Home Blog Page 847

Camorra, nuovo colpo contro il clan Amato-Pagano

Camorra, nuovo colpo contro il clan Amato-Pagano

Spaccio di droga al dettaglio sotto il controllo criminale del clan camorristico Amato-Pagano. Due giorni dopo gli arresti per estorsione ai danni di un imprenditore, un nuovo colpo delle forze dell’ordine contro il cosiddetto clan degli spagnoli.

Questa volta è di narcotraffico l’accusa rivolta nei confronti di otto persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Carabinieri della compagnia di Marano di Napoli nell’ambito di attività d’indagine coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

4 PERSONE IN CARCERE E 4 AI DOMICILIARI

I militari hanno eseguito il provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. Quattro persone finite in carcere e quattro ai domiciliari ritenute gravemente indiziati del delitto di associazione per delinquere, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nel comune di Melito di Napoli.

Dalle risultanze investigative, è emerso che gli otto indagati, a partire dalla fine del 2018, conducevano “una persistente e strutturata attività di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti, di tipo cocaina, hashish e marjuana, sotto il controllo criminale del Clan camorristico Amato-Pagano”.

UN RUOLO PRECISO PER OGNI MEMBRO

Ognuno degli arrestati aveva un ruolo preciso, dal capo e promotore della piazza di spaccio denominata ‘Parco Monaco’ agli addetti al confezionamento dello stupefacente, al trasporto delle sostanze, alla cessione al dettaglio delle dosi di doga e alla custodia delle stesse.

Caivano, Mantovano al Centro Delphinia: ultimata la bonifica, a breve la riapertura

E’ stata ultima a tempo di record la bonifica del centro sportivo Delphinia di Caivano, teatro dei terribili episodi di violenza noti alle cronache. Lo ha potuto verificare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che ha visitato la struttura. Ad accoglierlo il commissario delegato per la riqualificazione del territorio, Fabio Ciciliano.

Mantovano ha assicurato che il centro riaprirà i battenti molto rapidamente. L’area sarà affidata allo Stato, nell’ottica della riqualificazione del Parco Verde. Una notizia che ha molto rassicurato dal Maurizio Patriciello, il parroco da anni attivo nel recupero dei giovani disagiati e contro la Terra dei Fuochi.

Mantovano, che era accompagnato dal sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Pina Castiello, ha osservato le condizioni della struttura. Nell’area del centro sportivo, rimasto per anni in stato di totale degrado e abbandono, sarebbero stati perpetrati alcuni degli episodi di violenza sessuale ai danni delle due ragazzine di 10 e 12 anni. Nei pressi del campo di calcetto abbandonato è stato rinvenuto nei mesi scorsi il cadavere di un giovane morto per overdose.

 

Napoli, Autoscuole in guerra contro la Motorizzazione: corteo in via Argine

Una manifestazione organizzata contro la mancanza di esami in conto Stato e la riduzione di esami per la patente che sta mettendo in ginocchio i titolari delle autoscuole e arrecando notevoli difficoltà agli utenti. Corteo di decine di automobili questa mattina a passo d’uomo davanti alla Motorizzazione Civile di via Argine. La protesta è stata organizzata dalla Confarca, presieduta da Pino Russo.

“Nonostante le promesse di giugno non è cambiato nulla – denuncia Pietro Risiti, segretario della sezione provinciale di Confarca Napoli -. Ci sentiamo presi in giro dalla Motorizzazione di Napoli. La sola carenza di personale non può giustificare anche la chiusura infrasettimanale degli sportelli per le pratiche, ormai anche per i rinnovi e le altre prassi burocratiche riscontriamo difficoltà enormi”.

 

 

Strage di pedoni a Napoli, dal 2022 sono 15 le vittime

Strage di pedoni a Napoli, dal 2022 sono 15 le vittime

15 pedoni uccisi dal 2022 a Napoli. Numeri da vera emergenza quelli registrati nel centro storico della città. A queste vittime si aggiunge il numero esorbitante di sinistri stradali e di gesti sconsiderati di giovanissimi alla guida di auto e moto.

ULTIMO INCIDENTE MORTALE AL CORSO UMBERTO

Domenica l’ultimo incidente mortale in ordine di tempo. A perdere la vita Giovanni Grillo 84 anni falciato sulle strisce pedonali in corso Umberto da un’utilitaria guidata da un uomo di 61 anni. La vittima sbalzata in aria dalla vettura è rimasta gravemente ferita. Ma la cosa ancor più sconcertante è stata l’attesa per i soccorsi. L’ambulanza, infatti, è giunta sul posto dell’incidente dopo più di un’ora e mezza. L’uomo politraumatizzato è morto dopo il ricovero all’Ospedale del Mare. Giuseppe Noschese presidente IDMA International Disaster medicine Associastion

TANTI, TROPPI I PEDONI INVESTITI

Meno di un mese fa altro incidente in via Manzoni, vittima una 94enne investita da una Smart. Tornando indietro nel tempo gli incidenti di Elvira Zibra, di Giuseppe Iazzetta e Alessandra Navarra nella zona tra Mergellina e Piedigrotta. Il comune di Napoli è corso ai ripari realizzando attraversamenti pedonali rialzati ma ci sono strade in città dove ogni settimana accadono sinistri stradali come via Diocleziano, via Giulio Cesare, il corso Umberto e via Terracina.

