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Capodanno al mare, i napoletani scelgono le mete esotiche

Capodanno al mare, i napoletani scelgono le mete esotiche

Capodanno al mare per i napoletani, che per questo fine dell’anno hanno scelto principalmente mete tropicali. È stato un anno record per la città sul versante turistico.  per l’ultimo dell’anno però sono i napoletani a viaggiare e concedersi le feste fuori.

Dall’Indonesia alle Maldive, sono sempre le mete di mare le destinazioni predilette. Bene anche le capitali europee e gli Emirati arabi, mentre fanno fatica le coste africane a causa della guerra. A dirlo le agenzie di viaggio del territorio: (Interviste in video allegato).

Botti proibiti, l’appello di carabinieri e medici per Capodanno sicuro

Botti di Capodanno, l’appello di carabinieri e medici

Nel napoletano sono stati già sequestrati oltre 220mila fuochi illegali per un peso superiore ai 1200kg. 8 le persone denunciate.

Insomma Capodanno si avvicina e quella che dovrebbe essere una notte di festa e divertimento, rischia di diventare ancora una volta teatro di tragedie a causa di abitudini pericolose e difficili da sradicare. Tra le più diffuse sicuramente la tradizione di accogliere il nuovo anno sparando petardi illegali. Una pratica che ogni anno fa vittime e decine di feriti.

Ad illustrare i rischi legati ai botti di Capodanno il luogotenente dei carabinieri, nucleo artificieri, Gaetano Savarese: ” Sono estremamente pericolosi, perché chi li produce, pur di accaparrarsi una grossa fetta di guadagno, li realizza senza nemmeno rispettare le norme di sicurezza minime. Spesso possono capitare petardi con la miccia troppo corta o rivolta verso il basso. Il rischio, in questo caso, è quello di innescare il fuoco mentre lo si accende. Alcuni sono equiparabili a delle vere e proprie bombe a mano. In un ordigno da guerra ci sono 40g di esplosivo ad alto potenziale, mentre nei petardi illegali si può arrivare anche a 400 grammi. Questo tipo di botti possono essere più pericolosi e letali del materiale bellico”.

Dello stesso avviso anche il dottor Emilio Bellinfante direttore del pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini dell’ASL Napoli 1 centro che invece spiega quali sono gli incidenti più frequenti: ” Andiamo dalle piccole contusioni alle amputazioni di dita, mani ed arti. L’appello che rivolgiamo alla cittadinanza è quello di evitare di utilizzare fuochi vietati e di riflettere. Infatti per il divertimento di pochi secondi si rischia di danneggiarsi per tutta la vita. Basti pensare a quanto è prezioso l’uso delle mani anche solo per una carezza ad un familiare o ad un cane oppure per giocare ai videogiochi”.

 

“Un anno per la Campania”, ecco il bilancio della Regione del 2023

“Un anno per la Campania”, ecco il bilancio della Regione del 2023

Anche il 2023 è stato un anno di lavoro intenso e di realizzazioni importanti, grazie all’impegno dei nostri dipendenti, del Consiglio e della Giunta regionale, delle nostre Aziende. A tutti va il mio ringraziamento”. A parlare è Vincenzo De Luca a margine della conferenza stampa per tratteggiare il bilancio annuale dell’ente di Santa Lucia.

Il governatore ha ricordato l’impego della regione sui temi del lavoro, della sanità, dei trasporti, dell’ambiente, della cultura, dell’economia, ma anche in una battaglia istituzionale forte contro la proposta del Governo di autonomia differenziata, che produrrebbe la rottura dell’unità nazionale.

La Campania ha ricordato De Luca sta combattendo per sbloccare i fondi per lo sviluppo e la coesione, destinati per legge, per l’80%, al Sud e bloccati da un anno e mezzo dal Governo nazionale, con un danno enorme per le famiglie, le imprese e i Comuni…

Abbiamo dimostrato di poter vincere le battaglie politiche e anche le battaglie ortopediche”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, commentando, a margine della conferenza stampa di oggi sul bilancio dell’attività della Regione nel 2023, la sua caduta di ieri durante il brindisi di fine anno con i dipendenti regionali.

Capodanno in piazza, gli appuntamenti per aspettare il nuovo anno in Campania

Capodanno in piazza, gli appuntamenti per aspettare il nuovo anno in Campania

Il palco è costruito, i turisti già scattano foto in piazza e Napoli e il Vesuvio sono pronti ad accogliere nel migliore dei modi il 2024.
Poche ore e sarà Capodanno. A piazza del Plebiscito lo spettacolo anche quest’anno sarà condotto da Peppe Iodice e dal cast del suo Peppy Night. Sul palco ospiti d’onore i The Kolors, Arisa, Enzo Avitabile e Francesco Cicchella e Jimmy Sax.
Due gli spettacoli pirotecnici proposti dall’amministrazione comunale in piazza alla fine del conut down e un altro alle 2 al Castel dell’Ovo. Due i palchi per la discoteca in strada alla Rotonda Diaz e a piazza Vittoria.

