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Emergenza sangue a Napoli, carenza negli ospedali

Emergenza sangue a Napoli, carenza negli ospedali

Scorte di sangue ai livelli di guardia negli ospedali dell’Asl Napoli 1 Centro, con una situazione particolarmente critica al San Paolo. L’azienda sanitaria lancia quindi un appello ai cittadini perché si rechino nei centri trasfusionali: le riserve sono indispensabili per garantire interventi chirurgici, assistenza ai pazienti traumatizzati, emergenze e trasfusioni per chi segue percorsi terapeutici complessi.

È possibile donare senza prenotazione nei Centri trasfusionali del presidio di Fuorigrotta, dell’Ospedale del Mare e del San Giovanni Bosco, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 13, esclusi i festivi. Ad ogni prelievo vengono effettuati gratuitamente gli screening per Hiv, Hcv e Hbv e il test per il West Nile Virus, mentre i referti vengono trasmessi al Fascicolo sanitario elettronico. L’Asl invita tutti i cittadini in possesso dei requisiti a contribuire a far fronte alla carenza di sangue e a diffondere l’appello.

West Nile, la 73enne morta eveva problemi cardiaci. Un altro paziente in rianimazione

Aveva problemi cardiaci pregressi Silvana D’Alterio, la 73 enne è morta nel pomeriggio di lunedì nella Rianimazione dell’ospedale Cotugno di Napoli. La donna, residente a Qualiano e risultata positiva al virus West Nile, era stata trasferita alcuni giorni prima dall’ospedale di Frattamaggiore in condizioni già gravissime: intubata, in coma e con un’encefalite. Un quadro clinico fortemente compromesso al quale si è aggiunta una patologia cardiaca individuata durante gli accertamenti effettuati nel polo infettivologico dell’Azienda ospedaliera dei Colli. Gli esami hanno infatti evidenziato un’endocardite, un’infezione che interessa il rivestimento interno del cuore e le valvole cardiache, per la quale la paziente era stata sottoposta a trattamento. È su questo elemento che si concentra ora la valutazione dei sanitari per ricostruire le cause del decesso. La positività al West Nile e l’encefalite restano componenti rilevanti del quadro, ma non sarebbe possibile attribuire automaticamente la morte al solo virus. Nel caso di D’Alterio, dunque, più patologie potrebbero avere concorso al progressivo deterioramento delle condizioni generali.

PERCHE’ NON HA POTUTO ESEGUIRE LA TAC?

Fin dal ricovero al Cotugno la donna era stata sottoposta a una serie di approfondimenti diagnostici. Non era stato possibile eseguire la risonanza magnetica per la presenza di materiale metallico al ginocchio, del quale non era stata accertata la compatibilità con l’esame. I medici avevano quindi fatto ricorso ad altre metodiche, tra cui Tac ed ecografie, per approfondire sia le condizioni neurologiche sia quelle cardiovascolari. Dopo una prima stabilizzazione erano comparsi anche alcuni segnali di miglioramento. Il quadro, tuttavia, è successivamente precipitato. Le condizioni della paziente sono tornate a peggiorare fino al decesso, nonostante le cure e i tentativi dell’équipe della Rianimazione.

IL SECONDO DECESSO IN CAMPANIA

Il caso dovrebbe rappresentare, secondo la ricostruzione sanitaria regionale ancora sottoposta alle procedure di notifica e classificazione, il secondo decesso registrato quest’anno in Campania tra persone risultate positive al West Nile. Il dato, però, dovrà essere consolidato attraverso il sistema ufficiale di sorveglianza. La distinzione è importante perché la presenza dell’infezione non equivale necessariamente all’attribuzione del decesso al virus. Al Cotugno resta intanto ricoverato in Rianimazione un altro paziente positivo, le cui condizioni sono considerate stabili. Altre due persone sono assistite nell’Unità operativa di Malattie infettive ad indirizzo emergenziale diretta da Alessandro Perrella. Per tutti prosegue una stretta sorveglianza, soprattutto per intercettare tempestivamente l’eventuale comparsa di manifestazioni neurologiche.

