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A Caivano il ministro Valditara firma il protocollo per le scuole in rete

Organizzazione di “Campi Scuola” e “Summer camp”, sia durante le attività didattiche  che durante il periodo estivo. Ma anche e soprattutto la realizzazione di una biblioteca/mediateca, fornita anche di testi in adozione per comodato d’uso. È quanto prevede il protocollo delle scuole in rete sottoscritto a Caivano per l’istituto comprensivo del Parco Verde dal ministro dell’istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Per la scuola del Parco Verde sono previste anche esperienze di formazione e potenziamento delle competenze sul territorio regionale e nazionale’. Inoltre saranno realizzati percorsi di tipo esperienziale e laboratoriale di introduzione al mondo delle professioni e del lavoro. Infine, è previsto un servizio di supporto al diritto allo studio degli studenti con disagio socioeconomico con la fornitura di beni in comodato e servizi di sostegno alla frequenza (ad esempio, mensa).
Nel corso della sua visita il ministro ha incontrato don Maurizio Patriciello e anche Bartolomeo Perna, dirigente del terzo istituto comprensivo del Parco Verde di Caivano.

 

A Napoli arriva Babelebab, il Primo Festival Nazionale dei Cori Interculturali

La musica e il canto come strumenti di unione tra i popoli in uno straordinario e spettacolare incrocio di culture. Arriva Babelebab, il Primo Festival Nazionale dei Cori Interculturali. Promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto Napoli Città della Musica. Organizzato dalla Rete dei Cori Interculturali d’Italia, con il supporto territoriale dell’associazione di volontariato Millecolori, dell’VIII Municipalità e dell’EAV. In collaborazione con Ravello Creative LAB, arriva in città, sabato 14 e domenica 15 ottobre. Un evento inedito con undici cori, nati con l’obiettivo di creare inclusione interculturale, provenienti da sette città italiane e composti da italiani e stranieri di ogni età e abilità. Nuovi cittadini e richiedenti asilo, che si danno appuntamento nella città di Partenope.

PROGETTO PRESENTATO A PALAZZO SAN GIACOMO

Un grande progetto che è stato presentato a Palazzo San Giacomo in Sala Giunta dal Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Con lui anche insieme a Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo. Al tavolo Padre Eraldo Cacchione SJ, coordinatore Coro Millecolori di Scampia. Accanto a lui Suor Marisa Pitrella, direttrice della Caritas Diocesana di Napoli. Apprezzato l’intervento di Alessandro Portelli, tra i fondatori della storia orale, anglista, presidente del Circolo Gianni Bosio.
BabelebaB parte da Babele, metafora dell’incomprensione tra lingue diverse che viene capovolta e diventa il simbolo di una felice comprensione attraverso il linguaggio e lo strumento della musica e del canto corale, che hanno dato vita a un’unione di voci, alla creazione di nuove musiche, a canti reinterpretati, a nuove conoscenze di antiche culture, seguendo l’insegnamento del musicista, compositore, direttore d’orchestra e musicologo spagnolo Jordi Savall che ha definito i nuovi cittadini “biblioteche viventi di culture”.

DUE GIORNI DI GIOIA A SCAMPIA

A Napoli arriveranno il Coro Cantabile (Torino); Voci dal Mondo insieme a La Carovana della Musica (Venezia); Canto Sconfinato (Pordenone); Le Chemin des femmes (Modena) insieme a Le Core (Bologna); Mikrokosmos – Coro Multietnico di Bologna; Coro Interculturale di Reggio Emilia; Coro Multiculturale Consonanze (Casalecchio di Reno – Bologna); Coro di periferia (Bologna); Coro CONfusion (Firenze); CoroIncanto Voci femminili senza confini (Roma) e Coro Romolo Balzani (Roma) e si uniranno al Coro Millecolori di Scampia per una due giorni piena di gioia, bellezza, musica,
riflessioni, conoscenza, scambi e incontri di idee e culture.

