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“Perchè a Geolier una medaglia e a mio figlio no”? Madre di Giogiò polemizza con sindaco

“Le motivazioni del sindaco, quelle sono proprio indigeste: Geolier diffonde valori e cultura. Avrebbe dovuto chiamare anche la mamma di Giovanbattista Cutolo e dare una targa per Giogiò, che sul palco dell’Ariston, con Geolier ha rappresentato Napoli”. Un duro sfogo, che di sicuro darà adito a nuove polemiche sul cantante, arrivato secondo al Festival di Sanremo, quello di Daniela Di Maggio, madre di Giogio Cutolo (il musicista 24 enne assassinato in piazza Municipio il 30 agosto) con il quotidiano Corriere del Mezzogiorno online. La signora si dice “indignata” dalla scelta del sindaco Manfredi di non riservare uguale trattamento anche al figlio Giogiò: “Non si può fare una cosa del genere – il suo sfogo -. Così passa un messaggio sbagliato”.

Il sindaco premia Geolier: “Sono proprietà di Napoli”

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Il sindaco premia Geolier: “Sono proprietà di Napoli”

“Emanuale Palumbo, figlio di Napoli”: Sono queste le parole che si possono leggere sulla targa che il sindaco Gaetano Manfredi ha consegnato a Geolier per celebrare i risultati raggiunti al Festival di Sanremo.

Nonostante il secondo posto, condito da numerose polemiche, il trapper è stato accolto come un vincitore non solo dalla sua Miano, ma da tutta la città. Affetto che non è mancato nemmeno alla sala dei Baroni del Maschio Angioino dove il Rapper è stato premiato. Ad assistere alla consegna del riconoscimento, infatti, una vera e propria marea umana di ammiratori.

“Ho portato – ha detto Geolier – il napoletano all’Ariston. Era quello il mio obbiettivo. Per me già solo essere ammesso è stato una vittoria. La mia vita non è cambiata l’altro giorno, ma una sola volta: quando ho lasciato la fabbrica”.

“Noi napoletani – ha spiegato il primo cittadino – non dobbiamo cadere in queste contrapposizioni. Non dobbiamo strumentalizzare quello che succede e non dobbiamo diventare artefici della nostra ghettizzazione, come è successo in passato. Napoli è un luogo di grande cultura. Le polemiche tra Nord, Sud, lo spettro dei milanesi, sono tutti ragionamenti provinciali. Sono contento che Emanuele abbia reagito in maniera positiva a tutto ciò. E’ segno di una città più matura che non è vittima dei suoi stereotipi, ma guarda a testa alta le sfide che ha davanti”.

Le critiche

Non sono però mancate critiche, con la mamma di Giogiò Cutolo, musicista 24enne ammazzato da un minore la notte del 31 agosto scorso, che ha condannato duramente la decisione di palazzo San Giacomo

Restyling Posillipo, il comune di Napoli presenta il progetto

Restyling Posillipo, il comune di Napoli presenta il progetto

Il Comune di Napoli avvia un piano di manutenzione e riqualificazione delle strade di Posillipo e dell’area di Capodichino per complessivi 45 milioni e mezzo di euro. il piano è stato illustrato dall’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza.

Per quanto riguarda Posillipo, i lavori stradali sono inseriti in un progetto di interventi denominato “Grande progetto Posillipo”. Per la manutenzione e la riqualificazione delle strade della collina posillipina sono disponibili risorse per 31.460.227 euro.

Gli interventi riguardano: via Manzoni, via Posillipo, viale Virgilio, via Boccaccio, via Tito Lucrezio Caro, via Petrarca e via Orazio. La conclusione dei lavori è prevista tra il prossimo maggio e il primo semestre del 2026. Nell’ambito del progetto rientrano anche la riqualificazione, il restauro e la valorizzazione del parco Virgiliano (finanziamento disponibile 3.699.943 di euro), il restauro e la rifunzionalizzazione delle fontane cittadine (finanziamento disponibile 221.000 euro), gli interventi fognari e la conseguente sistemazione delle strade (finanziamento disponibile 3.280.250 euro).

Per quanto riguarda l’area di Capodichino, per la manutenzione e riqualificazione delle strade attorno allo scalo aeroportuale, l’amministrazione ha messo a disposizione risorse per 13.976.400 di euro. Nello specifico, i lavori interesseranno il tratto superiore di Calata Capodichino, via Oreste Salomone, viale Comandante Umberto Maddalena, via Nuova del Campo dove l’intervento è già in corso, via Don Bosco e l’Emiciclo Caduti Vigili del Fuoco. I tempi di conclusione sono fissati tra le fine del 2024 e il primo semestre del 2026.

