mercoledì, Marzo 4, 2026
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Napoli, manifestazione a sostegno del popolo iraniano

Napoli, manifestazione a sostegno del popolo iraniano

Decine di mani strette, una catena umana per la libertà dell’Iran la cui popolazione è in subbuglio da settimane contro l’oppressione del Regime di Teheran. Numerosi hanno risposto all’invito dell’arcigay di Napoli, presieduta da Antonello Sannino,  che ha organizzato a Napoli in piazza dei martiri una manifestazione di solidarietà.

Una location scelta non a caso visto che la Piazza è dedicata ai caduti della Rivoluzione del 1799. Gli organizzatori hanno voluto tracciare un filo rosso con la rivoluzione coraggiosa che oggi vede le donne iraniane in prima linea. Donne come Sarah, iraniana adottata per motivi di lavoro da Napoli: (Interviste nel video allegato).

Presenti anche la comunità ebraica, portavoce Daniele Coppin e i sindacati, con il segretario regionale della uil, Giovanni Sgambati: (Interviste nel video allegato).

Spari nel rione Sanità’ a Napoli, grave 20enne

Spari nel rione Sanità’ a Napoli, grave 20enne

Si sono incrociati mentre erano in sella agli scooter e sono partiti i colpi, uno dei quali ha perforato un polmone del ventenne che è ricoverato all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli in prognosi riservata e in pericolo di vita.

Sarebbe questa la dinamica di quanto accaduto stanotte in vico Lammatari, stradina parallela della più nota via Sanità che come quest’ultima porta alla chiesa Santa Maria alla Sanità (conosciuta come San Vincenzo ‘o munacone).

La Squadra Mobile è al lavoro per delineare ogni aspetto del duplice ferimento e perde sempre più consistenza l’ipotesi agguato a vantaggio dell’incontro casuale sfociato in scontro armato. Al momento non è ancora chiaro se anche le vittime fossero armate, anche su questo sono in corso accertamenti della Polizia (al momento coordinati dalla Dda per le modalità della vicenda) come sul movente. Non si esclude che l’episodio sia stato almeno in parte ripreso dalle immagini di un sistema di videosorveglianza

Matteo De Lise è il nuovo presidente dei Commercialisti di Napoli

NAPOLI – Matteo De Lise è il nuovo presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli. De Lise, 46 anni, è il presidente nazionale dell’Aiecc (Associazione Italiana Esperti della Composizione della Crisi) ed è stato presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili.

“ORDINE PRESIDIO DI SERVIZIO”

“L’Ordine non può limitarsi a svolgere una funzione meramente burocratica, ma deve essere un presidio di servizio, di presenza attiva e di visione strategica per la professione e per il territorio. L’obiettivo – ha sottolineato De Lise –  è rendere l’Odcec di Napoli un punto di riferimento solido e affidabile, capace di incidere concretamente nella vita professionale dei colleghi e nello sviluppo della città. Il nostro obiettivo è di costruire un Ordine autorevole, operativo e contemporaneo, in grado di offrire risposte reali alle esigenze degli iscritti, valorizzando competenze, professionalità e partecipazione. La centralità dei giovani rappresenta il fondamento di questo progetto: essi devono essere protagonisti della vita ordinistica, coinvolti nei processi decisionali, nelle commissioni, nei gruppi di lavoro e nelle attività innovative, con ruoli definiti e responsabilità concrete”.

“RAFFORZARE RAPPORTO CON MONDO ISTRUZIONE”

“Parallelamente – ha aggiunto De Lise -, riteniamo essenziale rafforzare il rapporto con il mondo dell’istruzione, a partire dalle università e dalle scuole superiori, attraverso convenzioni e percorsi di orientamento che consentano di avvicinare i giovani alla professione e di rendere l’Ordine un ponte stabile tra formazione e attività professionale. Le linee guida del nostro mandato si fondano su alcuni pilastri: la tutela della professione, anche attraverso un’azione decisa contro l’abusivismo; una formazione di alto livello, orientata alla specializzazione, all’operatività e a un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale; una digitalizzazione efficace, che semplifichi i rapporti con l’Ordine tramite servizi realmente funzionanti; politiche giovanili strutturate, basate su tutoraggio, accompagnamento all’avvio della professione e opportunità concrete di crescita”.

