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Un anno senza Francesco Pio, lacrime e dolore a Pianura

Un anno senza Francesco Pio, lacrime e dolore a Pianura

Chiesa gremita, dolore e tanta commozione. Un anno dopo Napoli ricorda Francesco Pio Maimone, giovane pizzaiolo ucciso da un proiettile vagante agli chalet di Mergellina sul lungomare.  Amici e parenti del 18enne hanno affollato la parrocchia di San Lorenzo Martire, nella sua Pianura, dove il giovane avrebbe sognato di aprire una pizzeria. Subito dopo il cancello di ingresso uno striscione con la foto del ragazzo e i colori dell’Inter, la squadra del cuore di Francesco Pio. A recitare l’omelia, scandita dalle lacrime dei tanti presenti, Don Tonino Palmese, presidente della fondazione Polis. Terminata la funzione sono stati fatti volare dei palloncini bianchi e azzurri e subito dopo è partito il corteo che è sfilato per le strade del quartiere.

L’iniziativa del Comune

Nel mentre il Comune di Napoli, ha reso noto, che intitolerà a Francesco Pio Maimone e a Giogiò Cutolo, musicista 24enne ammazzato da un minorenne (condannato in primo grado a 20 anni) a piazza Municipio, un centro giovanile e un centro culturale. Si tratta della “Casa della cultura e dei giovani”, a Pianura, e la sala del centro “Asterix” a San Giovanni a Teduccio.

L’omicidio

Francesco Pio Maimone, giovane slegato da qualsiasi ambiente criminale, fu ucciso il 20 marzo 2023, per una lite tra gruppi rivali nata per una scarpa sporcata al presunto killer Francesco Pio Valda, che nonostante la giovane età, 20 anni appena, è considerato dagli inquirenti tra i vertici dell’omonimo clan. Insieme al presunto assassino, sono 8 le persone ritenute dalla Dda di Napoli coinvolte nel drammatico episodio che spezzo la vita di Maimone. Tra questi Rocco Sorrentino, condannato a 6 anni per la detenzione di una pistola calibro 38 o 357 compatibile con quella usata per l’omicidio.

La voglia di sinistra di de Magistris, l’ex sindaco “torna” in libreria

Un libro che potrebbe essere il manifesto politico della sua ricandidatura a palazzo San Giacomo. Non è un mistero che Luigi de Magistris stia pensando già alle prossime amministrative di Napoli, per un suo ritorno nell’agone elettorale. Nel frattempo però, torna in libreria con “Voglia di sinistra. Idee per rinnovare la lotta politica”.

IL DIBATTITO ALLA FELTRINELLI DI NAPOLI

Seduto al fianco del penalista Domenico Ciruzzi e l’attrice Rosaria de Cicco in un’affollata saletta delle conferenze dello spazio Feltrinelli di Chiaia, l’ex sindaco ha parlato dei contenuti del libro. Che già dal titolo lascia trasparire l’obiettivo di arrivare al cuore e alla mente di quella parte della società, e della politica, che ancora crede in valori come la giustizia sociale.

 

Durante la discussione che ne è scaturita, si è parlato anche delle differenze di approccio politico tra la passata e l’attuale amministrazione rispetto alla gestione della macchina pubblica. In una città con i problemi che ha Napoli. E il giudizio su Manfredi da parte del suo predecessore non è di certo positivo

Arriva la primavera a Napoli, Chiaia District cambia look

Arriva la primavera a Napoli, Chiaia District cambia look

Nel primo giorno di Primavera, metafora di rinascita e luce, un ricco numero di partecipanti del Chiaia District ha deciso di fare squadra e mettere insieme le forze rinnovando all’unisono le proprie vetrine e proponendo esperienze di shopping personalizzato durante tutto il pomeriggio del 21 marzo, dalle 17 alle 20.

A partecipare all’iniziativa oltre 30 attività commerciali

Oltre trenta attività commerciali che si snodano lungo l’elegante area che da Piazza dei Martiri ( Pomellato e Trucchi) accompagna a pochi passi dal romantico lungomare di Napoli:
da Via Calabritto (Bruno e Pisano, Ileana Della Corte Gioielli) e Via Morelli (Angelo Marino, Kilesa, Livio De Simone, Scervino), percorrendo le caratteristiche Via Cavallerizza (Caramanna Gioelli, Le Zirre Napoli, Matvila, Maxwell, Migliucci, Milord, Piumini Danesi), Via Carducci (Blunauta, Eles, ROG), Vico e Vicoletto Belledonne (Letizia, Millegradi, Ombelico, Sara Lubrano), Via Carlo Poerio (Bacarelli, Les boules colorées, Le Coolness, Mojito Boutique), Via Bisignano (Barbara Giovene) proseguendo su Via Colonna (Gennaro Regina, Intrecci Preziosi, Sisimbro) e Via Nisco (Liliana Paduano) per giungere alle lussuose Via dei Mille (Ottica Amedeo Novelli, Paola di Gennaro Gioielli) e Via Filangieri (Nappa Gioielli). Tra decori a tema ed allestimenti sui generis si arriva nella piazza San Pasquale (Sistema Concept) fino a Largo Vasto a Chiaia (YellowKorner, Studio Morelli).

