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Giugliano, presentato il cartellone degli spettacoli di fine estate

Giugliano, presentato il cartellone degli spettacoli di fine estate

L’estate sul litorale domitio non finisce ancora, ma riparte. Conferenza stampa di presentazione della rassegna estiva a Giugliano. Una serie di appuntamenti per grandi e bambini sia in centro che in fascia costiera fino a fine settembre. Un momento d’aggregazione per la cittadinanza, ma anche per il commercio.

CALENDARIO ILLUSTRATO DAL SINDACO PIROZZI

Il calendario illustrato dal sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi prevede eventi culturali tra storia e tradizioni, all’insegna della socializzazione e dell’allegria, con ospiti illustri del mondo dello spettacolo e della musica.

Caivano, dai cellulari la chat Telegram con i video dello stupro

Attualmente i sospettati, finiti nell’inchiesta sullo stupro al Parco verde di Caivano, sono 10, di cui otto minorenni. A tutti sono stati sequestrati i telefoni cellulari e gli inquirenti hanno affidato a un esperto l’analisi dei dispositivi. Tutto fa pensare che dopo avere analizzato a fondo il contenuto dei device, il numero degli indagati possa salire. Le violenze che il gruppo ha inflitto alle due cuginette di 10 e 12 anni, infatti, pare andassero avanti da gennaio. E se sul cellulare del fratello di una delle due vittime non fosse arrivato un messaggio che lo avvisava di cosa stava accadendo, probabilmente sarebbero andate ancora avanti.

L’IPOTESI DELLE CHAT TELEGRAM

Sullo sfondo c’è anche un ulteriore scenario che si sta definendo: le immagini, foto e filmati delle violenze, sarebbero state veicolate su canali della messaggeria Telegram e rivendute. Un vero e proprio mercato pedopornografico, che farebbe da corollario a questa vicenda agghiacciante. L’indagine, per i maggiorenni, è affidata alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, mentre per i minorenni coinvolti alla Procura per i minori. Il primo provvedimento è stato quello di trasferire le vittime in un ambiente protetto, allontanandole da Caivano e successivamente il sequestro dei cellulari. Occorre ricostruire mesi di violenze, ma il contesto nel quale tutto ciò è maturato fa immaginare che si possa ulteriormente allargare l’indagine e che possa coinvolgere anche altri giovanissimi. Una delle due presunte vittime, secondo le indagini, avrebbe lei stessa realizzato alcuni video con atti di autoerotismo e li avrebbe inviati. E anche su questo si sta cercando di fare chiarezza.

L’INCARICO AFFIDATO A DUE SUPERPERITI

E proprio ieri è stato conferito l’incarico al consulente della Procura dei Minorenni di Napoli che si occuperà di procedere alla copia forense dei cellulari sequestrati agli otto ragazzi di età compresa 14 e 17 anni indagati per gli abusi sessuali. Si tratta del perito Lorenzo Laurato che consegnerà il risultato del suo lavoro entro trenta giorni, salvo proroghe. Ieri, ad Aversa, nella Procura di Napoli Nord, è stato invece conferito l’incarico all’ingegnere Carmine Testa, che si occuperà di svolgere lo stesso compito ma sui telefoni dei due maggiorenni di 18 e 19 anni, anche loro indagati per i fatti di Caivano.

 

15enne accoltellato a Ponticelli per una lite durante l’asta del Fantacalcio

15enne accoltellato a Ponticelli, fermato il presunto aggressore. La violenta lite degenerata nell’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di un’asta per il Fantacalcio. La Polizia ha fermato e interrogato un 16enne ritenuto essere colui che ha sferrato i fendenti. Il ragazzo è attualmente ricoverato all’Ospedale del Mare dopo essere stato trasportato al Pronto Soccorso di “Villa Betania”. Rischia l’amputazione di una gamba a causa della gravità delle ferite che gli sono state inferte.

