martedì, Maggio 12, 2026
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Napoli-Torino, Lobotka a forte rischio per un sovraccarico muscolare

Il Napoli perde Lobotka. Mentre Anguissa e De Bruyne sono sulla via del rientro, il centrocampista slovacco probabilmente salterà la partita di venerdì sera contro il Torino. Non è un infortunio grave. Si tratta di un fastidio muscolare che Antonio Conte e lo staff vogliono gestire con calma e prudenza, considerando anche tutti i problemi avuti in questa stagione.

Gilmour è rientrato a pieno regime nelle rotazioni di Conte e probabilmente sarà lui a prendere il posto di Lobotka al fianco di Elmas. Magari durante il match potrebbe poi lasciare il posto ad Anguissa, recuperato e pronto a tornare in campo dopo l’infortunio in Nazionale.

 

In un “fortino” a Ponticelli, cocaina e droga dell’amore: arrestato per spaccio 24enne

Rione De Gasperi. Siamo nella periferia est di Napoli. In uno dei 600 alloggi popolari delle cosiddette “case murate”, un 24enne è stato arrestato dai carabinieri per detenzione e spaccio di droga. Il giovane finito in manette è Alfredo Clemente e – nonostante le nuove demolizioni all’orizzonte, le molte pareti dei palazzi ormai chiuse – aveva proprio a Ponticelli il suo centro di smercio illegale. Sì, proprio lì, nel Rione De Gasperi – un tempo roccaforte del clan Sarno – un enorme casermone con oltre 600 alloggi costruiti con i fondi del piano Marshall (siamo agli inizi degli anni Cinquanta). Ebbene questo rione grigio e fatiscente, alle spalle dell’Ospedale del Mare, nel tempo ha vissuto diverse vite. Le ultime abitazioni vecchie e cadenti sono state liberate solo pochi anni fa, nella seconda decade del 2000. Ma niente da fare; come una fenice appestata, il rione ritorna sempre in vita. Si ripopola e continua a “rivivere” ostinatamente con occupazioni abusive spalleggiate dalla criminalità organizzata.

Il giovane arrestato occupava abusivamente proprio uno di questi appartamenti; ma è finito in manette per un motivo ben più grave. I carabinieri, insospettiti dai movimenti e dall’impianto di videosorveglianza posto sulle pareti esterne scrostate dell’edificio, hanno fatto irruzione nella sua abitazione trasformata in una vera e propria piazza di spaccio fortificata. All’interno, i militari hanno trovato 18 grammi di cocaina, pronta per essere immessa sul mercato e una dose di MDMA, la sostanza sintetica meglio conosciuta come “droga dell’amore”. La droga e tutto il materiale per il confezionamento e la pesatura sono stati sequestrati. Per il giovane 24enne, oltre alla denuncia per l’occupazione abusiva, sono scattate le manette per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Ora si trova in carcere in attesa di giudizio.

Malattia renale diabetica, problema serio l’incidenza in Campania

Malattia renale diabetica, problema serio l’incidenza in Campania

E’ un problema serio l’incidenza del diabete in Campania. Secondo i dati  (Istituto Superiore di Sanità), la regione ha una prevalenza del diabete dell’8,9%, seconda solo alla Sicilia (9,3%). Questo significa che circa 550.000 campani sono affette dalla patologia con un tasso di mortalità più alto d’Italia, con 5,3 decessi per 10.000 abitanti. Dati analizzati insieme a cure e nuove terapie farmacologiche a Napoli durante la seconda conferenza internazionale sulla malattia renale diabetica. Un appuntamento scientifico coordinato da Silvio Settembrini e Giovambattista Capasso che fa di Napoli per la seconda volta, a distanza di un anno, la capitale di questa disciplina.

Tra gli esperti intervenuti Anna Maria Colao, ordinario della Federico II e cattedra Unesco oltre che vicepresidente del Consiglio superiore della Sanità, Diego Ferone, presidente della Società scientifica italiana di Endocrinologia, Raffaella Buzzetti, presidente della società italiana di Diabetologia, Agostino Virdis, presidente della Società italiana dell’Ipertensione arteriosa, e Pasquale Perrone Filardi, ordinario di Cardiologia della Federico II: (Interviste nel video allegato).