MUSICA E INTERCULTURA

Ad aprire il festival sarà il convegno “Musica e intercultura nella coralità”, in programma sabato 14 ottobre dalle 9.00 alle 13.00 negli spazi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II a Scampia. Dalle 16.00 alle 18.00, spazio alle “Improvvisazioni urbane”, prove libere e flash mob in città. La giornata si concluderà con i 400 coristi dei dodici cori in concerto sul palcoscenico allestito in Piazza Mercato, in programma dalle 21.00 alle 23.30.

LABORATORI DI CANTO SPONTANEO

Domenica 15 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30, nella stazione della Metropolitana Piscinola Scampia ci saranno i Laboratori di canto spontaneo. Il convegno “Musica e intercultura nella coralità” sarà strutturato in tre tavole rotonde. Ad aprire la mattina di riflessione e dibattito sarà la tavola rotonda moderata da Fulvia Caruso, con la partecipazione di Luciana Manca su “Storia dei cori mondo-italiani: genesi di una rete”; Salvatore Colazzo su “Multicultura e intercultura nell’era dei media”; Alessandro Portelli che dialogherà con Laura Scomparcini (Canto Sconfinato – Pordenone) su “Roma Forestiera e un caso di inclusione ed
empowerment attraverso l’esperienza dei cori interculturali”; Alessandro Cosentino dialogherà con Paula Gallardo e Alina Varzaru (CoroIncanto Voci femminili senza confini – Roma) su “Un metodo integrato per la pedagogia musicale interculturale”. La seconda tavola rotonda “Intercultura in partitura: ibridazioni fra antico e contemporaneo” sarà moderata da Fulvia Caruso e Luciana Manca, con la partecipazione di Maurizio Mancini (Coro Consonanze – Bologna) e Meike Clarelli (Le Chemin des femmes – Modena). Chiuderà la mattinata, la tavola rotonda “Protagonismo femminile e pratica di comunità musicale”, moderata da Serena Facci e Simona Frasca, con gli interventi di Giuseppina
Casarin, Maria Finica e Concepion Garcia Sanchez (Coro Voci dal Mondo – Venezia), Eka Kacharava (Vie dei Canti – Roma) e Roxana Ene (Coro Romolo Balzani – Roma).

LA RETE DELLA SOLIDARIETA’

BabelebaB, insieme alle presenze istituzionali di Comune di Napoli, Napoli Città della Musica e Università degli Studi di Napoli Federico II, ha riunito attorno a sé una grande rete di solidarietà. Il Primo Festival Nazionale dei Cori Interculturali è, infatti, realizzato con il contributo di Caritas Diocesana di Napoli, che coordina l’ospitalità gratuita attraverso la propria rete di famiglie; Consulta delle Associazioni dell’VIII Municipalità di Napoli; Fondazione Migrantes presso la CEI; “Chikù” (ristorante italo-romanì); Rete Pangea; Fondazione Progetto Arca; Angeli di Strada Villanova; Caritas Nord est- Delegazione Caritas Triveneto, le parrocchie e le congregazioni religiose operanti sul territorio di Scampia; e con il patrocinio morale di Mediterranea Onlus; Aerco Associazione Emiliano Romagnola Cori e Centro Interculturale di Reggio Emilia.
Oramai diffusi in molte città, i cori interculturali sono nati rispondendo a varie esigenze: necessità educative delle scuole frequentate da tanti bambini stranieri, curiosità musicale verso altre culture musicali, volontà di accogliere e comunicare con i nuovi cittadini, migranti stabili o richiedenti asilo. Li accomuna una caratteristica: la volontà di usare la musica e il canto come momenti di aggregazione e unità anche quando le lingue, la scrittura, le tradizioni sono diverse. Da questa volontà comune e dalla pluralità di esperienze nasce l’dea di un incontro annuale, ogni anno in una città diversa,
per portare i cori a un pubblico più vasto, per scambiarsi esperienze e iniziative, per ragionare sui nuovi fenomeni musicali legati all’immigrazione. E questo viaggio straordinario parte da Napoli.