TRASPORTI GARANTITI

Garantiti i trasporti pubblici fino alle 6 del 1 gennaio. Anche Pozzuoli è pronta ad accogliere il nuovo anno con un maxi concerto in piazza della Repubblica che vedrà protagonisti Franco Ricciardi, Ivan Granatino, Monica Sarnelli e Andrea Sannino.
Durerà tre giorni il Capodanno di Bacoli. A chiudere l’anno dopo il countdown di mezzanotte, sarà Sal Da Vinci con un musical ricco di momenti indimenticabili. Il 30 ad esibirsi sarà Tony Tammaro mentre l’1 gennaio è in programma il live di Cristina D’Avena.
Amalfi, celebrerà il Capodanno tra spettacoli, concerti, fuochi pirotecnici e show 3D.

CAPODANNO SULLE ISOLE

Pronti anche i palchi sulle isole. A Ischia Porto: “Veglione in Piazza Antica Reggia, con musica dal vivo e dj set. A Forio “Gran Veglione di Capodanno” con Dj Giorgio Prezioso di Radio DeeJay. A veglione di San Silvestro in piazza Umberto I con musica dal vivo.
Niente veglione in piazza per motivi di sicurezza a Caserta. Ad Avellino si festeggerà il Capodanno con il concerto di Antonello Venditti. A Salerno invece sarà la volta dei Pooh. A Benevento, infine, al Teatro Comunale Vittorio Emanuele, si terrà la 31esima edizione del “Gran Concerto Di Capodanno”.

Rincaro prezzi per cenone di Capodanno, allarme speculazione

Rincaro prezzi per cenone di Capodanno, allarme speculazione

Non sono più i giorni delle vongole a 50 euro al chilo, ma torneranno. Capodanno è alle porte e la speculazione sui prodotti da mettere in tavola per il cenone della notte di San Silvestro è un rischio da non sottovalutare. Riflettori puntati su pesce e frutti di mare dove in questi giorni i prezzi sono tornati quasi nei parametri della normalità, ma i napoletani sanno che è questione di giorni.

La speculazione del periodo è da record, secondo un rapporto dell’unione nazionale consumatori. Napoli è la settima città d’Italia per il rincaro dei prezzi dei prodotti tipici delle festività. Napoli, con un più 1,7% di inflazione, a novembre superava di oltre un punto percentuale la media nazionale (allo 0,6%) con un rincaro di 344 euro di spesa per ogni famiglia. I rincari sono superiori anche rispetto alle stime delle associazioni che operano a tutela dei cittadini. Per il cenone della Viglia, prodotti come vongole e baccalà hanno superato la soglia dei 50 euro al chilo nel primo caso e di 35 euro nel secondo caso. Molto più del 12% previsto dalle associazioni di consumatori.

Natale a Ravello, nel Duomo di Scala “Fermarono i cieli”

Natale a Ravello, nel Duomo di Scala “Fermarono i cieli”

La magia delle zampogne e delle ciaramelle unita ai canti natalizi ha caratterizzato il quarto appuntamento proposto in occasione delle festività natalizie dalla Fondazione Ravello, presieduta da Dino Falconio e diretta da Maurizio Pietrantonio. E proprio il presidente Falconio e Padre Enzo Fortunato hanno aperto l’evento con la presentazione dell’enciclica dei bambini con la prefazione di Papa Francesco.

A seguire sempre nel Duomo di Scala “Fermarono i cieli”. Lo spettacolo che ha visto tra i protagonisti il Coro Polifonia Aurunca, Peppe Servillo e Ambrogio Sparagna che hanno reso omaggio a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, che proprio a Scala, nel 1732, fondò l’Ordine dei Redentoristi e che fu autore delle note Canzoncine spirituali composte sia in dialetto che in italiano intonando alcuni dei canti religiosi.

IL PROGETTO DEDICATO AI CANTI DEL NATALE

Come ha spiegato il curatore del progetto Ambrogio Sparagna, oggi tra i massimi esponenti della etnomusicologia italiana e non solo:

Il progetto dedicato ai canti della tradizione del Natale che ha nel grande repertorio di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori un’ importante ispirazione. Poi ci fa piacere soprattutto cantare e suonare qui perché… sembra che qui sia stato il luogo dove lui abbia scritto “Scendi dalle stelle”, è chiaro che è un luogo che ha un fascino speciale per chi come noi si occupa di canti popolari legati al Natale“.

