mercoledì, Marzo 4, 2026
Home Blog Page 60

Pareggio Inter-Napoli, per i tifosi una squadra che può vincere

0

Pareggio Inter-Napoli, per i tifosi una squadra che può vincere

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ma che dà la consapevolezza che questo Napoli è forte e potrà lottare fino alla fine per lo scudetto.

Il 2-2 di Milano è un risultato che a conti fatti va più stretto all’Inter che agli azzurri.
4 punti di vantaggio con tutto il girone di ritorno da giocare non sono un margine che può lasciare la squadra di Chivu tranquilla. Lo scorso torneo gli uomini Conte complice dei passi falsi dei milanesi in concomitanza con gare di Champions riuscirono a mettere la freccia e passare in vetta nelle ultime giornate.

Il recupero di alcuni giocatori come Anguissa e Neres in attesa degli altri infortunati di lungo corso e la vena realizzativa di Mc Tominay e Hojlund lasciano ben sperare i tifosi: (Interviste nel video allegato).

Morto Luigi Nicolais, fu assessore regionale e ministro

Assessore regionale, ministro, parlamentare, presidente del Consiglio nazionale di ricerche, ma soprattutto ingegnere e docente universitario. Ci sarebbe potuta essere anche la carica di presidente di Provincia di Napoli tra i titoli dell’ampio curriculum di Luigi Nicolais, morto la scorsa notte all’età di 83 anni in un letto del Policlinico universitario del capoluogo campano dove era ricoverato da alcune settimane. Un tecnico da sempre vicino alla sinistra, tessera pd, ma apprezzato anche dai partiti dell’altro schieramento. Diffusa la notizia della sua scomparsa, decine i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia arrivati dal mondo della politica. Un mondo che lo aveva visto impegnato in diversi ruoli. Perse contro Luigi Cesaro nel 2009 alle elezioni provinciali, pagando in termini di consenso la sua continuità al bassolinismo, oramai al tramonto dopo essere stato travolto dall’emergenza rifiuti.

 

Nato a Sant’Anastasia in provincia di Napoli il 9 febbraio 1942 , Nicolais si era laureato in ingegneria chimica alla Federico II, dove in seguito è diventati professore ordinario di Tecnologie dei polimeri. Docente all’Università di Washingon e a quella del Connecticut. Ha diretto l’Istituto per la Tecnologia dei materiali compositi del Cnr e ha fatto parte del Gruppo 2003 per ricerca scientifica, che riunisce i ricercatori italiani più citati al mondo. Nel 2004 ha fondato l’IMAST, il distretto tecnologico sull’ingegneria dei materiali polimerici e strutture, del quale è diventato presidente. Nel 2005 è stato anche presidente della Città della Scienza di Napoli e dell’ARTI (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione della Puglia). Nel pomeriggio, nell’aula Pessina dell’Università Federico II (corso Umberto) ha aperto la camera ardente. Domani pomeriggio i funerali nella Basilica di Santa Chiara

Smaltimento illecito di rifiuti tessili: sequestri nel napoletano

Smaltimento illecito di rifiuti tessili: sequestri nel napoletano

Avevano collaudato un sistema di smaltimento illecito di scarti tessili che poi abbandonavano dando vita a una vera e propria discarica illecita. La Procura di Napoli Nord ha eseguito questa ,mattina un sequestro preventivo urgente per un vasto traffico illecito di rifiuti.

Diversi i soggetti accusati di smaltimento illegale di scarti industriali non pericolosi e di allestimento di una discarica abusiva.

Le operazioni sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Forestale e della Stazione di Caivano, con il supporto di altri reparti specializzati che grazie all’impiego di pedinamenti, droni, sistemi di geolocalizzazione e l’analisi di impianti di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire un sistema collaudato basato su raccolta, stoccaggio, trasporto e abbandono dei rifiuti.

La filiera illecita partiva da sei opifici tessili situati a Sant’Arpino, Grumo Nevano e Frattaminore. Gli scarti venivano affidati a un trasportatore privo di autorizzazioni e poi trasferiti in un seminterrato a Grumo Nevano. Da lì i rifiuti venivano trasbordati e abbandonati in diverse aree, in particolare lungo la Strada Vicinale dei Regi Lagni a Caivano.