CANTO PER UNA SOCIETA’ APERTA E INCLUSIVA

BabelebaB nasce con gli obiettivi di testimoniare e favorire iniziative basate sul concetto che il canto è espressione e promozione di una comunità aperta e inclusiva. Fuori da ogni senso ristretto di identità, nello spirito della complessità contemporanea. Vuole stimolare attraverso il canto il riconoscimento degli individui come esseri pienamente umani indipendentemente dalla provenienza e dalla cultura. Divulgare la potenza del canto in generale e, in particolare, di quello corale, in quanto strumento intenso di condivisione, gratuito. Sempre disponibile e alla portata di tutti. Dare risalto e visibilità alla generatività di benessere e divertimento del cantare insieme. Condividere la costruzione di una rete fra i cori coinvolti e fra questi e le comunità dei territori in cui vivono. Costruire momenti di confronto, scoperta, crescita e condivisione fra le realtà corali multietniche esistenti e comunicare all’esterno, al Paese Italia. Un messaggio di comunanza, solidarietà e bellezza nella diversità. Far conoscere al di fuori del nostro contesto nuove strategie compositive, esecutive e di ricerca coinvolgendo anche le nuove generazioni. Promuovere il patrimonio immateriale musicale del passato e del presente, condividendo vecchi e nuovi saperi per la comprensione della contemporaneità ad uso delle future generazioni. Dare maggior risonanza possibile al fatto che attraverso la musica si possano coniugare arte, utilità sociale e convivenza fra le diversità. Creare occasioni di formazione e crescita per le realtà esistenti e stimolare la nascita di nuovi cori transculturali e inclusivi.

Calcio a 5, il Napoli Futsal presenta nuova stagione

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Cambia lo stadio in cui giocherà, ma la categoria è sempre quella. Terza stagione consecutiva in serie A per il Napoli futsal, che quest’anno proverà a migliorare il piazzamento dello scorso campionato di calcio a 5 della massima serie. Il sogno è lo scudetto, ha detto il presidente Serafino Perugino presentando la nuova stagione durante un’affollata conferenza stampa in un albergo cittadino

LE PAROLE DEL CAPITANO

Non giocherà più nell’impianto di Cercola la squadra capitanata da Fernando Perugino, ma nel palajacazzi di Aversa dove alla prima di campionato ha pareggiato 4 a 4 con il Pomezia. La prossima con la Meta Catania

21 arresti a Boscoreale, operazione contro due clan della camorra

21 arresti a Boscoreale, operazione contro due clan della camorra

Associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché di vari reati, commessi con “metodo mafioso”. Le finalità erano quelle di agevolare due clan di camorra, i “Pesacane” e i “Gallo-Limelli-Vangone”, operanti nei territori di Boscoreale e Boscotrecase.

13 PERSONE IN CARCERE E 8 AI DOMICILIARI

Con queste accuse sono state arrestate 21 persone, 13 delle quali sono finite in carcere e 8 ai domiciliari. I militari del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito questa mattina all’alba un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia.

L’operazione è stata condotta al termine di indagini che si sono avvalse delle procedure più moderne oltre che delle tecniche tradizionali. E’ emerso, secondo l’accusa, che i clan nella zona operavano controllando militarmente i traffici illeciti, primo tra tutti quello legato allo spaccio di sostanze stupefacenti.

ACCORDO PER NON FAR ENTRARE ALTRI MALAVITOSI SUL TERRITORIO

I due gruppi egemoni avevano stabilito una pax, che consentiva di non fare entrare altri malavitosi sul territorio e allo stesso tempo di stabilire una convivenza tranquilla che non attirasse l’attenzione delle forze dell’ordine. L’operazione dei carabinieri ha dimostrato il contrario.

 

 

 

Vebo Fiera 2023, boom di visitatori alla Mostra D’Oltremare

Vebo Fiera 2023, boom di visitatori alla Mostra D’Oltremare

Chiude con oltre 42mila presenze la XXII edizione di Vebo, la Fiera internazionale della bomboniera, casa, regalo e design andata in scena alla Mostra D’Oltremare di Napoli.

Un salone che conferma il grande interesse per un comparto  tornato ai grandi fasti degli anni precedenti al Covid.

TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Una fiera che ha puntato forte sulla tradizione unita all’innovazione dei prodotti proposti delle aziende espositrici e ciò per raggiungere un pubblico ancora più giovane e ampio spesso lontano dalle proprie radici culturali e dalle antiche usanze.

