martedì, Marzo 3, 2026
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Conte: “Così avanti in Champions League non potevamo andare. La sliding door negativa è Copenaghen”

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Chelsea per 2-3:

“La differenza in questa gara l’ha fatta la parte finale delle azioni, potevamo far meglio nei cross, nelle conclusioni. Non era facile perchè giocavamo contro il Chelsea che ha vinto il Mondiale per Club, basta vedere chi c’era in panchina e in tribuna in un momento in cui abbiamo dieci giocatori di movimento fuori, in panchina c’erano Beukema, Gutierrez e Lukaku che è ancora lontano dalla migliore condizione. Giocheranno gli stessi sabato, vorrei sapere chi ha avuto l’idea di farci giocare sabato, rimango perplesso. I ragazzi sono stati bravissimi, sono andati oltre le aspettative.

Le difficoltà non ci spaventano, faremo come stasera. Penso che il compito nostro è cercare di trovare soluzioni soprattutto quando ci sono le difficoltà, quest’anno le stiamo avendo tante e stiamo cercando di trovare soluzioni sin dal ritiro, per tanti motivi non possiamo migliorare questa situazione che c’è adesso. Siamo contenti di Vergara, è arrivato a luglio e lavorando sia tatticamente che fisicamente sta avendo una crescita importante. È logico che con Anguissa, De Bruyne avrebbero giocato loro, nella difficoltà sta crescendo, penso di essere un allenatore che insieme al mio staff fa crescere i calciatori. Detto questo, deve mantenere i piedi per terra, è solo all’inizio e deve continuare a darci una mano anche perchè fra due giorni e mezzo rigiocheremo e saremo gli stessi. Bisogna andare avanti, sono molto orgoglioso di quello che hanno fatto questi ragazzi. Oggi, conoscendo il Chelsea e la nostra situazione, c’era il rischio di fare brutta figura in casa nostra e, invece, siamo usciti a testa alta. Il risultato è molto bugiardo, non meritavamo di perdere questa partita. La qualificazione Champions sicuramente ha altri passaggi, Copenaghen è stata la nostra sliding doors negativa. In una situazione di grande difficoltà numerica domini il primo tempo, fai gol, loro sono in dieci, non puoi permettere alla squadra di pareggiare, dobbiamo crescere sotto questi aspetti. Una squadra d’esperienza, con la cattiveria giusta ammazza la partita, invece li abbiamo tenuti in vita.

Abbiamo avuto una brutta sorpresa e l’abbiamo pagato a caro prezzo. Abbiamo dimostrato che possiamo stare benissimo in Champions League andando per gradi, ora dobbiamo qualificarci per la prossima Champions League per cercare poi di provare a continuare a crescere e trovare un altro step in avanti. È inevitabile che quando c’è un insuccesso, ci sono diverse componenti: ci sono altre in cui potevi fare di più e poi situazioni in cui non puoi fare niente come i giocatori persi. Il gruppo sta mantenendo la baracca in piedi, non è scontato, si è costruito qualcosa d’importante per questi ragazzi a livello tattico, di mentalità, senso d’appartenenza e amor proprio. C’è un rimpianto sicuramente perchè la prestazione che abbiamo fatto oggi o nel primo tempo di Copenaghen dimostrano che siamo cresciuti in maniera esponenziale. Oggi con 12-13 giocatori si fa fatica ad andare avanti in Champions, per quanto tempo si può continuare così mantenendo la barra dritta? Non è normale ciò che stiamo facendo, non siamo partiti con questa rosa. Se oggi guardi l’organico a disposizione, ti fai il segno della croce e, invece, noi con questi tredici calciatori stiamo mantenendo la barra dritta.

Quanti ce l’avrebbero fatta? Nessuno secondo me. Stiamo parlando di una squadra veramente forte (il Chelsea), se consideri tutto l’organico non posso non considerare i Blues come favoriti per vincere qualcosa, anche la Champions League. Sono i campioni in carica del Mondiale per Club, hanno la possibilità di acquistare giocatori giovani forti e così puoi costruire per il futuro. Il Chelsea è da sempre una grande realtà, riguardo Palmer parliamo di un calciatore di una qualità infinita, ne hanno tanti eccezionali”.

Napoli-Chelsea 2-3: azzurri eliminati dalla Champions

Termina 2-3 la grande sfida di Champions League tra Napoli e Chelsea. Dopo un grande primo tempo da parte degli azzurri, due gol di Joao Pedro consegnano la vittoria agli inglesi. Una prova di grande carattere da parte della squadra di Antonio Conte, che però vengono eliminati dal girone.

