domenica, Maggio 10, 2026
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Graduatorie Asia, protesta a Napoli per assunzioni e scorrimenti

Graduatorie Asia, protesta a Napoli per assunzioni e scorrimenti

Chiedono il rispetto degli impegni presi e di poter iniziare a lavorare i vincitori e gli idonei del concorso Asia, che questa mattina sono scesi a protestare in via Verdi davanti alla sede del Consiglio comunale di Napoli. Al centro della mobilitazione ci sono lo scorrimento delle graduatorie per operatori, autisti e manutentori e la richiesta di tempi certi per le assunzioni. Una vertenza che, spiegano i manifestanti, riguarda centinaia di persone ancora in attesa dopo mesi di interlocuzioni con le istituzioni. Questa la testimonianza dell’esponente del comitato Antonio Amoroso. (Intervista in video allegato)

Al termine del presidio una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dagli assessori comunali Vincenzo Santagada e Pierpaolo Baretta dai quali hanno avuto rassicurazioni sullo sblocco degli iter avviati a fine anno e sulla volontà di proseguire con gli scorrimenti.

Gay-Odin dedica l’uovo gigante al centenario della SSC Napoli

Gay-Odin dedica l’uovo gigante al centenario della SSC Napoli. La scultura di cioccolato dal peso di 350 kg, alta 2,5 metri è un esempio di puro artigianato napoletano. La decorazione è stata realizzata a mano libera con abili pennellate con glassa di zucchero.

Il colore dominante è senza dubbio l’azzurro. Immancabile il lungomare e Castel dell’Ovo, poi Diego Armando Maradona. Sullo sfondo il Vesuvio con i quattro scudetti del Napoli e il resto del palmarès del club.

Sveva Maglietta, membro del CDA Gay-Odin, ha detto: “Il calcio a Napoli va ben oltre la semplice dimensione agonistica. È una passione che si rinnova ad ogni partita e che unisce tifosi di ogni generazione. Le vittorie sofferte, i quattro scudetti conquistati, i grandi calciatori, allenatori e presidenti che hanno portato la squadra al successo sono stati motivo di orgoglio, rinascita e riscatto per l’intera città. Con l’uovo gigante vogliamo unirci ai festeggiamenti del Centenario che nei prossimi mesi vedranno protagonista il Calcio Napoli. Il nostro vuole essere un omaggio a chi fa battere all’unisono il cuore dei tifosi e della città intera”.

 

Consiglieri di municipalità occupano Consiglio comunale, sospesa la seduta

Consiglieri di municipalità occupano Consiglio comunale, sospesa la seduta

Hanno occupato il Consiglio comunale e imposto la sospensione dei lavori, il tutto davanti a studenti sbigottiti presenti in aula. Sono i consiglieri delle municipalità di Napoli, che hanno protestato a via Verdi contro la riforma dei parlamentini cittadini e contro l’ipotesi, al momento solo paventata, di dover restituire parte dei gettoni di presenza percepiti per le commissioni. Lamentano di essere stati sviliti e delegittimati e che, come spiega il consigliere della II municipalità Enrico Platone, non è stato riconosciuto il lavoro svolto. (Intervista in video allegato).

La tensione è salita nel corso della seduta, mentre i consiglieri comunali erano impegnati nell’esame di diverse delibere, tra cui quella sul bilancio di Abc. Sullo sfondo c’è l’inchiesta della Corte dei Conti sulle cosiddette false commissioni, aperta per verificare se tutte le riunioni convocate nelle municipalità fossero realmente necessarie o se, in alcuni casi, siano servite soprattutto a far maturare i gettoni di presenza, con un conseguente aumento dei costi a carico del Comune.

Niente più paradosso Napoli, FIGC: via libera all’utilizzo delle riserve e niente più mercato limitato

Le norme economico-finanziarie della FIGC sono state modificate. A gennaio il mercato del Napoli era stato limitato, ma il Consiglio Federale ha approvato delle modifiche sui parametri federali. Anche perché il club, pur avendo superato il costo del lavoro allargato, aveva a disposizione comunque tante riserve da cui poter attingere. Cosa che andava contro le regole.

