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Ravello Festival, a chiudere il week end in musica The Constellation Choir and Orchestra

Ravello Festival, a chiudere il week end in musica The Constellation Choir and Orchestra

Il concerto di Sir John Eliot Gardiner dirige The Constellation Choir and Orchestra sul Belvedere di Villa Rufolo ha chiuso il weekend appena trascorso del Ravello Festival, programma che ha messo in relazione due grandi pagine del romanticismo tedesco. Ad aprire il concerto l’opera . 54 di Johannes Brahms composta sui versi di Friedrich Hölderlin. Nel dialogo tra coreo e orchestra  la dimensione ideale del mondo divino si confronta con l’inquietudine della condizione umana fino a un epilogo affidato alla sola orchestra. Opera 52 di Mendelssohn, concepita come una grande sinfonia cantata, in cui la forma sinfonica si apre progressivamente al canto. Le parti solistiche sono state affidati ai soprani, Hillary Cronin e Samantha Cobb e al tenore Jonathan Hanley.

L’entusiasmo del pubblico è stato ricambiato dall’esecuzione come bis dell’opera 30 di Brahms, un momento emozionante enfatizzato anche dall’apparire della luna. A precedere il concerto, come consuetudine di quest’anno, l’introduzione all’ascolto di Guido Barbieri, che ha svelato alcune chiavi interpretative del programma musicale.

Ma il weekend appena trascorso era iniziato giovedì in un luogo più raccolto del giardino di Villa Rufolo, attorno alla sala dei cavalieri per un appuntamento in due parti interamente dedicato Ravel. Jean-Efflam Bavouzet ha eseguito l’integrale delle composizioni pianistiche del compositori francese in due concerti pomeridiano e serale, ripercorrendo quasi trent’anni di scrittura. Sabato la Gustav Mahler Jugendorchester, diretta da Philippe Jordan, ha proposto un programma che ha accostato Wagner a Bruckner  nel segno del grande romanticismo austro-tedesco.

Ad aprire il concerto l’  “Incantesimo del Venerdì Santo” da Parsifal di Richard Wagner” una delle pagine più sospese e luminose dell’opera, profondamente legata anche alla storia di Villa Rufolo. Fu passeggiando nei suoi viali che Wagner riconobbe quello che per lui era il Giardino di Klingsor.  A seguire la Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore e romantica di Anton Bruckner nella versione del 1888, una partitura attraversata dai richiami del corno e da grandi arcate orchestrali.

A precedere il concerto a Villa Rufolo, Penna ha accompagnato il pubblico nell’introduzione all’ascolto, offrendo alcuni chiavi per entrare più da vicino nel programma della serata. Sabato 5 settembre, Ravello Festival saluterà. La sua 74° edizione sul Belvedere di Villa Rufolo, la Freiburger Barockorchester e Isabelle Faust impegnati in un programma interamente dedicato a Schumann con il concerto per violino e la Sinfonia n. 2, opera 61.

Camerun, Anguissa lascia la nazionale: “Un onore, ho realizzato il mio sogno. Grazie per la vostra passione”

Frank Zambo Anguissa, centrocampista del Napoli, ha deciso di lasciare la nazionale del Camerun. Lo ha fatto con una lettera rivolta ai tifosi camerunensi e alla Federazione, ringraziando tutti per il supporto avuto nel corso degli anni. Nel corso della sua carriera, ha giocato 67 partite con i Leoni Indomabili siglando 5 gol. Ha partecipato all’edizione 2022 dei Mondiali in Qatar, oltre che alla Confederations Cup 2017, e alle edizioni del 2019, 2021 e 2023 della Coppa d’Africa. Ecco la lettera di Anguissa:

“Giocare per la nazionale del Camerun è il sogno di ogni bambino camerunese. Sono molto felice e soprattutto molto grato di averlo potuto realizzare. Dopo molti anni al servizio della squadra nazionale del Camerun, ho preso la decisione di porre fine alla mia carriera con la nazionale.

