mercoledì, Marzo 4, 2026
Home Blog Page 58

Luigi Nicolais, basilica di Santa Chiara gremita per l’ultimo saluto

Luigi Nicolais, basilica di Santa Chiara gremita per l’ultimo saluto

La Basilica di Santa Chiara a Napoli, gremita per l’ultimo saluto a Luigi Nicolais, docente universitario ed ex ministro, scomparso all’età di 83 anni.

In prima fila la famiglia e subito accanto, le istituzioni e il mondo accademico: presente la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il sindaco Gaetano Manfredi ed il rettore della Federico II Matteo Lorito:(Interviste nel video allegato).

A ricordare Nicolais anche l’ex presidente della regione Campania, Antonio Bassolino, che lo volle come assessore all’università e alla ricerca:(Intervista nel video allegato).

Luigi Nicolais, ingegnere dei polimeri, è stato docente emerito e ricercatore, poi protagonista della vita pubblica con incarichi nelle istituzioni e nella politica, come la nomina di ministro sotto il governo prodi o la presidenza del consiglio nazionale delle ricerche.

Sigarette di contrabbando, sequestrate oltre 2 tonnellate

Sigarette di contrabbando, sequestrate oltre 2 tonnellate

Quanto pesano 1 milione 850mila sigarette o 92500 pacchetti? Tanto. Quanto una barca di 9 metri oppure un furgone o 30 persone da 80 chili messe una accanto all’altra. Il conto – quello fatto dai Carabinieri della stazione di Casoria – è presto fatto: 2 tonnellate e 457 chili. Centinaia di pacchi di bionde di contrabbando, stipati in un deposito in via Enrico De Nicola, trovati quasi per caso.

I militari di Casoria intervengono per un sopralluogo, dopo un tentato furto. Piuttosto che rilevare danneggiamenti alle porte o trovare ladri in attività, scoprono quello che sembra uno snodo del traffico di tabacchi lavorati esteri internazionale 8 bancali in fila, allineati e pronti per inondare il mercato nero delle sigarette a buon prezzo. Tutto il materiale è stato sequestrato ma continuano le indagini per seguire l’eventuale filiera di produzione e distribuzione del materiale di contrabbando.

La scuola di ballo Mister Dancing diventa Fred Astaire Dance Studios

Promuovere la danza come forma d’arte e come opportunità di crescita personale. È con questo obiettivo che, nel 2013, Valentina Russo e Raffaele Esposito danno vita alla scuola di ballo Mister Dancing, preparando, con i loro insegnanti, allievi che hanno partecipato a numerose competizioni internazionali, tra cui il Blackpool Dance Festival, l’Empire Dance Festival, il Caribbean Dancesport Puerto Rico e l’Emerald Ball, ottenendo risultati importanti.

Ora Mister Dancing diventa Fred Astaire Dance Studios e entra in un prestigioso circuito internazionale, presentando alla città, sabato 24 gennaio, dalle 18:30 alle 20:30, non solo le nuove tipologie di ballo ma un metodo di apprendimento molto particolare.

«Questo cambiamento rappresenta un importante passo di crescita per la scuola. Il network nel quale entriamo con l’adozione del nuovo nome, è stato fondato nel 1947 dal celebre ballerino e coreografo Fred Astaire – racconta Valentia –. Il cambiamento non è solo nel nome ma anche nella proposta con balli da sala, danze latino-americane e balli sociali come salsa, swing e mambo. Sabato 24 gennaio abbiamo in programma un opening a cui è benvenuta e benvenuto chiunque abbia voglia di scoprire la magia e gli effetti benefici del ballo. Ci saranno anche uno show dimostrativo e un’esperienza di ballo per chi parteciperà».

Il metodo Fred Astaire Dance Studios è articolato in lezioni private, che aiutano a sentirsi sicuri sulla pista da ballo, sviluppando al contempo la capacità di condurre o seguire qualsiasi partner; lezioni di gruppo, dove si imparano schemi, tecnica e stile; e feste, programmate regolarmente, per mettere in pratica ciò che si sta imparando: la scuola diventa una pista da ballo con luci basse e musica ad alto volume.

