Francesco Acerbi non partirà con la nazionale azzurra per la tournee negli Usa, dove sono previste due amichevoli. La decisione di escludere il difensore dell’Inter dal gruppo è arrivata dopo l’episodio che lo ha visto protagonista ieri in Inter-Napoli con Juan Jesus che ha denunciato una sua offesa razzista prima di ricevere le scuse. Acerbi, fa sapere la Figc, nel ritiro di Roma ha chiarito al Ct, Luciano Spalletti, e ai compagni di non aver avuto alcun intento discriminatorio, ma si è scelto comunque di non farlo restare “per la necessaria serenità della nazionale e dello stesso giocatore”. Acerbi lascia oggi stesso il ritiro.
Acqua Campania Spa apre le porte in occasione della giornata mondiale del patrimonio idrico
In occasione del convegno, organizzato dall’Ente Idrico Campano, “La risorsa idrica sostenibile: soluzioni e strategie”, in programma il 22 marzo 2024 presso la prestigiosa cornice della Reggia di Caserta per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua, Acqua Campania S.p.A. aprirà le sue porte.
Sarà infatti possibile partecipare, al termine dei lavori, alla visita guidata degli impianti situati a San Prisco (CE) per conoscere uno snodo importante dell’Acquedotto della
Campania Occidentale.
Sarà necessario prenotare la partecipazione esclusivamente inviando le proprie generalità all’indirizzo email media@acquacampania.it entro e non oltre giovedì 20 marzo 2024 fino al raggiungimento del numero massimo di 40 persone.
Autonomia differenziata, 5mila in piazza a Napoli per dire “No”
Autonomia differenziata, in piazza a Napoli per dire “No” al provvedimento
Cinquemila No all’autonomia differenziata. Riuscita in termini numerici la manifestazione nazionale organizzata a Napoli. Un corteo che ha sfilato per chiedere lo stop del provvedimento in nome “dell’unita nazionale” e della parità di diritti fra tutti i cittadini a cominciare da istruzione e sanità. I manifestanti hanno chiesto al Governo di “non tagliare l’Italia” affermando che se l’autonomia sarà legge ‘il Sud è spacciato”.
Tantissime le bandiere gli striscioni che hanno accompagnato il corteo partito da piazza Garibaldi e arrivato in piazza Plebiscito. Il no all’autonomia ha visto sfilare insieme esponenti di partiti del centrosinistra (Pd, M5s, Allvs), sindaci, sigle sindacali, movimenti studenteschi, movimenti civici, associazioni, l’Anpi, Potere al popolo. Presente anche il leader M5s Giuseppe Conte, impegnato in due appuntamenti in Campania. Sul fronte delle istituzioni locali presente il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.
Assenti il Comune di Napoli e il sindaco Gaetano Manfredi. C’erano invece due ex sindaci, Antonio Bassolino e Luigi de Magistris.
Nel corso della manifestazione, è stato letto un messaggio inviato dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro. Alla testa del corteo, la direttrice artistica del teatro Trianon, Marisa Laurito
Qualiano, coltellate al luna park: feriti due minorenni
QUALIANO – Due ragazzi di 16 anni sono stati feriti a coltellate e medicati al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano di Giugliano. Ai carabinieri hanno riferito di essere stati accoltellati durante una lite scoppiata in un luna-park ambulante di Qualiano, in provincia di Napoli. I medici hanno riscontrato ferite da taglio sul braccio di una delle due vittime, e i segni di due fendenti sul gluteo e sulla schiena, per l’altra. Entrambi sono stati dimessi con una prognosi di dieci giorni. I militari dell’arma di Giugliano in Campania e Qualiano stanno verificando la versione fornita dalle vittime.
Riconsegnati due dipinti alla chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella
Riconsegnati due dipinti alla chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella
Venti anni dopo tornano alla chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella i due dipinti “L’Arcangelo Raffaele e Tobia” ed “Estasi di San Francesco”, realizzati intorno alla fine del XVII secolo. Ad accoglierli insieme al parroco don Antonio del Vecchio il prefetto di Napoli Michele di Bari. Si tratta di capolavori attribuiti alla scuola di Francesco Solimena, appartenenti ad un ciclo di 12 quadri che ornavano le cappelle dell’edificio.