Il sequestro ha riguardato veicoli, locali e opifici, mentre proseguono gli accertamenti anche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Weekend di maltempo, bilancio dei danni: tragedia sfiorata a Bagnoli

Weekend di maltempo, bilancio dei danni: tragedia sfiorata a Bagnoli

Voragini, strade sprofondate, cartelli divelti e alberi spezzati e crolli. La pioggia e il forte vento che hanno imperversato nel week end su Napoli e la Campania hanno lasciato tracce, mettendo in luce per l’ennesima volta la necessità di un piano di manutenzione straordinaria per evitare tragedie come nel recente passato. Se n’è sfiorata una, di tragedia, nel quartiere Bagnoli dove un grosso palo di cemento armato, che fa parte del vecchio sistema di illuminazione, è crollato colpendo una donna di 74 anni che era a bordo di una Smart e ha riportato gravi ferite per le quali è stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Paolo. Il palo ha travolto anche tre automobili in sosta. Sul posto sono dovuti intervenire gli agenti della polizia municipale coordinati dalla sala operativa dal capitano Lucio Sanracchiaro. Le condizioni della donna non destano preoccupazione. Restano i disagi anche per la circolazione veicolare in via Caravaggio dove la pioggia ha provocato una grossa voragine. Le raffiche di vento fino a 80 chilometri orari hanno anche messo in ginocchio il trasporto via mare verso le isole del golfo. Annullate infatti tutte le corse di traghetti ed aliscafi da e per Napoli, Sorrento e Castellammare di Stabia. Danni a causa del forte vento anche sui litorali di castel Volturno e in diverse località del Cilento.

Coppa Lysistrata, doppio trionfo per il Circolo Savoia

0

Coppa Lysistrata, doppio trionfo per il Circolo Savoia

Clamoroso doppio trionfo del Circolo Savoia alla Coppa Lysistrata. L’otto bianco blu doma il vento e le onde nelle acque del lungomare di Napoli e conquista l’edizione 2026 della più antica manifestazione remiera d’Italia (la seconda in Europa dopo la Coppa del Re di Inghilterra). Ma è del Savoia anche la Coppa Sebetia 2026, la Lysistrata al femminile vinta dopo un dominio assoluto lungo il percorso di mille metri antistante la Villa Comunale di Napoli, nel tratto tra la Rotonda Diaz e piazza Vittoria.

Per il club si tratta del successo assoluto numero 19 nella Lysistrata, il settimo nelle ultime tredici edizioni (2012, 2013, 2014, 2015, 2018, 2023), il secondo nelle ultime tre considerando che lo scorso anno la Lysistrata non è stata disputata dopo un doppio rinvio a gennaio e novembre per avverse condizioni meteo. Stamani il maltempo ha lasciato uno spiraglio per remare, ma vento e onde alte hanno creato condizioni ugualmente proibitive per i canottieri, impegnati sulle imbarcazioni in legno “yole”.

L’otto del Circolo Savoia composto da Davide Mumolo, Cesare Gabbia, Alfredo Valery Laino, Emanuele Liuzzi, Niccolò Fagnoni, Alessio Iescone, Alberto Marotta, Lorenzo Azzi (timoniere Antonio D’Agosta) ha regolato di una lunghezza quello del Circolo Posillipo. Al terzo posto l’armo del Circolo Italia che organizza la manifestazione.

EMANUELE LIUZZI VINCE ANCHE COPPA LYSISTRATA

Un trionfo dal sapore dolcissimo soprattutto per Emanuele Liuzzi, che entra nell’olimpo sportivo napoletano dopo aver già vinto un titolo mondiale di canottaggio, una Prada Cup a bordo di Luna Rossa nella vela, la Regata delle Repubbliche Marinare e ora anche la Lysistrata.

