domenica, Maggio 10, 2026
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“IL, Innovazione e Legalità”, il progetto che parla agli studenti

Le nuove tecnologie come volano per superare le criticità del mondo lavorativo e per comunicare valori positivi rafforzando l’idea che la rete sia uno strumento di libertà e di sviluppo del pensiero etico.
Parte da questi temi il progetto, organizzato dall’Associazione Napoli Cultura e Sviluppo del Territorio dal titolo “Il, Innovazione e Legalità” che attraverso il dibattito tra esponenti del mondo della cultura e della giustizia e i ragazzi degli Istituti secondari di II grado, ha l’obiettivo di spiegare agli studenti la reale portata della rivoluzione digitale capace di migliorare la società civile.
All’evento di questa mattina, organizzato al teatro Augusteo, alla presenza di 1500 ragazzi delle scuole napoletane, ha partecipato, tra gli altri, il sostituto Procuratore della DDA di Napoli, Catello Maresca.
Presente al dibattito il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Napoli, scontro de Magistris – Lettieri su Bagnoli

Botta e risposta de Magistris – Lettieri sulla questione Bagnoli.

All'Agora Dema dibattito sul Referendum trivelle

Il 17 aprile gli Italiani saranno chiamati ad esprimersi sul referendum cosiddetto No Triv.
Se ne è dibattuto all’Agorà DeMa.

All’Agora Dema dibattito sul Referendum trivelle

Il 17 aprile gli Italiani saranno chiamati ad esprimersi sul referendum cosiddetto No Triv.
Se ne è dibattuto all’Agorà DeMa.

Giugliano, iniziative contro il bullismo con il progetto “MaBasta”: il plauso di Cosimo Maria Ferri

GIUGLIANO – Centodieci volontari per contrastare ogni forma di bullismo che potrebbe avvenire nei banchi di scuola. Impegnati saranno due allievi per ogni classe con il compito di aiutare non solo le vittime ma anche gli autori degli atti di bullismo. L’iniziativa è stata promossa dall’istituto tecnico industriale “Galvani” di Giugliano (Napoli). Il progetto è quello di avviare un vero e proprio percorso per scongiurare la possibilità che gli allievi possano essere implicati in fatti di violenza, o essere vittime di stalking o di atti persecutori anche attraverso i social. Ma anche aiutare quanti possano far ricorso alla violenza, alla sopraffazione come strumento per farsi notare. I centodieci volontari – tutti allievi della stessa scuola – come spiega il preside Giuseppe Pezza, seguiranno un seminario di formazione. La prima lezione si terrà mercoledì prossimo e che vedrà in cattedra via via esperti, psicologi, operatori della polizia postale e cosi’ via. “Vogliamo avviare un percorso che sia condiviso, non vogliamo mettere in difficoltà i ragazzi che hanno aderito all’iniziativa – dice ancora il professore Pezza – e per questo abbiamo ritenuto necessario fornire loro gli adeguati strumenti formativi”. L’iniziativa è nata accogliendo l’appello lanciato sui sociali da alcuni studenti leccesi che hanno avviato l’iniziativa “MaBasta”.
Sull’iniziativa è intervenuto anche il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri:
“L’iniziativa contro il bullismo ‘MaBasta’ – ha detto Ferri – promossa da alcuni studenti leccesi e che avevo avuto modo già di apprezzare, ha registrato un suo seguito con l’attivazione di un progetto promosso dall’istituto Galvani di Giugliano (Napoli) dove saranno impegnati due allievi per ogni classe con il compito di aiutare non solo le vittime, ma anche gli autori degli atti di bullismo. Si tratta di un’iniziativa lodevole che da una parte segna un’importante presa di coscienza, quella cioè di lavorare in un’ottica preventiva, e dall’altra attesta una sorta di effetto domino che dalla Puglia ha la possibilità di continuare in tante altre zone del Paese. Questi progetti, che vedono coinvolti i ragazzi in prima linea, sono da sostenere e da incoraggiare perché l’educazione riveste oggi un ruolo strategico. Mi auguro che tante altre scuole italiane seguano l’esempio di Giugliano per rafforzare la nostra lotta contro il bullismo e il cyberbullismo”.

