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Castel Volturno, sequestro edifici abusivi e pericolanti sulla spiaggia

Castel Volturno, sequestro edifici abusivi e pericolanti sulla spiaggia

Edifici in stato di rovina occupavano abusivamente l’aria demaniale marittima di Castel Volturno, un vero pericolo per l’incolumità dei bagnanti. Sono 5 gli immobili che sono stati sequestrati preventivamente dai Carabinieri.

I Carabinieri della Tenenza di Castel Volturno hanno eseguito la misura cautelare di sequestro preventivo delle strutture emessa dalla Procura della Repubblica e convalidata dal Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

A stabilire la pericolosità degli edifici: le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica e delegate ai militari di Mondragone.

Itinerari letterari, prima tappa Procida con “Viaggi d’autore”

Itinerari letterari, prima tappa Procida con “Viaggi d’autore”

Partono da Procida gli itinerari letterari progettati dalla rivista scientifica Kritik. Il primo volume “Viaggi d’autore. Verso Procida. Per una cartografia dell’immaginario” dedicato appunto all’isola capitale della cultura 2023, è stato presentato da Francesco De Cristofaro, Natascia Festa, Gianni Maffei, Antonio Saccone.

A Cura di Paola Villani e Michele Paragliola

Il libro, curato da Paola Villani e Michele Paragliola, raccoglie saggi di studiosi provenienti da ambiti diversi: archeologia, storia dell’arte e lettere ed esce inoltre come numero della rivista dell’Università Suor Orsola Benincasa, diretta da Lucio d’Alessandro, Paola Paumgardhen e della stessa professoressa Villani.

Prossima meta: Ischia

Con l’ausilio delle nuove tecnologie docenti e studenti del dipartimento di scienze umanistiche Unisob, sono da tempo impegnati in iniziative di digitalizzazione dei testi e studio del patrimonio. Prossima tappa del viaggio letterario un’altra isola dell’arcipelago napoletano: Ischia. Come Michele Paragliola ha svelato ai nostri microfoni: “Possiamo già anticipare che nella prossima estate saremo nell’Isola Verde con di nuovo il gruppo di docenti ricercatori di digital humanities, lettere, archeologia, storia dell’arte e beni culturali e stavolta ci prepariamo ad un ampliamento di quelle conoscenze e di quelle tecniche che abbiamo già avuto modo di mettere in pratica e che oggi sembrano aver riscosso un buon successo.”

Detenuto disabile suicida in cella a Carinola: è il quarto dall’inizio dell’anno

Detenuto disabile suicida in cella a Carinola: è il quarto dall’inizio dell’anno

Si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella, è il quarto suicidio in carcere dall’inizio dell’anno in Campania. L’ultimo drammatico episodio è avvenuto a Carinola, in provincia di caserta, Un detenuto disabile di 58 anni si è tolto la vita impiccandosi alle sbarre della finestra. La denuncia è stata prontamente formulata dal segretario generale del Sappe, Donato Capece, che ha detto: “Un detenuto che si toglie la vita in carcere è una sconfitta per lo Stato e per tutti noi che lavoriamo in prima linea”.

CIAMBRIELLO: “TENDENZA DRAMMATICA”

Per Samuele Ciambriello, portavoce nazionale della Conferenza dei garanti locali dei detenuti, “La tendenza drammatica dei suicidi in carcere è sorprendente soprattutto per la politica che è indifferente e vive in silenzio. Il tasso di suicidi in carcere – aggiunge Ciambriello – è 20 volte superiore ai suicidi delle persone libere. Occorrono risposte concrete qui e ora, prima che ci sia l’irreparabile”.