Ma dalla prossima estate non esisterà più questo paradosso. Sarà possibile, quindi, coprire eventuali squilibri attraverso l’utilizzo delle riserve di utili. A patto che siano contabilizzate e vincolate alla copertura delle eccedenze.

 

 

Incidente sul lavoro nel porto di Pozzuoli, grave un operaio

L’incidente è avvenuto nel cantiere per la realizzazione di opere anti bradisismo nel porto di Pozzuoli. Un lavoratore di 39 anni è rimasto ferito gravemente ed altri due in maniera lieve dopo essere stati colpiti da una catena metallica che si è sganciata mentre veniva issata su una delle rampe di accesso al pontone galleggiante anti bradisismo. L’operaio è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale con un’ambulanza e ora è ricoverato in gravi condizioni. La zona è stata sequestrata e interdetta per consentire i rilievi predisposti dalla procura, che ha aperto un’inchiesta, al fine di risalire all’esatta dinamica dell’incidente. Sul posto la Capitaneria di Porto e le forze dell’ordine. L’operaio è in coma dopo essere stato trasferito d’urgenza all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli, mentre i due colleghi non sono in pericolo di vita. Il ponte galleggiante avrebbe dovuto essere inaugurato tra due giorni alla presenza del ministro della Protezione civile Musumeci, e con molta probabilità, visto il sequestro disposto dal magistrato dopo l’incidente, non è da escludere che la cerimonia venga rinviata. L’episodio, al di dell’evoluzione del quadro clinico del lavoratore, riaccende i riflettori su una delle emergenze non solo della Campania ma dell’intero Stivale, la scarsa sicurezza nei luoghi di lavoro. 34 gli operai morti in Italia solo nei primi mesi del 2026

 

“Miglior boss del mondo”: è il delirante diploma camorristico nella villa abusiva abbattuta oggi

Le ruspe sono entrate in azione, facendo venir giù le pareti di una villa abusiva di oltre 500mq, in passato dimora del boss oggi detenuto, Salvatore Botta. Contabile dei Contini dell’Alleanza di Secondigliano, il miglior boss del mondo, secondo un finto diploma appeso a una delle pareti crollate nell’opera di demolizione dell’ultimo manufatto illegale ancora in piedi nel rione San Francesco, non distante dall’aeroporto di Napoli. A dare il via ai lavori l’Acer, l’Agenzia campana per l’edilizia residenziale, impegnata da tempo nel cosiddetto rione Amicizia in un progetto più ampio di rigenerazione urbana .. ha spiegato il presidente, David Lebro

 

La demolizione si inserisce in un progetto realizzato con il sostegno del ministero dell’Interno, della Prefettura di Napoli, della Questura di Napoli, della Procura della Repubblica, della Regione Campania e del Comune di Napoli. Presenti ai lavori, il prefetto di Napoli, Michele di Bari e gli assessori Claudia Pecoraro della Regione Campania e Laura Lieto del comune di Napoli

 

Università Federico II, il polo di San Giovanni a Teduccio compie 10 anni

Università Federico II, il polo di San Giovanni a Teduccio compie 10 anni

Il decimo anniversario del Polo universitario di San Giovanni a Teduccio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con un’apertura straordinaria del sito federiciano sorto dall’ex conservificio Cirio trasformato in un palcoscenico di ricerca, innovazione e memoria collettiva. L’evento, intitolato “Federico II Svelata. 10 anni di San Giovanni a Teduccio”, si è inserito nell’ambito di “Università Svelate”, la manifestazione nazionale promossa dalla CRUI che ogni 20 marzo celebra il contributo degli atenei italiani al tessuto sociale, economico e culturale del Paese.