L’interpretazione dei canti invece è stata affidata a Peppe Servirlo, che ai nostri microfoni ha parlato del ruolo del progetto.
È il modo migliore per incontrare una spiritualità innocente, semplice, che è quella che propone Santa Alfonso. Che è anche la chiave per vivere il Natale diversamente, in luoghi che sono i suoi luoghi, dove con queste canzoncine che vengono appunto chiamate canzoncine evangelizzava i lazzari, i poveri.
Questi sono i luoghi dove i mistici venivano per incontrare più facilmente Dio nella solitudine. E oggi rivivere questi luoghi anche con questa esperienza, accentua ancora di più questo significato… anche per me, personalmente, e quindi la vivo come una grande ricchezza”.

Interventi per Caivano, stanziati 52 milioni dal governo

Interventi per Caivano, stanziati 52 milioni dal governo

Arriva l’ok di palazzo Chigi al piano di interventi per Caivano: ad annunciarlo il nuovo Prefetto di Napoli Michele Di Bari, che ha presieduto il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza tenutosi alla biblioteca comunale del comune a nord di Napoli…

“Il piano per gli interventi che è di competenza del Commissario Governativo, di intesa con la Commissione straordinaria e di intesa  per la Coesione Sociale, in questi minuti è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Questa credo che sia una notizia importantissima”.

Aumentano i finanziamenti per il decreto Caivano, che passano da 30 a 52. Parte dei fondi sarà destinata al rafforzamento del controllo sul territorio:

“C’è un focus sulla sicurezza. Dobbiamo contrastare il fenomeno e lo spaccio di sostanze stupefacenti, perché questo crea un vortice purtroppo negativo. E allora la speranza passa anche attraverso tutte queste azioni collaterali e convergenti. Il sociale è un’azione ulteriormente convergente rispetto a questo obiettivo“.
Interventi annunciati anche per quanto riguarda la manutenzione degli edifici. Qui non ci sono strutture:
“La commissione straordinaria sta lavorando su questo settore, il commissario governativo sta dando risposte puntuali per creare le condizioni migliori di vivibilità ad iniziare dal Parco Verde”.

Mensilmente inoltre si procederà con il monitoraggio delle operazioni.

 

 

Natale nel Carcere di Secondigliano, pranzo per 80 detenuti

Natale nel Carcere di Secondigliano, pranzo per 80 detenuti

L’insalata di rinforzo e la pizza di scarola come antipasto, un primo e un secondo, frutta secca per staccare e dolce con brindisi finale. È Natale, almeno a tavola, anche per i detenuti del carcere di Secondigliano che hanno partecipato al pranzo organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio di Napoli. Più di 80 detenuti provenienti dall’ala di Alta sicurezza del carcere napoletano. Cinque gli istituto penitenziari campani che fino ad ora hanno aperto le porte all’iniziativa di Sant’Egidio, come ha spiegato il portavoce Antonio Mattone.

NON SOLO UN ATTO DI GENEROSITA’

Un’iniziativa che non va letta solo come atto di generosità, ha aggiunto la direttrice del carcere Pasquale Mandato di Secondigliano, Giulia Russo. Presente anche il vescovo ausiliare, don Michele Autuoro.

 

Via la sedia e De Luca cade durante brindisi di fine anno

Crolla il Governo, regionale della Campania. Durante una cerimonia di auguri nell’Auditorium della Regione Campania, Vincenzo De Luca è caduto rovinosamente dopo che un commesso gli ha sfilato la sedia su cui era seduto pochi istanti prima. Nel video girato in sala si vede come, al salto del tappo, il presidente della Regione Campania si alza per partecipare al brindisi e dopo pochi secondi si risiede. Almeno ci prova, visto che una persona, forse un commesso della Regione Campania, aveva appena allontanato la poltrona. Nessun problema per De luca che si è rialzato immediatamente, anche con l’aiuto di due persone. Il microfono sul tavolo è acceso, si sente un’imprecazione contro “le secce” e le risate dei presenti. Il video è diventato virale in poche ore. Per il terzo mandato, non un buon auspicio per il presidente De luca

Il Palamaggiò diventa PalaBcc, siglata l’intesa con Rino Manna

Come l’Araba Fenice, anche il “Palamaggiò” risorgerà dalle sue ceneri. Dopo anni di abbandono, degrado e atti vandalici la struttura di Castel Morrone acquistata da Rino Manna, patron del “Palapartenope”, diventa PalaBCC. La struttura avrà finalmente un abito nuovo e soprattutto un nome di grande risonanza. Manna è affiancato da soci della PSB nota società di consulting e formazione che cura gli interessi delle aziende a 360°. La BCC Terra di Lavoro, si è resa disponibile a supportare finanziariamente la proprietà nel progetto di ristrutturazione, che permetterà al palazzetto di diventare la più grande struttura per eventi del sud Italia.