I CONTAGI NEL CASERTANO

Le diagnosi raccolte finora nei diversi ospedali campani delineano una circolazione del virus concentrata soprattutto tra il Casertano e l’area settentrionale della provincia di Napoli. Si tratta, tuttavia, di numeri provenienti dalle singole strutture e che non coincidono necessariamente con il dato epidemiologico regionale definitivo. Al Cotugno sarebbero state individuate 16 positività tra pazienti arrivati attraverso il pronto soccorso. Cinque diagnosi risultano negli ospedali dell’Asl Napoli 2 Nord, tre al Cardarelli e due al San Paolo di Napoli, mentre ulteriori casi sono stati registrati nel Casertano. Non emergono, al momento, concentrazioni analoghe nel Salernitano. Quest’anno, rispetto al 2025, La Campania ha registrato meno caso e dunque non si può parlare di allarme sanitario. I funerali di Silvana D’Alterio sono stati celebrati ieri. La sua morte resta ora al centro della valutazione sanitaria necessaria a distinguere il ruolo avuto dalle diverse patologie in un quadro che, già al momento del trasferimento al Cotugno, si presentava estremamente grave.

“Gettonopoli” napoletana, i presunti furbetti provano a congelare la restituzione dei compensi

Congelare le procedure di recupero e trovare una via d’uscita per evitare di ottemperare alla richiesta della Corte dei Conti. Il caso è quello della cosiddetta “Gettonopoli napoletana”, riguarda i gettoni di presenza percepiti dai consiglieri municipali che secondo le indagini della Guardia di Finanza non sarebbero dovuti. Un danno erariale da 1,6 milioni risalente al 2016 per il quale i consiglieri interessati sono stati chiamati a restituire i compensi. Ricevuti per commissioni che sarebbero state convocate senza rispettare tutti i requisiti o prive di un risultato verificabile, anche perché in molti casi mancherebbero i verbali completi. Gli argomenti indicati genericamente e i collegamenti da bar e spiagge di alcuni partecipanti, sarebbero stati verificati in corso d’indagine e avrebbero spinto la Finanza e la Corte dei Conte a chiedere la restituzione delle somme percepite. Ma ora, i diretti interessati, alcuni dei quali oggi siedono in consiglio comunale, provano a trovare una scappatoia. C’è una proposta che dovrà essere sottoposta all’assise, convocata per domani in prima e il 31 agosto in seconda, firmata dal consigliere Sergio D’Angelo. La delibera punta a congelare le procedure di recupero. L’atto è stato depositato e dovrà ora affrontare l’esame dell’aula.

LA “GETTONOPOLI” CHE FA TREMARE IL COMUNE DI NAPOLI

La vicenda è ormai diventata una delle questioni più delicate a Palazzo San Giacomo, anche perché esplode alla vigilia della lunga corsa verso le elezioni comunali di primavera. Ieri il dossier è stato affrontato in una riunione dei capigruppo. Al tavolo, insieme ai rappresentanti delle forze politiche, c’erano l’assessora alle Municipalità Teresa Armato e il direttore generale del Comune Pasquale Granata.

LO STOP AI RECUPERI

Le lettere hanno però aperto immediatamente il fronte politico. La proposta di D’Angelo prova adesso a intervenire proprio su questa fase, chiedendo che Palazzo San Giacomo non proceda materialmente con le restituzioni fino a quando non sarà completato un esame approfondito delle singole posizioni. La formulazione contenuta nella delibera è netta: bisogna “sospendere ogni procedura di trattenuta, recupero forzoso o compensazione delle somme già liquidate per i gettoni di presenza ai lavori di commissione contestati”. Non si tratterebbe quindi di cancellare gli accertamenti, ma di congelarne gli effetti economici in attesa di stabilire che cosa sia realmente accaduto nelle commissioni finite sotto osservazione.

IL VOTO IN AULA

Chi dovrà votare a favore o contro la proposta? Molti di quelli a cui è stato chiesto di restituire il denaro. Come andrà a finire? Mentre si cerca una scappatoia anche a livello nazionale, la domanda sembra contenere già la risposta.

 

Tragico scontro nella notte nel Napoletano: 16enne deceduta, grave l’amica

Una ragazza di 16 anni morta e un’amica di 18 gravemente ferita: è il tragico bilancio del violento incidente stradale avvenuto ieri sera tardi in via Madonna del Pantano, strada di collegamento tra Varcaturo e Licola. Troppo gravi le ferite riportate nel violento impatto tra l’automobile e lo scooter su cui viaggiavano le due giovani. La vittima, Emanuela C., residente in zona, è morta nell’ospedale di Pozzuoli poco dopo il ricovero d’urgenza. I primi e tempestivi tentativi di rianimazione sono stati praticati da un infermiere del 118 che, libero dal servizio, transitava sul luogo del sinistro pochi istanti dopo l’accaduto.
Agosto, bilancio amaro sulle strade della Campania