Negli spazi di Fred Astaire Dance Studios sarà possibile scegliere tra tre aree di insegnamento. Ritmo: salsa, mambo, fretta (hustle), East Coast swing, West Coast swing, merengue, rumba, cha cha, samba, bolero, paso doble, jive, bachata; liscio: tango argentino, tango, foxtrot, valzer, valzer viennese, passo veloce; e country western.

 

Allarme meningite, un altro caso: chiuso l’Istituto Comprensivo “Angiulli”

C’è un quarto caso di meningite registrato a Napoli, nelle ultime ore, che ha portato il comune a chiudere in via precauzionale l’istituto comprensivo “Angiulli” nel rione Sanità. Si tratta di un alunno che è stato ricoverato all’Ospedale Cotugno dove sono attualmente ricoverati anche i tre giovani (di cui uno in coma) collegati tra loro da vincoli di conoscenza. Questi ultimi tre casi sono riconducibili a infezioni avvenute presumibilmente tutte nella stessa zona del quartiere Chiaja.

IL COMUNICATO DEL COMUNE

In merito alla recente segnalazione di un caso di ricovero per meningite che ha interessato un alunno dell’istituto comprensivo “Angiulli”, il Sindaco e l’Amministrazione comunale stanno monitorando la situazione con la massima attenzione e in costante contatto con le autorità sanitarie locali e la dirigenza scolastica.
Misure precauzionali e chiusura del plesso. Al fine di garantire la massima tutela della comunità scolastica e per consentire un intervento mirato, la dirigenza dell’Istituto Angiulli ha disposto la chiusura della scuola per la giornata di domani, mercoledì 14 gennaio. Durante il fermo delle attività, verrà effettuata disinfezione e sanificazione straordinaria dell’intero istituto. Il Dipartimento di Prevenzione Collettiva dell’ASL Napoli 1 Centro ha indicato, inoltre, le ulteriori misure da adottare come le modalità per la pulizia quotidiana, la sorveglianza sanitaria della comunità e la diffusione di informazioni sulla malattia.
Protocolli epidemiologici e quadro sanitario. Altre tre persone, di età compresa tra i 22 e i 25 anni, affette da Neisseria meningitidis, sono ricoverate all’ospedale Cotugno. Le autorità sanitarie hanno immediatamente attivato i protocolli di screening e sorveglianza previsti in queste circostanze.

L’INTERVENTO DEL COTUGNO

L’Azienda Ospedaliera dei Colli, cui fa capo l’ospedale Cotugno, ha rassicurato la cittadinanza precisando che l’assenza di correlazione cronologica tra l’insorgenza dei sintomi non fa ipotizzare l’esistenza di una catena di contagio diretta. L’incidenza rilevata rientra nei flussogrammi stagionali attesi, correlati anche al brusco calo delle temperature registrato nelle ultime ore. I ceppi infettivi analizzati non sembrano riconducibili a un unico focolaio.

Parco dello Sport a Bagnoli, sopralluogo del Capo della Polizia

Nuova vita per il parco dello Sport a Bagnoli, completato quasi per intero nel 2014, mai aperto alla città e presto oggetto di lavori. Si è svolto oggi un sopralluogo del capo della Polizia Vittorio Pisani  con il commissario straordinario di Governo al Sin-Bagnoli Gaetano Manfredi e con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.

Il commissario straordinario di Governo Gaetano Manfredi ha avviato le più opportune iniziative di collaborazione con il Dipartimento della pubblica sicurezza, finalizzate a destinare il Parco dello Sport alla pratica dell’attività sportiva a favore dei giovani, gestita attraverso il Fondo assistenza per il personale della Polizia di Stato ed i Gruppi sportivi della Polizia di Stato Fiamme Oro. “Vogliamo restituire ai cittadini, ai giovani e alle famiglie una struttura per anni abbandonata e più volte vandalizzata – spiega Manfredi – con il capo della Polizia Pisani e il presidente del Coni Buonfiglio nascerà una struttura sportiva aperta alla città, gestita dalle Fiamme Oro che abbia particolare attenzione agli sport paralimpici, che guardi allo sport ma anche alla salute, all’educazione. Un grande progetto che faremo assieme alle diverse articolazioni dello Stato, per ridare alla città uno spazio abbandonato e perso”.