Splendida prestazione da parte di Antonio Vergara, autore di un gol incredibile dove ha siglato il momentaneo 1-1. Il Napoli era riuscito anche a trovare il gol del 2-1 con Hojlund. Poi nella ripresa è calato fisicamente, con la doppietta di Joao Pedro. Esce tra gli applausi la squadra di Antonio Conte.

Formazioni ufficiali

Napoli (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Spinazzola, Lobotka, McTominay, Olivera; Vergara, Elmas; Hojlund. A disp: Contini, Ferrante, Gutierrez, Beukema, Prisco, De Chiara, Lukaku. All.: Conte.

Chelsea (4-2-3-1): Sanchez; Malo Gusto, Fofana, James, Cucurella; Caicedo, Santos; Garnacho, Fernandez, Pedro Neto; Joao Pedro All.: Rosenior.

Il Napoli scenderà in campo alle 21:00 contro il Chelsea. Sarà l’ultima partita della fase a gironi di Champions League che decreterà quale sarà il destino degli azzurri nella coppa dalle grandi orecchie.

Sono previste delle novità in entrambe le formazioni. Nel Napoli dovrebbe scendere in campo Olivera a sinistra con Spinazzola a destra. Gutierrez, quindi, andrà in panchina pronto a subentrare. Mentre nel Chelsea dovrebbe tornare titolare Cole Palmer dietro Joao Pedro unica punta.

Probabili formazioni Napoli-Chelsea

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Spinazzola, Lobotka, McTominay, Olivera; Vergara, Elmas; Hojlund. A disp: Contini, Ferrante, Gutierrez, Beukema, Prisco, De Chiara, Lukaku. All.: Conte.

CHELSEA (4-2-3-1): Sanchez; Malo Gusto, Fofana, Chalobah, Cucurella; Caicedo, James; Garnacho, Fernandez, Pedro Neto; Joao Pedro All.: Rosenior.

Scontri in A1 tra ultras Napoli e Lazio, stop a trasferte fino a fine stagione

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– Dopo gli scontri in A1 tra ultras del Napoli e della Lazio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi delle due squadre fino al termine della stagione. Provvedimento analogo e’stato preso Viminale anche per gli ultras di Roma e Fiorentina.

Turismo, giornalisti spagnoli a Napoli. Armato: “Raccontate l’anima della città”

Il successo del turismo a Napoli non è un fenomeno casuale ma è frutto di una progettualità complessa a cui l’Assessorato comunale al Turismo sta lavorando dal 2023, con l’adozione di due strumenti strategici di marketing, l’Osservatorio turistico urbano della città di Napolie la DMO, che agisce su un doppio binario: presentare la città nelle fiere di settore nazionali e internazionali e organizzare fam trip e press tour che diventano esperienze alla scoperta dell’autenticità identitaria della città.

Ieri, l’assessora al Turismo Teresa Armato, insieme alla professoressa Valentina Della Corte, a capo dell’Osservatorio turistico urbano della città di Napoli, e al direttore comunicazione marketing e sviluppo territoriale Coop Culture Laura Aversa, ha incontrato giornalisti spagnoli, che, dopo aver ascoltato la narrazione di Napoli al Fitur Madrid, fiera internazionale del turismo che si è appena conclusa, sono stati invitati dalla DMO a vivere l’esperienza “Napoli”.

“È per me un grande piacere accogliervi in questa città, che oggi vi apre le sue porte con orgoglio, consapevole della propria storia, ma soprattutto del proprio presente e del proprio futuro. Durante il vostro soggiorno, vi accompagneremo alla scoperta dei quartieri storici, delle botteghe artigiane, dei luoghi simbolo e delle nuove esperienze urbane, che stanno ridisegnando il volto della città. Napoli è una città complessa, stratificata, autentica. Una città fatta di patrimonio, creatività, lavoro quotidiano e una grande capacità di accoglienza. Il nostro auspicio è che possiate tornare in Spagna non solo con immagini e appunti, ma con una comprensione profonda dell’anima di Napoli».Così l’assessora Teresa Armato.

L’incontro è avvenuto nella Sala degli Specchi del Gran Caffè Gambrinus, che, dopo due anni di lavori di restauro, è tornata al suo antico splendore. I giornalisti spagnoli hanno così potuto ammirare un’altra perla storica della città, a conclusione del primo giorno di un press tour che ha proposto un itinerario guidato sul Lungomare di Napoli verso Castel dell’Ovo e Borgo Marinari per ammirare il tramonto sul Vesuvio, proseguito poi verso Piazza Plebiscito, Palazzo Reale, Teatro San Carlo, Galleria Umberto I e via Toledo.