PARROCCHIA ORFANA DI 5 OPERE
La parrocchia ad oggi è ancora orfana di cinque opere, come spiega la restauratrice della Soprintendenza delle belle arti e paesaggio, Barbara Balbi: “Il ciclo è stato smembrato, finalmente tornano due opere che appartengono all’ambito dei seguaci di Solimena. D’altronde questa è una chiesa che vede lavorare questo pittore, così come Luca Giordano e Vaccaro. Purtroppo gli altri non sono stati recuperati, ne mancano ancora cinque. Confidiamo che vengano prima o poi ritrovati o almeno parte di essi”. Le tele, di proprietà del Fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno, erano state spostate al palazzo del Viminale e adesso, una volta verificata la sussistenza delle necessarie condizioni di sicurezza fanno rientro sulle pareti della chiesa di Corso Umberto.
IL COMMENTO DEL PREFETTO
Durante la cerimonia di consegna parroco e prefetto hanno commentato così. “La cosa che mi ha sempre colpito – dice Del Vecchio – è che ogni fedele va dal suo Santo. Da oggi potranno venire a pregare l’arcangelo Gabriele e San Francesco tutti quei parrocchiani che da tempo mi chiedevano di queste due tele”. “Il FEC – commenta Di Bari – ha un obbiettivo e una missione: fare fruire le opere d’arte dove sono nate ed è un processo che sta andando avanti molto velocemente. Ad esempio, oggi Napoli potrà dire che si è conclusa una fase e soprattutto potrà dire che questi dipinti corano questo altare”.
Inter – Napoli, Juan Jesus risponde a Darmian e fa 1-1
MILANO – È il gol di un ex, Juan Jesus, a regalare al Napoli un pareggio contro l’Inter. Nerazzurri in vantaggio allo scadere del primo tempo con Darmian, che dal centro dell’area raccoglie un cross radente e batte Meret. La squadra di Calzona agguanta il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
LE SCELTE TATTICHE
Per lo scontro tra gli attuali e i futuri campioni d’Italia, a Milano, scendono in campo due formazioni deluse dalla Champions. Il tecnico del Napoli, Francesco Calzona, punta su Raspadori per la posizione di centrale d’attacco, mettendo Osimhen (che ha avuto una settimaa tribolata), in panchina. Queste le scelte per il suo 4-3-3: Meret in porta; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Olivera sulla linea difensiva; Anguissa, Lobotka e Traorè a centrocampo; Politano, Raspadori e Kvaratskhelia a guidare l’attacco.
Pochi i dubbi per l’allenatore dell’Inter, Simone Inzaghi che sceglie per il suo 3-5-2 la seguente formazione: Sommer in porta; Pavard, Acerbi e Bastoni a comporre il pacchetto difensovio; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Dimarco nella mediana; Lautaro e Thuram i due attaccanti
Cimitile, San Felice e San Paolino per promuovere gli itinerari turistici religiosi
CIMITILE – In un territorio ricco di testimonianze archeologiche e artistiche, ma allo stesso tempo intriso di religiosità, si inquadra il progetto di promozione turistica e culturale illustrato a Cimitile. Nella sala sala convegni del complesso delle Basiliche Paleocristiane, sabato 16 marzo, si è svolto l’incontro sul tema “Felice, Paolino e le origini del cristianesimo in Campania”. L’evento, organizzato dal Comune di Cimitile, in collaborazione con la Fondazione Premio Cimitile, è co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma unitario di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata nazionale e internazionale”. Il progetto intende promuovere lo sviluppo sociale e culturale dell’area Nolana, partendo dalle ricchezze del Comune di Cimitile rappresentate dal grande patrimonio archeologico e religioso delle basiliche paleocristiane.
“La Fondazione Premio Cimitile – ha spiegato il presidente, Felice Napolitano – da vari anni opera sul territorio per sostenerne la conoscenza. In tal senso, l’anno scorso, ha attivato, con l’ausilio di studiosi ed esperti, una cabina di regia che mira a promuovere quest’area cercando gradualmente di implementare il flusso dei turisti in tutto l’arco dell’anno. Sia a Cimitile che in tutta l’area Nolana”.
Questo progetto si inserisce nella progettualità che alcuni mesi fa la Fondazione Premio Cimitile e il Comune di Cimitile presentarono, ossia,“Le basiliche paleocristiane di Cimitile e l’area Nolana. Turismo archeologico e religioso”.