 

Caivano, visita Meloni ad alto rischio: minacce social per Rdc

E’ una visita che potrebbe trasformarsi in un momento di grande tensione quella attesa domani a Caivano da parte della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La Premier che alle 9 sarà al Parco Verde, per incontrare il parroco, don Maurizio Patriciello e i genitori di una delle due cuginette abusate dal branco, ha subito pesanti minacce. Addirittura minacce di morte provenienti da alcuni profili social. Alla base delle minacce, stando a quanto affermano gli stessi haters, ci sarebbe la decisione del governo di sospendere l’erogazione del reddito di cittadinanza ad alcune migliaia di percettori ritenuti abili al lavoro.

ALTA TENSIONE PER REVOCA DEI SUSSIDI

Nei giorni successivi all’ufficializzazione della revoca del sussidio, ci sono state delle manifestazioni di protesta, concentrate soprattutto nell’area di Napoli, e nel corso di queste ci sono stati anche cori violenti e minacce di morte nei confronti del premier. Stamani, in alcuni commenti all’annuncio della visita a Caivano, sono tornate le minacce, stavolta virtuali, giustificate sempre con lo stop al reddito: “Io ti consiglierei di stare a casa”, scrive una ragazza campana, aggiungendo “sei sicura che tornerai?”. Piu’ esplicita un’altra donna, che nei commenti scrive rivolgendosi direttamente al premier: “Speriamo rimani morta a Caivano”, mentre dal profilo di un laboratorio artigianale, sempre nei commenti, esprimono la speranza che almeno Meloni vada via da Caivano “con qualche ammaccatura”.

Parco Verde di Caivano, riunione in Regione su sicurezza e scuole

Parco Verde di Caivano, riunione in Regione su sicurezza e scuole. Convocata dal Presidente De Luca per affrontare i problemi concreti emersi dalle vicende drammatiche di queste ore. Obiettivo è quello di mettere in piedi un programma di interventi per il Comune e il territorio. Hanno partecipato alla riunione il Viceprefetto di Napoli Stefania Rodà, il parroco Maurizio Patriciello e i dirigenti scolastici. Per il Comune di Caivano il sub commissario prefettizio, l’Osservatorio degli psicologi, i consiglieri regionali Loredana Raia, Bruna Fiola, Paola Raia, Carmine Mocerino, per valutare tutti gli aspetti della situazione.

SICUREZZA DEL TERRITORIO E SCUOLE

Sono stati innanzitutto approfonditi temi relativi al problema prioritario: quello della sicurezza sul territorio, imprescindibile per sviluppare qualsivoglia progetto. E poi le questioni relative al mondo della scuola, ai servizi sociali, ai programmi di riqualificazione urbana. In merito alla condizione del centro sportivo vandalizzato e abbandonato, luogo della violenza di questi giorni, la Regione ha comunicato la propria disponibilità ad eseguire i lavori di ristrutturazione e ad assicurare anche la gestione diretta delle attività sportive e culturali che possono essere sviluppate nella struttura, al servizio in primo luogo dei ragazzi del Parco Verde.

RAFFORZARE PROGRAMMA “SCUOLA VIVA”

Si lavorerà sui temi del lavoro, costituendo uno sportello ad hoc per i rapporti con le imprese, sulla formazione professionale e proseguirà l’impegnò nell’ambito del programma “Scuola Viva” per il quale i dirigenti scolastici presenti hanno espresso un grande apprezzamento per le attività formative e le possibilità di incontro con le famiglie che il programma consente con l’apertura anche pomeridiana delle scuole. Si definirà nel corso dei prossimi giorni l’impegno per la presenza degli psicologi, per la non riduzione degli istituti scolastici e la tutela, in particolare, di un istituto collocato nel Parco Verde.
Tutti i partecipanti hanno espresso l’auspicio che sulla vicenda Caivano vengano assunti da tutte le autorità impegni concreti e importanti per il risanamento del quartiere e lo sviluppo della città. La Regione ha ricordato gli impegni assunti in questi anni svolgendo anche un lavoro di supplenza rispetto ad altre istituzioni, facendosi carico di problemi non di propria competenza (sicurezza, scuola, politiche sociali).

