Home Blog Page 756

Ennesimo suicido in carcere in Campania, e’il quarto da inizio anno

Il quarto in Campania, il quindicesimo in Italia. Non si arresta il fenomeno dei suicidi negli istituti penitenziari. Un detenuto di 58 anni si è tolto la vita nel carcere di Carinola, in provincia di Caserta. In Campania, dopo i tre casi avvenuti nel carcere napoletano di Poggioreale, è il quarto suicidio dall’inizio dell’anno.

A diffondere la notizia il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello: “La tendenza drammatica dei suicidi in carcere in Italia è sorprendente soprattutto per la politica che è indifferente e vive un silenzio. Il tasso di suicidi in carcere è 20 volte superiore ai suicidi delle persone libere. Occorrono risposte concrete qui e ora, prima che ci sia l’irreparabile.
Di troppe speranze deluse si continua a morire in carcere. C’è un trend drammatico, occorre intervenire sull’organizzazione delle carceri, sul numero di psicologi,psichiatri ed educatori,figure di ascolto e di mediazione,ma anche sul numero dei progetti di inclusione sociale, di lavoro. Occorre intervenire sulla concezione educativa che non c’è dentro il carcere. Il carcere non è un male necessario Occorre intervenire anche sulla coscienza civica rispetto a chi considera il carcere una risposta semplice a bisogni complessi, in primis la sicurezza.”

Ischia, scappa dai domiciliari: “Con mamma non ci sto, meglio la galera”

ISCHIA – Era finita ai “domiciliari” per una storia di droga ma si è presentata ai carabinieri perché non va d’accordo con la mamma. Preferisce il carcere, dunque, alla convivenza con la madre una ragazza arrestata dai carabinieri a Casamicciola, uno dei comuni dell’isola d’Ischia. La giovane, residente a Pozzuoli, è evasa e si è presentata in caserma chiedendo ai militari, stupiti, di essere trasferita in cella. La giovane, però resterà nelle celle di sicurezza fino al processo, quando a decidere sarà il giudice.

LA STORIA

La storia inizia quando i militari del nucleo radiomobile isolano notano una 23enne che sottopongono a controlli. La ragazza è incensurata e dice di essere sull’isola per svago ma il suo atteggiamento e le risposte non convincono i carabinieri. Durante la perquisizione viene trovata in possesso di 10 panetti di hashish per un peso complessivo di un chilo. La droga era nascosta nella borsa a tracolla. Informata l’Autorità giudiziaria, la ragazza viene trasferita nella sua abitazione di Pozzuoli in attesa del processo. I militari decidono di perquisire l’appartamento dove vive, oltre alla madre, anche il fratello già noto alle forze dell’ordine. E’ un ventenne che sta scontando gli arresti domiciliari. I carabinieri nell’abitazione trovano e sequestrano una pistola semiautomatica “Beretta” calibro 7,65. L’arma, era nascosta nel vano per l’acqua della macchina del caffè a cialde. Il giovane viene portato in carcere. Per la ragazza, invece, domiciliari e fuga, fino al fermo in caserma.

Napoli-Verona, Mazzarri mantiene la difesa a 3 e ritrova Kvara e Anguissa

Sarà difficile far cambiare idea a Walter Mazzarri sul tipo di di fesa da schierare, dopo i numeri incoraggianti delle ultime gare. Quindi difesa a tre anche oggi contro il Verona, e maglia da titolare a Ostigard, Juan Jesus e Rrahmani. Contro un Verona quart’ultimo, bestia nera degli azzurri, l’allenatore toscano prova a chiedere ai suoi giocatori uno scatto emotivo. A centrocampo si rivede Anguissa accanto a Lobotka, con i due esterni a faticare lungo la fascia, Di Lorenzo e Mario Rui. Al centro della linea d’attacco, in un ideale 3-4-3 che in fase di non possesso diventa un 3-5-1-1, torna Simeone, che ai suoi lati potrà contare su Politano e il rientrante Kvaratskhelia. Proprio sull’esterno romano si concentra l’attenzione, considerata la nuova impostazione che lo vede rientrare a fare da pendolo alle spalle della punta. Quello che manca sono gli inserimenti dei centrocampisti e i tiri da fuori area, che rendono il Napoli dell’ultimo periodo solido in difesa quanto sterile in attacco.

