Pino Daniele conquista il box office: gli incassi di Je so’ pazzo volano oltre 1,5 milioni

Avvio record per il biopic sul nero a metà

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Pino Daniele conquista il box office: gli incassi di Je so' pazzo volano oltre 1,5 milioni

Pino Daniele conquista il box office: gli incassi di Je so’ pazzo volano oltre 1,5 milioni

Debutto da record per “Je so’ pazzo”, il bipic su Pino Daniele diretto da Nicola Prosatore con Massimiliano Caiazzo. Sono stati registrati 1 milione 533mila euro di incassi e quasi 193 mila spettatori nel weekend. La media è di 3.931 euro in 390 sale. Alla vigilia del debutto nelle sale, il regista, durante la conferenza stampa di presentazione aveva rivelato cosa si aspettasse dal pubblico: “Commozione ed emozione. Questo mi aspetto dal pubblico napoletano. Ne sono piuttosto sicuro, perché si tratta di un’opera onesta, che racconta una storia
universale e parla molto della città di Napoli, elevandola ad archetipo di tutte le realtà caratterizzate da una personalità e un’identità fortissime”.

Nelle sale la pellicola è stata accolta con momenti di grande trasporto, il pubblico spesso ha cantato insieme con l’artista durante le scene musicali e si è commosso nel ripercorrere l’infanzia difficile del nero a metà.  “All’inizio – racconta il protagonista del film, Massimiliano
Caiazzo, che indossa i panni del Mascalzone Latino ai suoi esordi nel mondo della musica – c’è stata ovviamente la paura di non sentirmi all’altezza, poi dopo, il mio istinto mi diceva che poteva essere una prima chiave per entrare in questa storia con umanità”.

Molto ben interpretata la figura di Dorina, prima moglie dell’artista, sposata nel 1977, prima del suo successo e dalla quale si è separato negli anni ’90. Il ruolo è stato affidato a Maria Sole Pollio: “Ho sempre avuto una grande passione per il cinema, un grande amore per la musica e per la conduzione. Sono entrata all’età di tre anni in una scuola di teatro-gioco, tutto parte da lì. Arrivare qui oggi rappresenta per me il punto di partenza che mi permette di capire cosa voglio fare e in che modo mi piace lavorare”.