E il Polo di San Giovanni è uno degli esempi più eloquenti di questo contributo: un luogo dove la rigenerazione urbana ha incontrato la missione educativa, trasformando una periferia segnata dalla deindustrializzazione in un ecosistema vivo di conoscenza e trasferimento tecnologico. La storia del Polo inizia idealmente molto prima della sua inaugurazione. L’area, un tempo cuore pulsante della produzione Cirio, aveva attraversato decenni di silenzio industriale dopo la chiusura dello stabilimento. Fu la Federico II a raccogliere quella scommessa, scegliendo di insediarsi in un quartiere della periferia orientale di Napoli con un progetto di recupero che non ha cancellato la memoria industriale del luogo, ma l’ha riletta e reinterpretata.

Ai nostri microfoni la prorettrice Angela Zampella e il professor Antonio Pescapè delegato di ateneo per Innovazione e Terza Missione: (Interviste nel video allegato).

Oculisti, esperti a confronto al “Simposio sulla chirurgia vitreo retinica”

Oculisti, esperti a confronto al “Simposio sulla chirurgia vitreo retinica”

1400 interventi di chirurgia ad alta complessità, vitreo-retinica, del trauma, del glaucoma, del trapianto e della ricostruzione anteriore, nell’ultimo anno: numeri che confermano l’attrattività a livello nazionale della Unità Operativa Complessa ‘Oculistica’ dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione ‘Sant’Anna e San Sebastiano’ di Caserta.

E quanto è emerso dal “Simposio sulla chirurgia vitreo-retinica”, che si è tenuto, presso la Reggia di Caserta, con il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione ‘Sant’Anna e San Sebastiano’ di Caserta, Gennaro Volpe, ed il Direttore dell’Unità Operativa Complessa “Oculistica” dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione ‘Sant’Anna e San Sebastiano’ di Caserta, Valerio Piccirillo.

Un “summit” che ha visto a confronto, sulle tecniche e tecnologie di ultima generazione nella chirurgia del corpo vitreo e della retina, chirurghi provenienti da tutta Italia, in un settore della chirurgia che vede l’azienda ospedaliera di Caserta una realtà fortemente all’avanguardia.

(Interviste nel video allegato).

Mense scolastiche: 9 lavoratori in nero e sicurezza a rischio. Multe per oltre 100mila euro

Mense scolastiche sotto osservazione: nel casertano, otto aziende della ristorazione per le mense scolastiche sono finite nel mirino dei controlli. Il bilancio parla di 9 lavoratori in nero e sanzioni complessive che superano i 100mila euro.
I controlli, eseguiti nei giorni scorsi, sono stati condotti dai carabinieri e dall’Ispettorato del Lavoro di Caserta.
Passate al setaccio otto attività imprenditoriali. In totale, i militari hanno identificato 79 lavoratori, di cui ben 9 sono risultati completamente “in nero”, ovvero sprovvisti di contratto e della comunicazione preventiva al Centro per l’impiego. Per questa irregolarità è scattata una maxi sanzione pari a 35.100 euro.
Non solo lavoro sommerso. Le verifiche hanno evidenziato numerose violazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori. Tra le criticità riscontrate: il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, lacune nella formazione del personale, assenza della sorveglianza sanitaria e una gestione delle emergenze incompleta, con carenze nella segnaletica e nella manutenzione dei dispositivi antincendio. A ciò si aggiunge un’ulteriore violazione amministrativa: l’installazione di impianti di videosorveglianza privi delle autorizzazioni obbligatorie da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro o senza accordi con le rappresentanze sindacali.
Il carico di sanzioni è pesante. Oltre alla maxi sanzione per il lavoro nero, sono state comminate ammende per sanzioni penali pari a 34.274,64 euro e sanzioni amministrative per 45.100 euro. Per tre delle attività controllate, i carabinieri hanno infine adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Vedi Napoli e poi Mangia, presentata la quarta edizione

Vedi Napoli e poi Mangia, presentata la quarta edizione

 20 appuntamenti con la direzione artistica e la curatela scientifica di Marino Niola: racconti, show cooking e performance musicali alla scoperta della storia e della cultura di Napoli attraverso le pietanze tipiche e internazionali. Completano il programma 6 concerti nelle chiese