“ABBIAMO 17 FINALI”

“Sulla rincorsa del Napoli al quarto posto che vale la Champions ci proviamo, se non ci succedono troppi infortuni e squalifiche tutte insieme, Abbiamo tre-quattro punti di distacco. Giochiamo da ora in poi 17 partite, 17 finali”. Questo il grido di battaglia dell’allenatore azzurro. Credibile per uno consapevole del fatto he a fine anno andrà via? Considerata l’attaccamento e la professionalità senza alcun dubbio, ma riuscirà a trasferire la stesa eterminazione alla squadra? “Mi sembra di avere – ha aggiunto Mazzarri – una squadra di bravi ragazzi ma serve ora una miscela in cui non sentano troppo la pressione. In molte partite siamo rimasti in 10 uomini e questo significa che sentivano molto la tensione e hanno anche ceduto per nervi. Il calcio è contrazione, non tensione, altrimenti si finisce nei guai come ci è accaduto a Roma, a Torino, come in Supercoppa. Serve la concentrazione e la giusta serenità. Chiedo anche al pubblico da domani di darci una mano fino al 90′”.
Calcio d’inizio allo stadio “Maradona” alle ore 15, arbitro è Marco Piccinini di Forlì.

 

De Laurentiis show, difende il mercato e anche la scelta di mollare Zielinski

Uno show, in puro stile De Laurentiis. Irrompe in sala stampa dove i cronisti attendevano Mazzarri per parlare della gara di domani col Verona e ruba la scena. In piedi, mano in tasca, ondeggiando tra le poltrone brandizzate e il ledwall con i loghi degli sponsor, il presidente del Napoli difende il mercato del club, bocciato dalla critica e dai tifosi, modesto e per certi versi imbarazzante. Oltre a sentire il bisogno di rivelare cosa c’è dietro scelte impopolari e masochistiche, come quella di tenere fuori dalla lista Champions, Piotr Zielinski.

“PERCHE’ RINUNCIAMO A ZIELINSKI IN CHAMPIONS”

“Per la Champions League abbiamo dovuto rinunciare a Zielinski un giocatore che conosciamo, che sappiamo cosa può dare in campo, ma ora per il prossimo anno devo capire i nuovi arrivati, devo vederli giocare”. Poi si affretta a spiegare: “Con Zielinski nessuna vendetta. Lui è un bravissimo ragazzo e un giocatore di livello ma le sue scelte sono state fatte. Dal 1 luglio non sarà più con noi e dobbiamo aprire la finestra su possibili opportunità di entrata e vedere se confermarle, da Ngonge a Traoré allo stesso Dendocker, anche se per quest’ultimo neanche c’era posto nella lista per la Champions”.

“VI SPIEGO CHI E’ LINDSTROM”

Nel soliloquio ondeggiante di questo pomeriggio il patron del Napoli ha anche rivelato.  all’uditorio chi è l’oggetto misterioso Lindstrom. Si è fatto aiutare da un appunto che qualcuno deve avergli scritto, perché sicuramente anche lui ha qualche difficoltà a decodificare qualità e ruolo del danese di Taastrup. La chiosa è sempre elegante: “Mi sono stancato di sentire frasi tipo chi cazzo hanno comprato”. E con la consueta cadenza romanesca ha elencato i ruoli e le partite giocate dall’ex giocatore dell’Eintracht. Magari sarà riuscito a convincere Mazzarri, che è l’unico ad avere la responsabilità di farlo giocare (ma pare proprio che anche domani parta dalla panchina) e avrà anche fatto una telefonata a Garcia… che non lo ha mai considerato minimamente.

