domenica, Maggio 10, 2026
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Bosnia, Dzeko: “Se l’Italia ha paura di giocare in Galles qualcosa non funziona. Inno italiano? Tutti devono alzarsi e applaudire”

Edin Dzeko, in vista di Bosnia-Italia di domani, ha parlato in conferenza stampa soffermandosi su diversi temi. Sugli azzurri ha detto:

Episodio Dimarco e Vicario? Per me è tutto normale, meno male che il focus della partita si è spostato su un’altra questione. Ognuno ha delle preferenze con chi vuole o non vuole giocare. Oggi bisogna essere attenti, con i social diventa tutto una cosa più grande, ma per me non ci sono problemi. L’Italia non voleva giocare in Galles non so perché, noi siamo andati là e abbiamo vinto. Non so perché l’Italia debba avere paura di Galles o Bosnia, è una nazionale incredibile, hanno vinto quattro Mondiali, se hanno paura di giocare là qualcosa non funziona. Sono sicuro che l’Italia non ci sottovaluterà, soprattutto non dopo le dichiarazioni di Dimarco e Vicario.

Per me quando inizia l’inno italiano tutti devono alzarsi ed applaudire, perché l’Italia è il primo Paese che è venuto dopo la guerra in Bosnia. Magari tanti non si ricordano e non sanno, ma l’Italia è stata la prima a venire qua a giocare un’amichevole in Bosnia nel 1996. Per questo siamo sempre siamo sempre grati. Poi per 90 minuti ci sarà una guerra sicuramente, però dopo amici come prima, quello che succede succede, il calcio è questo“.

 

Bosnia, Barbarez sull’Italia: “Partita più importante per noi che per loro. Se segniamo, mettiamo l’autobus davanti alla porta”

Sergej Barbarez, commissario tecnico della Bosnia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della finale playoff contro l’Italia. Questi suoi commenti sugli azzurri:

Ci sono tante emozioni per l’Italia, per loro sarà una partita molto importante, ma dal punto di vista della situazione del nostro Paese direi che forse è molto più importante per noi

Italia presuntuosa? La preparazione alla partita include anche l’analisi di come si gioca. Ora, chi ha detto che cosa è meno importante. Quello che conta sono i miei giocatori e come si andrà a giocare domani. Non importa cosa pensano gli altri o quello che ha detto l’avversario. Dovremo avere abbastanza coraggio, curando i dettagli. giocare. Non bisogna creare una situazione di panico, avere un po’ di fortuna e segnare qualche gol.

Piano gara? Se segniamo, ed è uno a zero per noi, parcheggiamo l’autobus da una parte. Sennò lo parcheggiamo dall’altra parte. Facciamo iniziare la partita, sono felice di essere arrivato fin qui. Sento e vedo che l’amore nasce da questi giocatori“.

 

Trasporti a Napoli, firmato contratto per linea 10 metropolitana

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Trasporti a Napoli, firmato contratto per linea 10 metropolitana

Dal centro città alla stazione Alta Velocità di Afragola in circa venti minuti: è quanto promesso dal progetto della nuova Linea 10 della metropolitana di Napoli. A palazzo San Giacomo, infatti, è stato firmato il contratto per l’avvio della progettazione e della prima tratta del Lotto 1. Questa fase prevede la realizzazione di 6 chilometri e mezzo di tracciato e di 7 stazioni tra il capoluogo campano e l’area nord della provincia.

A regime, poi, la Linea 10 dovrebbe svilupparsi per circa 14 chilometri con 12 stazioni e servire oltre 650 mila residenti.

Ulteriori dettagli li hanno forniti il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico: (Interviste nel video allegato).

A firmare le carte il numero uno di Eav Umberto De Gregorio: (Intervista nel video allegato).

Presente anche Pietro Salini, l’Amministratore Delegato di Webuild, impresa che curerà i lavori: (Intervista nel video allegato).

Napoli, linea chiara: se Lukaku non si presenterà, sarà messo fuori rosa

La linea del Napoli è chiarissima. Romelu Lukaku è atteso domani alla ripresa degli allenamenti. Se non si presenterà, scatterà l’esclusione dalla rosa. Ne ha parlato Sky Sport oggi, in particolare Massimo Ugolini che ha anche ribadito che c’è tempo per una mediazione. Ma il tutto verrà deciso a breve:

“Lukaku ha ribadito di voler restare in Belgio, ma il Napoli è stato netto: è convocato e deve presentarsi. Se non lo farà, finirà fuori rosa. C’è ancora tempo per una mediazione, magari con un confronto diretto con il club e con Antonio Conte. Poi si deciderà se proseguire la terapia in Belgio o a Napoli”.