Il Comune di Napoli acquisirà al termine dei lavori di risanamento e riqualificazione dell’area (sono attualmente in corso le attività di bonifica),  la proprietà dell’opera pubblica da Invitalia SpA, nei termini, condizioni e modalità che saranno definiti da apposita convenzione. “Noi del Coni garantiamo il massimo interesse e collaborazione per questi magnifici spazi” dice il presidente Buonfiglio.

IL PARCO DELLO SPORT

Nel febbraio 2007 con un finanziamento del POR Campania 2000-2006, viene avviato il cantiere per la realizzazione del Parco dello Sport, con un investimento di circa 30 milioni.
Nel 2014, il Parco dello Sport era completato al 90%.
Con il fallimento della Bagnolifutura Spa ed il lungo periodo di abbandono il parco ha subito gravi danni soprattutto alla parte impiantistica e dei servizi.
La proprietà dell’area, dal 2014 con il passaggio della competenza sul sito di interesse nazionale ad un commissario straordinario, è di Invitalia Spa. Attualmente sono in corso le bonifiche nell’area.

Ubicato ai piedi del costone di Posillipo, lungo via Leonardi Cattolica nella zona occidentale di Napoli, occupa un’area di circa 30 ettari nella quale, attraverso una sistemazione orografica e paesaggistica, il terreno è stato rimodellato in modo da realizzare un sistema “a crateri” che riprende la morfologia tipica dei luoghi e le figure dell’organizzazione vulcanica dei Campi Flegrei.

All’interno del Parco possono essere identificate diverse unità funzionali: un’area riservata agli ‘sport ordinati’ presenti all’interno dei crateri (7,4 ettari) e nella parte a monte comprensiva di un biolago (3,7 ettari), un’area a fruizione libera denominata ‘filtro città’ (5,3 ettari) posta su via Leonardi Cattolica, un’area corrispondente alla fascia pedemontana del costone di Posillipo (7,2 ettari), un’area da adibire ad arboreto (5,7 ettari) e infine un’area camping (2,8 ettari).

Napoli, lavori sul lungomare: ristoranti perdono dehor

Napoli, lavori sul lungomare: ristoranti perdono dehor

Cantieri che avanzano e attività che si restringono: sul lungomare di Napoli spariscono dehors e centinaia di tavolini dei ristoranti. Nel tratto pedonale tra piazza Vittoria e via Ugo Foscolo sono state rimosse le strutture esterne, conseguenza delle operazioni di restyling.  Restano invece aperti i gazebi dei locali fino a Castel dell’Ovo.

Uno scenario che le attività dell’area temono possa portare a un forte contraccolpo sia economico che occupazionale, soprattutto alla luce di quanto accaduto in estate in via Nazario Sauro, dove i cantieri hanno pesantemente inciso sugli incassi.

Il cantiere, iniziato a luglio 2023, ha accumulato ritardi legati a passaggi burocratici e a lavorazioni complesse. Il piano prevede lavori all’altezza delle scale di via Chiatamone e un ultimo step tra settembre e novembre davanti ai ristoranti lato Castel dell’Ovo. Intanto, sul tratto di via Nazario Sauro si attende la consegna entro febbraio mentre una parte ha già riaperto a dicembre.

(interviste ai ristoratori nel video allegato)

14enne ucciso, assolto l’imputato: il pianto della mamma della vittima

Era fuori dall’aula la signora Amalia Iorio mentre i giudici della corte d’appello di napoli pronunciavano la sentenza di assoluzione per il 29enne Agostino Veneziano (assente in aula), imputato per l’omicidio di suo figlio, Emanuele di Caterino, che aveva 14 anni il 7 aprile del 2013 quando fu ucciso con un fendente alla schiena durante una lite tra coetanei ad Aversa, in provincia di Caserta. Appresa la notizia dell’inattesa assoluzione, dopo un processo durato 13 anni che ha visto due condanne in appello prima a 10 e poi a 8 anni entrambe annullate dalla Cassazione, la mamma di Emanuele, si è scagliata verbalmente contro i giudici e l’avvocato difensore dell’imputato