Il press tour è proseguito oggi con una visita a Cappella Sansevero, Duomo di Napoli, Cappella del Tesoro di San Gennaro, Museo di San Gennaro, Museo Pio Monte della Misericordia e Albergo dei Poveri, dove hanno incontrato l’artista Mario Amura e ammirato la sua mostra “Napoli Explosion”. Ultimo giorno a Napoli, il 30 gennaio, con una visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e nella bottega dell’artigiano presepiale Ferrigno.

Ipoparatiroidismo: una patologia cronica di difficile diagnosi e gestione, i pazienti in attesa di nuove terapie

L’ipoparatiroidismo è una patologia rara in cui le ghiandole paratiroidi non producono quantità sufficienti di ormone paratiroideo (PTH) comportando squilibri nel metabolismo di calcio e fosforo, con l’insorgenza di disturbi collegati di diversa entità/gravità che possono essere non sempre facilmente identificabili. Nonostante la ricerca stia producendo interessanti avanzamenti terapeutici che potrebbero garantire ai pazienti una qualità di vita nettamente migliore, restano problematiche relative ad una diagnosi tardiva, al poco coordinamento tra le varie specialità cliniche, alla difficile gestione della malattia tra presa in carico e follow-up. Di questi aspetti si è parlato al Convegno “Innovazione organizzativa nei percorsi di diagnosi, cura, follow-up. Focus on Ipoparatiroidismo: CAMPANIA”, organizzato da Motore Sanità e realizzato grazie al contributo non condizionato di Ascendis Pharma.

“L’ipoparatiroidismo è una malattia endocrina rara causata da una carenza di paratormone. I pazienti possono manifestare sintomi anche severi, come crampi muscolari, stanchezza, disturbi cognitivi e la loro qualità di vita è spesso ridotta. Negli ultimi anni, accanto alla terapia convenzionale con calcio e vitamina D, si sono aperte nuove prospettive terapeutiche. In particolare, l’impiego del paratormone ricombinante consente un migliore controllo della malattia, una maggiore stabilità metabolica e un significativo miglioramento del benessere dei pazienti, segnando un importante passo avanti nella gestione di questa rara patologia”, ha spiegato Anna Maria Colao, Professore di Endocrinologia, Cattedra Unesco, Università Federico II di Napoli.

I SINTOMI DELL’IPOPARATIROIDISMO

I sintomi comuni vanno dal formicolio alle mani o alla bocca, ai crampi muscolari e nei casi più gravi fino alla tetania. Nei casi più severi si possono verificare diverse malattie d’organo, anomalie scheletriche, calcificazione dei gangli della base, manifestazioni renali. Le complicanze più comuni dell’ipoparatiroidismo cronico sono cataratta (17%), infezioni (11%), nefrocalcinosi, nefrolitiasi (15%), insufficienza renale (12%), convulsioni (11%), depressione (9%), malattia cardiaca ischemica (7%), aritmie (7%). In Italia è stato calcolato che ogni anno si verificano oltre 3000 ricoveri ospedalieri per complicanze acute correlate all’ipoparatiroidismo con una durata media di ricovero di circa 7 giorni.

“L’ipoparatiroidismo, patologia rara e cronica, richiede un modello assistenziale strutturato e multidisciplinare. In questo quadro, la Regione Campania promuove l’innovazione organizzativa come leva strategica per migliorare l’appropriatezza delle cure, garantire equità di accesso e sostenibilità del sistema sanitario. Strumenti chiave sono il Prontuario Terapeutico Unico Regionale, per ridurre le disomogeneità prescrittive e favorire un accesso uniforme alle terapie, e le analisi di HTA, orientate a una valutazione complessiva del valore delle tecnologie sanitarie nel medio-lungo periodo” ha dichiarato Ugo Trama, Responsabile Farmaceutica e Protesica della Regione Campania.