Evento patrocinato dalla Municipalità 1

L’evento, che ha ottenuto il patrocinio della Municipalità 1 di Napoli, grazie alla Presidente Giovanna Mazzone, e dell’Assessorato al Turismo ed attività produttive Teresa Armato, ha tra le sue finalità quella di vivacizzare il salotto più trendy della città, evidenziando l’operosità delle piccole e medie imprese che lo compongono.
Si contribuirà infatti ad orire una migliore fruibilità del quartiere, abbellendo le aree esterne con elementi floreali, promuovendo atteggiamenti virtuosi di cura e di dedizione all’ambiente ed al paesaggio urbano, ed esprimendo solidarietà e sinergia tra partecipanti verso obiettivi comuni di tipo socio-culturali, oltre che commerciali.

Giornata Nazionale Università, al “Suor Orsola” di Napoli restauro a porte aperte

(Intervista studentessa restauro in video allegato)

Aprono le porte delle loro aule studio gli atenei del “Belpaese”, nell’ambito della Giornata Nazionale delle Università italiane. Ed e’stato grazie alla speciale ricorrenza che è stato possibile assistere di persona a una lezione di restauro all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Una giornata di eventi aperti al pubblico, momenti di incontro, workshop e dibattiti, offrendo un’opportunità unica di partecipazione. Tema della manifestazione Università svelate.

Napoli, attivisti di “Mare libero” circondano il Consiglio comunale

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Mentre in Consiglio comunale di Napoli si discuteva del progetto delle passarelle in via Caracciolo per agevolare l’accesso al mare, all’esterno i rappresentanti del comitato Mare vivo, freschi vincitori del ricorso al Tar che ha riaperto il cancello per l’accesso al lido pubblico di Donn’Anna a Posillipo, davano vita a un presidio di protesta collegato via web con la seduta, monotematica sul mare, degli eletti dal popolo.

CONSIGLIO SALTATA PER MANCANZA NUMERO LEGALE

Almeno fino a che è durata la seduta, visto che dopo alcune ora è venuto a mancare il numero legale ed è stata sciolta. Circa duecento manifestanti hanno circondato l’edificio del parlamentino cittadino, con ombrelloni e striscioni con sopra riportate le richieste dei comitati all’indirizzo del sindaco e dei consiglieri comunali.

NIENTE NUMERO CHIUSO E NUMERO VERDE PER LE SEGNALAZIONI

La proposta di Mare Libero, spiega il portavoce Mario Avoletto, punta a rendere facilmente accessibili e senza numero chiuso le spiagge pubbliche cittadine

Nasce il consiglio dei bambini di Caivano, Zangrillo:” Giovani il futuro”

Nasce il consiglio dei bambini di Caivano, Zangrillo:” Giovani il futuro”

I giovanissimi calcano la scena politica di Caivano, questa mattina, infatti, alla presenza del ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, si è insediato il consiglio delle Bambine e dei Bambini del comune a Nord di Napoli, in occasione della giornata internazionale della felicità.
Si tratta di un organismo, composto da 12 alunni e 12 alunne provenienti dai 4 istituti comprensivi del territorio, che nasce nell’ambito del decreto Caivano. Nello stilare il piano di interventi, infatti, si è voluto anche dare vita ad un progetto rivolto ai più piccoli, che così hanno la possibilità di confrontarsi con la politica e partecipare “direttamente” ai processi decisionali.
Nell’auditorium dell’istituto Milani, prima l’elezione del giovane presidente, e poi l’approvazione di delle prime due delibere: l’istituzione della giornata del gioco anche a Caivano e gli interventi di riqualificazione della villa Facolne Borsellino. Il ministro Zangrillo si è impegnato nel portare a Roma le vertenze

“Dopo – ha detto Zangrillo – 17 mesi da ministro oggi ho provato un’emozione fortissima, paragonabile a quella che ho provato quando ero davanti a Mattarella a firmare il mio impegno da ministro. Noi dobbiamo fare delle cose difficili. Riportare questo territorio sotto il controllo dello stato, non è una passeggiata di salute, ma se lo vogliamo fare, dobbiamo sempre avere alcuni passaggi ineludibili. Il coinvolgimento dei giovani è uno di questi. Se noi vogliamo guardare al futuro di Caivano, dobbiamo pensare a chi un domani lo amministrerà. E’ proprio dalle scuole che deve partire la cultura dello stato, del rispetto e delle regole”.

Paura alla Riviera di Chiaia, divampato incendio in un locale

Paura alla Riviera di Chiaia, divampato incendio in un locale

Dense nuvole nere e paura alla Riviera di Chiaia a Napoli, per un incendio che ha coinvolto un locale. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine e vigili del fuoco.

Dalle prime informazioni emerse si escluderebbe la presenza di vittime e feriti.

