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Processo omicidio GioGiò, il commento della mamma Daniela Di Maggio

Processo omicidio GioGiò, il commento della mamma Daniela Di Maggio

La scure della giustizia si è abbattuta su L.B, il 17enne killer del musicista 24 enne Giogio Cutolo, condannato ieri dal tribunale minorile di Napoli a 20 anni di reclusione.

Il legale dell’omicida aveva provato a chiedere la messa alla prova per il suo assistito, subito rigettata dal giudice.

Il processo è stato caratterizzato da un presidio di protesta all’esterno per chiedere una pena esemplare, mentre all’interno dell’aula si consumava un gioco di sguardi, tra i genitori di giogio e i familiari del condannato, sfociati poi in Momenti di tensione all’esterno del Tribunale.

La mamma di Giovanbattista sul dispositivo di condanna

La madre di Giovanbattista, la signora Daniela di Maggio ha commentato così la decisione del giudice dopo la lettura del dispositivo di condanna:

“Secondo me è un segnale potente per tutta la società civile. Innanzitutto quando c’è un’indignazione vera e le coscienze si scuotono, vuol dire che tutti si muovono intorno a un progetto e a un obiettivo… Mi aspetto che adesso i minori non escano più in strada con coltelli, tirapugni e pistole. E che uccidano i figli di tante persone perbene perché non si sentono più impuniti”.

(Intervista nel video allegato)

“Il Grifone”, presentato a Cimitile il libro di Nicola Gratteri

“Il Grifone”, presentato a Cimitile il libro di Nicola Gratteri

I segreti della criminalità organizzata messi a nudo in un libro scritto da chi alla guerra alle mafie ha dedicato tutta la vita: “Il Grifone”, il nuovo romanzo firmato a quattro mani da Nicola Gratteri, procuratore di Napoli e da Antonio Nicaso, giornalista e saggista, è stato presentato nella parrocchia San Felice in Pincis di Cimitile.

Il testo, dal sottotitolo “Come la tecnologia sta cambiando il volto della ‘ndrangheta”, racconta l’evoluzione delle organizzazioni criminali e la loro capacità di aggiornarsi e rimanere al passo coi tempi. Le mafie, infatti, non si servono solo di manovalanza, ma anche di esperti nel settore informatico e finanziario.

La giustizia dal canto suo, come spiega il numero uno dell’ufficio inquirenti di Napoli, sotto questo punto di vista, arranca. “Le mafie – ha spiegato Gratteri – nel corso del tempo hanno fatto passi da gigante nel mondo del dark web. Sono riuscite a procurarsi non solo Hacker evoluti, ma anche tecnologia. Noi stiamo inseguendo questo gap. La distanza sta proprio nell’acquisto di strumenti che consentano di intercettare e identificare soggetti nel dark web. Parliamo di strumenti da milioni di euro”.

La conferenza ha visto anche il coinvolgimento delle scuole del territorio. Durante il dibattito, infatti, i ragazzi hanno avuto la possibilità di porre domande al procuratore e agli altri relatori. L’iniziativa è nata grazie agli sforzi dell’Associazione Obiettivo III Millennio, che a breve festeggerà il trentennale, in sinergia con la Fondazione Premio Cimitile e il Comune di Cimitile. Presente anche Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio.

Nazisti, razzisti e antisemiti: misure per due minorenni

Erano parte del network di internati denominato “Sturmjager Division”, attivo in almeno sei Paesi europei. Sono due giovanissimi, minorenni, per i quali è stata disposta la misura cautelare della “permanenza a casa” da parte dei tribunali di Salerno e Torino. Secondo gli investigatori i due animavano una pericolosa propaganda. Nel contempo avevano una “ossessione” per gli attentati di natura suprematista e “fastidio” per gli immigrati nonché avversione per gli ebrei. I provvedimenti sono parte dell’indagine relativa alla vasta operazione internazionale di polizia coordinata dalle Agenzie Eurojust e Europol. Il 9 novembre 2023, infatti, fu identificato questo gruppo di giovanissimi che operava su internet. Dalle loro camerette in Belgio, Lituania, Croazia, Romania, Germania ed Italia erano pronti a commettere atti violenti. All’interno del network venivano diffusi contenuti antisemiti, xenofobi e apologetici del nazismo.