“NON SONO CAZZI VOSTRI”

La sintesi del pensiero di Aurelio è il seguente, e riguarda tutto ciò che ruota intorno alla partita: “Non sono cazzi vostri”. Lo dice a chiare lettere rispondendo al posto di Mazzarri a una domanda di Massimo Ugolini di Sky sul mercato e sulla possibilità di vedere domani la difesa a 4. Ma lo aveva esplicitato anche nel momento più altro del suo “discorso della montagna” dove ha detto che intende evitare le conferenze stampa pre partita e  quelle post. “Perché tanto le domande sono sempre le stesse e le risposte pure”. Non fa una grinza, in effetti il tedio e la banalità regnano sovrane. L’unica cosa di cui non ha parlato è di uno straccio di programma per il presente e il futuro del Napoli. Una squadra che non sta onorando lo scudetto che ha sulle maglie e che è vittima dell’arroganza di un presidente-padrone, oramai senza freni e senza limiti, che anche oggi si è ricoperto di gloria.

Vulcano Buono, Carnevale sul ghiaccio e San Valentino ad alta quota

“Carnival On Ice” e “Love Experience – L’amore al Centro”: al Vulcano Buono di Nola il mese di febbraio è dedicato al Carnevale e alla festa degli innamorati, con un San Valentino ad alta quota. Nella struttura progettata da Renzo Piano, che abbina lo shopping al divertimento, gli eventi della settimana che si conclude con il “martedì grasso” prendono il via domenica 4 febbraio. Tanti gli appuntamenti in programma nel centro commerciale più cool di Napoli, che anima i suoi spazi con spettacoli di magia, giocoleria, mascotte, figuranti mascherati e giochi.

CARNIVAL ON ICE AL VULCANO BUONO

Queste le date del Carnevale: domenica 4 e 11 febbraio (dalle 11.30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 18:30) e martedì 13 febbraio (dalle 16 alle 20). Sulla pista di ghiaccio posta al centro dell’Arena Spettacoli, si potrà pattinare con i personaggi dei cartoons e i protagonisti delle favole. In programma anche spettacoli di magia e giocoleria (alle ore 18) mentre la baby dance animata è in piazza Capri dalle 11 e fino alle ore 18:30. Nella galleria del centro, che ospita oltre 100 negozi e nell’area del divertimento, si potranno incontrare i balloon artist, le mascotte e i figuranti mascherati. Si potrà anche partecipare a tantissimi giochi nei gonfiabili allestiti sempre all’interno dell’Arena Spettacoli.   Anche il giorno di carnevale il centro rimarrà regolarmente aperto: galleria commerciale dalle 10 alle 21; area food dalle 10 alle 22.

SAN VALENTINO, SULLA RUOTA DELL’AMORE

“Love Experince – L’Amore al Centro” è il nome dell’evento del 14 febbraio, la giornata dedicata agli innamorati. A partire dalle ore 16, sarà possibile salire sulla ruota panoramica alta 50 metri, allestita a tema, e vivere l’emozione di un brindisi ad alta quota, incluso nel tour sulla Ruota dell’Amore. Tante sorprese straordinarie attendono le coppie all’interno della cabina, tra cui anche un aperitivo a tema da condividere osservando il panorama dall’alto. Per l’occasione il MED, Restaurant Bistrot del meraviglioso Hotel a 4 stelle della catena Holiday Inn, ha realizzato un menù dedicato, per ricreare un’atmosfera intima e avvolgente.

COME PRENOTARE LA RUOTA DELL’AMORE

Per costi e info sulla ruota dell’amore: infopoint@vulcanospa.it – 08118816287. In alternativa è possibile recarsi presso l’Infopoint del centro per prenotare il vostro posto speciale. Affrettatevi, l’evento è disponibile solo su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni MED e Holiday INN: 081 364 2100.