 In occasione della Pasqua, torna, con la quarta edizione, “Vedi Napoli e poi Mangia”, rassegna ideata, sostenuta e promossa dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli. A illustrare il progetto e il programma alla stampa a Palazzo San Giacomo in Sala Giunta, insieme all’assessora Teresa Armato, l’antropologo Marino Niola, professore di Antropologia dei Simboli Università Suor Orsola Benincasa; Carlo Morelli, presidente Associazione ad Alta Voce ETS; Marco Caputi, chef 1 Stella Michelin; Alessandro Condurro, AD L’Antica Pizzeria da Michele in the world. Dal 26 marzo al 3 maggio, in programma 20 appuntamenti con racconti, show cooking e performance musicali alla scoperta della storia e della cultura di Napoli attraverso le pietanze tipiche e internazionali e 6 concerti nelle chiese. Tutti gli eventi sono gratuiti. Per partecipare agli appuntamenti è necessaria la prenotazione su eventbrite. L’ingresso ai concerti è libero fino a esaurimento posti. 

«Vedi Napoli e poi Mangia è una rassegna dedicata alla nostra grande tradizione enogastronomica. È un modo per raccontare le nostre pietanze dal punto di vista culturale e storico. Attraverso, racconti di storici, esperti e giornalisti, show cooking e testimonianze di grandi chef ed esponenti della cultura e dello spettacolo, i nostri piatti diventano un’esperienza. Al primo evento dedicato al babà ci sarà Marisa Laurito special guest. Su indicazione del Sindaco Manfredi, parte della programmazione di questa edizione è dedicata al mare, avendo come orizzonte l’America’s Cup. Ci sarà spazio per i piatti che nascono dal mare e per i circoli che si trovano sul mare. Avremo qualcosa di curioso, legato alla tradizione culinaria povera e a Eduardo De Filippo: gli spaghetti alle vongole fujute. Tutto questo rientra in una programmazione annuale degli eventi, che è quello che ci chiedono gli operatori del settore e che sta piacendo ai tantissimi turisti che scelgono la nostra città. A gennaio abbiamo avuto un milione e 750mila presenze, a febbraio un milione e 700mila presenze, per marzo attendiamo fine mese per un consuntivo. I dati rilevati ad oggi dall’Osservatorio Turistico Urbano sono di un milione e 600mila presenze per marzo. Manca ancora una settimana alla fine del mese e siamo molto vicini al dato di marzo 2025: un milione e 700mila presenze».  Così l’Assessora Teresa Armato.

«Negli ultimi due anni, all’estero è cresciuto il soft power della città, la sua reputazione. Napoli torna a essere la capitale del Grand Tour, ma in versione pop: sta diventando capitale del turismo della Generazione Z perché offre la possibilità di fare turismo non solo agli altospendenti. A differenza di altre città d’arte, il turista a Napoli viene a cercare non solo i monumenti ma anche l’arte di vivere. E il cibo è tutto questo: è il nostro rapporto con gli altri, con il mondo. Credo non ci sia modo migliore per conoscere una città che mangiarsela. Assaggiandone i piatti, i turisti assaggiano un pezzo dello spirito napoletano». Così l’antropologo Marino Niola.

 «Questa è un’iniziativa bellissima perché lega la gastronomia partenopea ai posti storici e belli da visitare a Napoli. In generale, la gastronomia muove tante persone. In questo caso farà da traino per portarle a visitare luoghi meno conosciuti. Io sarò al Complesso di Regina Coeli il 2 maggio e presenteremo il sartù di riso, un piatto storico della tradizione napoletana che nasce verso la fine del Settecento sulle tavole degli aristocratici». Così lo chef Marco Caputi.

«La pizza continua a occupare la prima posizione tra le pietanze amate da cittadini e turisti. Ad oggi, L’Antica Pizzeria da Michele è presente in 80 città del mondo e in ogni luogo porta i sapori della tradizione napoletana che viene accolta con entusiasmo. Questa rassegna è davvero bella e importante per la capacità di diffondere in ogni appuntamento conoscenza sulla cucina napoletana e sui luoghi meravigliosi della nostra città. Noi proporremo il 3 aprile al Teatro Trianon Viviana la pizza marinara con le alici». Così Alessandro Condurro.

