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Inter Napoli, trasferta vietata ai tifosi azzurri

In occasione dell’incontro di calcio di Serie A tra Inter e Napoli, in programma sabato 5 settembre allo stadio Meazza di Milano, il prefetto Claudio Sgaraglia, osservando le conclusioni del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive e sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha adottato dei divieti “per preminenti ragioni di tutela dell’ordine, della sicurezza e dell’incolumità pubblica”. In particolare, è stato disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania e ai residenti nella provincia di Genova, anche se in possesso della tessera di fidelizzazione del Napoli, con l’esclusione dei residenti in Campania titolari della fidelity card dell’Inter sottoscritta prima del primo agosto 2026 e dei residenti in provincia di Genova titolari della fidelity card nerazzurra sottoscritta prima del 21 agosto scorso. La prescrizione prevede la vendita dei tagliandi del settore ospiti ai soli possessori di fidelity card del Napoli, sottoscritta prima del primo agosto 2026, non residenti nella Regione Campania e nella provincia di Genova. (fonte Adn kronos)

Angelo Vassallo, un docufilm sul sindaco pescatore

Sono iniziate le riprese di “Perché?”, il nuovo docufilm dedicato alla vita di Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore di Pollica, ucciso il 5 settembre 2010. Un progetto indipendente nato da un’idea di Dario e Massimo Vassallo, fratelli di Angelo, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, con la regia di Giuseppe Falagario. “Perché?” vuole raccontare Angelo in una forma diversa, partendo dalla sua vita, dal suo essere pescatore, uomo e sindaco, dalla sua passione politica e dalla sua idea di amministrazione. Una politica fatta con passione, concretezza e attenzione al territorio, quella “bella politica” che aveva scelto di mettere al servizio della comunità. Ma al centro del film resta una domanda: perché hanno ucciso un uomo così capace, così utile per il suo territorio e per questo Paese? A sedici anni dall’omicidio, quella domanda continua a essere senza risposta. Il docufilm nasce anche per mantenere alta l’attenzione su una vicenda che ha segnato profondamente Pollica, Acciaroli e l’intero Cilento, raccontando non soltanto la morte di Angelo, ma soprattutto la sua vita, le sue idee e ciò che ha rappresentato come amministratore e uomo delle istituzioni.

 ” Dopo 16 anni – spiega Dario Vassallo – tante domande non hanno trovato risposta. Vogliamo raccontare Angelo in una forma diversa e raccontare veramente la bella politica fatta con passione. E poi c’è la domanda finale: perché hanno ucciso un uomo così capace, così utile per questo Paese e non soltanto per il Cilento? Noi continueremo a porla”.

Il progetto ha una precisa vocazione cinematografica e punta alla partecipazione ai Festival italiani e internazionali, con l’obiettivo di portare la storia del Sindaco Pescatore oltre i confini del Cilento e raggiungere un pubblico sempre più ampio.

La Fondazione lancia inoltre un appello alle grandi piattaforme televisive e di streaming.

“Ci piacerebbe che realtà come Netflix e Amazon Prime Video si interessassero a questo progetto – sottolineano Dario e Massimo Vassallo –. Non chiediamo soltanto uno spazio per il film, ma che realtà così importanti prendano una posizione e abbiano il coraggio di investire in una storia che riguarda la vita di un uomo, la politica, il territorio e una domanda di verità ancora aperta. Una piattaforma può portare questa storia nelle case di milioni di persone, in Italia e nel mondo. Vorremmo che anche loro facessero la propria parte”.

Tra gli obiettivi della Fondazione c’è anche quello di organizzare una prima proiezione in una sede istituzionale italiana, alla Camera dei deputati o in un’altra sede delle istituzioni.

“Ci piacerebbe che ‘Perché?’ potesse avere un’anteprima in una sede istituzionale – concludono insieme Dario e Massimo Vassallo – perché questa non è soltanto la storia della nostra famiglia. È una storia che riguarda il nostro Paese. E se un film è fatto bene, se è fatto con passione e soprattutto se è fatto per gli altri, allora può diventare uno strumento per continuare a porre quella domanda che da sedici anni non smettiamo di fare: Perché?”