Lukaku rompe il silenzio: “Ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio. Non potrei mai voltare le spalle al Napoli”

Romelu Lukaku, centravanti del Napoli e del Belgio, sulle Instagram Stories ha postato un messaggio riguardo il suo mancato rientro in città:

“Questa stagione è stata molto impegnativa per me, tra l’infortunio e la perdita personale. So che negli ultimi giorni c’è stato molto rumore sulla mia situazione ed è importante chiarire tutto. La verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente, l’ho fatto controllare mentre ero in Belgio e si è scoperto che c’era un’infiammazione e del liquido nel muscolo dell’ileopsoas, vicino al tessuto cicatriziale — è il secondo problema che ho avuto da quando sono tornato a inizio novembre. Ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio per poter essere pronto quando verrò chiamato in causa.

Penso che la maggior parte di voi abbia visto l’intervista che ho fatto a Verona: non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Non c’è niente che vorrei di più che giocare e far vincere la mia squadra … ma in questo momento devo assicurarmi di essere clinicamente al 100%, perché ultimamente non lo ero e questo ha pesato anche mentalmente. È stato tanto quest’anno… ma alla fine ce la farò e aiuterò il Napoli e la nazionale a raggiungere i rispettivi obiettivi quando verrò chiamato. È tutto quello che voglio”.

Napoli, studenti iraniani protestano contro regime di Teheran

Napoli, studenti iraniani protestano contro regime di Teheran

Bandiere dell’Iran, degli Stati Uniti, di Israele e dell’Italia hanno sventolato insieme per le strade di napoli, portate da Circa un centinaio di studenti iraniani residenti nel capoluogo campano. Dopo il raduno in piazza Dante, hanno sfilato in corteo per  una manifestazione contro il regime di Teheran.

I manifestanti hanno sottolineato che il conflitto in corso non rappresenta una guerra contro l’Iran, bensì una lotta per l’Iran stesso. Secondo loro, quanto sta accadendo non riguarda soltanto il confronto tra l’Iran e altre potenze, ma coinvolge già direttamente anche l’Europa. Gli studenti hanno denunciato in particolare il ruolo militare del regime oltre i confini nazionali, citando l’impiego di droni in Ucraina e le capacità missilistiche che arrivano fino a 4.000 chilometri, considerate una minaccia per la sicurezza europea. In piazza erano presenti cartelli critici nei confronti della leadership iraniana. I partecipanti hanno espresso sostegno a Reza Pahlavi, indicato come figura unificante per un possibile futuro democratico del Paese.

Ad aprire gli interventi sono stati due esponenti del Partito Liberal Democratico, che hanno parlato di giovani che chiedono la possibilità di esprimersi liberamente e di vivere in un futuro democratico. Hanno precisato di non essere lì per sostenere una guerra, ma per appoggiare la libertà dei popoli.

Gli studenti hanno inoltre denunciato le difficoltà nei contatti con le famiglie rimaste in Iran: da quasi 25 giorni non riescono a comunicare a causa del blocco di internet, e molti di loro, che ricevevano sostegno economico dai parenti, si trovano ora in difficoltà economica.

Il “mercato delle pezze” usato per trafficare rifiuti: a Napoli sequestro record di 130 tonnellate

Oltre 130 tonnellate di rifiuti tessili pronte a salpare dal porto di Napoli con destinazione Nigeria. Un carico che, secondo la documentazione ufficiale, sarebbe dovuto essere merce usata per il riutilizzo; ma che forse nasconde in realtà il traffico illecito di rifiuti.

I container, pronti per l’imbarco, contenevano sacchi di abiti, scarpe e borse provenienti dalla raccolta urbana. Il materiale, secondo quanto accertato dagli investigatori, non era stato però sottoposto ai necessari processi di selezione e igienizzazione. Un escamotage, questo è il sospetto delle autorità competenti, per aggirare le norme sullo smaltimento dei rifiuti. Il carico è stato quindi classificato come rifiuto speciale non pericoloso e messo sotto sequestro. L’intervento è stato condotto dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme ai militari della guardia di finanza, nell’ambito dei controlli per contrastare i reati ambientali.