Indossare la maglia dei Leoni è stato un grande onore e una fonte di orgoglio. Riconosco la fortuna che ho avuto nel rappresentare il mio paese, vivere momenti indimenticabili e condividere questa avventura con tanti compagni di squadra, fratelli e membri dello staff. Voglio ringraziare profondamente la Federazione, gli allenatori, i miei compagni e tutte le persone che mi hanno accompagnato e sostenuto nel corso degli anni.

E soprattutto, grazie al popolo camerunese. Grazie per la vostra passione, il vostro amore e il vostro sostegno, nelle vittorie come nei momenti più difficili. Per voi abbiamo sempre dato il meglio di noi stessi. Lascio la selezione con grande emozione e orgoglio”.

La lettera d’addio di Anguissa alla nazionale

 

Napoli-Como, messaggio da brividi di Giovane per il papà sugli spalti: “Ce l’abbiamo fatta! Il titolo più grande della mia vita”

Giovane Santana do Nascimento non è sceso in campo contro il Como. Massimiliano Allegri ha scelto altri giocatori per provare a ribaltare la partita, ma sugli spalti dello stadio Maradona c’è stata la gioia più grande per l’attaccante del Napoli. Infatti, era presente il suo papà. E Giovane su Instagram ha postato una stories molto emozionante con due foto, una di quando era piccolo abbracciato a suo padre, e un’altra con lo papà con la maglia azzurra al Maradona. Giovane, in portoghese, ha postato un bellissimo messaggio:

“Oggi ho avuto il piacere di guardare da dentro il campo e vederti lì a sostenermi! Papà, sono immensamente grato a Dio per aver permesso sia a te che a me di vivere questo momento. Ad essere sincero non so cosa Dio abbia in serbo per me nel calcio, non so se vincerò titoli importanti o se segnerò gol fondamentali, non lo so, ma quello che so è che sono riuscito a realizzare uno dei miei sogni più grandi: vederti seduto sugli spalti di uno stadio e di una squadra storica come il Napoli!

Mi sarebbe piaciuto che anche la mamma e i miei fratelli fossero qui con te, ma Dio ha il momento giusto per ogni cosa! Oggi ho vinto il titolo più grande della mia vita: alzare la testa e vederti lì, proprio come tutte le altre volte che l’ho alzata nel campetto sotto casa… e tu eri lì in tutte le partite, a gridare, a incoraggiarmi e a dirmi “tu ce la puoi fare”.

Ce l’abbiamo fatta papà! Ce l’abbiamo fatta… Ti amo papà.

Un messaggio per tutti quelli che mi seguono qui: non rinunciate ai vostri sogni, tutto nella vita è possibile! Grazie a Dio”.

Il messaggio emozionante di Giovane per il papà

Napoli, Rafa Marin: “Siamo solo all’inizio, gli errori commessi serviranno per migliorare”

Rafa Marin, difensore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli dopo la sconfitta contro il Como per 1-2. Il difensore ha parlato della prestazione di ieri, ma anche della trasferta in Champions League contro il Villarreal, sua ex squadra. Queste le sue parole:

“Non dobbiamo prendere questi due gol. Sono errori che servono per migliorare durante la settimana e per le prossime partite, perché dobbiamo guardare avanti. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato un po’ il sistema, andando uomo su uomo, e in avanti siamo stati più pericolosi. Ma siamo solo all’inizio, siamo il Napoli e siamo pronti per tutto quello che verrà in futuro. Villarreal? Sappiamo che è una partita difficile sul loro campo, ma la affronteremo con entusiasmo e voglia di vincere”.