“Ho calcificazioni cerebrali, nelle dita, non posso guidare perché le mani a volte si bloccano, mi hanno operata di cataratta posteriore a marzo scorso e anche i reni e il cuore e non vanno. Nel mio tracciato elettrocardiografico l’intervallo QT è cronicamente lungo. Sono anni che lotto con questa malattia, sono una poliziotta, ho due figli, una famiglia a cui badare e temo per la mia salute, per il mio lavoro, per il mio futuro”. E’ una testimonianza choc quella di Chiara Lunadei, una paziente affetta da Ipoparatiroidismo, rappresentante dell’associazione dei pazienti,  intervenuta via zoom al convegno che si è svolto ieri a Napoli dedicato a questa patologia rara ma dal notevole impatto sulla vita dei malati e che colpisce in Italia circa 15 mila persone di cui circa 1500 in Campania ma con una sottostima che discende dalla mancanza di un registro di malattia.

UNA MALATTIA RARA

L’ipoparatiroidismo è una patologia rara in cui le ghiandole paratiroidi non producono quantità sufficienti di ormone paratiroideo (PTH) comportando squilibri nel metabolismo di calcio e fosforo, con l’insorgenza di disturbi collegati di diversa entità/gravità che possono essere non sempre facilmente identificabili.

“Una malattia di cui ci occupiamo poco – ha sottolineato Anna Maria Colao, ordinario di Endocrinologia della Federico II, vicepresidente del Consiglio superiore di Sanità e titolare della cattedra Unesco dell’Ateneo partenopeo – finora non esisteva una cura con l’ormone sostitutivo, l’unico in grado di restituire le complesse funzioni di quello mancante e ci siamo  “arrangiati” con calcio e vitamina D per restituire un dosaggio ematico del calcio soddisfacente ma evidentemente il paratormone non interviene solo sulla calcemia (il livello del calcio nel sangue) ma come tutti gli ormoni ha influenza su vari organi e apparati in relazione con altri ormoni regolativi del metabolismo del calcio e forse anche su altro. Terapie insufficienti che solo in una parte dei pazienti consentono di riportare un equilibrio soddisfacente”.

LA CAUSA DELL’IPOPARATIROIDISMO

La causa dell’ipoparatiroidismo può essere una malattia autoimmune che colpisca le paratiroidi, che insorge in età giovanile, ma molto più spesso è la conseguenza di un intervento chirurgico demolitivo sulla tiroide a causa di un tumore. La diagnosi dell’autoimmunità è inoltre complessa e viene formulata quasi sempre con un notevole ritardo.

Al confronto scientifico promosso da Motore sanità è intervenuta anche la Scuola di endocrinologia della Vanvitelli guidata da Katherine Esposito professore ordinario e direttore dell’unità di malattie del metabolismo dell’Azienda ospedaliera universitaria, Giuseppe Bellastella, ordinario di Endocrinologia della Vanvitelli, Daniela Pasquali, responsabile dell’unità per il programma Malattie rare endocrino presso lo stesso Ateneo e Francesco Scavuzzo, direttore dell’Endocrinologia del Cardarelli di Napoli, Giovanni Docimo, responsabile dell’unità operativa di Chirurgia tiroidea della Vanvitelli e docente ordinario di Chirurgia generale.

“I pazienti affetti da ipoparatiroidismo attendono, dopo il via libera dell’Ema, l’agenzia regolatoria europea, che l’Aifa stabilisca le indicazioni e il prezzo di rimborso dell’ormone sostitutivo che noi al Cardarelli – avverte Scavuzzo – stiamo già procurando tramite la farmacia ospedaliera acquistandolo all’estero per trattare pazienti refrattari ad altre cure e che talvolta, in un o due casi al mese, giungono alla nostra attenzione spesso in pronto soccorso”.

“La fisiopatologia – ha sottolineato Bernadette Biondi, docente di Medicina interna della Federico II – si traduce in manifestazioni cliniche varie e diversificate che colpiscono con un danno il rene, il cuore, il cervello, l’osso, gli occhi coinvolgendo a lungo termine diversi organi e apparati. La malattia non è dunque riconducibile al solo parametro della calcemia alterata da riportare a valori fisiologici utilizzando calcio e vitamina D attivata. In molti casi anche quando questi parametri sono normalizzati il processo patologico continua ad avanzare anche se i sintomi sono ridotti. In altri casi, anche con parametri normali, osserviamo pazienti refrattari che continuano ad essere sintomatici con qualità della vita molto scaduta. L’unica cura in questi casi percorribile è la somministrazione del paratormone che manca. Siamo tutti in attesa che sia disponibile in clinica”.