ULTIMA NEW ENTRY: VEBO CARTA

Un’edizione, questa del 2023, che si è aperta anche al settore cartoleria, una grande novità ed una new entry chiamata Vebo Carta. Soddisfazione nelle parole dell’Amministratore Delegato di Vebo Luciano Paulillo e del presidente Marco Paulillo.

Napoli pericolosa, cadono pietre anche dal Maschio Angioino

Napoli pericolante, cadono pietre dal Maschio Angioino

Una grossa pietra si è staccata da un’altezza di circa dieci metri della facciata del maschio angioino in via Acton e a giudicare dalle immagini, altri crolli sono probabili. Ipotesi confermata anche dal servizio tecnico del comune di Napoli anche se Non c’è bisogno di un occhio esperto per accorgersi degli altri blocchi di pietra pericolanti.

CROLLI DEI MONUMENTI STORICI NAPOLETANI

Quello del maschio angioino è l’ultimo di una serie di crolli che vedono protagonisti storici monumenti cittadini. Castel dell’ovo è chiuso al pubblico dalla primavera scorsa dopo che alcuni blocchi di tufo si sono staccati dalla parete est del maniero, mentre tre episodi di cedimento si sono verificati nei mesi scorsi alla galleria principe.

Poche settimane fa stessa sorte al vicino museo archeologico nazionale. Senza dimenticare la galleria Umberto dove, colpito da un pezzo di cornicione, mori un ragazzo di 15 anni. Per pura casualità nessuno dei crolli ha provocato il ferimento di persone.

STRADA TRANSENNATA SUBITO

Nel caso del maschio angioino un vero miracolo visto che la strada è molto trafficata e sul marciapiede c’è un intenso via-vai, in particolare di turisti e studenti della vicina università Parthenope. Subito la strada è stata transennata e presidiata da una pattuglia della polizia municipale.

Avviate tutte le verifiche tecniche del caso per capire cosa abbia causato il cedimento e se ci sono altre parti del castello che rischiano di cedere. 13 Milioni di euro previsti da tempo per il restyling del castello di piazza municipio, ma al momento del cantiere non c’è traccia.

Scampia, ministro Abodi in visita alla “Gioventù Partenope”

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Scampia, ministro Abodi in visita alla “Gioventù Partenope”

Visita del ministro dello Sport Andrea Abodi alla “Gioventù partenope”, scuola calcio di Scampia che da anni svolge anche un importante ruolo sociale nel quartiere.

REPRESSIONE E POLITICHE SOCIALI

Scampia nel 2004, oggi Caivano. Il modello di attività di contrasto alla criminalità adottato al termine della faida è lo stesso che il Governo vorrebbe applicare nel parco Verde di Caivano. Repressione e politiche sociali.

Non un caso quindi che l’esponente del governo abbia voluto far tappa nel quartiere a nord di Napoli dove, incontrando i ragazzi, ha sottolineato l’importanza delle strutture sportive per contrastare la dispersione giovanile.

Area giochi a piazza Nazionale, al taglio del nastro la piccola Noemi

Area giochi a piazza Nazionale, al taglio del nastro la piccola Noemi

C’era anche Noemi, la bambina vittima dell’attentato avvenuto il 3 maggio 2019 ad inaugurare stamane a Piazza Nazionale le nuove giostre installate dalla IV Municipalità. La piccola che ancora oggi porta addosso i segni di quel colpo di pistola che la raggiunse, per fortuna non mortalmente. È stata accolta da tanti abbracci e sorrisi dei bambini delle scuole della municipalità ma anche dalla presidente Maria Caniglia, dal Sindaco Gaetano Manfredi e dall’Assessore al verde Vincenzo Santagada.

OPERAZIONE DI RIPRISTINO DELL’AREA GIOCHI

Un obiettivo primario quello della IV Municipalità, ripristinare l’area giochi ma anche rimuovere le scritte vandaliche dal murale che riproduce gli occhi di Noemi. Assieme all’area giochi, ripristinati anche 300 metri di muretti ricoperti di cordoli che fungono da sedute e ripulite le griglie per lo scolo dell’acqua.