Campi Flegrei, vertice in prefettura con Piantedosi: passa l’ipotesi “Legge speciale”

Si va verso l’ipotesi di “Legge speciale” per l’area dei Campi Flegrei, duramente colpita dallo sviluppo del fenomeno bradisismico. E’ quanto emerge dal vertice che si è tenuto in Prefettura a Napoli e a cui ha partecipato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. La Regione Campania non intende chiedere lo stato d’emergenza e il Governo sarebbe orientato a rispondere positivamente a una serie di richieste, contenute in una risoluzione votata dalla maggioranza. Tra queste: reintrodurre la sospensione di tributi, mutui e finanziamenti per i soggetti colpiti dal sisma; introdurre una disciplina speciale per superare le difformità edilizie non strutturali ai fini dell’accesso ai contributi e della messa in sicurezza sismica; estendere la sospensione dei mutui agli enti locali colpiti; elevare il tetto dei contributi alle attività economiche e istituire un fondo di garanzia per l’accesso al credito; introdurre un sostegno alla locazione per gli sfollati non coperti dal contributo di autonoma sistemazione; incrementare le risorse finanziarie stanziate qualora insufficienti.
A vertice, con Piantedosi, il presidente della giunta regionale della Campania, Roberto Fico; il sindaco della città metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, i sindaci di Pozzuoli e Bacoli, Luigi Manzoni e Josi Della Ragione ed il vescovo di Pozzuoli, Carlo Villano nonché una delegazione dei comitato.

LA PROTESTA

Mentre in Prefettura era in corso l’incontro, all’esterno del Palazzo in piazza del Plebiscito un gruppo di cittadini di Pozzuoli ha chiesto interventi urgenti per il ritorno nelle proprie abitazioni e il sostegno per ristrutturare quelle danneggiate.

Calciomercato Napoli, vicino l’addio di Mazzocchi: il Venezia è in pole, tutti i dettagli

Il Napoli dice addio a Pasquale Mazzocchi. Si sfoltisce ancora di più la rosa degli azzurri, con il direttore sportivo Giovanni Manna che piazza un’altra cessione. Mazzocchi è fuori definitivamente dai piani del Napoli dopo l’arrivo di Costantino Favasuli, dov’era stato escluso anche dalla lista della Serie A.

Mazzocchi si trasferirà al Venezia in prestito con diritto di riscatto, che diventa obbligo in caso di salvezza. Un ritorno gradito in laguna, con il terzino che ha già vestito 60 volte la maglia del Venezia in carriera siglando 1 gol e 2 assist. Su di lui c’erano anche Genoa, Verona e Cagliari.

Per Mazzocchi, invece, 54 presenze con la maglia del Napoli e uno scudetto e una Supercoppa italiana vinta in due anni e mezzo. Napoletano di nascita e tifoso azzurro, ha dimostrato grande attaccamento diventando fin da subito un beniamino del Maradona.

Emergenza caldo, petizione nel Salernitano per posticipare apertura scuole

Posticipare il suono della campanella a giorni dalla temperatura più mite. Arriva dalla provincia di Salerno la prima proposta in tal senso in Italia,  a cui presto potrebbe avere eco in altre città. A lanciarla, attraverso una petizione popolare che sarà trasmessa alla presidenza del Consiglio, la docente di un istituto scolastico del comune di Agropoli, l’IIS Vico de Vivo, preoccupata che ” temperature anomale e gli alti tassi di umidità legati uniti alle carenze di istituti scolastici strutturalmente privi di impianti di climatizzazione adeguati” possano nuocere alla ripresa delle attività scolastiche. La professoressa Maria Cuomo ha promosso una petizione popolare, che sarà trasmessa poi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