Guardia di Finanza Pozzuoli, sequestrati beni per oltre 3,6 milioni di euro

Guardia di Finanza Pozzuoli, sequestrati beni per oltre 3,6 milioni di euro

Somme di denaro, beni mobili e immobili e quote societarie per un valore complessivo di oltre 3,6 milioni di euro. Questo l’oggetto di un sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza di Pozzuoli, sul delega del Procuratore della Repubblica di Napoli. Destinatario del provvedimento un imprenditore operante nel settore del commercio dei metalli ferrosi. Il sequestro preventivo è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della medesima Procura della Repubblica.

DALLE INVESTIGAZIONI EMERGE UN CONSOLIDATO MECCANISMO DI EVASIONE FISCALE

Il destinatario del provvedimento, di cui non è stato comunicato il nome, è indagato per i reati di utilizzo in dichiarazione di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e false comunicazioni sociali. Il sequestro trae origine da una verifica fiscale e dalle successive indagini svolte nei confronti di due società con sede a Pozzuoli.

Le investigazioni – dirette dalla Procura di Napoli, Sezione criminalità economica -, hanno permesso di individuare un consolidato meccanismo di evasione fiscale nel quale numerose società cartiere – completamente sconosciute al Fisco, prive di struttura aziendale e potenzialità economiche – avrebbero emesso fatture per migliaia di euro simulando fittizie vendite di materiale, al fine di consentire un ingente risparmio d’imposta alle due società dell’indagato.

TRASFERITI 10 FABBRICATI IN FAVORE DEI FAMILIARI

L’uomo avrebbe distratto tutte le risorse finanziarie e operative da un’impresa, poco prima della messa in liquidazione, trasferendo gli assets aziendali a un nuovo soggetto giuridico nella sua titolarità; avrebbe, inoltre, donato e trasferito, a vario titolo, 10 fabbricati in favore di familiari. Il provvedimento è una misura cautelare reale, eseguita nella fase delle indagini preliminari, e il destinatario potrà difendersi dalle accuse mosse nei suoi confronti.

Il Porto di Napoli è una bomba inquinante, allarme della commissione Salute

Il Porto di Napoli è una bomba inquinante. L’allarme viene dal risultato dei lavori della commissione Salute e Verde del Comune di Napoli. Presieduta da Fiorella Saggese, l’assise ha discusso “dell’inquinamento del porto, e degli effetti sulla salute dei cittadini”.

L’INTERVENTO DELL’ESPERTO

Le misurazioni compiute da Axel Friedrich, tra i massimi esperti in materia di qualità dell’aria, hanno evidenziato che la concentrazione di ossido e biossido di azoto nel porto di Napoli ha raggiunto livelli preoccupanti. Secondo lo scienziato, intervenuto alla riunione, sarebbe elevatissima pure la presenza a mare di black carbon. Si tratta di uno dei più pericolosi inquinanti antropici, associato a una serie di disturbi polmonari e riduzione dell’aspettativa di vita. La commissione ha identificato alcune azioni da intraprendere: l’istituzione di un’area NECA mediterranea (zona a controllo delle emissioni di azoto), la creazione di un’area a basse emissioni nel golfo di Napoli, e il rinnovo delle flotte per renderle più sostenibili. Utile in questo senso sarebbe anche adottare un sistema di tassazione delle navi sulla base delle emissioni inquinanti”.

