martedì, Marzo 3, 2026
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Campania, il presidente Roberto Fico annuncia salario minimo

Campania, il presidente Roberto Fico annuncia salario minimo

Il primo provvedimento della Giunta regionale della Campania targata Roberto fico sarà il disegno di legge sul salario minimo. La norma, varata in occasione della prima seduta di giunta guidata dall’ex Presidente della Camera in quota Cinquestelle, dovrà ora passare l’esame del Consiglio regionale che dovrà approvarla per dare una risposta alla piaga del cosiddetto lavoro povero, uno dei vessilli sbandierati dal Campo Largo nel corso della campagna elettorale per le Regionali. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente della regione Campania, Roberto Fico, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del rapporto Svimez sull’economia del mezzogiorno a cui hanno partecipato anche il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e l’ex presidente del consiglio, Giuseppe Conte.

(Interviste nel video allegato).

Bagnoli si mobilità contro lavori dell’America’s cup

Bagnoli si mobilità contro lavori dell’America’s cup

Dopo aver bloccato nella notte i tir diretti al cantiere dell’America cup, i comitati dell’area flegrea sono tornati a protestare. In piazza bagnoli, ad incrocio con via Coroglio, a pochi metri dai lavori in corso sulla colmata gli attivisti si sono riuniti in presidio e hanno distribuito volantini contro la manifestazione. Annunciato per il 7 febbraio un nuovo corteo. Portavoce della mobilitazione sono Walter e Nicola dell’assemblea Popolare di Bagnoli. (Interviste nel video allegato).

Così Lamberto Lamberti geologo assemblea popolare Bagnoli: (Intervista nel video allegato).

Nel mentre palazzo san giacomo ha preparato un piano di viabilità straordinaria (anche notturna) a Bagnoli per consentire il trasporto dei materiali per i lavori in corso al Sito di rigenerazione urbana senza intralciare il traffico e le varie attività del quartiere. previsti presidi di polizia locale al passaggio a livello tra via Nuova Bagnoli e via Diocleziano e un secondo presidio nelle ore di punta, alla rotonda tra via Coroglio e piazzetta Bagnoli.

Camorra, blitz antidroga della Dda: 28 arresti a Scampia – VIDEO

Spaccio di droga in strada e consegne a domicilio. La fabbrica della morte degli Amato Pagano di Scampia è stata smantellata alla Polizia di Stato. Identificata ed eliminata una piazza di spaccio di kobret e cocaina attiva nella cosiddetta Trentatre di Scampia (ex lotto SC3 di via Arcangelo Ghisleri). Il blitz, su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, è statatto all’alba.

Eseguita un’ordinanza di applicazione di misure cautelari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 28 persone. Sono indagate per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, aggravata dall’essere il numero degli associati superiore a dieci. Per 5 soggetti anche dal metodo mafioso. Di questi, 24 sono risultati destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, mentre 4 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

IN AZIONE LA SQUADRA MOBILE

Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività di indagine, svolta da personale della Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, avviata nella Primavera del 2022 a seguito delle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia. Le indagini, realizzate con attività tecniche e servizi di osservazione, hanno consentito di riscontrare in pieno le dichiarazioni, accertando che il sodalizio investigato curava non solo l’approvvigionamento all’ingrosso e la conseguente vendita al dettaglio, ma anche la cessione con consegne a domicilio o per appuntamento in strada nei quartieri cittadini di Chiaiano, Miano e Colli Aminei.

L’ARTICOLATA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE

L’organizzazione criminale poteva contare – è scritto in un comunicato della Procura – su una rigida ripartizione dei ruoli. Al vertice si ponevano due pluripregiudicati, gravati da precedenti specifici, che svolgevano funzioni di promotori, organizzatori e finanziatori dell’intera attività. Numerosi sodali adempivano, invece, al ruolo di custodi della sostanza. Altri membri, poi, si occupavano dello stoccaggio e del confezionamento; altri ancora avevano il compito di rifornire la piazza di spaccio e coloro che erano preposti alla vendita su strada. Tre indagati rivestivano il ruolo di capi-piazza alternandosi secondo precise turnazioni orarie. I restanti, infine, fungevano da addetti alla piazza di spaccio con funzioni, anche intercambiabili, di pusher e/o pali-vedette.
Nel corso dell’attività investigativa sono stati effettuati sequestri di ingenti quantitativi di eroina, cocaina, crack e kobret.