 

Galenica, al museo Diocesano consegnati 20 master “Federico II”

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Galenica, al museo Diocesano giornata sulla medicina

A Napoli ci sono nuovi venti esperti in galenica, farmacisti specializzati in grado di preparare medicine altrimenti inesistenti sul mercato farmaceutico, quelle per alcune patologie rare. A formarli il master in Galenica magistrale officinale dell’Università Federico II, consegnato a venti professionisti durante una cerimonia, presieduta dalla docente Agnese Miro, che si è svolta nel museo Diocesano.

“Un’arte che ha origine antiche ma che oggi è stata molto rivitalizzata e rivalutata in virtù del fatto che molti farmaci non sono disponibili per determinate patologie. Mi riferisco ai farmaci orfani nelle malattie rare, ancora medicinali per uso pediatrico, a dosaggio pediatrico, ancora medicinali in forme farmaceutiche accettabili”.

Del valore della giornata ne abbiamo parlato con Bianca Iengo, direttrice della Farmacia solidale della diocesi di Napoli e il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, assessore alla Salute del comune, Vincenzo Santagada.

Nel corso degli anni abbiamo avuto anche la carenza dei medicinali, dei farmaci, insomma, di sintesi e pertanto grazie alla Galenica siamo stati capaci di non interrompere cure importanti per i nostri pazienti, questo sia per l’età pediatrica ma anche per l’età adulta e questo in effetti ci permette di, ovviamente ci chiede di approfondire, di migliorare sempre di più. Forma 20 nuovi candidati, 29 farmacisti che poi porteranno, diciamo, questa formazione sui cittadini.

Imprenditore di Napoli est esasperato da rapine: “Chiudo e vado via”

Imprenditore di Napoli est esasperato da rapine: “Chiudo e vado via”

Dopo l’ennesimo raid ad una delle sue attività, il quarto dall’inizio di febbraio,  chiude la propria sala scommesse, Gianni Forte, l’imprenditore vittima della criminalità che nelle passate settimane aveva organizzato la marcia della legalità nel quartiere Barra, nella zona est della città.

Non sono state sufficienti le denunce, gli appelli social e quelli alle istituzioni, ad appena sei giorni di distanza dall’ultima, una nuova spedizione punitiva colpisce il centro scommesse di Via Volpicella. Per questo Forte si sente abbandonato dalle istituzioni ed ha paura per sé e per i suoi dipendenti:

“La chiusura è dettata dalla paura del personale di continuare a lavorare. Due rapine in pochi giorni, sono terrorizzati. In verità io temo per la loro incolumità e a questo punto credo di avere timore anche per la mia”.

I precedenti

Domenica 4 febbraio, alcune persone con il volto coperto in sella a due scooter hanno prima bloccato il traffico e poi l’ingresso del centro scommesse di proprietà dell’imprenditore in via Alberto Marghieri. Il giorno dopo altri due episodi allarmanti: un uomo, sempre lo stesso, ha tentato di mettere a segno due rapine in due diverse attività di proprietà di Forte. Una situazione divenuta insostenibile per l’imprenditore che oggi, dopo il nuovo raid, ha deciso di accettare le dimissioni dei dipendenti e abbassare la saracinesca.

“Oggi è decretata la sconfitta dello Stato. Perché l’assenza continua da decenni ha creato solo delinquenza e degrado. Questa sub cultura che ci circonda fa sì che le attività chiudono e i ragazzi si ritrovano per strada, senza lavoro”.

Napoli sconfitto a Milano, la delusione dei tifosi

Napoli sconfitto a Milano, la delusione dei tifosi

7 sconfitte in 14 gare da quando siede sulla panchina azzurra. Walter Mazzarri non riesce a incidere da quando è subentrato a Rudy Garcia. Il Napoli continua a lasciare punti per strada. Passando dal 4 posto sotto la guida del tecnico francese al 9 a -7 dalla zona Champions e con una difesa colabrodo e un attacco che continua a essere a salve.

Anche ieri zero gol e 1 solo tiro in posta in 90 minuti. Quello che preoccupa è l’involuzione degli azzurri da macchina da gol a squadra senza identità e non si sa bene con quale modulo schierata in campo. Ieri in 90 minuti ben 4 tattiche ruotate dal tecnico toscano che hanno praticamente mandato in confusione gli azzurri. Cosa ne pensano i tifosi? Ecco cosa chi hanno risposto.