Poggioreale, concerto gospel in carcere: chiuso il ciclo di eventi natalizi

Poggioreale, concerto gospel in carcere: chiuso il ciclo di eventi natalizi

La musica come spazio di dignità e percorso di reinserimento: nel carcere di Poggioreale a Napoli, un concerto gospel ha chiuso il ciclo di eventi natalizi rivolti ai detenuti con problemi di dipendenza. Dopo il mercatino di Natale nel cortile San Basile e dopo il concerto della Banda Basaglia, il padiglione Roma della casa circondariale napoletana ha aperto i suoi cancelli per le voci del coro Rita Ciccarelli & FlowinGospel. Così la direttrice dell’istituto penitenziario Giulia Russo. (Intervista in video allegato)

L’appuntamento è stato promosso dal Dipartimento Dipendenze con il “Progetto IV Piano”, responsabile Mariella Scala, percorso che da dieci anni opera all’interno dell’istituto in collaborazione con il SerD Area Penale della ASL Napoli 1 Centro e con il supporto della cooperativa Era del gruppo Gesco. (Intervista in video allegato).

Si tratta di un progetto che accompagna anche, laddove ci sono le condizioni, percorsi di misura alternativa al carcere: i dati diffusi parlano di circa 130 persone inviate a misure alternative nell’ultimo anno. Così il presidente di Gesco Giacomo Smarrazzo e il garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello. (Intervista in video allegato).

Scuola De Filippo chiusa, docenti scrivono a ministro Valditara

Per veder riconosciuto il diritto all’istruzione degli studenti della scuola, hanno scritto al ministro dell’Istruzione Valditara i docenti dell’Istituto Comprensivo 88 “E. De Filippo” di Napoli, che si trova nel rione Conocal del quartiere napoletano di Ponticelli. Un diritto negato dallo scorso 19 dicembre, da quando la dirigente è stata costretta a chiudere il plesso per una grave perdita alle condutture fognarie. Un problema a cui sono state trovate al momento solo soluzioni tampone. Risultato, che dopo le feste di Natale gli studenti non sono rientrati ancora in classe. Una delegazione di docenti e familiari si è recata due giorni fa a palazzo San Giacomo per incontrare l’assessore competente del comune di Napoli e ieri una squadra di operai è intervenuta, con la preside costretta a predisporre i doppi turni in un altro plesso scolastico, Madonnelle. Una decisione, quella della dirigente che però ha scatenato le proteste di alcuni genitori impossibilitati ad accompagnare i figli nell’edificio alternativo. Da qui, la decisione di scrivere una lettera al rappresentante di Governo. Ecco il testo della lettera al ministro Valditara: ”

Signor Ministro,
“la presente non costituisce una semplice segnalazione, né una richiesta formale di chiarimenti. È un appello pubblico che nasce dall’urgenza e dall’esasperazione.”
Siamo i docenti dell’Istituto Comprensivo 88 “Eduardo De Filippo” di Ponticelli. Operiamo nel Parco Conocal, un contesto tra i più fragili della periferia napoletana. In questo territorio, la scuola non rappresenta un mero servizio, bensì l’unica presenza stabile dello Stato, l’ultimo baluardo contro la marginalità e la criminalità organizzata. Grazie a un impegno costante e a una Dirigenza che ci sprona quotidianamente a superare ogni ostacolo, negli ultimi tre anni siamo riusciti in un’impresa ritenuta impossibile: azzerare la dispersione scolastica.
Siamo, inoltre, orgogliosi di poter affermare che la nostra istituzione è un punto di riferimento per la Piena Inclusione degli Studenti con Disabilità.

Tuttavia, al rientro dalle festività natalizie, il diritto all’istruzione è stato nuovamente calpestato. Nonostante le innumerevoli PEC inviate negli anni e le reiterate segnalazioni della nostra Dirigente alle autorità competenti, solo ora sono stati avviati i lavori di manutenzione ai servizi igienici, ormai fatiscenti, del plesso centrale.

È doveroso parlare con chiarezza: non siamo di fronte a un’emergenza imprevedibile, ma alle conseguenze dirette forse da un’inerzia amministrativa e di una programmazione evidentemente fallimentare. Tali interventi avrebbero dovuto essere eseguiti durante la sospensione delle lezioni; la loro mancata attuazione ha costretto gli alunni a restare a casa per ulteriori tre giorni, pagando il prezzo dell’inefficienza altrui.