«Il cibo a Napoli è cultura, arte, poesia, teatro, musica. L’idea dell’assessora Armato, insieme al professore Niola, di unire tutto in un calendario di appuntamenti straordinario, è grandiosa ed è un potente divulgare dell’identità e dell’autenticità della città. Il 25 aprile, nella Chiesa di San Potito, dirigerò il Coro della città di Napoli per il concerto “Onde di libertà”, un omaggio al mare che bagna Napoli». Così il maestro Carlo Morelli.

L’edizione 2026 di “Vedi Napoli e poi Mangia” è organizzata dall’Associazione Santa Chiara Orchestracon direzione artistica e curatela scientifica di Marino NiolaOgni evento è un percorso esperienziale che invita cittadini e turisti a scoprire un patrimonio culturale vivo, stratificato nei secoli, capace di restituire la città nei suoi momenti fondamentali: la strada e la casa, la festa e la devozione, l’artigianato e l’eccellenza, il mare e la terra. Il racconto è affidato a studiosi, autori, docenti universitari e firme autorevoli del giornalismo gastronomico. Protagonisti degli show cooking saranno chef, pizzaioli e maestri pasticcieriche, prima della degustazione, illustreranno dal vivo tecniche, passaggi e segreti delle ricette della tradizione. Il racconto gastronomico sarà accompagnato da momenti musicali dedicati alla tradizione della canzone napoletana.

Le pietanze di cui si scopriranno storie, segreti e influenze di mondi lontani: babà, scagliozzi e verdure fritte, spaghetti alle vongole fujute, caprese, pizza marinara con le alici, graffa – ombelico della sirena, casatiello, migliaccio dolce, alici fritte, maccheroni alla lardiata, pastiera napoletana, pacchero pomodorini olive e baccalà, casatiello dolce, polpo alla luciana, sfogliatella, braciola, pizza chiena e tatiello, pasta cresciuta, sartù di riso, gattò di patate.

“Vedi Napoli e poi Mangia” attraversa la città, componendo una geografia del gusto, che unisce centro storico, Lungomare Caracciolo, area Ovest e area Est: luoghi monumentali, spazi culturali e sedi marittime compongono uno straordinario percorso diffuso. Nel centro storico, appuntamenti in programma al Monastero di Santa Chiara, al Monastero delle TrentatréPalazzo Serra di Cassano, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Teatro Trianon Viviani e Fondazione Il Canto di Virgilio. Sul Lungomare Caracciolo, Circolo Rari Nantes Napoli, Circolo Canottieri Napoli e Fondazione Dohrn. Nell’area Ovest Circolo ILVA Bagnoli. Nell’area Est Chiesa di San Francesco e Santa Chiara. Completano questa mappa urbana con una forte identità storica e culturale, il Complesso Monastico di Santa Maria Regina Coeli, luogo di grande continuità religiosa e artistica; e il Complesso Monumentale Vincenziano ai Vergini, nel Borgo dei Vergini, spazio nato per l’accoglienza e oggi punto di incontro tra memoria urbana e vita culturale. A questi luoghi, si aggiungono le chiese che ospiteranno i 6 concerti: Chiesa di Maria Santissima Desolata, Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, Chiesa di San Vincenzo de’ Paoli, Duomo di Napoli, Chiesa di San Francesco delle Monache, Chiesa di San Potito.