Funerali di Domenico, l’arrivo della bara bianca e gli applausi commossi

NOLA – E’ stato accompagnato da un applauso commosso l’arrivo della bara bianca con il corpo del piccolo Domenico nella Cattedrale di Nola. I funerali del bimbo morto all’ospedale Monaldi dopo il trapianto di un cuore danneggiato si svolgeranno alle 15. La piazza di Nola è già piena di persone che hanno voluto accompagnare la famiglia in questo ultimo saluto terreno. Tante le mamme con i loro bimbi che stringono fiori bianchi tra le mani. Attesa la premier Giorgia Meloni.
A Nola è il giorno del lutto cittadino, quasi tutti i negozi sono chiusi e centinaia sono i manifesti affissi lungo le strade della città e dinanzi al sagrato della cattedrale.
A presiedere il rito funebre sarà il vescovo di Nola, don Francesco Marino, ci sarà anche l’arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia.

Tamponamento tra autocarri e bus sulla tangenziale: feriti e 2 km di coda

Un incidente, poco dopo le ore 9:30 si è verificato sulla Tangenziale di Napoli, al chilometro 7 in direzione Pozzuoli, poco prima dell’uscita di Agnano. Nel tamponamento sono rimasti coinvolti due autocarri e un autobus, alcune persone sono rimaste ferite; ma non sono in gravi condizioni. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, i mezzi di soccorso e il personale della Tangenziale di Napoli per la gestione della viabilità e messa in sicurezza dell’area. Al momento la circolazione avviene su una sola corsia per consentire la rimozione dei mezzi coinvolti. Mentre scriviamo si registrano oltre due chilometri di coda in direzione Pozzuoli.

Il giorno dei funerali per Domenico Caliendo, a Nola attesa la premier Meloni

A più di due mesi dal decesso Domenico Caliendo potrà riposare in pace. Si svolgeranno nella chiesa cattedrale di Nola alle 15 di oggi i funerali del bimbo di due anni e mezzo morto il 23 dicembre scorso dopo che all’ospedale Monaldi di Napoli gli è stato trapiantato un cuore danneggiato. Ieri al Policlinico di Napoli si è svolta l’autopsia disposta dalla procura, che indaga sette tra medici e infermieri per omicidio colposo in concorso. Piazza Duomo a Nola comincia a riempirsi di persone nell’attesa dell’inizio delle esequie. Una morte quella di Domenico che ha sconvolto l’opinione pubblica di tutto il Paese. A Nola è attesa anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Finto centro di consulenza informatica ma era una “casa d’appuntamenti cinese”: blitz e 2 arresti

Si spacciava per un tranquillo centro di consulenza informatica, con tanto di partita iva e quindi attività regolarmente registrata alla Camera di Commercio. Ma la realtà, tra i palazzi di via Enrico Medi ad Arzano in provincia di Napoli, era decisamente più “calda” di quella prodotta dai chip dei computer. Tutto ha avuto inizio da un’indagine dei carabinieri. I militari della locale tenenza infatti, insospettiti da un anomalo via vai di persone che palesemente avevano poco a che fare con la tecnologia, hanno deciso di vederci chiaro in quella abitazione di Arzano. Anche perché sui social e nelle chat cittadine spopolava un messaggio inequivocabile: “Ottimo posto, andateci”. Insomma un passaparola che nulla aveva a che fare con consulenze informatiche; anzi la voce che rimbalzava anche nelle strade e nei bar cittadini sussurrava di “ragazze cinesi”.
Così è scattato il blitz. Con il più classico “cavallo di Troia” due militari in borghese si sono presentati alla porta fingendosi clienti. Ad aprire un 51enne di origini cinesi (residente ad Arezzo e titolare ufficiale dell’attività fittizia) e una 41enne, anch’ella asiatica. I due, scambiando gli agenti per i “consulenti” che aspettavano, li hanno fatti accomodare senza battere ciglio, dando così il via libera all’irruzione dei colleghi in divisa. L’interno dell’appartamento ha subito rivelato la vera anima dell’attività: all’ingresso, una piccola scrivania faceva da paravento, accanto a una cucina a vista. Oltre, un corridoio con quattro stanze, le cui porte erano state sostituite da tende colorate e semitrasparenti. In ognuna di esse, quattro donne cinesi in abiti succinti pronte a offrire ben altre “prestazioni” rispetto a quelle di consulenza informatica. I computer, infatti, c’erano; ma erano soltanto un dettaglio scenografico, un paravento appunto. Le prove raccolte dai militari hanno invece cristallizzato la vera natura del business e messo in manette il 51enne e la 41enne con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. L’intero appartamento e il sistema di videosorveglianza, utilizzato probabilmente per monitorare gli accessi, sono stati posti sotto sequestro.