UFFICIALE – Napoli, Heineken diventa Official Beer Partner per la stagione 2026/27

Il Napoli e Heineken rinnovano la propria partnership avviata la scorsa stagione. Nel 2026/27, però, il famoso brand della birra diventa Official Beer Partner, per quella che sarà una nuova avventura tra le parti nel match-day delle partite in casa. Il legame tra Heineken e il calcio è indissolubile e il pubblico napoletano sarà accompagnato prima, durante e dopo la partita dai prodotti del brand, creando un modello di fan experience ricco di condivisione e momenti di aggregazione.

I prodotti saranno disponibili presso i bar e i punti ristoro dello stadio Maradona. Confermata la Heineken Lounge in Tribuna Posillipo, che offrirà agli ospiti del partner uno spazio hospitality esclusivo per vivere la partita.

La scorsa stagione erano stato dedicati tre after-match dopo le sfide contro Milan, Juventus e Inter. D’ora in poi si salirà a quattro con l’aggiunta della Roma. Ma non solo: ci saranno serate di intrattenimento, dj set e premi messi in palio dal Napoli e da Heineken.

Napoli, le parole di Bianchini sulla partnership con Heineken

Le parole di Tommaso Bianchini, direttore generale dell’area business del Napoli: “Il rinnovo con Heineken® rappresenta la naturale evoluzione di un percorso avviato nella scorsa stagione e fondato sulla volontà comune di offrire esperienze sempre più coinvolgenti agli ospiti del Club e ai nostri tifosi. Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dagli aftermatch, amplieremo ulteriormente il programma delle attività, in una stagione dal valore straordinario come quella del Centenario”.

Arrivano anche le dichiarazione di Michela Filippi, marketing director di Heineken Italia: “Il rinnovo della collaborazione con SSC Napoli rappresenta per Heineken® un tassello fondamentale per rafforzare la propria connessione con il mondo dello sport, un territorio con cui il brand ha da sempre un legame profondo.

Crediamo che il calcio abbia la straordinaria capacità di creare connessioni autentiche e che la passione dei tifosi sia una delle leve più potenti e immediate per unire le persone. Insieme a SSC Napoli vogliamo continuare a valorizzare questa energia, dando vita a esperienze memorabili che permettano ai fan di incontrarsi, riconoscersi e condividere emozioni, scoprendosi parte della stessa storia”.

Napoli, novità per Allegri in vista del Como: Badiashile in gruppo! Il report dell’allenamento

Novità per Massimiliano Allegri in vista della sfida contro il Como. Questa mattina il Napoli si è allenato al Training Center di Castel Volturno nella seduta mattutina. E Benoit Badiashile, difensore francese arrivato dal Chelsea in questa sessione di mercato, ha svolto l’intera seduta con il gruppo. Ottimi segnali per domenica. Di seguito, il report pubblicato sul sito ufficiale del club azzurro:

“SSC Napoli Training Center – Gli azzurri continuano gli allenamenti in vista del prossimo match di campionato contro il Como, domenica alle 18:30 al Maradona. Il gruppo è stato impegnato in una seduta mattutina, effettuando lavoro di forza in palestra e successivamente esercitazione tecnico-tattica.

Badiashile ha svolto l’intera sessione in gruppo”.

Napoli-Como affidata all’arbitro Pairetto: al VAR ci sarà Gariglio

Sono state diffuse le designazioni arbitrali della seconda giornata della Serie A. Dopo le polemiche in Genoa-Napoli, con il designatore Orsato che ha chiarito la bontà delle decisioni di Di Bello sul gol di De Bruyne contro i rossoblù, gli azzurri affronteranno il Como in un clima già ricco di polemiche.

Napoli-Como si giocherà domenica 30 agosto alle 18:30 allo stadio Maradona. L’arbitro della sfida sarà Luca Pairetto, con Zingarelli e Bercigli come assistenti. Il quarto uomo sarà Guida. Al VAR ci sarà Gariglio con Prontera AVAR.

