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Guerra alle targhe “polacche”, Solombrino: “Governo non tutela cittadini”

E’ tra i più impegnati sul fronte del “razzismo” delle compagnie assicurative nei confronti dei napoletani il Movimento Equità territoriale e, ora che è esploso il dibattito sulle targhe straniere prende posizione sulla prossima obbligatorietà, per i veicoli immatricolati fuori dal Paese, di pagare comunque un’assicurazione italiana. Una norma che il Governo sta lavorando per far entrare nel nuovo codice della strada per contrastare l’incremento di targhe straniere e che, secondo la segretaria nazionale del MET, Rossella Solombrino “serve solo a proteggere gli interessi delle compagnie assicurative, invece di difendere i cittadini napoletani e meridionali dalle discriminazioni tariffarie”.

“Sia chiaro – dice Solombrino- la norma non è ancora in vigore, ma la direzione politica è evidente. Dopo settimane di campagna di criminalizzazione delle cosiddette targhe polacche, il Governo si prepara a eliminare anche questa possibilità, senza intervenire sulla vera anomalia italiana: le tariffe sproporzionate imposte da decenni agli automobilisti napoletani e meridionali”.

“A sollevare il caso con un’interrogazione parlamentare sono stati i senatori di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli e Alberto Balboni. Il ministro Salvini ha annunciato controlli specifici e, poco dopo, la stretta è comparsa nei materiali preparatori del nuovo Codice. Una rapidità impressionante, che non abbiamo mai visto quando si è trattato di riequilibrare le tariffe, tutelare gli automobilisti virtuosi del Sud o mettere fine a una discriminazione basata sulla residenza”.

“Non è vero che ogni veicolo con targa straniera sia automaticamente irregolare. Gli illeciti, le coperture false e i noleggi fittizi devono essere perseguiti, ma non possono essere utilizzati come pretesto per costringere tutti a rientrare in un mercato profondamente squilibrato, senza prima correggerne le storture. Controllare la legalità è doveroso; consegnare nuovamente i cittadini napoletani alle stesse tariffe discriminatorie è una precisa scelta politica.

I dati sull’incidentalità non giustificano una penalizzazione territoriale di queste dimensioni. Eppure nessun Governo ha avuto la stessa solerzia nel costruire un sistema realmente equo, che premi la condotta individuale e gli automobilisti che non provocano sinistri, indipendentemente dal luogo di residenza

Rastrelli, eletto in Campania, e il centrodestra si sono mossi immediatamente contro l’unico espediente utilizzato da una parte dei cittadini per sottrarsi a prezzi insostenibili. Non hanno mostrato la stessa determinazione contro la discriminazione assicurativa subita da Napoli e dal Mezzogiorno.

Incendio in villetta nel Napoletano, anziano ricoverato con gravi ustioni

Rischia la vita un anziano di 82 anni rimasto coinvolto nell’incendio scoppiato questa mattina in via Falco 13 nel comune di San Gennaro vesuviano che ha devastato una villetta indipendente su due livelli.
Il rogo è scoppiato per cause ancora in corso di accertamento, originandosi nel vano cucina dell’abitazione. Il proprietario, che si trovava all’interno della casa al momento dell’esplosione delle fiamme, è rimasto gravemente coinvolto.
Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Carabinieri della locale stazione e i Vigili del Fuoco, che hanno domato l’incendio. Nonostante il rapido intervento, la cucina è andata completamente distrutta e il personale del Comune ha dovuto dichiarare l’intero immobile inagibile per motivi di sicurezza.
L’anziano è stato d’urgenza trasferito al reparto Grandi Ustionati dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli. Le sue condizioni sono critiche: l’uomo è attualmente in prognosi riservata e lotta tra la vita e la morte. I militari dell’Arma hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Spiaggia occupata abusivamente a Bacoli, sequestrati lettini e ombrelloni

Spiaggia occupata abusivamente a Bacoli, sequestrati lettini e ombrelloni

Un’area del demanio marittimo utilizzata abusivamente come deposito di attrezzature balneari è stata individuata dalla Guardia Costiera di Pozzuoli a Marina Grande di Miseno, nel comune di Bacoli, nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”. I militari hanno scoperto 36 lettini, 23 ombrelloni e sette tavolini, sistemati senza autorizzazione. Le attrezzature sono state sottoposte a sequestro preventivo d’urgenza e la zona è stata liberata, tornando così alla piena fruibilità. Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili dell’occupazione, al momento non identificati. Nel corso dei controlli sono stati inoltre contestati tre illeciti amministrativi per la sosta non autorizzata di motoveicoli sul demanio marittimo ed è stato sottoposto a verifica anche uno stabilimento balneare in concessione.