 

 

Morto Vittorio Emanuele di Savoia, era “Principe di Napoli”

E’ morto questa mattina a Ginevra, Vittorio Emanuele di Savoia. Era il figlio di Umberto II, ultimo re d’Italia e di Maria José. Il decesso è stato annunciato da una nota della “Real Casa di Savoia”. Vittorio Emanuele avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 12 di febbraio.

IL COMUNICATO DELLA “REAL CASA”

“Alle ore 7.05 di questa mattina, 3 febbraio 2024, Sua Altezza Reale Vittorio Emanuele, Duca di Savoia e Principe di Napoli, circondato dalla Sua famiglia, si è serenamente spento in Ginevra. Luogo e data delle esequie saranno comunicati appena possibile”.
Dopo il referendum del 1946 che sancì la vittoria della Repubblica sulla monarchia, lasciò Roma insieme alla madre, all’età di 6 anni. Era l’8 settembre del 1943, inizio dell’esilio dei Savoia. Era sposato con Marina Doria da cui ha avuto un figlio, Emanuele Filiberto. Quest’ulltimo, recentemente, ha acquistato il Real Aversa, squadra che ha poi lasciato in polemica con i tifosi locali.

 

Trattori di nuovo in marcia, cortei nel Sannio e nel Casertano

0

In trenta a Casal di principe, in duecento nel Sannio. Nuove proteste questa mattina in Campania da parte di lavoratori e imprenditori agricoli. A bordo dei loro trattori, diventati simbolo della protesta, sono partiti dallo stadio di Casal di Principe gli agricoltori casertani che protestano, così come sta avvenendo in tutta Italia e nel resto d’Europa, per la crisi del comparto agricolo ritenuta ormai insopportabile per le politiche degli ultimi decenni e per la concorrenza considerata sleale e dannosa di prodotti importati da Paesi extra Ue. Ad organizzare la marcia dei trattori, che arriverà al cimitero di Santa Maria Capua Vetere, a poche centinaia di metri dal casello autostradale dell’A1, l’associazione Altragricoltura Campania Nord, che da due anni anima la protesta degli allevatori bufalini contro il piano della Regione Campania di eradicazione della brucellosi nell’area casertana.

NEL SANNIO LA PROTESTA CON PIU’ ADESIONI

Più partecipata invece la manifestazione organizzata nel Sannio: circa duecento i trattori in marcia da Benevento verso la Valle Telesina, lungo la SS 372 “Telesina”. Il corteo è partito dalla Rotonda dei Pentri , da quattro giorni sede del presidio dei manifestanti, per dirigersi, dopo aver percorso circa 40 chilometri, a Telese Terme dove – in base al piano concordato con la Questura di Benevento – i trattori usciranno per poi rientrare e percorrere la strada a ritroso per raggiungere nuovamente Benevento.

 

Università Vanvitelli, nuovi percorsi diagnostici per dialisi peritoneale

Aumentare il numero di pazienti trattati a casa con la dialisi peritoneale. È questo l’impegno concreto che è emerso dall’incontro tenutosi alla Sala degli Affreschi “Sant’Andrea delle Dame” dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, incontro che ha visto a confronto nefrologi, rappresentanti delle istituzioni regionali e le principali associazioni di pazienti. Il dibattito, voluto dal direttore generale dell’A.O.U. L. Vanvitelli Ferdinando Russo e dal professor Luca De Nicola (direttore della U.O. Nefrologia e Dialisi del policlinico Vanvitelli), si è concluso con l’intesa di creare entro il 2024 un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) valido a livello regionale grazie al quale superare gli ostacoli che ad oggi rendono irrealizzabile questa opportunità per la maggior parte dei pazienti affetti da malattia renale cronica in fase dialitica. Il direttore Ferdinando Russo spiega che «aumentare il numero dei pazienti in dialisi peritoneale sarebbe una vittoria per tutti», perché questa metodica «garantisce una migliore qualità di vita, una maggiore sopravvivenza alla malattia renale cronica e un risparmio per il sistema sanitario».