LA STESA DEI LO RUSSO

Le investigazioni – prosegue il comunicato – hanno consentito di documentare un grave episodio verificatosi nell’agosto del 2022, allorquando membri del c.d. clan di “Abbasc Miano”, costola del clan Lo Russo, effettuavano una c.d. stesa, esplodendo numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di alcuni membri di spicco della piazza della Trentatre, ritenuti responsabili di aver invaso, con il loro giro di affari, il territorio di competenza dell’altro sodalizio. Le indagini hanno, inoltre, dimostrato che una parte dei proventi della vendita dello stupefacente servisse ad assicurare il cosiddetto mantenimento delle famiglie dei detenuti del clan.

TRASFERITI IN 5 CARCERI DIVERSI

Le misure cautelari sono state eseguite presso le rispettive abitazioni dei destinatari, site nel comune di Napoli e in alcuni comuni sia della provincia partenopea che di altre regioni, nonché presso le Case Circondariali di Napoli Poggioreale, Secondigliano, Bellizzi (Av), Carinola (Ce), Ascoli Piceno e Ancona, ove alcuni dei destinatari si trovano già ristretti per altri procedimenti penali.
Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti cautelari sono state rinvenute e sottoposte a sequestro ingenti somme di denaro contante (circa 100.000 euro) probabile provento delle illecite attività.

CHI HA OPERATO GLI ARRESTI?

Hanno concorso alle operazioni odierne personale del Commissariato di P.S. “Scampia”, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e di altri Reparti Prevenzione Crimine provenienti da altre regioni, delle Unità Cinofile della Questura di Napoli, nonché del Servizio Polizia Scientifica della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, dotato di attrezzature finalizzate alla ricerca di armi e stupefacenti.

UFFICIALE – Napoli, Coli Saco in prestito alla Casertana

Coli Saco alla Casertana. Il centrocampista, di proprietà del Napoli, è tornato dal prestito all’Yverdon in Svizzera dove aveva trovato poco spazio. Ora giocherà in Serie C per trovare maggiore minutaggio e dove aveva già vestito le maglie di Avellino e Pro Vercelli. Queste le sue parole ai microfoni ufficiali della Casertana:

Sono entusiasta di questa nuova avventura. Vengo da un anno e mezzo in cui non sono stato felice ed avevo bisogno di trovare un posto in cui sentire forte la stima e l’affetto; qui so di potermi esprimere al meglio e non vedo l’ora di andare in campo. Ho sentito già tantissimo affetto da parte dei tifosi e questo per me è importante. Dopo questi sei mesi fuori dall’Italia torno con idee ancora più chiare e più forte di prima. Mi sento maturato e voglio ripagare la grande fiducia che sento attorno a me“.

Cnpr forum, smart working è opportunità oppure ostacolo?

“Lo smart working non è una scorciatoia, ma una trasformazione strutturale del lavoro che va governata e valorizzata. La qualità del lavoro dipende da organizzazione, obiettivi chiari e responsabilizzazione, non dalla presenza fisica. Se applicato con serietà, migliora produttività ed efficienza. Il vero rischio è restare legati a modelli superati che misurano il lavoro solo in termini di presenza”. Lo ha dichiarato Ylenia Zambito (PD) segretaria della Commissione Lavoro del Senato, intervenuta nel corso del Cnpr forum “Smart working, opportunità oppure ostacolo?” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

ANDREA MASCARETTI

“Il tema dello smart working è molto delicato – ha sottolineato Andrea Mascaretti, deputato di Fratelli d’Italia nelle Commissioni Lavoro e Bilancio della Camera – anche se già esisteva prima del Covid, si è diffuso durante l’emergenza sanitaria. E’ un modello efficace se sostenuto da una solida cultura del lavoro. Porta benefici a lavoratori e aziende, migliora l’organizzazione, aumenta la produttività e riduce i costi legati agli spazi fisici. Grazie alle nuove tecnologie, anche satellitari, oggi è possibile lavorare da qualsiasi parte del Paese, creando nuove opportunità occupazionali oltre i limiti del territorio”.