LA MAMMA DI NOEMI:”NON VANDALIZZATE LE GIOSTRINE”

Presente al taglio del nastro anche la mamma di Noemi, Tonia Esposito che invece ha lanciato un appello alle persone e ai giovani del quartiere: “Non vandalizzate queste giostrine e portate rispetto del bene pubblico”.

Il nuovo Tesoro di San Gennaro, un museo di tutti e per tutti

Il Tesoro di San Gennaro di tutti e per tutti: due anni di cambiamenti con una rinnovata organizzazione che ha prodotto risultati straordinari e iniziative di accoglienza, inclusione e accessibilità per un Museo proiettato verso il futuro grazie agli investimenti di D’Uva, ai fondi della comunità europea e alla generosità della Fondazione Deloitte.

UNO SPAZIO INCLUSIVO ED ACCESSIBILE

 Da oggi il museo dedicato al Santo Patrono di Napoli si presenta al pubblico rinnovato negli allestimenti e nella fruizione, pronto a soddisfare le esigenze di tutti i visitatori per rispondere sempre più agli standard dei musei internazionali. Diventa uno spazio inclusivo con i nuovi strumenti dedicati all’accessibilità e all’accoglienza realizzati grazie al lavoro e all’impegno della società D’Uva, che da ottobre 2021 gestisce il museo su incarico della Deputazione, e ulteriormente ampliati grazie al supporto della Fondazione Deloitte e dei Fondi della Comunità Europea (PNRR M1C3-3) per la “Rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali nel Museo del Tesoro di San Gennaro”. 

Due anni di risultati eccellenti che registrano, dall’autunno 2021 all’autunno 2023 un incremento di visitatori del 70%, con un trend in costante crescita. La rinnovata organizzazione è guidata da Ilaria D’Uva, amministratore di D’Uva s.r.l., un’azienda storica del settore culturale, che ha recentemente sviluppato un nuovo modo di intendere la valorizzazione dei musei; la direzione del Museo è affidata a Francesca Ummarino mentre la curatela scientifica alla storica dell’arte Laura Giusti.

 LA SPINTA VERSO IL RILANCIO DEL MUSEO

“Gli eccellenti risultati di questi ultimi due anni di attività ci spingono a proseguire con passione ed entusiasmo in un’opera di rilancio del museo. Il nuovo percorso intrapreso dalla Deputazione è sempre di più rivolto al sociale, alla fruizione delle opere che compongono il Tesoro a tutte le categorie, alla realizzazione di un nuovo museo inclusivo. – afferma Girolamo Carignani di Novoli, Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro– Siamo partiti con i giovanissimi con il progetto dedicato agli studenti dell’Istituto Statale A. Ristori del quartiere Forcella (che continuerà anche nel 2024), proseguiamo ora con le iniziative di accessibilità e l’eliminazione degli ostacoli per permettere a tutti di godere appieno delle meraviglie contenute nello scrigno della Cappella e continueremo a dedicarci a nuove sfide per impegnarci in progetti sociali dedicati al nostro territorio.”

 I RISULTATI SONO IL FRUTTO DI UNA COLLABORAZIONE

“Questi risultati sono il frutto di un incontro, anzi di un intreccio di incontri: quello fra la Deputazione e la mia azienda, che si sono intese subito sulla volontà di rendere l’offerta del Tesoro di San Gennaro sempre più ampia, inclusiva e contemporanea, e quello fra me, Francesca Ummarino e Laura Giusti, che ho proposto come direttrice e curatrice del Museo, così da formare un dream team capace di sviluppare la mia idea di valorizzazione museale; insieme a noi lavora un gruppo di persone che, a vario livello, contribuiscono alla costruzione di questo progetto culturale e imprenditoriale. E abbiamo appena cominciato! – dichiara Ilaria D’Uva amministratore di D’Uva s.r.l. – In questa occasione, presentiamo due anni di lavoro silenzioso ed entusiasta ma, soprattutto, presentiamo il programma di accessibilità e di superamento delle barriere sensoriali, cognitive e architettoniche: Napoli è così, accoglie tutti, come ha accolto me, che vengo da Firenze – ma qui lavoro solo con personale e professionisti napoletani. La Deputazione, insieme a me, e alla mia azienda, desidera che il Tesoro faccia lo stesso, accogliendo e includendo grandi e piccini, con tutte le abilità, le appartenenze culturali, le lingue, le religioni e gli interessi.”

