante vincere e andiamo avanti. Ero tranquillo, sapevo che avrei fatto gol.

L’esultanza? Oggi era il compleanno di uno dei miei migliori amici, la dedica va a lui oltre che a mia moglie

Con Lukaku non c’è nessun problema, con noi si è comportato bene. Sta a lui e alla società decidere“.

Gutierrez sullo scudetto: “Dobbiamo stare lì e aspettare che l’Inter perda qualche partita”

Miguel Gutierrez, terzino del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Milan per 1-0. Lo spagnolo ha messo in chiaro l’obiettivo degli azzurri, restare più attaccati possibili all’Inter sperando che perda:

Oggi era una partita molto importante, i tre punti e il secondo posto erano importanti per noi. Abbiamo fatto una grande partita, è stata molto intensa. Alisson ha l’uno contro uno ed è un grande giocatore. Ci ha aiutato molto quando è entrato”.

Lo scudetto? Sentiamo la voglia di tutti i tifosi, che è molto importante per noi. Dobbiamo stare lì e aspettare che l’Inter non vinca qualche partita“.

Milan, Pavlovic: “C’è grande delusione, abbiamo creato poco e alla fine il gol lo hanno fatto loro”

Strahinja Pavlovic, difensore del Milan, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Napoli per 1-0. Il difensore ha mostrato grande delusione per la prestazione e il risultato:

C’è grande delusione, volevamo prendere i tre punti per stare vicini all’Inter. Abbiamo giocato abbastanza lenti e abbiamo creato poco, alla fine il gol l’hanno fatto loro. Non ci dobbiamo preoccupare delle altre squadre, ma pensare a quello che facciamo noi. Pensiamo a raggiungere il nostro obiettivo, che è la Champions.

Nelle ultime due partite abbiamo avuto non così tante occasioni, anche oggi non abbiamo fatto girare la palla nel modo giusto. Ho avuto un’occasione che dovevo sfruttare meglio e dobbiamo essere più bravi a sfruttare le occasioni“.

Giovane su Conte: “Voglio ringraziarlo, sono felice! Mi ha detto di fare il contro-movimento”

L’attaccante del Napoli Giovane ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Milan per 1-0. Si è soffermato su diversi temi, come per esempio sulla stessa partita considerando l’indisponibilità di Hojlund. E anche su ciò che gli ha detto Conte:

Voglio ringraziare il mister. Lo sapevo che fosse una partita difficile. Quando sono arrivato stamattina non ho visto Hojlund al campo perché stava male e tutti mi hanno detto di stare pronto. Sono un ragazzo giovane, che sempre ha bisogno di migliorare. Sono felice, avevo bisogno di fare una partita come questa contro una grande come il Milan.

Ho parlato con Alisson, siamo molto amici. Ho giocato così solo in primavera. sapevo che oggi era difficile, ma ero pronto per aiutare la squadra e sono felice. Il mister mi ha detto di fare il contro-movimento e nel secondo tempo ho fatto meglio“.

Napoli-Milan 1-0, la decide Politano: azzurri al secondo posto

Napoli al secondo posto. La squadra di Antonio Conte ha vinto contro il Milan grazie al gol di Matteo Politano. Un 1-0 preziosissimo, che porta il Napoli al secondo posto e mantiene così un distacco di -7 dall’Inter prima.

Un match molto combattuto, che ha visto il Napoli costruire più occasioni da gol. Soprattutto nel secondo tempo, sfruttando Giovane in profondità. È con i cambi che Conte l’ha risolta, inserendo Alisson e Politano e sfruttando, quindi la loro capacità nell’uno contro uno.

Nel finale, però, minuti di sofferenza col Napoli che s’è abbassato parecchio. Il Milan ci ha provato, ma il suo forcing non ha portato i risultati sperati.

L’Inter mantiene un +7, ma la prossima giornata può essere decisiva. Parma-Napoli e Como-Inter in una giornata cruciale che potrà dire tantissimo sulla lotta scudetto.