INCIDENTE MORTALE A VIA TERRACINA

Proprio in quest’ultima arteria stradale due settimane fa persero la vita due giovanissimi. Una vera emergenza e a fronteggiarla solo 18 ambulanze e pochi uomini sul territorio. L’allarme di Manuel Ruggiero di “Nessuno Tocchi Ippocrate”.

Campus Salute, 6mila prestazioni e salvate 2 persone da ictus e infarto

6mila prestazioni gratuite erogate, due persone salvate nei giorni del Campus da un ictus e da un infarto, due melanomi sospetti diagnosticati e da analizzare nelle prossime settimane. Sono solo alcuni dei numeri dell’edizione 2023 del Campus 3s presieduto da Pasquale Antonio Riccio che si è concluso nel week end sul lungomare Caracciolo.

UNA SETTIMANA DI VISITE MERICHE GRATUITE

Una settimana di visite mediche gratuite che come sempre hanno garantito ai napoletani i poter fare prevenzione. Soddisfazione nelle parole della professoressa Annamaria Colao Successo anche per la prima edizione del festival della letteratura sportiva organizzata da Tommaso Mandato che ha portato sul lungomare tantissimi autori di volumi che avevano lo sport come argomento principale.

Blitz a Caivano: 9 persone fermate, anche esponenti dell’amministrazione

Blitz a Caivano: 9 persone fermate, anche esponenti dell’amministrazione

Caivano è ancora sotto assedio, prosegue l’opera di bonifica annunciata dal Governo. All’alba scattati nuovi arresti e perquisizioni. Sono 9 le persone fermate dai Carabinieri dell’arma gravemente indiziate a vario titolo dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, corruzione ed altro aggravati dalla finalità mafiose. Tra loro anche esponenti della precedente amministrazione del Comune di Caivano.

Il Nucleo operativo di Castello di Cisterna durante un’operazione in corso tra diversi luoghi dell’hinterland napoletano tra cui Caivano, San Marcellino ed Aversa, ha eseguito un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di nove indagati.

UN ARRESTO ANCHE A SCAMPIA PER DETENZIONE DI DROGA I FINI DI SPACCIO

Ma non si ferma qui l’azione di controllo dei carabinieri che sono intervenuti anche a Scampia nella Vela Rossa dove un 35enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nel corso di un blitz per detenzione di droga a fini di spaccio.

A seguito di una perquisizione è stato trovato in possesso di 978 euro in contanti e 78 dosi di droga tra crack, cobret, cocaina ed eroina.  Adesso si trova nel carcere di Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo era già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova per reati specifici.

Campi Flegrei, ecco come tutelare le proprie case dal rischio bradisismo

Campi Flegrei, ecco come tutelare le proprie case dal rischio bradisismo

“L’evacuazione repentina dell’intera area dei Campi Flegrei, che coinvolgerebbe un milione e 300mila cittadini costerebbe 30 miliardi di euro l’anno. A questo occorre aggiungere il disagio sociale e la crisi economica che ne conseguirebbe”. Lo ha detto Antonio Coviello (ricercatore/economista del CNR-IRISS e docente universitario) nel corso del seminario “Fenomeni bradisismici dei Campi Flegrei e mitigazione del rischio vulcanico”, organizzato al Circolo Savoia da Rotary International-Club Napoli Est e CNR-IRISS.

PROPOSTA UNA EVACUAZIONE LENTA E PROGRAMMATA

Nel corso dell’incontro gli organizzatori hanno quindi proposto, nell’eventualità che l’allerta diventi prima arancione e poi rossa, che ci sia una evacuazione lenta, programmata. Tra i relatori presente anche Adriano Giannola presidente Svimez, Fabrizio Cattaneo della Volta presidente Circolo Savoia Giuseppe De Natale, dirigente di ricerca INGV e Massimo Clemente di CNR-IRISS…

COME TUTELARE LE CASE LO HA SPIEGATO ANGELO COVIELLO

Come tutelare i propri beni e le proprie case dal bradisismo e dal rischio crollo? La ricetta nelle parole di Angelo Coviello assicuratore e presidente della IGB Boker di assicurazioni

Tari e Imu fuori controllo a Napoli, in arrivo 200 mila cartelle esattoriali

Tari e Imu fuori controllo a Napoli, in arrivo 200 mila cartelle esattoriali. Il Comune di Napoli è a caccia di oltre un miliardo di euro di mancati incassi, a causa di una macchina della riscossione disastrosa. E per questo testa per la prima volta “Municipia”, l’azienda creata da hoc sei mesi fa. L’annuncio è stato dato durante l’evento che si è tenuto a Palazzo San Giacomo e a cui ha partecipato il ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo. Che ha promesso al sindaco Manfredi nuovi scenari nella macchina amministrativa, anche perché altrimenti ci sono seri rischi per i fondi del Pnrr.