I NUMERI IN CAMPANIA

E a confermarlo sono i numeri: ad oggi in Campania sono circa 5.000 i pazienti che hanno bisogno di ricorrere alla dialisi, per un costo di oltre 200 milioni di euro l’anno. Si consideri infatti che i costi complessivi a carico del Servizio sanitario regionale sono di circa 50.000 euro l’anno per ciascun paziente in emodialisi e poco meno della metà (20.000 euro circa) per i pazienti in dialisi peritoneale, prestazione che peraltro si pratica al domicilio. «A differenza dell’emodialisi – chiarisce poi il professor Luca De Nicola, che è anche Presidente eletto della Società Italiana di Nefrologia – la dialisi peritoneale può essere praticata durante la notte o nel corso di normali attività quotidiane, inoltre è una dialisi efficace, più fisiologica e che non fa perdere la diuresi». Grazie a sistemi di telemedicina, oggi è anche possibile per i nefrologi ospedalieri verificare in tempo reale i valori dei pazienti e, se necessario, apportare modifiche al trattamento. «Si tratta a tutti gli effetti di una prestazione ospedaliera a domicilio, con tutti i benefici che questo comporta in termini di salute e di vita sociale e lavorativa», ha evidenziato il dottor Ugo Trama (Direttore U.O.D.

DIBATTITO SU POLITICA DEL FARMACO

Politica del Farmaco e Dispositivi Regione Campania) che all’incontro ha rappresentato le istituzioni regionali. Il dibattito è stato particolarmente proficuo anche grazie all’intervento del direttore generale del San Pio di Benevento (Maria Morgante) e dei direttori sanitari (Pasquale Di Girolamo Faraone (A.O.U. Vanvitelli), Gaetano D’Onofrio (AORN Cardarelli) e Roberto Alfano (San Pio di Benevento, docente di Chirurgia all’Ateneo Vanvitelli, – precedentemente direttore della U.O.C. Programmazione strategica dell’A.O.U. Vanvitelli). Grazie a questo importante confronto sono emersi 4 punti sui quali intervenire per cambiare radicalmente lo scenario: in primis servirà una migliore informazione dei pazienti che necessitano terapia dialitica; inoltre sarà essenziale cambiare il percorso amministrativo che oggi è troppo complesso, sia per i pazienti sia per i nefrologi; e ancora, si dovrà consentire ai nefrologi ospedalieri di prescrivere direttamente (ossia tramite ricetta dematerializzata) i trattamenti; e, infine, si dovrà al più presto arrivare al pieno riconoscimento per le Nefrologie ospedaliere delle attività svolte quotidianamente con i pazienti in dialisi peritoneale.

Autista perde controllo veicolo e finisce su una casa, salvo

Il sospetto dei carabinieri è che fosse in preda ai fumi dell’alcol l’uomo che la scorsa notte, nel comune di Sant’Agnello, in costiera sorrentina, ha perso il controllo della sua auto finendo in un dirupo. Il veicolo si è ribaltato precipitando su un’abitazione e poi si è incendiato. Il conducente, un 22enne, è stato portato in ospedale e non è in pericolo di vita. L’episodio è avvenuto in località Colli di Fontanelle. E’ stato necessario l’intervento di un argano per rimuovere la carcassa dell’auto

Terribile schianto in autostrada verso Giugliano, automobilisti feriti

Terribile schianto in autostrada, all’altezza di Giugliano km 750. Numerose auto coinvolte. Solo l’intervento immediato degli uomini del IV Reparto Mobile della Polizia di Stato ha evitato un possibile incidente a catena. Ci sono alcuni automobilisti coinvolti che risultano feriti.