L’ASSOCIAZIONE CITTADINI PER L’ARIA

Anna Gerometta, dell’associazione Cittadini per l’aria, ha chiesto al Comune di avviare una interlocuzione con l’Autorità Portuale per introdurre questo modello di tariffazione, applicato già in moltissimi porti europei. Urgente poi elettrificare le banchine, per limitare l’inquinamento delle navi quando sono in porto, e disporrei più controlli sui carburanti utilizzati dalle navi. Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) ha sottolineato gli effetti dell’inquinamento in termini di costi sanitari per la collettività e ha auspicato maggiore attenzione sul tema, mentre Sergio Colella (Manfredi Sindaco) e Catello Maresca (Gruppo Maresca) hanno ragionato sul ruolo dell’Amministrazione comunale in materia e sulle possibili azioni da intraprendere attraverso il Governo centrale. Per la presidente Saggese la riunione di oggi rappresenta un primo passo per affrontare la questione dell’inquinamento nel porto nei prossimi mesi con tutti gli attori competenti.

Parco Verde, la mamma di una delle due bambine denuncia minacce

Hanno paura i genitori di una delle due vittime dello stupro del Parco Verde di Caivano. La mamma della 12enne attraverso l’avvocato Angelo Pisani, ha spiegato che “stiamo subendo minacce dal quartiere, hanno anche derubato mio figlio, quello che ha denunciato gli orrori, non mi sento al sicuro: ho bisogno di parlare con la presidente Meloni, voglio parlare con lei. Domani venga nella scuola frequentata da mia figlia e da mia nipote”.

E domani a Caivano la Presidente del Consiglio incontrerà anche don Maurizio Patriciello. Il parroco, da anni in prima linea per le sorti della sua parrocchia e per la Terra dei Fuochi, le aveva rivolto un invito. Don Patriciello respinge anche l’idea di militarizzare il quartiere e chiede più assistenti sociali e vigili urbani.

IL CAMPER DELLA POLIZIA DI STATO

Intanto la Polizia di Stato, da ieri, è presente nel Parco verde di Caivano con il camper simbolo della campagna “Questo non è amore”, iniziativa permanente avviata nel 2016 sul tema della violenza di genere.

“…Questo non è amore” è lo slogan scelto per legare al progetto contro la violenza sulle donne, scegliendo di incontrare le vittime e tutti i cittadini che possono aiutarle, rompendo il muro del silenzio e dell’isolamento. Presente il Vicequestore Angela Castaldo.

 

Federazione Bcc Campania e Calabria ospite del Cda Banca Monte Pruno

Federazione Bcc Campania e Calabria ospite del Cda Banca Monte Pruno

Durante la seduta del Consiglio di Amministrazione della Banca Monte Pruno si è svolto un cordiale incontro, all’interno dei lavori, con i vertici della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria. La delegazione campano-calabra era composta dal Presidente, Amedeo Manzo e dal Direttore, Franco Vildacci.
Il Presidente Anna Miscia ed il Direttore Generale Michele Albanese, con i consiglieri e i componenti del Collegio Sindacale, hanno accolto la visita degli esponenti dell’organo associativo che riunisce tutte le BCC della Campania e della Calabria.

CONDIVISIONE DI IDEE E PROGETTI

Un momento di forte condivisione di idee e progettualità nell’ambito del fondamentale ruolo che rivestono le banche del territorio all’interno delle comunità di riferimento.
Il consesso è stato aperto dalla Presidentessa, Anna Miscia e dal Direttore Generale, Michele Albanese che hanno voluto ringraziare la Federazione per la visita. Hanno anche garantito la massima collaborazione per quelle che saranno le auspicate e future attività in coerenza con le attuali e nuove esigenze delle banche stesse, oltre che in linea con gli indirizzi delle capogruppo. L’occasione è stata utile anche per analizzare gli scenari che stanno interessando il movimento del credito cooperativo in stretta correlazione con quelle che sono le dinamiche e gli scenari economici locali e non.