“COLLABORAZIONI OPERATIVE CON LE ISTITUZIONI”

“Un ruolo centrale sarà inoltre riservato al rafforzamento dei rapporti istituzionali. Con la Camera di Commercio, il Comune di Napoli, l’Agenzia delle Entrate e il Tribunale intendiamo instaurare relazioni stabili e continuative, fondate sulla collaborazione operativa, sulla semplificazione dei processi, sulla condivisione di buone prassi e sulla riduzione delle incertezze applicative, nell’interesse sia dei professionisti sia del sistema economico e produttivo. Particolare attenzione sarà rivolta anche alla dimensione sociale della città, sostenendo le iniziative dell’Arcidiocesi di Napoli che svolgono un ruolo fondamentale per la coesione e la stabilità dei territori più fragili. In sintesi, il nostro impegno è orientato alla costruzione di un Ordine che sia realmente al servizio dei colleghi, fondato sui principi di sviluppo e trasparenza, capace di operare come una squadra, con senso di responsabilità e con risultati misurabili a beneficio dell’intera comunità professionale”.

ECCO IL NUOVO CONSIGLIO

Ecco gli eletti al nuovo consiglio: Maurizio Turrà, Mario Michelino, Arcangelo Sessa, Erika Capobianco, Antonella La Porta, Marilena Nasti, Raffaele Ianuario, Liliana Speranza, Renato Polise, Immacolata Vasaturo, Lucia Di Lauro, Michele Saggese, Giuseppe Puttini e Roberto Coscia. I componenti del nuovo collegio dei revisori sono: Gianluca Battaglia, Daniele D’Ambrosio e Alessia Fulgeri. La composizione del Comitato pari opportunità è: Roberto Maglio, Daniela Moltedo, Roberta Barone, Nadia Gigantini, Maurizio Carotenuto e Bartolomeo Parretta.

Giornata mondiale pizza, da Michele 300 pizze gratis per poveri Caritas

Giornata mondiale pizza, da Michele 300 pizze gratis per poveri Caritas

Santi pizzaioli, Napoli non ne ha. Forse un giorno, chissà. La categoria ha intanto il suo santo protettore, Sant’Antonio Abate ed è stato nella Giornata mondiale della pizza e dell’arte del pizzaiolo, in cui si celebra il patrono del focolare, che la storica pizzeria Michele ha organizzato un pranzo speciale per i poveri che tutti i giorni cercano un pasto caldo alla mensa della Caritas, in piazza del Carmine a Napoli. Più di 300 le pizze sfornate nello storico ristorante di via Sersale, a due passi da Forcella, per una giornata all’insegna della solidarietà che ha coinvolto anche i dipendenti che si sono offerti di lavorare gratuitamente. L’iniziativa segna la tappa conclusiva di “Spicchi d’Amore”, il progetto del “Natale solidale” promosso dall’Antica Pizzeria Da Michele in tutta la Campania.

Ad accogliere i tanti indigenti, la famiglia Condurro, con gli amministratori Sergio (Antica pizzeria), Alessandro (Michele in the World) e la signora Daniela, con la direttrice della Caritas, suor Marisa Pitrella: (Interviste nel video allegato).

17 gennaio, Giornata Mondiale della Pizza: ma chi la fa più buona a Napoli?

Oggi, 17 gennaio, si celebra la Giornata Mondiale della Pizza (World Pizza Day). Un’occasione speciale dedicata a uno dei piatti più rappresentativi della tradizione italiana, autentica regina della tavola a Napoli. Alimento povero, capace di sfamare generazioni di persone, è divenuto nel tempo protagonista di fantasiose rielaborazioni da parte di pizzaioli sempre più star mediatiche. Il giro d’affari annuo in Italia collegato è di 15 miliardi di euro e si calcola che, in 12 mesi, si sfornano 8 milioni di pizze. Eppure è praticamente impossibile rispondere alla fatidica domanda “Chi la fa più buona”? Si, perché a parte gli ingredienti (acqua, farina lievito oltre al condimento) le variabili sono tali e tante da renderlo, per ogni pizzeria, un alimento unico.

