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Settimana protezione civile, esercitazioni nel golfo di Napoli

Settimana protezione civile, esercitazioni nel golfo di Napoli

Si è svolta a largo nel golfo di Napoli l’esercitazione di ricerca e soccorso marittimo denominata Airsubsarex, il cui obiettivo era simulare l’attività di ricerca e soccorso di superstiti in mare.

SIMULAZIONE DI UN’INCIDENTE

Coordinati dalla prefettura di Napoli, arei, unità aeronavali, guardia costiera, vigili del fuoco, protezione civile, croce rossa e forze dell’ordine sono state impegnate tutta la mattina nelle operazioni di salvataggio dei sopravvissuti all’ammaraggio di un aeromobile. L’iniziativa, che si è svolta anche in altre città italiane, ipotizza uno scenario di elevata complessità, con la simulazione di un incidente: un elicottero che precipita in mare con due persone a bordo.

ESERCITAZIONE DI SALVATAGGIO

Le operazioni di salvataggio si innescano dopo l’invio dell’allarme alla sala operativa della Direzione Marittima. L’esercitazione si è conclusa al termine di circa tre ore di attività, che ha consentito a tutte le forze partecipanti ed all’autorità di coordinamento di testare sul campo i piani operativi in vigore, a tutto vantaggio della velocità d’intervento in situazioni di emergenza reale e della capacità di lavorare in squadra in contesti dove il tempo e l’integrazione delle procedure rappresentano fattori determinanti per la buona riuscita delle operazioni.

Chiude libreria Fiorentino, il progetto BCC per salvarla

Chiude libreria Fiorentino, il progetto BCC per salvarla

Troppe tasse, clienti troppo anziani, competizione insostenibile con le grandi catene libraie, edizioni pirata, zona culturalmente desertificata. Tante cause che hanno portato alla chiusura della storica libreria Fiorentino di Calata Trinità Maggiore. Uno degli ultimi baluardi di cultura che rischia seriamente di non rialzare più la saracinesca.

FLASH MOB ORGANIZZATO DA BORRELLI

Domani in programma un flash mob organizzato dal deputato Francesco Borrelli assieme a tanti attivisti e associazioni culturali un modo per smuovere le coscienze e soprattutto lanciare un grido d’allarme.

AIUTO DELLA BCC

Il proprietario Fausto Fiorentino nelle ultime ore hanno chiesto aiuto alla BCC Napoli e al suo presidente Amedeo Manzo che si è detto pronto a finanziare le attività filantopiche e culturali con un prestito agevolato.

Attentati Hamas, comunità palestinese manifesta a Napoli

Attentati Hamas, comunità palestinese manifesta a Napoli

“Il primo giorno di pace sarà quello senza occupazione israeliana”. Hanno affidato il loro pensiero sugli attentati di Hamas in Israele a uno striscione fissato alla base dell’obelisco di piazza san Domenico a Napoli i rappresentanti della comunità palestinese e islamica residenti nel capoluogo campano.

MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’ AL POPOLO PALESTINESE

In vista del corteo e della manifestazione di solidarietà al popolo palestinese che si svolgerà domani pomeriggio in piazza Garibaldi, questa mattina presidio nella piazza che ospita una delle sedi dell’Università Orientale, primo ateneo a schierarsi con l’esposizione di una bandiera pro Palestina sulla facciata, che poi è stata rimossa dopo le polemiche da parte della comunità israeliana.

AL PRESIDIO ANCHE OMAR SULEYMAN E AMAR ABDALLAH

Al presidio, organizzato dagli studenti dell’Università, c’era anche Giulia, studentessa metà palestinese e metà napoletana. Al presidio hanno partecipato anche il presidente della comunità palestinese, Omar Suleyman e Amar Abdallah, imam e presidente della comunità islamica.

Bosco in Rosa, tra i capolavori di Capodimonte la IV edizione dell’evento

Arriva l’onda rosa sabato 14 ottobre alle ore 16 tra i viali del Real Bosco di Capodimonte per la quarta edizione del “Bosco in Rosa – Corri tra i capolavori”, manifestazione podistica a iscrizione gratuita (https://www.napolirunning.com/il-bosco-in-rosa/) riservata alle sole donne che si snoderà lungo un percorso di 4 km tra le bellezze settecentesche del parco napoletano voluto da Carlo III di Borbone.
Saranno in settecento le protagoniste di questo appuntamento che in pochissimi anni è diventato tra i più attesi del calendario podistico partenopeo. Una manifestazione tutta al femminile in cui gli uomini sono invitati sì, ma a fare il tifo ed applaudire lungo i viali.