VALENTINA BARZOTTI

I correttivi alla legge vigente sono auspicati da Valentina Barzotti, parlamentare del M5s in Commissione Lavoro a Montecitorio: “Il lavoro da remoto è un modello positivo e competitivo, che rende le aziende più attrattive per i giovani e riduce l’assenteismo. Per questo è al centro di una nostra proposta volta ad aggiornare la legge 81/2017, ormai da integrare con correttivi. È necessario governare il cambiamento, per evitare nuove disuguaglianze e valorizzarne al massimo i benefici”.

ROSARIA TASSINARI

Tanti gli aspetti positivi sottolineati da Rosaria Tassinari, esponente di Forza Italia in Commissione Lavoro alla Camera: “È una evoluzione positiva che va accompagnata anche sul piano normativo. Il lavoro in connessione riduce costi, impatto ambientale e migliora la qualità della vita. Pur consapevoli del possibile divario tra chi può e chi non può lavorare da remoto, questo modello va coltivato per tutte le generazioni. La soluzione migliore resta un sistema misto, che bilanci presenza e smart working”.

ANNA MARIA BELFORTE

Nel corso del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Mario Chiappuella, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Massa Carrara: “Lo smart working sta cambiando il modo di lavorare nel nostro Paese. Bisogna prima di tutto orientare affinché diventi un’evoluzione positiva del modello organizzativo, senza rischiare di indebolire produttività, responsabilità e cultura del lavoro. Tuttavia, da un lato la legge, riconosce lo smart working come strumento di conciliazione vita-lavoro; dall’altro alcune prassi amministrative sembrano andare in direzione opposta. Occorre, dunque, un intervento politico per garantire coerenza tra lo spirito del legislatore e la sua applicazione concreta”.

PAOLO LONGONI

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “Tutti sono concordi con il fatto che lo smart working ha portato una grande innovazione. Per cui non si può non essere favorevoli. Più che un intervento politico servirebbe un passaggio culturale su questo tema. Nello smart working per la legge 81 il lavoratore è focalizzato sugli obiettivi, rispettando alcune fasce di reperibilità. In diverse amministrazioni sono stati posti dei limiti come quello di non estendere oltre otto giorni al mese questa possibilità. Quello che bisogna capire è che lo smart working non è un benefit concesso e lo confermano tanti studi che sottolineano come ai vantaggi dei lavoratori ne corrispondano altrettanti alle aziende. E’ dunque un processo che va ottimizzato”.

A Napoli la prima Giornata nazionale della prevenzione veterinaria

La salute prima di tutto, anche quella degli animali. Ed è per promuovere e valorizzare il ruolo strategico nella società moderna della medicina veterinaria anche nella tutela della salute pubblica che nasce la Giornata nazionale della prevenzione veterinaria. Istituita il primo aprile dello scorso anno, il villaggio della prima edizione è stato allestito in piazza del Plebiscito a Napoli. Laboratori didattici, anche dedicati ai bambini, dimostrazioni pratiche, stand dedicati alla prevenzione e una clinica mobile presenti nel villaggio, la cui apertura è stata preceduta da un incontro su “La forza della diversità per una salute unica” a cui ha partecipato l’assessore alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta

Assessora Armato: «La sicurezza di cittadini e turisti è una priorità»

Napoli città sicura. Il tema vede un’azione su più fronti e in collaborazione tra enti. Il Prefetto di Napoli nei giorni scorsi ha individuato le zone rosse da presidiare e in occasione del Forum internazionale del Turismo, la ministra Santanché ha proposto di investire parte delle tasse di soggiorni nell’installazione di telecamere.

L’Assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, ricorda l’impegno dell’amministrazione Manfredi sin dal suo insediamento e chiede la collaborazione di commercianti e imprenditori a tutela di cittadini e turisti.

