domenica, Maggio 10, 2026
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Valorizzazione moda campana, “Meet Italian Brands” torna per la IV edizione

Valorizzazione moda campana, “Meet Italian Brands” torna per la IV edizione

Promuovere e valorizzare la filiera moda campana dei vari settori dell’abbigliamento. Questo l’obiettivo del ‘Meet Italian Brands’, il programma di promozione ed internazionalizzazione giunto alla sua quarta edizione.

Negli spazi della mostra d’oltremare i rappresentanti di oltre 100 imprese del territorio, selezionate dalla Regione Campania attraverso una manifestazione d’interesse, hanno incontrato altrettanti buyer stranieri selezionati e ospitati da ITA-ICE e provenienti da 35 Paesi e 4 Continenti, per stringere accordi produttivi e commerciali.

Un comparto quello della moda che in Campania conta 22 mila imprese. Presenti all’evento  Luigi Giamundo, Presidente Sezione Moda dell’Unione Industriali Napoli, e Matteo Masini, Dirigente Beni di Consumo Agenzia ICE. (Interviste nel video allegato).

La “Control Room” vigila sulla Terra dei Fuochi

Non c’è sosta nella lotta contro lo smaltimento illegale dei rifiuti in provincia di Napoli. I carabinieri hanno fermato ieri un uomo nigeriano di 45 anni e una donna italiana di 41. L’accusa è di aver appiccato due incendi di notevoli proporzioni nella zona di Giugliano in Campania, precisamente in via Vicinale Trenga. A dare l’allarme la “Control Room“, cuore pulsante della videosorveglianza nella Terra dei Fuochi.

A bruciare, rifiuti di ogni genere: arredi, masserizie, pneumatici, plastiche, lattine, ma anche schede elettroniche e parti di monitor e televisori. Le fiamme avevano creato un fumo nero, denso, altissimo. Sul posto, oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco inviati dalla Control Room, era già presente un dispositivo dell’esercito italiano, che aveva segnalato per primo il rogo. I militari hanno rintracciato e bloccato i due presunti responsabili. L’uomo, nel tentativo di fuga, si era nascosto nella cantina di uno stabile. Durante la perquisizione personale, gli è stato trovato un accendigas: l’oggetto con cui, verosimilmente, ha dato alle fiamme i rifiuti. Dalle prime indagini è emerso che la coppia aveva prelevato mobilia e rifiuti da una casa in uso alla donna per poi abbandonarli e incendiarli nell’area poco distante. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme. Gli arrestati sono ora in attesa di giudizio.

Sabato scorso un episodio simile ed un altro arresto. Sempre la “Control Room” ha segnalato ai carabinieri un uomo intento a dare fuoco a rifiuti sul ciglio della strada in via Ex Alleati 32, sempre nel comune di Giugliano. All’arrivo dei militari e dei vigili del fuoco, l’uomo era già fuggito senza lasciare traccia. Sono state decisive le indagini dei militari che hanno analizzato le immagini della “Control Room” e identificato il responsabile. Si tratta di un 70enne del posto, arrestato in flagranza differita.

Istituita presso il Comando Regione Carabinieri Forestale “Campania”, la “Control Room” assicura il raccordo operativo tra le pattuglie delle forze di polizia, dell’esercito italiano e della polizia metropolitana di Napoli, impegnate nei servizi di prevenzione e contrasto ai reati ambientali connessi al fenomeno della Terra dei Fuochi. Attraverso la sala – costituita con finanziamento del Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità, Prefetto Fabio Ciciliano, con la cui struttura opera in sinergia – vengono integrate le attività delle componenti territoriali e specializzate dell’Arma, ottimizzando l’impiego di uomini e mezzi e garantendo interventi tempestivi nelle aree più sensibili.

Morte Domenico Caliendo, al Monaldi ispezione straordinaria

Morte Domenico Caliendo, al Monaldi ispezione straordinaria

È iniziata oggi all’ospedale Monaldi di Napoli l’ispezione straordinaria della Regione Campania dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo per il trapianto di un cuore danneggiato. Lo apprende l’ANSA. Il team inviato dal presidente della Regione Roberto Fico, con la partecipazione anche di professionalità esterne alla Direzione generale della Salute, ha iniziato oggi a verificare l’organizzazione e l’operato dell’azienda, con l’obiettivo di accertare se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note o conoscibili e siano state poi adottate le misure necessarie più opportune.

Il team, si apprende, ha acquisito documenti relativi alla attività del Monaldi come chiesto dal governatore, relativamente al periodo anche precedente all’evento del bambino oltre che sulle procedure amministrative e sanitarie dell’ospedale. L’ispezione iniziata oggi proseguirà nel mese e in parallelo ci saranno anche altre ispezioni nei centri trapiantologici della Regione, al momento per acquisire documentazione da studiare.

L’ispezione parte dall’istruttoria condotta nelle scorse settimane dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute che ha accertato “un quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso, con protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in Azienda, formazione del personale inadeguata, in un clima relazionale interno gravemente deteriorato e preesistente all’evento del 23 dicembre 2025, significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali”.