“ISTITUIRE TAVOLO SULLE CARCERI”

Il sindacato della polizia penitenziaria Uspp, dal canto suo, ha chiesto al presidente della regione, Vincenzo De Luca, un tavolo interistituzionale e osservatorio sulle carceri. “Mancano troppi operatori di sostegno, – ricorda il sindacato – specie figure sanitarie come psicologi, psichiatri, assistenti sociali; servono subito concorsi regionali per l’assunzione di queste figure professionali; vi è inoltre carenza di personale di polizia penitenziaria pari a circa 600 unità”. Il sovraffollamento, sottolinea ancora una volta sindacato “raggiunge punte del 40 per cento in quasi la metà degli istituti di pena della Campania e per questo chiediamo l’avvio urgente dei lavori del carcere a Nola, la cui apertura è stata più volte annunciata ma non si è mai realizzata, nonostante l’urgenza di decongestionare il sovraffollamento degli istituti”.

Protesta dei Trattori, blocco della circolazione al casello di Capua

Protesta dei Trattori, blocco della circolazione al casello di Capua

Non si ferma la protesta dei trattori che questa mattina ha provocato un blocco totale della circolazione nei pressi del casello autostradale di Capua. Molti i disagi provocati con una coda di 4 chilometri. È da venerdì infatti che sta andando avanti il “presidio dei trattori” nell’area esterna al casello.

Altro presidio a Santa Maria Capua Vetere

Poco distante da Capua all’esterno dell’altro casello autostradale casertano dell’A1 a Santa Maria Capua Vetere l’altro presidio degli agricoltori attivo da sabato, sempre a bordo dei loro trattori, diventati simbolo della protesta.

Sono partiti dallo stadio di Casal di Principe, dal comune di Capua o dalla principale piazza di Benevento gli agricoltori campani che protestano, così come sta avvenendo in tutta Italia e nel resto d’Europa, per la crisi del comparto agricolo ritenuta ormai insopportabile per le politiche degli ultimi decenni e per la concorrenza considerata sleale e dannosa di prodotti importati da Paesi extra Ue.

Gli obiettivi

Come ha spiegato Adriano Noviello, presidente Associazione tutela allevamento bufala mediterranea:

“Gli obiettivi sono molto chiari, abbiamo un percorso ben preciso. Il nostro primo obiettivo è essere ricevuti dal Prefetto per depositare istanze affinché al governo arrivino le vere difficoltà di quello che è il nostro settore del tessuto agroalimentare.

Sicuramente uno dei quattro macro punti più importanti oggi è dare un freno alla concorrenza sleale non legiferata dei vari prodotti agricoli che entrano (sia di prodotti UE che di prodotti EXRE e UE), blindare sicuramente il sussidio del gasolio e dell’IRPF.

Non vogliamo proroghe, noi vogliamo la cancellazione della normativa del sussidio all’interno del corde del SAD.

Vogliamo sicuramente oggi una riforma della PAC, che noi chiamiamo una grande riforma agraria, perché oggi a livello europeo ci sono anche le responsabilità. Stiamo seguendo la protesta che sta avvenendo a Bruxelles , siamo fiduciosi che il governo aprirà un’interlocuzione con tutti i presidi in Italia”.

 

 

“Arte e Psiche”, psicologi e artisti al liceo Pansini

“Arte e Psiche”, psicologi e artisti al liceo Pansini

Al via la quarta edizione del Progetto Arte&Psiche che si riconferma al Liceo Ginnasio Pansini nella sede di via Sangro, grazie alla sensibilità della preside Daniela Paparella e della professoressa Maria Indrio che ne hanno voluto fortemente la continuità.

Un progetto ideato e realizzato dalla dottoressa Annamaria Ascione, psicologo clinico e psicoterapeuta, che si avvale della collaborazione della pittrice Ester Rascato e della danzatrice e esperta di movimento corporeo Rosaria Clelia Niola.

I riconoscimenti

Già premiato dall’Università Parthenope con il premio ARTUR – “Adulti Responsabili” nel 2022 – e riconosciuto come esempio di Umanizzazione delle Cure dall’Ordine dei Medici di Napoli – quest’anno diventa PTOF – Piano Triennale Offerta Formativa – per il MIUR.