Un Napoli “provinciale” perde anche a “San Siro” contro un mini Milan

Un Napoli “provinciale” perde anche a “San Siro” contro un mini Milan (0-1). La normalizzazione della squadra fantastica, stratosferica della scorsa stagione, si è completata ieri sera a Milano. Mazzarri ha trasferito la sua mentalità cancellando, di fatto, anche gli ultimi residui di “grande bellezza” che ancora erano presenti nella mente degli azzurri. Con il 3-5-1-1 ha dato un messaggio chiaro: si gioca anche per il pari, quindi per prendersi un punto. Risultato? Perdi, come sempre avviene quando provi ad accontentarti. Il cattedratico Mazzarri, che non ha mai brillato per essere un’innovatore, prova addirittura a cambiare schemi e organizzazione di gioco in corsa. Contando sul fatto che nel primo tempo il Milan avrebbe messo in campo una grande intensità (non calcolando il gol di Theo Ernandez) per poi approfittarne nella ripresa. Un piano naufragato, anche e soprattutto per l’ennesima amnesia difensiva sul gol subito e per la sterilità dell’attacco. Ma mentre Osimhen sta per rientrare a Napoli, non si sa in quali condizioni e con quale determinazione, la squadra si ritroverà domani a Catel Volturno. Con la panchina di Mazzarri che inizia a scottare, perché De Laurentiis teme che tra una scusa e una rievocazione del passato, la squadra sprofondi ancora di più in classifica e perda definitivamente il treno Champions. Va bene sperimentare, ma questo sarebbe masochismo. E quindi la suggestione che prende forma in queste ore e che si possa pensare a un nuovo esonero in casa Napoli.

 

 

 

USB e WWF, un progetto per i giovani tra ambiente e digital

“For Nature for Us”, stage retribuiti USB per tre giovani

Oltre 350 candidature, 34 corsisti, 12 workshop monotematici, 54 ore formazione e 32 docenti coinvolti: sono i numeri registrati dalla seconda edizione di “For Nature for Us, giovani volontari protagonisti del cambiamento”, progetto promosso da USB SPA (fondata da Mario Parrella, Pierluigi Lori e Antonello Carpentieri) in sinergia con il WWF Napoli (presieduto da Francesco Marino e rappresentato da Raffaele Lauria, delegato WWF Italia per la Campania)

Anche quest’anno, come era stato per la precedente annata, in tre potranno accedere a uno stage retribuito della durata di un anno in USB. I vincitori, saranno svelati il 21 del mese. Già annunciata, inoltre, la terza edizione che si svolgerà a Milano.

Presenti anche il deputato Francesco Emilio Borrelli, il comandante della Regione Carabinieri Forestale Campania Ciro Lungo e l’onorevole Sergio Costa, vice presidente della Camera dei deputati.

Il rientro a Napoli di Geolier, accolto da vincitore nel suo quartiere

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Secondo, ma non per la sua gente. È tornato nella sua Napoli, nel suo quartiere Geolier, accolto da fuochi d’artificio e cori come se avesse vinto lui il festival di Sanremo. Centinaia di persone lo hanno atteso in serata nel rione Gescal, quartiere Miano, per festeggiare il successo ottenuto e dimenticare le polemiche. La partecipazione del cantante napoletano al festival della canzone italiana ha creato fin dall’inizio una spaccatura nel pubblico, prima sul dialetto della sua “I p me tu p te” poi sul “razzismo” della sala stampa.

Gli amici di sempre si erano radunati già ieri sera per assistere alla finale tutti insieme nella sede del circoletto di quartiere. Un po’ di rabbia all’annuncio del podio, qualcuno ha dato la colpa al sistema del voto.  Sta di fatto che il 23enne Emanuele Palumbo esce da trionfatore dal 74’ festival di Sanremo. E non solo a livello locale. La sua canzone e’piaciuta al pubblico e il “ragazzo” ha dimostrato di saper stare davanti alle telecamere. Ha retto l’urto di una sala stampa ostile, risposto con classe a chi ha provato a trascinarlo nel solito dibattito sui cliché napoletani e dimostrato le sue doti artistiche.  Si è meritato la difesa di Fiorello che, da buon siciliano, ha annusato il campanilismo estremo di qualche critico, con il tesserino da giornalista pubblicista in tasca e l’accredito per l’accesso all’Ariston.

Arte, “TiKa” illumina con “Una promessa mantenuta”

“Una promessa mantenuta”. E’ la prima personale di Tiziana Del Prete in arte “TiKa”. La fusione del nome Tiziana con quello di Kaira (la figlia e sua musa ispiratrice). Dopo diverse mostre collettive (Roma – Sanremo – Parigi – New York), ora e’ tornata a Napoli. Dove a spingerla a questa personale è stato Francesco Salemme (artista mancato ma chirurgo affermatissimo) che insieme a Luca Picardi hanno realizzato la mostra, ospitata nei locali di “La Luce ” in Via Morghen a San Martino. Tantissimi gli amici e i curiosi presenti alla prima, accolti con simpatia e calore da “TiKa” e anche da buona musica e ottimo prosecco.
V.R.