A rendere la situazione paradossale si aggiunge un fatto gravissimo: il plesso “De Filippo” consta di un unico edificio diviso in 2 da un corridoio. Al di là del corridoio sorge, quindi, un edificio gemello, ristrutturato con 1.200.000,00 euro di fondi PNRR. L’immobile, completato da oltre un anno, è dotato di aule e servizi igienici nuovi e perfettamente funzionanti. Nonostante il primo piano sia formalmente destinato alla nostra scuola, la consegna non è mai avvenuta.

Da oltre un anno, stiamo aspettando chiarimenti su alcune questioni importanti. Nel frattempo, circa 350 alunni – tra cui 35 con disabilità grave – frequentano aule che presentano alcune problematiche, come umidità, intonaco deteriorato che rendono, purtroppo, specialmente nei periodi invernali, gli ambienti al limite degli standard previsti. È intollerabile che, mentre si celebrano investimenti storici nell’edilizia scolastica, un istituto venga lasciato degradare all’ombra di un edificio nuovo e inutilizzato.

Signor Ministro, al Parco Conocal lo Stato rischia di abdicare. Abbiamo costruito relazioni e fiducia restando sul campo quando sarebbe stato più facile andarsene. Ora, scelte amministrative irresponsabili stanno smantellando questo lavoro pezzo dopo pezzo. È inammissibile che i fondi PNRR, nati per colmare i divari sociali, diventino paradossalmente strumento di nuova ingiustizia e che l’arretramento delle istituzioni avvenga proprio dove la loro presenza dovrebbe essere più ferma.

Chiudere, seppur temporaneamente, il Plesso “E. De Filippo” significa spegnere un presidio di legalità, lasciando un vuoto che altri sono pronti a colmare.

Chiediamo un intervento immediato e risolutivo per:

L’assegnazione istantanea alla scuola degli spazi PNRR già pronti;

Il ripristino della piena funzionalità e sicurezza del Plesso “E. De Filippo”;

La fine definitiva di soluzioni temporanee che penalizzano sempre gli stessi territori.

La responsabilità di ciò che accadrà non potrà essere imputata né ai docenti, né alle famiglie, né agli studenti, ma ricadrà interamente su chi aveva il dovere di agire e ha preferito rinviare.

Noi continueremo a insegnare come atto di resistenza civile, ma non saremo complici silenziosi di questo smantellamento. La invitiamo ufficialmente a venire di persona per constatare la realtà dei fatti: confidiamo che il nostro grido d’aiuto non rimanga inascoltato.

 

Maltempo a Napoli, crolla palo di cemento a Bagnoli: ferita gravemente una donna

Un grave incidente provocato dal forte vento è avvenuto a Napoli, nel quartiere Bagnoli. Un palo di cemento, che fa parte del vecchio sistema di illuminazione, è crollato ed ha colpito una donna di 74 anni che era a bordo di una Smart e ha riportato gravi ferite per le quali è stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Paolo. Il palo ha travolto anche tre automobili in sosta. Sul posto gli agenti della polizia locale al comando del generale Ciro Esposito e coordinati dalla sala operativa dal capitano Lucio Sanracchiaro.
Raffiche di vento fino a 80 chilometri orari, mare in tempesta e temperature in discesa. Disagi a Napoli e provincia per l’ondata di maltempo che ha colpito la Campania. Difficoltà sulle isole del golfo. Anche Capri è isolata così come Ischia e Procida. L’isola azzurra è attualmente non raggiungibile per le pessime condizioni del mare, praticamente in tempesta. Il mare forza 6/7 e le raffiche di vento arrivate anche a 40 nodi hanno provocato lo stop di tutti i collegamenti marittimi in partenza ed in arrivo a Capri. Annullate infatti tutte le corse di traghetti ed aliscafi da e per Napoli, Sorrento e Castellammare di Stabia, diverse delle quali erano state sospese a partire già da ieri pomeriggio.