“L’obiettivo innanzitutto è quello di introdurre una forma nuova di turismo religioso nelle nostre aree – ha sostenuto il sindaco di Cimitile, Filomena Balletta – che ha come protagonisti due Santi: San Felice che è il Santo Patrono della comunità di Cimitile e San Paolino che invece è un Santo a cui sono molto devoti i nolani. Due figure religiose verso i quali esiste già una grande devozione che accomuna le due comunità. Questo può essere un trampolino per questa nuova forma di turismo e per provare a portare alla ribalta nazionale anche il complesso Basilicale di Cimtile”.
Il risultato ottenuto in questi primi mesi di lavoro si presenta con due itinerari pilota – uno archeologico, denominato “Prima e dopo Nola, archeologia di un territorio”, l’altro religioso, dal titolo “Felice, Paolino e le origini del cristianesimo”, strutturati in modo da integrare l’offerta turistica esistente con una proposta unica nel suo genere perché accosta ai siti più conosciuti, mete meno note al grande pubblico.
Il primo itinerario delinea un vero e proprio viaggio nel tempo che segna le tappe della crescita di Nola e del suo territorio dalla preistoria al medioevo. Il secondo itinerario, invece, descrive la diffusione del cristianesimo nell’area nolana e nei territori limitrofi, nella quale ha giocato un ruolo di primo piano il complesso basilicale di Cimitile, tra i più affascinanti esempi di arte paleocristiana in Italia.
A corredo di questo progetto è stato realizzato un volumetto di 60 pagine dal titolo, “Ager Nolanus. Musei, siti archeologici e santuari”, un depliant pieghevole su Cimitile e l’agro nolano, un sito internet cimitilearcheotour.it, una pagina Facebook e un canale Youtube.
Come è evidente, il filo conduttore di queste iniziative è l’area nolana che custodisce una singolare densità di monumenti archeologici, musei e santuari la cui fruizione, se messa in rete, può fornire un nuovo impulso in termini di sviluppo economico con importanti ricadute nel settore turistico.
Il progetto presentato a Cimitile è incentrato su un sistema integrato di attività che include il sostegno alla ricerca e allo studio nei diversi settori della cultura, la promozione di iniziative volte all’informazione scientifica, la formazione di partnership culturali ed economiche tra le città del territorio, la creazione di nuove opportunità occupazionali per la popolazione locale nel settore del turismo, definizione di nuove ed efficaci strategie di divulgazione che coniughino cultura umanistica e linguaggi web.
Nell’ambito di questo progetto, come ha evidenziato l’avvocato Anna Mercogliano assessore alla cultura del Comune di Cimitile, “si intende promuovere eventi sul tema del turismo religioso, comunicazioni digitali per la sponsorizzazione dei servizi (spot televisivi, social, stampa), laboratori didattici per studenti, mostra di pittura, un percorso enogastronomico con degustazioni dei prodotti tipici locali e visite guidate in notturno”.
Pensato come un contenitore di percorsi funzionale a implementare il flusso turistico, il progetto mira a coinvolgere un pubblico assai vasto (adulti, famiglie, insegnanti e personale docente, studenti, pellegrini, associazioni di categoria, operatori sociali, ecc.) con un’offerta capace di rafforzare l’attrattività di Cimitile sul mercato turistico italiano ed estero, guardando con particolare attenzione al turismo religioso e scolastico.
Il convegno, inaugurato dai saluti istituzionali di Filomena Balletta, Sindaco di Cimitile, Anna Mercogliano, Assessore alla Cultura e Istruzione di Cimitile, ed Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo Terzo Millennio, ha proseguito con la presentazione degli approfondimenti tematici sui rapporti tra Felice e Paolino, illustrati da esperti nel campo della storia religiosa e archeologia cristiana.
Giovanni De Riggi, Docente di Storia della Chiesa presso l’ISSR “Duns Scoto” di Nola, ha illustrato “La vita di San Felice negli scritti di Paolino di Nola”; Carlo Ebanista, Ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università del Molise, ha trattato “Il culto di San Felice in Campania tra fonti scritte e testimonianze iconografiche”; Tonia Solpietro, Direttrice Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola, ha approfondito “L’iconografia di Paolino di Nola”. Infine, Iolanda Donnarumma, Ricercatrice di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università del Molise, ha esaminato “Paolino di Nola e il Santuario di San Felice”.