INDAGINI DIGOS E E COSC

L’indagine era stata condotta in Italia dalle Digos di Torino e Salerno, con i Centri Operativi Sicurezza Cibernetica di Torino e Napoli e diretta dalle Procure per i Minorenni di Torino e Salerno, con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. I due minori , oggi destinatari delle misure, erano stati sottoposti a perquisizione. Entrambi erano transitati inizialmente all’interno del network e poi fuoriusciti per aderire a un altro gruppo Telegram di medesima matrice. Sulle chat del “Sturmjager Division” , contraddistinte da una forte proiezione alla violenza nonché dal ricorso ai simbolismi d’area tra cui la svastica, la “skull mask” e il “sole nero”, erano stati pubblicati veri e propri manuali per l’attacco e il sabotaggio delle infrastrutture critiche nonché istruzioni per la fabbricazione di armi, in particolare ordigni, bombe molotov e sostanze chimiche corrosive.

Giornate FAI di Primavera in Campania, presentato il programma 2024

Giornate FAI di Primavera in Campania, presentato il programma 2024

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. 750 luoghi in 400 città saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni.

Presentazione nel Quartier Generale Marina – Base Navale

Il programma delle Giornate FAI di Primavera in Campania è stato presentato a Napoli, nella Sala Conferenze dell’Accademia dell’Alto Mare presso la sede del Quartier Generale Marina – Base Navale di Napoli che quest’anno sarà tra le location scelte dal fai per ammirare i capolavori presenti nella caserma del Molosiglio. Aniello Cuciniello Capitano di Vascello comandante del Quartier Generale di Napoli:

“Quest’anno per la prima volta anche la base navale di Napoli tra i luoghi visitabili il 23 e il 24 marzo”.

Il programma delle giornate FAI

Le Giornate FAI in Campania vedono coinvolte le 5 province con percorsi guidati e aperture di luoghi speciali che il pubblico potrà visitare accompagnato dai Narratori e Volontari del FAI, da Studenti Universitari, Dottorandi, e Apprendisti Ciceroni. Il prezioso contributo dei giovani a diffondere la conoscenza e la storia della bellezza del nostro territorio, prosegue anche quest’anno. A illustrare le novità 2024 il Presidente Regionale FAI Campania Michele Pontecorvo Ricciardi.

“Musica in corsia”, al Pausilipon musico-terapia per i piccoli pazienti di oncoematologia

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“Musica in corsia”, al Pausilipon musico-terapia per i piccoli pazienti di oncoematologia

Il 19 marzo, giorno del compleanno di Pino Daniele e Festa di tutti i Papà, è una giornata da festeggiare, per tenere vivo l’amore che resta: l’amore di Pino per la musica e per la sua Napoli, pilastri nel suo percorso di crescita personale ed artistica. Per questo, la Pino Daniele Forever No Profit Ets, in collaborazione con la Fondazione Santobono Pausilipon, ha presentato il progetto “Musica in corsia”, un laboratorio di musica e arte pensato per avvicinare i piccoli pazienti dell’oncoematologia pediatrica all’espressione del sé attraverso l’arte.

Musico-terapia per piccoli pazienti

“Musica in corsia”, con la realizzazione di una sala didattica e interattiva, si iscrive in un percorso già strutturato dall’azienda ospedaliera Santobono Pausilipon di musico-terapia, per offrire ai piccoli pazienti spazi, strumenti e competenze per esprimersi attraverso il suono e l’arte. Così Fabiola Sciabbarrasi, presidente della Pino Daniele Forever No Profit Ets: “La musico-terapia è una terapia che in alcuni casi funziona meglio delle terapie stesse”.

Con il sostegno dei musicoterapisti, infatti, si creerà un luogo protetto in cui ogni bambino potrà sentirsi libero di comunicare, attraverso la musica, i sentimenti e gli stati d’animo che lo accompagnano nel percorso di cura. Tra gli ospiti in corsia anche il cantante Raiz.

Il progetto

Un progetto work in progress che ospiterà, di volta in volta, anche artisti, musicisti e attori, per avvicinare i bambini a lunga degenza al mondo dell’arte, svilupparne le capacità e, soprattutto, per coltivare i loro sogni e guardare al futuro.

Soddisfazione nelle parole di Flavia Matrisciano della Fondazione Santobono-Pausilipon: “Il nostro obiettivo è accompagnare i bambini in un percorso di cura che sia il meno pesante possibile”.