Ludopatia, a Napoli arriva il tour di Pippo Franco “Vedo ma non vedo, gioco ma non gioco

NAPOLI – Pippo Franco sarà a Napoli martedì 5 aprile alle ore 20,30 all’hotel Romeo con il suo nuovo spettacolo “Vedo ma non vedo, gioco ma non gioco”. Il talk show nasce come contributo contro le insidie e i tranelli che si nascondono dietro il volto accattivante del gioco d’azzardo verrà messo in scena, nelle principali città italiane,
Il confine tra intrattenimento e gioco d’azzardo è tutt’altro che definito. La prova è che nel nostro Paese i giocatori abituali sono circa 15 milioni; di questi, 2 milioni rientrano nella soglia di rischio-ludopatia e ben 800mila ci sono dentro fino al collo. Per questi ultimi e per le loro famiglie si apre un percorso doloroso fatto di litigi, menzogne, sotterfugi e i risparmi di una vita di lavoro che vanno in fumo in poche ore trascorse davanti a una videolottery oppure ad un tavolo di poker on-line.
Per prevenire i devastanti effetti del gioco d’azzardo sulla vita delle persone, occorre sensibilizzare non solo l’esercito di giocatori sui pericoli e sui rischi che si corrono, ma anche le istituzioni locali e nazionali ad adottare rimedi normativi e regolamentari che siano in grado di tutelare le famiglie italiane. Proprio l’Agcai (associazione gestori e costruttori di apparecchi da intrattenimento) è scesa in campo per dire basta al gioco d’azzardo. Dopo la manifestazione di protesta dello scorso mese a Roma dove l’associazione, guidata da Benedetto Palese, ha chiesto al Governo di fermare l’invasione di 250mila nuove videolottery prevista per gennaio 2017, Agcai ha deciso di lanciare la propria campagna di sensibilizzazione.
“Da tempo proponiamo all’esecutivo – ha sottolineato Palese – di consentire la sostituzione delle attuali slot presenti sul mercato con apparecchiature da intrattenimento con un costo orario paragonabile ai flipper. E’ indispensabile eliminare le slot videolottery, gestite dalle grandi multinazionali del gioco d’azzardo, collocate nelle migliaia di sale sorte a quasi ogni angolo di strada nelle città italiane che rappresentano dei veri e propri mini-casinò, che stanno creando disagio sociale costringendo i sindaci a limitare gli orari di apertura e, in alcuni casi, addirittura la chiusura delle sale da gioco. Se non ci sarà una nuova regolamentazione, con adeguati provvedimenti che tengano presente anche il fenomeno della ludopatia – conclude il numero uno dell’Agcai -, ne pagheranno le conseguenze gli oltre 120mila lavoratori del settore intrattenimento e ben cinquemila imprese rischierebbero di chiudere i battenti lasciando campo libero al monopolio dei concessionari, con palese violazione delle norme europee sull’antitrust”.

Great Gym Active, un centro per gli sport olimpici a Marcianise

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Una struttura polifunzionale che formerà i campioni di domani. E’ quello che si propone la Palestra Great Gym Active di Marcianise, nata dallo spirito imprenditoriale di Pasquale Orofino e la partnership con il due volte campione del mondo dei pesi massimi categoria dilettanti Clemente Russo e la famiglia di maestri e campioni di judo dei Maddaloni. Appuntamento giovedi 7 aprile per l’inaugurazione del centro, che propone oltre alle attività di fitness e pesi ben tre discipline olimpiche, pugilato, judo e nuoto. Ascoltiamo il patron Orofino ai nostri microfoni.
Una sfida per un territorio, affinchè da terra dei fuochi venga riconosciuto come Terra dei Campioni, è quello che si propongono Clemente Russo e il maestro Gianni Maddaloni, da anni impegnati nel riscatto sociale, mediante lo sport.
Presente alla conferenza stampa di presentazioni il presidente del Coni Campania, Cosimo Sibilia
Great Gym avrà una partnership con il vicino outlet designer La Reggia mediante sconti e riduzioni per i soci della carta privilege, promuovendo all’interno della struttura le nuove attività dedicate ai bambini nel centro.
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Musica, 13mila studenti animeranno a Napoli “La piazza incantata”