MANZO, I VALORI FORTI DELLA COOPERAZIONE

Il Presidente Amedeo Manzo ha voluto ringraziare i vertici della BCC Monte Pruno per l’accoglienza ricevuta che dimostra, ancora una volta, gli ottimi rapporti. Ma anche la volontà di continuare a costruire, attraverso i valori forti della cooperazione, una strategia comune. Particolare attenzione verrà posta alla mutualità interna ed esterna che possa essere a servizio delle banche stesse, dei loro soci e clienti. Il Presidente Manzo ha precisato come questo rappresenti il primo di una serie di incontri che intende avere con tutte le BCC della Federazione. Ha sottolineato, inoltre, la sua grande stima verso la Banca, una realtà di primo piano, adeguatamente diretta e rappresentata, nonché ben organizzata e strutturata per le nuove sfide che il mercato propone.

PENSARE AL PRESENTE, PIANIFICANDO IL DOMANI

Mettendo al centro il valore della riconoscenza e nel pieno rispetto delle origini e della storia, come matrici guida dei reciproci rapporti tra la Banca e la Federazione, le due realtà proseguiranno, come fatto in passato, il loro impegno comune. All’interno di un periodo economico dove c’è sempre più necessità di programmare adeguatamente il futuro. Così come ribadito dal Direttore Generale Michele Albanese nel suo ultimo editoriale “Da tempo ormai è finita la fase dell’approssimazione, del pensare al presente senza pianificare con cura il domani”. L’obiettivo è fare rete per dare risposte concrete, continuando nel percorso di cooperatori del credito a servizio delle comunità di riferimento.

Stupri nel Parco Verde, la marcia dei 200 nel quartiere omertoso

Circa 200 persone hanno partecipato alla marcia di solidarietà e protesta nel Parco Verde di Caivano. La pioggia, la vergogna e uno strisciante disinteresse omertoso, non hanno portato in strada un numero consistente di partecipanti. Di abitanti di questo spicchio di inferno, che conta 6mila anime, ce n’erano ancora meno. Tra i partecipanti numerosi esponenti politici e un esercito di uomini e donne delle forze dell’ordine e presidiare la manifestazione. “Le bambine vanno amate non stuprate”, si leggeva su uno dei cartelli colorati portati in corteo. O ancora “Ricostruiamo il Parco Verde”.

IL MONITO DI DON PATRICIELLO

I manifestanti si sono radunati nella chiesa dove il Parroco, don Maurizio Patriciello, è tornato a parlare della vicenda delle due cuginette stuprate dal branco. Patriciello da anni è l’unica voce del quartiere che prova a squarciare il velo di omertà che regna in questo contesto degradato dove lo Stato è assente. E il prete anticlan, che vive sotto scorta, è pronto ad accogliere la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha aderito al suo invito. Per questo l’ha ringraziata, cosa che non ha fatto invece nei confronti del Presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Quest’ultimo ha parlato di esigenza di militarizzare l’area, don Patriciello ha risposto: “Eh no, un conto è che lo dica una mamma, un altro è che lo dica un uomo dello Stato come lui…”. E aggiunge: “Anziché più poliziotti dateci più professori”.

PARLAMENTARI E SINDACI, POCHI ABITANTI DEL QUARTIERE

Il corteo si è snodato lungo le stradine del Parco Verde per concludersi davanti alla piscina sequestrata teatro delle violenze. Tra i manifestanti, come detto, numerosi esponenti politici. L’ex presidente della Camera Roberto Fico con i parlamentari Alfonso Colucci, Antonio Caso, Michele Gubitosa e Pasquale Penza, originario proprio di Caivano. Poi la sottosegretaria leghista Pina Castiello, la deputata di Forza Italia Annarita Patriarca e il parlamentare verde Francesco Emilio Borrelli che è stato tra i promotori dell’iniziativa. Hanno preso parte al corteo alcuni sindaci dell’area metropolitana, con il vicesindaco dell’ente Giuseppe Cirillo. Vista anche la vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno e poco distante l’assessore regionale alla legalità, Mario Morcone. E domani sarà la volta di Giorgia Meloni, che ha annunciato di non voler partecipare a una passerella ma di avere in mente di bonificare l’area e magari affidare la struttura sequestrata delle piscine alle Fiamme Oro.