(Interviste nel video allegato)

Zes Unica, confronto organizzato dall’Ordine dei dottori Commercialisti

“La Zes Unica è una nuova opportunità, insieme al Ponte sullo Stretto, che sta portando il Meridione ad avere un ruolo centrale nel nostro Paese. Le precedenti otto Zes, slegate tra di loro, costituivano una visione abbastanza limitata del territorio.E’ necessario creare le condizioni idonee affinché la Zes Unica diventi una concreta realtà per le imprese. Tutti i cambiamenti necessitano di un momento di riflessione, anche quando sono partite le prime Zes regionali inizialmente sembravano farraginose. Siamo convinti che a determinate condizioni la Zes Unica potrà rappresentare una chiave di svolta per l’economia”. Lo ha detto Gianluca Cantalamessa, capogruppo della Lega in Commissione Industria a Palazzo Madama, che è intervenuto al convegno ‘ Zes Unica- Le nuove agevolazioni finanziarie per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno’ promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Eraldo Turi.

LA ZES UNICA PIU’ GRANDE DEL MONDO

“Dobbiamo immaginare una Zes molto allargata, probabilmente la più grande al mondo che coinvolgerà 2500 comuni e oltre 20 milioni di persone – ha sottolineare Marilena Nasti, consigliere delegato in Commissione Finanza agevolata e PNRR dell’Odcec – siamo in attesa dei decreti attuativi, serve chiarezza in merito ai settori che ne beneficeranno e soprattutto in che misura gli investimenti riusciranno a rivalutare e valorizzare il territorio del Mezzogiorno”. L’auspicio di Giosy Romano, Commissario straordinario di Governo per la Zes Campania, è “che l’allargamento dei confini possa generare, in breve tempo, i medesimi effetti avuti in Campania dalla Zes regionale che ha prodotto 135 nuovi insediamenti industriali con un indotto in termini occupazionali di 8mila nuovi addetti per un totale di investimenti pari a 3 miliardi di euro”.

UN’OPPORTUNITA’ STORICA

Per Riccardo Guarino, rappresentante della Presidenza del Consiglio per la Zes Campania, “il passaggio da Zes regionale a Zes unica rappresenta un’opportunità storica. Occorre proseguire il buon lavoro fatto finora, cercando di snellire alcuni processi ed evitare dubbi sull’interpretazione della territorialità. Il Sud può attrarre investitori, può sviluppare impresa e può creare nuovi posti di lavoro”. Importante apertura da parte del coordinatore della Struttura di Missione ZES Capitolina, Antonio Caponetto, il quale durante il suo intervento ha manifestato l’intenzione di coinvolgere le varie categorie professionali e altre istituzioni interessate nel progetto ZES, al fine di assicurare la continuità con il precedente sistema ZES. Tale coordinamento mira a garantire che il nuovo sistema di autorizzazione unica per le imprese possa favorire rapidamente e in modo certo lo sviluppo di nuove attività produttive nelle regioni meridionali. La Struttura Centrale lavorerà in stretta collaborazione con i comuni, senza alcuna intenzione di sovrapporsi a essi, ma con l’obiettivo di generare un positivo impulso di sviluppo insito nel progetto dell’area ZES unificata.

SUPPORTO PER LE IMPRESE DEL SUD

“Il Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili esprime il suo pieno sostegno al coordinatore Caponetto nell’assicurare che il sistema ZES, con gli adeguati miglioramenti, possa effettivamente supportare le imprese del Mezzogiorno. È essenziale – ha affermato Antonio Repaci, consigliere nazionale del Cndcec con delega alla finanza agevolata – intervenire per far recepire alla classe politica la necessità di aumentare i finanziamenti e di concedere tempi più lunghi per la realizzazione degli investimenti. Le imprese hanno bisogno di un adeguato periodo di tempo per pianificare e attuare gli investimenti, utilizzando in maniera efficace i vantaggi offerti dalla ZES unificata. Si tratta di una sfida che dobbiamo affrontare tutti insieme”.