Solo negli ultimi giorni sono stati molti gli incidenti stradali gravi avvenuti sulle strade della Campania: ieri 25 agosto, nella stesso giorno in cui due coniugi salernitani morivano a seguito di uno scontro avvenuto nel Salento, sulla circumvallazione esterna in corrispondenza del comune di Giugliano è morto un motociclista di 22 anni ; due giorni prima, il 23 agosto, nel comune di Paestum, un violento impatto frontale sulla Statale 18 in località Spinazzo ha provocato il decesso di un automobilista di 33 anni e il ferimento di altri tre ragazzi; nello stesso giorno, a Benevento, un maxitamponamento che ha coinvolto quattro automobili nel Sannio ha causato il ferimento di sei persone, alcune delle quali trasportate in ospedale in codice rosso; sull’A30, tra Caserta e Salerno, un automobilista è morto il 13 agosto dopo essere stato coinvolto in un incidente con un autoarticolato che aveva invaso la corsia opposta. 

Campi Flegrei, 7 milioni dalla Regione ai Comuni colpiti dal bradisismo

Campi Flegrei, 7 milioni dalla Regione ai Comuni colpiti dal bradisismo

Via libera dalla Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania alla proposta di legge che destina 7 milioni di euro ai Comuni dell’area flegrea colpiti dall’emergenza bradisismica. Il provvedimento, approvato a maggioranza con l’astensione delle opposizioni, prevede risorse straordinarie per Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, dopo la scossa di magnitudo 4,7 registrata lo scorso 31 luglio. I fondi saranno attinti dall’avanzo di amministrazione del parlamentino regionale. Il testo passa ora all’esame dell’Aula.

Ruba un condizionatore al Pascale, denunciato un 48enne

Ruba un condizionatore al Pascale, denunciato un 48enne

Ha portato via un condizionatore da una sala d’attesa dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli, pensando forse di passare inosservato. Ma la sequenza del furto è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza e le immagini hanno permesso ai carabinieri di risalire al responsabile. Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata dalla direzione dell’ospedale. I militari hanno quindi esaminato i filmati registrati all’interno della struttura e ricostruito quanto accaduto. Secondo quanto emerso, l’uomo, 48 anni, dipendente di una società esterna che svolge servizi per il nosocomio, avrebbe approfittato di un momento in cui nella sala d’attesa non c’erano pazienti. Le telecamere però lo hanno ripreso mentre avvolgeva il condizionatore portatile in un sacchetto di plastica nero, per poi sistemarlo su un carrello e trasportarlo fuori. A quel punto ha caricato l’apparecchio nella propria auto e si sarebbe allontanato. Peccato che la videosorveglianza abbia immortalato la targa della macchina.

Da lì gli agenti sono riusciti a risalire al 48enne e successivamente a individuare anche il condizionatore, che è stato recuperato e restituito. L’uomo, incensurato, è stato denunciato per furto aggravato. Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro: “Episodi come questo richiamano l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni è diventato una vera e propria emergenza: i furti all’interno degli ospedali. Questo dimostra quanto i sistemi di videosorveglianza siano importanti non solo come deterrente, ma anche come supporto concreto alle forze dell’ordine”.

“White hash” nel napoletano: arrestati 4 incensurati

“White hash” nel napoletano: arrestati 4 incensurati

Il “white hash” arriva anche nel Napoletano. Sette grammi della sostanza, una particolare tipologia di hashish ad alta concentrazione di Thc, sono stati sequestrati dai carabinieri a Pozzuoli nel corso di un controllo notturno in via Serao. I militari hanno notato un giovane in sella a una e-bike che, alla vista della pattuglia, ha tentato di allontanarsi e si è rifugiato in un box. Gli agenti lo hanno seguito e all’interno del locale hanno trovato altre tre persone: quattro giovani in tutto, tra i 20 e i 26 anni, tutti del posto e incensurati. Durante la perquisizione è stato recuperato anche uno zaino che uno dei presenti avrebbe cercato di nascondere. Nel box sono stati trovati circa 100 grammi tra hashish e marijuana, 1.500 euro in contanti, un bilancino di precisione e un barattolo contenente i sette grammi di “white hash”.

La sostanza si distingue per il colore insolitamente chiaro e per l’elevata concentrazione di principio attivo, ottenuta attraverso particolari tecniche di lavorazione. Secondo quanto riferito dai carabinieri, si tratta del primo rinvenimento di questo tipo nel Napoletano. I quattro giovani sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre le indagini proseguono per ricostruire la filiera di approvvigionamento e accertare la provenienza della droga.