Dalle analisi documentali sono emerse ulteriori irregolarità. Le due società coinvolte nella spedizione non erano in possesso delle autorizzazioni necessarie per il trattamento dei rifiuti. Per questo, i loro legali rappresentanti – un uomo di 47 anni originario del napoletano e una donna di 59 anni ucraina – sono stati denunciati. Le accuse per loro sono di traffico illecito di rifiuti e falso ideologico.

Tenta di rubare rame in una cabina Enel: 39enne bulgaro arrestato due volte in una settimana

L’adagio dice: “il lupo perde il pelo; ma non il vizio”. In questo caso non lo perde nemmeno dopo una scossa elettrica che poteva rivelarsi mortale. E lo scampato pericolo non serve nemmeno a fargli cambiare idea. È in sintesi la storia di un 39enne bulgaro, finito in manette due volte nell’arco di pochi giorni.

La prima volta lo scorso 23 marzo. L’uomo era stato arrestato dopo essere entrato in una cabina Enel in un condominio a Melito per rubare del rame. Durante il colpo, una scossa elettrica lo aveva fulminato. Il personale del 118 era intervenuto costatando i parametri vitali nella norma e, nonostante fosse stordito, il 39enne era stato arrestato dai carabinieri.

Appena è ritornato libero; è tornato a sfidare la sorte. Ma l’epilogo non è cambiato. Nella notte a Villaricca, due carabinieri della locale stazione – liberi dal servizio – hanno infatti sorpreso lo stesso uomo in via Napoli. Stava tentando di forzare una cabina Enel destinata alla ricarica delle auto. I militari si sono avvicinati lemme lemme mentre l’uomo rovistava ancora una volta tra il materiale elettrico della stanza. Identificato come Martin Yordanov, cittadino bulgaro di 39 anni, è stato bloccato e nuovamente arrestato. Perquisito, è stato trovato in possesso di ferro, rame e attrezzi da scasso. Ora l’uomo è in attesa di giudizio.

Visto il precedente, non si esclude che l’intervento dei carabinieri gli abbia salvato la vita.

Domenica delle Palme, card. Battaglia lancia messaggio di pace: “Palme e ulivo sono un impegno”

Domenica delle Palme, card. Battaglia lancia messaggio di pace: “Palme e ulivo sono un impegno”

Con il tradizionale e gremito corteo della Domenica delle Palme è iniziata la Settimana Santa che porta alla Pasqua. Periodo in cui tutti i fedeli sono chiamati a stare accanto a Gesù, nella sua passione, nella sua morte e nella sua resurrezione. In centinaia hanno attraversato le strade del centro storico di Napoli partendo dalla chiesa di san Giorgio maggiore fino ad arrivare alla Cattedrale.

In coda al corteo di fedeli l’arcivescovo del capoluogo campano don Mimmo Battaglia, che prima di celebrare messa e l’omelia nel Duomo ha voluto lanciare un messaggio di pace, invitando i fedeli a trasformare la fede in un gesto concreto di speranza, ogni giorno nella quotidianità.

(Intervista nel video allegato).

Violenza a Marano, due minorenni accoltellati

Ancora coltelli. Ancora sangue nel napoletano. I carabinieri sono intervenuti intorno alle 23:30 in via Falcone a Marano di Napoli per un duplice accoltellamento che ha coinvolto due minorenni.

Il fatto è accaduto nei pressi delle giostre presenti in zona. Secondo una prima ricostruzione, due ragazzi di 16 anni sarebbero stati aggrediti da un coetaneo, che li ha colpiti con un’arma da taglio prima di darsi alla fuga. Uno dei due giovani è stato raggiunto da almeno sei fendenti. Trasportato d’urgenza, è stato ricoverato nel pronto soccorso dell’ospedale di Pozzuoli. L’altro ragazzo, che ha riportato tre ferite da taglio, è stato invece portato al pronto soccorso di Giugliano in Campania. Nonostante la violenza dell’aggressione, i due minori fortunatamente non sarebbero in pericolo di vita. L’aggressore è riuscito a far perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Sul posto i carabinieri stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.