IL SOSTEGNO DEI COMMERCIALISTI

Angela Fragnelli, presidente Commissione Finanza agevolata e PNRR dell’Odcec di Napoli, dal canto suo, ha evidenziato che “il lavoro del commercialista è insostituibile, è il consulente strategico che consente alle aziende di accedere agli strumenti di finanza agevolata. Il nostro compito è quello di informare l’azienda e metterla in condizioni di poter utilizzare questo strumento nel miglior modo possibile”. Nel corso dei lavori ha portato la sua testimonianza anche Felice Granisso (Ceo TeaTek). Le conclusioni sono state affidate a Nunzio Strazzullo (commissione nazionale Finanza agevolata del Cndcec).

Napoli, alla “Mediterranea” giornata dedicata alla prevenzione dermatologica

Sabato, 23 marzo 2024, alla Clinica Mediterranea di Napoli sarà possibile partecipare gratuitamente ad un’intera mattinata dedicata alla prevenzione del melanoma e dei tumori della cute. “Guardiamoci la pelle, impariamo a leggere le pagine di questo misterioso libro” è il titolo della campagna di prevenzione tesa al contrasto del melanoma e dei tumori cutanei.

IL RUOLO DELL’AMBULATORIO DI DERMATOLOGIA

L’appuntamento, organizzato dal dott. Riccardo Acri, nuovo responsabile dell’ambulatorio di dermatologia della Mediterranea, sarà strutturato in due momenti: un incontro durante il quale si spiegherà come riconoscere i nei: il così detto “brutto anatroccolo”; ma si parlerà anche dell‘ABCDEF del melanoma e di lesioni NMSK (Non Melanoma Skin Cancer). E una seconda parte che prevede, invece, la visita dermatologica volta a prevenire l’eventuale malattia. Dalle ore 9:00, presso gli ambulatori della struttura di via Orazio, le consulenze saranno tenute dal team di specialisti formato dai dottori Bianca Castelli, Vincenzo Desiato, Anna Perrotta, Ortensio Letizia, Maria Ferrillo, Adriana Di Guida e Maria Cristina Acri, coordinati dal dottor Acri, già responsabile scientifico del Centro Dermatologico IRCCS Neuromed.

IL PARERE SULLA PREVENZIONE

“La prevenzione in dermatologia salva la vita – spiega il dott. Acri- e, a sollevare un primo campanello d’allarme, può essere lo stesso paziente. La cute è certamente “l’organo” più grande del nostro corpo. Si può con facilità osservare quotidianamente, e quando si notano anomalie, queste possono essere portate all’osservazione dello specialista. La prevenzione risulta, dunque, fondamentale nella misura in cui possiamo fare una diagnosi precoce, vedi ad esempio lo svilupparsi del melanoma. Un tumore, questo, che cresce prima in superficie e poi in profondità e, grazie solo all’asportazione di un piccolo pezzo di pelle, dove il melanoma nella sua fase iniziale si stava insediando, possiamo salvare la vita di una persona”.

Per maggiori informazioni e per prenotare la visita gratuita è possibile contattare il call center della Mediterranea componendo il numero 081 7259222.

Approvato a larga maggioranza il bilancio dell’Ordine dei Medici

“Siamo orgogliosi dell’esito dell’assemblea di approvazione del bilancio dell’Ordine, un plebiscito che è un grande attestato di fiducia da parte dei medici di Napoli e provincia e ci conforta rispetto al lavoro svolto in questi anni da tutto il consiglio in carica”. Lo dice Bruno Zuccarelli a nome del Consiglio direttivo che ha guidato l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia anche nel difficilissimo frangente dell’emergenza Covid e della carenza di medici.

APPROVATO IL BILANCIO

Parole che arrivano all’indomani dell’approvazione plebiscitaria del bilancio dell’Ordine dei Medici: su 661 partecipanti (l’assemblea di approvazione del bilancio più partecipata di sempre) 644 medici hanno votato a favore, solo 16 contrari e 1 astenuto.
“Ringrazio tutti i colleghi che hanno scelto di essere presenti per esprimere il loro consenso. Gli unici motivati a prendere parte all’assemblea avrebbero dovuto essere i contrari, che sono arrivati solo in 16”.

I NUMERI DELLA GESTIONE

Del resto, la gestione del presidente Bruno Zuccarelli e del suo Consiglio Direttivo lascia alla categoria un avanzo di oltre 1.100.000 euro e conti in ordine per poter favorire la breve fase di commissariamento.
“Attendiamo con ansia che si proceda per tornare a votare, consapevoli che il danno che ci è stato fatto non è solo rivolto a noi. Le sentenze si rispettano, ma si rispettano anche gli uomini che ne sono stati coinvolti: in primis tutti i medici di Napoli e provincia e chi l’Ordine lo rappresenta e ora, con un’approvazione così massiva, riceve una grande conferma di rispetto, stima e fiducia dei medici napoletani che hanno chiaramente mostrato di sostenere la nostra estraneità agli eventi tecnici descritti in sentenza”.