E non è la prima volta che nel Napoletano lo spaccio passa attraverso modalità insolite. Solo qualche giorno fa a Massa Lubrense i militari avevano scoperto un 55enne che nascondeva le dosi nell’incavo di un ulivo e guidava i clienti fino alla droga con messaggi e fotografie inviati su WhatsApp.

Mario Giuffredi: “Caratterialmente Favasuli è come Di Lorenzo! Accordo per il rinnovo del capitano”

Mario Giuffredi, agente di Giovanni Di Lorenzo e Costantino Favasuli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. L’agente si è soffermato sul nuovo acquisto del Napoli Favasuli e sul paragone con Di Lorenzo, capitano che a breve rinnoverà il contratto legandosi praticamente a vita con la maglia azzurra. Di seguito, le parole di Giuffredi:

“Dal punto di vista caratteriale e umano Costantino Favasuli è la fotocopia di Di Lorenzo. Viene da una famiglia umile. Dal punto di vista tecnico ha un grande motore, una grande esplosività ed è molto bravo in fase difensiva. Deve migliorare negli ultimi venti metri, nel cross e dal punto di vista tattico, ma può giocare a tre, a quattro o a cinque e può ricoprire più ruoli. Deve migliorare perché si ritrova catapultato in una realtà grossa come quella di Napoli. La prima volta che siamo andati a cena gli ho detto: “Sei arrivato quattro anni prima di Di Lorenzo. Ha tempo. È molto intelligente, applicato. Si è reso conto della realtà in cui è entrato e, guardando Di Lorenzo, potrà sicuramente migliorare.

Favasuli è un ragazzo che dalla Calabria è arrivato fin qui e ha la stessa fame di Di Lorenzo. È feroce dal punto di vista caratteriale, perché ha una fame enorme. Parla poco ed è lì pronto a “sputare sangue”. Il Napoli per lui è qualcosa di troppo prezioso e che per lui sembrava impensabile: darà l’anima e il cuore per dimostrare di essere all’altezza. Per la Nazionale ci penserà Mancini, sarà lui a prendere le decisioni. Di Lorenzo dirà ancora la sua per tanti anni e Favasuli potrà prendersi la Nazionale, perché ha le qualità per farlo.

Di Lorenzo? Ci sarà il rinnovo, l’accordo c’è. Dopo la fine del mercato verrà definito tutto. Di Lorenzo vuole continuare e finire la carriera a Napoli”.

 

 

Napoli, Allegri: “Hojlund per caratteristice è molto vicino a Kean. Su De Bruyne…”

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico degli azzurri ha toccando vari argomenti, parlando anche di alcuni singoli, esprimendo la propria opinione per esempio su Kevin De Bruyne: “Tecnicamente non lo scopro di certo io: quando gioca è un piacere vederlo, fa cose che pochissimi sanno fare. Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo introverso, non è il tipo che parla tanto, però ogni tanto riesco a farlo sorridere. L’importante è che in campo faccia il De Bruyne, e quando sta bene lo fa”.

Poi Allegri si è soffermato su Hojlund: “Hojlund ha margini importanti di crescita, questo è chiaro. Per caratteristiche lo vedo molto vicino a Kean: sono due giocatori di forza, che strappano, che hanno fisicità e sanno fare a sportellate con i difensori. Credo che Hojlund abbia ancora grandi margini di miglioramento, e deve volerli soprattutto in fase realizzativa, che è quella che fa la differenza”.

 

UFFICIALE – Calciomercato Napoli, è ufficiale la cessione di Obaretin al Lorient: il comunicato

Il Napoli ha ufficialmente ceduto Nosa Obaretin al Lorient in prestito con diritto di riscatto. Lo ha annunciato lo stesso club francese sui suoi canali ufficiali. Se il Lorient dovesse riscattare Obaretin, il Napoli incasserebbe circa 3 milioni di euro.

Il difensore italiano ha anche rilasciato alcune dichiarazioni: “Sono molto felice di unirmi all’FC Lorient. Sono stato subito conquistato dal progetto del club e dalla fiducia che mi hanno accordato. Non vedo l’ora di conoscere i miei nuovi compagni di squadra e iniziare questa nuova avventura con i Merlus. Darò il massimo per aiutare la squadra e migliorare ogni giorno”.

Anche Laurent Koscielny ha parlato dicendo: “Nosa possiede ottime qualità nei duelli, nella lettura del gioco e nell’uso della palla. Ha ancora ampi margini di miglioramento e siamo convinti che l’FC Lorient sia l’ambiente ideale per permettergli di fare ulteriori passi avanti. Siamo molto felici di dargli il benvenuto e non vediamo l’ora di vederlo giocare con la nostra maglia”.