mercoledì, Marzo 4, 2026
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Antonio Conte, 2 giorni di squalifica per il tecnico azzurro dopo partita Inter-Napoli

Antonio Conte, 2 giorni di squalifica per il tecnico azzurro dopo partita Inter-Napoli

Il giudice sportivo della Serie A ha sanzionato con due turni di squalifica Antonio Conte che già era stato espulso nei minuti finali del match di domenica sera contro l’Inter.

l tecnico del Napoli é stato sanzionato come emerge dal comunicato della lega “per avere, al 26′ del secondo tempo, rivolto un’espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, calciava platealmente via un pallone, si avvicinava con fare intimidatorio a stretto contatto del Quarto Ufficiale protestando platealmente e ripetendo nuovamente frasi ingiuriose e offensive, solo grazie all’intervento dei propri dirigenti abbandonava il recinto di gioco; infrazione segnalata dal Quarto Ufficiale; per avere, inoltre, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, reiterato tale atteggiamento pronunciando frasi insultanti riguardanti gli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale”.

 

 

Povertà educativa, progetto Barriere Invisibili: a Napoli 5mila ragazzi in difficoltà

Povertà educativa, progetto Barriere Invisibili: a Napoli 5mila ragazzi in difficoltà

Sono circa 5mila i ragazzi che tra i 15 e i 19 anni che tra Napoli e provincia versano in una situazione di disagio non solo educativo ma anche familiare ed economico. Il dato è frutto dei risultati del progetto di ricerca “Barriere invisibili: la povertà educativa a Napoli e provincia“, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università Federico II e il Polo Ricerche di Save the Children Italia, con il supporto del progetto GRINS .

La ricerca, ha utilizzato un approccio innovativo e multidisciplinare, partendo dall’idea che la povertà educativa sia un fenomeno multidimensionale, ed ha esplorato le opportunità offerte dal contesto familiare, scolastico e territoriale, le competenze socio-emotive e relazionali, gli stili di vita degli adolescenti e dei neomaggiorenni coinvolti. Cristina D’Avino coordinatrice del progetto: (Intervista nel video allegato).

A partire da febbraio 2025 è stato somministrato un questionario anonimo digitale, finalizzato a rilevare le diverse dimensioni della povertà educativa e a valutarne l’impatto sulle prospettive future dei giovani. Come spiega Monica Pratesi coordinatrice commissione interistituzionale sulla povertà educativa di ISTAT: (Intervista nel video allegato).

Napoli, ipotesi focolaio meningite in zona Chiaja: tre giovani ricoverati

Tre ragazzi risultano attualmente ricoverati all’ospedale Cotugno di Napoli perché affetti da meningite. Uno è in coma. Il possibile focolaio, partito alla fine di dicembre, avrebbe avuto origine in uno dei locali più alla moda della zona di Chiaja. Uno dei tre attualmente ricoverati sarebbe un buttafuori del locale che attualmente è stato chiuso. L’ospedale Cotugno conferma che i tre ragazzi ricoverati si conoscessero.

L’Asl Napoli 1 con il servizio di epidemiologia sta monitorando tuti i contatti avuti dai tre contagiati. Così come avveniva durante il Covid, è stata ricostruita la catena dei contatti avvenuta nella zona durante le festività natalizie. Si può solo immaginare, considerata la promiscuità di quei momenti, la quantità di persone che potrebbero essere venuto a contatto con le persone che risultano attualmente contagiate.

LA NOTA DEL COTUGNO

I casi attualmente ricoverati presso l’Ospedale Cotugno presentano diverse matrici patogene e non sono riconducibili a un unico ceppo infettivo. Tale incidenza rientra nei flussogrammi stagionali attesi, in particolare alla luce del brusco cambio di temperature. Si conferma un legame di conoscenza tra 3 soggetti affetti da Neisseria meningitidis; 1 dei quali giunto ieri in rianimazione, i restanti 2 da degenza in reparto in condizioni cliniche stazionarie. L’assenza di correlazione cronologica tra le insorgenze non suggerisce l’ipotesi di una catena di contagio diretta. I pazienti sono ad ogni modo in fase di valutazione clinica e il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL sta completando i protocolli di screening e sorveglianza previsti.