Aroma Napoletano, la Campania in un cornetto e un caffè
Quando sono entrata da Aroma Napoletano per parlare con Errico Castagnola, suo fondatore, la prima cosa che il barman mi ha chiesto è stata: “Caffè?”.
Non “vuoi un caffè?” oppure “possiamo prepararti un caffè?”, ma solo “Caffè?”.
Da qui parte la filosofia di Aroma Napoletano: il caffè non ha bisogno di altre parole, è un culto, un momento irripetibile, che non necessità di altro se non di essere bevuto.
“Io nasco dai bar Mexico di Napoli, storici caffè della città, e a 18 anni, in preda alla mia ribellione, litigando con la mia famiglia, sono venuto a Milano. Ho aperto prima un format che si chiamava Chicco do Messico e, in seguito, ho progettato Aroma Napoletano”, così il 32enne Errico Castagnola spiega l’apertura di un bar che tra tradizione, artigianato e innovazione è diventato un riferimento del breaktime in una città tanto grande ed eterogenea quale è Milano.
Il format è semplice, spiega Errico: monoprodotto, familiarità e tanti colori. Errico è residente ad Ischia, famosa anche per il suo cornetto che, mangiato tra viuzze e mare, diventa uno step fondamentale da compiere quando si sale sull’isola.
Gli ingredienti sono fatti: bar tradizionali nel napoletano, radici ischitane ed eredità di un nonno pasticciere portano al cornetto che Aroma Napoletano propone in tantissimi gusti e dimensioni.
Da Aroma Napoletano si impone “cornetto” in una Milano che lo vuole “brioche”
“Il progetto di Aroma Napoletano nasce nel 2017, sempre qui in Via Traù nel quartiere Isola, e inizia come piccola attività. Poco dopo il suo effettivo inizio, arriva la pandemia da Covid-19 che ferma tutto. Noi abbiamo provato a fare quello che potevamo: consegnavamo panettoni, zeppole di San Giuseppe, pastiere, colombe. È stato stancante però siamo riusciti a portare avanti l’attività che stava appena prendendo forma”.
Errico arriva in una Milano pre-covid in cui sogna realizzazione e novità. Una città, sostiene, certamente diversa e lontana dalla Napoli in cui continua tutt’ora a gestire le attività famigliari: “lì per me era meno fattibile azzardare, Milano era una scommessa”.
Una scommessa che, a vedere dai risultati di questi primi anni, sta procedendo in ascesa, in modo particolare da un momento preciso. Errico racconta che il vero e proprio exploit, Aroma Napoletano, lo ha avuto con un’aggiunta innovativa al suo prodotto cult.
Il suo “cornetto ischitano” è diventato brand quando è stato sfornato colorato. Da quel momento, non solo i clienti del bar ma anche altre attività, hanno iniziato a mangiarli e richiederli al punto da far arrivare la produzione fino a diverse centinaia di unità ogni settimana.
La rivoluzione, però, è aver imposto il termine “cornetto” in una Milano in cui quel dolce che si mangia al mattino a forma di mezzaluna si chiama “brioche”: “Questo parte da Chicco do Mexico, tiravamo le orecchie ai clienti che lo chiamavano così e servivamo loro quella con il tuppo. Ora tutti ci chiedono un cornetto. Guarda, sono le 18 e la gente li sta ancora mangiando”.
Aroma significa zucchero e familiarità, non solo olfatto
Oltre a “caffè?”, un’altra cosa che è saltata subito all’occhio all’ingresso di Aroma Napoletano è che davanti al bancone volavano tantissimi “come stai?”, “da quanto tempo”, “il solito”, “che si dice oggi?”, come fossero tutti amici di lunga data, azzerando la distanza tra dipendenti e clienti, che risultano tutti parte di una stessa atmosfera.
“Il termine aroma non ha solo un significato olfattivo, per me è comunicare il senso di casa, di famiglia, di quei prodotti che uniscono. I ragazzi e le ragazze che lavorano qui li ho formati con questa visione, alcuni sono venuti anche a Napoli con me per imparare”, così lo giustifica Errico.
Dietro al bancone di Aroma c’è scritto “qui il caffè si serve zuccherato, se lo si vuole amaro bisogna specificarlo”. Chiedendolo ad Errico, la motivazione “deriva dai bar Mexico a Napoli: i banconi sono piccoli, gli spazi ristretti quindi il caffè già zuccherato permette di abbreviare i tempi di stasi e consentire a tutti di berlo. Non dobbiamo nascondere nulla, la nostra miscela è un’arabica al 100%, il caffè è tostato alla napoletana quindi risulta molto scuro e ben asciutto. Lavoriamo con il mestolino quindi per ogni caffè maciniamo il chicco fresco. È un culto”.