Calciomercato Napoli, Noa Lang chiama il Galatasaray per andare via! Si taglia anche l’ingaggio

Noa Lang vuole andar via dal Napoli. L’esterno offensivo olandese vuole essere un punto fermo di un nuovo progetto e insieme al suo entourage avrebbe chiamato il Galatasaray per tornare a Istanbul, dove ha giocato da gennaio in poi. Un’esperienza fortemente condizionata dal grave infortunio al pollice subito nella sfida di Champions League contro il Liverpool. Il suo desiderio è tornare al Gala e di imporsi nel campionato turco. Ma serve un’offerta capace di convincere il Napoli, che vuole cedere il giocatore soltanto a titolo definitivo. Lo riferisce Il Mattino:

“Il mercato non si sblocca. E allora è lui a muoversi in prima persona: Noa Lang ha aperto le porte al Galatasaray, nelle scorse ore il calciatore olandese ha contattato (insieme con il suo agente) gli emissari del Galatasaray che lo avevano informato della volontà del club giallorosso di riportarlo in Turchia non più tardi di un mese fa.

Il succo della telefonata: Lang è disposto ad accettare il nuovo trasferimento al Gala e sarebbe anche disposto a un taglio dell’ingaggio per consentire la buona riuscita dell’affare. Una mossa decisa quasi “a tavolino” in un weekend complicato per tutta la famiglia Lang.

[…] Per Lang il ritorno in Turchia sarebbe comunque un’ottima notizia: a Istanbul ha lasciato il cuore. Adesso toccherà al Galatasaray – dopo aver cercato Leao e Sarr per quel ruolo – accontentare le richieste del Napoli: gli azzurri vogliono cederlo alle loro condizioni, per non meno di 20 e oltre milioni di euro, soprattutto in via definitiva. Non sarà facile e ogni giorno che passa aumenta le probabilità di Noa di restare in azzurro almeno fino a gennaio”.

Emergenza caldo, in Campania temperature fino a 7 gradi sopra la media

Emergenza caldo, in Campania temperature fino a 7 gradi sopra la media

Torna il grande caldo in Campania, con picchi attesi di 41 gradi. La Protezione civile regionale ha emanato un avviso per ondate di calore valido dalle 8 di domani, giovedì 27 agosto, alle 20 di domenica 30. Le temperature potranno superare di 6-7 gradi i valori medi stagionali, con il picco previsto venerdì 28 agosto. Elevata anche l’umidità, soprattutto nelle ore serali e notturne lungo le coste. La Regione invita a evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde e a prestare particolare attenzione ad anziani, bambini, cardiopatici e persone fragili.

Calciomercato Napoli, Marc Guiu vuole vestire l’azzurro: ma c’è un problema con il Chelsea

Marc Guiu ha messo il Napoli al primo posto tra le scelte per il trasferimento. L’attaccante spagnolo dovrebbe andar via dal Chelsea e il club azzurro cerca un attaccante. Tuttavia, tra le parti c’è distanza sulla valutazione di Guiu, che ha su di sé anche gli occhi di un club tedesco molto apprezzato. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport:

“Il Napoli è attento alla situazione e fiuta l’affare, ma i primi contatti col Chelsea segnano una certa distanza tra le parti. Il Chelsea vuole la cessione a titolo definitivo e fin qui nessuno intoppo, ma la valutazione dei Blues è lontana – per ora – dall’investimento che aveva in testa Giovanni Manna. I Blues chiedono 25 milioni, il Napoli non vorrebbe andare oltre i 15 milioni. Marc avrebbe messo gli azzurri – insieme ad un club tedesco – in cima alla lista delle preferenze. Vede Napoli come il trampolino perfetto per rilanciarsi a grandi livelli”.

Emergenza sangue a Napoli, carenza negli ospedali

Emergenza sangue a Napoli, carenza negli ospedali

Scorte di sangue ai livelli di guardia negli ospedali dell’Asl Napoli 1 Centro, con una situazione particolarmente critica al San Paolo. L’azienda sanitaria lancia quindi un appello ai cittadini perché si rechino nei centri trasfusionali: le riserve sono indispensabili per garantire interventi chirurgici, assistenza ai pazienti traumatizzati, emergenze e trasfusioni per chi segue percorsi terapeutici complessi.

È possibile donare senza prenotazione nei Centri trasfusionali del presidio di Fuorigrotta, dell’Ospedale del Mare e del San Giovanni Bosco, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 13, esclusi i festivi. Ad ogni prelievo vengono effettuati gratuitamente gli screening per Hiv, Hcv e Hbv e il test per il West Nile Virus, mentre i referti vengono trasmessi al Fascicolo sanitario elettronico. L’Asl invita tutti i cittadini in possesso dei requisiti a contribuire a far fronte alla carenza di sangue e a diffondere l’appello.