IL CORNICIONE A CANOTTO

Il primo a sperimentare la pizza con il cornicione abbondante (definito a canotto) è stato Diego Vitagliano. Napoletano, classe 1985, nel 2020 venne incoronato come migliore pizzaiolo dal quotidiano Il Mattino. La pizza che propone da sempre ha un cornicione ampio, molto alveolato, soffice, così come l’impasto. al punto da ritenerlo un prodotto “contemporaneo”, ma senza dimenticare la tradizione degli ingredienti. Dopo di lui in tanti hanno seguito la strada. Tra i più convincenti Vincenzo Capuano, molto attivo sui social, che propone un taglio particolare della sua pizza, con forbici d’orate da sarto, partendo, naturalmente… dal cornicione.

A RUOTA DI CARRETTA

Quella a “Rota di Carretta (o di carro)” è ciò che si definisce la pizza tradizionale. Con un cornicione basso che si confonde col resto dell’alimento, larga al punto da uscire dal piatto e con un impasto “incordato”, consistente, capace di presentarsi al palato con autorevolezza. A Napoli è quella più “comune”, ma sicuramente è anche tra le più apprezzate al punto che chi propone quella “contemporanea” non può esimersi dal realizzare anche una versione di questo tipo. In città la si trova comunemente sui tavoli dell’Antica Pizzeria Port’Alba, fondata nel 1738, o ancora nell’Antica Pizzeria da Michele che ha aperto sedi in tuto il mondo, da Starita a Materdei (dove la regina è la pizza fritta e al forno) o nelle sedi delle pizzerie di Gino Sorbillo. Difficile elencarle tutte, senza evitare di dimenticarne qualcuna

L’IMPASTO “ETEREO”

Il guru del cosiddetto “impasto etereo”, che fa della leggerezza e della digeribilità i suoi elementi principali, è Franco Peppe. Il professore, come lo soprannominano in tanti, terza generazione di una famiglia di panificatori, fa della ricerca il suo focus, con l’intendo i riuscire a unire in un disco di pasta sapori della tradizione e alta digeribilità. Stando al successo ottenuto nella sua pizzeria “Pepe in Grani” di Caiazzo, i provincia di Caserta, oltre ai riconoscimenti e ai premi conquistati, l’obbiettivo sembra centrato.

IL RE DELLA LIEVITAZIONE

Uno dei grandi segreti per una buona pizza, cosa che si può notare la mattina dopo aver mangiato questa prelibatezza, è la qualità dell’impasto. Abilità, quella di miscelare acqua, farina, lievito e tempi di “crescita”, che sono legate al pizzaiolo. Che a differenza del cuoco, agisce direttamente nella “vita” del prodotto che elabora. Il migliore, secondo tantissimi critici culinari (oltre a un pubblico entusiasta e numerosissimo che affolla i suoi locali) è Francesco Martucci Nella sua pizzeria di Caserta, “I Masanielli”, nata in un seminterrato, ora scrigno di tesori e ricerca, capace di sorprendere.

OGNI PIZZA HA LA SUA IDENDITA’

“Ogni pizza ha la sua identità”. E’ ciò che sostiene un altro guru della pizza napoletana, Enzo Coccia, proprietario della pizzeria La Notizia di Napoli. Ingredienti di altissima qualità, lungo processo di lievitazione e una cottura impeccabile, sono le caratteristiche del lavoro di Coccia. Ritenuto dai suoi colleghi uno die maestri da cui attingere l’arte della pizza, sfornata nei locali di via Caravaggio a Napoli.

 

 

Napoli, disagi trasporti: chiudono stazioni piazza Amedeo e Montesanto

Napoli, disagi trasporti: chiudono stazioni piazza Amedeo e Montesanto.

Da febbraio a maggio saranno molti i disagi per chi utilizza il trasporto su ferro, in particolare la Linea 2 della metropolitana di Napoli. Ferrovie dello Stato ha infatti annunciato un calendario di lavori di potenziamento e ammodernamento che interesseranno due stazioni, quella di piazza Amedeo e di Montesanto.