Quarta edizione

Quest’anno le aree di intervento saranno incentrate su: “Favorire rapporti più chiari e corretti all’interno del gruppo classe, attraverso una concertata inclusione sociale e corretta comunicazione interpersonale, verbale e corporea come spiega la dottoressa Ascione.

Napoli-Verona, Kvaratskhelia con un eurogol regala tre punti agli azzurri 2-1

Alla vigilia aveva mescolato le carte inducendo tutti a pensare che avrebbe schierato di nuovo la difesa a 3 contro il Verona. Invece, Walter Mazzarri torna al 4-3-3 e affronta gli scalogeri di Baroni inserendo a centrocampo Cajuste accanto a Lobotka ed Anguissa. In attacco spazio a Simeone al centro tra Kvaratskhelia e Politano.

LE FORMAZIONI

NAPOLI (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Cajuste; Politano, Simeone. Kvaratskhelia. All. Mazzarri.
VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Coppola, Dawidowicz, Cabal; Serdar, Duda; Lazovic, Suslov, Folorunsho; Noslin. All. Baroni.

LA PARTITA

Nel primo tempo è il georgiano ad essere il più pericoloso. Per due volte impegna seriamente Montipò che compie due parate importanti. La prima su un tiro a rientrare alla sua destra, la seconda opponendosi non senza fortuna a un tiro al volo da fuori area

Brivido nel secondo tempo. Lazovic al 48′ impegna severamente Gollini da fuori area. Sul calcio d’angolo successivo Cabalo colpisce di testa e sfiora il palo.

Al 54′ ancora Montipò si oppone a Simeone che calcia da due passi, ma trova un grande riflesso dell’ex compagno di squadra.

Al 56′ risponde l’Hellas con una rovesciata di Folorunsho dal limite dell’area che esce di poco al lato, alla destra di Gollini.

Mazzarri tira fuori Mario Rui perché ammonito (salterà la prossima partita contro il Milan) e inserisce Mazzocchi. Pochi minuti dopo doppia sostituzione per il Napolli: fuori Politano e Cajuste, dentro Ngonge e Lindstrom.

Al 72′  è il Verona ad andare in vantaggio. Copoola segna il suo primo gol in serie A colpendo di testa in mischia sulla punizione calciata da Duda.

Al 77′ insuperabile Montiò si oppone prima a Mazzocchi e un istante dopo a Lindstrom.

Al 79′ Lindstrom si invola a sinistra e confeziona un assist per Ngonge che fa gol alla sua ex squadra.

All’82’ è Kvaratskhelia a involarsi a sinistra e fornire a Simeone una palla non difficile per il 2-1: l’attaccante spreca facendosi ipnotizzare da Montipoò.

All’84’ altra doppia sostituzione per gli azzurri: escono Lobotka e Simeone, entrano Dendoncker e Raspadori. 

All’87’ Kvaratskhelia fa impazzire il “Maradona”, prende palla sulla trequarti, avanza, converge al centro e spedisce un pallone nel sette alla sinistra del portiere avversario. Con questo eurogol il Napoli conquista tre punti importanti e ritrova il sorriso.

 

Ennesimo suicido in carcere in Campania, e’il quarto da inizio anno

Il quarto in Campania, il quindicesimo in Italia. Non si arresta il fenomeno dei suicidi negli istituti penitenziari. Un detenuto di 58 anni si è tolto la vita nel carcere di Carinola, in provincia di Caserta. In Campania, dopo i tre casi avvenuti nel carcere napoletano di Poggioreale, è il quarto suicidio dall’inizio dell’anno.

A diffondere la notizia il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello: “La tendenza drammatica dei suicidi in carcere in Italia è sorprendente soprattutto per la politica che è indifferente e vive un silenzio. Il tasso di suicidi in carcere è 20 volte superiore ai suicidi delle persone libere. Occorrono risposte concrete qui e ora, prima che ci sia l’irreparabile.
Di troppe speranze deluse si continua a morire in carcere. C’è un trend drammatico, occorre intervenire sull’organizzazione delle carceri, sul numero di psicologi,psichiatri ed educatori,figure di ascolto e di mediazione,ma anche sul numero dei progetti di inclusione sociale, di lavoro. Occorre intervenire sulla concezione educativa che non c’è dentro il carcere. Il carcere non è un male necessario Occorre intervenire anche sulla coscienza civica rispetto a chi considera il carcere una risposta semplice a bisogni complessi, in primis la sicurezza.”