West Nile, la 73enne morta eveva problemi cardiaci. Un altro paziente in rianimazione

Aveva problemi cardiaci pregressi Silvana D’Alterio, la 73 enne è morta nel pomeriggio di lunedì nella Rianimazione dell’ospedale Cotugno di Napoli. La donna, residente a Qualiano e risultata positiva al virus West Nile, era stata trasferita alcuni giorni prima dall’ospedale di Frattamaggiore in condizioni già gravissime: intubata, in coma e con un’encefalite. Un quadro clinico fortemente compromesso al quale si è aggiunta una patologia cardiaca individuata durante gli accertamenti effettuati nel polo infettivologico dell’Azienda ospedaliera dei Colli. Gli esami hanno infatti evidenziato un’endocardite, un’infezione che interessa il rivestimento interno del cuore e le valvole cardiache, per la quale la paziente era stata sottoposta a trattamento. È su questo elemento che si concentra ora la valutazione dei sanitari per ricostruire le cause del decesso. La positività al West Nile e l’encefalite restano componenti rilevanti del quadro, ma non sarebbe possibile attribuire automaticamente la morte al solo virus. Nel caso di D’Alterio, dunque, più patologie potrebbero avere concorso al progressivo deterioramento delle condizioni generali.

PERCHE’ NON HA POTUTO ESEGUIRE LA TAC?

Fin dal ricovero al Cotugno la donna era stata sottoposta a una serie di approfondimenti diagnostici. Non era stato possibile eseguire la risonanza magnetica per la presenza di materiale metallico al ginocchio, del quale non era stata accertata la compatibilità con l’esame. I medici avevano quindi fatto ricorso ad altre metodiche, tra cui Tac ed ecografie, per approfondire sia le condizioni neurologiche sia quelle cardiovascolari. Dopo una prima stabilizzazione erano comparsi anche alcuni segnali di miglioramento. Il quadro, tuttavia, è successivamente precipitato. Le condizioni della paziente sono tornate a peggiorare fino al decesso, nonostante le cure e i tentativi dell’équipe della Rianimazione.

IL SECONDO DECESSO IN CAMPANIA

Il caso dovrebbe rappresentare, secondo la ricostruzione sanitaria regionale ancora sottoposta alle procedure di notifica e classificazione, il secondo decesso registrato quest’anno in Campania tra persone risultate positive al West Nile. Il dato, però, dovrà essere consolidato attraverso il sistema ufficiale di sorveglianza. La distinzione è importante perché la presenza dell’infezione non equivale necessariamente all’attribuzione del decesso al virus. Al Cotugno resta intanto ricoverato in Rianimazione un altro paziente positivo, le cui condizioni sono considerate stabili. Altre due persone sono assistite nell’Unità operativa di Malattie infettive ad indirizzo emergenziale diretta da Alessandro Perrella. Per tutti prosegue una stretta sorveglianza, soprattutto per intercettare tempestivamente l’eventuale comparsa di manifestazioni neurologiche.

I CONTAGI NEL CASERTANO

Le diagnosi raccolte finora nei diversi ospedali campani delineano una circolazione del virus concentrata soprattutto tra il Casertano e l’area settentrionale della provincia di Napoli. Si tratta, tuttavia, di numeri provenienti dalle singole strutture e che non coincidono necessariamente con il dato epidemiologico regionale definitivo. Al Cotugno sarebbero state individuate 16 positività tra pazienti arrivati attraverso il pronto soccorso. Cinque diagnosi risultano negli ospedali dell’Asl Napoli 2 Nord, tre al Cardarelli e due al San Paolo di Napoli, mentre ulteriori casi sono stati registrati nel Casertano. Non emergono, al momento, concentrazioni analoghe nel Salernitano. Quest’anno, rispetto al 2025, La Campania ha registrato meno caso e dunque non si può parlare di allarme sanitario. I funerali di Silvana D’Alterio sono stati celebrati ieri. La sua morte resta ora al centro della valutazione sanitaria necessaria a distinguere il ruolo avuto dalle diverse patologie in un quadro che, già al momento del trasferimento al Cotugno, si presentava estremamente grave.