A seguito della richiesta di Regione Campania e dei sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha modificato il programma dei lavori di potenziamento delle stazioni di Piazza Amedeo e Montesanto, lungo la Linea metropolitana L2 di Napoli. La rimodulazione si è resa necessaria per la concomitante interruzione della linea Cumana, gestita da EAV, a causa dei lavori di messa in sicurezza della galleria Monte Olibano, chiusa a seguito di ripetuti eventi sismici dovuti al bradisismo.

PIAZZA AMEDEO CHIUDE DAL 1 AL 28 FEBBRAIO

Pertanto, per consentire la piena operatività dei cantieri la fermata di Napoli Piazza Amedeo sarà inibita al servizio viaggiatori dal 1° al 28 febbraio. L’inibizione della fermata consentirà un’accelerazione dei lavori già in corso, interferenti con l’esercizio ferroviario, per l’ampliamento dei corpi scala. A seguire sono previsti gli interventi di completamento per il miglioramento dell’accessibilità in stazione e per la riqualificazione del fabbricato viaggiatori, per un importo complessivo pari a circa 13 milioni di euro.

MONTESANTO OUT DAL 1 MARZO AL 29 MAGGIO

Dal 1° marzo al 29 maggio sarà invece inibita la fermata di Napoli Montesanto: gli interventi prevedono la sostituzione completa delle scale mobili e il restyling delle scale fisse, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la sicurezza per i viaggiatori. Successivamente, è programmata la riqualificazione del fabbricato viaggiatori, per completare il progetto di ammodernamento e rendere la stazione più funzionale e accogliente, per un importo complessivo pari a circa 5 milioni di euro.

Durante i periodi di entrambe le interruzioni i passeggeri potranno utilizzare le stazioni limitrofe lungo la Linea 2. I lavori, finanziati con fondi PNRR, prevedono un investimento complessivo di circa 18 milioni di euro. Maggiori dettagli sui provvedimenti di circolazione sono disponibili sui canali di vendita dell’impresa ferro

 

Bordata di De Luca a sindaco Manfredi: “A Napoli clima da P2”

“A Napoli vedo un clima da P2, da massoneria deviata, una difficoltà a parlare un linguaggio di verità, a far emergere sugli organi di informazione le cose vere. Tutto è occultato, ovattato in una palude trasversale”. Non è più il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ma continua a lanciare strali nel consueto monologo social del Venerdi. Bagnoli e il San Carlo la “piaga” in cui De Luca continua a mettere il dito:
“Sento qualche imbecille – ha detto – parlare di una Napoli che è stata marginalizzata. L’unica cosa che non esiste a Napoli è un Comune a cui interessa la città. Mentre dalla Regione in questi anni la città ha ricevuto finanziamenti totali di sei miliardi di euro”. De Luca ha sottolineato di aspettare “un dibattito pubblico per quello da noi fatto per Napoli, città in cui non so quante volte si è riunito il consiglio comunale andato deserto e non so quante volte si è presentato al consiglio comunale il sindaco Manfredi”. L’ex governatore invoca “un’operazione verità su Napoli: parleremo anche di Bagnoli – dice – in cui tutto avviene senza un consiglio comunale lì, spiegando a cittadini cosa si sta facendo. Pd, Sinistra, Verdi, 5 Stelle non chiedono un dibattito pubblico a Bagnoli in un clima ovattato. Datevi una mossa in una Napoli narcotizzata”. L’attacco a Manfredi è anche sul San Carlo, dove il sindaco, dice, “non ha mai espresso linee alternative sul piano culturale, in un teatro in cui abbiamo visto grande scorrettezze dal bilancio 2023”, e sull’ospedale Cardarelli, dove alcuni giorni fa è stato riaperto il padiglione monumentale anche alla presenza del governatore Roberto Fico. “Evitino di fare cabaret”

Terremoto a Salerno, sindaco Napoli si dimette: “De Luca non c’entra”