“OTTIMISTI & RAZIONALI”

Il tema dell’incontro, organizzato dalla fondazione “Ottimisti & razionali” di Claudio Velardi è stato “Pnrr: il fattore umano”. La questione riguarda proprio il personale, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, che dovranno sobbarcarsi l’onere di non far naufragare un piano di rilancio del Paese che mette in campo risorse e progetti. Il Comune di Napoli, nonostante il predissesto e il buco profondo dei debiti di cui è gravato, sarebbe pronto a fare la sua parte. Come ha evidenziato il sindaco, Gaetano Manfredi.

I NUMERI DELLA MANCATA RISCOSSIONE

La Tari a Napoli viene corrisposta solo dal 38% dei partenopei e questo causa un mancato incasso quantizzato in circa 700 milioni di euro. Non va meglio per l’Imu, pagata regolarmente solo dal 28% dei contribuenti. Il buco provocato  negli ultimi 5 anni si attesta sui 310milioni di euro. Il vero naufragio della macchina del recupero crediti ruguarda le multe, di cui si riesce a riscuotere solo il 16%, con mancati incassi che sfiorano il miliardo di euro. Il pericolo, comunque, è che a pagare siano sempre gli stessi, perché la parte più complicata è stanare gli evasori totali e coloro che sfuggono completamente alle maglie del fisco.

 

Estorsione a imprenditore, in arresto 5 affiliati del clan Amato Pagano

Camorra, in arresto per estorsione 5 affiliati clan Amato Pagano

Gli Amato Pagano, ancora loro. Sono cinque gli esponenti del cosiddetto clan degli Spagnoli, o scissionisti, che nel 2004 diede vita alla faida (di Scampia) interna con gli uomini di Paolo Di Lauro, i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e dei carabinieri di Marano.

AVREBBERO CHIESTO UNA TANGENTE DA 200MILA EURO

Dall’inchiesta è emerso che i cinque, nel maggio 2019, avrebbero provato a estorcere a un imprenditore una tangente di 200mila euro. La vittima, impegnata nella realizzazione di un supermercato nel comune di Melito, grazie a una trattativa, era riuscita a ottenere il pagamento del pizzo, in rate da 80mila euro.

I DESTINATARI DELLE MISURE CAUTELARI

I destinatari delle misure cautelari emesse dal Giudice per le indagini preliminari sono:

Marco Liguori, detto “Marchetiello”, 38 anni, capo clan pro-tempore e nipote acquisito del fondatore Raffaele Amato, oggi detenuto a Sassari in regime di 41bis.

Fortunato Murolo, 52 anni, detto “Nanduccio/sasamen”, cognato del più noto Elio Amato, detenuto in regime di 41bis presso la Casa Circondariale di Tolmezzo;

Salvatore Chiarello, 51 anni, detto “Totore o’ boxer”, affiliato storico al clan e referente sul territorio di Melito di Napoli, attualmente detenuto presso il carcere di Lecce;

Nicola Schiavone, 38 anni, detto “Linuccio il Barbiere”, affiliato storico e referente del clan per le estorsioni sul territorio di Mugnano di Napoli ed attualmente detenuto presso il carcere di Cosenza;

Domenico De Mase detto “Cap e vacca”, 48 anni, affiliato storico e referente per le estorsioni sul territorio di Mugnano di Napoli, allo stato sottoposto agli arresti domiciliari.

A Palazzo Chigi la madre di Giogiò: “Una legge porterà il suo nome”

Sono trascorsi circa 40 giorni dall’omicidio del figlio. Ed è da quel 31 agosto maledetto che non ha mai smesso di chiedere al Governo misure penali più severe e certe Daniela di Maggio, la madre del musicista di 24 anni, Giovan Battista Cutolo, ucciso in piazza Municipio, a Napoli, da tre colpi pistola esplosi da un ragazzo di 17 anni, con già alle spalle precedenti penali e ora in una struttura detentiva fuori regione. Daniela Di Maggio torna a chiedere per lui il carcere e una pena “giusta” e lo fa incontrando a palazzo Chigi, a Roma, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, quello alla Giustizia, Andrea Ostellari e Antonio Sangermano, capo dipartimento per la Giustizia minorile.

LE DICHIARAZIONI ALL’ANSA

Al termine dell’incontro, la madre di Giogiò ha rilasciato alcune dichiarazioni all’agenzia Ansa: “Mi hanno promesso che sicuramente la pena per il killer di mio figlio, come per tutti gli altri minori autori di crimini efferati, verrà scontata, e sarà non di quelle che dopo pochi anni te li trovi fuori – ha detto -. Si sono presi l’impegno su una legge che verrà chiamata Giovanbattista Cutolo” – Abbiamo cercato di trovare dei punti in comune affinché – ha continuato Daniela Di Maggio –  la morte di mio figlio non sia una morte senza senso, ma che serva invece a riformare delle cose che sono veramente ingiuste in questa legge attuale”