Un altro nodo è organizzativo: manca in Campania, e in molte altre regioni, una rete tra i centri endocrinologici hub di riferimento e quelli spoke territoriali che fa capo agli specialisti ambulatoriali e ai medici di famiglia i quali spesso non hanno adeguati strumenti di contatto con le strutture di cura di I e II livello attesi con il Fascicolo sanitario elettronico. Carenze che incidono sull’intera filiera clinica  a fronte dell’imminente arrivo di una specifica terapia (farmaco orfano su cui verrà richiesta l’innovatività). E’ necessaria pertanto una revisione dell’intero percorso di diagnosi, cura e follow-up. Necessaria anche la definizione di un Pdta che faccia emergere buone pratiche e revisioni organizzative per garantire omogeneità ed equità di accesso alle cure.

Gaetano Piccinocchi, componente della Commissione ministeriale Malattie Rare e a capo della Comegen, la più numerosa cooperativa di medici di famiglia in Campania che conta 170 medici  a cui fanno capo 200 mila napoletani, ha individuato nel data base 105 pazienti con Ipoparatiroidismo, più del doppio dell’incidenza stimata.

“Parole Consapevoli”, presentato il progetto contro l’hate speech

“Parole Consapevoli”, presentato il progetto contro l’hate speech

Si è tenuta nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo la presentazione ai Dirigenti Scolastici della Città di Napoli del progetto “Parole Consapevoli”, ideato dal giornalista e regista Edoardo Tranchese. Promosso dalla Presidente della Consulta delle Elette, la Consigliera Anna Maria Maisto, e dall’Assessorato all’Istruzione e alle Famiglie, consiste in un percorso educativo rivolto a studentesse e studenti che ha come obiettivo quello di accompagnarli nella scoperta di un uso più positivo, responsabile e rispettoso del linguaggio — sia nelle relazioni faccia a faccia che nel mondo digitale.

L’obiettivo è creare, insieme a studentesse e studenti, una serie audiovisiva composta da video brevi per promuovere l’uso consapevole e responsabile del linguaggio online, con particolare riguardo verso l’educazione ai media, il contrasto all’hate speech e linguaggio aggressivo e l’analisi critica delle dinamiche comunicative sui social media.

“Contrastare l’uso improprio dei social media è una responsabilità educativa condivisa – ha dichiarato l’Assessore Maura Striano – Occorre mettere studentesse e studenti al centro, tutelandoli e accompagnandoli in una crescita consapevole.”

Nel corso dell’incontro, è intervenuta anche la prof.ssa Daniela Noletta, dell’Istituto Comprensivo “Sulmona – Catullo – Salesiane” di Pomigliano d’Arco (NA), che ha descritto l’entusiastica partecipazione e le ricadute positive del progetto, che già è stato effettuato nel suo Istituto e che ha portato alla realizzazione di dieci cortometraggi, con protagonisti gli studenti.

“Ascoltare i più giovani è fondamentale per costruire politiche giuste e inclusive: dobbiamo continuare a creare spazi sicuri in cui possano esprimersi liberamente e senza timore – Ha dichiarato Anna Maria Maisto – Questa iniziativa permetterà ai giovani di diventare protagonisti nello scoprire, e affrontare, le componenti del disagio dei nostri giorni che derivano dai social media e che portano a conseguenze anche al di fuori del mondo digitale”
“Parole Consapevoli” nasce dall’ascolto dei ragazzi e dei loro vissuti di disagio, spesso amplificati dal mondo digitale – ha dichiarato Edoardo Tranchese – Renderli protagonisti di questo percorso significa dare loro voce e strumenti per trasformare le parole in consapevolezza, rispetto e cambiamento, online e nella vita quotidiana.”

Ricercato per duplice omicidio, pakistano arrestato nel Salernitano

Le forze dell’ordine lo hanno rintracciato in una villetta bifamiliare, circondata da una folta vegetazione, nella zona industriale di Baronissi, un piccolo comune alle porte di Salerno. Era ricercato dal 2024 per l’omicidio di due connazionali nel paese d’origine, il cittadino pakistano arrestato oggi a Salerno. L’uomo, ricercato a livello internazionale, aveva già le valige pronte per raggiungere l’aeroporto di Capodichino, a Napoli e imbarcarsi verso un altro Paese europeo. Dopo la cattura, è stato trasferito nel carcere di Salerno su decisione della Corte d’Appello che ha disposto la misura cautelare in carcere in attesa degli ulteriori adempimenti burocratici per la procedura di estradizione verso il Paese di origine. Secondo una relazione dei servizi segreti di due anni fa, il pakistano in Italia era diventato punto di riferimento per connazionali in cerca del visto turistico. In possesso di permesso di soggiorno e titolare di diverse attività imprenditoriali in provincia di Salerno, era stato condannato dalle autorità del Pakistan per duplice omicidio. La sua individuazione, nella villetta dove si era trasferito da alcuni mesi con alcuni familiari, è stata possibile grazie a una vasta collaborazione interforze della polizia.