IL PERCORSO D

Una giornata dedicata al benessere, ma anche alla conoscenza dei capolavori botanici che,
unitamente a quelli ospitati nella Reggia di Capodimonte, sono protagonisti nel polmone verde per eccellenza che Napoli conserva. Dal giardino anglo-cinese, al maestoso Canforo, al Taxodium (Taxodium mucronatum), all’Eucalipto (Eucalyptus camaldulensis) alle camelie. Nei boschetti circostanti si trovano magnolie, tassi, cipressi, pini, uno splendido Cedro del Libano e una Melaleuca, pianta piuttosto rara, impropriamente detta ‘albero della carta’.

I PARTNER DELL’INIZIATIVA

L’appuntamento, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, è organizzato dalla Napoli Running con la co-organizzazione del Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger e al fianco della Fondazione SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS.

 

“Vogliamo regalare una giornata di benessere tutta rivolta alle runners in rosa – l’invito del
presidente di Napoli Running, Carlo Capalbo – alle donne e ai bambini perché è prevista anche una zona accoglienza e animazione per quanti vogliano far divertire i loro piccoli in sicurezza mentre si godono la passeggiata nel bosco. Una passeggiata che vuole essere una occasione per vivere insieme una giornata rilassata nelle bellezze del Bosco di Capodimonte”.

Conflitto Israele-Palestina, timore della comunità ebraica di Napoli

Conflitto Israele-Palestina, timore della comunità ebraica di Napoli

Guarda con timore e ansia a quanto sta avvenendo in Palestina la Comunità israeliana di Napoli. L’eco degli attentati di Hamas a Israele avvenuti pochi giorni fa arriva anche nel capoluogo campano, dove è salito il livello di attenzione nei confronti di eventuali obiettivi sensibili come la sinagoga o il cimitero ebraico.

LE PAROLE DI DANIELE COPPIN

Nei giorni scorsi i rappresentanti della comunità, spiega il consigliere Daniele Coppin, hanno partecipato ad alcune riunioni in prefettura anche con gli uomini della digos della questura partenopea:

Abbiamo avuto degli incontri con il comitato per la sicurezza e per l’ordine pubblico nel corso del quale ci siamo confrontati per coordinarci rispetto ai possibili obiettivi sensibili e quindi abbiamo creato un sistema in un coordinamento di fatto per la sicurezza. Fermo restando che comunque la comunità di Napoli già da prima di questi giorni critici adottava dei criteri di controllo, di sicurezza, molto stringenti.

Riflettori puntati anche nelle università napoletane dopo l’esposizione di bandiere della Palestina e l’annuncio nei prossimi giorni di manifestazioni di solidarietà al popolo palestinese:

Noi come comunità riteniamo di non doverci esprimere. È un’espressione libera… ognuno ha le sue idee sulla questione israelopalestinese e quei gruppi manifestano la loro, noi abbiamo la nostra, però riteniamo che non sia il caso di esprimerci anche perché poi la comunità ebraica è sempre comunque qualcosa di che ha a che fare con la religione, con l’ebraismo, con aspetti che in qualche modo coinvolgono persone che hanno anche idee politiche tra loro diverse, insomma, quindi non è così. Per cui non assumiamo una posizione specifica in proposito.

Osimhen ricorda l’arrivo a Napoli: “Dicevano che non avrei fatto gol”

Non è un ricordo piacevole quello di Victor Osimhen legato al suo arrivo a Napoli. L’attaccante capocannoniere dello scorso campionato con 26 reti si è confidato al canale “Kortyeo” in Nigeria. “Quando sono arrivato al Napoli – ha detto Osimhen – c’erano persone che dicevano che non avrei segnato neanche 4 gol perché la Serie A è molto fisica. Ed è così ma quando mi dici che non posso fare una cosa, anche se non so farla, voglio imparare e sfidare quelle persone. Chi diceva certe cose adesso si sta nascondendo”.