LE NOVITA’

Un Museo accogliente e accessibile grazie a una serie di interventi mirati per accompagnare tutti i visitatori alla scoperta del tesoro di Napoli:

  • videoguide in LIS a cui si accede in completa autonomia: tramite qrcode si possono guardare i video di due attori professionisti che raccontano nella lingua dei segni le opere del museo;
  • audiodescrizioni con testi realizzati ad hoc per facilitare la visita alle persone ipovedenti e cieche;
  • accessibilità non soltanto come abbattimento delle barriere fisiche e cognitive ma anche linguistiche: “Un Tesoro di audioguida”, nata a giugno 2022, ideata e prodotta da D’Uva, si arricchisce di ulteriori 6 lingue (cinese, giapponese, coreano, ucraino, russo e portoghese,) in aggiunta a quelle già presenti (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e napoletano);
  • un nuovo percorso si affianca al suggestivo racconto tra voci e musica dedicato agli adulti: l’audioguida dedicata ai più piccoli, una speciale narrazione per permettere anche ai bambini di esplorare e conoscere la storia di San Gennaro e di uno dei tesori più preziosi al mondo, accompagnati dalle esilaranti interpretazioni di Patrizio Rispo e Nunzia Schiano;
  • la grande novità sono le opere realizzate in 3D e i pannelli tattili: l’incredibile riproduzione della mitra gemmata in scala 1:1 e i pannelli tattili touchstone per  riconoscere le forme della collana di San Gennaro, degli ostensori e degli altri doni dedicati al Santo Patrono; nella Real Cappella, grazie al contributo di Deloitte, sono state create la versione in 3D del dettaglio del Paliotto d’argento dell’Altare Maggiore di Gian Domenico Vinaccia, e la traduzione tattile a rilievo del dipinto olio su rame di Jusepe de Ribera. Il lavoro di riproduzione è stato realizzato da Art-Up, una compagine di aziende Sannite, che tramite la digitalizzazione delle opere ha creato modelli dettagliati e aderenti agli originali, con la supervisione scientifica del SAAD-Suor Orsola Benincasa (Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA).
  • l’abbattimento delle barriere fisiche e architettoniche, grazie all’inserimento di passamano in ferro, servoscala per accedere al museo e ai bagni, panchine lungo il percorso, scivoli per facilitare l’ingresso e la rimodulazione dei banchi di biglietteria per renderli idonei a più accoglienti;
  • piantine di orientamento in ceramica;
  • fari letismart, piccoli dispositivi che emanano dei suoni per facilitare il percorso;
  • brochure in scrittura nerobraille in cui vengono descritte la Cappella e le Sacrestie;
  • pannelli in braille con la descrizione delle sale;

STAFF FORMATO PER ACCOGLIERE I VISITATORI

Lo staff del Tesoro di San Gennaro ha seguito, infine, un corso di formazione per l’accoglienza dei visitatori, nonostante gli itinerari siano pensati per rendere la visita del tutto autonoma.

Si ringrazia l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli e della Rete Campania tra le mani per la preziosa collaborazione nella validazione e nell’affiancamento della realizzazione delle varie iniziative. In particolare Vincenzo Massa, coordinatore del Centro Regionale di trascrizione Braille della Campania, Maria Grazia Gargiulo e Carmela Pacelli del SAAD-Suor Orsola Benincasa (Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA) e coordinatrici della Rete Campania tra le mani.