MALTEMPO NEL CILENTO

Danni e disagi su tutta la fascia costiera cilentana, nel Salernitano, a causa delle forti raffiche di vento. Le condizioni meteo avverse hanno provocato numerosi interventi lungo il litorale, con criticità soprattutto nelle zone periferiche tra Agropoli e Capaccio Paestum, dove il vento ha causato la caduta di rami e vegetazione, creando intralci alla viabilità e situazioni di potenziale pericolo. La situazione più rilevante si è registrata sul lungomare di Agropoli, dove un lido balneare ha subito gravi danneggiamenti: alcune coperture e parti strutturali sono state divelte dalla forza del vento.
DOMENICA MIGLIORA
Vento e nevicate a bassa quota, per l’arrivo di una nuova fase instabile soprattutto al Centro- Sud, dovuta all’ingresso di aria fredda dal Nord Europa. Per domenica è però atteso un miglioramento.  Si prevede anche un forte vento di Maestrale, intenso lungo le coste della Campania. Un miglioramento è atteso domenica 11 gennaio, grazie all’avanzata di un campo di alta pressione.

Forza Italia non dimentica Silvio, a Napoli la tre giorni “Valori”

Resterà ancora a lungo quel nome nel simbolo del partito, a quanto pare. Per sempre Berlusconi, dice il coordinatore regionale di Forza Italia in Campania, Fulvio Martusciello, presentando la manifestazione “Valori”: una reunion nazionale di Forza Italia, tre giorni sui temi tanto cari a Silvio Berlusconi, che si terrà come prima tappa a Napoli il 23 gennaio, a 32 anni dalla famosa discesa in campo e a cui parteciperanno il vice premier e leader di partito, Antonio Tajani, il ministro per le Riforme istituzionali, Alberti Casellati e altri rappresentanti delle istituzioni.

“Noi analizzeremo una parte di quel suo messaggio incentrato sul tema della solidarietà e dell’aiuto – ha detto Martusciello durante la conferenza di presentazione, che si è tenuta nella sede di Forza Italia, nei pressi della riviera di Chiaia, inaugurata poche settimane prima del voto per elezioni regionali in Campania – Avremo anche presenze di parroci di frontiera che racconteranno come le parrocchie hanno retto la baracca in tutti questi anni in cui lo Stato ha fatto un passo indietro. Se non ci fossero stati i preti di frontiera probabilmente ci sarebbe stato un collasso da parte della società. Sarà una manifestazione incentrata su questi valori, su questi temi, che appunto è parte di un evento nazionale che si sviluppa in tre giorni -ha concluso il segretario regionale. Con lui al tavolo, i parlamentari Francesco Silvestro e Tullio Ferrante, la consigliera comunale di Napoli, Ines Savastano e l’assessore dimissionario della Giunta De Luca confluito in forza italia, Nicola Caputo.

Terra dei fuochi, rimosse da strade 1700 tonnellate di rifiuti

Quasi 1700 tonnellate di rifiuti rimosse su 2700 presenti in strada tra Caserta e Napoli in meno di quattro mesi; un maxi-intervento che ha coinvolto 20 comuni ricadenti nella Terra dei Fuochi, e che si allargherà nei prossimi mesi, affiancato dal parallelo lavoro di bonifica di importanti aree dove i rifiuti sono stati sotterrati, come le aree vaste di Giugliano in Campania e Lo Uttaro a Caserta. È il commissario unico per le Bonifiche nella Terra dei Fuochi Giuseppe Vadalà a fornire i dati relativi agli interventi ambientali tra Napoli e Caserta realizzati da marzo scorso, dal momento dell’insediamento al vertice della struttura di governo – decisione presa dopo la condanna dell’Italia del gennaio 2025 da parte della Cedu per le mancate bonifiche ambientali – con un’accelerazione importante registratasi dall’entrata in vigore ad agosto del Decreto Legge sulla Terra dei Fuochi. 60 i milioni di euro che il Governo ha messo a disposizione della struttura commissariale (15 erogati dal Governo con il Decreto Legge di agosto e 45 milioni dal Ministero dell’Ambiente), quasi la metà già spesi per rimuovere le 1700 tonnellate presenti in strada in siti per anni trasformati in mega discariche abusive tra Giugliano in Campania e Villa Literno, luoghi simbolo del degrado ambientale nella Terra dei Fuochi. Prossimo obiettivo è la rimozione di rifiuti per strada da altri 30 siti, e all’appello mancano ancora 1000 tonnellate.