Il tribunale ha accolto la richiesta di assoluzione della procura generale ritenendo sussistente la legittima difesa. Veneziano aveva dichiarato di trovarsi a terra quando ha sferrato il colpo mortale, ma, sempre dall’ autopsia, è emerso che il fendente è stato inferto invece dall’alto verso il basso alle spalle della vittima. Già prima di entrare nell’aula 314 del tribunale di Napoli c’era il timore da parte dei legali dei familiari della vittima, Maurizio Zuccaro, Sergio Cola e Barbara Esposito, che ancora una volta il processo potesse concludersi con un nulla di fatto

Operai al lavoro alla Galleria Principe di Napoli: resta nodo degrado e sicurezza

Operai al lavoro alla Galleria Principe di Napoli: resta nodo degrado e sicurezza

Operai al lavoro alla Galleria Principe di Napoli, dove, dopo l’intervento di bonifica di ieri si è aperto il primo lotto di lavori. Resta però il nodo del degrado e della sicurezza.

In queste ore, infatti, come spiega la vicesindaco Laura Lieto, sono stati montati i nuovi ponteggi all’ingresso lato via Pessina, passaggio necessario per avviare il cantiere già affidato all’impresa. Il primo lotto riguarda proprio la facciata dove sono al lavoro gli operai, il porticato di fronte al Museo archeologico e la facciata su via Broggia. (Intervista nel video allegato).

La bonifica, si è resa necessaria per consentire l’installazione dei ponteggi e l’avvio dei lavori. Nei giorni scorsi, durante lo smontaggio delle impalcature di protezione installate dopo la caduta di calcinacci del 2023, sono state rinvenute diverse tonnellate di rifiuti tra le impalcature e le scale d’ingresso, dove alcune persone senza fissa dimora avevano trovato riparo. Nemmeno il tempo di farle spostare però che altri clochard hanno occupato gli altri due ingressi al monumento. Così Carmine Fonderico, presidente del coordinamento dell’attività della zona Centro Commerciale Museo. (Intervista nel video allegato).

Antonio Conte, 2 giorni di squalifica per il tecnico azzurro dopo partita Inter-Napoli

Antonio Conte, 2 giorni di squalifica per il tecnico azzurro dopo partita Inter-Napoli

Il giudice sportivo della Serie A ha sanzionato con due turni di squalifica Antonio Conte che già era stato espulso nei minuti finali del match di domenica sera contro l’Inter.

l tecnico del Napoli é stato sanzionato come emerge dal comunicato della lega “per avere, al 26′ del secondo tempo, rivolto un’espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, calciava platealmente via un pallone, si avvicinava con fare intimidatorio a stretto contatto del Quarto Ufficiale protestando platealmente e ripetendo nuovamente frasi ingiuriose e offensive, solo grazie all’intervento dei propri dirigenti abbandonava il recinto di gioco; infrazione segnalata dal Quarto Ufficiale; per avere, inoltre, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, reiterato tale atteggiamento pronunciando frasi insultanti riguardanti gli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale”.

 

 

Povertà educativa, progetto Barriere Invisibili: a Napoli 5mila ragazzi in difficoltà

Povertà educativa, progetto Barriere Invisibili: a Napoli 5mila ragazzi in difficoltà

Sono circa 5mila i ragazzi che tra i 15 e i 19 anni che tra Napoli e provincia versano in una situazione di disagio non solo educativo ma anche familiare ed economico. Il dato è frutto dei risultati del progetto di ricerca “Barriere invisibili: la povertà educativa a Napoli e provincia“, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università Federico II e il Polo Ricerche di Save the Children Italia, con il supporto del progetto GRINS .

La ricerca, ha utilizzato un approccio innovativo e multidisciplinare, partendo dall’idea che la povertà educativa sia un fenomeno multidimensionale, ed ha esplorato le opportunità offerte dal contesto familiare, scolastico e territoriale, le competenze socio-emotive e relazionali, gli stili di vita degli adolescenti e dei neomaggiorenni coinvolti. Cristina D’Avino coordinatrice del progetto: (Intervista nel video allegato).

A partire da febbraio 2025 è stato somministrato un questionario anonimo digitale, finalizzato a rilevare le diverse dimensioni della povertà educativa e a valutarne l’impatto sulle prospettive future dei giovani. Come spiega Monica Pratesi coordinatrice commissione interistituzionale sulla povertà educativa di ISTAT: (Intervista nel video allegato).