La lettera inviata ai media

“Tale scenario, – spiega una nota – come evidenziato nei documenti inviati alle autorità competenti, configura una palese violazione delle condizioni di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro (ai sensi del D.Lgs. 81/08). A supporto dell’azione è stata segnalata direttamente alla Presidenza la petizione avviata sulla piattaforma Change.org, che sta registrando una rapidissima adesione da parte delle famiglie e del personale scolastico, uniti nel chiedere il differimento dell’inizio delle lezioni fino al ripristino di condizioni climatiche idonee”.
“Il persistere di questo caldo mette a repentaglio il benessere psicofisico di tutta la comunità scolastica”, ha dichiarato la docente per la quale è necessario “un intervento tempestivo delle autorità, a partire dal Sindaco di Agropoli, affinché adottino i provvedimenti di propria competenza per posticipare l’avvio delle lezioni in presenza di evidenti rischi termoigrometrici”

Calciomercato Napoli, la Juventus s’inserisce per Woltemade: Spalletti lo ha già contattato

Il Napoli è interessato a Nick Woltemade. L’attaccante del Newcastle, però, ha diversi club su di lui e alla corsa si è iscritto anche la Juventus, con Luciano Spalletti che ha già avuto contatti per dimostrare quanto sarebbe coinvolto nel suo progetto. C’è anche Sorloth nella lista, ma Woltemade resta la prima scelta. Lo riferisce Tuttosport:

“Nelle ultime ore si è fatto prepotentemente largo il nome di Woltemade – il Newcastle apre al prestito -, con cui Spalletti ha avuto un contatto diretto nelle ultime ore, anche per dimostrare urbi et orbi quanto gli piaccia. E quanto davvero possa fare la differenza, nel suo calcio, il tedesco. Sullo sfondo resiste Sorloth: si può fare, però solo se si riesce a imbastire qualcosa con l’Atletico, magari proprio sfruttando la carta Jonathan David. Si vedrà”.

Cerimonia per ricordare Giogò Cutolo a tre anni dall’omicidio

Cerimonia in piazza Municipio a Napoli per ricordare Giogiò Cutolo, il giovane musicista ucciso nella notte tra il 30 e il 31 agosto di tre anni fa. Sul palco la mamma di Giogiò, Daniela Di Maggio, che lancia un appello: “Intitolate piazzale Tecchio a mio figlio”. Accanto a lei il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

Piantedosi: “Dopo morte Giogiò il Governo si è mosso”

“Il Governo ha sicuramente avuto il merito di avviare le iniziative, ma ha trovato terreno fertile. È bello vedere questa platea che mette insieme tutti i livelli di governo ed espressioni politiche diverse, ciò testimonia come, in un mondo sempre più diviso e divisivo, su un tema come questo siamo tutti uniti e non devono esserci distinguo”. Così, il ministro dell’Interno Piantedosi

Manfredi, ‘morte Giogiò è stata una ferita per la città’

“Siamo qui per ricordare e per fare in modo che il sacrificio di Giogio’ non sia stato vano dobbiamo continuare a percorrere la strada del recupero dei nostri ragazzi, del rispetto e dell’affermazione dei valori di democrazia e legalità – le parole pronunciate dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, durante la cerimonia – la sua morte è stata una ferita per la famiglia, i suoi affetti più cari, ma è stata anche una grande sofferenza per Napoli e ci ha messo di fronte a questo problema così duro e forte della violenza giovanile”.

Omicidio sui monti Lattari, vittima era boss della zona

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Era in auto insieme al genero, Raffaele Afeltra, 69anni soprannominato o burraccione, elemento di spicco della criminalità organizzata di Pimonte, comune del Napoletano dove ieri sera è stato ucciso a fucilate

Scarcerato di recente, Afeltra era seduto sul lato passeggero dell’auto condotta dal genero, nei pressi di una zona di campagna isolata, quando chi lo ha ucciso ha esploso quattro colpi di fucile calibro 12, tre dei quali andati a segno, per poi dileguarsi. Per il 69enne, scarcerato tre anni fa e considerato il boss della zona dei monti Lattari, non c’è stato nulla da fare. L’area è stata interdetta dai carabinieri della compagnia di Castellammare e del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata per consentire i rilievi e ricostruire la dinamica dell’omicidio. Un’esecuzione in pieno stile camorristico.