OGGI ULTIMA SEDUTA

Proprio oggi, il Consiglio direttivo dell’Ordine terrà un’ultima seduta, a dimostrazione che fino al termine prevalgono gli interessi della classe medica rappresentata. Questa seduta è stata voluta per poter accogliere nella casa dell’Ordine i neo laureati di questi giorni che hanno diritto ad essere iscritti. “Fino all’ultimo giorno abbiamo sentito il dovere di non strumentalizzare nessuna situazione, ma di andare avanti secondo l’Etica che ci ha sempre guidati, siamo orgogliosi del lavoro fatto e lo saremo sempre e ci sembra che i medici napoletani siano con noi”, conclude Zuccarelli.

Droni per trafficare droga e cellulari in carceri italiane, 32 arresti a Napoli

C’era stato il caso eclatante di Francesco Pio Valda, detenuto per l’omicidio del pizzaiolo Francesco Pio Maimone, trovato a fare video su tik tok con un cellulare. Non da ieri il web è inondato da performance dei carcerati dotati illegalmente di cellulari. Grazie a un’inchiesta della Procura di Napoli, partita due anni fa nel carcere di Frosinone, ora si scopre che esisteva un tariffario da parte di un’azienda esterna, gestita dai clan della camorra napoletana (Alleanza di Secondigliano) per fare entrare droga e telefonini nelle carceri, e in un caso, rilevato dall’inchiesta, anche un’arma.

IL TARIFFARIO

Mille euro per uno smartphone, 250 per un telefonino tradizionale e fino a 7000 euro per mezzo chilo di marjiuana. Una doppia inchiesta della Dda di Napoli che ha portato oggi all’esecuzione di 2 misure cautelari nei confronti di 32 persone. Tutti detenuti gli indagati. Gli episodi finiti nell’indagine riguardano 19 penitenziari italiani. Cento telefonini trovati in ciascuna delle carceri finite nell’indagine. Il rifornimento è avvenuto con l’utilizzo di droni preparati per portare anche armi, in grado anche di aggirare le no fly zone, come appunto le carceri.

LA MAFIA SPENDE PIU’ DELLO STATO

Un fenomeno, ha sottolineato il procuratore di Napoli Nicola Gratteri durante una conferenza stampa, che poteva essere contrastato dotando le strutture carcerarie di jammer, sistemi per disturbare le frequenze. Ma lo Stato italiano investe meno delle mafie

Corteo davanti casa Don Diana, gli studenti gridano “don Peppe”

CASAL DI PRINCIPE – Studenti in marcia a Casal Di Principe per ricordare don Diana, ucciso il 19 marzo del 1994. Durante il corteo hanno fatto tappa davanti all’abitazione del sacerdote ed hanno gridato “don Peppe, don Peppe”. Momenti di commozione in via Garibaldi dove si sono affacciati al balcone i familiari di Diana e hanno esposto uno striscione. I partecipanti alla marcia sono diverse migliaia; solo i pullman con gli studenti arrivati a Casal di Principe sono ben 70.

IL RICORDO DI MATTARELLA

“Sono trascorsi trent’anni dal giorno in cui i camorristi assassini uccisero vigliaccamente Don Giuseppe Diana nella sacrestia della chiesa dove si preparava a celebrare la Messa. Volevano far tacere una voce scomoda che, senza timore, si ribellava al giogo delle mafie”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando don Diana. “Un testimone di speranza – prosegue – educatore alla libertà, punto di riferimento per i giovani e le persone oneste di Casal di Principe. La crudeltà con cui hanno strappato alla vita un uomo giusto, non è riuscita a sottomettere la comunità. Gli assassini sono stati individuati e condannati. La testimonianza di Don Diana è divenuta un simbolo potente di liberazione, una spinta al riscatto sociale. Don Giuseppe ai ragazzi insegnava che la via della libertà passa dal non piegare la testa al ricatto mafioso e che è possibile costruire un mondo migliore”