 

 

 

Morta a 36 anni per gravidanza scambiata per lombosciatalgia: medico condannato

Morta a 36 anni per gravidanza scambiata per lombosciatalgia: medico condannato

Morì a 26 anni il 18 gennaio 2019 a Napoli Anna Siena, tre giorni dopo che all’ospedale Vecchio Pellegrini  le venne erroneamente diagnosticata una lombosciatalgia.

È stato condannato a due anni di reclusione il medico che si occupò di lei, finito sotto processo per omicidio e lesioni colpose dal giudice monocratico di Napoli Filippo Potaturo ha accolto la richiesta della Procura (pm Capasso)

La donna non sapeva di essere incinta (gravidanza criptica) quando si recò in ospedale accusando forti dolori addominali. Dolori determinati – è poi emerso dagli accertamenti post mortem – dalle conseguenze della presenza del feto morto di cui neppure i sanitari si accorsero. Ad Anna Siena vennero prescritti solo degli antidolorifici e poi dimessa: tre giorni dopo smise di respirare ma, secondo quanto evidenziato dal medico legale che eseguì l’esame autoptico, “poteva essere salvata se solo fosse stata visitata a dovere”.

La morte delle 36enne sopraggiunse “a causa di uno shock emorragico conseguente ad una sindrome da coagulazione intravascolare disseminata prodotta dalla ritenzione di feto morto in utero”. Nel procedimento giudiziario la famiglia di Anna Siena è stata difesa dagli avvocati Sergio e Angelo Pisani: “Spero che questa sentenza serva a salvare altre vite – ha detto l’avvocato Sergio Pisani – poiché i casi di gravidanza criptica si verificano molto più spesso di quanto si possa pensare”.

Furti e Rapine, al Vomero presi di mira giovanissimi

Furti e Rapine, al Vomero presi di mira giovanissimi

Rapine e minacce ai ragazzi: al Vomero, quartiere collinare di Napoli, scatta l’allarme per l’escalation di violenza. Segnalazioni e denunce, nelle ultime settimane, arrivano anche dalla zona di confine con il Centro Storico. Nel mirino finirebbero soprattutto minorenni.  L’ultimo episodio all’Arenella, dove un minorenne sarebbe stato aggredito nell’androne del proprio palazzo e derubato di cellulare e contanti, ma la lista è lunga. In via Battistello Caracciolo due ragazzi sono stati avvicinati da due persone su uno scooter e minacciati con un’arma per farsi consegnare telefono e denaro. Altri casi si sono verificati poi in piazza medaglie d’oro, in via Girolamo Santa Croce e via Salvator Rosa.

Questa la denuncia di Nelide Milano, portavoce della Rete per la Sicurezza, comitato di quartiere composto da genitori: (Intervista nel video allegato).

100 furti in poco più di un anno: 38 persone arrestate

100 furti in poco più di un anno: 38 persone arrestate

In poco più di un anno, dal 2023 all’ottobre del 2024 hanno messo a segno circa 100 furti in abitazioni in tutte le cinque province della Campania e nel Lazio, tra Roma e Frosinone.  Con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione e truffe aggravate i Carabinieri di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 38 persone per un numero complessivo di 65 capi d’imputazione. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura.

LE INDAGINI

Le indagini hanno avuto origine in seguito ad un furto in abitazione commesso a Casoria, e sono state svolte dal mese di giugno del 2023 al mese di ottobre 2024, mettendo a sistema oltre 100 notizie di reato relative a furti in abitazione commessi con modalità simili, scaturite dalle denunce presentate dalle vittime presso le diverse forze dell’ordine presenti sul territorio. L’inchiesta ha permesso di identificare 38 indagati, appartenenti a 7 diversi gruppi criminali. Ricostruiti 40 furti in abitazione consumati, 3 furti tentati, 92 tentativi incompiuti, 8 ricettazioni, 3 truffe commesse con la cosiddetta tecnica dello specchietto, per un profitto di complessivo 105 mila euro costituiti da oggetti d’oro e argento, preziosi e denaro contante.

Gli autori dei furti, che operavano con l’ausilio di due o tre vedette posizionate all’esterno, si introducevano nelle abitazioni con chiavi alterate o universali, capaci di aprire serrature di ogni tipo, e quando necessario asportavano le casseforti dai rispetti alloggi con un flex. Compiuto il furto, si allontanavano a bordo di auto munite di scompartimenti creati ad hoc per occultare gli attrezzi, i gioielli e il denaro sottratti. In alcuni casi operavano travestiti da rider di note società che effettuano consegna di cibo a domicilio. Durante l’attività investigativa 13 indagati sono stati arrestati in flagranza di reato, 9 denunciati. Gli investigatori hanno recuperato circa 30 mila euro di refurtiva.