Piazza Plebiscito a Napoli si trasformerà in un enorme palcoscenico in cui si esibirà il coro polifonico più grande della storia della musica. Sabato 9 aprile dalle 16.30 alle 18.30, nella piazza simbolo della città si svolgerà, infatti, “Lapiazzaincantata”, che vedrà esibirsi un coro costituito da 12.846 studenti, di cui 6mila campani, che arriveranno da 17 regioni italiane. Lo spettacolo, la cui preparazione è iniziata circa un anno fa, sarà condotto da Michele Mirabella e dalla giornalista di Rai News Daiana Paoli. Il progetto, ideato e diretto da Renato Parascandalo e dal maestro Sergio Siminovich, è promosso e sostenuto dal Comune di Napoli, dalla Regione Campania, dal ministero dell’Istruzione, che ha espresso il suo sostegno attraverso una lettera del ministro Stefania Giannini, dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, dalla Rai, dalla Feniarco e dal conservatorio di San Pietro a Majella la cui orchestra accompagnerà il coro. Una manifestazione che ha ricevuto oggi un riconoscimento dal Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha inviato una targa come segno di apprezzamento. I coristi saranno protagonisti di un ‘singolare massive flashmob’ che ha come obiettivo ”diffondere la conoscenza e la passione per la musica tra i giovani”. Il coro si esibirà in brani tratti dall’Aida di Giuseppe Verdi, dal Requiem di Mozart, da ‘See the conquering di Hadel, dal Te Deum di Charpertier, ma anche da ‘ballad storiche’ come ‘Michelle’ dei Beatles e canzoni della tradizione napoletana come ‘I’ te vurria vasà’ che è stata tradotta in dialetto veneto da una scuola elementare di Verona. A dirigere il coro, composto da 362 cori scolastici, i maestri Siminovich e Ciro Caravano. ”Questa proposta – ha detto Luigi Berlinguer, presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica – si presentava come una follia sana, come un’impresa non facile da organizzare e da governare perché la nostra scuola non è abituata a cimentarsi con sé stessa nella sua possanza. Noi siamo abituati a vedere la scuola come un luogo in cui gli alunni sono chiusi e invece li abbiamo voluti immergere nel cuore della capitale canora d’Italia: Napoli”. Lo spettacolo sarà visibile sui canali Rai News e Rai 1 attraverso collegamenti in diretta, ma – come spiegato da Francesco Pinto, direttore del Centro produzione Rai di Napoli – il servizio pubblico realizzerà anche un documentario che racconterà ”l’avventura di questi ragazzi”, farà le riprese di tutto lo spettacolo e produrrà ”materiali” per diverse fruizioni. Sul palco, anche la Banda in alta uniforme dei carabinieri e il coro degli Alpini. ”Napoli – ha detto il sindaco Luigi de Magistris – ancora una volta dimostra la sua grande capacità organizzativa. Questo appuntamento ha una grande visione politica: dimostrare la potenza dell’amore attraverso la musica per realizzare un’armonia unica e sottolineare che la cultura è l’arma del riscatto”. Un coro non improvvisato. Infatti, nei mesi scorsi, i coristi iscritti hanno potuto apprender i cori scaricando da un apposito sito web gli spartiti e le 40 video-lezioni curate dai maestri che li dirigeranno. Per consentire il sereno svolgimento della manifestazione saranno allestiti 50 bagni chimici e l’Abc di Napoli metterà a disposizione borracce d’acqua. Un evento musicale, ma anche culturale. Infatti tutti i partecipanti potranno, dall’8 al 10 aprile, visitare con tariffa agevolata i principali luoghi d’arte e cultura di Napoli.