Campania, allerta meteo gialla: rischio temporali e allagamenti

Campania, allerta meteo gialla: rischio temporali e allagamenti

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un’allerta meteo di colore giallo, valida dalle 14 di oggi, venerdì 21 agosto, fino alle 14 di domani, sabato 22 agosto. L’avviso riguarda le Zone 1, 2, 3 e 5, che comprendono tra l’altro Napoli, le isole, l’area vesuviana, Alto Volturno e Matese, la penisola sorrentino-amalfitana, i Monti di Sarno e Picentini, Tusciano e Alto Sele. Sono previsti isolati rovesci e temporali di moderata intensità, con possibili grandinate, raffiche di vento e fulmini. Segnalato anche un rischio idrogeologico con possibili allagamenti, innalzamento dei corsi d’acqua minori, caduta massi e occasionali fenomeni franosi.

Gragnano, aggredisce nonna e madre per una goccia d’acqua a terra

Ha picchiato la nonna, colpendola con una scopa sulla testa, per una goccia d’aqua finita sul pavimento della cucina. Poi ha aggredito la mamma che rincasato poco dopo era intervenuta in difesa dell’anziana. Protagonista della vicenda, avvenuta nella serata di ieri in un’abitazione di Gragnano, un 30enne che si trovava agli arresti domiciliari da tre mesi. Ad ora di cena oltre all’uomo c’erano anche la nonna di di 75 anni e la sorella di 17.
L’anziana stava cenando quando un boccone le è caduto sul vestito. Si è alzata lentamente dirigendosi verso il lavandino della cucina. Con un po’ d’acqua ha tentato di pulire la macchia e qualche goccia è caduta a terra. E questo ha scatenato la reazione dell’uomo che ha afferrato una scopa e più volte ha colpito alla testa la nonna. La donna è caduta e, presa per i capelli, è stata poi trascinata per casa. Non contento, il 30enne ha aperto la bottiglia di una bevanda che era sul tavolo spruzzandola addosso alla nonna. La sorella 17enne dell’uomo è scappata nella sua cameretta ed ha allertato i carabinieri Nel frattempo è rincasata la madre del 30enne che è stata afferrata per il collo, picchiata e trascinata per i capelli. I carabinieri della stazione di Gragnano hanno bloccato l’uomo. Trasferito in carcere, deve rispondere di maltrattamenti in famiglia (fonte Ansa)

Terremoto Pozzuoli, gli abitanti di via Artiaco: “Espropriare le case sfitte per gli sfollati”

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Propongono l’esproprio di case sfitte e di utilizzare gli alloggi emergenziali di Monterusciello per metterli a disposizione degli oltre 3mila sfollati del terremoto di Pozzuoli del 31 luglio scorso, i residenti del parco Artiaco, che questa mattina hanno dato vita a una protesta davanti alla sede della Rai di Napoli per chiedere al servizio pubblico maggior visibilità per la loro problematica e le loro richieste. Richieste che comprendono, oltre all’impiego di case sfitte e alloggi d’emergenza per chi ha perso una casa a causa del sisma di magnitudo 4.7, anche il potenziamento dell’Hub della protezione civile di via Artiaco, struttura che avrebbe dovuto accogliere in caso di scosse la cittadinanza ma i cui lavori sono fermi al palo. Circa una cinquantina di persone ha presidiato l’ingresso del centro produzione di via Marconi, per denunciare  le difficoltà riscontrate nella ricerca di un alloggio alternativo, loro che un alloggio lo avevano, ma lo hanno perso quella maledetta sera del 31 luglio. 21 dei 23 edifici dell’agglomerato edilizio in cui vivono hanno subito danni rilevanti. Non tutti gli stabili hanno ricevuto l’inagibilità e alcuni residenti continuano a vivere in casa, con il timore di nuovi crolli. (Interviste in video allegato).

Visite mediche ok, Badiashile agli ordini di mister Allegri

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Benoit Badiashile ha superato la seconda parte di visite mediche, in particolare quelle cardiologiche svolte a Villa Stuart, a Roma. Nessun problema per il francese. Il giocatore si è poi messo in viaggio per Napoli dove nel pomeriggio si è unito alla squadra di Allegri. Per lui un contratto che lo legherà al club partenopeo in prestito oneroso (3 milioni di euro) per un anno. Il Napoli potrà eventualmente riscattarlo a giugno 2027 versando al Chelsea altri 27 milioni di euro. Allegri ha fatto svolgere alla squadra un allenamento di mattina nel centro tecnico di Castel Volturno. Domani alle 14 conferenza stampa alla vigilia dell’impegno a Marassi con il Genoa. Il gruppo è stato impegnato in una seduta svolgendo un lavoro tecnico-tattico e una partitina. Disponibile anche il neo acquisto Favasuli.