Tragico incidente nel Salernitano, morto 21enne

Si allunga la scia di sangue sulle strade della Campania. Non è sopravvissuto al tremendo impatto con un pilone di cemento Dario d’Amato, il 21 enne morto ieri sera dopo aver perso il controllo del suo scooter mentre viaggiava sulla statale 88 in direzione Salerno, all’altezza del comune di Pellezzano. Originario di Bracigliano, il giovane Per cause ancora da chiarire, è scivolato a bordo del due ruote finendo violentemente contro il bordo del marciapiede e successivamente contro un manufatto di cemento. D’amato indossava il casco ma l’intensità dell’impatto si è rivelata letale. I sanitari intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Troppo gravi le ferite riportate nell’incidente. Sul posto sono giunti anche gli agenti della Polizia Municipale del posto per ricostruire la dinamica. La salma del 21enne è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Mercato San Severino, dove a breve sarà eseguita l’autopsia. In Campania, il 2024, secondo l’Istat è stato l’anno peggiore per quanto riguarda gli incidenti stradali: 10.874 con 261 persone decedute e altre 15386 ferite

Maltempo flagella la Campania, a Napoli fermi trasporti nel golfo

Maltempo flagella la Campania, a Napoli fermi trasporti nel golfo

Il maltempo sferza Napoli e la Campania. E sul mare i disagi si fanno sentire con i collegamenti per le isole quasi completamente saltati. Il forte vento di libeccio e le grandi onde hanno portato alla cancellazione di quasi tutte le corse degli aliscafi da Molo Beverello. Effettuate solo alcune partenze dei traghetti, ma molte risultano soppresse; garantiti sporadici collegamenti da e per Pozzuoli, ma le previsioni indicano un potenziale ulteriore peggioramento.

Intanto la Protezione civile regionale che segnala precipitazioni intense a scala locale, ha prorogato l’allerta meteo gialla per piogge e temporali sulla gran parte del territorio fino alle 20 di domani. Resta invece in vigore fino alla mezzanotte l’avviso per le raffiche e mare agitato. Sotto osservazione anche i possibili effetti sul dissesto idrogeologico: frane, smottamenti e caduta massi, anche in assenza di nuove piogge, per il cosiddetto rischio residuo dopo le precipitazioni di queste ore.

In città resta il nodo di via Acton, nonostante gli interventi del Comune, l’area continua ad allagarsi e il manto stradale si spacca, con ripercussioni sulla viabilità e anche sulla sicurezza. Ma non si tratta dell’unica criticità: un albero è crollato sulla carreggiata lungo la strada che collega Marano ai Camaldoli, in zona Camillo Guerra. L’arteria, collegamento con la zona ospedaliera del capoluogo campano, è stata parzialmente bloccata, con forti disagi alla circolazione e traffico intenso. Alberi crollati pure a Scampia, nel rione don Guanella con un tronco che ha schiacciato un’auto in sosta e a Ischia, dove nel giardino dell’ospedale Rizzoli, l’albero si è abbattuto al suolo a pochi passi da un’ambulanza. (Video)

Tino Santangelo, al Maschio Angioino aperta la camera ardente per ex vice sindaco

Tino Santangelo, al Maschio Angioino aperta la camera ardente per ex vice sindaco

Nonostante la forte ondata di maltempo che da ore si è abbattuta su Napoli, gli amici, i colleghi di partito li ex assessori e amministratori che hanno lavorato per anni con lui non hanno voluto mancare all’ultimo saluto all’ex vicesindaco di Napoli Tino Santangelo. Scomparso tragicamente nei giorni scorsi, la salma questa mattina è stata accolta nella sala dei Baroni del Maschio Angioino dalla vicesindaco Laura Lieto: (Intervista nel video allegato).

“È rimasto profondamente segnato da quella che considerava un’accusa ingiusta. Dopo quella vicenda, niente è stato più come prima per lui”. Marella Santangelo ribadisce che “non c’è alcun collegamento tra gli ultimi sviluppi del procedimento giudiziario e quello che è successo”. Ai nostri microfoni poi ricorda il testamento professionale che il padre ha lasciato in eredità alla città di Napoli: (Intervista nel video allegato).