Fico ha sottolineato nei giorni scorsi che “l’insieme di questi elementi configura una problematicità organizzativa sistemica preesistente”.

Referendum Giustizia, Napoli capitale del “No”

Referendum Giustizia, Napoli capitale del “No”

Napoli è stata il fortino del No al referendum sulla giustizia, ma la riforma è stata bocciata a livello nazionale, con la premier Giorgia Meloni e il ministro della Giustizia Carlo Nordio che però vanno avanti. Nella nostra città i contrari alla hanno raggiunto il 75%, il dato più alto tra tutte i capoluoghi italiani, mentre in Campania il No si è imposto con il 65%, circa dodici punti sopra la media del paese.

Un risultato netto, maturato al termine di una campagna elettorale particolarmente dura, che proprio a Napoli ha visto contrapporsi in modo acceso esponenti del governo, vertici delle istituzioni locali e magistrati: dalle accuse delle toghe, che hanno definito la riforma figlia della P2, alle repliche polemiche del ministro Nordio, fino alle dichiarazioni del procuratore Gratteri, finite al centro dello scontro politico. Una tensione che ha spinto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a richiamare entrambi gli schieramenti a un maggiore senso di responsabilità.

Resta invece più debole il dato dell’affluenza: in Campania ha votato il 50,3 per cento degli aventi diritto, a Napoli il 49,5, in entrambi i casi un risultato sotto la media nazionale.

E a commentare l’esito del referendum il sindaco di Napoli e presidente dell’anci Gaetano Manfredi: (intervista nel video allegato).

E in piazza si sono riversati i sostenitori del no, che hanno festeggiato sfilando in corteo da largo Berlinguer. Così Giuliano Granato di potere al popolo e il magistrato Francesco Vicino: (interviste nel video allegato).

Incidente in Corso Vittorio Emanuele a Napoli: scooter investe e uccide il professore Italo Ferraro

Ancora il sangue di un pedone sulle strade napoletane. Dopo la tragedia costata la vita a due donne, un nuovo grave incidente si è verificato ieri sera, a perdere la vita il professore Italo Ferraro, 85 anni. Erano circa le 20 quando l’uomo è stato investito da uno scooter in Corso Vittorio Emanuele, a Napoli.

Alla guida del mezzo, secondo le prime informazioni, c’era una ragazza. L’impatto è stato violentissimo. Ferraro è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Pellegrini; ma è morto poco più tardi.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per effettuare i rilievi. Restano ancora da chiarire le cause dell’incidente: non si esclude l’alta velocità o una distrazione alla guida.

Italo Ferraro era un professore universitario, scrittore di libri su Napoli – suo il celebre Atlante storico della città – ed era impegnato in molti comitati civici.

Nel giro di poche ore, la città è stata teatro di più incidenti gravi, entrambi con esiti mortali. Una situazione preoccupante. Servono maggiori controlli, rispetto del codice della strada e interventi concreti, soprattutto sulle arterie a più veloce scorrimento, con dissuasori di velocità.

Inter, Marotta: “Nessuno psicodramma. Dobbiamo essere più forti degli errori arbitrali”

Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato a margine dell’Assemblea di Lega Serie A del momento dei nerazzurri. Si è anche soffermato sull’episodio riguardo il tocco di mano di Pongracic, con l’Inter che reclamava un calcio di rigore contro la Fiorentina:

Semplicemente confrontarci e fare quello che è sempre stato fatto. L’allenatore, che è leader del gruppo, riesce a fotografare e analizzare la situazione. Non siamo davanti a uno psicodramma, assolutamente: siamo davanti a una situazione difficile, come lo sport fa vedere. Ma era impensabile, a otto giornate dalla fine, essere a sei punti di vantaggio: è sempre più facile fare il cacciatore che la lepre, perché le forze degli avversari si moltiplicano. Dovremo essere bravi noi ad affrontare questo momento di transizione, so che la squadra è forte e dobbiamo ritrovare la strada che momentaneamente abbiamo perso.

Io credo che nel corso del campionato ci sono sempre lamentele da parte di tutte le società, non sono qui per lamentarmi o dare valutazioni. Le fate voi e io mi adeguo. Però a fine anno secondo me grosso modo favori e torti si equivalgono: non voglio nascondermi dietro queste cose, non deve diventare un alibi, soprattutto per la squadra. Io voglio che i nostri tifosi continuino a esserci vicini, e che i giocatori debbano affrontare le difficoltà, sapendo che dietro l’angolo ci può essere un errore arbitrale. Dobbiamo essere più forti di questi errori“.

Italia, Gattuso: “Non voglio alibi, pensiamo solo a giovedì. Tanti sono qui con entusiasmo”

Gennaro Gattuso, commissario tecnico dell’Italia, ha parlato in conferenza stampa a pochi giorni dalla sfida contro l’Irlanda del Nord. Il ct ha parlato della mentalità con la quale affrontare il playoff per andare al Mondiale 2026:

Non voglio alibi, dobbiamo pensare solo alla partita di giovedì. Tanti giocatori con problemini fisici hanno voluto essere qui in Nazionale e sono venuti a Coverciano con entusiasmo. Questa difficoltà del passato, con i club che premevano per non mandarli, l’abbiamo ‘smarcata’. Poi per giocare dipende dalle condizioni e dai miglioramenti che faranno. Non possiamo fare i kamikaze e gettare la gente nella mischia perdendo un elemento magari dopo cinque minuti. Le scelte le faremo in maniera corretta.