IL CONTRIBUTO DELLA FONDAZIONE DELOITTE

“Fondazione Deloitte nasce oltre 7 anni fa per sviluppare e promuovere iniziative e progetti che abbiano un impatto positivo sulla società nei tre ambiti in cui ha scelto di impegnarsi: cultura, educazione, istruzione e ricerca ed emergenze. Il Sud Italia con il suo straordinario patrimonio artistico-culturale è uno dei territori che Fondazione Deloitte ha maggiormente a cuore. – afferma Mariano Bruno, Senior Partner Deloitte responsabile dell’ufficio di Napoli e Consigliere di Amministrazione della Fondazione Deloitte – Valorizzare le eccellenze della città di Napoli significa sia promuovere l’accesso ai luoghi d’interesse artistico e culturale sia garantire percorsi educativi e di orientamento al lavoro per le nuove generazioni. Le iniziative realizzate nell’ambito del sostegno alla Deputazione del Tesoro della Cappella di San Gennaro dimostrano concretamente come Fondazione Deloitte trasformi in realtà il suo impegno per il Sud.”

“Quando Ilaria D’Uva mi ha chiamato per dirmi che il museo aveva vinto il PNRR per l’accessibilità sono iniziati 6 mesi di grande entusiasmo e di preoccupazione: dovevamo investire i fondi stanziati dalla Comunità Europea in modo ponderato, utile e senza sprechi. – spiega Francesca Ummarino, direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro  – Tutte le novità degli ultimi mesi sono state possibili grazie agli investimenti di D’Uva, al finanziamento del PNRR e alla generosità della Fondazione Deloitte ma soprattutto grazie all’aiuto concreto di una serie di persone che con me, Ilaria e Laura Giusti, curatrice del museo, condividono la visione di un Tesoro contemporaneo, accogliente e inclusivo: i Deputati e l’Abate che, in questi due anni, hanno accolto le nostre proposte con partecipazione ed entusiasmo e tutti i ragazzi e le ragazze che lavorano quotidianamente al museo e che dal primo momento hanno sostenuto il cambiamento con passione.”

AUMENTO DEI VISITATORI VIRTUALI

In questi ultimi due anni, all’aumento dei visitatori del museo si affianca un incremento straordinario del numero di visitatori virtuali. Il nuovo sito internet, online da aprile 2022, ha registrato più di 131.000 nuovi utenti e oltre 756.000 visualizzazioni.

Analogamente i canali social del museo, in costante incremento, da ottobre 2021 vedono Facebook con una copertura di 540.897 (+ 69.693,2%) e Instagram con una copertura di 154.136 (+111.592,8%). Da ottobre 2022 per avvicinarsi ai più giovani è stato aperto anche l’account Tik Tok, che in meno di un anno ha raccolto 2148 follower, oltre 16.000 like e 307.000 visualizzazioni.

Ancora, grande successo per il bookshop del museo per cui è stato prodotto da D’Uva un nuovo catalogo con un servizio fotografico dell’intera collezione e in cui si affiancano manufatti artigianali provenienti da aziende locali.

Un lavoro di squadra impegna la Deputazione, D’Uva e l’intero team del museo, nella costruzione di una nuova identità culturale del Tesoro. L’intento è quello di diffondere la conoscenza del culto di San Gennaro e far conoscere un museo in continua evoluzione dove si intrecciano strategie di valorizzazione, attività di sviluppo e ricerca scientifica e dove si lavora costantemente a nuove iniziative culturali, artistiche e sociali.

Campi Flegrei, proteste durante la riunione tecnica sul bradisismo

Campi Flegrei, proteste durante la riunione tecnica sul bradisismo.

Nei saloni dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, riunione tecnico-operativa con i sindaci dei territori interessati dal bradisismo nei Campi Flegrei. Al vertice partecipano due ministri, quello della Protezione Civile Nello Musumeci, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Al tavolo il prefetto di Napoli Claudio Palomba e i sindaci del territorio tra cui il primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi.

LE PROTESTE

Circa 50 cittadini stanno manifestando all’esterno dell’Accademia aeronautica di Pozzuoli, dove è in corso la riunione dei ministri Musumeci e Sangiuliano con i sindaci dell’area Campi Flegrei e di Napoli. I manifestanti guidati dall’associazione ‘7 Novembre’ sono controllati dalla polizia e hanno affisso il manifesto con la scritta “Conferenza a porte chiuse metteteci la faccia, chiarezza e risposte in piazza”. All’esterno dell’Accademia viene anche distribuito un volantino dal titolo “Chiarezza su bradisismo, subito bonifiche”.