Ischia, scappa dai domiciliari: “Con mamma non ci sto, meglio la galera”

ISCHIA – Era finita ai “domiciliari” per una storia di droga ma si è presentata ai carabinieri perché non va d’accordo con la mamma. Preferisce il carcere, dunque, alla convivenza con la madre una ragazza arrestata dai carabinieri a Casamicciola, uno dei comuni dell’isola d’Ischia. La giovane, residente a Pozzuoli, è evasa e si è presentata in caserma chiedendo ai militari, stupiti, di essere trasferita in cella. La giovane, però resterà nelle celle di sicurezza fino al processo, quando a decidere sarà il giudice.

LA STORIA

La storia inizia quando i militari del nucleo radiomobile isolano notano una 23enne che sottopongono a controlli. La ragazza è incensurata e dice di essere sull’isola per svago ma il suo atteggiamento e le risposte non convincono i carabinieri. Durante la perquisizione viene trovata in possesso di 10 panetti di hashish per un peso complessivo di un chilo. La droga era nascosta nella borsa a tracolla. Informata l’Autorità giudiziaria, la ragazza viene trasferita nella sua abitazione di Pozzuoli in attesa del processo. I militari decidono di perquisire l’appartamento dove vive, oltre alla madre, anche il fratello già noto alle forze dell’ordine. E’ un ventenne che sta scontando gli arresti domiciliari. I carabinieri nell’abitazione trovano e sequestrano una pistola semiautomatica “Beretta” calibro 7,65. L’arma, era nascosta nel vano per l’acqua della macchina del caffè a cialde. Il giovane viene portato in carcere. Per la ragazza, invece, domiciliari e fuga, fino al fermo in caserma.

Napoli-Verona, Mazzarri mantiene la difesa a 3 e ritrova Kvara e Anguissa

Sarà difficile far cambiare idea a Walter Mazzarri sul tipo di di fesa da schierare, dopo i numeri incoraggianti delle ultime gare. Quindi difesa a tre anche oggi contro il Verona, e maglia da titolare a Ostigard, Juan Jesus e Rrahmani. Contro un Verona quart’ultimo, bestia nera degli azzurri, l’allenatore toscano prova a chiedere ai suoi giocatori uno scatto emotivo. A centrocampo si rivede Anguissa accanto a Lobotka, con i due esterni a faticare lungo la fascia, Di Lorenzo e Mario Rui. Al centro della linea d’attacco, in un ideale 3-4-3 che in fase di non possesso diventa un 3-5-1-1, torna Simeone, che ai suoi lati potrà contare su Politano e il rientrante Kvaratskhelia. Proprio sull’esterno romano si concentra l’attenzione, considerata la nuova impostazione che lo vede rientrare a fare da pendolo alle spalle della punta. Quello che manca sono gli inserimenti dei centrocampisti e i tiri da fuori area, che rendono il Napoli dell’ultimo periodo solido in difesa quanto sterile in attacco.

“ABBIAMO 17 FINALI”