ROBERTO RICCIARDI, PRESIDENTE CDA

“È un enorme piacere per noi della BCC Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli – così Roberto Ricciardi Presidente del C.d.A. – contribuire a restituire ai nostri concittadini la struttura che un tempo è stata la sede dei più grossi concerti e soprattutto della gloriosa Juve Caserta che fu campione d’Italia di basket. Il fatto poi che si chiamerà anche PALABCC, ha fatto la differenza. Questo progetto rientra pienamente in quello che sono i valori del Credito Cooperativo, ovvero, valorizzare il territorio e le sue eccellenze promuovendo la coesione sociale e la cooperazione. Un centro di aggregazione sociale e culturale per i giovani – continua Ricciardi – l’unica Banca del territorio, non poteva non partecipare ad un progetto così ambizioso, ma in questo progetto vogliamo riaffermare il nostro ruolo e la nostra identità. Le sinergie che una BCC può realizzare sul territorio con le istituzioni e l’imprenditoria, può generare valore e crescita occupazionale. È l’art. 2 dello Statuto delle BCC che sancisce che le banche promuovano sul territorio benessere economico e culturale della comunità con il solo obiettivo di generare “bene comune”. Pertanto, la presenza della BCC Terra di Lavoro nello straordinario rilancio di una struttura del territorio di tale imponenza, rientra pienamente nelle finalità di una banca di Credito Cooperativo”.

RINO MANNA, PALAPARTENOPE

“Lo scopo primario dei lavori di ristrutturazione – sottolinea Rino Manna patron del Palapartenope e della società Nonsoloeventi srl – è quello di creare un centro polifunzionale per l’attività spettacolare e sportiva, la struttura oltre ad organizzare e ad ospitare concerti, allenamenti e competizioni delle squadre sportive al chiuso, organizzerà concerti all’aperto. Ci saranno inoltre zone food e drink, ampi parcheggi e tutto il necessario per rendere il PALABCC il più accogliente possibile per gli avventori. Al momento stiamo valutando tutte le possibili soluzioni, con un team di esperti, e a stretto giro potremmo indicare anche le tempistiche e la data ufficiale di apertura del PALABCC. Il PALABCC è destinato a diventare un lovemark e brand awareness che lo renderà unico e riconoscibile tra i competitor, il PALABCC diventerà il fulcro di profondi legami emozionali istaurando con il pubblico che parteciperà agli eventi organizzati presso i suoi spazi relazioni potenti e forti, un luogo magico dove ricordi ed emozioni si fonderanno in un binomio inscindibile che resterà per sempre nel cuore e nella memoria di chi c’era. Ci tengo a precisare che, i legami con il passato sono fondamentali per costruire un futuro ed è per questo che oltre ad un spazio didattico-museale dove verranno conservati e mostrati a studenti e tifosi i cimeli delle gloriose stagioni della Juve Caserta, ci sarà uno spazio dedicato alla memoria dell’imprenditore Giovanni Maggiò”.

SI PUNTA AD AVERE 8000 POSTI

Il futuro “PalaBCC”, si spera di poterlo ampliare a non meno di 8.000 posti da poter così ospitare anche gli eventi dei più famosi artisti del panorama musicale nazionale ed internazionale.
L’intesa siglata con la BCC Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli, permetterà non solo la riqualificazione dell’impianto sportivo e spettacolare ma un recupero territoriale, permettendo al PALABCC, alla cittadina di Castel Morrone e all’intera provincia di Caserta di diventare un grande centro di aggregazione culturale, sociale e sportivo.
Il sindaco di Castel Morrone, Cristoforo Villano, si è detto sicuro che gli investimenti messi in campo dai nuovi proprietari possano riattivare un percorso economico virtuoso nella zona di Pezza delle Noci. Il primo cittadino ha inoltre risposto positivamente alle domande relative al piano regolatore e alla possibilità di costruire strutture connesse alle attività del PALABCC.

UN INVESTIMENTO PER IL TERRITORIO

Punti di forza dell’intesa tra la BCC Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli e la proprietà sono soprattutto l’investimento economico, sociale e culturale nel territorio, affinché i giovani di oggi ovvero la futura classe dirigente di domani resti nei territori di appartenenza. Investendo nel territorio, infatti, si crea non solo un vero e proprio valore per abitanti, turisti, aziende, investitori ed istituzioni, ma si sta creando un “capitale culturale”, la cui crescita trattiene il “capitale intellettuale”, ovvero le persone di talento che vogliono continuare a vivere e lavorare nel proprio territorio perché lo trovano stimolante e culturalmente ricco. L’investimento in capitale culturale, mette in atto un ciclo che culmina nel “capitale sociale”, elemento fondamentale per lo sviluppo economico.