Tutto Hotel 2026: alla mostra d’Oltremare torna la VI edizione

Tutto Hotel 2026: alla mostra d’Oltremare torna la VI edizione

Torna alla Mostra D’Oltremare Tutto Hotel sesta edizione, primo evento fieristico partenopeo del 2026. Organizzato da Ticketlab, Squisito Eventi e D&D Group il salone come rappresenta una straordinaria vetrina per hotel, B&B, agriturismi, spa, stabilimenti balneari e strutture ricettive extra-alberghiere, configurandosi come piattaforma espositiva consolidata e luogo dove innovazione, design e servizi creano opportunità di crescita e confronto. Raffaele Biglietto Ceo di Tutto Hotel: (Intervista nel video allegato).

La fiera B2B di riferimento per l’industria turistica del centro-sud Italia copre ogni esigenza del settore con oltre 180 brand protagonisti e 30 eventi di formazione che favoriscono business, networking, aggiornamento professionale e accrescimento culturale per l’ospitalità Mediterranea del futuro. A tenere a battesimo l’evento il neo assessore al turismo Vincenzo Maraio e Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle attività produttive Comune di Napoli: (Interviste nel video allegato).

 

Protesta per parcheggi al Santobono di Napoli, occupata direzione sanitaria

Scrive una nuova pagina nelle cronache cittadine lo scontro per i parcheggi auto all’ospedale Santobono di Napoli. Medici, infermieri e altri lavoratori del nosocomio pediatrico hanno occupato questa mattina gli uffici della direzione sanitaria. Circa 70 dipendenti, con i loro rappresentanti sindacali, hanno protestato per i lavori di sicurezza antisismici che verranno eseguiti negli spazi degli edifici ospedalieri, che toglieranno posti di parcheggio. I lavoratori avevano già protestato davanti all’ingresso del pronto soccorso pochi giorni fa e oggi la decisione di occupare la direzione sanitaria per ottenere un confronto sull’argomento. Tra le varie proposte della dirigenza sul tavolo del confronto, un aiuto economico per usufruire dei garage del Vomero che però è stato giudicato non sufficiente dai rappresentanti sindacali. Portavoci della protesta, Antimo Morlando della Cgil, Gaetano Matteo, Cisl, Umberto Fumo Uil e Ciro Maraniello della Fials

Napoli, grave incidente sul Lungomare: auto sfonda la ringhiera

Napoli, grave incidente sul Lungomare: auto sfonda la ringhiera

Un’auto si è schiantata contro la ringhiera del Lungomare di Napoli ed è rimasta in bilico sulla spiaggia sottostante, dove si trovava un cabinato. L’incidente stradale è avvenuto attorno alle 5.20 di questa notte, lunedì 12 gennaio, in zona Mergellina, di fronte agli chalet. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Napoli al comando del generale Ciro Esposito e coordinati dalla sala operativa dal capitano Lucio Sarnacchiaro e i vigili del fuoco. Al loro arrivo, però, del conducente della vettura non c’era traccia: si sarebbe allontanato.

Scuola “De Filippo”, mamme occupano il plesso ristrutturato e ancora chiuso

Scuola “De Filippo”, mamme occupano il plesso ristrutturato e ancora chiuso

Dopo che le insegnanti avevano scritto al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, questa mattina le mamme dell’istituto comprensivo “Eduardo De Filippo” nel quartiere Ponticelli di Napoli hanno occupato il plesso gemello della scuola, ristrutturato, ma inutilizzato. Ne chiedono l’immediata assegnazione, così che i loro figli possano tornare a studiare, un diritto che non viene rispettato dal 19 dicembre, quando la dirigente scolastica, Concetta Stramacchia, è stata costretta a chiudere i cancelli in via del Flauto Magico per una grave perdita alle condutture fognarie. Il tutto in uno dei rioni più difficili della città. (intervista in video allegato)

Le famiglie rifiutano anche le soluzioni alternative ipotizzate: doppi turni o trasferimento al plesso Madonnelle, nel rione Incis. (interviste in video allegato).

Un’ipotesi quella del trasferimento alla succursale che spaventa anche i genitori di questo plesso, che pure già presenta problemi ai bagni. (interviste in video allegato)