IL LEGAME CON MARADONA

Osimhen ha parlato anche del suo legame sentimentale alla città quando gli viene chiesto di Maradona: “Diego per me è il più grande di tutti i tempi, nessun altro potrà mai fare qualcosa a Napoli di comparabile a lui”. ma il percorso partenopeo di Osimhen è stato anche costellato da un grave infortunio al viso nel 2021, che ha comportato l’utilizzo della maschera. “E’ stato nel match contro l’Inter – ricorda – il pallone stava arrivando e volevo prenderlo, il difensore ha colpito con la testa la mia faccia e hanno dovuto operarmi. E’ stato quasi un infortunio mortale, ringrazio Dio che sono ancora vivo”.

L’INFANZIA E LA POVERTA’

La povertà dell’infanzia, il rischio di restare impigliato nelle maglie della fame assoluta. E poi la forza di diventare oggi uno dei più importanti attaccanti del mondo. “La fama oggi non significa niente per me, non mi interessa – ha detto alla tv nigeriana -. Ci sono tante persone famose, ma col conto in banca in rosso. Non è semplice mostrare amore nel mondo in cui viviamo, per questo quando persone vengono da me e mostrano apprezzamento, mi ringraziano, mi dicono di continuare così, per me è un privilegio. Da piccolo potevo solo immaginare di diventare un calciatore, la situazione per la mia famiglia era dura, andavo a vendere i giornali o le bottiglie di acqua. Adoro Lagos, quando ho 4 giorni liberi vengo qua, mi piace stare in mezzo alla gente. Adoro tutto, lo stress, le vibrazioni, l’amore, le gelosie”.

 

Omicidio Maimone, arrestati i complici dell’assassino

Omicidio, arrestati i complici dell’assassino

Hanno un nome e un volto i presunti complici dell’omicidio di Francesco Pio Maimone.

Sono finiti in carcere Salvatore Mancini, Giuseppe Perna, Pasquale Saiz, Rocco Sorrentino (su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia) complici di Francesco Pio Valda, il killer coetaneo della vittima arrestato pochi giorni dopo l’omicidio.

Sono finiti invece ai domiciliari Giuseppina Valda, Giuseppina Niglio e Alessandra Clemente. accusati di detenzione di armi comuni da sparo e favoreggiamento. Tutti gli indagati sarebbero in vario modo coinvolti nell’occultamento dell’arma o comunque nel aiutare l’assassino.

L’OMICIDIO FUORI UNO CHALET A MERGELLINA

Sono passati 7 mesi da quella notte del 20 marzo quando un alterco tra gruppi di ragazzini scoppiato fuori a uno degli chalet di Mergellina è sfociato in tragedia stroncando la vita del giovane Francesco Pio estraneo ai motivi del litigio.

Il 19enne del quartiere di pianura è stato raggiunto da un proiettile mentre era in compagnia degli amici poco distante dal luogo in cui sono avvenuti gli spari.

Da oggi l’intero gruppo che partecipò a vario titolo a quel tragico evento è stato assicurato alla giustizia.

Vele nel Golfo di Napoli, a ottobre due grandi eventi

Sarà un mese di ottobre all’insegna dei grandi eventi velici, nel golfo di Napoli. Prima il trofeo “2K Team Race Intesa Sanpaolo”, dal 20 al 22 sulla banchina del Circolo Savoia. Poi la “Coppa Campioni Ilca – Trofeo Maricomlog”, in programma dal 26 al 29 a Nisida, organizzata dal club bianco blu di Santa Lucia insieme ad Accademia dell’Alto Mare, Marina Militare e Lega Navale di Napoli. Si parte con i match race a bordo degli Rs21, gli scafi che si sono visti in mare in occasione delle Universiadi di Napoli 2019. Sono sette gli equipaggi che si sfideranno nelle acque antistanti il Circolo Savoia, per tre giorni fino al pomeriggio. A presentare le gare il presidente del circolo Savoia Fabrizio Cattaneo della Volta Una settimana dopo, dal 26 al 29 ottobre nella base del Comando Logistico della Marina di Nisida, trecento imbarcazioni della classe ILCA si affronteranno nella Coppa dei Campioni, che assegna il Trofeo Maricomlog ed è valida anche come quarta tappa dell’Italia Cup 2023. Soddisfazione nelle parole di Michele Sorrenti comm. straordinario Lega Navale di Napoli e Giuseppe di Modica vice presidente sezione velica Marina Militare