Aroma Napoletano cresce, la zeppola di San Giuseppe arriva anche a Torino
“Oggi purtroppo replicare non è sempre semplice, si rischia di modificare. Con attenzione e impegno stiamo portando Aroma Napoletano anche a Torino in uno spazio che ha un laboratorio di oltre 100 metri quadri e un bancone di oltre 20 metri lineari dove si trovano la macchina al caffè, l’angolo food, pasticceria e caffetteria. I miei ragazzi faranno avanti e indietro per formare le nuove leve e riprodurre al massimo non solo i nostri prodotti ma soprattutto la nostra ambientazione”.
Un dolce di punta di Aroma Napoletano è indiscutibilmente la Zeppola di San Giuseppe che, a detta di Errico, “a Milano sapevano cos’era ma la chiamavano bignè o in altri cento modi diversi. Noi le produciamo tutto l’anno, quando poi arriva il giorno di San Giuseppe organizziamo lo Zeppola Day, con packaging particolari e sei farciture diverse: chantilly e fragoline, ricotta e cioccolato, la classica crema e amarena, quella al pistacchio, l’altra al caramello. Quest’anno vorremmo inserire quella al lotus per le tante richieste dei turisti che arrivano. Poi c’è quella inconfondibile fritta per cui abbiamo allestito una friggitrice per cuocerle al momento e servirle calde al take away”.
“Di Napoli non cambierei niente, a Milano diciamo solo che l’acqua si beve prima del caffè”
“Napoli è bella così, c’è da amare e da odiare, non cambierei niente. Nella vita è bello scegliere, se non si sta bene in una città, ci si trasferisce in un’altra ma senza modificare nulla da nessuna parte”.
Aroma Napoletano è tutto questo, sperimentazione, tradizione, artigianalità, gusto e azzardo. Si entra per mangiare il cornetto, la zeppola o la colomba ma soprattutto per assaporare il caffè che è “un rito quotidiano che, anche più di una volta al giorno, è importante prenderlo buono. Noi lo serviamo rigorosamente con il bicchiere d’acqua che va bevuto sempre prima per preparare il gusto alla miscela. Se qualcuno lo beve dopo noi lo richiamiamo, gli tiriamo un po’ le orecchie e gli diciamo: scusi, ma il caffè che lo ha bevuto a fare?”.
Gratteri e Nicaso a Cimitile per presentare il libro su tecnologia e ‘Ndrangheta
Martedì 19 Marzo, alle ore 15,30, nella Parrocchia San Felice in Pincis di Cimitile, in Corso Umberto I, è in programma la presentazione del libro: “Il grifone. Come la tecnologia sta cambiando il volto della ‘Ndrangheta”, di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso – Mondadori.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Obiettivo III Millennio, dalla Fondazione Premio Cimitile e dal Comune di Cimitile, con il coinvolgimento delle scuole del territorio e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, si pone come obiettivo la diffusione della cultura della legalità, nell’ambito del trentennale dell’associazione Obiettivo III Millennio di Cimitile.
In un mondo sempre più interconnesso, dove le distanze vengono annullate da un click e i luoghi d’incontro virtuali stanno soppiantando quelli reali, anche le mafie stanno imparando ad adattarsi: sfruttando la potenzialità della tecnologia, si addentrano nello spazio digitale come fosse un nuovo territorio di conquista. Ancora una volta, la criminalità organizzata dà prova di essere estremamente flessibile e capace di stare al passo coi tempi. Non si serve di picciotti rozzi e sfrontati, ma di abili professionisti con competenze nel settore informatico e finanziario. Le sue armi sono oggi hardware e software sofisticatissimi, che permettono di insinuarsi negli angoli più oscuri del Web.
Alla presentazione del libro interverranno: Filomena Balletta, Sindaco di Cimitile; Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Anna Iossa, Dirigente Scolastico dell’I. C. “Merogliano-Guadagni” di Cimitile; Arturo Rianna, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola; Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio; Giovanni De Riggi, Parroco di Cimitile; Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica del Tribunale di Napoli. Coordinerà: Autilia Napolitano, Giornalista, Direttore della Mondadori di Nola.