Napoli-Milan, formazioni ufficiali

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Gutierrez, Anguissa, Lobotka, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Giovane. Allenatore: Antonio Conte

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Fullkrug.

Il Napoli scenderà in campo alle 20:45 contro il Milan. Una sfida decisiva per il secondo posto, con l’Inter decisamente più staccata dopo la vittoria contro la Roma per 5-2. Il pareggio andrebbe bene ai nerazzurri che prenderebbero il largo.

Retroscena clamoroso sull’Italia: i giocatori avevano chiesto un premio qualificazione, intervento di Gattuso

Emergono nuovi dettagli sulla debacle dell’Italia. La terza mancata qualificazione al Mondiale ha portato ad accese discussioni sui problemi del calcio italiano. La partita contro la Bosnia persa ai calci di rigore è stata un dramma sportivo per come si è consumata. L’edizione di oggi di Repubblica, però, ha reso noto una notizia che sta facendo infuriare i tifosi azzurri contro i giocatori convocati dall’ormai ex ct Gennaro Gattuso.

Alcuni giocatori del gruppo avrebbero chiesto a Gattuso e allo staff tecnico informazioni su un eventuale premio qualificazione per tutti e 28 i giocatori convocati. Il premio ammonterebbe a 300 mila euro complessivi, circa 10 mila euro a testa, che sarebbe scattato se la qualificazione fosse arrivata.

L’intervento di Gattuso sarebbe stato decisivo per porre fine a una questione delicatissima. Il ct, infatti, avrebbe convinto la squadra a non avanzare la richiesta ufficiale alla FIGC. Il messaggio è stato: bisogna prima guadagnarsi la qualificazione sul campo prima di fare tutte le discussioni. Così si è chiuso il dibattito interno. E alla fine la qualificazione non è arrivata.

De Bruyne sullo scudetto: “Dipende tutto dall’Inter, ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Intanto, pensiamo al Milan”

De Bruyne e lo scudetto. Il centrocampista del Napoli ha parlato anche del tricolore, al momento nelle mani dell’Inter che si trova a +7 sugli azzurri e a +6 sul Milan. Il belga ha parlato, quindi, di questa lotta oltre che dello scontro diretto tra Napoli e Milan di lunedì. Queste le sue parole alla Gazzetta dello Sport:

Al momento lo scontro con il Milan vale per il secondo posto, tutto dipende dall’Inter ovviamente, che ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile. Qualche settimana fa eravamo a meno 14, ora siamo a meno 7, è sempre molto difficile ma nel calcio le cose cambiano in fretta.

Noi però non dobbiamo pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare nelle prime quattro e tornare in Champions il prossimo anno. E poi vedere cosa farà l’Inter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì“.

De Bruyne sul Napoli: “Sto davvero bene e anche la mia famiglia è felice. È stata la scelta migliore per tutti”

Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport toccando vari temi. Queste le sue parole sulle sue sensazioni con il Napoli e il suo stato fisico dopo l’infortunio:

Non so se Napoli possa essere la mia ultima squadra, adesso non ci penso. Non sono quel tipo di persona, ho ancora un contratto e a Napoli sto davvero bene. Cerco di godermi il momento ora, credo di poter giocare ancora qualche anno, poi quando il fisico mi dirà di fermarmi lo farò.

Quando smetterò? Non lo so, davvero. Sicuramente non ci sarà nulla all’inizio, perché vorrò godermi un po’ la famiglia, che ha fatto tanti sacrifici per me. Poi dovrò trovare qualcosa da fare ovviamente. Nel prossimo futuro, invece, voglio solo continuare a giocare a calcio dando il massimo per restare al livello più alto possibile. Mi sento bene, sono felice e la mia famiglia è felice per me.

Il Napoli aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli e a Napoli c’era la possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita. Ho tre figli piccoli, una famiglia, e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa di diverso rispetto all’Inghilterra, come mentalità, come clima, anche un modo di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester ma adesso ci siamo adattati, stiamo bene. E siamo tutti felici“.