“Sulla rincorsa del Napoli al quarto posto che vale la Champions ci proviamo, se non ci succedono troppi infortuni e squalifiche tutte insieme, Abbiamo tre-quattro punti di distacco. Giochiamo da ora in poi 17 partite, 17 finali”. Questo il grido di battaglia dell’allenatore azzurro. Credibile per uno consapevole del fatto he a fine anno andrà via? Considerata l’attaccamento e la professionalità senza alcun dubbio, ma riuscirà a trasferire la stesa eterminazione alla squadra? “Mi sembra di avere – ha aggiunto Mazzarri – una squadra di bravi ragazzi ma serve ora una miscela in cui non sentano troppo la pressione. In molte partite siamo rimasti in 10 uomini e questo significa che sentivano molto la tensione e hanno anche ceduto per nervi. Il calcio è contrazione, non tensione, altrimenti si finisce nei guai come ci è accaduto a Roma, a Torino, come in Supercoppa. Serve la concentrazione e la giusta serenità. Chiedo anche al pubblico da domani di darci una mano fino al 90′”.
Calcio d’inizio allo stadio “Maradona” alle ore 15, arbitro è Marco Piccinini di Forlì.

 

De Laurentiis show, difende il mercato e anche la scelta di mollare Zielinski

Uno show, in puro stile De Laurentiis. Irrompe in sala stampa dove i cronisti attendevano Mazzarri per parlare della gara di domani col Verona e ruba la scena. In piedi, mano in tasca, ondeggiando tra le poltrone brandizzate e il ledwall con i loghi degli sponsor, il presidente del Napoli difende il mercato del club, bocciato dalla critica e dai tifosi, modesto e per certi versi imbarazzante. Oltre a sentire il bisogno di rivelare cosa c’è dietro scelte impopolari e masochistiche, come quella di tenere fuori dalla lista Champions, Piotr Zielinski.

“PERCHE’ RINUNCIAMO A ZIELINSKI IN CHAMPIONS”

“Per la Champions League abbiamo dovuto rinunciare a Zielinski un giocatore che conosciamo, che sappiamo cosa può dare in campo, ma ora per il prossimo anno devo capire i nuovi arrivati, devo vederli giocare”. Poi si affretta a spiegare: “Con Zielinski nessuna vendetta. Lui è un bravissimo ragazzo e un giocatore di livello ma le sue scelte sono state fatte. Dal 1 luglio non sarà più con noi e dobbiamo aprire la finestra su possibili opportunità di entrata e vedere se confermarle, da Ngonge a Traoré allo stesso Dendocker, anche se per quest’ultimo neanche c’era posto nella lista per la Champions”.

“VI SPIEGO CHI E’ LINDSTROM”

Nel soliloquio ondeggiante di questo pomeriggio il patron del Napoli ha anche rivelato.  all’uditorio chi è l’oggetto misterioso Lindstrom. Si è fatto aiutare da un appunto che qualcuno deve avergli scritto, perché sicuramente anche lui ha qualche difficoltà a decodificare qualità e ruolo del danese di Taastrup. La chiosa è sempre elegante: “Mi sono stancato di sentire frasi tipo chi cazzo hanno comprato”. E con la consueta cadenza romanesca ha elencato i ruoli e le partite giocate dall’ex giocatore dell’Eintracht. Magari sarà riuscito a convincere Mazzarri, che è l’unico ad avere la responsabilità di farlo giocare (ma pare proprio che anche domani parta dalla panchina) e avrà anche fatto una telefonata a Garcia… che non lo ha mai considerato minimamente.

“NON SONO CAZZI VOSTRI”

La sintesi del pensiero di Aurelio è il seguente, e riguarda tutto ciò che ruota intorno alla partita: “Non sono cazzi vostri”. Lo dice a chiare lettere rispondendo al posto di Mazzarri a una domanda di Massimo Ugolini di Sky sul mercato e sulla possibilità di vedere domani la difesa a 4. Ma lo aveva esplicitato anche nel momento più altro del suo “discorso della montagna” dove ha detto che intende evitare le conferenze stampa pre partita e  quelle post. “Perché tanto le domande sono sempre le stesse e le risposte pure”. Non fa una grinza, in effetti il tedio e la banalità regnano sovrane. L’unica cosa di cui non ha parlato è di uno straccio di programma per il presente e il futuro del Napoli. Una squadra che non sta onorando lo scudetto che ha sulle maglie e che è vittima dell’arroganza di un presidente-padrone, oramai senza freni e senza limiti, che anche oggi si è ricoperto di gloria.