VEDI NAPOLI E POI MANGIA 2026 – PROGRAMMA 20 APPUNTAMENTI

26 MARZO

Monastero di Santa Chiara – ore 11:00

Dal Babà al Babbà. L’irresistibile dolcezza di Napoli

Relatori: Marino Niola, Elisabetta Moro e Vincenzo Perone

Special Guest: Marisa Laurito

Chef: Sabatino Sirica

Performance: Chiara Polese e Nicola Polese in “Incanto napoletano”

27 MARZO

Circolo Rari Nantes Napoli – ore 11:00

Scagliozzi e verdure fritte. Napoli in un cartoccio

Relatore: Helga Sanità

Chef: Emanuele D’Avascio

Performance: Mario Maglione in “Di mare, di vento, di canto”

28 MARZO

Circolo ILVA Bagnoli – ore 11:00

Pacchero pomodorini olive e baccalà. Dai fiordi al Golfo

Relatore: Marino Niola

Chef: Luca Marotta

Performance: Aurora Giglio e Vittorio Cataldi in “Mare e memoria”

29 MARZO

Fondazione Dohrn – ore 11:00

La caprese. Un grande classico nato per errore

Relatore: Rossella Galletti

Chef: Gianluca D’Agostino

Performance: Elisabetta D’Acunzo e Aniello Palomba in “Anime del Sud”

3 APRILE

Teatro Trianon Viviani – ore 11:00

Marinara con le alici. La pizza venuta dal mare

Relatori: Luciano Pignataro, Anna Paola Merone e Alessandro Condurro

Chef: Antonio Falco

Performance: Lalla Esposito e Massimo Masiello in “Nu poco ’e basilico, nu sguard’ annammurato”

4 APRILE

Circolo Canottieri Napoli – ore 11:00

La graffa. L’ombelico della sirena

Relatori: Santa Di Salvo e Paolo Popoli

Chef: Mattia Postiglione

Performance: Marina Bruno e Giuseppe Di Capua in “Mare Nostrum”

5 APRILE

Fondazione Il Canto di Virgilio – ore 11:00

Il Casatiello Il gusto pieno della Pasqua

Relatore: Elisabetta Moro

Chef: Alfonsina Ambrosi De Magistris

Performance: Fiorenza Calogero e Marcello Vitale in “Partenope, canto antico”

6 APRILE

Fondazione Il Canto di Virgilio – ore 11:00

Migliaccio dolce. Il sapore sottile dell’infanzia

Relatore: Mariangela Bianco

Chef: Bianca Ambrosi De Magistris

Performance: Aurora Giglio e Vittorio Cataldi in “Chiammateme Clery!”

10 APRILE

Circolo ILVA Bagnoli – ore 11:00

Le alici fritte. Croccante argento del Golfo

Relatori: Antonio Corbo e Vanni Fondi

Chef: Alfredo Ummarino

Performance: Gennaro Monti e Sonia De Rosa in “Neapolis tra voce e parola”

11 APRILE

Circolo Canottieri Napoli – ore 11:00

Maccheroni alla lardiata. Un piatto antico e generoso

Relatore: Bernard Bedarida

Chef: Mattia Postiglione

Performance: Clelia Liguori e Marco Di Palo in “Lì dove il mare luccica”

12 APRILE

Monastero delle Trentatré – ore 11:00

La pastiera napoletana. Un dolce che sa di primavera

Relatore: Eleonora Cozzella

Chef: Antonio Arfè

Performance: Giulia Lepore e Alba Brundo in “No chiù lo Guarracino”

17 APRILE

Circolo Rari Nantes – ore 11:00

Spaghetti vongole fujute. Il Quarto Stato del mare

Relatore: Marino Niola

Chef: Emanuele Davascio

Performance: Gennaro Monti e Sonia De Rosa in “Leggenda dal mare”

18 APRILE

Chiesa San Francesco e Santa Chiara – ore 11:00

Il Casatiello dolce. Impasto profumato, gesto rituale

Relatore: Rossella Galletti

Chef: Alfredo Ummarino

Performance: Rosita Rendina e Vincenzo Napolitano in “Napoli in punta di voce”

19 APRILE

Monastero delle Trentatrè – ore 11:00

Polpo alla luciana. Sirena in maionese

Relatore: Elisabetta Moro

Chef: Domenico Candela

Performance: Fiorenza Calogero e Marcello Vitale in “Neapolis mediterranea”