(Notizia in aggiornamento)

Processo omicidio GioGiò, il commento della mamma Daniela Di Maggio

Processo omicidio GioGiò, il commento della mamma Daniela Di Maggio

La scure della giustizia si è abbattuta su L.B, il 17enne killer del musicista 24 enne Giogio Cutolo, condannato ieri dal tribunale minorile di Napoli a 20 anni di reclusione.

Il legale dell’omicida aveva provato a chiedere la messa alla prova per il suo assistito, subito rigettata dal giudice.

Il processo è stato caratterizzato da un presidio di protesta all’esterno per chiedere una pena esemplare, mentre all’interno dell’aula si consumava un gioco di sguardi, tra i genitori di giogio e i familiari del condannato, sfociati poi in Momenti di tensione all’esterno del Tribunale.

La mamma di Giovanbattista sul dispositivo di condanna

La madre di Giovanbattista, la signora Daniela di Maggio ha commentato così la decisione del giudice dopo la lettura del dispositivo di condanna:

“Secondo me è un segnale potente per tutta la società civile. Innanzitutto quando c’è un’indignazione vera e le coscienze si scuotono, vuol dire che tutti si muovono intorno a un progetto e a un obiettivo… Mi aspetto che adesso i minori non escano più in strada con coltelli, tirapugni e pistole. E che uccidano i figli di tante persone perbene perché non si sentono più impuniti”.

(Intervista nel video allegato)

“Il Grifone”, presentato a Cimitile il libro di Nicola Gratteri

“Il Grifone”, presentato a Cimitile il libro di Nicola Gratteri

I segreti della criminalità organizzata messi a nudo in un libro scritto da chi alla guerra alle mafie ha dedicato tutta la vita: “Il Grifone”, il nuovo romanzo firmato a quattro mani da Nicola Gratteri, procuratore di Napoli e da Antonio Nicaso, giornalista e saggista, è stato presentato nella parrocchia San Felice in Pincis di Cimitile.

Il testo, dal sottotitolo “Come la tecnologia sta cambiando il volto della ‘ndrangheta”, racconta l’evoluzione delle organizzazioni criminali e la loro capacità di aggiornarsi e rimanere al passo coi tempi. Le mafie, infatti, non si servono solo di manovalanza, ma anche di esperti nel settore informatico e finanziario.

La giustizia dal canto suo, come spiega il numero uno dell’ufficio inquirenti di Napoli, sotto questo punto di vista, arranca. “Le mafie – ha spiegato Gratteri – nel corso del tempo hanno fatto passi da gigante nel mondo del dark web. Sono riuscite a procurarsi non solo Hacker evoluti, ma anche tecnologia. Noi stiamo inseguendo questo gap. La distanza sta proprio nell’acquisto di strumenti che consentano di intercettare e identificare soggetti nel dark web. Parliamo di strumenti da milioni di euro”.

La conferenza ha visto anche il coinvolgimento delle scuole del territorio. Durante il dibattito, infatti, i ragazzi hanno avuto la possibilità di porre domande al procuratore e agli altri relatori. L’iniziativa è nata grazie agli sforzi dell’Associazione Obiettivo III Millennio, che a breve festeggerà il trentennale, in sinergia con la Fondazione Premio Cimitile e il Comune di Cimitile. Presente anche Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio.

Nazisti, razzisti e antisemiti: misure per due minorenni

Erano parte del network di internati denominato “Sturmjager Division”, attivo in almeno sei Paesi europei. Sono due giovanissimi, minorenni, per i quali è stata disposta la misura cautelare della “permanenza a casa” da parte dei tribunali di Salerno e Torino. Secondo gli investigatori i due animavano una pericolosa propaganda. Nel contempo avevano una “ossessione” per gli attentati di natura suprematista e “fastidio” per gli immigrati nonché avversione per gli ebrei. I provvedimenti sono parte dell’indagine relativa alla vasta operazione internazionale di polizia coordinata dalle Agenzie Eurojust e Europol. Il 9 novembre 2023, infatti, fu identificato questo gruppo di giovanissimi che operava su internet. Dalle loro camerette in Belgio, Lituania, Croazia, Romania, Germania ed Italia erano pronti a commettere atti violenti. All’interno del network venivano diffusi contenuti antisemiti, xenofobi e apologetici del nazismo.

INDAGINI DIGOS E E COSC

L’indagine era stata condotta in Italia dalle Digos di Torino e Salerno, con i Centri Operativi Sicurezza Cibernetica di Torino e Napoli e diretta dalle Procure per i Minorenni di Torino e Salerno, con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. I due minori , oggi destinatari delle misure, erano stati sottoposti a perquisizione. Entrambi erano transitati inizialmente all’interno del network e poi fuoriusciti per aderire a un altro gruppo Telegram di medesima matrice. Sulle chat del “Sturmjager Division” , contraddistinte da una forte proiezione alla violenza nonché dal ricorso ai simbolismi d’area tra cui la svastica, la “skull mask” e il “sole nero”, erano stati pubblicati veri e propri manuali per l’attacco e il sabotaggio delle infrastrutture critiche nonché istruzioni per la fabbricazione di armi, in particolare ordigni, bombe molotov e sostanze chimiche corrosive.