«La sicurezza di cittadini e turisti è una priorità nell’agenda dell’amministrazione Manfredi. Da quando ci siamo insediati abbiamo fatto campagne di sensibilizzazione, creato nuove figure preposte e emesso delibere in tema di sicurezza. Il risultato della campagna di sensibilizzazione dell’Assessorato, rivolta alle strutture extra alberghiere, è stato la regolarizzazione di 400 strutture in possesso dei requisiti per esercitare l’attività che si sono dotate di CIN. A questo si è  aggiunto l’effetto regolarizzazione dovuta al Cusr. Si affianca poi il lavoro della Polizia Turistica, nuova figura di controllo, che ha portato alla chiusura di un numero ingente di strutture che non avevano i requisiti di abitabilità e sicurezza richiesti per legge. Lo facciamo implementando le unità di Polizia Municipale in strada nei fine settimana e nel periodo in cui i flussi turistici sono maggiori. Abbiamo emesso una delibera sulla somministrazione di alcolici entro un certo orario. Abbiamo sempre collaborato, e continueremo a farlo, con gli altri enti preposti alla sicurezza. Nello spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto le nostre relazione da quando si è insediata la giunta, chiediamo ai commercianti e agli imprenditori, in particolare a coloro che gestiscono la parte più delicata in tema di sicurezza, legata al divertimento e alla movida, di collaborare, ponendo in essere tutte le misure atte a tutelare i ragazzi e le ragazze che frequentano i loro locali, a cominciare dalle uscite di sicurezza fino ad arrivare all’applicazione di tutte le norme a tutela della loro salute». Così l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato.

 

Napoli, intervento riuscito per David Neres: il commento del brasiliano e del club

Intervento perfettamente riuscito per David Neres. L’esterno offensivo del Napoli si è sottoposto ad operazione chirurgica alla caviglia sinistra a Londra. E il club partenopeo ha diramato un comunicato sulle sue condizioni:

David Neres si è sottoposto, nella giornata odierna, a intervento chirurgico alla caviglia sinistra a Londra. L’intervento è perfettamente riuscito. Il calciatore azzurro osserverà alcuni giorni di riposo e, successivamente, inizierà il proprio iter riabilitativo“.

Neres ha poi pubblicato una foto sui social nel letto dell’ospedale insieme a sua moglie scrivendo:

E’ andato tutto bene! Grazie a mia moglie, che non era solo mia moglie, ma anche il mio medico e la mia fisioterapista“, ha scritto Neres sui social.

Napoli, elongazione al bicipite femorale per Milinkovic-Savic

Il Napoli ha reso note le condizioni di Vanja Milinkovic-Savic. Il portiere serbo non ha preso parte alla trasferta contro la Juventus per un infortunio. In campo da titolare è tornato Alex Meret. Gli esami svolti dal portiere del Napoli hanno dato il seguente esito:

Vanja Milinkovic-Savic ha svolto esami strumentali, presso il Pineta Grande Hospital, che hanno evidenziato un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra. Il portiere azzurro ha già intrapreso l’iter riabilitativo“.

 

Morto Tino Santangelo, l’ex vice sindaco si è suicidato

Da quanto riportano l’Ansa e il quotidiano Napoli today, l’ex vice sindaco di Napoli, Sabatino “Tino” Santangelo si è suicidato lanciandosi dal balcone della sua abitazione, che si trova all’ottavo piano di un palazzo del corso Vittorio Emanuele. Questa mattina la notizia della morte, all’età di 89 anni e ora si è appreso che il notaio, molto noto in città per la sua attività politica, si sarebbe tolto la vita. Tanti gli attestati di cordoglio dal mondo della politica. Santangelo era atteso da un nuovo processo per la vicenda di ‘Bagnoli Futura’, la società pubblica che si era occupata dell’ex area Italsider. L’udienza – dopo che lo scorso maggio la Cassazione ha annullato l’assoluzione dell’appello bis accogliendo il ricorso del sostituto procuratore generale Stefania Buda – era fissata per il prossimo 6 marzo davanti alla seconda sezione della Corte d’Appello.