La scelta di alcuni che stanno giocando poco? L’ho detto prima, ho deciso di puntare su un gruppo che finora mi ha dato buone risposte e con cui si è costruito un buon clima in questi mesi. Se poi andremo al Mondiale le porte restano aperte e si possono fare altre valutazioni“.

Nasce comitato per il Sannazaro, gli sfollati al sindaco: “Non dimenticateci”

Nasce comitato per il Sannazaro, gli sfollati al sindaco: “Non dimenticateci”

Dopo l’annuncio che il ministero della Cultura ha deciso di acquistare il teatro Sannazaro, distrutto lo scorso 17 febbraio da un incendio le cui cause ancora sono sconosciute, c’era molta curiosità per la presentazione al pubblico del comitato di raccolta fondi per la ricostruzione del teatro Sannazaro.

Una conferenza affollata quella che si è tenuta in un noto caffè del centro di Napoli, segno del grande interesse nato intorno alla ricostruzione dell’importante presidio culturale cittadino. A spiegare le finalità del comitato di raccolta fondi sono intervenuti i gestori delle attività teatrali, Lara Sansone e Salvatore Vanorio mentre su come funzionerà l’acquisto da parte del Governo ha dato i dettagli il sovrintendente e dirigente del ministero Cultura, Luigi La Rocca: (Interviste nel video allegato).

Al clima da “vogliamoci bene” si è unita anche una delegazione degli oltre 40 residenti delle case diventate inabitabili a causa del medesimo incendio. In una lettera, affidata alla portavoce Benedetta Bovolin, denunciano il silenzio che li ha investiti rispetto alle loro problematiche nate dopo essere stati costretti a lasciare le rispettive abitazioni: (Interviste nel video allegato).

AI Strategy Bootcamp, l’intelligenza artificiale entra nelle aule degli imprenditori

AI Strategy Bootcamp, l’intelligenza artificiale entra nelle aule degli imprenditori

Fornire a imprenditori e manager strumenti concreti per comprendere le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, individuare i casi d’uso più adatti e valutarne l’impatto organizzativo e il ritorno degli investimenti. Parte da qui “’AI Strategy Bootcamp”, il programma promosso da “Stoà”, in sinergia con “SPICI” e con il dipartimento di ingegneria elettrica e delle tecnologie dell’informazione dell’Università Federico II, che segna l’avvio dell’Alta Scuola per il Management della Trasformazione AI-driven ed è rivolto a chi è chiamato a governare il cambiamento nei modelli di business e nei processi organizzativi.

Ai lavori di presentazione nella sede della Fabbrica Italiana dell’Innovazione a Napoli, hanno preso parte tra gli altri il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore regionale al lavoro e alla formazione Angelica Saggese. (Interviste in video allegato).

Così il direttore generale di Stoà, Enrico Cardillo e il rettore della Federico II Matteo Lorito. (Interviste in video allegato).

L’AI Strategy Bootcamp si inserisce in una visione più ampia che punta a consolidare Napoli come hub meridionale di formazione e innovazione sulle tecnologie emergenti.

Epatite A, crollo delle vendite commercio ittico. Fiola: “Pronto fondo da due milioni”

Epatite A, crollo delle vendite commercio ittico. Fiola: “Pronto fondo da due milioni”

La paura del contagio svuota i banchi del pesce a Napoli e porta i commercianti in piazza davanti la sede del Comune. Qui circa 100 titolari di pescherie si sono radunati per denunciare gli effetti dell’ordinanza varata da palazzo San Giacomo con l’obbiettivo di fronteggiare l’allarme epatite A, misura che vieta il consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici. A pesare, spiegano, non è soltanto il provvedimento ma anche il clima di allarme che si è creato attorno all’intero settore.

Il risultato, sostengono i commercianti, è un crollo degli incassi e delle vendite, in alcuni casi fino all’80%, proprio a ridosso del giovedì Santo e della tradizionale zuppa di cozze, con il rischio di mettere in difficoltà centinaia di famiglie. Da qui la richiesta al sindaco Gaetano Manfredi di una comunicazione più chiara, ricordando che la vendita non è vietata e che i prodotti possono essere consumati se adeguatamente cotti. (Interviste in video allegato).

Una delegazione ha incontrato poi il presidente della camera di Commercio, Ciro Fiola, il vicepresidente e presidente di Aicast, Antonino della Notte e il consigliere, Pietro Avolio. I commercianti hanno evidenziato le difficoltà del comparto, ponendo  l’attenzione sulla qualità dei servizi offerti e dei prodotti commercializzati. Fiola ha detto che proporrà alla giunta della Camera uno stanziamento di emergenza da due milioni di euro per sostenere le aziende in crisi.