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“Ho rassegnato nelle mani del segretario generale la mia lettera di dimissione dal mio incarico. La segretaria generale ha provveduto al protocollo della stessa e la invierà ai consiglieri comunali e al presidente del consiglio comunale così come prescrive la procedura”. Lo ha detto il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, comunicando alla stampa la sua decisione di lasciare l’incarico di primo cittadino. “Sono stato sindaco di Salerno per oltre 10 anni. Ho lavorato in un contesto complesso, basti ricordare ad esempio il Covid, che ha reso complicata la vita amministrativa. Posso dire con certezza e con fierezza che ho svolto il mio incarico al meglio delle mie possibilità e, come dice la Costituzione, con disciplina e onore”. Per Napoli in questa fase “si sono verificate delle modifiche sostanziali dei riferimenti politici del quadro politico che impongono alcune riflessioni. Da un lato noi saremmo andati alle elezioni da qui a sei mesi se tutto fosse andato senza Covid. Quindi ora si correva il rischio di svolgere questa fase di consiliatura delegandola ad un’azione ordinaria che non possiamo permetterci. C’è bisogno invece di una spinta propulsiva, nuove progettualità, nuove iniziative che abbiano davanti un tempo ragionevole per la loro organizzazione. Quindi, piuttosto che fare quest’anno stancamente, ho immaginato che fosse utile per la città e per i miei concittadini, avere un’amministrazione con una durata di cinque anni che potesse svolgere un’azione di progettazione e di proposte e di realizzazioni assolutamente adeguate alle nostre esigenze”.
Sul possibile ‘peso’ avuto nella scelta da Vincenzo De Luca, il sindaco Napoli è categorico: “Non è assolutamente vero. Ripeto, da qui a un anno saremmo andati alle elezioni e quindi questo pezzo di storia della nostra città si giocava sull’ordinaria amministrazione.

Sostegno a imprese, il comune di Napoli stanzia 11milioni di euro

Sostegno a imprese, il comune di Napoli stanzia 11milioni di euro

Il comune di Napoli a sostegno delle imprese. Presentate in Sala Giunta a Palazzo San Giacomo le misure avviate dall’Amministrazione Comunale per lo sviluppo economico, il sostegno all’imprenditorialità, l’economia sociale e il terzo settore, l’innovazione, il digitale e la creazione di nuove opportunità di lavoro.4 i progetti che sono stati finanziati per un totale di circa 11 milioni di euro. L’Assessora alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali, Chiara Marciani: (Intervista nel video allegato).

Insomma una programmazione per la crescita della città in vista del prossimo quinquennio amministrativo. Il sindaco Manfredi, sul suo futuro e sulla sua possibile ricandidatura a sindaco è stato chiaro: (Intervista nel video allegato).

Donna in ospedale dopo lancio monopattino, è caccia agli autori

Donna in ospedale dopo lancio monopattino, è caccia agli autori

È ancora caccia alle due persone che ieri pomeriggio hanno lanciato da un altezza di 7 metri un monopattino a noleggio ferendo una donna di 67 anni.
Al vaglio degli inquirenti i filmati delle telecamere di videosorveglianza poste attorno allo stadio Maradona. La vittima è stata colpita alla testa e all’addome. Attualmente è ricoverata al Trauma Center del cardarelli sotto osservazione. Non ha mai perso coscienza sia durante il trasporto al nosocomio che dopo il ricovero. Sull’accaduto indagano gli uomini della Polizia di Stato.

Stando a quanto si apprende, il monopattino sarebbe stato lanciato dalla struttura che ospita il SERT. Non è ancora chiaro se si tratti di un atto vandalico o del gesto di uno squilibrato. Il racconto di un testimone: (Intervista nel video allegato).

Ma è tutta la zona che versa in una situazione vergognosa di degrado e abbandono. Basta guardare le immagini per capire il grado di sporcizia presente in zona. Addirittura di fronte all’ingresso del sert abbandonati per strada su un cumulo di rifiuti medicine, scatoli di metadone e catateri. Urge una bonifica da parte del Comune e della Asl. I cittadini e gli studenti della Federico II si sentono insicuri: (Interviste nel video allegato).