Vino e Jazz, a Fabrizio Bosso le chiavi della città di Montecorice

Le chiavi del pentagramma già le aveva, Fabrizio Bosso. Quelle della città di Montecorice, il miglior trombettista jazz italiano le ha avute direttamente dal sindaco del comune in provincia di salerno. L’occasione nel corso della dodicesima edizione del Montecorice DiWine Jazz Festival, la kermesse che valorizza il territorio cilentano coniugando le eccellenze vitivinicole del territorio con la musica d’autore di livelli internazionali. Bosso è già stato ospite della manifestazione nel 2016, nel 2018 e nel 2023. Un legame consolidato nel tempo, che il Comune guidato dal sindaco Flavio Meola ha deciso di celebrare con il conferimento delle “Chiavi civiche della Città”, riconoscendo all’artista, oltre al valore musicale, anche il rapporto costruito con la comunità. Il festival, nato dall’incontro tra jazz ed eccellenze enogastronomiche del territorio, propone quattro concerti e degustazioni dei vini delle cantine cilentane, con la collaborazione dell’AIS Campania – delegazione Cilento e Vallo di Diano.

Scuola, ecco il calendario 2026/2027. In Campania si inizia il 15 settembre

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Scuola: ecco il calendario 2026/2027. Si parte il 7 settembre, Puglia ultima a rientrare
Nonostante l’estate sia ancora nel vivo, il Ministero dell’Istruzione ha già delineato la mappa del rientro in classe per milioni di studenti italiani. La prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027 suonerà il 7 settembre a Bolzano, mentre l’avvio ufficiale delle lezioni si articolerà su quasi due settimane a seconda dei calendari regionali.
L’ultimo territorio ad abbandonare le vacanze estive sarà la Puglia, dove gli studenti torneranno sui banchi il 17 settembre
Il calendario del rientro (SETTEMBRE 2026)
7 Set ── Bolzano
10 Set ─ Veneto, Trento, Valle d’Aosta
14 Set ─ FVG, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria
15 Set ─ Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana
16 Set ─ Abruzzo, Basilicata, Sardegna
17 Set ─ Puglia
Giugno 2027: le date dell’ultima campanella
La fine delle lezioni per le scuole primarie e secondarie seguirà una cronologia speculare, concentrata nella prima metà di giugno 2027:
    • 5 giugno: Emilia-Romagna e Marche (le prime a chiudere).
    • 8 giugno: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Umbria e Provincia di Trento.
    • 9 giugno: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta.
    • 10 giugno: Piemonte, Sicilia e Toscana.
    • 12 giugno: Veneto.
    • 16 giugno: Provincia di Bolzano.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, le attività termineranno quasi ovunque il 30 giugno 2027. Le uniche eccezioni riguardano il Friuli Venezia Giulia (chiusura anticipata al 26 giugno) e la Provincia autonoma di Trento, dove i piccoli alunni rimarranno in classe fino al 30 luglio. 

Targhe polacche, cari napoletani è finita la pacchia

53mila veicoli con targa estera in Italia, di questi 35mila solo nella città di Napoli

Il Governo italiano ha messo nel mirino il fenomeno delle targhe polacche, che in questi anni ha permesso a decine di migliaia di automobilisti, napoletani soprattutto, di raggirare l’onerosità obbligatoria della polizza rcauto. Insomma, è finita la pacchia. A Roma hanno deciso di inserire nel codice della strada l’obbligatorietà di una polizza assicurativa anche per i veicoli immatricolati all’estero. Un contro espediente che azzererebbe di fatto il risparmio rispetto al caro assicurazione. A Napoli, dove i costi della Rc auto da anni sono tanto sproporzionati rispetto alle altre regioni quanto ingiustificati, sono state tante le persone ricorse a questo stratagemma burocratico.

Cari napoletani, è finita la pacchia

Sul territorio nazionale, dice l’Aci, circolano circa 53.000 veicoli con targa straniera, 35.000 si concentrano nella sola area del capoluogo campano. Dove, in questi anni, sono sorte diverse agenzie specializzate nella procedura, che consiste nella “sostituzione” delle targhe e del libretto originari del veicolo con i rispettivi omologhi di matrice polacca. In pratica, mentre da un lato risparmia l’onerosa gabella dall’altro, l’automobilista diventa usufruitore in comodato d’uso della sua auto rinunciandone alla proprietà.

In cosa consiste l’espediente burocratico

L’auto, cancellata dal pubblico registro automobilistico italiano, finisce intestata a un’agenzia tipo lungo noleggio con sede in Polonia. Costo dell’operazione, per il primo anno circa 1200 euro comprensive dell’iscrizione al Reve il Registro per i veicoli esteri dell’Aci, 500 euro per il secondo e successivi. Girando il web, ci si imbatte in preventivi delle compagnie assicurative che per i napoletani oscillano tra i due e i tremila euro all’anno per la sola responsabilità civile. Il risparmio è evidente. Stesso discorso vale per i due ruote. Tante le mozioni parlamentari in questi anni per eliminare il “razzismo” delle assicurazioni, ultimo deputato in ordine di tempo a portare la questione alla Camera, il napoletano Francesco Emilio Borrelli. La targa polacca almeno per ora non è reato, border line direbbero gli inglesi. L’espediente è però diventato oggetto di un’inchiesta per falso ideologico delle autorità giudiziarie di Varsavia.