Appicca l’incendio e muore nel rogo della sua casa al Vomero

Cosa abbia provocato l’incendio che ha distrutto un appartamento nel quartiere collinare del Vomero a Napoli, lo stano accertando gli uomini della polizia scientifica. Ma l’ipotesi più accreditata è che a provocare il rogo sia stato Giovanni Lippi, 55 anni, il cui cadavere carbonizzato è stato trovato nella camera della casa dove abitava con la mamma 95enne e la badante. L’inquietante supposizione è che Lippi, noto avvocato e giornalista, abbia chiuso a chiave la porta d’ingresso e poi dopo essersi barricato nella sua stanza abbia appiccato l’incendio. La madre, Edwige Diamante Mauro si è salvata grazie all’intervento della badante. La collaboratrice domestica appena visto le fiamme e compreso che era impossibile uscire, ha condotto l’anziana donna sul balcone. L’immediato arrivo dei vigili del fuoco ha messo in salvo entrambe.

I TIMORI CHE CROLLASSE IL PALAZZO

Sullo sfondo di questa che sembra una tragedia familiare, ci sarebbero le precarie condizioni psicologiche dell’uomo. Dopo la separazione dalla moglie era tornato a vivere con la madre ma non era più sereno. Attraversava un periodo difficile, anche a causa della mancanza di lavoro. E pare avesse timori, infondati, che condivideva con alcuni vicini, circa il pericolo che il palazzo crollasse. Per fortuna, i sopralluoghi tecnici effettuati in via Suarez 15 hanno stabilito che non vi fosse alcun pericolo e dunque dopo 4 ore dall’incendio le famiglie che erano state temporaneamente evacuate sono state fatte rientrare. Proseguono le indagini per accertare l’esatta dinamica del’accaduto.

 

Salute, a Napoli incontro su carcinoma dell’endometrio

Salute, a Napoli incontro su carcinoma dell’endometrio

L’importanza della prevenzione per il carcinoma dell’endometrio, il più frequente fra le donne: il 12 ottobre a Napoli il talk ad accesso libero con i medici specialisti di SYNLAB SDN
Giovedì 12 ottobre, a partire dalle 18.30, presso l’aula convegni al terzo piano della sede di SYNLAB SDN in via Emanuele Gianturco, 113, a Napoli, si terrà l’incontro al pubblico ad accesso libero sull’importanza della prevenzione per il carcinoma dell’endometrio con rinfresco a seguire, organizzato nell’ambito delle iniziative di informazione e sensibilizzazione promosse da SYNLAB SDN e rivolte alla popolazione femminile.

CARCINOMA ENDOMETRIO

Il talk nasce con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei fattori di rischio e dei sintomi precoci del carcinoma dell’endometrio, il cancro endometriale è infatti la neoplasia che colpisce con maggiore frequenza l’apparato genitale femminile, con oltre 50.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno in Italia e in Europa e circa 700 solo in Campania. Secondo i dati, si tratta del terzo tumore più diffuso nelle donne tra i 50 e i 69 anni (con un’età media alla diagnosi 61 anni).

123.000 SOPRAVVISUTE ALLA DIAGNOSI

Sono 123.000, complessivamente, le donne italiane che sono sopravvissute a tale diagnosi e rappresenta pertanto una criticità rilevante in termini socio-sanitari. Per la diagnosi del cancro endometriale non esiste ancora un test di screening efficace come per il tumore del collo uterino o quello della mammella. Si tratta di una patologia le cui diagnosi sono in crescita e per la quale, in assenza di uno screening particolarmente efficace, diventa fondamentale l’attività di prevenzione.

L’IMPEGNO DI SYNLAB

SYNLAB prosegue il suo impegno per la diffusione della cultura della corretta informazione e della prevenzione sanitaria sul territorio.
L’incontro è gratuito e rivolto alle pazienti, che potranno prenotare subito dopo un appuntamento per l’Open day di prevenzione, che si terrà il giorno successivo (venerdì 13 ottobre) presso la sede di via Emanuele Gianturco, 113 a Napoli.