America’s cup, consiglio monotematico a Bagnoli: presente il sindaco Manfredi

America’s cup, consiglio monotematico a Bagnoli: presente il sindaco Manfredi

Il sindaco e commissario straordinario Gaetano Manfredi ci sta mettendo la faccia sull’America’s cup. Ed ha replicato con toni decisi, ai manifestanti che ieri protestavano all’esterno del consiglio di Municipalità a Bagnoli, per essere stati esclusi per motivi di spazio dalla seduta monotematica convocata dopo le proteste e le richieste di maggior coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte relative al loro quartiere, vedi la scelta di rinunciare alla bonifica totale della colmata a mare.

Il sindaco quindi non vuole essere complice di un fallimento, per questo motivo i lavori non si possono fermare cosi come richiesto dai cittadini preoccupati per i rischi per la salute. Ci vorrebbe troppo tempo per una bonifica totale e il rischio per Napoli era perdere l’evento America’s cup. (Intervista nel video allegato).

Mentre all’esterno si protestava, dentro l’Aula sono state date rassicurazioni alla popolazione, sebbene all’interno non fosse un granché rappresentata, sulle fasi del cantiere della colmata e non solo. Dai dragaggi dei fondali e dalla possibilità di trasferire all’esterno eventuali materiali inquinanti qualora dovessero essere trovati, alle procedure di esproprio degli abitanti di Borgo Coroglio.

E almeno sugli espropri, i residenti di Borgo Coroglio, quelli non intenzionati ad andar via, sembrano aver ottenuto le risposte che cercavano: (Intervista nel video allegato).

Ischia, furia del pitbull in casa: coppia azzannata dal proprio cane a Lacco Ameno

Attimi di puro terrore sull’isola d’Ischia. Sono quelli vissuti ieri da una coppia aggredita dal loro pitbull tra le mura domestiche nel comune di Lacco Ameno. I due conviventi, di 43 e 54 anni, sono stati ricoverati in codice rosso presso l’ospedale di Lacco Ameno; ma non corrono pericolo di vita.
Secondo una prima ricostruzione, fatta dai carabinieri che si sono recati in ospedale per ricostruire i fatti, l’incubo si è materializzato senza un apparente motivo in quello che era, fino a quel momento, un tranquillo pomeriggio sull’isola verde. Il pitbull di famiglia avrebbe attaccato sbranando i due conviventi, colti alla sprovvista all’interno della loro abitazione. Avvolta nel mistero la causa scatenante la furia del cane.

Inchiesta morte Domenico Caliendo: 25 periti per esaminare il caso

Inchiesta morte Domenico Caliendo: 25 periti per esaminare i caso

Con l’incidente probatorio e l’autopsia entra nel vivo l’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico. Dopo oltre tre ore di udienza, il gip Mariano Sorrentino ha affidato l’incarico ai consulenti. In totale sono 25 i periti chiamati a lavorare sul caso. Gli esperti avranno 120 giorni per depositare la relazione con la prossima udienza fissata all’11 settembre. La Procura di Napoli chiede di verificare se la catena delle operazioni sia avvenuta secondo le linee guida sui trapianti e se l’organo presentasse danni riconducibili a errori nelle diverse fasi, dall’espianto all’intervento a Napoli.

Tra gli elementi da valutare anche l’ipotesi di una lesione durante l’espianto e la sequenza dei tempi in sala operatoria, a partire dalla cardiectomia. Sotto esame anche il contenitore usato per il trasporto e la gestione del ghiaccio. Proprio su questo. su questo Dario Gagliano avvocato della cardiochirurga Gabriella Farina chiede ulteriori approfondimenti: (Intervista nel video allegato).

Così l’avvocato della famiglia di Domenico Francesco Petruzzi: (Intervista nel video allegato).

Sullo sfondo restano le polemiche per le recenti parole di Guido Oppido, il primario che ha eseguito il trapianto a Napoli che si  è definito “una vittima” della vicenda.

Domani invece al duomo di Nola i funerali del piccolo Domenico, ai quali potrebbe prendere parte la premier Giorgia Meloni.