24 APRILE

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Palazzo Serra di Cassano – ore 11:00

La sfogliatella. Sfoglie croccanti, cuore di ricotta

Relatore: Francesca Marino

Chef: Sabatino Sirica

Performance: Chiara Polese e Nicola Polese in “Arie di Napoli”

25 APRILE

Complesso Monastico di Regina Coeli – ore 11:00

La Braciola. Nel ragù, storia di famiglia

Relatori: Eleonora Cozzella e Antonio Puzzi

Chef: Alfonsina Ambrosi De Magistris

Performance: Mario Maglione in “Napoli, tra canto e chitarra”

26 APRILE

Fondazione Il Canto di Virgilio – ore 11:00

Pizza chiena e Tatiello. I capolavori del riciclo

Relatore: Helga Sanità

Chef: Bianca Ambrosi De Magistris

Performance: Elisabetta D’acunzo e Aniello Palomba in “Musicarello napoletano”

1 MAGGIO

Complesso Monumentale Vincenziani – ore 18:00

Pasta cresciuta. La frittura che profuma di vicoli

Relatore: Antonio Puzi

Chef: Ciro Grossi

Performance: Antonella Maisto, Edo Puccini e Paolo Del Vecchio in “’Na sera ’e maggio”

2 MAGGIO

Complesso Monastico di Regina Coeli – ore 11:00

Il Sartù di riso. La cucina di Napoli nobilissima

Relatore: Dora Iannuzzi

Chef: Marco Caputi

Performance: Giulia Lepore e Alba Brundo in “Passatempi musicali napoletani”

 

3 MAGGIO

Monastero delle Trentatré – ore 11:00

Il gattò di patate. Nome francese, anima napoletana

Relatore: Marino Niola

Chef: Alfonsina Ambrosi De Magistris

Performance: Marina Bruno e Giuseppe Di Capua in “Parthenoplay”

PROGRAMMA 6 CONCERTI

 

27 MARZO

Chiesa di Maria Santissima Desolata – ore 19:30

“Miserere. Cantare la Passione” di Carlo Faiello

Con Cloris Brosca, Chiara Di Girolamo, Fiorenza Calogero, Elisabetta D’Acunzo, Marianita Carfora

E con i solisti della Santa Chiara Orchestra

28 MARZO

Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini – ore 18:00

“Stabat Mater di F. Fenaroli per soprano e contralto” 

Orchestra di Napoli dei Pellegrini

Contralto: Gloria Vardaci

Soprano: Sabrina Santoro

Direttore: Ernesto Pagliano

Chiesa di San Vincenzo de’ Paoli – Complesso

Monumentale Vincenziano – ore 18:00

“La voce del Violoncello: musica per la rinascita”

Orchestra Chambercelli

A cura di Aurelio Bertucci

30 MARZO

Duomo di Napoli – ore 18:00

“Sacre Passioni”. Stabat Mater di G. P. Pergolesi

Concerto di Pasqua

Nuova Orchestra Scarlatti

Soprano: Chiara Polese

Contralto: Tonia Langella

Direttore: Alfonso Todisco

Azione scenico-musicale

Tableaux vivants realizzati da TEATRI 35

su musiche di Pergolesi, Corelli, Haendel

4 APRILE

Chiesa di San Francesco delle Monache – ore 19:00

“Miserere. Cantare la Passione” di Carlo Faiello

Con Cloris Brosca, Chiara Di Girolamo, Fiorenza Calogero, Elisabetta D’Acunzo, Marianita Carfora E con i solisti della Santa Chiara Orchestra

25 APRILE

Chiesa di San Potito – ore 18:00

“Onde di libertà”

Coro della città di Napoli

Un percorso corale che rilegge pagine della canzone classica napoletana e della tradizione cittadina in una chiave contemporanea, attraverso arrangiamenti pensati per la vocalità d’insieme, capaci di coniugare memoria e attualità e di restituire, con la forza della voce collettiva, il senso comunitario della ricorrenza.

Direttore: Carlo Morelli.

 

(Interviste nel video allegato)